Cremonese-Roma, EL SHAARAWY: “C’è fiducia, vedo margini di crescita. Col Napoli bel test, ma è ancora presto”

La Roma riparte con una vittoria: dopo la sosta per le Nazionali i giallorossi battono 3-1 la Cremonese in trasferta nella 12esima giornata di campionato. Al termine della sfida Stephan El Shaarawy ha parlato ai microfoni dei cronisti. Le sue dichiarazioni:

EL SHAARAWY A DAZN

Come si fa a continuare questo sogno?
“Si vede che c’è molto entusiasmo e voglia di vincere le partite. Siamo contenti, c’è tanta fiducia e stiamo mettendo sempre più qualità nel gioco. Dobbiamo continuare su questa strada, godiamoci questo primo posto nonostante il campionato sia lungo”.

Può incidere l’Europa League?
“In questo dobbiamo essere bravi noi subentranti quando veniamo chiamati in causa. Tutti devono essere disponibili e pronti, chi entra deve sempre fare la differenza. Dobbiamo continuare così fino alla fine, ora ci sarà un tour de force e servirà l’aiuto di tutti”.

Con Gasperini è subito scattata una scintilla positiva…
“A prescindere dalla voglia, dall’intensità e dal clima creato da Gasperini, io vedo margini di crescita. Possiamo ancora migliorare tanto soprattutto in fase realizzativa. In difesa siamo solidi, in attacco oggi abbiamo dimostrato i miglioramenti con tre gol. Inoltre il  gol darà tanta fiducia a Ferguson. Dobbiamo continuare così”.

Sarà un crash test contro il Napoli?
“È ancora presto ma sarà un bel test. Conosciamo la forza del Napoli, ma giochiamo in casa convinti di poter fare una grande partita”.

Cremonese-Roma, WESLEY: “Se seguiamo Gasperini possiamo continuare a lottare”

La Roma riparte con una vittoria: dopo la sosta per le Nazionali i giallorossi battono 3-1 la Cremonese in trasferta nella 12esima giornata di campionato. Al termine della sfida Wesley, oggi autore del terzo gol giallorosso, ha parlato ai microfoni dei cronisti. Le sue dichiarazioni:

WESLEY A DAZN

Ti aspettavo una Roma così bella?
“Ringrazio Dio per la vittoria di oggi. Immaginavo tante cose quando sono arrivato, ma non di adattarmi in modo così rapido con la squadra e con la lingua. Sono molto contento”.

La Roma c’è per lo scudetto?
“Sono venuto qua per vincere titoli, ma è l’obiettivo di ogni giocatore. Dobbiamo continuare così, stiamo facendo il nostro lavoro. Se seguiamo ciò che dice il mister possiamo continuare a lottare per lo scudetto”.

Cremonese-Roma, FERGUSON: “Aspettavo da tanto il gol, voglio sfruttare questo momento”

La Roma riparte con una vittoria: dopo la sosta per le Nazionali i giallorossi battono 3-1 la Cremonese in trasferta nella 12esima giornata di campionato. Al termine della sfida Evan Ferguson, oggi al primo gol in giallorosso, ha parlato ai microfoni dei cronisti. Le sue dichiarazioni:

FERGUSON A DAZN

Primo gol e primo posto in classifica…
“Momento bellissimo, lo aspettavo da tanto e non vedevo l’ora”.

Da quanto aspettavi una sensazione come questa?
“Ci sono stati tanti alti e bassi, ma ora voglio sfruttare questo momento positivo. Voglio continuare così”.

Genoa, De Rossi: “Italia? Dal 2004 la distanza tra le big europee e le altre si è assottigliato. Ora trovi la Norvegia ed è più forte di noi”

A due giorni dalla sfida di campionato contro il Cagliari Daniele De Rossi è intervenuto in conferenza stampa. L’ex allenatore della Roma, ora sulla panchina del Genoa, ha parlato anche dell’Italia che dovrà disputare i playoff per qualificarsi al Mondiale: “Succedeva anche a noi. In Moldavia ci ho giocato anche io, abbiamo fatto fatica anche a noi. Dal 2004 la distanza tra le big europee e le altre si è assottigliato. Eravamo sulla stessa barca. Prima ti riconoscevi nel numero 10 come Totti, Del Piero o Baggio. Oggi vai contro la Norvegia e giochi contro l’attaccante più forte del mondo. Ho fiducia in chi guida la Nazionale. Rino (Gattuso, ndr), Gigi (Buffon, ndr), Bonucci è gente che per quella maglia ha dato il sangue. Poi capita che nel girone trovi la Norvegia ed è più forte di noi”.

Inoltre, ha detto la sua anche sul poco utilizzo dei giovani: “Bisogna essere lucidi. Il problema grande è che bisogna seminare, chi lo fa farà raccogliere i frutti a qualcun altro. Molti non lo capiscono, viene valutato per il risultato di domenica. Ora devi fare qualcosa di invisibile. Quello che si fa oggi lo si vedrà tra dieci anni. C’è sempre bisogno di chi pensa in grande”.

Cremonese, Bondo: “Possiamo fare bene contro la Roma”

Verso la sfida contro la Roma, in programma domenica alle 15.00 allo Stadio Zini, Warren Bondo è intervenuto in conferenza stampa e ha parlato del suo momento con il club grigiorosso. Le parole del centrocampista:

Cosa ti ha convinto a scegliere la Cremonese quest’estate?
“L’ho scelta perché è una bella squadra, in più mister Davide Nicola e il direttore mi hanno parlato bene di Cremona e mi hanno convinto. In termini del collettivo vogliamo raggiungere la salvezza, a livello personale spero di fare un bel campionato”.

In che modo l’esperienza alla Cremo ti sta aiutando, a tuo parere?
“Sto giocando di più, il mister mi aiuta tanto e mi dà grande fiducia. Mi sento bene e sto imparando tanto, questo mi permette di crescere sempre di più nel mio percorso”.

Sei il centrocampista che ha giocato più minuti sin qui. Preferisci agire davanti alla difesa o da mezzala? Come giudichi il tuo inizio di stagione?
“Non c’è un ruolo predefinito che preferisco, io sono qui per aiutare la squadra e seguo le indicazioni del mister. Personalmente credo di aver iniziato bene ma posso fare ancora di più, anche il mister mi dà fiducia e mi chiede di fare gol e assist per aiutare alla squadra”.

Domenica arriva la Roma, prima in classifica. Come vedi la sfida contro i giallorossi?
“Ci stiamo preparando bene con la squadra e il mister, giocare contro la Roma è molto difficile. In questa stagione abbiamo già ottenuto punti contro una grande squadra, ottenendo un risultato importante contro il Milan, e quindi possiamo fare bene anche contro la Roma”.

Il tuo ex mister, Nesta, ha detto che sei un giocatore prezioso per le tue doti atletiche e che ricordi Gattuso. Ti consideri prevalentemente un “recupera palloni” o credi di poter anche vedere la porta?
“Non so se ricordo Gattuso, però penso di essere un giocatore di forza e gamba, capace sia di recuperare palla che di portarla in avanti per fare dei passaggi oppure tentare dei dribbling. Mi definirei un centrocampista box-to-box e anche il mister mi chiede sempre di fare di più a livello offensivo, in termini sia di gol che di assist”.

Sei arrivato al Monza come talento in ascesa. Dopo questi anni, pensi di essere ancora un giovane o ti consideri già un giocatore esperto?
“In Italia sono considerato ancora giovane, mentre in Francia a 22 anni si è già un po’ vecchi. A Cremona sento che c’è la giusta fiducia, sto giocando tante partite di Serie A e rispetto a prima conosco meglio sia il campionato che la lingua. Qui sto bene e in generale penso di aver imparato tanto negli ultimi anni”.

Come è stato il tuo impatto con il gruppo e il mister? Hai legato con qualcuno in particolare?
“Ho legato bene con tutti, sia con i più grandi che con i giovani come me. Con mister Nicola parliamo tanto, mi chiede sempre di andare sempre più forte perché pensa che io possa fare un bel campionato con la Cremonese e continuare a crescere nel mio percorso”.

Fuori dal campo hai un hobby particolare?
“Come tutti i giovani mi piacciono tanto i videogiochi e la musica”.

Sabatini: “Bielsa? Il mio più grande rammarico è non averlo portato alla Roma” (VIDEO)

VIVA EL FUTBOL – Al canale sportivo in onda su Twitch è intervenuto l’ex direttore sportivo della Roma, Walter Sabatini, e ha svelato un retroscena su Marcelo Bielsa e il club giallorosso. “Volevo portarlo e ho fatto un errore inconcepibile, ho avuto paura e sono stato un pavido. È la persona più spettacolare e più educata che ho conosciuto nel calcio, e anche fuori dal calcio. Un signore nato. Tanto che c’è uno stadio intitolato a lui da vivo, non c’è nessuno che da vivo abbia uno stadio intitolato. È una persona e un allenatore speciale”, ha detto.

“Ero andato a Madrid a parlare con lui della Roma, per la Roma. Si è fatto trovare con la piantina di Trigoria, voleva cambiare tutta l’impostazione di Trigoria. Voleva colorare tutte le pareti perché mi diceva che la squadra doveva assorbire il calore e l’appartenenza. Conosceva tutta la Primavera e le caratteristiche dei giocatori dei giocatori. Un fenomeno vero – ha raccontato -. Io non ho avuto il coraggio, ci eravamo messi d’accordo e tutto, ma all’ultimo tuffo mi son c****o sotto. Sai perché? Trigoria è troppo incasinata e corrotta, e lo dico non in senso offensivo, ma corrotta nel modo di interpretare la vita, è problematica. Porto uno come lui me lo impallinano dopo dieci giorni perché è troppo legato al lavoro e alle cose. E lo chiamano El loco non perché sia pazzo ma per il lavoro, lavora 26 ore al giorno. È il mio più grande rammarico”.

Falsini: “Mi fa sorridere sentir dire che in Italia non ci sono talenti. A Roma mi sono tolto tante soddisfazioni”

RETESPORT – L’ex allenatore della Roma Under 16 e della Roma Primavera, Gianluca Falsini, è intervenuto ai microfoni dell’emittente radiofonica e ha parlato anche della sua esperienza in giallorosso. Le sue dichiarazioni:

Italia? 
“La cosa che mi fa più sorridere è sentir dire che in Italia non ci sono i talenti. Ci sono ma devono fare un percorso che all’estero riescono intraprende invece qua no, questa è la verità. Una cosa è certa Yamal non te lo dà il lavoro ma il dio del calcio ma sugli altri bisogna lavorarci. Pio Esposito è un esempio: ha fatto un percorso corretto, è un ragazzo con la mentalità giusta dopo 2 anni di Serie B a lo Spezia ora gioca in Nazionale. Da anni non avevamo un centravanti con le sue caratteristiche, infatti, è stato subito buttato dentro. Bisognerebbe scavare a fondo, anche il nostro sistema scolastico non aiuta. Si dice che sono cambiate le generazioni e che non si gioca più per strada ma solo qui in Italia?! Ora aspettiamo di non qualificarci ai prossimi Mondiali per attaccare l’unica figura ancora protetta che sono i dirigenti. In Italia non sono preparati, c’è gente come Marotta, che ho avuto la fortuna di conoscere, a cui si chiede di continuare perché c’è una penuria incredibile di persone come lui. La nostra fine è stato il Mondiale del 2006 perché abbiamo pensato di avere un sistema corretto quando non era così. L’Europeo è stato vinto ma il miglior giocatore è stato Donnarumma e questo ci avrebbe dovuto far riflettere. La Germania cambiò il proprio sistema quando fu eliminata ai quarti di finale mentre In Italia non ci si qualifica ai Mondiali e si modifica poco e nulla“.

Alzare l’età in Primavera? 
“Errore clamoroso. Qual è il progetto sui ragazzi? A 20 anni all’estero hanno già dei campionati alle spalle. In Italia mi vien da ridere quando ascolto che non nascono i talenti”.

Esperienza alla Roma, al netto dell’epilogo con il club. 
A parte i 3 scudetti vinti consecutivi, l’anno scorso abbiamo battuto il record di punti in Primavera: questo per racchiudere quanto fatto con i ragazzi. Alessandro Di Nunzio lo mettevo davanti la difesa quando c’era Romano, invece, lo schieravo mezzala anche se pensavo che non fosse il suo ruolo ideale. Quest’anno, invece, sta facendo un ottimo campionato e questo mi insegna che avevo sbagliato e che avrebbe potuto giocare anche lì. Con me Di Nunzio ha fatto 3 anni ma pensate che non giovi di aver disputato tanti minuti in un’altra posizione? Ora è più completo. Questo è un progetto, anche se sono il primo a dire: come mai non l’ho schierato subito da mezzala?! A Roma mi sono tolto una marea di soddisfazioni. Coletta ha giocato in una marea di ruoli e ora è al Benfica e non sta facendo malissimo… Questo è un progetto dietro a un calciatore. Sabatini diceva sempre: ‘Noi dobbiamo costruire una Roma con 11 romani’. Il nostro comune ha lo stesso numero di abitanti dell’Olanda per cui dobbiamo fare la stessa cosa. In città c’è il talento, c’è ancora il calcio di strada, cosa che in altre parti è difficile trovare e questo è già un grandissimo vantaggio. Sarebbe bello avere un progetto individuale su ogni giocatore. Se mi compri Arena dal Pescara a un milione e fa la Primavera devi cercare di programmargli un futuro o in prima squadra o un percorso alla Pio Esposito. Deve esserci un progetto personale su ogni singolo calciatore, se si vuole fare il settore giovanile in un certo modo“.

Mai senza Koné: il romanista è l’unico centrocampista con il minutaggio al massimo in Serie A. Solo Xhaka come lui tra le top 4 dei primi 5 campionati europei

LAROMA24.IT – Alla terza sosta della stagione, il bilancio degli insostituibili si è ridotto a 24 giocatori in Serie A. Tra quelli che non hanno perso neanche un minuto dei 990, più recuperi, disputati finora nel campionato italiano, ci sono 11 portieri e 12 difensori. Oltre a un solo centrocampista: Manu Koné. Il francese arrivato alla Roma nell’estate del 2024 è infatti l’unico, dalla metà campo in su, ad aver giocato tutti i minuti fin qui della Serie A. Kalulu e Di Lorenzo, oltre a Gabbia nel Milan senza coppe, gli unici calciatori di movimento delle “big” ad avere un minutaggio massimo finora, escludendo i portieri, tra cui il romanista Svilar.

La cerniera con Cristante, sempre titolare ma sostituito in tre occasioni, rappresenta una delle fondamenta su cui Gasperini sta costruendo la sua Roma. Se l’ex centrocampista dell’Atalanta è tornato anche a ricoprire compiti più offensivi, d’assalto, Koné ha sempre agito nella coppia di mediani fin qui. Il riposo è arrivato principalmente in Europa per il classe 2001 e nazionale francese: nelle prime 4 gare della fase a campionato, Koné non ha mai giocato tutti i 90 minuti. Subentrato con Lille e Rangers, è stato sostituito nella ripresa e all’intervallo nelle altre due sfide contro Nizza e Viktoria Plzen.

Allargando lo sguardo all’Europa, il record di Koné viene eguagliato da altri 14 giocatori, centrocampisti o esterni offensivi, capaci di giocare fin qui tutti i minuti a disposizione. Tra questi, però, soltanto uno gioca in una squadra di alta classifica (considerando le prime 4 posizioni), nei principali campionati europei: si tratta di Granit Xhaka che fin qui ha fatto il pieno di minuti col Sunderland, attualmente 4° in Premier League. Gli altri, tra centrocampisti come Szoboszlai, Sano del Mainz in Bundesliga o Maxime Lopez (sì, quel Maxime Lopez…) ora capitano al Paris FC, sono stati sempre presenti ma in squadra che non sono ai vertici del proprio campionato. Nell’elenco figurano anche Semenyo del Bournemouth, Bowen del West Ham o Issa Soumaré del Le Havre che hanno il massimo dei minuti giocati addirittura da esterni offensivi.

TUTTI I CALCIATORI AL 100% DI MINUTI GIOCATI IN CAMPIONATO (ESCLUSI PORTIERI E DIFENSORI):

Serie A: Koné.

Premier League: Xhaka, Garner, Bowen, Anderson, Semenyo, Szoboszlai.

Bundesliga: Sano, Eggestein, Kaminski, Remberg.

Liga: Milla, Febas.

Ligue1: Maxime Lopez, Soumaré.

LR24

Brasile-Tunisia 1-1: Wesley in campo per 45′

Anche il Brasile di Carlo Ancelotti è impegnato in serata: la Nazionale guidata dall’ex tecnico del Real Madrid, tra le altre, affronta in amichevole la Tunisia al Decathlon Stadium in Francia. Per l’occasione Ancelotti ha puntato anche sul romanista Wesley, che figurava tra gli 11 titolari ed è rimasto in campo per un tempo: decisivo un suo errore per il momentaneo gol del vantaggio dei tunisini. Il match è terminato 1-1.