Totti torna alla Roma: appartenenza e competenza

Totti può tornare alla Roma? I Friedkin ci stanno pensando». Sono bastate dieci parole – il destino di una vita è dentro a quel numero – per accendere il dibattito.
Riannodando idealmente quel filo che si è spezzato il 17 giugno del 2019, quando il capitano – diventato dirigente – sbatté fragorosamente la porta.
Indispettito da un ruolo in cui non si riconosceva: una scatola vuota. «Sono all’oscuro di tutto, anche di possibili acquisti».
Un controsenso, se ci pensate, per uno che – da calciatore –
veniva incaricato di (…) convincere qualche collega a scegliere la Capitale. Ma, si sa, il suo addio al calcio era già stato, con gli stessi dirigenti, molto
travagliato. Questione di incompatibilità. (…) A differenza delle precedente esperienza, si tratterebbe di una scelta condivisa e non di un contratto ispirato dalla gestione Sensi. Certo è che il ritorno alla Roma di Totti avrebbe una doppia valenza. Assolutamente positiva. Perché, è chiaro, affonderebbe nelle radici dell’appartenenza, (…) e aggiungerebbe competenza, dove già c’è – da Gasperini a Ranierie Massara – non è mai sbagliato. Dicono: l’importante è specificare bene il suo ruolo. Tutto giusto, anche se Totti, da trequartista o da centravanti di manovra, ha sempre giocato a tutto campo. Da uomo assist a finalizzatore: l’importante è fare squadra

(gasport)