Roma, le visioni dell’opposto

Nulla di inedito, verrebbe da chiosare. Perché Gian Piero Gasperini non si è mai nascosto dietro le parole. A modo suo, ha sistematicamente esternato senza dar troppo peso a eventuali conseguenze: è andato dritto per la strada della sua ragione anche a costo di sembrare incontentabile e neppure troppo velatamente rompiscatole. Ecco perché quanto detto nel post Udinese (post fine mercato, in realtà) non deve stupire più di tanto. Anche se, ovviamente, ha fatto e continuerà a far rumore. Riassunto: Gasp, in sostanza, ha bocciato metà del mercato invernale della Roma. Quattro acquisti per l’attacco, ma – a suo dire – soltanto due sono pronti per giocare a determinati livelli e aiutare (traduzione: migliorare) la squadra. Inoltre, ampie sottolineature sulla filosofia che ha portato a certi acquisti e pure alla tempistica delle operazioni. (…) Non avrebbe voluto alcuni giocatori e invece se li è ritrovati (e se li ritrova) a Trigoria; avrebbe voluto volti nuovi di un certo spessore tecnico invece ha dovuto aspettare mesi per non essere – a suo dire – accontentato fino in fondo. Quando afferma che Malen e Zaragoza aiuteranno La Roma, vuole che venga messo agli atti che lui con Robinio Vaz e/o Venturino oggi ci fa poco. In più, analizzando gli elementi che adesso stanno fuori e che sono in odore di rientro, non ha mai, mai, nominato Dovbyk e Ferguson. Che, lo sanno anche i sampietrini, lui non avrebbe voluto e che continua a non volere. (…) Che Gasp non abbia un buon rapporto con il ds Massara. e che in qualche modo si senta “tradito” (sportivamente, ovvio) da Claudio Ranieri nel ruolo di “uomo dei Friedkin” è chiaro anche a chi fa finta di non capire la realtà. Era convinto, GPG, che alla Roma avrebbe lavorato per stare tra le migliori del campionato, non di ritrovarsi con un’Under 23 da portare in Champions. Uno può essere più o meno d’accordo con le sue riflessioni, ma la cronaca questo riporta. E a chi gli ricorda che lui era al corrente che la Roma non poteva permettersi, sia in estate che in inverno, un mercato aggressivo, Gasp (8 sconfitte in campionato) risponde che una soluzione ottimale nonostante tutto è sempre alla portata di un club come quello giallorosso. (…)

(corsport)