Da Gasperini a Totti: ecco il piano Friedkin

IL TEMPO (L. PES) – Guai a farsi trovare impreparati. Un anno e mezzo alla storica ricorrenza del centenario della Roma e i Friedkin, già da qualche tempo, sono al lavoro per rendere indimenticabile questa celebrazione. Tra campo e strategie il club vuole arrivare al massimo all’appuntamento con la storia e dopo il rilancio del vecchio logo e i passi avanti per lo stadio, la strada è ancora lunga e passa per le grandi scelte. La prima è stata quella di riportare Ranieri, l’altra quella di affidare a Gasperini un progetto triennale. Gian Piero al centro. Con tutte le sue spigolosità il piemontese resta il faro dei giallorossi. Parola di Ranieri. Il senior advisor, che ha scelto il piemontese per la panchina, ha ribadito una fiducia smisurata della proprietà per l’allenatore di Grugliasco che con i suoi modi, a volte bruschi, vuole accelerare un percorso di crescita che già in questo primo anno mostra un’identità importante della squadra. Ma Gasp ha già ottenuto qualcosa in più dal mercato, pur essendo ancora lontani dalla costruzione ideale della rosa, e la sua ambizione coincide con quella della società.

Garanzia. Basta una parola per capire l’importanza della figura di Sir Claudio all’interno della Roma. L’ormai ex allenatore in questi mesi è stato il vero e proprio equilibratore delle accese tensioni tra Gasp e Massara, intervenendo, anche pubblicamente, sempre nei toni giusti e con messaggi di unità. Per questo i Friedkin lo hanno scelto e i risultati ottenuti in termini comunicativi e strategici. L’importanza della figura di Ranieri ha permesso dopo quasi sei anni di comprendere agli americani l’importanza di figure che conoscono l’ambiente e possono essere valori aggiunti. Non soltanto scelte di comodo da gettare in pasto ai tifosi, ma risorse che aiutano a capire meglio la strada da intraprendere. Questo vorrebbe essere anche Totti che da qualche tempo è tornato nei pensieri dei Friedkin che, dopo qualche chiacchierata, ora devono passare all proposte vere e proprie cercando il ruolo giusto da ritagliare attorno all’ex capitano che intanto riflette.

Non solo campo, però, c’è bisogno di altro. Accanto al recupero della tradizione
del logo, come detto, procede anche il progetto per lo stadio che nell’anno del centenario dovrebbe vedere l’inizio dei lavori. Prosegue, inoltre, la ricerca di un main sponsor che possa aiutare ad aumentare i ricavi. Per questa ricorrenza, però, i
Friedkin cercano un accordo importante, soprattutto a livello economico.