Valorizzatore di talenti. Quando i Friedkin, dopo la girandola in panchina della scorsa stagione, hanno messo sotto contratto Gian Piero Gasperini, si sono leccati i baffi pregustando i risultati di quella scelta. […] Se l’Atalanta è diventata un modello di successo, una parte del merito l’ha avuta anche Gasperini, che ha guidato la squadra bergamasca per nove stagioni, dal 2016-17 al 2024-25, portandola a qualificarsi cinque volte alla Champions e a conquistare l’Europa League. Il marchio di fabbrica, da quelle parti, è sempre stato la sapiente gestione del calciomercato: dall’individuazione delle opportunità e dei talenti nei territori meno battuti, grazie a un’efficace rete di scouting, fino al lavoro sul campo e dall’abilità nel condurre le trattative di vendita. […] Dal gennaio 2017 all’estate 2025 l’Atalanta ha generato circa 750 milioni di proventi dal player trading, tra plusvalenze, premi di valorizzazione, prestiti e bonus vari. Caldara, Bastoni, Gagliardini sono stati i primi talenti esplosi, poi Romero, Kulusevski, Hojlund (plusvalenza di 53 milioni), Koopmeiners, fino a Retegui, venduto un anno dopo l’acquisto per quasi il triplo, con una plusvalenza di 41 milioni, grazie ai 28 gol segnati nella stagione di commiato di Gasperini. […] Questo circolo virtuoso ha consentito al club di crescere in maniera organica e di collezionare nove bilanci consecutivi (più una semestrale) in utile, per un risultato aggregato positivo di 231 milioni. Farà bene a tenerlo a mente la nuova squadra di Gasp. La Roma, infatti, non deve soltanto elevare la propria competitività, ma anche far quadrare i conti: dal 2020, cioè da quando i Friedkin sono sbarcati nella capitale, i giallorossi hanno inanellato 642 milioni di perdite. L’allenatore potrà dare una grossa mano, però servirà molto altro. Atalanta docet.
(Gasport)