Di questo passo anche stavolta in Champions andranno gli altri

Anno nuovo e risultati vecchi; la Roma si è fermata, la Lazio non è mai partita. A oc-chio, e se non accadono impensabili rivoluzioni sul mercato, anche quest’anno in Champions League andranno gli altri, non l’Urbe. (…) Intanto siamo nel pieno della classica crisi invernale di Gasperini e per la Roma è notte. Le sconfitte di misura contro tutte le grandi confermano che il livello tecnico della squadra è basso, o non da prime 4. Sette cadute in 18 gare sono un bruttissimo dato. A Gasperini, su cui piovono critiche, servono giocatori diversi perché lo impone il suo calcio, e se il tecnico è stato ingaggiato bisognerà pure accontentarlo: gli manca fisicità e qualità in attacco, e tecnica a centrocampo (Cristante è il simbolo di una Roma da sesto posto periodico, Koné non migliora). Sbaglia anche Gasp, per cari-tà. Quell’insistere su Dybala, ormai passato da venerata reliquia a giocatore pleonastico, somiglia a un accanimento: l’esitazione della Joya sotto porta a Bergamo nel primo tempo è stata da Sunset Boulevard, o da stretta al cuore. Poi ci sono le topiche da Var come nel gol che condanna la Roma a Bergamo, ma si sa che siamo nell’anno dei peggiori arbitri d’ogni epoca. Dell’episodio ci hanno davvero colpito due cose. La prima è che Gasperini si accorge dell’errore del Var solo mezz’ora dopo la fine, il che vuol dire che alla Roma, dove spendono milioni di stipendi per il management, non c’è un dirigente che segnali all’allenatore certe cose in tempo reale: pazzesco. (…)

(il messaggero)