LR24 (AUGUSTO CIARDI) – Proseguono le celebrazioni per i novant’anni del mitico Dan Peterson, che usava dire “mamma, butta la pasta!” quando andava a segno il canestro che chiudeva il match di basket che stava commentando. Chiediamo scusa a un maestro anche di comunicazione come l’americano d’Italia se gli rubiamo una frase che speriamo di utlizzare entro il weekend. Perché al momento, finalmente, la Roma “ha messo la pila sul fuoco“. L’acqua si scalda, bolle, poi finalmente almeno un pasto di mercato potrà essere consumato. Piatto italiano e rivisitato alla spagnola. Raspadori e il suo staff di rappresentanti verrà convinto. Anche perché non può essere altrimenti. È arrivato Ryan Friedkin e Trigoria è diventata un porto di mare, perché sono servite due riunioni per parlare anche col direttore sportivo, che mentre si svolgeva la prima era impegnato in un appuntamento di lavoro. In ritardo, ma la Roma si avvicina alla prima operazione di un mercato che altro non è che la prosecuzione di quello estivo. Da qui, il ritardo. Così come un incontro chiarificatore con la presenza fisica della proprietà a conti fatti poteva essere programmato nei mesi scorsi, perché già all’epoca erano evidenti le diversità di visione (eufemismo) tra comparto tecnico e direzione sportiva. Ma ok, il latte è stato versato, inutile piangere. Ora la pentola sta sul fuoco. È ora di buttare la pasta.
In the box – @augustociardi75