Francesco, pensaci tu

[…] Dunque, per il derby di domani all’Olimpico, in Curva Sud, al fianco dei fratelli della Roma. sono attesi gli ultrà greci del Gate 13 (Panathinaikos), i Bad Blue Boy croati (Dinamo Zagabria) e gli spagnoli del Frente Atletico (Atletico Madrid). Al fianco del laziali nella Nord, gli Sharks Hooligans polacchi (Wisla Cracovia), gli inglesi dell’Inter City Firm (West Ham) e i bulgari del West Sofia (Levski Sofia). […] Per questo domani si gioca alle 12.30, con il sole alto che è un faro di sorveglianza. È già una sconfitta: negata alla gente la magia di un derby notturno. Che tristezza è? La città più bella del mondo ridotta a uno squallido parcheggio di periferia dove le bande si danno appuntamento per randellarsi. […] È con gli stessi sentimenti che ci si dovrebbe avvicinare al derby: fede (nei propri colori) e bellezza, perché si sfidano Sarri e Gasperini, che hanno dipinto il calcio più bello degli ultimi 10 anni. […] Speriamo che Francesco, il Papa più calciofilo della storia, dia un occhio dall’alto. Almeno una notte di reclusione ai barbari violenti, ma non in cella, nella Cappella Sistina, ben sorvegliati, storditi dalla bellezza.

(L. Garlando – La Gazzetta dello Sport)

Gasp punta su Pelle

[…] Chissà quanti pensieri si sono affollati durante questa particolare settimana nella mente di Gian Piero Gasperini. Perché il primo derby romano non si dimentica e, nonostante i capelli bianchi e le tante panchina in carriera, non può non esserci un pizzico di emozione nel cuore del tecnico giallorosso nell’affrontare per la prima volta la tanto attesa sfida in programma all’Olimpico. […] Partiamo dalle notizie di campo e dalle ultime dall’infermeria: rimarranno ovviamente a guardare Dybala e Bailey, ancora ai box, così come Wesley. Il virus gastrointestinale lo ha messo ko, a Trigoria erano convinti di poterlo recuperare per il derby e invece difficilmente sarà della gara: al suo posto ci sarà Rensch. Per Hermoso invece c’è ancora speranza di recuperarlo, ma nel frattempo Gasperini ha provato lì Celik. […] In mediana si va verso la conferma della coppia composta da Cristante e Koné, in attacco certi di una maglia ci sono Soulé e Ferguson. Balla una sola maglia, con due profili a contendersela per completare il 3-4-1-2 sul quale Gasperini ha lavorato in queste ultime sedute. In pole c’è il clamoroso ritorno dal primo minuto di Lorenzo Pellegrini, l’alternativa porta invece a Niccolò Pisilli. In sostanza se Gasperini nelle prossime ore si convincerà della tenuta atletica di Pellegrini, in grado probabilmente di poter offrire un’ora di gioco e non di più, quindi un cambio quasi obbligato, allora ci sarà spazio dal primo minuto per il numero 7 giallorosso. Altrimenti sarà Pisilli a partire dal 1’, con Pellegrini ovviamente pronto a subentrare, così come El Aynaoui, El Shaarawy, Dovbyk e Baldanzi. […]

(Il Romanista)

A sorpresa Lotito è in vantaggio 5-4 su Friedkin

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Il derby è un confronto a trecentosessanta gradi. Un contrasto di stile, anche nel modo di gestire Lazio e Roma. Da una parte Lotito, sempre in prima linea per difendere le proprie posizioni. Dall’altra i Friedkin, che amano operare nell’ombra, lontano dai riflettori. Quello di domenica (ore 12:30) sarà il dodicesimo incontro tra le due presidenze capitoline. Qualche settimana fa, la proprietà texana ha festeggiato i cinque anni alla guida del club giallorosso, ma il confronto con il patron biancoceleste non è positivo. Sono quattro le vittorie dei Friedkin nelle stracittadine, due i pareggi e cinque le sconfitte. La storia dei proprietari della Roma nei derby non è iniziata nel migliore dei modi (3-0 per la Lazio nel gennaio 2021), mentre sono più felici i ricordi recenti. Due vittorie ed un pareggio, infatti, negli ultimi tre incontri. Il successo più vicino nel tempo è arrivato con Ranieri in panchina (2-0) e risale a gennaio, quando anche Ryan Friedkin era presente
all Olimpico. Sono passati più di vent’anni, ormai, dalla prima volta di Lotito in una stracittadina. L’esordio del presidente biancoceleste fu nel 2005 – nel giorno dell’Epifania – pochi mesi dopo aver acquistato una società ad un passo dal fallimento. La Lazio aveva appena cambiato allenatore – Papadopulo al posto di Caso – e non batteva la Roma dall’anno
dello Scudetto (2-1 del marzo 2000). Di Canio, Cesar e Rocchi segnarono nel 3-1 inflitto alla Roma di Totti e De Rossi. Uno di quei derby in cui la squadra nettamente sfavorita riesce a sovvertire il pronostico salvando la sua stagione. Il bilancio complessivo, però, non sorride
al patron laziale, che ha raccolto sedici vittorie, undici pareggi e venti sconfitte. Anche se Lotito può vantare il trionfo nella finale di Coppa Italia del 2013. Domenica l’ennesimo atto, tra due squadre in cerca di riscatto dopo i passi falsi dello scorso fine settimana. L’obiettivo? Evitare che il pranzo vada di traverso.

Tutti i dubbi di Sarri e Gasperini

IL TEMPO (L. PES) – Derby tra i dubbi. Gasperini si prepara ad affrontare la prima stracittadina romana della sua carriera con alcune assenze importanti e altri due calciatori in dubbio. Neanche ieri, infatti, Hermoso e Wesley hanno preso parte all’allenamento mattutino. Il brasiliano è ancora alle prese col virus intestinale che lo tiene fermo da due giorni ma oggi dovrebbe tornare in gruppo per la rifinitura e strappare una maglia da titolare. Discorso diverso per il difensore spagnolo alle prese con un sovraccarico al polpaccio che seppur senza lesione lo tiene ancora ai box. Oggi il test decisivo per capire se sarà della partita, altrimenti Gasp è pronto a rilanciare Celik dal primo minuto. Sarebbe Rensch, invece, l’alternativa di Wesley che in ogni caso dovrebbe, come detto, essere del match.

Il dubbio più grande per il tecnico piemontese, però, resta quello sulla trequarti. Le assenze, pesanti, di Dybala e Bailey costringono l’allenatore a trovare la giusta alternativa. Il ballottaggio resta aperto tra El Shaarawy ed EI Aynaoui. Il Faraone, che scenderebbe in campo con la fascia da capitano al braccio, ha giocato le prime due di campionato e sarebbe la soluzione tatticamente più idonea a livello di caratteristiche. Il marocchino, invece, piace a Gasp come trequartista di inserimento anche se col Toro ha faticato. Sullo sfondo c’è poi
la carta Pellegrini. L’ex capitano, però, è fermo da quattro mesi ed è tornato ad allenarsi con la squadra soltanto a fine agosto. Un’occasione per lui, più probabilmente a gara in corso, potrebbe esserci. Ma il numero sette non ha più di mezz’ora nelle gambe considerando che l’ultima partita ufficiale risale allo scorso 4 maggio.

Nessun dubbio, o quasi, invece sulle altre scelte con Mancini e N’Dicka a completare il terzetto difensivo davanti a Svilar e la coppia Koné-Cristante in mediana. Piccola possibilità per Tsimikas che insidia Angelino sulla corsia sinistra. Il greco arrivato in prestito dal Liverpool scalpita per scendere in campo e se non domani comunque esordirà a Nizza. In avanti torna Ferguson al centro dell’attacco con Soulé, unico uomo di qualità con la capacità di accendere la fantasia della Roma negli ultimi trenta metri, sul centrodestra. Tanto passerà dai piedi dell’argentino che ha segnato l’unico gol all’Olimpico, seppur formalmente in trasferta, nell’ultimo derby di aprile con un mancino da favola che beffò Mandas. Fascia trafficata quella occupata dall’ex Juve che insieme a Wesley, a meno di forfait del brasiliano, si troverà a fronteggiare la coppia Tavares-Zaccagni con Celik più indietro. Molto del match si giocherà proprio da quel lato dove velocità e fantasia la faranno da padrone. «È una partita importante, particolare, alcuni dicono giustamente che è una partita a sé, per quello che si porta dietro nelle settimane successive, in città c’è questa grande rivalità. Quello che mi auguro è che sia un derby sì combattuto, dove tutti cercheranno di fare il massimo». Così Gasperini ai microfoni di Dazn in attesa della conferenza di oggi dove potrebbe sciogliere alcuni dubbi.

Roma, idea Tsimikas. Il derby di Gasperini si gioca sulle fasce

Non Angelino ma Kostas Tsimikas. L’idea tattica che Gasperini sta accarezzando per il derby ha il sapore della svolta: un cambio a sinistra per dare più spinta e solidità. Una possibilità alla quale l’allenatore giallorosso sta pensando da qualche giorno per ritoccare qualcosa senza stravolgere il canovaccio tattico e lasciare intatti gli equilibri “dello zoccolo duro” che in questo momento guida la Roma. Domani Gasp vuole tornare all’antico, riproponendo la formazione vista contro Bologna e Pisa. […] In attesa del recupero di Wesley – anche ieri il brasiliano assente per i postumi del problema gastrointestinale – l’allenatore giallorosso potrebbe giocare la carta a sorpresa del terzino greco. […] Prima la convocazione contro il Torino, poi una settimana di lavoro intenso che ha convinto Gasp sulla bontà dell’acquisto dell’ex terzino del Liverpool. L’esordio al derby non sarebbe un problema, per un calciatore di 29 anni abituato ai più importanti palcoscenici internazionali. […]  Un piccolo azzardo nella partita più importante dell’anno.

(la Repubblica)

Wesley atteso al rientro, avanza Tsimikas. Soulé: «Ad aprile la mia gioia più grande»

[…] Gasperini ha diversi dubbi da sciogliere in ottica formazione. I primi due, sugli infortunati. Hermoso è più fuori che dentro: è vero che il polpaccio non ha riportato lesioni, ma il rischio di uno stop muscolare più lungo spinge alla prudenza e dunque Celik è favorito per quella posizione. Wesley, invece, ha molte più chance di recuperare, a patto però di presentarsi in campo nel pomeriggio dopo i due giorni consecutivi a trascorsi a casa per via di una gastroenterite. Gli altri sono dubbi di natura tecnica. Con un giocatore, Tsimikas, le cui chance sono segnalate in grande ascesa. […]  C’è poi da decidere la terza maglia in avanti vicino a Soulé e Ferguson: ballottaggio aperto tra El Aynaoui ed El Shaarawy, ma spera pure Pellegrini che ieri via social ha postato un’immagine di una coreografia della curva Sud. Intanto Soulé a Dazn ha dichiarato: «È una settimana speciale e diversa dalle altre, dobbiamo dare il doppio rispetto al solito. Il gol di aprile? Mai provato nulla di simile».

(Corsera)

Bianchi: “Gasp lascerà il segno. Con lui Roma al top”

CORSERA – Ottavo Bianchi, tra le altre ex allenatore della Roma, ha risposto alle domande del quotidiano. Ecco le sue parole sul Derby, l’attesissimo match di domani.

«Il derby? Ci ho messo un po’ a capire la mentalità dei tifosi romanisti, ma alla fine ce l’ho fatta dopo un episodio molto particolare. Dopo l’ultima giornata del mio primo campionato in giallorosso. Vincemmo 1-0 a Pisa (gol di Muzzi, ndr), avevamo appena perso la finale di Coppa Uefa e dovevamo giocare quella di Coppa Italia. In classifica eravamo noni e per questo ho fatto giocare molti giovani e fatto riposare i calciatori più “importanti”. A fine partita ho sentito un boato dei tifosi: erano contenti perché avevamo chiuso il campionato davanti alla Lazio».

Che ricordi ha delle partite contro i biancocelesti? Erano gli anni dei tanti pareggi.
«Intanto posso dire di non aver mai perso (ride, ndr), poi ho il ricordo dell’attesa spasmodica che c’era in città. Il dualismo che c’è tra la Roma e la Lazio non c’è in nessun’altra città. È una rivalità imparagonabile».

Lei Gasperini lo conosce bene, pensa che sia l’uomo giusto per riportare in alto la Roma?
«Sono certo che lascerà il segno, anche se Roma è diversa da Bergamo. Gli allenatori di grande esperienza come lui si sanno adattare a tutte le circostanze».

Roma è una città che dopo due vittorie ti esalta e dopo una sconfitta ti critica. Questo può togliere sicurezze ad un allenatore come Gasperini?
«Può togliere certezze a tutti, dall’allenatore al magazziniere. Allenare in una grande piazza come Roma mette addosso una grande pressione, è una città molto appassionata, ma lui ha le carte in regola per imporsi come ha fatto all’Atalanta».

Gasperini contro Sarri. Il derby si gioca anche in panchina.
«Hanno due filosofie differenti, sono due bravi allenatori e fanno giocare le squadre secondo gli interpreti che hanno. Anche Guardiola ha cambiato il modo di giocare. Sono entrambi bravi a sfruttare al meglio le qualità dei loro giocatori, per ottenere il massimo dei risultati».

[…]

Derby, schierati mille agenti: vigilanza aerea sugli ultrà

Mille agenti a cui si aggiunge il personale in borghese, dentro e fuori dallo stadio Olimpico, bonifiche a partire da questa notte, controlli mirati nei classici punti di ritrovo dei tifosi anche per le strade del centro storico ma soprattutto una “vigilanza” aerea che unendo droni all’elicottero della polizia permetterà di visionare dall’alto tutta la zona dello
stadio e le arterie limitrofe per poter intercettare tempi rapidi assembramenti e disordini e intervenire indirizzando le risorse in strada. […] Memore dell’esperienza del 13 aprile quando almeno 500 tifosi provarono a scontrarsi con il risultato di avere poi oltre 20 agenti feriti, considerato il “muro” alzato dalle forze dell’ordine, da via di San Vitale l’attenzione resta altissima. Il dispositivo di sicurezza si comporrà di uomini e mezzi – in campo anche gli idranti – ma diversamente dal passato la vigilanza aerea è stata rafforzata. E questo permetterà attraverso la remotizzazione delle immagini in diretta presso il Centro per la gestione della sicurezza dell’evento, la necessaria canalizzazione delle informazioni per la eventuale rimodulazione dei servizi laddove si venissero a creare assembramenti pericolosi o si dovessero vedere gruppi numerosi in movimento. Le forze in campo già da oggi andranno aumentando con il passare delle ore fino a domani quando l’area intorno all’Olimpico vedrà uno schieramento importante di uomini e mezzi. Divisi come di consueto gli ingressi per le tifoserie di Lazio e Roma che già da questa mattina potranno accedere all’impianto per l’organizzazione delle tradizionali coreografie. […] Nella Capitale per la prima stracittadina del nuovo campionato è previsto anche l’arrivo di diversi tifosi di squadre europee gemellate con i biancocelesti e i giallorossi ma non si attendono grandi numeri. […] Grande attenzione sarà rivolta anche al post partita. Il deflusso è previsto a partire dalle 14 e di fronte c’è un intero pomeriggio e una serata da far trascorrere. […]

(Il Messaggero)

Wesley ancora out, oggi il test decisivo. In attacco El Ayanoui favorito su ElSha

Esattamente sette giorni fa Gasperini parlava di uno zoccolo duro che avrebbe giocato la
maggior parte delle partite, ma la settimana di avvicinamento al derby è stata ricca di imprevisti. Il primo – sicuramente il più doloroso – è stato l’infortunio di Dybala contro il Torino che lo ha messo fuori gioco per almeno 15 giorni. Per completare l’opera si sono aggiunti i problemi di Wesley e Hermoso. […] Il brasiliano è alle prese da giovedì con dei problemi gastrointestinali, nessun guaio di natura fisica ma il virus che lo ha colpito non gli ha permesso di allenarsi per due giorni di fila. […] Nel pomeriggio la squadra scenderà in campo e resterà a dormire nel centro sportivo, Gasperini spera di poter contare su di lui. Filtra un cauto ottimismo dalle parti di Trigoria, ma Rensch si scalda. […] Oggi la prova del nove: in caso di un’altra assenza forzata, non verrà convocato. Più complicato vedere nell’undici iniziale Hermoso. Si è fermato giovedì per un risentimento al polpaccio destro. Ha effettuato una risonanza magnetica che non ha evidenziato lesioni muscolari, ma ieri non si è allenato con il resto del gruppo e oggi verrà valutato nuovamente dallo staff medico. […] Pronto Celik, provato nel ruolo di centrale di destra. […] L’esperimento con il Torino non è andato a buon fine. La Roma non può permettersi di giocare senza centravanti e domani tornerà al suo posto Evan Ferguson. Alle sue spalle l’intoccabile Soulé che va a caccia di un altro gol nel derby dopo quello di aprile […] Al suo fianco uno tra El Aynaoui e El Shaarawy con il primo in leggero vantaggio. L’idea è quella di inserire un centrocampista in più e lasciare il Faraone in panchina che può essere utilizzato a gara in corsa anche sulla fascia destra per dare il cambio a Rensch, nel caso Wesley non dovesse farcela. Pellegrini può essere un’opzione a gara in corso. Non gioca una partita ufficiale da maggio e per questo – salvo colpi di scena – è da escludere una sua partenza da titolare. L’infortunio è alle spalle e sui social si sta caricando per il derby che sente in maniera particolare. […] Ma i dubbi del tecnico non finiscono qui. Anche a sinistra c’è un ballottaggio: Tsimikas o Angeliño? Lo spagnolo rispetto alla scorsa stagione è apparso in difficoltà e il greco sta raccogliendo consensi a Trigoria. L’ex Lipsia resta davanti, ma l’esordio del greco è solamente rimandato. Mercoledì a Nizza dovrebbe toccare a lui. […]

(Il Messaggero)

Caccia all’uomo Derby

Forse nel tempo ci si era abituati troppo bene. Perché la Roma, che nei suoi 98 anni ha avuto più storie da raccontare e personaggi da esibire che vittorie da festeggiare, il suo uomo derby ce l’ha sempre avuto. Per non tornare indietro alla notte dei tempi, rispolverando le gesta di Da Costa (12 gol, con 8 reti consecutive nelle stracittadine) e del fornaretto Amadei, basterebbe restare agli ultimi 30 anni. Da Giannini a Totti, passando per Delvecchio e Montella, De Rossi e Dzeko, il suo punto di riferimento, la stella polare alla quale aggrapparsi anche nei momenti di buio calcistico, la tifoseria giallorossa ce l’ha sempre avuta. […] Perché Giannini in 16 anni alla Lazio ha segnato soltanto una volta (nel derby poi pareggiato da Gascoigne all’ultimo), sbagliando un rigore che allo stesso tempo è rimasto storico. Eppure quando c’era un derby in quegli anni, era Peppe a prendersi la squadra sulle spalle. […]  Una guida è stato De Rossi che le stracittadine le soffriva maledettamente sia quando giocava che quando ha allenato ma che poi, richiamato alla stregua del Pifferaio di Hamelin, si è addirittura travestito per tornare ad assaporare la gioia di guardarsi un Roma-Lazio dagli spalti. […] Per non parlare di Ranieri, l’imbattuto, una sorta di highlander della panchina che solo all’ultimo atto, con il pari dell’aprile scorso, ha “sporcato” il record di 5 vittorie su 5. E oggi? In teoria ci sarebbe Pellegrini, l’ex capitano che doveva partire e invece è rimasto. Lorenzo, a suo modo, è un uomo derby. Romano, romanista, 22 incroci con Lazio e già tre gol all attivo di cui due decisivi, domani però può aspirare a incidere subentrando in corsa piuttosto che dal via. Basterà? La cosa singolare è che nella precarietà dei punti di riferimento attuali ai quali aggrapparsi, anche chi lo critica guarda a lui con un briciolo di speranza. […] Ieri Totti, intervistato in occasione dell’EA 7 World Legends Padel Tour a Istanbul, alla domanda ‘Prova a spiegare a chi non è romano cosa è il derby’ ha sentenziato: «Non lo può capire». E allora su chi sperare? Perché ascoltando sempre Francesco che si rifugia rispondendo «nel gruppo», quando gli viene chiesto il calciatore che in previsione della sfida lo intriga di più, le scelte sono limitate. […] Lo può diventare Soulé che già lo scorso anno ha lasciato il segno e ora, soprattutto considerando l’infortunio di Dybala, è chiamato a ripetersi. Oppure si deve sperare nel volto nuovo. E tutte le strade portano a Ferguson. che per temperamento non dà l’idea di essere uno che s’intimorisce. […]

(Il Messaggero)