Nizza-Roma, tensione tra i tifosi e rissa sventata alla vigilia del match: arrestati 102 sostenitori giallorossi

Oggi alle ore 21 la Roma affronta il Nizza all’Allianz Riviera in occasione della prima giornata della fase campionato di Europa League e la vigilia della partita è stata caratterizzata da momenti di grande tensione. Nel corso della serata, nei pressi di Piazza di Yitzhak Rabin, sono intervenute le forze dell’ordine per evitare il contatto tra le due tifoserie. Come riportato dal quotidiano francese, il rischio di uno scoppio di una rissa di grandi dimensioni era davvero concreto ma l’intervento degli oltre 200 agenti ha evitato il peggio. Ben 102 tifosi della Roma sono stati però fermati e arrestati nel parcheggio Sulzer (situato a Quai des États-Unis) e sono stati confiscati numerosi oggetti come sbarre di ferro, manici di scopa, tubi di plastica, pale, coltelli e martelli.

(nicematin.com)

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Nizza-Roma, nuovi orari per il ritiro dei biglietti: Meeting Point aperto dalle 16

Questa sera la Roma scenderà in campo all’Allianz Riviera contro il Nizza per la prima giornata della fase campionato di Europa League. E il club giallorosso ha informato i tifosi presenti che gli orari raccomandati per il ritiro dei biglietti sono cambiati, si può accedere al meeting point a partire dalle ore 16. Il Meeting Point individuato dalle Autorità Locali si trova presso Piazza Yitzhak Rabin. L’orario di partenza del primo autobus per lo stadio è previsto intorno alle 17:00, mentre l’ultimo partirà alle ore 19:00 circa.

(asroma.com)

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Darboe: “Roma è stata come una famiglia. Mourinho un vincente, da lui puoi solo imparare”

CORSPORT – L’ex giallorosso Ebrima Darboe, ora al Bari, ha rilasciato un’intervista al quotidiano sportivo, tornando sulla sua parentesi romanista e parlando di Mourinho. Le sue parole:

Darboe, una vita da film: dal Gambia attraversando il deserto, sino alla Libia, dal Mediterranneo per arrivare sulle nostre coste. Cosa resta di quell’avventura?

«Il mio rapporto con l’Unicef continua, per me è molto importante. So quello che ho passato. Non ce la fanno in tanti, sono stato molto formato. Roma per me è stata come una famiglia. Mi hanno preso da ragazzino, mi hanno fatto diventare uomo. Ringrazio la società e tutte le persone che lavorano al suo interno. Mi porto dentro tante cose belle, ho imparato molto da ex compagni, alcuni dei quali sono ancora lì . Spero di poter fare ciò che ho sempre desiderato e sognato».

Mourinho, unico e inimitabile

«E’ un vincente, con lui non puoi che imparare. La sua mentalità ti fa crescere, sia come uomo che come calciatore».

Europa League, aria di casa

Sulla Promenade des Anglais si respira aria di casa. E non solo perché il confine con l’Italia dista appena una trentina di chilometri. A Nizza, infatti, riparte l’avventura europea giallorossa che da sette anni vede la Roma guardare alla Champions come da bambini – con il naso attaccato alla vetrina di un negozio di giocattoli in tempi natalizi – facevamo con il Gol-rake o il Jeeg robot di turno. (…) Prima e dopo, però, il torneo che per la Roma prende il via questa sera alle 21, resta un obiettivo. Sfumato dopo la terribile semifinale d’andata a Manchester persa 6-2 con Fonseca, sfiorato e scippato dai mancati fischi dell’arbitro Taylor a Budapest con Mourinho, sognato nella rimonta di Leverkusen con De Rossi, svanito nell’erroraccio di Hummels un anno fa a Bilbao con Ranieri: ora tocca a Gasperini provarci. Lui che questa coppa, sfiorata negli anni ’90 anche con Bianchi in panchina e Giannini più Voller in campo, l’ha vinta con l’Atalanta a Dublino, nel 2024, annichilendo proprio il Leverkusen di Xabi Alonso che aveva fermato Paredes e compagni a 8 minuti da una rimonta storica. Cinque semifinali nelle ultime 8 stagioni (tra cui una in Champions con il vituperato Di Francesco) regalano la dimensione europea sua Roma che non a caso anche in questa edizione è testa di serie nella competizione. (…) Vittoria che aspetta-no i tifosi ma che auspicano so-prattutto i Friedkin per gli introiti che ne deriverebbero. Potenzialmente, tra singole vittorie, passaggi del turno, incassi del botteghino e il parametro value, alzare la coppa può portare nelle casse giallorosse 40 milioni: manna dal cielo in previsione di un bilancio a giugno che, come ricordato dal senior advisor Banieri a più riprese, per far quadrare i conti rischia di veder partire almeno 1/2 big. (…)

(Il Messaggero)

Missione Gasp: “Voglio tutti protagonisti”

Il derby è alle spalle. Nella testa, nelle emozioni e probabilmente anche nelle scelte. Parte l’Europa League e l’intento di Gasperini è certamente iniziare bene nella competizione ma allo stesso tempo c’è la necessità di allargare il più possibile la rosa. Un paio di settimane fa aveva parlato di zoccolo duro, di come la Roma avesse un nucleo di 11 calciatori con almeno 5/6 che dovevano rincorrere, provando a sfruttare la chance quando sarebbe arrivata. Pellegrini («Può giocare anche col Nizza, sebbene la gara dell’altro giorno può avere un peso superio-e, arrivando da un periodo di inattività così lungo») e Rensch ci
sono riusciti nel derby, ora tocca agli altri. La lista è lunga: da Dovbyk a Tsimikàs, passando per El Ayanoui e arrivando a toccare anche El Shaarawy che, partito titolare nelle prime due uscite in campionato, ora sembra aver perso un po’ d’appeal. (…) Parlare di una squadra che segna poco con il profeta del gol in panchina, suona strano. Eppure la Roma continua nella politica del corto muso. Tre 1-0 e uno 0-1: «Più che una difficoltà offensiva, visto che a parte con il Torino la squadra ha sempre segnato, a me sembra che la squadra abbia una difficoltà una volta andata in vanta-gio. Mi spiego, anziché continuare a spingere, ci limitiamo a difendere l’1-0. C’è eccessiva prudenza». Retaggi ranieriani? Chissà. Intanto se non lo si vuole far innervosire, visto che Dybala e Bailey «li vedremo dopo la sosta», è me-glio non parlargli di Roma tra le favorite del torneo: «Rispetto a qualche anno fa le squadre cambiano e sono diverse» (…)

(Il Messaggero)

Da punto fermo a bomber di scorta: Dovbyk sogna la prima da titolare

C’è un centravanti su cui la Roma, un’estate fa, aveva investito tanto, una quarantina di milioni. Ci aveva creduto, era orgogliosa di aver ingaggiato il pichichi della Liga: Artem Dovbyk, ucraino, ventotto anni compiuti lo scorso giugno. Un ragazzo serio, riservato, una specie di professionista del gol. Ha gli occhi tristi, la guerra in Ucraina dentro il cuore, ma in area avversaria, si andava dicendo, è cattivo. Risultato: diciassette reti nella scorsa stagione (tra campionato e coppe), quasi sempre decisive. Ma non andavano bene. Pochi, per qual-uno. Un anno dopo arriva un altro centravanti, Evan Ferguson, irlandese, ventuno anni a ottobre. Un ragazzo prodigio, veniva considerato un predestinato, tanto da ritrovarsi addosso l’etichetta di mister cento milioni. (…) Oggi, Ferguson sembra Dovbyk nel numero di gol segnati: zero. Lo scorso anno, Artem si era sbloccato alla quarta giornata, a
Genova, nell’ultima di Daniele De Rossi e poi ha bissato alla prima in Europa League, all’Olimpi co contro l’Athletic Bilbao. (…). Stasera Artem si candida per la prima da titolare, per tornare alle origini e per dimenticare un’estate sempre sul piede di partenza: è saltato solo nell’ultimo giorno di mercato lo scambio con Gimenez del Milan, e pure lui è ancora a secco di gol. E avrà la chance di conquistare Gasperini, che fin ora lo ha sempre (tranne col Toro) fatto entrare dalla panchina. A Nizza per ricominciare, visto che l’ultimo squillo risale alla sfida contro la Fiorentina il 4 maggio scorso (1-0, decisivo anche in quell’occasione) e l’ultima in Europa, a Bilbao, non è rimasta impressa ai più come una delle sue migliori prestazioni (la Roma in dieci, lui ha faticato tantissimo). (…)

(Il Messaggero)

NIZZA-ROMA: le probabili formazioni dei quotidiani. Chance per Dovbyk, Tsimikas dal 1′

Questa sera la Roma di Gasperini farà il suo esordio europeo contro il Nizza. Il tecnico giallorosso pensa al turnover, soprattutto in attacco dove dovrebbe avere una chance Dovbyk dal 1′, alle sue spalle Soulè ed El Shaarawy (in vantaggio su Pellegrini). Tra i pali Svilar, in difesa Celik, Mancini e Ndicka. Sulla destra ballottaggio Wesley-Rensch, novità dall’altra parte con Tsimikas che farà rifiatare Angelino. In mezzo al campo Konè ed El Aynaoui.

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI QUOTIDIANI

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Wesley, Koné, El Aynaoui, Tsimikas; Soulé, El Shaarawy, Dovbyk.

CORRIERE DELLO SPORT – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Rensch, Koné, El Aynaoui, Tsimikas; Soulé, El Shaarawy, Dovbyk.

IL MESSAGGERO – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Rensch, Koné, El Aynaoui, Tsimikas; Soulé, El Shaarawy, Dovbyk.

IL TEMPO – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Rensch, Koné, El Aynaoui, Tsimikas; Soulé, El Shaarawy, Dovbyk.

CORRIERE DELLA SERA – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Wesley, Koné, El Aynaoui, Tsimikas; Soulé, El Shaarawy, Dovbyk.

IL ROMANISTA –  Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Wesley, Koné, El Aynaoui, Tsimikas; Soulé, El Shaarawy, Dovbyk.

In difesa c’è l’eterno Dante. Attenti a Boga, ex Atalanta

Il Nizza è un club in crescita e con ambizioni. La ricostruzione è stata opera di Farioli ed è stata rifinita da Haise, che pochi mesi fa ha raggiunto il quarto posto – in estate si è arreso al Benfica al terzo turno di qualificazione alla Champions League. Dietro guida l’eterno Dante, 41 anni; davanti, invece, il rapidissimo Boga ma Gasperini lo conosce bene. (…)

(gasport)

Riparte il tour europeo nel gioiello sul mare: 1762 lupi nel settore ospiti

IL ROMANISTA (A. DI CARLO) – Dal cuore nevralgico dei Paesi Baschi alla parte più chic della Francia, da Bilbao e Nizza il viaggio non è così breve eppure il tour europeo dei giallorossi riparte da qui. Con il dispiacere ancora vivo di quella notte amara ma con l’entusiasmo (post derby) di iniziare a scrivere un capitolo completamente diverso. Cercherà di farlo la Roma di Gian Piero Gasperini all’interno dell’Allianz Riviera, l’Olimpico locale. Una sorta di navicella spaziale, con una copertura avveniristica, che appare dal nulla dalla strada che collega l’aeroporto al centro cittadino. Saranno oltre 1700 (1762 per l’esattezza) i tifosi giallorossi pronti a sostenere la squadra in questa prima trasferta europea. (…) Presso il meeting point i tifosi giallorossi dovranno scambiare il proprio voucher con un biglietto cartaceo valido per l’accesso al settore ospiti dell’Allianz Riviera. I settori dedicati ai tifosi romanisti sono situati nell’angolo Nord Est dello Stadio (SETTORI C1-C2-C3). Dentro poi toccherà a loro farsi sentire.

La rabbia, l’orgoglio e l’isola che ci sarà

IL ROMANISTA (D. LO MONACO) – La rabbia, dissimulata bene in una chiacchierata che ha poi toccato diversi altri temi, e l’orgoglio, per quel riconoscimento arrivato in maniera probabilmente inattesa. Se dovessimo sintetizzare i concetti espressi ieri sera da Gian Piero Gasperini, nei venti minuti di conferenza stampa nella pancia dell’Allianz Riviera di Nizza, lo faremmo così, scomodando la memoria di Oriana Fallaci e riportando la questione ai due temi che ci sembra opportuno evidenziare maggiormente. (…) Questo tema l’aveva sollevato già De Rossi, come se fosse insito nel Dna di una squadra così caratterizzata negli anni passati (soprattutto nella gestione Mourinho) a difendere vantaggi risicati tirando su il ponte levatoio e mettendosi compatti a difesa del fortino. Non andava bene ieri a De Rossi questo atteggiamento, non va bene oggi a Gasperini. (…)  La Roma dovrà perdere questo vizio di abbassarsi a difesa del vantaggio. Correrà qualche rischio in più, ma la posta in palio è particolarmente ricca.  L’orgoglio è quello invece che ha tirato fuori l’allenatore quando gli abbiamo riferito del bel complimento che gli aveva rivolto in mattinata Franck Haise, il tecnico del Nizza, quando aveva confidato di essersi ispirato a Gasp dopo averlo studiato per anni. (…) La direzione è chiara, il percorso per arrivarci potrà essere più o meno tortuoso, ma non si può più sbandare. Seconda stella a destra, quello è il cammino.

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