Massara: “Pellegrini? Non escludo nulla”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Dopo la gioia per la prima vittoria in Europa è già tempi di pensare al campionato con la sfida al Verona in programma domenica alle 15 all’Olimpico prima di rituffarsi nell’Europa League già giovedì prossimo, sempre in casa, contro un’altra francese: il Lille. Si riprende a lavorare, dunque, a Trigoria per preparare al meglio la sfida contro la squadra allenata da Zanetti, con l’obiettivo di centrare la quarta vittoria in campionato. Gasperini dovrà ancora fare a meno degli infortunati Dybala e Bailey. Alla vigilia della gara con il Nizza, il tecnico giallorosso ha annunciato in conferenza il ritorno dei due attaccanti dopo le due settimane di sosta per le nazionali. Se per il giamaicano non sembrano esserci spiragli, per l’argentino la speranza è quella di anticipare i tempi per tornare a disposizione con il Lille o per la trasferta con la Fiorentina.

Potrebbe rivedere il campo dal primo minuto Wesley dopo aver riposato sia nel derby che ieri sera. Dovrebbero riprendersi la maglia da titolare anche Cristante e Ferguson, che contro il Nizza sono entranti in campo soltanto a metà del secondo tempo. Dopo essere rientrato domenica scorsa – a distanza di quattro mesi e mezzo dall’ultima volta – e aver deciso il derby, Pellegrini è subentrato ad El Shaarawy ad inizio ripresa contro il Nizza. Ingresso in campo positivo per l’ex capitano della Roma, autore dell’assist da calcio d’angolo per il gol del vantaggio segnato da N’Dicka. Gasperini potrebbe dargli fiducia nuovamente e schierarlo dall’inizio con il Verona.

A pochi istanti dal calcio d’inizio della gara di ieri sera, Frederic Massara è intervenuto ai microfoni di Sky ed è stato interpellato sulla possibilità di prolungare il rapporto con il numero sette giallorosso, in scadenza di contratto a fine giugno: «Il calcio evolve rapidamente e nessuno scenario può essere precluso. Siamo concentrati sul campo, ci sono molte partite. Lorenzo è forte ed è attaccato a questa squadra. Ha fatto cose importanti in passato e continuerà a farle, ma noi siamo focalizzati sul campo». Il direttore sportivo giallorosso ha parlato anche delle prospettive del club in Europa: «Abbiamo lavorato per allargare l’organico e dare più scelta all’allenatore. Affrontiamo la competizione con l’ambizione di fare bene e la consapevolezza di avere una fase campionato difficile. La nostra volontà è quella di competere come la Roma ha fatto in passato».

Notte di tensione, fermati oltre 100 tifosi giallorossi

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Vigilia turbolenta. L’avvicinamento alla gara di Europa League tra Nizza e Roma – giocata ieri sera all’Allianz Riviera – è stato caratterizzato da alcuni momenti di tensione. Nella serata di martedì, intorno alle 22.30, oltre 100 tifosi giallorossi sono stati fermati per aver cercato lo scontro con i sostenitori francesi e sarebbero stati trovati in possesso di alcune armi improprie. Più di 200 agenti sono intervenuti per sedare i tafferugli sorti a Piazza Massena e proseguiti a Corso Saleya, nel cuore della città francese. Il tutto è nato da un «a Roma solo la Lazio» gridato dai tifosi del Nizza che, oltre ad avere un gemellaggio con i tifosi dell’Inter, nutrono simpatia nei confronti dei sostenitori biancocelesti.

Una testimonianza diretta è arrivata dal proprietario del bar Van Diemen’s: «Questi ragazzi erano li per combattere con la polizia, si trattava di un gruppo vestito tutto di nero. La tensione era palpabile, ma non hanno fatto nulla finché c’erano delle pattuglie accanto. Quando le forze dell’ordine si sono allontanate un po’, questi ultras hanno lanciato loro dei bicchieri». Da qui, la decisione di blindare Nizza, con il dispiegamento di oltre 400 agenti sul suolo della città francese. Ci sono stati disordini, però, anche ieri all’esterno dell’Allianz Riviera, a pochi istanti dall’inizio della partita. Uno scontro a distanza tra le due tifoserie, infatti, con un lancio reciproco di fumogeni. Tempestivo l’intervento delle polizia – attraverso gas lacrimogeni e spray urticanti – che ha riportato l’ordine.

Difesa giallorossa

IL TEMPO (L. PES) – Buona la prima anche in coppa per la Roma di Gasp che espugna Nizza ancora una volta grazie a Pellegrini e con le firme, insolite, dei difensori. Dopo l’esordio vincente in campionato i giallorossi partono bene anche in Europa League, nonostante un arbitro abbastanza casalingo. Quattro cambi per Gasperini rispetto alla squadra che ha battuto la Lazio nel derby. Confermato Il blocco difensivo e la catena di destra con Rensch e Soulé. Cè El Aynaoui accanto a Koné e l’esordio di Tsimikas a sinistra. El Shaarawy completa il tridente con Dovbyk centravanti.

Primo tempo equilibrato con un paio di occasioni per parte e qualche giallo di troppo di parte dell’arbitro. Dopo 10′ primo tiro del Nizza con Mendy che la spara alta. Ci prova Koné per i giallorossi ma la traiettoria, deviata, finisce larga. Dopo la mezz’ora la Roma la sblocca con Mancini, rimasto in area di rigore dopo una sortita offensiva, ma il Var annulla giustamente per fuorigioco del difensore. Pressione alta da parte di entrambe con la contesa fisica che da subito mantiene livelli alti. El Aynaoui si prende un giallo corretto per fallo tattico, ma nemmeno un minuto dopo è eccessivo quello mostrato a N’Dicka. All’intervallo riecco Pellegrini, partito dalla panca dopo il gol al derby, chiamato a prendere il posto di uno spento El Shaarawy. Subito doppio colpo di testa pericoloso per l’ex capitano giallorosso che da subito prende bene il tempo d’inserimento.

Dai suoi piedi il corner che porta in vantaggio la Roma al settimo della ripresa. La zuccata di N’Dicka sul primo palo, al secondo gol con la maglia della Roma (il primo arrivo sempre in Europa a Londra con il Tottenham), sblocca il match. Non passano tre minuti che un altro difensore mette la firma per il raddoppio. Belle azione di ribaltamento fronte con l’assist delizioso di Tsimikas per lo splendido tiro al volo di Mancini. Stavolta è tutto buono. Tenta il tris la Roma con l’azione personale di Soulé da destra ma il tiro mancino è debole e centrale. Il Nizza aumenta la pressione e inserisce un paio di titolari per provare a tornare in partita. Gasperini risponde con un triplo cambio: dentro Cristante, Pisilli e Ferguson per Koné, Soulé e Dovbyk, quest’ultimo ancora largamente insufficiente.

L’ingenuità di Pisilli riapre la partita. Prima il centrocampista perde un brutto pallone a metà campo, poi la sua rincorsa incontra la gambe di Mendy in area di rigore. L’arbitro esita ma indica il dischetto tra tante perplessità. Dal dischetto Moffifi non sbaglia e il Nizza accorcia. L’arbitro spagnolo continua a fischiare e ammonisce anche Tsimikas per un leggero tocco sul volto di un avversario. L’ultima mossa dalla panchina è Hermoso, tornato dal fastidio muscolare, per Rensch, con Celik che chiude da quinto a destra nel finale di gara. Qualche apprensione nel finale ma i primi tre punti in Europa arrivano con merito.

Premier League: perché tanti italiani si stanno appassionando a questa competizione

La Premier League è entrata nelle nostre case e nei nostri weekend. Tra partite sempre piene, volti italiani in campo e in panchina e una copertura TV/streaming stabile fino al 2028, non c’è da stupirsi se sono sempre di più i tifosi la seguano con passione. Ma cosa c’è davvero dietro questo boom?

Chi non ama trascorrere il sabato pomeriggio o sera davanti alla TV a guardare una bella partita di calcio? Ebbene, per gli appassionati della Premier League c’è anche la possibilità di vedere le partite dal vivo. Se sei interessato, acquista biglietti per le partite del Chelsea in Premier League, puoi approfittarne per fare un bel weekend fuori porta all’insegna dello sport. La Premier oggi è sempre più accessibile in Italia e sono sempre di più gli appassionati che scelgono di supportare la loro squadra del cuore in diretta. Non a caso, gli stadi sono sempre pieni.

Accessibilità senza limiti fino al 2028

In Italia, la Premier League si vede su Sky e in streaming su NOW con un accordo già rinnovato fino alla stagione 2027/28. Questo significa continuità dell’offerta e fino a 10 gare live per turno, una certezza per chi vuole seguirla ogni settimana. L’annuncio del rinnovo è arrivato a fine marzo 2024 e ha confermato Sky come casa della Premier anche per il nuovo ciclo dei diritti.

In pratica, vuol dire che non c’è alcun bisogno di rincorrere piattaforme diverse o di cambiare abitudini, il calendario del weekend è chiaro, le finestre orarie sono regolari e l’esperienza di visione resta stabile.

Italiani protagonisti: in panchina e in campo

L’identificazione conta. E oggi la Premier offre diversi riferimenti nostrani. In panchina spicca Enzo Maresca al Chelsea, una presenza visibile e quotidiana nelle cronache del campionato inglese, oltre a essere spesso al centro delle notizie calcistiche di giornata.

In campo, il gruppo italiano è riconoscibile:

  • Guglielmo Vicario e Destiny Udogie al Tottenham sono ormai dei volti familiari tra gli appassionati
  • Sandro Tonali è tornato protagonista con il Newcastle dopo lo stop
  • Riccardo Calafiori ha rafforzato la colonia italiana all’Arsenal

Queste sono storie che accendono le discussioni, che alimentano la curiosità e che portano i tifosi a seguire l’evoluzione delle carriere settimana dopo settimana.

Poi, non bisogna dimenticare i movimenti recenti: Jorginho, per esempio, ha lasciato l’Arsenal a giugno 2025 per firmare con il Flamengo. Un passaggio che racconta bene quanto i rapporti tra la Premier e i giocatori italiani siano seguiti con attenzione anche dai media.

Stadi pieni e atmosfera TV-friendly

Lo dicono i numeri: nella stagione 2024/25 le presenze allo stadio hanno superato i 15,36 milioni, con una media di più di 40 mila spettatori a partita. È un contesto che comunica energia anche da casa e che rende il prodotto televisivo molto coinvolgente.

C’è poi un dettaglio che testimonia l’attenzione all’esperienza del tifoso, la conferma del tetto a 30 sterline per i biglietti del settore ospiti anche per il 2025/26. È una misura pensata per i fan che viaggiano dentro il Regno Unito, ma racconta una cultura dello stadio solida, che contribuisce a mantenere alta l’occupazione degli impianti e l’intensità del tifo.

Londra (e non solo) è a portata di weekend

Il boom della Premier tra gli italiani non è solo televisivo. Le città inglesi sono delle mete comode da raggiungere con voli frequenti. I dati turistici confermano che la relazione Italia-UK è tornata vivace:

  • Nel 2023 i viaggi dall’Italia verso il Regno Unito sono stati 1,7 milioni
  • Nel 2024 i viaggi outbound degli italiani hanno toccato i 34,6 milioni

Quindi, c’è un bacino reale di persone che viaggia e che può incastrare una partita nel proprio city break. Allo stesso tempo, nel 2024/25 il Regno Unito ha visto un recupero del turismo internazionale. Le stime e i report istituzionali parlano di più di 38-42 milioni di visite estere nel 2024 e di una crescita attesa anche nel 2025. Un quadro che rende sempre più normale costruire il weekend attorno a una partita.

Contenuti sempre accesi: highlights e social

La Premier non vive solo nei 90 minuti, il flusso di contenuti è continuo. L’account YouTube ufficiale della lega conta oggi più di 8,7 milioni di iscritti, un dato che dà la misura della domanda globale di clip e di approfondimenti rapidi. Per gli italiani significa poter stare sul pezzo con gli highlights e con le mini-analisi senza barriere di fuso orario o di palinsesto.

Inoltre, i club di vertice hanno investito nel formato breve e nello storytelling digitale, così le community commentano in tempo reale e alimentano il passaparola anche fuori dalle partite. L’effetto rete, lo vediamo sui feed e sulle chat, è una calamita potente per i nuovi tifosi.

Un prodotto semplice da seguire

Un altro motivo sottovalutato è la regolarità. La Premier ha delle finestre orarie riconoscibili nel weekend, pochi rinvii, una produzione TV standardizzata e leggibile anche per chi non è tecnico. Se ti affacci ora, non ti perdi perché trovi subito dove guardare, quando guardare, chi commenta e come recuperare gli highlights. La familiarità abbassa la soglia d’ingresso e rende la fruizione più leggera, settimana dopo settimana.

Anche in autunno, riposa da campione! Come ritrovare il sonno con il cambio di stagione

Se sei un vero tifoso della Roma, sai bene che per vincere non basta solo l’allenamento, ma serve anche un riposo da campioni. e con l’arrivo dell’autunno, per molti non è così semplice!

Il cambio di stagione può alterare il nostro bioritmo, un po’ come un centrocampista che perde la posizione in campo. Meno luce solare a cui si aggiunge anche il classico stress da rientro post-vacanze: tutti fattori che possono rovinare il tuo sonno e, di conseguenza, la tua forma fisica e mentale.

Un riposo insufficiente può influire su tutto, dalla lucidità in campo (o sul lavoro!) alla gestione dello stress. E, proprio come un bravo allenatore, devi sapere come preparare il tuo corpo alla perfezione, anche fuori dal campo.

3 RINFORZI DAL MERCATO: INTEGRATORI NATURALI PER IL SONNO

A volte, per ritrovare il ritmo giusto, serve un piccolo aiuto esterno. Proprio come un buon acquisto di mercato, ci sono integratori naturali che possono fare la differenza. Per questo, abbiamo dato un’occhiata alle soluzioni più efficaci disponibili sul portale di 1000farmacie.it, per un sonno profondo e rigenerante:

  1. VICKS ZZZQUIL NATURA: un jolly per le notti più difficili. A base di melatonina, camomilla e lavanda, ti aiuta ad addormentarti in fretta, perfetto per quelle serate in cui l’adrenalina della partita non ti fa chiudere occhio.
  2. MELATONINA VITI RETARD: l’ideale per le sfide lunghe. con il suo rilascio prolungato, garantisce un sonno continuo e profondo, senza fastidiosi risvegli nel cuore della notte.
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LA TUA ROUTINE DI ALLENAMENTO SERALE

Gli integratori, però, non sono tutto! Per dormire da campione, devi avere anche la giusta routine, un po’ come lo schema di gioco che ogni giocatore deve seguire. E allora ecco qualche dritta per la tua Sleep Stewardship:

  • spegni gli schermi: almeno un’ora prima di dormire, metti da parte il telefono e la tv.
  • rilassati: concediti una doccia calda o qualche minuto di meditazione.
  • crea l’ambiente giusto: la tua camera da letto dovrà essere silenziosa e buia.
  • sii costante: cerca di andare a letto e di svegliarti sempre alla stessa ora, anche nel weekend.

Dormire bene è il segreto per dare il massimo in ogni aspetto della vita. e se anche con tutti questi accorgimenti la situazione non migliora, la cosa più intelligente da fare è consultare un medico.

Per un recupero perfetto e una forma sempre al top, fai la mossa giusta e dai un’occhiata alle soluzioni disponibili sul sito di 1000farmacie.it, la migliore farmacia online per farmaci e integratori!

Nizza-Roma, Haise: “Giallorossi più forti di noi. El Aynaoui? Era il mio obiettivo principale per il centrocampo”

La Roma vince 1-2 in casa del Nizza grazie alle reti di Ndicka e Mancini e inizia l’avventura in Europa League con un importante successo in trasferta. Al termine della partita Franck Haise, allenatore della formazione francese, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le sue parole.

HAISE IN CONFERENZA STAMPA

Il Nizza è stato troppo timido stasera?
“Non credo. Io vedo la forza della Roma ed è difficile uscire dalla loro pressione, è una squadra forte tecnicamente. Abbiamo provare a fuggire dalla pressione per non perdere il pallone troppo bassi. Potevamo gestire meglio delle situazioni, ma abbiamo fatto quello dovevamo. Siamo stati timidi in alcune occasioni, ma in campo non è facile quando devi uscire dalla pressione”.

Ci sono stati 5 minuti di buio…
“Sì, possiamo rimpiangere questi 5 minuti. Non abbiamo fatto tutto perfettamente a livello tecnico, ma per il 95% del tempo abbiamo difeso intelligentemente. Poi quando prendi gol su angolo è un peccato, regalare così due gol… Ma la Roma è stata più forte di noi, anche se non ha avuto tante opportunità e per noi è stato un aspetto positivo”.

Mancavano le armi per mettere in difficoltà la Roma?
“Abbiamo cercato di uscire un po’ più bassi, ma spesso ci hanno costretto a giocare lungo. Dovevamo dare più presenza intorno a Kevin Carlos soprattutto sulle seconde palle da attaccare. Su certe situazioni potevamo farlo meglio, ma la Roma ha messo una intensità impressionante”.

La prestazione della difesa?
“C’erano pochi centrali disponibili . Sono contento dei miei giocatori, non sono tutti pronti per cominciare dall’inizio soprattutto in partite di questo livello. Il portiere doveva giocare lungo, ma se analizziamo ogni errore non ne ho più di giocatori”.

Sei sconfitte su otto partite, la squadra sta migliorando?
“Dopo Nantes lo sentivo, dopo Brest no. Una squadra che migliora è una squadra regolare. Prima di parlare di risultati bisogna avere continuità e nelle ultime non siamo stati costanti. Dobbiamo avere continuità nelle prestazioni e poi potremo parlare di miglioramento”.

La difesa?
“Stasera abbiamo resistito abbastanza bene nel primo tempo, con un avversario così forse non abbiamo le capacità per resistere e attaccare per 90 minuti. Rispetto la vostra analisi, ma vedo la nostra forza e c’è una differenza con la Roma. I nostri hanno messo tanto cuore”.

I nuovi acquisti?
“So quello che volete che io dica, faremo i conti a fine stagione. Da certi giocatori ci aspettiamo di più. Ma abbiamo aspettative anche dagli altri, non solo dai nuovi. Tutti possono fare meglio. El Aynaoui era la mia priorità a centrocampo, non dico di più… Ci sono dei giocatori che possiamo prendere e altri no. Giocatori da 25/30 milioni sono difficili per noi. Il prezzo non dice tutto di un giocatore, ma dobbiamo lavorare per migliorare nel collettivo e le individualità”.

Lei parla di prezzi, mentre noi di profilo. Kevin Carlos serviva davvero?
“Possiamo rimettere in dubbio tutto il nostro mercato, non possiamo dire che abbiamo preso tutti i giocatori che volevamo. Sono cose che anche Maurice ha confermato, ma ora non possiamo più cambiare la rosa. Il mio ruolo è di far migliorare la squadra il più possibile. Poi possiamo fare altre scelte, giocare senza centravanti o altre soluzioni…. Vediamo le prossime settimane, ma non è che rifaccio il mercato il 24 settembre”.

Nizza-Roma, NDICKA: “La fase difensiva è merito di tutta la squadra. Il gol? Il calcio d’angolo di Pellegrini era perfetto” (VIDEO)

La Roma vince 1-2 in casa del Nizza grazie alle reti di Ndicka e Mancini e inizia l’avventura in Europa League con un importante successo in trasferta. Al termine della partita Evan Ndicka ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole del centrale giallorosso.

NDICKA A SKY SPORT

Partita sempre in controllo…
“Abbiamo avuto sempre il controllo. C’è stato il rigore, ma abbiamo sempre gestito la gara”.

È difficile farvi gol…
“La fase difensiva parte dagli attaccanti, fanno un lavoro straordinario con i centrocampisti. È tutta la squadra”.

Devi pagare un caffè a Pellegrini per come ha battuto il calcio d’angolo…
“L’ha battuta perfetto, quando si batte così si fa gol”.

NDICKA AI CANALI UFFICIALI DEL CLUB

“Va bene così, in Europa è sempre bello, quando c’è la vittoria ancora di più”

Roma fisicamente molto in salute, vi sentite bene.
“Sì, stiamo bene con l’allenatore e lo staff, lavoriamo bene e si sente in campo”

Ci racconti il gol: sei andato sul primo palo, te la sentivi?
“È un gol da calcio d’angolo, vado sul primo palo, so che Pelle la mette lì et voilà”

Nizza-Roma: scontri tra tifosi all’esterno dello stadio. Martinelli (procuratore Nizza): “Fermate 102 persone”. Il prefetto Hottiaux: “Evitata una tragedia” (VIDEO)

Dalle tensioni di ieri sera a quelle nel pre-partita: alle 21.00 l’Allianz Riviera sarà il teatro della sfida di Europa League tra Nizza e Roma. Prima del fischio d’inizio all’esterno dello stadio ci sono stati scontri tra le tifoserie: c’è stato un contatto tra tifosi locali e i romanisti arrivati per seguire la squadra in trasferta. È servito l’intervento delle forze dell’ordine con gas lacrimogeni per ristabilire in pochi attimi l’ordine.


Nel corso dell’intervallo della partita il procuratore della Repubblica di Nizza Damien Martinelli e il prefetto Laurent Hottiaux hanno commentato i disordini delle ultime ore: “Stasera ci sono stati atti di vandalismo contro veicoli e mezzi urbani. Tutte le 102 persone fermate ieri sera sono state sottoposte a prolungamento della custodia cautelare – le parole di Martinelli -. Sono ancora tutte in stato di fermo e stiamo analizzando i fascicoli. Sicuramente per molti di loro saranno imposti divieti”. 

“Ieri sono state arrestate un centinaio di persone che avrebbero potuto passare all’azione – commenta Hottiaux -. La reattività dei nostri agenti di polizia ha permesso di arrestarli molto rapidamente, prima che passassero all’azione dato che erano armati. È stata un’azione determinata che ha permesso di evitare tragedie. I tifosi del Nizza hanno cercato di entrare in contatto con altri tifosi della Roma (prima della partita, ndr). Abbiamo posto fine a questa situazione molto rapidamente. L’ordine è stato ristabilito in modo estremamente rapido. È stato messo in atto un dispositivo di sicurezza di altissimo livello, che ha dimostrato la sua efficacia. 102 persone sono state immediatamente arrestate. Tutti i casi sono attualmente al vaglio”.

(BFM Nice Côte d’Azur)

Nizza-Roma, MANCINI: “Miglioreremo in fase offensiva, i dettagli fanno la differenza. Il gol? Avevamo studiato quel tipo di azione” (FOTO e VIDEO)

La Roma vince 1-2 in casa del Nizza grazie alle reti di Ndicka e Mancini e inizia l’avventura in Europa League con un importante successo in trasferta. Al termine della partita Gianluca Mancini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole del centrale giallorosso.

MANCINI A SKY SPORT

Con Gasperini ancora di più partecipi al gioco…
“Sì, questa caratteristica l’ho sempre avuta. Va in base agli allenatori e il mister lavora tanto su questi aspetti. Dobbiamo essere organizzati, quando faccio questi inserimenti devo avere la copertura dei centrocampisti. All’inizio veniva fatta un po’ meno, perché dovevamo capire i meccanismi. Stasera l’avevamo studiata così, sapevamo che loro potevano lasciare qualche spazio e facevano fatica a prendere il mio inserimento. L’ho fatto due volte e ho fatto quasi due gol. Era importante vincere su un campo difficile e iniziare con 3 punti in Europa”.

È tanto difficile avvicinarsi alla vostra porta. Sentite questa sicurezza difensiva?
“Non parte da noi difensori, la fase difensiva è forte perché tutta la squadra la fa in modo eccezionale. Sotto quell’aspetto siamo un po’ avanti, ma in alcune occasioni siamo stati fortunati. Stasera in fase offensiva abbiamo fatto buone cose, piccoli miglioramenti. Questa è la parte più difficile, è la cosa nuova. Sono i piccoli dettagli che fanno fare la differenza davanti. Sono sicuro che con i ragazzi che abbiamo questa cosa migliorerà e riusciremo a fare più gol”.

Grande prestazione tua e di Ndicka…
“Noi difensori siamo quelli che difendiamo di più. Sai benissimo che il difensore può fare una partita stupenda per 90 minuti, poi all’ultimo può commettere una cavolata e rovinare tutto. Il difensore deve stare sempre al top, tenere sempre alta l’attenzione della squadra. Oggi ce la siamo complicata da soli con il rigore. Gli ultimi 10 minuti abbiamo sofferto, ma da parte di tutti c’è stata voglia di fare risultato. In fase difensiva dobbiamo attrezzarci. Anche l’occasione che abbiamo subito domenica contro la Lazio: io ero uscito e i braccetti erano troppo larghi. Dobbiamo migliorare su quello e capire bene cosa ci chiede il mister. La cosa più importante è la voglia e la tenuta mentale e tenerla al massimo tutta la partita”.

Che prospettive vedi in Europa?
“L’anno scorso c’è stato l’episodio di Bilbao che ha rovinato in nostri piani. Questa è una squadra che ha disputato una finale di Europa League e il mister l’ha vinta con l’Atalanta. Questa è una squadra che sta crescendo, dobbiamo pensare partita per partita. C’è modo per migliorare e crescere. Era importante vincere, abbiamo un girone difficile. L’importante è rimanere uniti e migliorare nei dettagli”.

MANCINI IN ZONA MISTA

Gasperini aveva chiesto alla vigilia di non fermarsi dopo aver segnato e la risposta è arrivata…
“Sì. Abbiamo fatto una buona partita. Il primo tempo è stato sotto controllo, abbiamo cercato di trovare gli spazi giusti e avevamo segnato, peccato mi abbiano annullato il gol. Ci sono state delle buone trame e in fase difensiva abbiamo fatto bene. Nel secondo tempo siamo partiti benissimo e siamo andati sopra, poi c’è stato l’episodio del rigore e ce la siamo complicata negli ultimi 10 minuti. Dobbiamo migliorare su questo aspetto e cercare di arrivare ai finali delle partite in maniera diversa. La partita è stata tosta, era un campo difficile e abbiamo affrontato una squadra fisica e veloce. Siamo contenti di aver iniziato con 3 punti”.

Quanto ti piace questa libertà di movimento che ti dà Gasperini? Quanto ci state lavorando?
“Mi piace perché è un calcio offensivo e propositivo. Il mister l’ha detto, stiamo facendo una fase difensiva giusta e non dipende solo da noi difensori. Ciò che è stato fatto stasera è merito di tutta la squadra, che pressa e difende bene. Anche la fase offensiva deve essere uguale, non dipende solo dagli attaccanti. E’ chiaro che posso fare questa cosa 2/3 volte a partita, quando c’è lo spazio cerco di andare per trovare fortuna”.

Il passaggio di fascia a Pellegrini?
“Molto semplice. C’è una gerarchia, chi porta la fascia è quello che ha più presenze. Pellegrini è entrato e ha più presenze di me, ecco perché ha preso la fascia. Non è un gesto dello spogliatoio”.

Roma prima per vittorie in Europa League e prima vittoria in trasferta dopo due anni…
“Non sapevo queste cose. Pesa perché era importante iniziare bene, tutti i punti contano ed è un girone difficile. Siamo contenti di questa vittoria. Voi guardate le statistiche, noi andiamo in campo per cercare di fare il massimo e portare a casa i tre punti”.