Roma-Fiorentina: la moviola dei quotidiani. Sufficiente la prova di Zufferli, nessun episodio cruciale

Una prestazione convincente, aiutata anche dal risultato, quella di Luca Zufferli in Roma-Fiorentina. Nessun episodio cruciale nell’arco del match, il fischietto si limita ad una normale gestione e lo fa bene.

LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6,5

Al 2′, Cristante interviene su Fagioli: giusto fischiare senza mostrare il giallo. Nessun fallo di Koné su Ndour in area. Corretti i primi tre gol della Roma: nel 3-0 Koné parte in posizione regolare. Al 25′ Pongracic ammonito: blocca Malen in fuga, decisione giusta. Al 3′ st, Hermoso diretto sull’uomo (Dodo): giallo coerente. 4119′ st manca una chiara ammonizione per Ranieri imprudente su Soulé. Al 22′, Parisi su Wesley: colpo fuori area. EI Shaarawy-giallo: un eccesso?

CORRIERE DELLO SPRT – VOTO 6

Troppo facile la partita dell’Olimpico per Zufferli: risultato mai in discussione, nessun episodio cruciale (forse, il fallo su Wesley di Parisi sulla linea che ha portato ad un silent check e il tocco da dietro di Koné su Ndour), animi sempre sotto controllo, visto anche l’andamento del match. Regolare la rete realizzata da Mancini, quella che ha sbloccato la partita: sul corner, e prima del colpo di
testa del difensore, c’è una leggera trattenuta per la maglia di Malen su Rapiti, intervento più vistoso (la maglia s’allunga) che sostanziale (Panieri parte comunque in ritardo e per quello manca la chiusura su Mancini). Intervento da dietro di Koné hai danni di Ndour, zufferli fa proseguire, ma qualche dubbio resta: il giocatore giallorosso non ha possibilità di raggiungere il pallone. L’altro dubbio deriva non tanto dalla valutazione tecnica del contatto di ranieri su Wesley (il fallo c’è), quanto dalla posizione di dove avviene l’infrazione: sicuramente il giallorosso ha il piede sinistro sulla linea dell’area di rigore, il fallo avviene con la mano destra sulla schiena che pare essere appena fuori, il VAR si prende un attimo per un controllo, poi fa proseguire.

IL MESSAGGERO – VOTO 6

Arbitra una partita che è già finita dopo 15 minuti. Si limita a sventolare un paio di cartellini ma per il resto scorre via senza patemi particolari.

IL TEMPO

Direzione senza particolari difficoltà per Luca Zufferli, che – complice un risultato mai davvero in bilico – supera senza problemi l’esame Olimpico, confermando il trend di crescita vissuto nelle ultime uscite. Tutto regolare in occasione del gol di Wesley: Celik si libera regolar-mente di Robin Gosens, con il tedesco che cade troppo facilmente. Poco dopo non c’è fallo di Manu Koné su Cher Ndour nell’area di rigore giallorossa, con la gamba del francese che sfiora quella dell’ex centrocampista del PSG: l’intensità del contatto è troppo lieve per arrivare a un penalty, con Luca Zufferli che non ha dubbi e decide correttamente di lasciar correre il gioco, senza sanzionare alcun fallo. Sugli sviluppi dell’azione che ne segue arriva la prima ammonizione del match, con Marin Pongracic che – dopo essere stato superato nettamente – interrompe con un fallo evidente una promettente azione da gol di
Donyell Malen. A inizio secondo tempo è giusto il giallo per Mario Hermoso, che stende Dado e interrompe una promettente azione da gol della Fiorentina. Giusto anche il giallo per Fabiano Parisi, che spinge Wesley pochi centimetri fuori dall’area di rigore: vede bene Zufferli, che concede la punizione. Il VAR Di Paolo conferma la sua decisione. Nel finale viene ammonito anche Stephan El Shaarawy, che entra in ritardo su Cher Ndour: secondo Zufferli ci sono i presupposti per una promettente azione da gol, e quindi l’arbitro decide di ammonire l’esterno giallorosso. Anche dal punto di vista tecnico la serata dell’arbitro del-la Sezione di Udine è positiva: i falli fischiati da Luca Zufferli sono ventidue, dieci per la Roma e dodici per la Fiorentina. Anche il metro di giudizio è coerente per quasi tutto il corso del match, con una soglia abbastanza alta, che contribuisce al buon ritmo della partita.

IL PUNTO DEL MARTEDÌ – VERNAZZA: “La Roma ha ripreso a marciare appena la società ha dipanato la lotta tra Gasp e Ranieri” – CARMELLINI: “Il tecnico sta raccogliendo i frutti del suo lavoro”

Il poker della Roma sulla Fiorentina ha riacceso la corsa al quarto posto e ridato morale ai giallorossi dopo settimane difficili. “La Roma ha ripreso a marciare forte nei momento in cui la società ha dipanato la lotta intestina tra Gasperini e Banierl. Pieni poteri all’allenatore, arrivederci e grazie al senior advisor La chiarezza ha pagato, l’ambiente ha smesso di disperdere energie nervose. La Roma si è focalizzata sul campo”, scrive Sebastiano Vernazza sulle colonne de La Gazzetta dello Sport. Questa invece l’analisi di Tiziano Carmellini de Il Tempo: “Le sensazioni dal campo, qualità dell’avversario a parte, fanno ben sperare perché questa squadra ha ricominciato a giocare come sa, Gasperini sta raccogliendo i frutti del suo lavoro e la Roma a tratti fa paura”

Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.

S. VERNAZZA – LA GAZZETTA DELLO SPORT

Tutto riaperto, non ci sono più certezze nella corsa alla Champions. La Roma ha vinto, si è insediata al quinto posto e si è accodata a Milan e Juve. Breve riassunto. L’Inter si è qualificata due settimane- II Napoli secondo ce l’ha quasi fatta, con tre punti avrà la certificazione del pass. Restano quattro squadre per due posti, un rebus discreto. La Roma ha ripreso a marciare forte nei momento in cui la società ha dipanato la lotta intestina tra Gasperini e Banierl. Pieni poteri all’allenatore, arrivederci e grazie al senior advisor La chiarezza ha pagato, l’ambiente ha smesso di disperdere energie nervose. La Roma si è focalizzata sul campo. Ha vinto a Bologna, ha demolito la Fiorentina e ora è quinta a 64, a tiro di Champions. (…)

A. POLVEROSI – CORRIERE DELLO SPORT

Screbbe da maleducati rifiutare un regalo e la Roma è una squadra che conosce le buone maniere. Se Allegri, Spallerti e Fabregas si presentano a Trigoria con oro (sconfitta milanista col Sassuolo), incenso (pareggio juventino col Verona) e mirra (pareggio comasco col Napoli), che siano i benvenuti. Gasperini accetta i gentili pensieri, ringrazia e batte la Fiorentina. Anzi, la domina, la straccia, la riduce a macerie. Così che pure i viola, alla fine, hanno qualcuno da ringraziare: meno male che la Cremonese c’è. Dieci minuti, i primi, tanto è stata in campo la squadra di Vanoli. Poi, nello stesso identico modo che aveva permesso.a Roma di segnare all’andata al Franchi, ecco il primo gol: da calcio d’angolo, allora era stato Cristante a fulminare De Gea, stavolta l’onore è toccato a Mancini. Non era passato neppure un quarto d’ora. Altri quattro minuti, due a zero di Wesley, un altro quarto d’ora tre a zero di Hermoso. (…) Al di là dell’aspetto tecnico e fisico (troppa differenza fra le due squadre), anche sul piano tattico il movimento dei romanisti ha mandato in tilt la Fiorentina. Era Pisilli, e non Cristante, a far partire l’azione dei giallorossi e non c’è stata contromossa dalla panchina viola; gli inserimenti di Mancini ed Hermoso non sono mai stati contenuti; e quando Malen arretrava per fare la sponda e poi puntare dritto verso la porta viola, scappavano tutti invece di accorciare. (…) Se conta la condizione di quest’ultima giornata, la Roma sta meglio di Napoli, Como e soprattutto di Milan e Juventus. il rientro di Koné ha restituito energia a tutta la squadra, favorendo il lavoro di Cristante e Pisilli, un giocatore che continua a crescere. (…)

M. FERRETTI – CORRIERE DELLO SPORT

Non è tempo di pensare al futuro, aveva sentenziato Gian Piero Gasperini alla vigilia della partita contro la Fiorentina. Siamo ancora dentro la corsa Champions, la sua assicurazione prima che il Milan venisse battuto dal Sassuolo e la JUVe fosse fermata in casa dal già retrocesso Verona. Non è davvero tempo di pensare al futuro, avrà ipotizzato ancora più convinto della propria teoria, dopo aver dato un’occhiata alla classifica avvicinandosi allo stadio Olimpico. Quattro giornate alla fine del campionato, dodici punti in palio e obbligo di mandare un segnale forte, a sé stessi e alle rivali nella corsa verso la Grande Europa. Obiettivo scontato contro la Viola: vittoria, per non sprecare gli aiuti ricevuti tra sabato (mai dimenticare il Como, ovviamente) e domenica. Missione compiuta? Compiuta. (…) La Roma è una squadra strana: ha tappato due sessioni di mercato (Malen escluso) eppure a tre giornate dal fischio finale del campionato non ha ancora archiviato grandi obiettivi e speranze. Anche se la classifica non è (più) amica come una volta, GPG non molla. Gasp era stato l’unico tesserato a parlare di zona Champions quando nessuno aveva voglia di pronunciare quelle parole, figuriamoci se non lo fa ora con il quarto posto lontano soltanto una lunghezza (e il terzo tre). Un’illusione e basta? Lui e la sua Roma hanno ancora 270 minuti (recuperi esclusi) per prendere a pernacchie gli scettici e i pessimisti. (…)

G. D’UBALDO – CORRIERE DELLO SPORT

In ventuno minuti La Roma sistema la pratica contro la Fiorentina e fa sentire il fiato sul collo alla Juventus. Adesso un solo punto divide i bianconeri dai giallorossi e anche il Milan è a sole tre lunghezze. Restano tre partite e la squadra di Gasperini è rientrata in corsa per la Champions, dopo che a Trigoria è tornato il sereno dopo un burrascoso temporale. La vittoria contro i viola è stata determinata dai difensori, curioso che nessun attaccante abbia partecipato ai primi tre gol. Ha aperto le marcature Mancini (seconda rete in campionato) su angolo di Pisilli, ha raddoppiato Wesley su assist di Hermoso e poi proprio lo spagnolo ha firmato il 3-0 grazie all’assist di Konè.(…) La Roma ha fatto registrare quasi l’80 per cento di possesso palla nell’ultimo quarto d’ora, annullando l’avversario. Mentre sulla sinistra la spinta di Wesley è stata devastante, sulla destra il tecnico ha accerchiato l’avversario, lasciando a Mancini la possibilità di spingersi in attacco e di costruire la catena di destra con Celik. Tutti i difensori si sono resi pericolosi in fase offensiva, anche il turco, sotto gli occhi del commissario tecnico Vincenzo Mantella, tornato all’Olimpico da spettatore interessato. Pisilli si è sacrificato in fase di copertura, andando ad aggredire Ndour, è stato il giocatore che ha toccato più palloni e all’inizio della ripresa si è preso la soddisfazione di andare a segnare di testa.

T. CARMELLINI – IL TEMPO

Arrivati a questo punto può succedere davvero di tutto. La Roma ha approfittato del passo falso delle dirette concorrenti e accorciato nella corsa Champions sulla Juventus. Ora i bianconeri sono solo un punto più su e il Milan (che resta terzo) a tre… e con tre partite da giocare tutto diventa possibile. All’Olimpico sono bastati quattro minuti da Roma per chiudere la pratica Fiorentina che quest’anno gioca per un altro campionato: da come era partita la salvezza è già una conquista. Ma poker alla Viola a parte, dopo questi tre punti pensatissimi, la squadra di Gasperini si guarda allo specchio e torna a credere in una chance Champions: certo il calendario non è proprio dalla sua parte, ma visti i risultati dell’ultimo weekend non provarci sarebbe davvero un peccato. Nove punti in Palio contro Parma (in trasferta), Lazio (derby in programma domenica 17 alle 12.30) e chiusura a Verona, i bianconeri alle prese con Lecce, Fiorentina poi con un derby all’ultima giornata che non è mai una passeggiata. Per i giallorossi sono tre finali, impossibile sbagliare perché per continuare a sperare questi nove punti devono entrare in cassa… tutti: e potrebbe anche non bastare, ma almeno a quel punto la Roma avrebbe fatto il suo. Le sensazioni dal campo, qualità dell’avversario a parte, fanno ben sperare perché questa squadra ha ricominciato a giocare come sa, Gasperini sta raccogliendo i frutti del suo lavoro e la Roma a tratti fa paura. Ma dalla corsa non si possono escludere il Como che ora sta sotto e anche il Milan arrivato a questo rush finale di campionato con il fiato corto. Insomma a questo punto tutto può davvero succedere, la Roma deve restare sul pezzo, crederci fino in fondo e sbagliare il meno possibile… poi si vedrà!

P. CONDO – CORRIERE DELLA SERA

La Roma ha tolto ieri sera a Milan e Juventus l’illusione di avere ancora un margine di sicurezza nella corsa ai posti Champions. L’ha fatto con una vittoria persino brutale sulla Fiorentina, mentalmente assente dopo che la vittoria della Lazio a Cremona aveva dissolto le ultime nubi sul tema salvezza. Ma al di là dell’inconsistenza viola, questa Roma viaggia a velocità tripla rispetto al Milan, e a concentrazione doppia rispetto alla Juve. Sarebbe puerile Individuare la nuova spinta nello scioglimento del nodo Ranieri-Gasperini — certe contrapposizioni non riguardano lo spogliatoio—ma il rientro degli infortunati (koné da applausi) sta finalmente valorizzando il lavoro di Gasp, che a gennaio ha ottenuto dal club un rinforzo serio come Malen e l’ha trasformato nella pietra angolare di una fase offensiva efficace ed effervescente. A lungo inadeguato, l’attacco giallorosso oggi è il quarto del torneo, e continua a salire, mentre la difesa è seconda soltanto a quella del Como. Non ha un calendario semplice visto che contiene anche il derby, e pure la Lazio sta bene, ma a questo punto l’impeto conta perché segnala energie in un panorama generale depresso. (…)

Arriva Gasp, la Juve è ad un punto. Viola travolta, Roma quinta: la Champions è là

Se la corsa Champions si giocasse in Borsa, la Roma sarebbe in pieno mercato toro, una fase di rialzo prepotente. A differenza delle altre concorrenti per il quarto posto (e per il terzo…), la squadra giallorossa è in condizioni eccellenti, schianta in poco più di un quarto d’ora la Fiorentina reduce da sette risultati utili di fila. Soprattutto, la Roma dà la netta impressione di applicare i concetti gasperiniani, ed è questo il divario più netto con il Milan svuotato di principi di gioco e con la Juve che non riesce sempre a concretizzare le idee e le ambizioni di Spalletti. I giallorossi accorciano a -3 dal Diavolo e a -1 dalla Signora e ne hanno ancora per proseguire l’assalto. (…) Che Malen non segni è un puro dettaglio: colpisce due volte in assolo la traversa. Che lo facciano due difensori centrali, un esterno e uno dei due mediani – cioè Mancini, Hermoso, Wesley, Pisilli – non lo è affatto, perché è la plateale dimostrazione della partecipazione collettiva. L’avesse avuto dall’inizio del campionato, Gasp, altro che corsa alla Champions…Il breve possesso di fine primo tempo della Viola produce un tiro di Fagioli deviato da Mancini, un buon cross di Harrison che Wesley difende bene su Brescianini e un altro cross dello stesso Brescianini fuori misura. Il nulla, praticamente. (…)

(gasport)

I VOTI DEGLI ALTRI – MALEN “non segna ma è solo un caso” – HERMOSO “ci ha preso gusto” – WESLEY “alza il livello qualitativo”

La Roma batte 4-0 la Fiorentina e mette pressione alla Juventus quarta. Non segna ma fa brillare gli occhi Donyell Malen: “Da solo semina la difesa viola e si candida a esserne il maggior incubo. Non segna ma è solo un caso, mentre non lo è quella seconda delizia consecutiva d’esterno che vale un altro assist” (Il Romanista). Sugli scudi Mario Hermoso, autore di un gol e un assist: “Lo spagnolo ci ha preso gusto. Con il 3-0 di ieri è al quarto gol stagionale, il terzo in campionato. E dietro domina con una tranquillità disarmante.” (Il Messaggero). Tra i migliori anche Wesley: “Gasp lo ha ribadito anche nella passata conferenza: sono gli acquisti come il brasiliano che alzano il livello qualitativo della rosa. E si vede. Un gol del raddoppio magnifico, una corsa continua nel supportare l’attacco e coprire la difesa. Cinque reti stagionali alla sua prima stagione lontano dal Brasile. Ah, si: ha solo 22 anni.” (Corriere dello Sport)

MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Messaggero, Il Corriere dello Sport, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 6,10
Mancini 7,21
Ndicka 6,86
Hermoso 7,36
Celik 6,36
Cristante 6,57
Konè 7,07
Wesley 7,50
Soulè 6,50
Pisilli 7,28
Malen 7,57

EL Shaarawy 6,25
Ghilardi 6,25
Dybala 6,25
Vaz sv
Ziolkowski SV

Gasperini 7,57


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar sv
Mancini 7,5
Ndicka 7
Hermoso 7.5
Celik 6
Cristante 6,5
Konè 7
Wesley 7.5
Soulè 6
Pisilli 8
Malen 8

EL Shaarawy 6
Ghilardi 6
Dybala 6
Vaz sv
Ziolkowski sv

Gasperini 7,5


IL MESSAGGERO

Svilar 6
Mancini 7
Ndicka 6,5
Hermoso 7
Celik 6
Cristante 6
Konè 7
Wesley 7,5
Soulè 6
Pisilli 7
Malen 7,5

EL Shaarawy 6
Ghilardi 6
Dybala 6
Vaz sv
Ziolkowski sv

Gasperini 7,5


CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6,5
Mancini 7,5
Ndicka 7
Hermoso 8
Celik 6,5
Cristante 7
Konè 7,5
Wesley 8
Soulè 6,5
Pisilli 7,5
Malen 7,5

EL Shaarawy 6
Ghilardi 6
Dybala 6
Vaz sv
Ziolkowski sv

Gasperini 8


CORRIERE DELLA SERA

Svilar 6
Mancini 7
Ndicka 7
Hermoso 7
Celik 6.5
Cristante 7
Konè 7
Wesley 7.5
Soulè 6,5
Pisilli 7
Malen 7,5

EL Shaarawy 6
Ghilardi 6
Dybala 6
Vaz sv
Ziolkowski sv

Gasperini 7


LA REPUBBLICA

Svilar 6
Mancini 7
Ndicka 6,5
Hermoso 7,5
Celik 6,5
Cristante 6,5
Konè 7
Wesley 7,5
Soulè 6,5
Pisilli 7,5
Malen 7

EL Shaarawy 6
Ghilardi 6
Dybala 6
Vaz sv
Ziolkowski sv

Gasperini 7,5


IL TEMPO

Svilar 6
Mancini 7,5
Ndicka 7
Hermoso 7,5
Celik 6,5
Cristante 6,5
Konè 7
Wesley 7
Soulè 6,5
Pisilli 7,5
Malen 7,5

EL Shaarawy 6
Ghilardi 6
Dybala 6
Vaz sv
Ziolkowski sv

Gasperini 8


IL ROMANISTA

Svilar SV
Mancini 7
Ndicka 7
Hermoso 7
Celik 6,5
Cristante 6,5
Konè 7
Wesley 7,5
Soulè 6,5
Pisilli 7,5
Malen 8

EL Shaarawy 6,5
Ghilardi 6,5
Dybala 6,5
Vaz SV
Ziolkowski SV

Gasperini 7,5

La Roma corre, quarto posto a un solo punto

Avere la seconda occa-sione, quando succede? Non capita quasi mai, ma se accade bisogna farsi trovare pronti. E la Roma l’ha fatto, l’ha riconosciuta e non l’ha buttata via- (…) Contro una Fiorentina arrendevole, passiva, mai pericolosa che, al netto della differenza tecnica e di intensità, ha rallentato anche per la sconfitta della Cremonese con la Lazio, dopo 17 minuti ha già rinunciato alla partita. In poco più di un quarto d’ora la Roma colpisce una traversa con Malen, fa due gol con Mancini di testa su angolo e su azione con Wesley. Palla al centro. Gara finita. Il resto dei 70 e passa minuti solo per il tabellino. Arriva il 3-0 di Hermoso, il palo di Braschi (Primavera viola che si presenta bene, i giovani devono giocare), altra traversa di Malen, il gol di Pisilli di testa, il ritorno (boato e 20 minuti di qualità inclusi) di Dybala, ma per òa Roma la serata è finita da un pezzo. (…)

(La Repubblica)

Wesley domina la fascia: meglio di Cafu e Maicon. Gasp vede la Champions

Era arrivato tra lo scetticismo dei tifosi. Venticinque milioni di euro per uno sconosciuto. Per di più brasiliano. Un giocatore pescato nella patria del calcio, certo. Ma pur sempre da un campionato che alla Roma ha regalato tanto campioni (Falcao, Aldair, Cafu) che formidabili bidoni (Renato, Andrade, Fabio Junior). Wesley fa ufficialmente parte della prima categoria. La conferma, l’ennesima di questa stagione, è arrivata ieri sera sotto i riflettori dell’Olimpico. Contropiede romanista, palla che scivola da destra a sinistra con i difensori della Fiorentina in cronico ritardo e tiro a giro sul secondo palo del nazionale verdeoro. Secondo gol e partita chiusa al minuto diciassette. Non male, specie per chi all’inizio del campionato veniva presentato come un potenziale talento, ma con lacune tecniche ancora da colmare. Ci ha pensato Gasperini. Emergenza e buona sorte. Quando il tecnico si è trovato senza alternative a sinistra — Angelino ai box, Tsimikas mai convincente — ha chiesto al ventiduenne Wesley di reinventarsi. (…) Il brasiliano ha già superato i connazionali Cafu e Maicon in termini di reti. Cinque gol contro i quattro a testa collezionati dai predecessori negli anni roman-sti. Meglio di lui fece solo Amantino Mancini con otto gol in cam-ionato alla prima stagione. (…) Nel frattempo ha già raddoppiato il suo peso. Con il Manchester City che già guarda dalle parti di Trigoria. Si vedrà, perché ora la classifica per Gasp si fa interessante. La Juventus quarta è a un punto, il Milan terzo a tre. Bene, beniss-mo. Se non fosse per gli scontri diretti. (…)

(La Repubblica)

Roma, che balzo per l’Europa: il 4° posto dista un punto

Sul treno la Roma è salita. Dove porterà, lo si capirà tra 270 minuti. Ma il modo con cui ha azzannato la Fiorentina è la dimostrazione di quanto la squadra di Gasperini creda alla qualificazione Champions. Juventus a più uno, Milan a più tre, gli assist del fine settimana trasformati senza esitazione: sarà un arrivo in volata per il quarto posto. Rispetto a Spalletti ed Allegri, Gasp ha lo svantaggio degli scontri diretti in caso di arrivo a pari punti. Ma è pure Il tecnico, tra i tre, che ha per le mani la squadra più in forma. (…) Quattro reti, due tra-verse, un dominio assoluto con la complicità di una Fiorentina impresentabile sotto ogni profilo, soprattutto quello difensivo, peraltro scesa in campo senza un vero centravanti e pure alleggerita dalla sconfitta della Cremonese che di fatto ha reso la salvezza una formalità (basta un punto per l’aritmetica). Dopo 17′ la Roma era già avanti 2-0 — Mancini di testa su angolo e Wesley al termine di un’azione da ma-nuale — e aveva colpito una traversa con un Malen imprendibile, attaccante che viaggia a una velocità non usuale per la serie A. (…) Ha deciso che la serata era quella giusta per mostrare un altro assist d’esterno dopo quello di Bologna: destinatario Pisilli e 4-o. Per la prima volta in tutta la stagione la squadra di Gasperini ha segnato quattro gol. E mai è stata così piena e vicina, per produzione offensiva, alle idee del suo allenatore.

(corsera)

In tribuna anche Corbin Friedkin. Proprietà contestata con uno striscione

In tribuna, a gustarsi il 4-0 sulla Fiorentina, c’era Corbin Friedkin, fratello minore del vicepresidente Ryan e figlio di Dan. Chissà se si sarà voltato verso la curva Nord, che ha esposto uno striscione durissimo (netto foto) nei confronti della famiglia alla guida del club: «Siete la peggiore proprietà della nostra vita. Friedkin out». Mai i tifosi – almeno una parte di loro – si erano esposti tanto duramente contro i Friedkin. (…)

(corsera)

Poker da Champions

(…) A tre giornate dalla conclusione della stagione. Autentica prova di forza della Roma che fa dunque aumentare le sue chance nella lotta per il quarto posto. Gasperini, però, ha sempre avuto fiducia nel ribaltone: «Questa squadra non è da sesto posto. Siamo in un buon momento, ma le partite sono tutte difficili ed equilibrate. Sappiamo che non possiamo sbagliare nulla per avere speranze, ma abbia-mo un bel morale. E con la rosa al completo, come accaduto fino a metà dicembre, abbiamo un potenziale migliore e possiamo competere». (…) Koné di nuovo titolare, Dybala utilizzato in corsa ultime due partite. Ora Gian Piero può contare sulla Roma migliore: «Questa squadra a lun-go è stata una delle migliori difese d’Europa. Ora stiamo recuperando tutti e ritrovando la squadra dei primi mesi con l’aggiunta di Malen. Così è più facile ottenere i risultati. Giochiamo un buon calcio, facciamo gol con più giocato-ri e reti di ottima qualità». «Se vinciamo le ultime tre, possiamo farcela» avverte Pisilli, guardando al quarto posto che ora è a un punto. Hermoso è d’accordo: «Sì, dobbiamo continuare a vincere. E a crederci. La Roma è proprio bella da vedere».

(corsera)

Poker Roma: il sogno può continuare

La Roma vince, brilla e torna a sognare. Contro la Viola è uno show. (…) C’è Gasp, però, un uomo (per ora) solo al comando, con la squadra e un popolo ai suoi piedi. Bello, no? E allora perché non credere in quello che per tutti era un miracolo? Il quarto posto lo sarebbe, almenò per come si erano messe le cose, ma in fondo questa squadra, come ha sempre sostenuto lo stesso allenatore, i valori ce li ha e proprio quell’obiettivo ha puntato dall’inizio, o ora è di nuovo li e se la gioca. Se non altro certe qualità tecniche sono più o meno alla pari (escluse Inter e Napoli) di chi la precede, specie in questa fase in cui chi sba-glia paga e le avversarie stanno un po’ sbarellando. La Roma ha un centravanti, Malen, che le altre non hanno; ha un gioco consolidato, efficace, seppur dispendioso e durante la stagione questo lo ha pagato con molti infortuni (come un po’ tutte), troppi i lungodegenti e spesso i migliori, Dybala, Koné, Pellegrini, Wesley etc. (…) Il problema sono gli sconti diretti, che condannano i giallorossi contro tutte le avversarie concorrenti. (…) Contro la Fiorentina apre Mancini, che coglie di testa l’angolino su un calcio d’angolo ben calciato da Pisilli; poi è il turno di Wesley, che finisce un’azione da flipper, Celik-Soulé-Hermoso con tocco finale del brasiliano. Il tris è dello stesso Hermoso, che raccoglie una palla di Koné, dopo un’a-zione in solitaria. In apertura di ri-presa, il solito Malen prima scalda le mani a De Gea, poi rifinisce per il poker, Pisilli mette dentro di testa. E’ un’altra squadra con Koné, rientrato ieri e subito protagonista (lascerà il posto a El Shaarawy dopo un quarto d’ora della ripresa, con Wesley, che ha saltato la fase calda e la sua assenza ha coinciso con la crisi di risultati. Con Soulé, che non è ancora al top, ma è importante che ci sia. Gasperini regala un po’ di riposo a Matias e inserisce Dybala, che va a fare coppia con Malen là davanti (dietro, entra Ghilardi per Mancini). Ecco, c’è anche Paulo per questo finale pieno di speranza. In fondo, meglio tardi che mai. (…)

(Il Messaggero)