Celik non rientra: pronto Hummels. Cristante dal 1’

Zeki Celik ieri è tornato ad allenarsi in gruppo, ma solo per una parte di seduta. Il turco, quindi, difficilmente partirà titolare domani sera a Lecce, mentre i due terzini Rensch e Saud resteranno ai box ancora per una decina di giorni. (…) A Lecce partirà titolare Cristante. Al suo fianco uno tra Pisilli e Koné. In attacco, Dovbyk è favorito su Shomurodov, mentre al posto di Dybala dovrebbe giocare Soulé insieme a Pellegrini.

(gasport)

Tra nomi bruciati e indizi. L’identikit diventa un mistero

IL TEMPO (L. PES) – Tra esclusi e possibili carte a sorpresa il nome dell’allenatore della Roma 2025-26 diventa un vero e proprio mistero. «Non sarà nessuno di quelli che avete nominato» ha tuonato Ranieri in conferenza stampa. Anche se escludere a priori tutti sarebbe un errore a questo punto della stagione. Quel che è certo è che due nomi su tutti sono stati smentiti proprio da Sir Claudio: Gasperini e Farioli. Il tecnico dell’Atalanta dopo giorni di grande attenzione mediatica è stato seccamente escluso così come Farioli, sia a gennaio che ieri evidentemente non tra i preferiti dell’attuale allenatore giallorosso. A questi va aggiunto anche il nome di De Rossi che qualche settimana fa Ranieri aveva allontanato dalla Capitale: «Deve fare il suo percorso e prima o poi tornerà alla Roma», lasciando intendere come dopo l’esonero di settembre DDR deve crescere altrove per poi tornare a Trigoria per incidere. Diversi i profili che rispecchiano l’asciutta identikit di  Ranieri. Vincenzo Italiano, che ha il contratto in scadenza l’anno prossimo col Bologna, sembrerebbe tra i più vicini alla descrizione del tecnico scelto. Anche Stefano Pioli, attualmente in Arabia, avrebbe le carte in regola e già a settembre era stato cercato dalla dirigenza romanista. Tra i tecnici liberi occhio anche a Sarri e Mancini mentre non vanno scartate le piste estere come quella di Valverde che a giugno vedrà scadere il suo accordo con il Bilbao.

Celik verso la panchina: ballottaggio tra Hummels e Nelsson

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Diversi nodi da sciogliere in vista di Lecce. Domani sera, alle 20:45, la Roma tornerà in campo al Via del Mare dopo le due settimane di sosta per le Nazionali. Ranieri non ha dato indicazioni in conferenza stampa sul possibile undici che affronterà la squadra allenata da Giampaolo. Difficilmente sarà impiegato Celik, che ieri è tornato ad allenarsi dopo tre settimane, svolgendo solo la prima parte di lavoro con il resto del gruppo. Ballottaggio aperto, dunque, tra Hummels e Nelsson per completare il terzetto difensivo con Mancini e N’Dicka. Da valutare anche la situazione di Koné, reduce dai 111 minuti disputati domenica scorsa con la Francia. «Se in questi giorni avrà recupera-to giocherà – ha spiegato l’allenatore giallorosso – altrimenti verrà con noi in panchina». Il tecnico testaccino sembra essersi sbilanciato maggiormente su Saelemaekers, definendolo come «uno dei probabili giocatori che inizieranno la partita». Sir Claudio ha mantenuto vivo il mistero riguardante il sostituto di Dybala: «Aspettate sabato e lo scoprirete, ho varie soluzioni». L’indiziato principale sembra essere Soulé, che nelle ultime due trasferte ha regalato sei punti alla squadra giallorossa grazie al gioiello su punizione a Parma e al gol lampo ad Empoli. Dalle ore 10 di martedì prossimo, poi, comincerà la vendita dei biglietti (49 euro) per il Derby, Lazio-Roma, in programma domenica 13 aprile alle 20:45, con la prima fase dedicata agli abbonati Serie A 2024-2025 valida fino alle 18 di giovedì 3 aprile. L’eventuale vendita libera, invece, si svolgerà a partire dalle ore 12 di venerdì 4 aprile e sarà possibile acquistare fino a quattro biglietti per singola transazione.

Gasp fuorigioco. Rebus allenatore

IL TEMPO (L. PES) – Il sorriso sornione di chi gioca col futuro. Claudio Ranieri si diverte in conferenza stampa e getta un enorme alone di mistero sul nome del futuro allenatore della Roma. «Non sarà Gasperini né nessuno di quelli che avete nominato» la frase pronunciata ieri davanti ai cronisti a Trigoria. Un sipario sull’attuale tecnico dell’Atalanta, che nelle ultime ore aveva trovato diverse sponde a livello mediatico e lo scor-so lunedì sembrava aver aper-to ai giallorossi con le sue dichiarazioni, che aumenta il mistero su una scelta che, come si evince dalle parole di Ranieri, è stata già fatta. «Quando il presidente vorrà ve lo dirà. La scelta sarà fatta in base a una lista fatta da me e Ghisolfi. La piazza è importante. Ma sappiamo che la piazza ama chi fa bene alla Roma. Magari all’inizio non potrebbe essere apprezzato il nome, ma credo di sì, però poi sono i fatti quelli che contano. Chi viene sa che deve far bene, sa che la Roma vuole arrivare in alto. Saprà che per i primi due mercati non potremo fare spese pazze. Chi viene deve accettare queste cose. Le deve sapere. Io le ridirò quando il presidente dirà chi prendere e farò presente quello che ci aspettiamo, quello che dobbiamo sostenere e aiutare il nuovo allenatore». Un’indicazione tutt’altro che banale. Qualcuno che all’inizio potrebbe far storcere il naso ai tifosi e che saprà bene il contesto nel quale dovrà operare tra difficoltà finanziarie e paletti da rispettare. Un profilo che sembrerebbe quindi escludere nomi top ma che solo dentro Trigoria sanno. Una scelta che evide-temente è stata fatta e ultimata nelle ultime settimane con un tecnico o libero o ancora sotto contratto ma in uscita. Nelle ore successive alla conferenza il totonome ha perso derive inimmaginabili ma ormai manca sempre meno all’annuncio. Chiarimento importante, invece, quello del tecnico testacci-no sul proprio futuro, volta a sgombrare ogni dubbio. «Credo che la cosa importante -molte volte mi chiedete se resto o no – penso che se io restassi, perderemmo un anno, perché perderlo? Io non sono il futuro della Roma. Chi viene dovrà essere il futuro d ma. Per cui, prima arriva e meglio è». Un punto finale sulle tante voci che lo vorrebbero ancora in panchina anche per la prossima stagione. Chi ci sa-rà ancora certamente invece è Paredes, che dopo le dichiarazioni d’amore per il Boca onorerà l’accordo per un’altra stagione. Il tecnico ha commentato così le sue ultime uscite. «Io ho inciso dicendogli che lo voglio per il prossimo anno. Poi, che lui abbia detto di voler tornare in Argentina prima o poi, è come quando io dico di voler tornare a Roma. Come l’ho presa? Con naturalezza. E se ha detto “ho fatto di tutto” che ha fatto? Sta qua, Leandro. Contano i fatti». Non solo per l’allenatore, ma anche per i rapporti con i tifosi. Ranieri chiarisce l’importanza della presenza dei Friedkin così: «Per me il presidente era importante quando aveva un progetto, a fine mese ci pagava, poi che venga a parlare o meno a noi non è mai importato».

La lista di Claudio

Il dirigente Ranieri ha voluto (e dovuto) fare chiarezza sul futuro tecnico della Roma riuscendo ad aumentare la confusione. (…) Sul prossimo allenatore-1. Claudio’s words: «Potete escludere tutti quelli che avete detto». Ma proprio tutti tutti? Ecco la lista completa dei papabili indicati nelle ultime settimane dai media. L’ordine è alfabetico: Allegri, Conte, De Rossi, De Zerbi, Di Francesco, Fabregas, Farioli, Gasperini, Mancini, Montella, Pioli, Potter, Sarri, Terzic e Valverde, quest’ultimo soltanto dopo la consegna del bigliettino da visita. Restano perciò in corsa Andreazzoli, Baraja, Barros Schelotto, Benitez (citofonare A. G.), Paulo Bento, Capuano, Cioffi, Corini, De Biasi, Dyche, Favre, Gilardino, Gotti, Javi Garcia, Lopetegui, Martino, Mazzarri, Motta, O’Neill, Pecchia, Pirlo, Priske, Sage, Sahin, Sampaoli, Sanchez Flores, Southgate, Tedesco, Ten Hag, Van Bommel e Xavi. Oltre a Rambo, Topo Gigio, Walker Texas Ranger, Lucio Corsi e il Puffo Mister. (…) Gasp rientrava nella lista. Ma, prima di accettare un incarico lui, come altri tecnici di successo, ha bisogno di capire quali siano risorse, visione e obiettivi del club. Un club che sta ancora cercando di darsi un Ceo. Apprezzo il senso pratico di Ranieri e comprendo il fatto che con 9 partite importanti da giocare (senza Dybala) e l’obiettivo Europa da centrare abbia voluto limitare la diffusione di voci sulla panchina riportando il focus sulla Roma. Ha preferito la risposta decisa alle mezze frasi. Sperem.

(corsport – I. Zazzaroni)

Caccia al nuovo Dybala: Paz o Paixao

Le visite dei compagni, l’affetto della moglie Oriana e la raccomandazione di osservare qualche giorno di riposo assoluto prima di mettersi al lavoro. Paulo Dybala ha vissuto così il primo giorno post operazione. (…) L’obiettivo è averlo a disposizione per settembre. Ma in vista della prossima stagione la Roma deve pensare anche a un vice Dybala all’altezza. In questo finale di campionato Soulé e Baldanzi si giocheranno carte importanti, ma il sogno a Trigoria si chiama Nico Paz. Inutile dire che la concorrenza dell’Inter e la valutazione da 30 milioni sono ostacoli non semplici. Stesso discorso per Igor Paixao, il fantasista del Feyenoord già cercato nei mesi scorsi. Per il ruolo di vice Dovbyk, invece, le attenzioni si sono spostate su Nikola Krstovic del Lecce. (…)

(gasport)

Ranieri nasconde la lista: “Gasperini non sarà il prossimo allenatore”

“Non sarà Gasperini il nuovo allenatore della Roma, il nome giusto non è ancora uscito“. La trasferta di Lecce (domani alle 20.45) è alle porte, ma il tema del nuovo tecnico è sempre in primo piano: ieri Ranieri ha cancellato dalla lista un altro nome, quello di Gian Piero Gasperini, dopo aver eliminato negli ultimi mesi Farioli, De Rossi e Fabregas. (…) Poi una specifica importante: “Quando fare uscire il nome è una decisione del presidente, ma sarà uno di quelli proposti da noi. Il gradimento della piazza sarà importante, però sono le vittorie a far piacere un allenatore o meno. Io penso che sarà gradito da subito. Chi viene qui sa che deve accettare un certo tipo di progetto, non possiamo fare spese pazze. Io e Ghisolfi lo aiuteremo“. (…) Poi spiega i motivi per cui non rimarrà in panchina: “Perderemmo un anno, non posso essere io il futuro della Roma. Lo sarà chi viene, quindi prima arriva e meglio è. Non è importante che Friedkin sia qui a parlare. Nelle altre nazioni i presidenti non parlano, solo in Italia lo pretendiamo. La proprietà vuole fare grande la Roma, ma per ora, a causa del Fair Play Finanziario, non può spendere quanto vorrebbe. I Friedkin hanno preso uno come Mourinho, stanno spingendo per fare lo stadio. Sono queste le cose che contano“.

(corsera)

Da Pioli a Italiano: la Roma ci pensa. “Ma non sarà Gasp”

(…) La Roma riparte all’assalto del Lecce e della settima vittoria di fila. Quella di sabato sera sarà la prima delle nove “finali”di campionato verso il rettilineo che precede il traguardo. E Claudio Ranieri si è fermato ieri qualche minuto ai box di Trigoria per spiegare due o tre concetti, in conferenza, sgombrando innanzitutto il campo dalle illusioni legate a Gian Piero Gasperini: “Non sarà lui l’allenatore per la prossima stagione — ha sottolineato Sir Claudio —, ancora non sono usciti i nomi dei tecnici che ho proposto ai Friedkin insieme al ds Ghisolfi. Deciderà il presidente quando vorrà dire il nome, io penso che sarà gradito da subito. Chi viene qui deve accettare un certo tipo di progetto, non possiamo fare spese pazze. Io e Ghisolfi lo aiuteremo“. (…) L’esperienza e la conoscenza approfondita della Serie A, condizione necessaria e indizio rivelati nelle settimane scorse proprio da Ghisolfi. Graditi a Sir Claudio sono certamente Stefano Pioli (già contattato lo scorso settembre per il dopo-De Rossi), Maurizio Sarri, Vincenzo Italiano e Roberto Mancini, ai quali la Roma guarda con interesse in attesa di scoprire proprio cosa riserverà il finale di stagione. Con l’Europa in tasca, ovviamente, tutto sarebbe più stimolante per il successore di Ranieri. (…)

(gasport)

Ranieri chiude a Gasp: «Non allenerà la Roma»

LEGGO (F. BALZANI) –  «Non sarà Gasperini l’allenatore della Roma». Claudio Ranieri spiazza tutti e spazza via ogni dubbio. «Se chiedete ad ogni allenatore, tutti vi risponderebbe che allenerebbero volentieri la Roma. Ma non è lui il nome scelto, anzi non è nessuno di quelli usciti finora», ribadisce il tecnico che dal prossimo anno sarà dirigente. Poi chiarisce: «Io e Ghisolfi abbiamo proposto dei nomi a Fredkin, e il prossimo allenatore uscirà da quella lista. Deciderà il presidente quando vorrà annunciarlo. Il gradimento della piazza sarà importante, ma poi sono le vittorie a far gradire un allenatore o meno. Magari non piacerà subito o forse sì, lo aiuteremo. Chi viene qui sa che deve accettare un certo tipo di progetto, non possiamo fare spese pazze ma i Friedkin vogliono una grande Roma. Farioli? No, non è nemmeno lui». Parole importanti e nuove candidature che prendono piede. In primis quella di Maurizio Sarri, passato alla Lazio ma in linea coi parametri del progetto Roma. Subito dietro Italiano, Mancini e Pioli che era stato contattato a novembre. Ma è anche tempo di pensare al campo visto che domani si gioca Lecce-Roma. Ranieri non potrà contare, ovviamente, su Dybala: «Ho sentito Paulo, è soddisfatto di come è andata l’operazione. Ora deve avere pazienza, ha uno staff all’altezza per farlo tornare al meglio e senza fretto. Alternative? Ne ho molte, al suo posto giocherà chi sta meglio fisicamente e chi mi dimostra di più in allenamento. A Lecce non ci daranno respiro, sarà molto dura». Infine sul caso Paredes: «Normale che un giorno voglia tornare in Argentina, ma non mi pare abbia fatto di tutto per farlo finora. Altrimenti non sarebbe qua. Koné? E’ tornato un po’ affaticato, se sta bene gioca».

Ranieri spiazza tutti: “Gasperini non sarà il nuovo allenatore, i veri nomi non sono usciti”. Stadio, via agli scavi. Celik torna in gruppo, il Napoli su Pellegrini

È un Claudio Ranieri a tutto campo quello che si presenta oggi in conferenza stampa. Il tecnico giallorosso, alla vigilia della trasferta di Lecce (“l’inizio della volata finale“), spiazza tutti sul tema del nuovo allenatore: “Gasperini non sarà il nuovo allenatore, non sono usciti i nomi dei tecnici con cui ho parlato“. Parole che spengono le voci insistenti degli ultimi giorni e riaprono il toto-nomi per la panchina della Roma.

Ma la giornata offre anche altri spunti: dall’accelerata per lo Stadio, con l’avvio degli scavi archeologici, alle consuete voci di mercato che coinvolgono Nico Paz, Neil e persino un interesse del Napoli di Conte per Pellegrini. Da Trigoria, intanto, si registra il rientro parziale in gruppo di Celik.

Ecco le notizie più importanti, per non perdere nulla sul mondo giallorosso.

I LINK ALLE NEWS PIÙ IMPORTANTI DELLA GIORNATA

IL TEMPO – ACCELERATA SULLO STADIO, AL VIA GLI SCAVI ARCHEOLOGICI

CALCIOMERCATO, DAL BRASILE: LA SELEÇAO NON MOLLA ANCELOTTI. RIPRESI I CONTATTI, MA NESSUNA DECISIONE PRIMA DEL MONDIALE PER CLUB

CALCIOMERCATO ROMA: SONDAGGIO PER NICO PAZ, ANCHE INTER E NAPOLI INTERESSATE. IL COMO OFFRE 18 MILIONI, MA IL REAL MADRID NE CHIEDE 30

CALCIOMERCATO ROMA, DALL’INGHILTERRA: GIALLOROSSI INTERESSATI A NEIL DEL SUNDERLAND. SULLE TRACCE DEL CENTROCAMPISTA ANCHE IL WEST HAM

RIGHETTI: “LA ROMA HA GIÀ L’ACCORDO CON GASPERINI. PRONTO UN CONTRATTO DI 4 ANNI CON OPZIONE E UN INGAGGIO DA 5 MILIONI A SALIRE”

TRIGORIA: CELIK PARZIALMENTE IN GRUPPO (FOTO E VIDEO)

CONFERENZA STAMPA, RANIERI: “GASPERINI NON SARÀ IL NUOVO ALLENATORE, NON SONO USCITI I NOMI DEI TECNICI CON CUI HO PARLATO. LECCE L’INIZIO DELLA VOLATA FINALE” (VIDEO)

CALCIOMERCATO ROMA: CONTE PAZZO DI PELLEGRINI, NAPOLI AL LAVORO PER CONCLUDERE L’AFFARE A GIUGNO

ROMA: PIOLI PUÒ LASCIARE L’AL NASSR. PUÒ DIVENTARE UN NOME PER IL DOPO RANIERI

MASSIMO ASCOLTO: VOCI E UMORI DELL’ETERE ROMANO

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