Che occasione

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Tutto passa dalle mani, ma soprattutto dai piedi dei giocatori della Roma. Parlare a novembre scorso di una possibile qualificazione in Champions League sembrava una bestemmia, ma ora, alla luce del percorso straordinario compiuto sotto la guida di Ranieri, sono i giallorossi ad avere la possibilità di infliggere il colpo del ko alle rivali. È però un gancio tutt’altro che facile da assestare, visto che il primo ostacolo è rappresentato dall’Atalanta di Gasperini. […] Se anche in Lombardia dovesse filare tutto liscio, ci sarebbero poi due avversarie di livello come Milan e Torino sul percorso che porta alla Champions. Sembra per il momento inutile mettersi a fare calcoli per vedere chi la spunterà tra Roma, Juventus e Lazio, con Dovbyk e compagni chiamati a fare nove punti in tre partite. […] Con la Fiorentina, i giallorossi hanno segnato il 19esimo risultato utile consecutivo e sta comandando saldamente la classifica parziale del girone di ritorno. […] Ranieri è però consapevole di un grosso rischio che incombe sulle spalle del gruppo: quanto fatto fino ad ora non basta affatto e c’è ancora la possibilità di rimanere a bocca asciutta, senza qualificazione ad alcuna coppa. Un qualcosa che lascerebbe tanta amarezza dopo l’incredibile rincorsa e soprattutto alla luce del pari tra Juventus e Lazio. […] Una promessa, quella di Ranieri, che racchiude tutta la voglia di continuare a stupire. Anche contro un’Atalanta che se dovesse vincere sarebbe aritmeticamente terza e in Champions League. Anche contro quel Gasperini di cui si è parlato e si parla tanto per raccogliere l’eredità dello stesso tecnico testaccino.

Tra la Roma di Ranieri e il miracolo Champions c’è l’ostacolo Gasperini

Ora la Roma può davvero sognare. Per la prima volta in stagione la qualificazione in Champions è nelle sue mani. A spalancare questa opportunità, è stato il pareggio di sabato tra Lazio e Juventus e che permetterebbe ai giallorossi di salire al quarto posto in solitaria. Ma, prima c’è da battere l’Atalanta. […] Per evitare di ritrovarsi a fine campionato con la questione classifica avulsa o a pari merito con i bianconeri, la squadra di Ranieri le dovrebbe vincere tutte e tre per avere la sicurezza di blindare il posto in Champions. Le premesse per far male alla formazione di Gasperini ci sono, soprattutto perché i nerazzurri in casa stanno faticando molto in questo 2025: 3 sconfitte e 5 pareggi con una sola vittoria. Sir Claudio sembra orientato a riconfermare la squadra vista contro Fiorentina ed Inter. Un 3-5-2 con Shomurodov e Dovbyk. Dietro di loro ci saranno Angelino e Soulé. Il grande dubbio riguarda però la mediana. Con Pellegrini infortunato, è lotta a tre tra Gourna-Douath, Pisilli e Paredes. Sicuri del posto da titolare sia Cristante che Koné. Vista l’importanza della partita, insieme alla squadra è partito anche Paulo Dybala, che sarà presente in panchina per dare sostegno ai suoi.

(La Repubblica)

Fabregas: “Ranieri un modello per me, devo ringraziarlo. Addio al Como? Penso solo a lavorare, sono ancora agli inizi”

Ieri sera Cesc Fabregas, è intervenuto al “Club” nel post partita di Napoli-Genoa, dove ha parlato a 360 gradi di calcio. Tanti i temi toccati dal tecnico: il suo Como, la sua idea di calcio, i metodi di allenamento di Antonio Conte e anche del suo futuro. Accostato più volte alla panchina della Roma, lo spagnolo nelle ultime ore sembra essere il prescelto del Bayer Leverkusen per sostituire Xabi Alonso. Ecco le sue parole.

Sul suo futuro
“Io penso a lavorare. Sono molto all’inizio della mia carriera, c’è tanto da fare. Ho una squadra giovane che mi segue, sono molto fortunato. La vita è fatta di opportunità e timing. La Serie A mi sta facendo imparare molto e facendo vedere cose nuove, per questo sono tanto contento”.

Su Claudio Ranieri
“Ranieri è un modello per me, ho parlato con lui tante volte e devo solo ringraziarlo perché mi ha fatto imparare molto”.

(sport.sky.it)

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Spalletti: “Voglio bene a Totti, ora è tutto chiarito. Vorrei che tornassimo a fare le cose insieme. I fischi dell’Olimpico? Mi sono pesati molto”

CORRIERE DELLA SERA – Luciano Spalletti ha pubblicato un libro dal titolo: “Il paradiso esiste… ma quanta fatica”. È un racconto sincero il suo e che riguarda la storia dell’uomo che è diventato. Durante l’intervista con Walter Veltroni, il tecnico della Nazionale italiana è tornato a parlare anche di Francesco Totti. Ecco le sue parole.

Nel libro torni sul rapporto con Francesco Totti
“Io gli voglio bene. Lui è il calcio, per me. Istinto, classe, intelligenza pura. Quando lo allenavo, mi rassicurava pensare che il mio futuro dipendesse proprio da quei piedi lì. E mi piacerebbe, ora che tra noi è tutto chiarito, che pensassimo a qualche esperienza professionale, anche fuori dal calcio, da fare insieme”. 

Ci dobbiamo aspettare un remake di “In viaggio con papà” con te e lui al posto di Sordi e Verdone?
“No, questo no, ma sarebbe bello che noi due tornassimo a fare cose insieme”.

Quanto ti pesarono i fischi dell’Olimpico, il giorno in cui Francesco diede l’addio al calcio?
“Mi sono pesati. Non riesco, non sono mai riuscito, a farmi scivolare le cose addosso. Mi restano dentro, mi attraversano, mi corrodono. E le vittorie più delle sconfitte. Io ho molto amato quegli anni a Roma. Ancora ricordo l’emozione che provai quando Bruno Conti mi propose, ero a Udine, di allenare i giallorossi. Quella emozione è indelebile, non si cancella, ti rimane addosso”.

Dovbyk al rush finale: Artem il 4° posto per ipotecare il futuro a Roma

Un problema per il futuro potrebbe risolverlo José Mourinho che vorrebbe con sé al Fenerbahce Tammy Abraham. L’altro, invece, vorrebbe risolverlo da solo, trascinando la Roma in Champions League scacciando via ogni dubbio. Artem Dovbyk a Bergamo si gioca tutto e cerca un altro gol pesantissimo. […]

17 gol e 4 assist non sono stati sufficienti per convincere l’ambiente e i dubbi restano. […] Ecco perché all’ucraino serve uno sprint finale per il presente e per il futuro. Dovbyk da sempre vive le sue giornate in maniera agitata e non potrebbe essere altrimenti vista la situazione che sta succedendo nella sua Ucraina. Macigno non da poco, soprattutto a livello psicologico e che ha condizionato la sua stagione. La Roma, però, vuole dargli fiducia e sarà il centravanti titolare anche per la prossima stagione. A meno che non arrivi un’offerta che faccia rientra i Friedkin della spesa fatta in estate. […]

(gasport)

Retegui match point: l’Atalanta vede la Champions, il bomber la corona

Oltre alla qualificazione in Champions, Mateo Retegui sta inseguendo anche il titolo di capocannoniere della Serie A e che virtualmente è già suo, causa assenza di Moise Kean contro il Venezia. […] Ancora un gol e salirà a 25, superando un certo Pippo Inzaghi. […] Stasera arriva la Roma, squadra contro cui ha segnato solo una volta quando vestiva la maglia del Genoa. […]

Retegui giocherà quindi al centro dell’attacco della Dea, mentre, si aspetta la rifinitura di questa mattina per verificare le condizioni di Ademola Lookman. Se il suo tendine d’achille non gli darà ancora problemi, sarà il nigeriano ad affiancare l’italiano lì davanti. A completare il tridente, invece, De Ketelaere. […]

(gasport)

Penultima giornata: domani si sapranno gli orari delle gare

Domani la Lega pubblicherà gli orari delle gare della penultima giornata, in programma domenica prossima. Non ci sarà l’anticipo di sabato alle 18 per Verona-Como visto che gli scaligeri non sono ancora matematicamente salvi. Invece, se Genoa-Atalanta sarà giocata sabato alle 20:45 dipende dal risultato di stasera contro la Roma. Se vincesse la Dea, infatti, la formazione di Gasperini sarebbe matematicamente in Champions. […]

(gasport)

Roma all’assalto del 4° posto: Ranieri sfida il tabù Bergamo

LEGGO (F. BALZANI) – Un lunedì da Champions, di quelli che possono decidere un’annata e che costringeranno mezza Italia davanti alla tv. La Roma, dopo il pareggio tra Juve e Lazio, è ora padrona del suo destino e stasera contro l’Atalanta si gioca una fetta enorme della torta ambita da altre quattro squadre. Con tre vittorie, infatti, sarebbe matematicamente in Champions, un risultato che diventerebbe leggendario considerato da dove era partito Ranieri a novembre. La Roma era dodicesima, a -15 dalla Lazio e dall’Atalanta, -14 dalla Juventus e -9 dal Bologna. L’Atalanta dal canto suo cerca i punti che darebbe la matematica certezza della partecipazione in Champions. E negli ultimi sei anni a Bergamo la Roma è riuscita a spuntarla solo una volta. Ranieri, alla 499° panchina in Serie A, proverà a infrangere anche questo tabù per concludere con un’altra impresa la sua incredibile carriera. A Bergamo ci sarà anche Dybala come tifoso in panchina. Andare in Champions vuol dire garantirsi almeno 60 milioni di partenza. Un tesoro importante per il mercato e una base solida su cui costruire il nuovo progetto di Dan Friedkin. L’americano ha passato questi giorni a Trigoria ribadendo la piena fiducia a Ranieri. mentre il suo jet ieri è volato tra Nizza e Salisburgo alimentando le fantasie dei tifosi (da quelle parti lavora Klopp). Più concreta la possibilità di un arrivo proprio di Gasperini, la cui candidatura ha ripreso quota nelle ultime ore.

Zalewski: “Finale? Una l’ho persa ingiustamente. Ora la più importante della mia vita”

DAZN – Nicola Zalewski ha aperto la sfida dell’Inter contro il Torino, poi battuto 0-2, con un gran gol a giro al 14′ poi raddoppiato, nella ripresa, dal rigore di Asllani. Queste le sue parole al termine della sfida, con un pensiero alla finale di Champions League, la sua terza finale europea dopo le due con la Roma.

Oggi ti abbiamo visto giocare molto come interno.
“E’ stata una sorpresa anche per me. Ma come ho detto ai miei compagni in panchina, in questa squadra non dico sia facile giocare in ogni ruolo, ma vieni aiutato tanto. C’è tanta qualità, è molto facile dimostrare” 

Tre finale europee in 4 anni per te.
“Nello sport il duro lavoro ripaga. Poi queste finali bisogna vincerle per entrare nella storia. Una l’ho vinta, uno l’ho persa ingiustamente. Ora la più importante della mia vita, per il momento”