Primavera, ROMA-ATALANTA 4-1: i giallorossi chiudono la regular season con un poker e toccano quota 83 punti (FOTO e VIDEO)

La Roma Primavera continua a volare e chiude la Regular Season con un’altra vittoria: battuta 4-1 l’Atalanta nell’ultima giornata di campionato. I giallorossi chiudono la pratica già nel primo tempo realizzando tre gol in appena cinque minuti: al 31’ l’autogol di Rinaldi sblocca la gara, al 34’ Marazzotti raddoppia e al 36’ Coletta sigla il tris. A inizio ripresa la Dea accorcia le distanze con Manzoni, ma i ragazzi di Falsini amministrano il doppio vantaggio e al 90′ trovano anche il poker con il rigore di Marazzotti (doppietta). Grazie a questa vittoria la Roma chiude il campionato con 83 punti in 38 partite, mentre l’Atalanta (in attesa delle altre sfide) termina a quota 46.

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IL TABELLINO

ROMA: Marcaccini; Mannini, Mirra (60′ Mirra), Nardin, Marchetti; Marazzotti, Romano (60′ Di Nunzio), Levak (72′ Zefi); Coletta (85′ Sugamele), Graziani (60′ Bah); Della Rocca.
A disp.: Kehayov, Seck, Ceccarelli, Arduini.
All.: Falsini.

ATALANTA: Zanchi; Rinaldi (81′ Ghezzi), Ramaj, Armstrong; Idele, Galafassi (68′ Bonsignori Goggi), Manzoni, Tavanti (87′ Ruiz De Valdivia), Simonetto; Cakolli (68′ Camara), Baldo.
A disp.: Bugli, Sonzogni, Capac, Asiatico, Arrigoni.
All.: Bosi.

Arbitro: Djurdjevic. Assistenti: Bosco – Di Carlo.

Marcatori: 31′ aut. Rinaldi, 34′ e 90′ Marazzotti, 36′ Coletta, 47′ Manzoni.


LA CRONACA DELLA PARTITA

Secondo tempo

94′ – Finisce qui: Roma 4-1 Atalanta.

90′ – GOL DI MARAZZOTTI E 4-1 PER LA ROMA! Il giallorosso non sbaglia e realizza la doppietta personale. Assegnati 4 minuti di recupero.

89′ – RIGORE PER LA ROMA! Lulli atterrato in area da Simonetto.

87‘ – Sostituzione Atalanta: esce Tavanti ed entra Ruiz De Valdivia.

86′ – Subito Sugamele pericoloso, ma il suo tiro non inquadra la porta.

85′ – Ultimo cambio Roma: entra Sugamele al posto di Coletta.

84′ – Splendido destro a giro di Zefi, palla che sfiora l’incrocio dei pali.

81′ – Cambio Atalanta: fuori Rinaldi e dentro Ghezzi.

75′ – Poche emozioni in questa ripresa, con la Roma che gestisce il doppio vantaggio.

71′ – Altro cambio per la Roma: fuori Levak e dentro Zefi.

68′ – Cambi Atalanta: fuori Cakolli e Galafassi e dentro Camara e Goggi.

60′ – Sostituzioni Roma: fuori Romano, Mirra e Graziani e dentro Di Nunzio, Golic e Bah.

58′ – Cakolli sfiora il raddoppio, ma prima si fa ipnotizzare da Marcaccini e successivamente viene murato da Marchetti.

47′ – La Dea accorcia le distanze con Manzoni, il quale viene lasciato colpevolmente solo e non sbaglia dall’altezza del dischetto del rigore.

46′ – Al via la ripresa.

Primo tempo

46′ – Termina il primo tempo: Roma 3-0 Atalanta. Prima del duplica fischio giallorossi a un passo dal poker con Levak, il quale però calcia addosso al portiere da posizione ravvicinita.

45′ – Assegnato un minuto di recupero.

36′ – ROMA SCATENATA, ARRIVA IL 3-0 IN 5 MINUTI! Graziani serve Coletta in area di rigore, stoppa il pallone, si libera del difensore e trafigge Zanchi.

34′ – 2-0 ROMA! A segno Marazzotti su un bel cross di Della Rocca.

31′ – ROMA IN VANTAGGIO! Cross basso di Coletta, Rinaldi sbaglia l’intervento e si rende protagonista di un goffo autogol.

30′ – Grande chiusura di Marchetti, il quale salva tutto su Idele.

27′ – Conclusione di prima intenzione sbagliata di Graziani sullo scarico di Coletta.

 

19 – Atalanta a un passo dal vantaggio con il tiro dalla distanza di Manzoni, ma la conclusione si stampa sull’incrocio dei pali.

17′ – Graziani steso in area di rigore dopo un contatto con un difensore, ma l’arbitro lascia correre e non assegna il penalty.

9′ – Ci prova Baldo di testa, Marcaccini blocca facilmente.

1′ – Al via il match.


PREPARTITA

13:46 – La Roma annuncia la formazione ufficiale scelta da mister Falsini. Intanto è in corso il riscaldamento.

VIDEO – Ranieri e l’addio all’Olimpico: “Da ragazzo vedevo la Roma giocare e mi batteva forte il cuore. Salire quegli scalini è una sensazione che va oltre per noi romanisti”

A due giorni dalla delicatissima sfida contro il Milan, valida per la trentasettesima giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico, Claudio Ranieri è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match. Tra i vari temi trattati il tecnico della Roma si è soffermato su cosa significherà per lui l’ultima partita all’Olimpico: “La differenza è legata al fatto che siamo romani e romanisti, magari un altro allenatore proverà altre sensazioni. Quando ero un ragazzo del settore giovanile della Roma e vedevo la prima squadra giocare all’Olimpico mi batteva forte il cuore. Salire quegli scalini è una cosa che va oltre a vedere lo stadio pieno, i tifosi ci sono stati vicini pure nelle difficoltà e questa è una sensazione bellissima”.

Calciomercato: Allegri deciderà il proprio futuro nei prossimi 15/20 giorni

La Roma è ancora alla ricerca del prossimo allenatore e anche il Milan si trova in una situazione simile. I rossoneri non confermeranno Sergio Conceicao e sono pronti a puntare su un tecnico italiano in vista della nuova stagione: i nomi più caldi sono Gian Piero Gasperini (operazione molto complicata, dato che potrebbe rinnovare con l’Atalanta), Maurizio Sarri, Vincenzo Italiano e Massimiliano Allegri. Quest’ultimo è seguito da numerose società e dovrebbe decide il proprio futuro nei prossimi 15/20 giorni.

(calciomercato.com)

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Conferenza stampa, RANIERI: “Arrivare in Europa è super importante. Salire gli scalini dell’Olimpico è un’emozione che va oltre. Mercato? Non possiamo sbagliare” (VIDEO)

Domenica alle ore 20:45 la Roma affronterà il Milan nel big match valido per la trentasettesima giornata di Serie A. A due giorni dalla partita Claudio Ranieri interverrà in conferenza stampa e l’appuntamento è alle 12:30 nella sala stampa del centro sportivo ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria. Come di consueto, LAROMA24.IT seguirà l’evento in diretta.

 

LIVE

Il reparto offensivo della Roma è da altissima classifica o è da rinforzare?
“Del mercato ne parleremo a fine campionato. Ora non è il momento, ma i fatti parlano chiaro. Basta vedere i gol fatti e quelli sbagliati”.

Il rigore contro l’Atalanta?
“Resto della mia idea, non dico se è rigore o meno. Parlo di uniformità di intenti per quanto riguarda il protocollo VAR. In questa stagione ci sono stati episodi molto simili e il VAR non è intervenuto. Io discuto quando è chiaro ed evidente errore, il VAR non è mai intervenuto in Italia e in Champions quando erano successi episodi simili”.

Cosa le mancherà di più dell’Olimpico? Cosa direbbe a un allenatore che non è mai stato qui?
“La differenza è legata al fatto che siamo romani e romanisti, magari un altro allenatore proverà altre sensazioni. Quando ero un ragazzo del settore giovanile della Roma e vedevo la prima squadra giocare all’Olimpico mi batteva forte il cuore. Salire quegli scalini è una cosa che va oltre a vedere lo stadio pieno, i tifosi ci sono stati vicini pure nelle difficoltà e questa è una sensazione bellissima”.

L’anno prossimo la Roma può essere costruita per lottare per lo Scudetto?
“Abbiamo due mercati ristretti, cercheremo di sbagliare il meno possibile. Spesso non vince la più forte, ma chi ha costruito qualcosa. L’Atalanta è stata formata in 9 anni, noi dobbiamo migliorare e abbiamo iniziato a mettere le fondamenta. Vogliamo costruire una squadra che sia un orgoglio per i tifosi”.

Saelemaekers? Per il futuro è cambiato qualcosa?
“Di mercato non parlo. Soulé si è adattato bene in quella fascia, Saelemaekers giocava a meraviglia con Dybala e con l’assenza dell’argentino ho visto che non era più lo stesso. Ho cambiato per questo motivo. Alexis è sempre nella mia mente, è un giocatore importante”.

Quanto è importante raggiungere l’Europa dal punto di vista finanziario?
“Importante, io voglio arrivarci. Penso a dove era la squadra prima del mio arrivo, alla voglia e alla determinazione della mia squadra… Sarebbe super importante arrivare in Europa”.

Le scelte tattiche a Bergamo sono state fatte in prospettiva Milan? 
“Quando ci abbassiamo e stiamo attenti è difficile che ci facciano gol. Il gol di Lookman arriva da una punizione in cui siamo rimasti aperti e gliel’abbiamo fatto battere inspiegabilmente. Non dico alla squadra di abbassarsi, è anche la forza dell’avversario e l’Atalanta è forte nelle ripartenze. Perché se noi avessimo fatto il rigore o i gol che si sono mangiati loro e non ci saremmo mangiati noi, cioè quegli episodi positivi, staremmo a riparlare della stessa partita dell’Inter. Grande Roma, attaccata, concentrata, ha sbandato un poco ma alla fine ha vinto. E qui invece diciamo che la Roma si è ribassata, si è messa dietro e ha preso gol”.

Le esclusioni di Hummels e Paredes?
“Cosa abbiamo fatto in quelle nove partite in cui hanno giocato? Vinto. Grazie”.

In futuro si cercherà di dare continuità al suo lavoro oppure si punterà a segnare più gol?
“Cercheremo di fare il meglio che possiamo fare seguendo anche la linea dei giocatori che abbiamo, senza stravolgere troppo”.

La Roma ha organizzato qualcosa per lei al termine della partita per salutare lo stadio?
“Se l’hanno fatto è giusto che non me lo dicano, ma non lo so. Sono 500 panchine in Serie A, sono contento. Anni fa ne feci mille in totale a Londra. Entrai nella Hall of Fame dei Mille e neanche lo sapevo. Per cui sono cose che rivedrò tra un mesetto, spero di avere tempo per guardare quello che ho fatto”.

Qualche big verrà sacrificato sul mercato?
“Onestamente ne avete parlato voi e non ne abbiamo parlato noi in società. I mercati sono sempre aperti a mille situazioni. Noi cercheremo di fare del nostro meglio per dare ai tifosi una squadra competitiva. Ma è importante lo zoccolo duro e la mentalità che abbiamo costruito quest’anno. Questa è una squadra seria e che si impegna. Noi non possiamo sbagliare i giocatori che arrivano”.

Oggi è il compleanno di Bove… Le piacerebbe vedere un suo ritorno alla Roma?
“Già me l’avevano detto e gli manderò un messaggio. Voi non lo sapete, ma io chiesi a Mourinho di darmi Bove al Cagliari. José però mi disse: ‘No, me lo tengo io qua’. Gli faccio i migliori auguri e tutto ciò che desidera, è un ragazzo meraviglioso. Non lo conosco, ma basta poco per capire che tipo di intelligenza ha”.

ROMA-MILAN: info biglietti. Aperti ai tifosi giallorossi i Distinti Nord-Ovest, alle 12:30 al via la vendita dei tagliandi (COMUNICATO)

Domenica alle ore 20:45 andrà in scena allo Stadio Olimpico il delicatissimo match tra Roma e Milan, valido per la trentasettesima giornata di Serie A. Ci sarà un’atmosfera da brividi e, in seguito al divieto di trasferta per i sostenitori rossoneri, il club giallorosso ha deciso di aprire anche il settore Distinti Nord-Ovest ai propri tifosi. La vendita dei biglietti inizierà dalle ore 12:30 di oggi. Ecco il comunicato ufficiale: “Uno stadio tutto giallorosso per l’ultima in casa nostra della stagione!

Domenica 18 maggio, in occasione di Roma-Milan, sarà aperto ai romanisti anche il settore Distinti Nord-Ovest, generalmente dedicato alla tifoseria ospite.

Sarà possibile acquistare i tagliandi a partire dalle ore 12:30 di venerdì 16.

PUNTI VENDITA AS ROMA

L’acquisto presso i seguenti canali è consentito ai soli residenti nella Regione Lazio. 

  • SITO WEB UFFICIALE ASROMA.COM
  • CONTACT CENTER AS ROMA (solo per acquisto ridotto disabili in carrozzina/invalidi 100%) – Tel. 06.89386000 (dal lunedì al venerdì, orario 9:00-18:30)
  • PUNTO VENDITA STADIO OLIMPICO (solo il giorno partita, salvo esaurimento dei posti) – Viale delle Olimpiadi, 61  Vedere mappa

PUNTI VENDITA VIVATICKET:

Per i canali Vivaticket, la vendita sarà riservata esclusivamente ai possessori di AS Roma Card, inclusi i minori di 14 anni.

CAMBIO UTILIZZATORE

Inoltre, si informa che le stesse limitazioni saranno applicate anche al cambio utilizzatore tramite web.

DISPOSIZIONI PER IL SETTORE OSPITI

A seguito delle disposizioni da parte delle autorità competenti è stata vietata la trasferta ai sostenitori dell’AC Milan, con conseguente annullamento e rimborso dei titoli del settore ospiti.

Pertanto, d’intesa con le autorità competenti, l’AS Roma ha provveduto ad annullare tutti i titoli di accesso venduti nel predetto settore. I possessori dei biglietti annullati:

  • Non potranno accedere al Settore Ospiti (Distinto Nord Ovest).
  • Riceveranno automaticamente il rimborso:
    • Acquisti online: il rimborso avverrà tramite storno diretto sulla carta di credito utilizzata in fase d’acquisto.
    • Acquisti presso un punto vendita: sarà possibile richiedere il rimborso online dalle ore 10:00 del 20 maggio alle ore 19:00 del 23 maggio al seguente link: https://shop.vivaticket.com/ita/rimborsi
      Il rimborso sarà erogato tramite bonifico bancario sull’IBAN indicato nella richiesta.

(asroma.com)

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Instagram, gli auguri della Roma a Bove per il suo compleanno (FOTO)

Edoardo Bove oggi compie 23 anni. Il centrocampista classe 2002, attualmente in prestito alla Fiorentina ma di proprietà della Roma, ha dovuto bruscamente interrompere la propria carriera per quanto accaduto durante la gara con l’Inter al ‘Franchi’. Il club giallorosso gli ha dedicato un post su Instagram per gli auguri di compleanno.

 

 

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Trigoria, ieri la VII edizione del torneo ‘Di Bartolomei’. Mancini: “Cerco sempre di onorarlo quando porto la fascia” (FOTO)

Si è svolta ieri a Trigoria la VII edizione del torneo ‘Di Bartolomei’, svolto sul campo che è stato dedicato all’ex capitano della Roma nel centro sportivo giallorosso. Tanti gli ex romanisti presenti per omaggiare il ricordo di Agostino, con Maurizio Lombardo, CFO del club, che ha dichiarato: “Porto i saluti della famiglia Friedkin, che è orgogliosa di ospitare questo torneo nel nostro centro sportivo. È giusto che questi ragazzi che rappresentano il presente e il futuro conoscano i valori di un grande uomo e di un grande capitano come Di Bartolomei. Ringrazio i nostri ex giocatori, che sono parte importante della nostra famiglia, e i tifosi che con i loro cori hanno riscaldato l’atmosfera e fatto sentire la presenza di Agostino”.

Poi è intervenuto anche Gianluca Mancini: “Vedere i nostri tifosi omaggiare Agostino Di Bartolomei mi rende orgoglioso di giocare per la Roma. Io non l’ho vissuto, ma quello che mi raccontano su di lui è qualcosa di unico e irripetibile. So che per tutti i romanisti era ed è un punto di riferimento. A volte indosso al fascia di capitano e ne sono orgoglioso pensando al fatto che l’ha portata un calciatore e un uomo come lui. Cerco sempre di onorare lui e tutti coloro che l’hanno portata al meglio. Per la squadra e per i tifosi”.

(asroma.com)

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Ranieri: “Hanno aspettato le ultime 2 giornate per farmi arrabbiare. Milan arrabbiato? Noi di più”

Insignito ieri del premio ‘Colalucci’, Claudio Ranieri ha rilasciato alcune dichiarazioni tornando sull’episodio di Atalanta-Roma: “Hanno aspettato le ultime due giornate per farmi arrabbiare. Se ci spiegano che il protocollo VAR va applicato in un certo modo e poi fanno il contrario, e lo rivendicano pure, una reazione come la mia è il minimo”.

Chiusura sulle ultime due giornate di campionato: “Dobbiamo dare il massimo contro Milan e Torino, poi quel che sarà, sarà”. Sui rossoneri, reduci dalla sconfitta in finale di Coppa Italia, Ranieri si esprime così: “Non ho visto tutta la finale, solo l’ultimo quarto d’ora. Ma se il Milan sarà arrabbiato, noi lo saremo ancora di più”.

Calciomercato Roma, dalla Turchia: il Besiktas su Abraham e Celik. Mourinho può lasciare il Fenerbahce, Zidane il possibile sostituto

Con i campionati ormai agli sgoccioli, il tema del calciomercato si scalda e dalla Turchia riportano voci che riguardano anche la Roma. Infatti il presidente del Besiktas, Adali, è pronto ad investire una cifra tra i 15 e i 20 milioni per un nuovo attaccante da scegliere tra una lista che comprende Tammy Abraham, di rientro alla Roma dopo il prestito al Milan, Jonas Vind, Paul Onuachu, Vout Weghorst, Beto o Patrik Schick.

(sozcu.com)

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Dallo stesso portale, si legge come anche Celik potrebbe tornare a giocare in patria, sempre al Besiktas. I contatti sono già avviati col calciatore e ora si attende il via libera per iniziare la trattativa con la Roma per il terzino destro.

In più, anche il futuro di José Mourinho sembra in bilico: il tecnico portoghese potrebbe lasciare il Fenerbahce anche se ci sarà da trovare un accordo tra penali e indennizzi inseriti nel contratto. In caso di addio, il club turco punterebbe su Zidane.

(sozcu.com)

Padre Pagano: “Papa Leone XIV tifa Roma da sempre. Anche noi ci arrabbiamo per le partite”

T9 – Padre Giuseppe Pagano è intervenuto all’interno della trasmissione televisiva Amore Giallorosso su T9 canale DTT 17, in onda il mercoledì sera. Amico fraterno di Papa Leone XIV, qualche giorno fa, ha fatto un grande regalo a noi romanisti, svelandoci che il Santo Padre è un tifoso o comunque un simpatizzate della Roma. “Eh lo immagino (sorride)… no, no, lui è proprio un tifoso della Roma – ha spiegato Padre Pagano –. Forse questo piacerà un po’ meno ai laziali ma comunque anche loro, devono stare tranquilli perché il Papa è di tutti non solo dei romanisti”.

Lei di Papa XIV dice: “è un Amico, un Agostiniano, un Papa per la pace e per la comunione”. 
“Sì esatto, a lui piace costruire relazioni e proprio per questo, è facile essergli amico. Ha un grande desiderio che è quello di essere un costruttore di pace, una pace costruita attraverso il desiderio di unità tra tutti i popoli, – mai più la Guerra – A lui, oltre al calcio e alla Roma, piace molto anche il tennis, lo ha anche praticato e In questi giorni, abbiamo visto un bellissimo incontro con Sinner. Credo che lo sport, possa essere una bellissima arma per raggiungere questo obbiettivo della pace”.

Voi uomini di Chiesa, quando seguite la partita vi arrabbiate come noi comuni mortali, oppure riuscite a mantenere una calma che definirei Santa?
“Ci arrabbiamo anche noi (sorride) e vi dico che ho qualche confratello che non vede neanche le partite, proprio per evitare di arrabbiarsi. Facciamo il tifo un po’ come tutti, abbiamo anche noi la nostra passione e soprattutto tanta voglia di vincere. Poi se vediamo una partita insieme a un avversario e giocano le due squadre del cuore avversarie è ancora più divertente”

Padre lei ci ha confessato di essere un tifoso del Milan. Ma una partita Roma-Milan assieme al Santo Padre, dal vivo l’ha mai seguita? 
“No purtroppo non l’abbiamo mai vista, anche perché quando abbiamo vissuto insieme eravamo sempre super impegnati e quindi non avevamo il tempo per andare allo stadio.  La vedevamo dalla televisione, però devo dire che siamo stati sempre molto moderati”

Una cosa che mi ha colpito leggendo la sua storia è che vi conoscete da tanti anni, fin dal 1983.
“Sì sì è vero ci conosciamo da tantissimi anni e questo ci ha permesso di crescere un po’ insieme. Lui è un po’ più grande di me ma tra di noi c’è sempre stata una bella amicizia è una bella confidenza, rispettosa. Ed è durata nonostante la distanza perché lui dopo gli studi è tornato negli Stati Uniti, è stato poi missionario in Perù mentre io sono cresciuto in Umbria, tra Cascia e Gubbio e i nostri cammini per diversi anni si sono divisi: però siamo riusciti a mantenere sempre un certo rapporto, nonostante fossimo così lontani. Abbiamo avuto anche la fortuna di stare cinque anni insieme a Roma, quando lui era Padre Generale e io ho potuto assistere ed essere testimone, di come ha svolto il suo ruolo.  Credo che farà molto bene anche come Papa: governare non è facile perché sei il Papa di tutto il mondo e devi avere relazioni con capi di Stato che ti obbligano ad avere un equilibrio non indifferente. Però si è capito subito, fin dalle parole della prima sera in cui si è affacciato dal balcone, che lui vuole creare unità.  La cosa bella è quella di chiedere di essere responsabile ad ogni persona, per poter costruire la pace e l’unità perché queste non si possono ottenere solamente attraverso il Papa ma bisogna arrivarci, attraverso il contributo di tutti”

Mi ha colpito molto anche il modo del popolo di acclamare il Papa quanto è stato eletto, quel grido “Leone, Leone” quasi fossimo allo stadio.
“Sì sì è vero…  Leone, Leone… poi Prevost, Prevost! Anche a me ha meravigliato tanto però del resto, quando viene eletto un nuovo Papa anche il primo impatto con la gente è importante, va studiato e valutato… credo che parte della sua commozione fosse proprio per questa accoglienza del popolo sotto al balcone. È stato molto festoso e c’è stato un vero e proprio tifo da stadio”

Ci raccontava della sua amicizia con quello che all’epoca (1983) era un giovane padre Prevost: lui non era ancora Vescovo e meno che mai Cardinale perché sappiamo che è stato nominato solo in epoche recenti. Mi incuriosisce sapere, sempre se può svelarcelo, se già al tempo, Papa Leone fosse tifoso della Roma, oppure se la sua passione e simpatia per i colori giallorossi è arrivata successivamente… 
“Io credo che lui sia della Roma da sempre, o comunque da quando è arrivato a Roma. Ha fatto la sua scelta ed è rimasta sempre tale, non l’ha mai abbandonata”

Anche perché poi nella città, il 1983 è un anno importante perché dopo tanti anni la Roma ha rivinto lo Scudetto.
“Esatto, magari ha scelto la Roma proprio per quello…(sorride)”

È curioso il dato relativo all’8 maggio però… l’8 maggio 1983 la Roma diventa ufficialmente Campione d’Italia mentre l’8 maggio 2025, Padre Prevost viene eletto Papa. 
“È bellissimo questo dato, quando lo incontrerò glielo comunicherò. Probabilmente lui lo saprà però è un aneddoto bellissimo”

Questo legame con Roma e con la Roma ha radici lontane. Tra l’altro il Capitano di quella squadra,si chiamava Agostino e il Santo Padre è suo confraterno Agostiniano. 
“Esatto, vedete quante coincidenze… allora a questo punto dobbiamo pensare che la Roma ha vinto lo Scudetto, grazie alla protezione della Madonna di Pompei… lo dico perché il Papa alla fine del giorno dell’elezione, si è affidato proprio alla Madonna di Pompei perché l’8 maggio è il giorno della sua supplica”

Abbiamo parlato di tifo, di pace e di sport. Volevo sapere da lei, cosa si può fare per debellare questo lato un po’ oscuro, inteso come manifestazioni estreme di tifo che a volte, culminano in eventi non belli. 
“Mi rattristano molto questi episodi, tanto che alcune volte mi sono allontanato anche dall’essere tifoso, proprio per questi episodi che accadono all’interno dello stadio.  Ricordo che una volta era andato a vedere Milan-Napoli a San Siro, negli anni in cui non c’erano nemmeno le separazioni tra le tifoserie e le partite si vedevano insieme. In quella occasione, c’erano stati degli scontri violenti e mi ero spaventato così tanto che mi ero allontanato dallo stadio. Apprezzo questa domanda perché qualcosa ovviamente va fatto. Ci sono degli elementi che sono punitivi ma che non purtroppo non sono risolutivi: penso ad esempio al fatto che se compi un atto violento allo stadio poi ti può essere impedito l’accesso in futuro. La cosa più triste però, è sapere che le tifoserie hanno tanto potere, influenzano tante cose e questo, rende difficile ogni dialogo. Probabilmente bisogna risolvere il problema alla radice e questo dipende forse dalle società, dai presidenti o da chi gestisce, proprio le tifoserie ma capisco che è un lavoro non semplice.  È chiaro però che uno che usa la violenza non può stare in uno stadio perché poi ci sono anche dei bambini e non è un esempio bello perché loro, possono crescere con un’idea sbagliata del tifo: mentre è molto bello quando allo stadio si vedono le famiglie e diventa un ambito educativo. Io sono stato sempre convinto che lo sport, anche quello non praticato, sia molto bello: uno gioca in funzione degli altri e anche senza usare le parole si può arrivare ad un dialogo fatto di intenti. Chi fa il tifo in un modo sbagliato secondo me non capisce niente, vede solo l’obiettivo del risultato mentre secondo me è importante anche saper perdere.  Ovviamente anche io quando gioco, o vedo la mia squadra vorrei sempre che vincesse però questo non è possibile e bisogna anche saper accettare la sconfitta. Lo stesso appello però, lo farei anche ai giocatori, chiedendo che non siano anche loro violenti nel gioco. La violenza dentro al campo, scatena anche quella sugli spalti. Mi rifaccio alle parole che ha detto il Papa ai giornalisti “la violenza può partire dalle parole” e a volte allo stadio c’è tanta violenza anche verbale.

Quando si parla di comportamento violento dei giocatori, vorrei aggiungere anche tutti quegli atteggiamenti volti ad esasperare una reazione violenta dei tifosi. Un giocatore che appena sfiorato cade a terra come se avesse ricevuto uno sparo, innesca un meccanismo che andrebbe punito. I giocatori dovrebbero essere richiamati e sanzionati.
“È vero. La correttezza ma anche il linguaggio dei giocatori è importante, ho visto sui social dei video di qualche giocatore e allenatore, di cui non faccio i nomi, che mente parlano, bestemmiano e questa è una cosa veramente assurda. Non si può commentare una partita anche se hai perso con un linguaggio non corretto”

Siamo contenti e onorati di averla avuta con noi, la salutiamo e ovviamente la ringraziamo…   
“Grazie a voi ma prima, volevo mandare un saluto al mio amico Maurizio Iorio, che ha giocato nella Roma, che vi segue sempre e che ci ha messo in contatto”.