A due giorni dalla sfida contro il Torino, valida per la trentottesima giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 20:45, Claudio Ranieri è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match. Tra i vari temi trattati il tecnico della Roma ha scherzato sulle dichiarazioni rilasciate al quotidiano La Repubblica riguardanti l’annuncio del nuovo allenatore (“Lo saprete il 1° luglio”): “Con la speranza che fosse soltanto una battuta quella – dice il giornalista – Non ci meritiamo altri 40 giorni così”. Il mister scoppia a ridere e lo tranquillizza: “Era una battuta…”.
VIDEO – Ranieri sull’impatto del nuovo allenatore: “Non penso a come verrà accolto, ma credo che quando andrà via i tifosi saranno dispiaciuti”
A due giorni dalla sfida contro il Torino, valida per la trentottesima giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 20:45, Claudio Ranieri è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match. Tra i vari temi trattati il tecnico della Roma si è soffermato sull’impatto del prossimo allenatore giallorosso: “Io non penso a come la piazza lo accoglierà, ma credo che quando andrà via i tifosi saranno dispiaciuti. Questo è quello che vorrei”.
Conferenza stampa, RANIERI: “L’annuncio del nuovo allenatore il 1° luglio era una battuta. Dovbyk disponibile per la rifinitura” (VIDEO)
Domenica alle ore 20:45 la Roma affronterà il Torino nel match valido per la trentottesima giornata di Serie A. A due giorni dalla partita Claudio Ranieri, all’ultima panchina in giallorosso, interverrà in conferenza stampa e l’appuntamento è alle 12:30 nella sala stampa del centro sportivo ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria. Come di consueto, LAROMA24.IT seguirà l’evento in diretta.
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Volevo ringraziarla per la comunicazione chiara e diretta di questa stagione…
“Grazie a voi. Mi avete sempre rispettato e io rispetto chi mi rispetta. Questo è il gioco delle parti, io faccio un mestiere e voi un altro. Io dico che il vostro è più difficile del mio, ma riempire ogni giorno pagine di giornali è molto difficile e io non sarei capace”.
Qual è il suo coinvolgimento emotivo su questa partita? Come arriva la squadra alla sfida?
“Sono concentrato sulla partita, poi nei giorni seguenti penserò a tutto ciò che è accaduto. Ringrazio i tifosi della Roma, non mi aspettavo una cosa del genere ma semplicemente uno striscione con ‘Grazie mister’. La coreografia è stata meravigliosa e li ringrazio. Siamo in Europa ma non sappiamo in quale competizione, dobbiamo uscire dal campo consapevoli di aver dato tutto. Questo è un campionato molto bello, tutti stanno lottando”.
Il suo primo pensiero dopo le 23 di domani? Che voto si dà?
“Io non do voti, li dà la critica. Io ho dato tutto me stesso, non si può vincere sempre e bisogna conoscere anche l’amaro della sconfitta. Fammici arrivare alle 23 e poi forse lo dirò (ride, ndr). Io non sono bravo a esternare le mie emozioni e si è visto l’anno scorso a Cagliari. Pensavo di aver smesso, ero contento e rilassato. Penserò a stare bene con i miei amici”.
Che clima c’è a Trigoria? Come sta Dovbyk? Dybala e Pellegrini partiranno con la squadra?
“Ancora non gliel’ho chiesto, ma credo che partiranno tutti con noi. Dovbyk si è allenato sotto il controllo dello staff medico, se tutto andrà bene domani sarà disponibile per fare la rifinitura. L’ultimo allenamento è stato bello e concentrato come sempre, i ragazzi avevano grande determinazione. Affronteremo una squadra che vuole chiudere bene in casa, il Torino ha grandi giocatori e un grandissimo allenatore. Ce la dovremo sudare”.
La differenza di qualità nei cambi tra Milan e Roma?
“Credo che il Milan sia la squadra più forte dal punto di vista tecnico, ma non sempre gioca da squadra. Noi invece abbiamo fatto squadra e nel calcio è la cosa più importante. Cercheremo di migliorare e di costruire una squadra per far sognare i tifosi. Ci hanno dato supporto e amore per arrivare dove all’inizio non pensavamo”.
Il nuovo allenatore avrà la sua stessa empatia?
“Non penso a come verrà accolto, ma quando andrà via i tifosi saranno dispiaciuti. Questo è quello che vorrei”.
Quanto cambierebbe la qualificazione in Champions a livello economico?
“Un grandissimo allenatore disse: ‘Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco’. Noi abbiamo un gatto a 9 code che scappa da tutte le parti, quindi prima chiudiamo il sacco e poi vediamo…”.
Il nuovo allenatore verrà annunciato davvero il 1° luglio? Altri 40 giorni così non ce li meritiamo, mister…
“Era una battuta (ride, ndr)”.
La squadra si trova meglio con i 3 centrocampisti?
“L’allenatore, io soprattutto, va a sensazione. È quello che mi dicono i ragazzi in campo con il loro atteggiamento. Ho sempre pensato di mettere in campo la squadra che mi potesse far vincere. E poi ho sempre detto a loro: ‘Si gioca in 16, ci sono 5 cambi e fatevi trovare pronti’. È chiaro che il cambio di Dybala è costato parecchio perché ci dava riferimento e sapeva tenere la palla. Ci tirava fuori dai guai e senza di lui abbiamo un pochino sofferto. Così ho cercato di correre ai ripari con scelte logiche. Possono essere sembrate particolari o strane, ma a me piace studiare l’avversario e metterlo in difficoltà, come gli altri fanno sicuramente lo stesso con noi. Per questo devo tenere tutti sul chi vive e vincere la partita. Ho sempre cercato di mettere chi durante gli allenamenti mi faceva capire certe cose. A inizio settimana ho in mente una formazione, alla fine ce ne ho un’altra differente, magari per due o tre uomini. Per questo quando vi dico che scelgo il sabato sera o la domenica, è la verità”.
Ha centrato tutti gli obiettivi prefissati?
“Sono molto soddisfatto di ciò che ho fatto, ma c’è ancora tanto da lavorare. La strada che è stata tracciata mi piace”.
Paredes giocherà contro il Torino nello stesso ruolo? L’esultanza con il bacio sullo stemma della Roma potrebbe aver cambiato i suoi piani futuri?
“Dipenderà da lui e dal prossimo allenatore. Dire adesso se gioca darei un’opportunità all’allenatore avversario. Devo valutare bene tutto, il Torino è molto bravo a venirti a prendere”.
Che Torino si aspetta? Ha pensato a un regalo alla squadra in caso di Champions?
“Sono loro che devono farlo a me (ride, ndr). Ai miei ho detto che il Torino è una buonissima squadra, ha perso solo una partita in casa nelle ultime cinque. Non credo al fatto che si possano scansare per sfavorire la Juventus. Farà la sua gagliarda partita, per DNA è una squadra che lotta e mi è sempre piaciuta”.
In estate ci sarà la rivoluzione o si ripartirà da questa squadra?
“Vediamo. Non possiamo e non dobbiamo fare rivoluzioni. Nel girone di ritorno siamo primi o secondi. C’è da migliorare, ma diamo fiducia a questa squadra”.
Calciomercato, ufficiale: risoluzione consensuale del contratto tra Ancelotti e il Real Madrid. Domani l’ultima partita da allenatore dei Blancos (COMUNICATO)
Ora c’è la conferma anche del Real Madrid: l’avventura di Carlo Ancelotti sulla panchina dei Blancos terminerà ufficialmente dopo la partita casalinga contro la Real Sociedad, in programma domani alle ore 16:15. Il futuro dell’allenatore è già deciso e ad attenderlo c’è la nazionale brasiliana. Ecco il comunicato del club madrileno: “Il Real Madrid C. F. e Carlo Ancelotti hanno raggiunto un accordo per porre fine al suo incarico di allenatore del Real Madrid. Il nostro club desidera esprimere la sua gratitudine e il suo affetto a una delle grandi leggende del Real Madrid e del calcio mondiale.
Carlo Ancelotti ha guidato la nostra squadra in uno dei periodi di maggior successo dei nostri 123 anni di esistenza ed è diventato l’allenatore con il maggior numero di titoli nella nostra storia: 3 Champions League, 3 Mondiali per Club, 3 Supercoppe Europee, 2 Liga, 2 Coppe del Re e 2 Supercoppe di Spagna. In totale, 15 titoli nelle sei stagioni in cui ha fatto parte del nostro club.
Il presidente del Real Madrid, Florentino Pérez: “Carlo Ancelotti fa ora parte della grande famiglia madrilena per sempre. Siamo orgogliosi di aver potuto avere un allenatore che ci ha aiutato a raggiungere tanti successi e che ha anche rappresentato i valori del nostro club in modo esemplare”.
Domani il Santiago Bernabéu gli renderà omaggio in quella che sarà l’ultima partita di Carlo Ancelotti come allenatore del Real Madrid.
Il Real Madrid augura a lui e alla sua famiglia le migliori fortune in questa nuova fase della sua vita”.
(realmadrid.com)
La festa di Pellegrini per i 7 anni di matrimonio con Veronica: il capitano si scatena con il microfono e dedica alla moglie “Più bella cosa” (VIDEO)
Serata speciale per Lorenzo Pellegrini e la moglie Veronica Martinelli. Il capitano ha infatti festeggiato i sette anni di matrimonio e alla cerimonia erano presenti anche alcuni compagni di squadra come Gianluca Mancini, Bryan Cristante e Stephan El Shaarawy. Nel corso della festa il centrocampista si è scatenato con il karaoke e ha dedicato alla moglie il brano “Più bella cosa” di Eros Ramazzotti.
👥 Lorenzo #Pellegrini festeggia i sette anni di matrimonio con la moglie Veronica 🥹
🎤 Il capitano si scatena con il microfono e le dedica la canzone “Più bella cosa” ❤️#ASRoma pic.twitter.com/UWOj7AZk0x
— laroma24.it (@LAROMA24) May 23, 2025
Le Fée: “Voglio restare al Sunderland la prossima stagione. A Roma avevo perso la voglia di stare in campo”
Alla vigilia della delicata sfida contro lo Sheffield, Enzo Le Fèe torna a parlare. Il centrocampista del Sunderland ha spiegato i motivi del suo addio alla Roma e parlato del futuro. Le sue parole:
Hai giocato con Ivan Juric, perchè con l’arrivo di Ranieri sei finito in panchina?
“Il mister voleva una squadra più fisica per portare la squadra fuori dalla zona retrocessione”
L’esperienza al Sunderland…
“Qui mi è piaciuto fin dal dal primo giorno, dal primo allenamento. Mi piace stare in campo. Questo è ciò che avevo perso a Roma. Se non riesco a godermi il mio tempo in campo, sicuramente farò fatica. A volte posso anche far fatica — non puoi sempre essere bravo, può succedere qualcosa — ma in generale nella mia testa so che mi divertirò e sarò bravo. Penso che i tifosi del Sunderland]non mi conoscessero prima. Venivo dalla Roma, un grande club. Arrivo nella seconda divisione in Inghilterra, alcune persone possono pensare: ‘Aah, ok, viene solo a giocare ma non sarà serio’, ma quando gioco a calcio e mi diverto, come sto facendo ora, posso dare la vita in campo.”
Se il Sunderland andrà in Premier verrai riscattato…
“Voglio restare al Sunderland l’anno prossimo. Lavoro da sei mesi per questo. Questa è la partita più importante della mia vita.”
(thetimes.com)
Totti: «Serve un grande che ci riporti in alto»
Il World Legends Padel Tour fa tappa a Roma (oggi nuovo appuntamento al Circolo Due Ponti) e Francesco Totti ieri è stato tra i protagonisti principali. Tra una partita e l’altra è tornato a parlare della Roma e della caccia al nuovo allenatore che tiene in ansia la città: «Penso che i Friedkin abbiano già deciso. Spero sia uno con carisma e che possa riportare li Roma in alto, ma per vincere servono i top sia in panchina che in campo. Per andare in Europa, invece, basta un buon allenatore. Dipende dalle ambizioni della proprietà. Ai tifosi bisogna dire la verità. Allegri? È un grande tecnico ma credo abbia trovato una squadra». (…) Poi glissa sul futuro: «Sicuramente adesso c’è qualcuno più competente di me. Io ho altri progetti». Nel 2019 fu pro-prio Francesco a pensare a Ranieri per sostituire Eusebio Di Fran-cesco. E il rapporto tra i due è otti-mo: «Va solo ringraziato per quel-lo che ha fatto. Ci ha messo la fac-cia ed ha fatto un grande percorso». (…)
(Il Messaggero)
Burdisso: “Ranieri ha posto le basi per un futuro positivo. Ritorno alla Roma? Mai nulla di concreto…”
CORSPORT – L’ex difensore argentino, Nicolas Burdisso, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano romano, ripercorrendo i suoi anni in giallorossi e parlando del futuro. Queste le sue parole:
(…)
Una grande esperienza anche alla Roma. Uno scudetto sfiorato, ma nessun trofeo.
«E’ uno dei miei grandi rimpianti. Due volte secondi e due finali di Coppa Italia perse. Meritavamo di vincere qualcosa. Ma la Roma tornerà a vincere».
Si diceva che saresti potuto Roma con De Rossi.
«Voglio essere chiaro: non c’è stato nulla di concreto. Certo, ho un bel rapporto con Daniele, come con Luis Enrique, con Spalletti, Gasperini e Mourinho, altri allenatori con i quali ho lavorato».
A proposito di Gasparini: si parla di lui alla Roma…
«Penso sia adatto alla piazza, per il tipo di calcio che propone e peri metodi di lavoro. Ma bisogna supportare le sue richieste per i profili di calciatori di cui ha bisogno per sviluppare il suo gioco. Bisogna portargli gli interpreti giusti, lo conosco molto bene, ha bisogno di giocatori fisici, aggessivi, che sappiano giocare in verticale. La società dovrebbe costruirgli la squadra secondo le sue richieste»
Che idea si è fatto di questa stagione della Roma?
«Io sono condizionato per due motivi. Innanzitutto per l’amicizia con Daniele. Il suo posto è lì, prima o poi tornerà. E poi sono condizionato dal grandissimo lavoro che ha fatto Ranieri, la squadra è forte, va migliorata, ma Claudio si è superato. Lo conosco molto bene, ha posto le basi per sperare in un futuro molto positivo».
Dybala e Soulé, due tuoi connazionali che hanno lasciato un’impronta in questa stagione.
«Paulo è un giocatore che tutti vorrebbero in squadra, quando è in campo cambia le partite. Quando la Roma ha dovuto reagire, Paulo ci ha messo la faccia. Soulé è un grande talento, ha le Idee chiare, ha scelto di andare a Roma e poi di restare. E’ destinato a fare bene, ma dipenderà anche dalla Roma».
(…)
Shomurodov parte titolare. Occasione Pisilli
Dovbyk al massimo in panchina, spazio quindi ancora una volta a Eldor Shomurodov. L’uzbeko sarà l’unico centravanti di riferimento nella sfida contro il Torino, un’altra occasione per lui di mettersi in mostra ed essere decisivo in questo 2025 vissuto da grande protagonista con la maglia giallorossa. (…) Accanto a lui contro il Toro potrebbe esserci ancora spazio per Saelemaekers come seconda punta. Ranieri può ancora optare per il 3-5-2 con la difesa titolare Celik, Mancini e N’Dicka, e le solite fasce composte da Soulé a destra e Angeliño a sinistra. In mezzo al campo mancheranno sia Paredes che Pellegrini: Koné tornerà a fare il play con Cristante e Pisilli, quest’ultimo favorito su Gourna Douath.
(corsport)
Mancini guida la Roma all’assalto della Champions
Nelle ultime quindici partite di campionato ha indossato più volte la fascia lui (nove) che Lorenzo Pellegrini (sei). Tanto da far pensare quasi a tutti che il passaggio di consegne fosse cosa oramai fatta, con Gianluca Mancini di fatto futuro capitano della Roma. Poi, invece, Pellegrini ha fatto sapere a tutti di voler restare ancora a Trigoria ed allora per Mancini (che del capitano romanista è anche grande amico) si profila un’altra stagione – la prossima – da vice. A Torino, domenica prossima, toccherà però ancora a lui guidare la Roma verso la Champions League. E lo farà ancora una volta con la fascia al braccia, esattamente la 21a stagionale in 46 partite da lui disputate, il che poi vuol dire che Mancini è stato l’anima giallorossa nel 45,6% delle partite che l’hanno visto in campo. (…) Di certo c’è una cosa, dei senatori giallorossi Mancini è il solo davvero sicuro di restare a Trigoria anche nella prossima stagione. Nonostante le promesse, non lo è ad esempio lo stesso Lorenzo Pellegrini e non lo sono neanche né Bryan Cristante (che piace al Como di Fabregas) né Stephan El Shaarawy. Insomma, del gruppo dei senatori solo il Mancio è sicuro di vestire ancora la maglia giallorossa. E questo anche grazie a questa seconda parte di stagione dove il suo rendimento è notevolmente migliorato. Da quando infatti Mancini è passato a fare il perno della difesa (a tre) invece del braccetto, le sue prestazioni sono state quasi impeccabili. Perché in quella posizione può essere più marcatore, ha meno campo da coprire in caso di fughe all’indietro e non gli capita più di dover andare faccia a faccia magari con un esterno più veloce di lui. (…)
(gasport)