Trigoria: Pisilli premiato da Adicosp come miglior giovane della stagione 2023/24 (FOTO)

Importante riconoscimento per Niccolò Pisilli: il centrocampista classe 2004 della Roma ha ricevuto a Trigoria il Premio Adicosp “Daniel Guerini” come miglior “Giovane” della stagione 2023/2024. “La delegazione di Adicosp, formata dal Presidente @alfonso.morrone_ , dal Vice Presidente Vicario Michele Punzi e dal Consigliere Nazionale @mauroventura57, hanno fatto visita alla @officialasromapresso il centro sportivo “Fulvio Bernardini” di Trigoria ed hanno consegnato a @niccolopisilli il Premio Adicosp “Daniel Guerini” come miglior “Giovane” della stagione 2023/2024. Premio che non è stato possibile consegnare al giovane giallorosso lo scorso 5 maggio durante il Gran Gala’ del Calcio Adicosp”, la nota di Adicosp su Instagram con tanto di foto di Pisilli mentre riceve il premio.

 

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Torino-Roma, i convocati di Ranieri: c’è Dovbyk (FOTO)

Dopo la vittoria col Milan, la Roma si prepara ad affrontare l’ultima giornata di campionato in trasferta: domani, alle 20.45, i giallorossi sono attesi in casa del Torino per chiudere la stagione e sperare nella Champions League. Per l’occasione Claudio Ranieri ritrova tra i convocati Artem Dovbyk, assente con i rossoneri.

L’elenco dei convocati:

Angelino
Baldanzi
Celik
Cristante
De Marzi
Dovbyk
El Shaarawy
Gollini
Gourna-Douath
Hummels
Koné
Mancini
Ndicka
Nelsson
Paredes
Pisilli
Rensch
Saelemaekers
Salah-Eddine
Saud
Shomurodov
Soulé
Svilar

Primavera, Fiorentina-Roma: in vendita i biglietti per la sfida del Viola Park

Lunedì 26 maggio alle 20:30 la Roma Primavera sarà impegnata nella semifinale Scudetto contro la Fiorentina al Viola Park. Il club giallorosso ha annunciato la vendita dei biglietti per la sfida: “La partita, in gara unica (niente supplementari: in caso di parità al 90esimo, si andrà direttamente ai rigori), si giocherà al Viola Park di Bagno a Ripoli (FI). Chi passa affronterà il 30 maggio alle 20:30 in finale la vincente di Inter-Sassuolo/Milan. I biglietti (15€, 5€ per gli under 14) possono essere acquistati online sul sito Vivaticket, presso i punti vendita Vivaticket e alla biglietteria del Viola Park. I settori riservati ai tifosi della Roma sono in Tribuna Estra, nello specifico V5 – V6 – V7.”

(asroma.com)

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JURIC: “Se lunedì non arriva l’allenatore è un problema” – TORRI: “Le parole di Fabregas sanno di addio al Como”

Alla vigilia dell’ultima fatica stagionale contro il Torino, nell’etere romano si parla del nuovo allenatore, e secondo Piero Torri potrebbe riaccendersi la pista Fabregas: “Le parole di Fabregas di ieri secondo me hanno un po’ riaperto la porta, sanno di addio”. Così invece Roberto Pruzzo: “Se potessi farei i contratti di 6 mesi agli allenatori, invece di finire come la Roma ad avere un progetto triennale e poi ritrovarsi a cambiare tre allenatori. Vediamo che succede domani.”

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto“, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Lotta Champions? Per me ognuno manterrà le proprie posizioni, anche se Juventus, Roma e Lazio avranno tre partite difficili (FERNANDO ORSI, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Se potessi farei i contratti di 6 mesi agli allenatori, invece di finire come la Roma ad avere un progetto triennale e poi ritrovarsi a cambiare tre allenatori. Vediamo che succede domani. Per alzare il livello ci vuole qualcosa di diverso che non sia per forza una programmazione. Ci sono cose che vanno evitate (ROBERTO PRUZZORadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Se lunedì non arriva l’allenatore è un problema. Che cosa stiamo facendo? Non c’è più una scusa che può tenere. (MARCO JURIC,  Manà Manà Sport 90.9)

Prima dell’arrivo degli americani la Roma era la squadra più importante del centro-sud, se la batteva, ma comunque aveva più scudetti. Dall’arrivo di Pallotta e Friedkin la Roma è stata declassata. Questa cosa mi dà un’amarezza inimmaginabile. (ANTONIO FELICI, Tele Radio Stereo 92.7, Te la do io Tokyo)

La prossima settimana mi aspetto tanti annunci da parte della Roma. Oltre all’allenatore, mi aspetto anche novità sul CEO e su qualche sponsor. Le parole di Fabregas di ieri secondo me hanno un po’ riaperto la porta, sanno di addio (PIERO TORRI, Manà Manà Sport 90.9)

 

Instagram, Aldair ricorda l’ultima partita con la Roma: “Non è stato facile uscire da quel campo” (VIDEO)

il 24 maggio 2003 Aldair scendeva in campo per l’ultima volta con la maglia della Roma. E il difensore giallorosso ha ricordato su Instagram qul giorno: “Il 24 maggio 2003 ho giocato la mia ultima partita ufficiale con la Roma. Non è stato facile uscire da quel campo. Porto questa maglia ancora con me”

 

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Torino, Vanoli: “Vogliamo finire nel migliore dei modi. Ranieri grande allenatore, mi sarebbe piaciuto vederlo in Nazionale”

Paolo Vanoli, tecnico del Torino, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Roma. Queste le sue parole:

È l’ultima gara: come ci arriva il suo Toro?
“Ci arriviamo bene. E’ l’ultima settimana, sono contento di aver recuperato Ilkhan e sono felice che venga in panchina. Elmas e Karamoh si sono allenati con il gruppo, mancherà soltanto Njie che ha avuto un attacco influenzale e abbiamo deciso di non forzarlo. Ora mi ha detto il dottore che Tameze ha un po’ di febbre. E poi c’è Coco: ha fatto un po’ in gruppo e un po’ a parte, dobbiamo decidere se convocarlo”

Che partita sarà?
“Difficile. La Roma con Ranieri ha fatto qualcosa di straordinario, è una squadra di valore e sappiamo che cosa si gioca. Noi vogliamo finire nel migliore dei modi”

Sarà l’ultima di Ranieri…
“Parliamo non solo di un grande allenatore, ho ancora in mente il capolavoro in Premier League con una squadra non attrezzata per arrivare dove è arrivata, e poi c’è quello che ha fatto alla Roma. Poi lo valuto come grande uomo, una persona eccezionale e di grandi valori: è sempre piacevole parlare con lui di calcio e di valori, mi sarebbe piaciuto sulla panchina della Nazionale per chiudere il suo percorso. Per come gestisce le squadre e per come diventa empatico con i giocatori, a volte la semplicità è la miglior cosa. E chissà, mai dire mai per la Nazionale. Chapeau a Ranieri”.

Quali sono le sue sensazioni sulla stagione?
“Sono convinto che avremmo potuto fare di più. Non c’è la sfera magica, ma sappiamo com’è andata l’annata con tanti alti e bassi. Mi è dispiaciuto per il finale, sta nascondendo tante cose che abbiamo fatto bene nella seconda parte. Si può lasciare il finale di campionato con delusione, ma nel lavoro bisogna essere positivi e ottimisti. L’ho detto ai ragazzi, dispiace per questo finale. La perdita di Duvan non rappresenta un alibi, eravamo primi in classifica dopo tanto tempo poi abbiamo perso un giocatore importante e abbiamo fatto valutazioni per uscire da un momento difficile. Mi sono piaciuti i tre mesi di grande continuità trovando la strada, poi il finale di stagione ha un po’ buttato via quel periodo. Dobbiamo fare mea culpa, impariamo e guardiamo avanti”.

Vi siete davvero guardati in faccia con la squadra?
“A volte sono termini che si usano in spogliatoio…Guardarsi in faccia vuol dire capire perché siamo stati così in queste ultime nove gare così altalenanti. Significa trovare motivazioni per crescere, è questo il significato di guardarsi in faccia. Questo finale lascia amarezza, se domani i tifosi dovessero contestare hanno il diritto di farlo. Noi dobbiamo capire per migliorare”

Qual è il giocatore che più l’ha stupita e chi avrebbe potuto fare meglio?
“È l’ultima conferenza, vuoi farmi andare contro i miei giocatori… (ride, ndr). Io guardo solo le cose positive: tanti giocatori potevano fare di più, tanti mi hanno sorpreso. In Milinkovic-Savic vedevo un grande potenziale e lo ha dimostrato con continuità, spero che domani finisca nel migliore dei modi anche se hanno premiato Svilar come miglior portiere: lo meritava Vanja. E poi i giovani mi sono piaciuti, così come mi è dispiaciuto per Njie che si è infortunato e avrebbe potuto maturare ulteriormente: con il cambio di modulo, quel ruolo gli calzava a pennello. Ma nel collettivo si poteva fare di più come continuità”.

C’è la certezza che Vanoli sarà il tecnico 2025/2026?
“Lo ha detto anche il presidente sul mio contratto…”

Quale esperienza si porta nella prossima stagione?
“È stato il mio primo anno in serie A, ho imparato e posso migliorare. Sono convinto che questa esperienza mi arricchisce per essere pronto a commettere meno errori”.

Ci sarà un suo prolungamento?
“La società ha l’opzione per un altro anno, l’intenzione è costruire qualcosa. Ma Mourinho diceva che nel 99,9% c’è sempre lo 0,001%… Non guardo il mio contratto, guardo la crescita della squadra. L’obiettivo è migliorarsi continuamente: si sperava di finire meglio, ora guardiamo a cosa fare di meglio”.

Cairo ha detto che uno o due giocatori verranno ceduti: quali sono le garanzie per alzare l’asticella?
“Il presidente è stato molto chiaro, non c’è nulla da aggiungere. È brutto arrivare all’ultima partita e parlare di mercato, sarebbe brutto anche verso i giocatori. Stiamo concentrati, poi con lucidità vorrei sedermi e capire cosa possiamo migliorare”.

Ci sono aggiornamenti su Zapata e Schuurs?
“Continuano il percorso nel migliore dei modi, ma non sono un medico. Da qui a dire di preciso quando rientreranno in gruppo, non posso fare previsioni. Ma stanno lavorando bene”.

Maripan ha vinto il Pallone Granata nonostante qualche alto e basso…
“All’inizio è stato criticato, sembrava che avessimo preso un giocatore senza stimoli. Ma io dicevo di aspettarlo, che doveva entrare in condizione: non vorrei spiegarlo in continuazione, lui veniva da un momento in cui bisognava aspettare la sua condizione. E quando l’ha trovata, ha tirato fuori personalità ed esperienza. È un premio meritato, è anche un esempio di una persona che ha saputo mettersi da parte le critiche e ha voluto far vedere di essere un giocatore importante”.

Instagram, Matic si complimenta con Svilar per il premio di ‘Miglior portiere della Serie A’: “Congratulazioni”. Chiquinho: “Il duro lavoro ripaga” (FOTO)

Nella serata di ieri la Serie A ha svelato i migliori giocatori della stagione e a vincere il premio di ‘Miglior portiere del campionato’ 2024/25 è stato Mile Svilar. L’estremo difensore della Roma ha disputato un’annata di altissimo livello ed è a quota 15 clean sheet in 37 giornate (35 gol subiti). A celebrare il muro giallorosso è stato anche Nemanja Matic, il quale ha pubblicato una storia su Instagram in cui esalta Svilar e Scott McTominay (nominato ‘Miglior centrocampista della Serie A): “Congratulazioni ragazzi”, il messaggio del centrocampista del Lione.

Successivamente sono arrivati anche i complimenti di Chiquinho, trequartista dell’Olympiacos ed ex compagno di squadra di Svilar al Benfica: “Miglior portiere della Serie A 2024/25. Congratulazioni fratello! Tutto arriva al momento giusto! Il duro lavoro ripaga”.

Rizzitelli: “A Ranieri va steso un tappeto rosso. La Roma deve avere la mentalità giusta per battere il Torino”

ASROMA.COM – Ruggiero Rizzitelli, ex calciatore di Roma e Torino, ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club giallorosso nel corso del podcast “Serie A Preview” alla vigilia del match Torino-Roma, valido per la trentottesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico Grande Torino. Ecco le sue parole.

Prima differenza tra le tue esperienza alla Roma e al Torino?
“Quando ho lasciato la Roma la mia preoccupazione era di trovare una tifoseria fredda, dato che ero abituato a quella giallorossa. Io avevo bisogno di quell’adrenalina del tifoso viscerale e del Torino non me ne parlavano bene, ma alla fine la tifoseria granata si avvicina un po’ a quella della Roma. A Torino ci sono i tifosi del Toro e non della Juventus e questo mi ha aiutato. Come i tifosi della Roma però non esistono”.

Sei uno molto istintivo ed emotivo…
“Questa cosa mi preoccupa, perché quando parlo di Roma mi emoziono come un bambino. La Roma mi emoziona, è una cosa bellissima e sono orgoglioso e fiero di ciò. Vuol dire che ho lasciato qualcosa alla Roma e viceversa”.

La rabbia e le emozioni che trasmettevi in campo sono il motivo per cui vieni così apprezzato dai tifosi della Roma?
“Io trasmettevo il tifoso in campo, il curvaiolo che andava in campo. Potevi fare bene o male, l’importante era trasmettere questa voglia di combattere per la maglia. Quando ho lasciato Roma avevo paura di non riuscire a trasmettere tutto ciò. Quando arrivai a Roma ero già tifoso, ho vissuto con romani sfegatati e mi avevano già trasmetto questo. Una volta arrivato lì sono diventato un ultrà”.

A Torino c’è comunque tanta passione: il vecchio cuore granata è una storia vera…
“Assolutamente, i tifosi vivevano di Torino. C’è questa passione viscerale come succede a Roma”.

Il rapporto con la Juventus diventa difficile, dato che vince tutto…
“Noi abbiamo vinto due derby nello stesso anno e l’ultimo vinto in casa della Juve ha la mia firma. Segnai due gol all’andata e due al ritorno. Il Torino non vince in casa della Juventus da quando c’ero io, dal 1995”.

Contro la Roma vedremo un Torino demotivato?
“Se qualcuno dice che aiuterà la Juventus io dico no, lo sottoscrivo. Il Torino non ha più niente da dire al campionato, mentre la Roma si gioca tantissimo. Il Torino si impegnerà al massimo, i giocatori vogliono mettersi in mostra. Bisogna andare lì e vincere con la mentalità giusta. Se poi qualcuno non si impegna meglio per la Roma, ma la mentalità deve essere quella”.

Ranieri esprime il tifoso in campo: c’è una similitudine con la tua storia?
“Assolutamente. La Roma era in zona retrocessione senza di lui, quando sei lì inizi ad avere un po’ di paura. Ranieri aveva smesso e ha deciso di tornare solo per la Roma, già questo è tanta roba. In più va valutato ciò che ha fatto, dobbiamo mettergli un tappetto rosso e ringraziarlo. Se avessimo detto che la Roma si sarebbe giocata la Champions all’ultima giornata ci avrebbero arrestato… Grazie Ranieri, è un tifoso che allena la Roma e questo è il massimo”.

Chi ti è piaciuto in questa stagione?
“Soulé è giovane e c’erano aspettative alte. Con l’infortunio di Dybala ha avuto maggiori responsabilità e ha fatto molto bene. Ranieri ha sempre detto che Soulé è il futuro. Deve migliorare ancora tanto, ma ha fatto benissimo nonostante non sia continuo al 100%. Angelino è cresciuto tantissimo, ora senza Ndicka si fa fatica, Mancini è il tifoso in campo ed è meglio un’espulsione in più di uno che toglie la gamba. Da giocatore-tifoso la penso in questo modo”.

(asroma.com)

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Calciomercato Roma: possibile inserimento di una contropartita per trattenere Saelemaekers. Manca ancora l’accordo tra il belga e il club giallorosso

Il futuro di Alexis Saelemaekers è ancora un rebus, ma la Roma è intenzionata a trattenerlo. Come riportato dall’edizione odierna del quotidiano, la società giallorossa non ha ancora trovato un accordo con l’esterno belga per poi andare a trattare con il Milan. Le parti non hanno stabilito una cifra per il riscatto e c’è l’ipotesi dell’inserimento di una contropartita tecnica per abbassare la richiesta del Diavolo. All’interno dell’affare non rientrerà Tammy Abraham, il quale ha poche chance di restare a Milano e dovrà trovarsi un nuovo club. Inoltre non è da escludere la possibilità che Saelemaekers rimanga in rossonero.

(gasport)