Spalletti: “Curioso di vedere cosa farà Gasperini in una piazza importante come Roma”

RAI SPORT – Nel corso della trasmissione #Nonsolomercato, Luciano Spalletti ha rilasciato una lunga intervista. Ecco le dichiarazioni dell’ex commissario tecnico azzurro sulla griglia di partenza della prossima Serie A:

 

Le favorite sono le solite Napoli, Inter, Milan e Juve, ma spero ci sia qualche squadra che riesca a inserirsi nella corsa, come Roma e Lazio. Sono contento del ritorno di Sarri e di Allegri, li stimo moltissimo. Sono curioso di vedere cosa farà Gasperini lontano da casa sua, in una piazza importante come Roma. Il Napoli ha basi importanti, la società ha lavorato benissimo. È la favorita“.

Gli inglesi investono da Paperoni. E la Serie A è sempre più modesta

La splendida accoglienza riservata a Luka Modric nel giorno del suo sbarco a Milano non è stata solo un omaggio al fuoriclasse capace di spezzare nel 2018 il duopolio Messi-Cristiano Ronaldo nella scorpacciata di Palloni d’Oro, ma ha certificato anche lo stato di salute del nostro sistema calcio: un quasi quarantenne acclamato come un messia. Il passatismo di questi tempi complicati contro il futurismo degli anni Ottanta e Novanta, quando in Italia approdavano campioni nel pieno del vigore e con un grande futuro all’orizzonte. Oggi, in
mancanza di meglio e soprattutto di denaro, celebriamo il passato. Il confronto con l’Inghilterra della ricchissima Premier è impietoso: da quelle parti hanno già sfondato il muro dei 2 miliardi di euro spesa per gli acquisti, stabilendo un nuovo record quando mancano poco meno di venti giorni alla chiusura del mercato. Nella top ten d’Europa, troviamo ben sette squadre inglesi. La più spendacciona delle italiane è la Juventus, decima, grazie soprattutto a riscatti e acquisti spalmati: siamo a quota 118,5. […] Altri numeri spiegano l’altissimo livello della Premier, il campionato più costoso e seguito al mondo, grazie all’ottimizzazione della commercializzazione dei diritti televisivi, agli stadi di proprietà e a un merchandising di successo: la valutazione attuale delle venti rose è di 12,26 mld. La serie A si ferma a quota 5,23 mld: meno della metà. […] In Italia siamo ormai costretti, dopo gli anni d’oro e dopo gli errori/orrori commessi dall’intero sistema, sprofondato nei debiti, ad abbracciare con affetto Modric e Dzeko, altro splendido trentanovenne. De Bruyne, approdato al Napoli, con i suoi 34 anni è quasi un giovincello. L’usato sicuro, sebbene di lusso, è instant time. Non ti porta nel futuro e, soprattutto, non risolve i problemi: si guarda all’oggi e non al domani. Il presente dice che la Juventus per acquistare deve vendere. Ci ricorda che la Roma deve rispettare alcune regole imposte dal fair play finanziario. […] In queste ore, si parla di un possibile sbarco in Italia dell’inglese Sancho, grande al Borussia Dortmund e flop al Manchester United. Proprio dalla Germania arriva una lezione importante: per superare la crisi da quelle parti hanno puntato sui giovani. Quando poi vendono, piazzano l’affarone: Florian Wirtz è passato dal Bayer Leverkusen al Liverpool per 140 mln. Cifre impensabili nella vecchia Italietta stritolata dai debiti.

(Il Fatto Quotidiano)

Sancho è più di un’idea. Bivio Dovbyk o Krstovic

[…] Nelle ultime ore è venuta fuori l’idea Sancho: l’inglese 25enne di proprietà di Manchester United è un profilo su cui il club sta provando a lavorare, è al vaglio l’eventuale fattibilità dell’operazione, al momento ancora complicata da cifre importanti e dalla concorrenza della Juventus (che segue il giocatore da mesi ma non ha ancora affondato il colpo con i Red Devils. Il club ha comunque garantito a Gasperini che la rosa verrà completata e Massara ha aperto diverse porte nelle ultime settimane: l’idea Echeverri resta viva, si attenderà per capire se il Manchester City possa “ammorbidirsi” nell’ottica di un prestito ai giallorossi. […] Si registra un’offerta del Leeds per Dovbyk, se dovesse partire Massara chiuderebbe subito per Krstovic del Lecce. Nella tarda serata di ieri circolavano voci di un imminente arrivo del montenegrino, che non hanno però trovato conferme. Diversa la situazione per l’obiettivo in difesa Ziolkowski, che intanto rifiuta “avances” da altri club […]

(Il Romanista)

Pellegrini è ancora senza un futuro

[…] Lorenzo negli ultimi anni è stato il simbolo di una squadra che ambiva alla grandezza, il primo capitano ad alzare un trofeo – la Conference – 14 anni dopo la Coppa Italia sollevata nel 2008 da Francesco Totti. Per la Roma ha vinto, per la Roma ha pianto, con la Roma ha sofferto (giocando anche in condizioni precarie) e grazie a essa ha portato la propria carriera in una dimensione superiore, trovando con continuità la Nazionale. […] A giugno l’accordo tra la Roma e Pellegrini scadrà e la società non gli ha ancora proposto di rinnovarlo. Quanti grandi amori finiscono nel silenzio delle incomprensioni. […] Lorenzo si è fatto operare al tendine il 16 maggio in Finlandia, poi a luglio è tornato sotto i ferri per un intervento di settoplastica – programmato da tempo – per sistemare una frattura al setto nasale. Nel frattempo ha svolto la normale fisioterapia a secco e in acqua, prendendosi del tempo tra un’operazione e l’altra non potendo sottoporsi a due anestesie in neppure un mese. Tornerà tra un paio di settimane al massimo, dopo aver sgobbato tra doppie sedute e lavoro atletico per mettersi al pari dei compagni. […] La verità è che finché il tecnico non avrà a disposizione il talento di Cinecittà, non saprà quanto e dove potrà essergli davvero utile. Questa Roma non prevede infatti l’utilizzo di mezzali e nella zona offensiva sta cercando dribbling, esplosività e fisicità. Lorenzo dovrebbe adattarsi a fare il mediano, oppure contendere il posto a Soulé, a Dybala e alla nuova ala offensiva che Massara sta cercando. Senza dimenticare El Shaarawy e Baldanzi. I fari del mercato si sono dunque accesi su Pellegrini, che a 29 anni non lascerebbe mai Roma. Solo le sirene della Premier, con in testa il West Ham che ha già bussato alla sua porta, alla lunga potrebbero però tentarlo. Ma a una condizione: se avesse la certezza di non essere più utile alla squadra del suo cuore.

(Corsport)

Fabio Silva, assist alla Roma

[…] Gian Piero Gasperini, come tutti i grandi allenatori, è abituato a semplificare quei concetti che i filosofi del calcio – o presunti tali – tendono talvolta a complicare. […] I numeri sono facili da leggere e pure da interpretare: la sua Atalanta nel 2024-25 è andata a segno 106 volte in tutte le competizioni. La Roma solo 78. La differenza fa 28, più o meno il contingente di marcature che ci si potrebbe aspettare da Ferguson più un’altra mezza punta. Oppure dai due esterni offensivi che dovrebbero supportare il centravanti irlandese. […] La sensazione è che alla squadra manchi proprio lo spunto offensivo: tra Kaiserslautern, Lens, Aston Villa ed Everton, i quattro test di medio livello fin qui disputati, la Roma ha segnato appena 4 reti. Poche. La difesa, viceversa, dà segnali incoraggianti. E sarà rinforzata con Ziolkowski, nonostante il ds del Legia Varsavia, proprio ieri, abbia frenato: «Abbiamo rifiutato l’offerta della Roma». I polacchi vorrebbero, oltre ai 6 milioni per il cartellino, anche una percentuale sulla rivendita. La fumata bianca non è così lontana. Tornando all’attacco, quella appena cominciata è la settimana di Fabio Silva, che sta mettendo fretta al Wolverhampton per essere ceduto. […] Con la Roma avrebbe già un accordo di massima sulla base di un quinquennale da 2,5 milioni netti l’anno, ma sta incontrando la forte resistenza degli inglesi che chiedono 20 milioni per farlo partire a un anno dalla scadenza. Massara vorrebbe spingersi fino a un massimo di 12-13, oppure trasformare la formula in un prestito con diritto di riscatto anche a cifre più alte, solo che in questo modo gli Wolves dovrebbero prima trattare con il manager Oliveira un prolungamento almeno fino al 2027. Non potendo fare all-in su un solo obiettivo, la Roma sta portando avanti anche altre trattative. Ad esempio è segnalata molto forte su Franculino Gluda Djú, calciatore guineano del Midtjylland, attaccante dal gol facile e dalla fisicità prorompente (è alto 186 cm) che fa anche l’esterno o la seconda punta. […] La speranza dei giallorossi è che il City, con il passare delle settimane, possa infine ammorbidirsi per il diciannovenne Echeverri. l’argentino nei giorni scorsi ha rifiutato il Girona chiedendo ai connazionali Soulé e Dybala info sul progetto romanista. […] Nell’agenda di Massara continuano a esserci tanti appunti pure su Eguinaldo, 21 anni, brasiliano dello Shakthar, mentre da ieri è spuntato un interesse per Gustavo , 20 anni, punto di forza del Famalicao. […]

(Corsport)

Bernardeschi, ottimismo per la Roma

[…] La squadra, proprio oggi, riprenderà ad allenarsi alle 17,30: escluse lesioni per Emil Holm dopo la prima gara contro lo Stoccarda mentre probabilmente Federico Bernardeschi – che nell’amichevole contro la Vis Pesaro aveva accusato una lieve distorsione al ginocchio destro – svolgerà ancora lavoro differenziato. Ma l’ottimismo in vista della prima di campionato (prevista sabato 23 all’Olimpico contro la Roma di Gasp) cresce di giorno in giorno, viste le notizie diffusesi poche ore dopo il suo ko. […]

(Gasport)

Dybala e Ndicka ok. Sprint Pellegrini

IL TEMPO (F. BIAFORA) – … Domani mattina, dopo le fatiche del ritiro in Inghilterra, Gasperini ha fissato la ripresa degli allenamenti in vista degli ultimi dieci giorni
di lavoro prima dell’inizio del campionato. Gli occhi del tecnico della Roma sono
in particolare puntati sull’infermeria, con l’attesa per il rientro in gruppo di Dybala
e N’Dicka. Nelle ultime due settimane l’argentino non si è allenato con il resto dei
compagni a causa di qualche fastidio alla cicatrice dell’intervento subito per la lesione del tendine. Alternando lavoro in palestra e campo la Joya ha comunque mantenuto un buon
livello atletico, svolgendo sessioni mirate per essere comunque pronto per il Bologna. È stato lo stesso Gasp ad annunciare il suo ritorno al termine dell’amichevole con l’Everton,
magari con la possibilità di testare la gamba nella sfida del 16 agosto contro il Neom, ultimo impegno dell’estate prima che si faccia sul serio. Pronto a tornare anche N’Dicka, fermato da un problema alla coscia nella gara con il Lens. Ci vorrà qualche giorno in più per Pellegrini: il numero 7 vuole comunque accorciare i tempi e sta cercando di strappare una convocazione prima della sosta delle nazionali.

Rebus attacco

IL TEMPO (F. BIAFORA) –  L’inizio del campionato si avvicina sempre di più. Nonostante i tanti sforzi sul mercato con la ghigliottina del Fair Play Finanziario ben presente sopra la testa, alla Roma manca ancora un colpo per accontentare le richieste di Gasperini. Nel corso della finestra di trasferimenti sono arrivati infatti un difensore, un esterno, un centrocampista e un’alternativa di livello al centravanti, mentre manca ancora un altro innesto nel reparto offensivo rispetto ai piani di inizio estate. II tecnico lo ha chiesto a più riprese durante e questo è stato anche il tema principale del faccia a faccia avuto con Ryan Friedkin, Ranieri e Massara a Liverpool, con l’ex Atalanta che è rimasto soddisfatto di quanto garantitogli dalla proprietà. Non solo riguardo alla costruzione della squadra attuale, ma anche per quella del futuro.

Gasp ha ribadito alla dirigenza che serve un calciatore di livello in quella casella, occupata a rotazione nell’ultima stagione da El Shaarawy, Baldanzi, Pellegrini, Shomurodov, Saelemaekers e Pisilli, segno della mancanza di una certezza. Non basta quindi un’aggiunta ad allungare le rotazioni, lì servirebbe un acquisto «sostanzioso». Nelle ultime settimane sono stati tanti i nomi seguiti a Trigoria e una valanga sono quelli offerti, anche se Echeverri (riflessioni in corso sulla possibilità di chiederlo in prestito secco al City) e Fabio Silva, che il Wolverhampton non libera se non a titolo definitivo, sono stati quelli trattati con più convinzione, con il portoghese che trova l’ampio gradimento dell’allenatore. Il compito sarebbe reso più facile da qualche cessione (continuano i sondaggi dalla Spagna per Kumbulla), con Massara che aspetta i saldi della Premier per trovare il jolly. Uno dei tanti nomi proposti è quello di Sancho, che ha un solo anno di contratto con il Manchester United: la Roma si è informata sui costi, che al momento vengono considerati estremamente difficili da pareggiare, con un’operazione complessiva ad oggi non possibile. Più avanti il suo prezzo, come quello di tanti altri esuberi, magari scenderà e si faranno altre considerazioni.

Per quanto riguarda le altre trattative vanno avanti i lavori per cercare di chiudere l’affare Ziolkowski con il Legia Varsavia, che ha rifiutato l’offerta ufficiale recapitata dalla società dei Friedkin. I polacchi in particolare chiedono un ulteriore sforzo sulla percentuale di futura rivendita da garantire nell’accordo. I colloqui non si sono affatto fermati; anzi, proseguono con fiducia. Per il centrocampo è emerso il nome di Florentino, che il Benfica valuta 25 milioni. Massara lo stima e lo avrebbe preso già al Milan, ma per ora, sebbene piaccia, non ci sono offerte all’orizzonte. Va registrato anche l’interesse dell’Everton per il calciatore.

Roma, il progetto Gasp tra sfide e budget ridotto inizia a prendere forma

Identità e credibilità. Gasperini è stato chiaro a proposito della sua prima Roma che sta nascendo tra ambizioni dichiarate e difficoltà di mercato figlie di un budget che deve rispettare gli accordi economici con l’Uefa. In ogni caso identità da inseguire attraverso un gioco che vuole essere sfacciato. E credibilità da conquistare nei confronti di tifosi di fronte ai quali bisogna solo togliersi il cappello. […] Il bilancio che si può tracciare dopo i primi quaranta giorni di Gasp, può essere positivo. Compresa l’unica, pesante, sconfitta contro l’Aston Villa che è andata a macchiare (meglio così) un precampionato che per il resto è stato da percorso netto. Ma è calcio d’estate, conta poco, anche se si può dire che quell’identità di cui sopra, si è vista sin dal primo test (Trastevere). Ovvero una Roma trasformata: pressing sul pallone a settanta metri da Svilar, marcature a uomo a tutto campo, un dna offensivo che è sempre stato il marchio di fabbrica di Gasperini. […] C’è la necessità, e lo sanno bene anche all’interno della Roma, che dal mercato arrivino un paio di punte per dare contorni più definiti a una squadra che dovrà giocare con la filosofia di segnare un gol più degli avversari. Toccherà al ds Massara dare al Gasp quello che vuole il Gasp. […] Il problema è che non c’è il cash per dare concretezza alle richieste. A meno che mister Ryan non abbia garantito un extra budget. O, in alternativa, non si sia deciso di vendere Ndicka (ha offerte dalla cassaforte araba) per supportare il resto del mercato. Che, oltre le due punte, dovrebbe poi dare a Gasp un altro difensore centrale, un esterno sinistro al posto di Salah e un centrocampista per supportare un reparto di qualità ma poco profondo in vista di una stagione lunga, faticosa e ambiziosa.

(la Repubblica)