Prosegue l’iter istituzionale legato al progetto dello Stadio della Roma. È stata infatti convocata anche la Commissione Sport, l’ultima che mancava nel calendario degli incontri dedicati al dossier: la riunione è fissata per venerdì 6 marzo alle ore 13. Il programma delle commissioni in Campidoglio si aprirà già domani mattina alle 9 con la seduta congiunta tra le commissioni Patrimonio e Lavori Pubblici. Nella giornata di venerdì, invece, alle 8:30 è prevista la riunione congiunta tra Mobilità, Urbanistica e Ambiente, mentre nel primo pomeriggio toccherà appunto alla Commissione Sport. Tutti gli incontri saranno pubblici e rappresentano un nuovo passaggio nel percorso amministrativo legato al progetto del nuovo impianto giallorosso.
Categoria: Stadio Roma
Le nostre info e indiscrezioni sullo Stadio della Roma
Stadio della Roma, i comitati del No non saranno riascoltati nelle commissioni. Fonti della maggioranza: “Posizioni già note”
Nell’iter di approvazione del nuovo stadio della Roma, la maggioranza capitolina ha deciso di non procedere a nuovi confronti con i comitati contrari all’opera. La notizia, riportata dal giornalista Alessio Di Francesco, arriva alla vigilia delle sedute delle commissioni consiliari che esamineranno il progetto prima del voto finale in Assemblea. Secondo quanto confermato da fonti della maggioranza, la decisione è motivata dal fatto che le istanze dei comitati sono già state ampiamente illustrate e acquisite agli atti: “Sono già stati ascoltati in altra fase del procedimento, non è necessario farlo ancora perché la loro posizione è nota”. Il riferimento è alla fase del dibattito pubblico durante la quale i cittadini hanno potuto esprimere le proprie osservazioni.
Il calendario dei lavori in Campidoglio prosegue serrato. Giovedì si riunirà la commissione Patrimonio (forse assieme a quella per i Lavori Pubblici), mentre venerdì è convocata la commissione congiunta Urbanistica e Mobilità. Questi passaggi sono propedeutici al voto decisivo sulla conferma del pubblico interesse, fissato in Assemblea Capitolina per il prossimo 13 marzo.
I comitati No Stadio non saranno auditi nel corso delle commissioni #StadiodellaRoma . Lo confermano fonti della maggioranza: "sono già stati ascoltati in altra fase del procedimento. Non è necessario farlo ancora perché la loro posizione è nota"
— ALESSIO DI FRANCESCO (@DiFrancescoAle) March 3, 2026
Stadio della Roma, convocata venerdì la commissione Urbanistica e Mobilità
Prosegue senza sosta l’iter amministrativo per la costruzione del nuovo stadio della Roma. È stata infatti fissata per venerdì mattina, alle ore 8:30, la seduta della commissione congiunta Urbanistica e Mobilità che avrà all’ordine del giorno l’esame del progetto di Pietralata.
La convocazione, resa nota dal giornalista Alessio Di Francesco, rappresenta un passaggio tecnico fondamentale e propedeutico al voto finale in Assemblea Capitolina. Durante la seduta, i consiglieri delle due commissioni esamineranno nel dettaglio gli aspetti legati all’impatto urbanistico e alla sostenibilità della mobilità dell’opera, così come delineati nel Progetto di fattibilità tecnica ed economica (Pfte) presentato dalla AS Roma e già approvato in Giunta.
Questo appuntamento precede il voto definitivo dell’Aula, già calendarizzato per il prossimo 13 marzo, che chiuderà la fase di competenza comunale prima del passaggio dell’intero dossier alla Regione Lazio per la Conferenza di Servizi decisoria.
La commissione congiunta Urbanistica e Mobilità su #StadioDellaRoma si terrà venerdì alle 8:30
— ALESSIO DI FRANCESCO (@DiFrancescoAle) March 3, 2026
Stadio Roma, Marinone: “La prima pietra? Febbraio 2027”
Lorenzo Marinone, consigliere con delega allo sport del Comune di Roma, ha rilasciato un’intervista ai microfoni dell’emittente radiofonica e ha parlato del nuovo Stadio della Roma. Ecco le sue parole:
Siamo in un momento topico per il caso dello Stadio. Entrerei subito a gamba tesa: cosa è successo ieri? Perché è stata una giornata molto importante? La delibera discussa ha confermato l’interesse pubblico sullo Stadio della Roma.
“È un momento d’oro per la città. Non si era mai arrivati a questo punto con le precedenti amministrazioni e i vecchi progetti; questo è il punto più avanzato mai raggiunto finora. Nella settimana che viene, quindi tra il 2 e il 6 marzo, si esprimeranno le commissioni capitoline per poi procedere al voto in Assemblea Capitolina”
Quindi un occhio attento tra il 10 e il 12 marzo, praticamente in concomitanza con l’ottavo di finale di Europa League. La domanda sorge spontanea: quando verrà posata la prima pietra?
“Secondo me Febbraio 2027. Manca poco meno di un anno, ormai ci siamo. Per chiarire ai radioascoltatori: contiamo di chiudere questo iter tra il 10 e il 12 marzo; seguirà la Conferenza dei Servizi che durerà al massimo 120 giorni, arrivando a metà luglio. Essendo un progetto in project financing (privato su area pubblica), l’iter si completerà entro la prima metà di luglio. Il fatto che Roma sia candidata per Euro 2032, con la presenza di un commissario dedicato, renderà sicuramente l’iter più agevole e rapido“.
In termini di ammodernamento infrastrutturale – tra piste ciclabili, parcheggi e collegamenti verso lo Stadio Olimpico – quanto tempo ci vorrà effettivamente per costruire l’opera?
“Questo andrebbe chiesto alla Roma, poiché i lavori sono a totale carico del proponente. Dipenderà da quante squadre di operai impiegheranno; se faranno turni da 21 ore – come abbiamo fatto noi per il tunnel di via della Conciliazione – l’opera sarà chiusa in tempi rapidissimi. Al momento l’obiettivo è che i lavori durino il meno possibile, ma la tempistica esatta dipenderà dalla società”
Guardando all’ultimo periodo, vi aspettavate queste problematiche tra comitati e ricorsi, o c’è stato qualcosa di anomalo rispetto al normale?
“Sono dinamiche normali quando la città si trasforma: la tensione mediatica cresce proporzionalmente all’interesse per l’opera. Anche per un piccolo cantiere stradale nascono comitati che protestano in Campidoglio per denunciare criticità. Sui ricorsi per gli espropri, comunque, tutto procede in maniera rapida e spedita. Un’altra questione riguarda il “colore politico”, tra una Giunta Comunale di centro-sinistra e una Regionale di centro-destra, ma questo non creerà problemi: lo stadio è una priorità per tutte le amministrazioni. Abbiamo sperimentato per il Giubileo il cosiddetto “metodo Giubileo”, che consiste nel procedere in maniera rapida e istituzionale coinvolgendo tutti gli enti in sinergia. Anche per lo Stadio, la Conferenza dei Servizi garantirà questo coordinamento e non ci aspettiamo intoppi”
Qual è stato il momento in cui avete capito veramente che “questa volta si può fare”? Se ne parla dagli anni ’80, ma c’è stato un momento preciso in cui la Giunta ha capito che si faceva sul serio?
“Il primo progetto concreto è stato votato a marzo 2023. Entro la fine del 2025 avremo il quadro completo; la notizia più importante è che la posa della prima pietra è prevista per febbraio 2027. È una data molto vicina. Il 22 luglio 2027 festeggeremo il centenario della AS Roma, magari con il cantiere di Pietralata già avviato. Il piano tecnico-economico è pronto e accoglie tutte le istanze dell’Assemblea Capitolina: parcheggi, piste ciclopedonali e corsie di emergenza per il collegamento con l’ospedale. Il Comune crede nello sviluppo di tutto il quadrante est (Pietralata, via di Salone, Monti Tiburtini)“.
Vedo lo Stadio della Roma come un capofila per lo sviluppo delle società sportive. Può essere un traino per le altre città, visto che il calcio italiano è indietro?
“Essere la Capitale e avere uno stadio di proprietà può rappresentare un volano per l’economia della Serie A, come visto con lo Juventus Stadium”.
(retesport.it)
Veloccia: “Questo stadio si può fare. È un progetto non solo per i tifosi, ma per tutta la città”
RADIO ROMANISTA – L’assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, Maurizio Veloccia, è intervenuto sulle frequenze dell’emittente radiofonica per fare il punto sull’iter del nuovo stadio della Roma a Pietralata, illustrando i prossimi passi e il ruolo che avrà il Commissario.
L’ultimo passaggio in Giunta è stato decisivo?
“Sì. Abbiamo ricevuto il progetto di fattibilità a dicembre, composto da 550 elaborati, quindi un vero progetto. Significa evidentemente che questo stadio si può fare. Adesso si andrà in aula e poi il progetto sarà pubblico. Si tratta di un impianto con caratteristiche qualitative uniche, un investimento molto importante”.
Come sarà gestita la questione dei parcheggi?
“Abbiamo verificato che le prescrizioni siano state ottemperate. C’è uno studio che dimostra come si riesca a gestire afflusso e deflusso. Se ci riempiamo la bocca degli stadi inglesi, non possiamo pensare di continuare ad arrivare in macchina e parcheggiare sotto la Curva Sud. È chiaro che una quantità importante di tifosi arriverà con i mezzi pubblici. I parcheggi necessari comunque ci sono e verranno fatti. Anzi, una parte dei soldi versati dalla Roma potranno essere utilizzati per aumentarli, perché questo è uno stadio non solo per i tifosi, ma per tutta la città”.
Quale sarà il ruolo del Commissario?
“Noi abbiamo ridotto al minimo i tempi in capo all’amministrazione. Il progetto è arrivato a Natale e oggi lo abbiamo portato in Giunta. Ma l’obiettivo sono gli Europei del 2032 e dobbiamo comprimere tutto il comprimibile. Avere un commissario è utile a questo. Sarà una figura importante e nazionale, che sta già lavorando sul dossier. Penso che la conferenza dei servizi decisoria si terrà presso di lui. Avere dalla stessa parte il Comune e un commissario di governo può aiutare”.
Venerdì 13 marzo sarà una data chiave?
“Guardi, è evidente che i tempi sono questi. Noi vogliamo che si possa avviare al più presto la fase successiva, ovvero quella della conferenza dei servizi decisoria”.
(ilromanista.eu)
Stadio della Roma, il 13 marzo il voto sulla conferma del pubblico interesse in Consiglio comunale
È stato fissato per il prossimo 13 marzo un appuntamento decisivo in Assemblea Capitolina per il nuovo stadio della Roma. In quella data, infatti, il Consiglio comunale sarà chiamato a votare la delibera per la conferma del pubblico interesse sul progetto che sorgerà nell’area di Pietralata.
La convocazione della seduta, resa nota dal giornalista Fernando Magliaro, rappresenta un passaggio cruciale e definitivo a livello comunale. Il voto dell’Aula seguirà il recente via libera ottenuto dalla Giunta capitolina, che aveva già attestato la conformità del progetto di fattibilità tecnica ed economica presentato dal club alle prescrizioni richieste.
Una volta ottenuta, come da previsioni, la ratifica da parte dell’Assemblea, l’intero dossier passerà ufficialmente alla Regione Lazio per l’avvio della fase finale dell’iter autorizzativo, che culminerà con la Conferenza di Servizi decisoria.
#stadiodellaroma #stadioroma
— Fernando M. Magliaro 🇺🇦🇮🇱🇪🇺🇮🇹🇬🇧 (@FMagliaro) February 27, 2026
Fissata il 13 marzo la seduta di consiglio per il voto sulla conferma del pubblico interesse
Stadio della Roma, parere positivo dalla Conferenza Stato-Regioni al commissario per Euro 2032
Arriva un’altra notizia positiva per l’iter di approvazione del nuovo stadio della Roma a Pietralata, come segnalato da Andrea De Angelis de Il Romanista. La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le Regioni ha reso parere positivo sullo schema di decreto per la nomina di un Commissario straordinario per la realizzazione delle opere legate a UEFA Euro 2032. Questo passaggio istituzionale, non legato al procedimento comunale, è di fondamentale importanza strategica. L’impianto giallorosso è infatti una delle infrastrutture chiave per la candidatura italiana alla manifestazione continentale. L’istituzione di una figura commissariale dotata di poteri speciali avrà il compito di semplificare e accelerare le procedure burocratiche per tutti gli interventi necessari, compreso quello di Pietralata.
Il via libera della Conferenza Stato-Regioni rappresenta un tassello necessario per consentire al Governo di procedere con la nomina, fornendo così un ulteriore impulso al progetto. Questa novità si aggiunge al recente via libera ottenuto dalla Giunta capitolina, che ha attestato la conformità del progetto e lo ha inviato all’Assemblea per il voto finale sull’interesse pubblico. L’iter prosegue quindi su un doppio binario, locale e nazionale, con l’obiettivo di accelerare i tempi di realizzazione dell’impianto.
Ieri è arrivato anche il parere positivo della Conferenza Stato Regioni al commissario per Euro 32. Altra bella notizia per il nuovo stadio della Roma pic.twitter.com/EjHbOY08xL
— Andrea de Angelis (@deangelisrr) February 27, 2026
Stadio della Roma, Veloccia: “Passaggio importante, conclusa l’istruttoria. Ora il voto in Aula”
Arriva un passo avanti significativo nell’iter burocratico per la costruzione del nuovo stadio della Roma. A comunicarlo è l’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia, che ha annunciato la conclusione positiva dell’istruttoria sul dossier presentato dalla società giallorossa per l’impianto di Pietralata. Nelle sue dichiarazioni, l’assessore ha sottolineato come il progetto non si limiti al solo aspetto sportivo, ma rappresenti un’opera di più ampio respiro per la città. “Quello di oggi è un passaggio importante”, ha dichiarato Veloccia, “per la realizzazione del nuovo stadio della Roma che non sarà solo un impianto sportivo moderno e dedicato ai tifosi, ma un vero e proprio nuovo polo urbano che arricchirà la città e contribuirà alla riqualificazione del quadrante di Pietralata”. “Da quando abbiamo ricevuto il dossier non abbiamo perso tempo e abbiamo agito con determinazione per concludere l’istruttoria in poche settimane”, ha aggiunto Veloccia.
Con la chiusura di questa fase tecnica, il progetto passa ora alla fase politica. “Adesso siamo pronti per portare il provvedimento in Aula”, ha concluso l’assessore, “e per fare in modo che, al più presto, possa avviarsi finalmente l’iter finale del percorso con l’approvazione in conferenza di servizi”.
(comune.roma.it)
Stadio Roma, il consigliere Marinone annuncia: “Domani votazione in Giunta, 2-6 marzo nelle commissioni capitoline e 10-12 marzo in assemblea. La prima posa a marzo del 2027” (FOTO)
Il progetto del nuovo Stadio della Roma è pronto a entrare in una nuova fase decisiva e Lorenzo Marinone, Consigliere Comunale di Roma Capitale e Presidente della Commissione Bilancio, ha svelato sul proprio profilo Instagram le tempistiche riguardanti i prossimi step: nella giornata di domani si terrà la votazione in Giunta, mentre tra il 2 e il 6 marzo ci sarà la votazione nelle commissioni capitoline. Infine tra il 10 e il 12 marzo la votazione si sposterà in assemblea capitolina.

RADIO ROMANISTA – Il consigliere comunale è intervenuto anche ai microfoni di Roma All News Seconda Parte. Queste le sue parole:
Possiamo stare un po’ più tranquilli ora?
“Sì, domani va in giunta la delibera di conferma del pubblico interesse. Rispetto al piano di fattibilità economica che la Roma ha presentato il 23 dicembre scorso, domani si andrà in giunta e poi il voto è atteso tra il 10 e il 12 marzo. Quindi sì, stiamo vedendo finalmente la luce. Serve che il progetto presentato rispetti tutte le prescrizioni che l’assemblea capitolina ha richiesto. Le difficoltà principali erano quelle dei parcheggi, di nuovi collegamenti ciclabili, di eliminazione della congestione del traffico e di una viabilità di emergenza per l’ospedale Pertini, e che almeno il cinquanta per cento dei tifosi potesse raggiungere lo stadio con un mezzo pubblico”.
Dovremmo supporre che queste prescrizioni siano state rispettate se si arriva in aula domani.
“Esatto è corretto. Il primo progetto presentato dalla Roma è del 9 maggio 2023, sono passati due anni e mezzo e tutte queste richieste che il comune ha fatto sono state ottemperate, quindi tra domani e il 12 marzo si esprimerà il voto. Ricordiamo che questo è un project financing e trattandosi di un’opera su area pubblica ma da parte di un privato è necessario questo passaggio amministrativo per la concessione”.
Fatto tutto ciò, ci sarà poi la conferenza dei servizi decisoria?
“Per quanto riguarda i sondaggi archeologici il TAR ha respinto tutti i ricorsi che cercavano di bloccare l’abbattimento degli alberi. La conferenza al massimo può durare 120 giorni, quindi entro la prima metà di luglio verrà concluso tutto. Questo per arrivare alla prima posa realisticamente, se tutte le date le date del cronoprogramma verranno rispettate, a marzo del 2027”.
Per quanto riguarda il commissario, anche in vista degli stadi per gli Europei del 2032, si parla di una figura che agevola. Anche nella Roma potrebbe fare la differenza a livello burocratico?
“Il cronoprogramma segue anche il tema degli Europei. Diciamo che l’iter stava già andando in maniera spedita e noi ci auguriamo che la conferenza dei servizi decisoria duri anche di meno, in modo da chiudere tutto entro la fine di luglio. Sicuramente la figura di un commissario dà ancora più forza al proponente e al comune di Roma per raggiungere il risultato nel minor tempo possibile, quindi sì sicuramente aiuta”.
Stadio della Roma, il Comune risponde ai comitati No Stadio: “Zona boschiva è area ambientale degradata, previsto incremento qualitativo del verde”
Arriva la replica ufficiale del Comune di Roma al comunicato diffuso dai Comitati No Stadio in merito alla tutela delle aree verdi interessate dal progetto di Pietralata. Con una nota congiunta, gli Assessorati all’Urbanistica e all’Ambiente di Roma Capitale hanno fatto chiarezza sulla situazione, smentendo l’esistenza di un vincolo assoluto e sottolineando come il nuovo impianto porterà un incremento del verde pubblico.
“Non c’è nessuna novità riguardo al bosco di Pietralata”, precisa la nota. “Non esiste infatti una tutela tout-court della zona boschiva, per altro certificata come ‘area ambientale degradata’, con essenze di scarso valore”. Il Campidoglio spiega che la normativa nazionale consente la trasformazione di queste aree, a patto che venga prevista una compensazione.
A tal proposito, viene annunciato un progetto che sarà presentato a breve e che porterà benefici all’intera area: “Riguarda complessivamente circa 6 ettari all’interno del Parco centrale dello Stadio, comportando quindi un incremento sia quantitativo che qualitativo del verde disponibile, con ricadute positive sia dal punto di vista ecologico che della sicurezza e fruibilità pubblica di un’area oggi incolta e soggetta ad abbandono incontrollato di rifiuti”.