Pelle-gol riscrive il mercato

Spesso si dice che i gol vanno pesati e quello che domenica ha realizzato Lorenzo Pellegrini pesa come un macigno. Questa rete può rappresentare una sliding door importante per il suo futuro. […] Ora la sua intenzione è quella di riprendersi la squadra in mano e anche il futuro, per ora, è a tinte giallorosse. Tutti i discorsi sono dunque rimandati a quest’estate. Il contratto è in scadenza nel 2026 e non c’è ancora stato nessun contatto per il rinnovo. […]

La sua permanenza sicura, non scombina i piani di Ghisolfi, già al lavoro per rinforzare la rosa, soprattutto a destra. Saelemaekers sta stupendo e la Roma ha intenzione di acquistarlo a titolo definitivo dal Milan, sebbene i rossoneri vogliano attendere per parlarne. Difficile che nella trattativa venga inserito Abraham. […] Per il vice Dovbyk l’obiettivo resta Beto, mentre Frattesi resterà l’ennesimo sogno irrealizzabile. […] Intanto si è raffreddata la pista che porta Enzo Le Fée al Betis nonostante il calciatore avesse già accettato la destinazione. […] In partenza anche Eldor Shomurodov che piace a Cagliari, Venezia ed Empoli. Oltre a Pellegrini, il derby ha fatto cambiare visione anche su Tommaso Baldanzi che vuole continuare a giocarsi le sue carte a Roma. […] Chi può salutare è Mario Hermoso che è stato richiesto dal Fenerbahce di Mourinho. Pressing di alcuni club spagnoli per Soulé ma per la Roma non è sul mercato. Il Marsiglia di De Zerbi sta invece insistendo per Zalewski. Infine, manca sempre meno per il rinnovo automatico di Paulo Dybala con Ghisolfi e il suo procuratore in contatto: sul piatto la possibilità di spalmare il contratto di 8 milioni di euro più 1 di bonus. […]

(Il Messagero)

Lo strano sortilegio del derby romano: dal 2000 chi parte dietro vince di più

Se è vero che i numeri raccontano le traiettorie dell’universo e le incidenze che hanno nei destini degli uomini, a questo punto occorre arrendersi. […] Il luogo comune che dice che sia una partita dove non esistono favoriti, viene certificato anche dai numeri. Infatti, le cifre raccontano come dal 2000-2001, per Lazio e Roma il vantaggio in classifica è un fattore nullo. […] Nessuno crederebbe mai al fatto che nelle ultime stagioni la squadra che si è presentata peggio al derby abbia guadagnato più punti dell’altra. Sulle 48 stracittadine giocate, infatti, la sfavorita alla vigilia ha perso 16 volte, pareggiato 13 e vinto 19 volte. […]

Anche nel secolo scorso questa incidenza si è verificata spesso, come nel campionato 1983-1984 con la Roma di Liedholm che poi sarebbe arrivata in finale di Champions League, pareggiò 2-2 contro una Lazio a rischio Serie B. […] Nel derby, quindi, l’unica regola è che non ci sono regole. […] Il mantra ormai può dirsi codificato: a Roma il derby non lo vincono i più forti, ma semplicemente i migliori.

(Il Messaggero)

Frattesi alla Roma? No dell’Inter

Per il momento, la porta rimane chiusa, nonostante le parole di Florent Ghisolfi arrivate domenica: “Frattesi? Non voglio commentare le voci, posso dire che è un figlio di Roma”. Non è un mistero, però, che la Roma già dalla scorsa estate voglia riportare a casa Davide Frattesi e, anche lo stesso giocatore avrebbe voglia di giocare di più dato lo scarso minutaggio nell’Inter. I nerazzurri, però, hanno già ribadito di non voler prendere in considerazione una partenza del centrocampista a gennaio a meno di offerte di circa 40 milioni di euro. […]

(Tuttosport)

Pellegrini non si muove più: il futuro si deciderà a giugno

Raccontano e confermano che Lorenzo Pellegrini alla vigilia del derby sia andato da Ranieri a dirgli: “Mister io fischi non li sento, non si preoccupi, non mi farò condizionare”. Seppur orientato a far giocare Pisilli, il tecnico non aspettava altro. Ed è stato proprio il derby a “sbloccare” nuovamente il capitano, tornando ad essere il giocatore che la tifoseria ha già apprezzato e, aprendo nuovi scenari ad una permanenza nella Capitale. […] Un destino si può decidere anche in 10 minuti: il tempo che poi gli è effettivamente bastato per fare nuovamente male alla Lazio. […] Il centrocampista ha quindi iniziato alla grande il 2025, toccando con il suo gol le corde dei romanisti, che gli hanno anche tributato una standing ovation al momento della sostituzione. […]

La prospettiva ora è cambiata e, non sono più in calendario gli appuntamenti con il Napoli di Antonio Conte. Il club azzurro aveva pensato a Pellegrini per poterlo affiancare a McTominay, operazione che avrebbe potuto portare Giacomo Raspadori a Roma già da gennaio. Invece, tutto l’amore ricevuto domenica, hanno convinto tutti rinviando ogni discorso a giugno. […] Uscito fuori dal tunnel, ora Pellegrini è pronto a riprendersi tutto. Ieri, intanto, è partito direzione Trentino per godersi due giorni di riposo insieme a Gianluca Mancini. […]

(gasport)

Ranieri nuovo re di Roma, squadra rinata: Claudio stratega e può pure restare

[…] In meno di due mesi, Claudio Ranieri è riuscito a rimettere le cose a posto, ridando una speranza alla Roma. La prima mossa è stata quella di fare cose semplici, come per esempio far ritrovare al gruppo la propria autostima. […] Era poi fondamentale ricostruire un ambiente di lavoro piacevole per i giocatori e, mentre il processo era in corso, ha iniziato a ridare lustro a dei giocatori chiave che con Ivan Juric erano finiti nel dimenticatoio. Due su tutti, Hummels e Paredes: “Sono due campioni del mondo e hanno esperienza e personalità da vendere” ha ribadito spesso Ranieri. Oltre a questi ultimi due, il tecnico di Testaccio ha saputo far ritrovare il sorriso a Paulo Dybala che ora è in forma smagliante. Una continuità del genere la Joya non l’aveva da gennaio 2023. […]

Per ridare autostima ai giocatori, poi, Ranieri è stato abile a livello psicologico. Non è un uomo che parla molto, ma sa farlo in maniera mirata e al momento opportuno. Per esempio con Pisilli, al quale ha dato pochi consigli, ma efficaci. Così come il lavoro più grande che ha fatto con Lorenzo Pellegrini, a cui è tornata la voglia di rivincita che lo ha portato poi ad aprire le danze nel derby. […] La Roma veniva da una serie di risultati negativi e Ranieri ha lavorato individualmente sulle menti dei giocatori. Attualmente le attenzioni di Sir Claudio sono rivolte ad Artem Dovbyk e Matias Soulé. […] Inoltre, ha normalizzato l’aver riportato Angelino nel suo ruolo naturale ovvero come esterno di fascia e non come braccetto. […] Infine, ha lanciato Manu Koné e lo ha fatto sentire indispensabile. […] Adesso Ranieri sa bene che per continuare su questi binari durante il mercato di gennaio serviranno almeno 2-3 rinforzi per allungare la rosa. […]

(gasport)

Donne, oggi la Supercoppa: la Roma contro la Fiorentina

Vincere la prima partita del 2025 significherebbe portare un trofeo a casa. Mica male. Nella finale contro la Fiorentina la Roma femminile vuole prendersi la Supercoppa Italiana. Si gioca a La Spezia e l’ultimo confronto tra queste due squadre che ha messo una coppa in palio è andato in scena lo scorso 24 maggio: vittoria giallorossa ai calci di rigore.

[…] La Roma recupera tutte le infortunate (convocate Di Guglielmo, Pilgrim e Viens) e potrà contare sul primo innesto del mercato invernale: Mia Pante, classe 2003, esterna offensiva canadese è pronta al debutto. Per lei ci potrebbe essere spazio a gara in corso. Tornerà dal primo minuto Haavi. […]

(Il Messaggero)

Primavera: giallorossi sconfitti dal Verona dopo sette vittorie di fila

IL TEMPO (P. DAN) – Il 2025 dei giallorossi di Falsini parte sotto una cattiva stella. La Roma Primavera ferma la sua corsa in campionato dopo sette vittorie consecutive perdendo in casa contro il Verona nella prima gara del nuovo anno. Il primo posto in classifica torna nelle mani del Sassuolo che nel pomeriggio ha battuto la Sampdoria, e il 13 gennaio è attesa dal giro di boa contro il Torino per chiudere il girone d’andata.

Dopo appena sei minuti i giallorossi sono andati sotto concedendo il vantaggio agli scaligeri con la rete firmata da Monticelli. La risposta romanista arriva appena otto minuti dopo col pari di Levak. Ma a inizio ripresa Kurti fissa il punteggio sul 2-1 in favore dei veneti che avvicinano la zona playoff.

La Roma a caccia della Supercoppa

IL TEMPO (A. DI PASQUALE) – Tutto pronto allo Stadio Picco di La Spezia per la finale di Supercoppa Italiana: alle 15.30 il fischio d’inizio di Roma-Fiorentina (Rai 2 e Sky Sport). In palio il trofeo che le giallorosse hanno vinto nel novembre del 2022, mentre le viola nell’ottobre del 2018.

Oggi si riaffronteranno le due squadre che a maggio si contesero la Coppa Italia, andata alle capitoline. Il primo match dell’anno quindi sarà subito impegnativo. Mister Spugna arriva alla gara con diversi dubbi di formazione, visto che l’infermeria nelle ultime settimane non accennava a svuotarsi. Tornano però tra le convocate Haavi, Di Guglielmo, Pilgrim e Viens a cui si unisce anche la nuova arrivata Pante; out dalla lista invece Valdezate e Lukasova che comunque hanno viaggiato con la squadra.

«Ci siamo preparate al meglio. La Fiorentina sta facendo bene, è una squadra aggressiva e di qualità, sono forti e da rispettare. Contro di loro sono state sempre partite tirate, poi le gare in cui ti giochi un trofeo possono avere più fasi – le parole del tecnico giallorosso – questa sfida è un obiettivo dall’inizio della stagione. Aprire il 2025 con un trofeo ci darebbe più spinta per i prossimi impegni».

Dello stesso avviso anche Haavi: «Siamo pronte, vogliamo iniziare l’anno con un trofeo, è il nostro obiettivo. Vincere ci darebbe fiducia per il resto della stagione e in questo momento potrebbe essere importante per noi – l’analisi della norvegese in conferenza stampa – dopo l’infortunio sto bene e voglio fare ancora meglio nel 2025».

Dal canto suo De La Fuente carica la Viola: «Quando si gioca una finale non c’è una favorita ma se devo indicarne una dico la Roma perché ha vinto il campionato e la Coppa Italia – ha dichiarato l’allenatore delle toscane ai canali ufficiali della FIGC – noi però vogliamo fare bene. Come in qualsiasi finale, gli episodi faranno la differenza. La nostra vittoria può passare attraverso l’attenzione ai dettagli, senza mollare un centimetro. Vogliamo questa coppa per raggiungere l’obiettivo di inizio stagione che era quello di vincere un trofeo».

In caso di parità, si disputeranno due tempi supplementari da 15′; qualora persistesse il risultato di parità, la Supercoppa Frecciarossa verrebbe assegnata ai calci di rigore.

Prima della partita verrà osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Aldo Agroppi, che in carriera ha allenato anche la Fiorentina. Attesi sugli spalti il segretario generale della FIGC Brunelli, la presidente della Divisione Serie A femminile professionistica Cappelletti, il ct della Nazionale femminile Soncin e il sindaco di La Spezia Peracchini.

La Roma ritrova la Fiorentina

Sette mesi dopo la finale di Coppa Italia a Cesena, è di nuovo sfida tra la Roma di Spugna e la Fiorentina di De La Fuente. […] In palio, a La Spezia, c’è la Supercoppa che la Roma ha vinto nel novembre del 2022 (sempre ai rigori contro la Juve) e che la Fiorentina ha alzato al cielo nell’ottobre 2018, ultimo titolo del club oggi di Commisso. […]

(corsera)

IL PUNTO DEL LUNEDÌ – SORRENTINO: “Ranieri ha sbranato l’esordiente Baroni” – ZAZZARONI: “Pellegrini? Il derby come reset personale”

La Roma vince 2-0 il Derby della Capitale grazie alle reti di Pellegrini e Saelemaekers e inaugura il 2025 con un successo fondamentale. “La partita conferma che questa squadra, seppur con dei limiti nella rosa, era costruita con valori sufficienti per lottare per un posto in Europa”, afferma Andrea Di Caro sulle colonne de La Gazzetta dello Sport. Ivan Zazzaroni del Corriere dello Sport, invece, si sofferma su Lorenzo Pellegrini: “Uscendo dal campo tra gli applausi, ha indicato lo stemma della Roma per affermare la volontà di restare. Il derby come reset personale”. Andrea Sorrentino de Il Messaggero esalta la preparazione della partita da parte di Claudio Ranieri: “Il peso delle centinaia di partite di Ranieri a certi livelli è stato determinante e il Sor Claudio ha sbranato l’esordiente Baroni”.


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


A. DI CARO – LA GAZZETTA DELLO SPORT

Chissà Claudio Ranieri dove collocherà questo derby nella galleria dei tanti successi ottenuti in una carriera lunghissima e prestigiosa. […]

Ranieri della Roma non è solo il tecnico, ma il primo tifoso. Per lui, allievo di Mazzone, la “Maggica” non è mai stata solo una squadra di calcio, ma un pezzo di cuore. Ecco perché questa gioia per lui inaspettata (si era ritirato…), raggiunta in tarda età, siamo sicuri abbia un valore sentimentale altissimo. Ranieri, dopo il disastroso interregno di Juric, sta dando alla Roma davvero molto. Nell’ordine: 1) Tranquillità in un momento di fragilità e smarrimento della squadra. 2) Pacificazione tra proprietà – fortemente contestata – e tifosi. 3) Identità tattica, con scelte razionali. 4) Il recupero di giocatori importanti come Dybala a livello fisico e, da ieri, Pellegrini a livello psicologico. Ora gli resta un’ultima missione: far rendere meglio Dovbyk.

Dopo questo successo c’è chi avanzerà la candidatura del “Sor” Claudio anche per l’anno prossimo: si vedrà. […] Di certo il derby conferma che questa squadra, seppur con dei limiti nella rosa, era costruita con valori sufficienti per lottare per un posto in Europa. […]


I. ZAZZARONI – CORRIERE DELLO SPORT

Il coniglio si chiama Lorenzo detto Lollo, il cilindro è la capoccia di Claudio Ranieri – contiene esperienza, concretezza, intuizioni, umanità, semplicità, che è il valore più alto, e un filo di sana paraculaggine -. Dal voluminoso cilindro di Claudio è uscito a poche ore dal derby il coniglio Lollo che sembrava definitivamente perduto e addirittura destinato al mercato di gennaio, una sorta di fiera dell’est(emporaneità).  […]
Ranieri ha vinto il quinto derby romano su cinque, è diventato un eroe della resistenza (penso al secondo tempo dell’Olimpico, più che alla sua longevità), ha aggiustato parzialmente la classifica e s’è guadagnato un murale con corona.
PS. Uscendo dal campo tra gli applausi, Pellegrini ha indicato lo stemma della Roma per affermare la volontà di restare. Il derby come reset personale. […]

G. D’UBALDO – CORRIERE DELLO SPORT
Claudio Ranieri è mister derby, ne ha giocati cinque e li ha vinti tutti. Quello di ieri
era il più difficile, contro la Lazio quarta in classifica. […] Pellegrini lo ha ripagato con un gol straordinario, il terzo contro la Lazio, che ha sbloccato il derby dopo dieci minuti. Una mossa coraggiosa, con la quale ha offerto al capitano l’occasione migliore per riscattarsi e per scrollarsi di dosso un periodo negativo. […]
Ranieri inoltre ha ridato personalità alla Roma, che sembrava smarrita sotto la guida buia di Juric. Lo si è visto anche nel derby. […] Il tecnico romano è riuscito a trasferire ai suoi giocatori la mentalità giusta, c’è stata un applicazione feroce da parte di tutti. […]
Pellegrini ha lasciato il campo dopo poco più di un’ora di gioco tra gli applausi dei tifosi. Ranieri lo ha recuperato nella partita più delicata e sarà importante per il prosieguo della stagione, perché un giocatore come lui se è sereno può dare tanto alla Roma. […]

U. TRANI – CORRIERE DELLO SPORT

Il pokerissimo di Ranieri: il quinto derby vinto su cinque fa felice la Roma e la sua gente. […]
Ha schierato la Roma secondo i suoi principi. È stato il successo delle vecchie maniere. Cioè è andato a dama con i concetti più semplici del suo mestiere e di questo gioco. […] Ha cominciato con la sana pretattica, annunciando l’esclusione di Pellegrini. E, invece, ha dato spazio al capitano dal primo minuto. È stata la prima mossa vincente della serata. Capolavoro psicologico e anche tattico. Il gol dopo dieci minuti lo ha ripagato della scelta rischiosa e al tempo stesso azzeccata. In diciotto minuti l’uno-due, dopo Pellegrini il bis di Saelemaekers, per indirizzare il match e, visto il risultato finale, chiuderlo già nel primo tempo. […]
La Roma, insomma, ha rovesciato il pronostico proprio sorprendendo la Lazio in contropiede. Con velocità, astuzia e qualità. E sul lato forte del sistema di gioco di Baroni, andando a colpire, al momento di ripartire, sulla corsia occupata da Nuno Tavares. […]

P. CONDÒ – CORRIERE DELLA SERA
[…] Le mezze stagioni esistono ancora, scadono a inizio anno e servono a dividere in fasce le protagoniste da qui all’estate: Inter (davanti), Atalanta e Napoli per lo scudetto, le altre fino al Milan per la Champions, il resto balla tra estreme ambizioni d’Europa (la Roma sta risalendo) e zona salvezza. […]
Il derby della capitale, al di la del rissoso finale, è stata un altra recita a soggetto di Claudio Ranieri, capace di leggere nel reietto Pellegrini le stimmate del protagonista così come, in un’altra epoca, bene interpretò l’angoscioso amore di Totti e De Rossi e le sue possibili conseguenze. Il calcio è una storia di uomini, e il modo in cui usano i piedi conta ma non è esaustivo. Quando allena i giocatori Ranieri è certamente bravo. Quando allena i loro cuori, da Vardy a Pavoletti, da Totti a Pellegrini, è semplicemente il migliore.

 A. SORRENTINO – IL MESSAGGERO

Quella gran bugiarda della classifica aveva ingannato tutti, tranne Claudio Ranieri. Altro che 15 punti di distanza tra Lazio e Roma, gli equilibri erano ben diversi e la notte della Befana lo certifica. […] E con il coraggio della propria personalità, imponendola all’avversario che si sentiva rassicurato dal proprio vantaggio, la Roma si è presa il derby. Da subito, senza discussioni, con nettezza e serenità, guidata con mano sicurissima dal suo condottiero. Il peso delle centinaia di partite di Ranieri a certi livelli è stato determinante e il Sor Claudio ha sbranato l’esordiente Baroni. […] Ha inventato la mossa psico-strategica di Pellegrini in campo a sorpresa e ne ha tratto subito beneficio con il gol dell’1-0, proprio del capitano, che da pallido prence, manco fosse Fregoli, si trasforma nel Cavaliere Nero. […] Con le ripartenze la Roma è volata via nel primo tempo che ha indirizzato i destini, poi per tutto il resto c’è Svilar ma non bastava solo la tattica. Ci voleva anche la personalità dei protagonisti: facendo perno sui giganti internazionali Hummels, Paredes e Dybala, e con un grande aiuto dai leoncini Saelemaekers e Koné. […] La Roma vince col collettivo, anche se le resta dentro l’amarezza per quel primi mesi sciatti che tanto hanno compromesso. Ma da oggi il vento può essere davvero cambiato. E c’è da ringraziare quel ragazzino di 73 anni in panchina, che ha riportato la luce.


A. DIPOLLINA – LA REPUBBLICA

Fino a inizio partita era stata una gaffe costata all’autore molte prese in giro sul web. Ma visto il risultato del derby, Leandro Paredes alla prossima sfida con la Lazio potrebbe ripetere la storia Instagram pubblicata ieri mattina: un incitamento ai tifosi, la celebrazione della giornata-derby e, sotto, la foto del Colosseo. Secondo lui. Ma in realtà era l’Arena di Verona. Ha portato benissimo. […]

T. CARMELLINI – IL TEMPO

Lo ha fatto ancora! Ranieri, o forse sarebbe meglio chiamarlo «mister derby» vince per la quinta volta la stracittadina della Capitale, una partita che non ha mai perso. Lo fa con scelte azzardate (alzi la mano chi non ha pensato «questo è matto» quando si è visto Pellegrini titolare), con quel modo pacato di dare dure lezioni ai suoi rivali. L’ha vinta di testa e di coraggio gettando il cuore oltre l’ostacolo, mandando in campo dall’inizio Pellegrini che contro il Milan aveva mostrato quanto è indietro rispetto alla sua condizione abituale. Invece proprio il capitano ha preso per mano la Roma realizzando un gol capolavoro che ha messo la serata romanista in discesa. Un gol che spazza via una crisi lunga fin troppo che lo rimette al centro del progetto e nei cuori dei tifosi romanisti.

Il meglio dei giallorossi nei primi venti minuti di gioco, con il tap-in di Saelemaekers che porta il risultato sul 2-0 dopo diciotto minuti di derby: realizza un gol pesante alla sua prima stracittadina. Il tutto solo e grazie a un Dybala in condizione stellare che cambia la dinamica della gara: quando sta così è tanta roba.

Ma la serata non è finita lì, perché la Roma prima prova a chiuderla, poi subisce il ritorno della Lazio che fatica a trovare la solita velocità e fluidità di gioco anche per la pressione dei giallorossi che però soffre sempre più col passare dei minuti. Nella ripresa infatti cambia tutto, la Roma si mette sulle corde pronta ad incassare ma la Lazio, che è a dodici punti più su non a caso, inizia a martellare la difesa giallorossa pur non riuscendo a sfondare. Oltre trenta le palle messe dentro dagli uomini di Baroni (non a caso la Lazio è la squadra che crossa in più della Serie A), ma Hummels & Co. tengono fino all’ultimo minuto chiudendo con la porta inviolata.

Il resto sono episodi, giocatori che entrano ed escono, inizia il valzer dei cambi con il solito Pairetto a far casino. Alla fine il peggiore in campo è lui, non riesce a tenere in mano la partita soprattutto nel finale e si chiude con il rissone: rosso a Castellanos ma manca un provvedimento nei confronti di Hummels altro protagonista della baruffa a ridosso dei tre punti.

Il bilancio è chiaro: da una parte ride la Roma che vince il derby in un momento fondamentale della sua stagione, grazie a Ranieri riuscito nel duro compito di dare un senso alla crescita della squadra. Dall’altra piange la Lazio perché ha perso una partita che non vorresti mai perdere, ma esce a testa alta dalla sfida contro i «nemici» di sempre. Questa sconfitta non toglie nulla allo splendido cammino di Baroni e di una squadra che ha tutte le carte in regole per chiudere la stagione al top e giocare la prossima Champions League.
Ora via agli sfottò e scarico di adrenalina ma poi subito testa ai prossimi appuntamenti: perché inizia il girone di ritorno.


A. BARILLÀ – LA STAMPA

È la vittoria di Ranieri, l’aggiustatore, il tecnico della semplicità e dell’efficacia in un mondo di sbarbatelli che si credono Alex Ferguson dopo una decina di panchine. Ed è la vittoria di Pellegrini, campione limpido e ragazzo sensibile, zavorrato dal peso della maglia che ama e condizionato dalle critiche. Già, ci voleva Sir (o Sor) Claudio: per la Roma e per il suo gioiello.

I. CUCCI – LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

[…] E se la Roma cresce è certamente buona cosa per il calcio romano. Se poi cresce rilanciando il Derby con la Lazio é buona cosa per tutto il calcio italiano. Risse a parte.
Perché l’Olimpico si trasforma in un grande teatro popolare rivaleggiando con il Colosseo e ospitando l’ultima edizione di una sfida cittadina che va oltre il pallone, rinuncia ai paralipomeni della tecnologia digitale e riporta tutti (ignorando la Var) al buon football della tradizione. […]
Con i suoi testimoni del tempo, tipo Claudio Ranieri, giallorosso sempre, dai dieci ai settant’anni. Il suo urlo al gol del contestato e riabilitato Pellegrini – tale da indurre i perbenisti a mettere in dubbio la lineare correttezza del Mister – è in realtà soltanto il grido dell’anima romanista. E si perdona. Al secondo gol di Saelemaekers è già un urletto soffocato dalla gioia. Ranieri a Roma è come l’eroe di un romanzo di Dumas. […]