LEGGO (F.BALZANI) – Una rondine non fa primavera così come un derby vinto non può cambiare il giudizio di una stagione. Lorenzo Pellegrini, dopo la scialba prestazione di Bologna, torna al centro di critiche e dubbi. Contro il Genoa, venerdì all’Olimpico, il capitano potrebbe tornare in panchina e lasciare spazio a Pisilli che scalpita per tornare titolare e firmare il rinnovo di contratto. Ranieri ha apprezzato molto il modo in cui Niccolò e Baldanzi sono entrati a gara in corsa al Dall’Ara e sta pensando di cambiare qualcosa nell’undici iniziale. Ma i dubbi su Pellegrini riguardano anche il futuro. La Roma lo sta inserendo in diverse trattativa di mercato. A partire da quella con l’Inter per Frattesi per provare ad abbassare il prezzo di un’operazione troppo onerosa e che comunque necessita ancora di qualche giorno di riflessione. La risposta di Marotta è stata freddina mentre a Napoli Lorenzo ha più estimatori. Ma un eventuale passaggio in azzurro necessiterebbe di due elementi: la volontà (poca) di Pellegrini di lasciare la Roma e di ridursi notevolmente lo stipendio. I sei milioni (bonus inclusi) di cartellino sono un ostacolo duro, ma il contratto scade nel 2026 e in società nessuno ha voglia di discuterne, soprattutto a certe cifre. Entro l’estate quindi verrà presa una decisione. Intanto però il mercato giallorosso prosegue. Ghisolfi ha ottenuto il sì di Rensch fino al 2029 ma non intende arrivare ai 10 milioni chiesti dall’Ajax considerato il contratto in scadenza del terzino. La Roma arriverà a circa 6-7 milioni, in caso di nuovo rifiuto virerà altrove tanto che sono stati riallacciati i rapporti con la Fiorentina per il prestito di Kayode magari inserendo uno tra Cristante e Zalewski (cercato anche dal Marsiglia) nell’operazione. La stessa formula con la quale il Genoa vorrebbe prendere Soulè, sempre più ai margini. La Roma ci sta pensando e potrebbe chiedere in cambio il difensore De Winter.
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Colpo Roma e primo posto. Il Torino va ko
La baby Roma rialza la testa dopo due sconfitte di fila che avevano aperto il nuovo anno. Il colpo è grosso perché arriva nella tana dol Torino: 4-2 il punteggio finale nonostante le assenze, tra le altre, di Misitano e Graziani. Il poker lo calano Sugamele, Marazzotti, Reale e Levak nella prima ora di gioco. Da segnalare l’ottima prova di Sangaré sulla corsia di destra, ma anche l’infortunio di Marin. (…)
(corsport)
L’ottava di Paulo, tutta un’altra storia
L’analisi degli errori, del settimo gol preso in contropiede addirittura in una situazione di vantaggio, ma anche la consapevolezza di un percorso che nei risultati sta diventando virtuoso: Ranieri ha trascorso il lunedì a Trigoria tra l’allenamento blando di coloro che avevano giocato a Bologna e un confronto coni giocatori per esaminare la partita. (…) Ma non c’è molto tempo di rimuginare: la Roma torna in campo già fra tre giorni contro il rinvigorito Genoa di Vieira, che nelle 8 partite in panchina ha conquistato 14 punti perdendo solo contro il Napoli. (…) Contro il Parma ha giocato El Shaarawy, a Milano è toccato a Pisilli, poi è stato scelto due volte Pellegrini. Venerdì potrebbe tornare in ballo El Sha, che proprio nel Genoa si è affermato da giovanissimo calciatore. Quanto a Dybala, salvo contrattempi fisici, Ranieri vorrebbe schierarlo per l’ottava volta consecutiva in campionato. Non gli è mai successo da quando gioca nella Roma. E più in generale non gli capita da 6 anni, per la precisione nel periodo tra il dicembre 2018 e il gennaio 2019, con la “prima” Juventus di Allegri. A Bologna, Ranieri gli ha risparmiato gli ultimi minuti proprio per evitare infortuni. Idea è di utilizzarlo contro il Genoa e anche il giovedì successivo in Olanda, contro l’Az Alkmaan in una serata che può rivelarsi decisiva per la qualificazione ai playoff di Europa League. Per domenica 26 a Udine poi si vedrà. (…)
(corsport)
È una Roma scoperta
Ranieri che subisce gol in contropiede è un po’ la sintesi della legge del contrappasso, ossia della rigorosa corrispondenza della pena alla colpa. (…) L’ultima, la più grave perché la Roma era in vantaggio 1-0 a Bologna con il pareggio di Dallinga – i giallorossi hanno subito rete sul rovesciamento di fronte. Era accaduto anche a Como con Paz e a Milano con Reijnders. Una tendenza che a Trigoria si portano dietro dall’inizio dell’anno perché oggi, nei top 5 campionati in Europa, la Roma e il Montpellier sono le squadre che hanno subito più reti (7) con le ripartenze. (…) La sensazione, confermata dalle situazioni che si ripetono sempre più frequentemente (a Milano ad esempio oltre al gol subito, ce ne sono state almeno un altro paio) è che sia un problema strutturale. Se la Roma vuole giocare con il 3-4-2-1 o 3-5-2 e ha due attaccanti (Dybala e Dovbyk), un trequartista (Pellegrini), un’ala prestata al ruolo di terzino (Saelemaekers) e un terzino che sa più attaccare che difendere (Angelino) o l’assetto è prettamente difensivo come accaduto con la Lazio oppure è inevitabile che la Roma si sbilanci. Anche perché basta che uno tra Koné e Paredes giochi sotto ritmo (a Bologna è accaduto al francese) e la squadra va in grande sofferenza su quelle che in gergo vengono ormai definite “seconde palle”. Tra l’altro se il baricentro si alza, dall’addio di Ibanez, indisciplinato tatticamente ma un ottocentista pre-stato al calcio, la Roma non ha più un difensore veloce nei recu-peri a tutto campo: Hummels non lo è mai stato, Mancini nemmeno. C’è Ndicka che pur essendo più lesto dei compagni di reparto non ha però ha la rapidità del brasiliano. Come risolverlo? Inserendo un centrocampista più dinamico (Pisilli) in mezzo al campo? (…)
(Il Messaggero)
Antonello, l’annuncio in arrivo a febbraio. Idea Sartori ds? Da Bologna smentiscono
IL ROMANISTA (A. DI CARLO) – Il countdown è destinato a terminare tra pochi giorni, interrompendo un arco temporale dove la struttura dirigenziale della Roma è stata davvero ridotta ai minimi termini, dopo l’addio, ormai datato settembre, dell’ex CEO greca Lina Souloukou. La cautela su questo tema dev’essere sempre massima, visti i costanti ribaltoni e lo slittamento dell’annuncio definito spesso sempre “imminente”. Ma Alessandro Antonello è pronto per diventare il nuovo CEO giallorosso. L’attuale amministratore delegato dell’Area Corporate dell’Inter ha superato l’agguerrita concorrenza di Marzio Perrelli di Sky Sport e di Claudio Fenucci del Bologna e ora sta sistemando gli ultimi dettagli di uscita dai quadri dirigenziali del club nerazzurro, per poi insediarsi a Trigoria per i primi di febbraio. (…) Per il ruolo di Ds da Verona parlano di un interesse manifestato nei confronti di Sogliano, mentre negli ultimi giorni con insistenza hanno accostato il nome di Sartori al club giallorosso. A blindare l’attuale ds bolognese ci ha pensato Claudio Fenucci: «Con Sartori stiamo parlando del rinnovo del contratto in scadenza a giugno. Per me non ci sono problemi. Lo vedo tutti i giorni, arriveremo a una soluzione. Quando ci saranno novità le comunicheremo».
La trasferta surreale dei tifosi
Comunque, é stata un’invasione. Erano 1.500 i tifosi della Roma presenti al Dall’Ara, nonostante il divieto di ingresso imposto dal Viminale ai residenti nella regione Lazio. Alcuni però sono riusciti a intrufolarsi lo stesso, aggiungendosi al contingente di appassionati che vivono nel centro-nord Italia. Altri invece hanno deciso di partire, avendo già pagato i biglietti del treno e gli alberghi, per vivere un weekend a Bologna e poi assistere alla partita in televisione, in uno dei pub del centro. (…) In molti si chiedevano se l’intervento del governo potesse dal loro diritto al rimborso del viaggio, oltre ovviamente alla restituzione dei soldi spesi per il biglietto dello stadio. E’ una questione di cui la Roma si sta occupando, senza escludere un risarcimento sotto forma di bonus per le trasferte future. (…)
(corsport)
Il Napoli sfida la Roma per Frattesi
IL ROMANISTA (J. MIRABELLA) – Continua il lavoro tra le mura di Trigoria, con Claudio Ranieri e i giocatori concentrati sul campo mentre i Friedkin e Florent Ghisolfi sono in prima linea sul mercato. La questione Frattesi continua a tenere banco e di certo è il nome che sta infiammando maggiormente il mercato invernale della Serie A. La Roma fa sul serio e vorrebbe riportare nella Capitale il centrocampista nerazzurro. (…) Il Napoli è pronto a sedersi al tavolo delle trattative sfidando i giallorossi in quello che potrebbe essere il duello più bello di questo mercato. Al momento la Roma è avanti e a breve è previsto un incontro con l’Inter per entrare nel vivo della trattativa e iniziare a parlare di cifre e di futuro. I nerazzurri non intendono muoversi dalla richiesta di 45 milioni di euro, ma Ghisolfi è pronto a giocare ogni carta possibile per abbassare il costo e arrivare alla tanto attesa fumata bianca. La strada da percorrere è ancora lunga, ma percorribile rendendo possibile un colpo atteso da più di qualche stagione. (…)
Milan e Roma sono alla finestra per Sartori
Se gli algoritmi analizzassero fedelmente i risultati, sportivi e finanziari, Giovanni Sartori sarebbe uno dei direttori sportivi più richiesti del mercato internazionale: in 32 anni e mezzo di carriera ha costruito il fenomeno Chievo, portandolo alle soglie della Champions League, ha creato le basi del miracolo Atalanta dove ha vissuto otto anni straordinari, ha dispensato le sue conoscenze al Bologna di Joey Saputo, che oggi vorrebbe tenerselo stretto dopo la storica qualificazione alla Champions. (…) Milan e Roma, in ordine alfabetico, lo stanno seguendo con attenzione. Qualche contatto, anche diretto, c’è già stato, più che altro per capire i margini di un eventuale accordo. Lui ascolta le proposte con orgoglio. (…) A Verona sussurrano che la Roma stia pensando anche a Sean Sogliano, che ha un contratto fino al 2025 ma potrebbe liberarsi facilmente quando sarà definito il nuovo assetto societario.
(corsport)
Materazzi avvisa Frattesi: “Lasciare l’Inter sarebbe un grave errore. A Roma non ti perdonano nulla, guarda Pellegrini”
“Fossi in Frattesi, non ragionerei di impulso. Avrei potuto farlo anch’io nel 2006, ma non l’ho fatto ed è stata la decisione più giusta mai presa in dieci anni di Inter”. Sì, anche Marco Materazzi ha avuto il suo mal di pancia: l’anno magico del Mondiale era appena iniziato e a mettere in discussione la sua storia in nerazzurro era stato proprio il Mondiale: “Con Mancini giocavo poco, avevo paura di restare fuori dai convocati di Lippi – racconta l’ex difensore – e a gennaio si presentò l’occasione di andare al Milan. L’orgoglio avrebbe potuto spingermi ad accettare quella proposta, ma sono tornato sui miei passi. Il resto della storia lo conoscete…”.
Cosa fu a farle decidere di rimanere?
“Due chiacchierate. Una con Lippi, che mi rassicurò: “Non mi importa che tu sia un titolare nell’Inter. Un posto per te in Nazionale c’è”. Un’altra con Facchetti: “Marco, qui all’Inter abbiamo bisogno di te”. Nel caso di Frattesi non penso ci sia bisogno di confronti con il ct: Spalletti lo stima, Davide è già un titolare dell’Italia e non deve dimostrare nulla”.
(…)
Invece scalpita per andare alla Roma…
“È il club nel quale è cresciuto e lì avrebbe più spazio per giocare con continuità, ma bisogna anche allargare lo sguardo a tutto il contesto. Nell’Inter Frattesi ha già vinto e ha la possibilità di ripetersi, è in una squadra che lotta per il vertice, su tutti i fronti. A Roma troverebbe una situazione completamente diversa, complicata dal punto di vista dei risultati. E c’è il rischio di una sorta di sovraesposizione, diciamo così, perché a Roma non ti perdonano nulla. Basti pensare a Pellegrini, romano e romanista come Frattesi: fino al gol nel derby ha vissuto momenti delicati”.
E all’Inter? Se il caso dovesse rientrare, non c’è il pericolo che i tifosi gli rimproverino l’ostinazione di andarsene?
“No, perché l’ambiente interista è diverso. E perché a Frattesi tutti riconoscono già un peso importante, come spiegato”.
(…)
(gasport)
Roma Futsal, c’è l’idea Nainggolan
Radja Nainggolan potrebbe tornare a vestire la maglia della Roma ma stavolta in un campo dalle misure più ridotte: il belga è infatti stato contattato dall’Asd Roma 1927 futsal. Il Ninja si è dilettato in questo sport con l’Hassania Mechelen, squadra dilettantistica militante nella terza divisione belga. Da qui nasce l’idea della dirigenza giallorossa: caro Radja ma perché non farlo a Roma e con i colori che porti nel cuore? (…) La proprietà è pronta ad accontentarlo anche dal punto di vista economico. A “frenare” il sì è la proposta di una squadra professionistica di calcio a 11 arrivata al calciatore proprio in questi giorni. (…)
(Il Messaggero)