Cristante c’è e ora punta l’Udinese. Gollini e Rensch: “Qui per restare”

Ripartire. Ancora una volta.  Dopo la sconfitta in Olanda, la Roma ieri pomeriggio è tornata in campo in vista della trasferta di Udine di domenica. Cristante, dopo lo stop programmato di martedì, è tornato ad allenarsi con il gruppo. Il centrocampista ha quasi pienamente recuperato la lesione ai tendini della caviglia e punta ad una convocazione già contro l’Udinese. Ieri c’è stato anche il primo allenamento con la maglia della Roma per i nuovi acquisti Rensch e Gollini. […] Rensch arriva a Trigoria per colmare le lacune sulla fascia destra, ma anche per dare una mano a tutto il reparto difensivo: “Sono un calciatore in grado di giocare in diverse posizioni e penso che questo possa aiutare sia il mister sia i miei compagni. Essere cresciuto nel settore giovanile dell’Ajax mi ha aiutato molto perché ho imparato tanto. La mia duttilità è sicuramente un aspetto positivo“. […] Sulla stessa lunghezza d’onda anche Gollini che descrive l’arrivo nella Capitale come “la mia grande possibilità, ma anche una grande responsabilità e sono sicuro che con il lavoro e con la dedizione riuscirò a dimostrare le mie qualità“. […]

(La Repubblica)

Il flop di Alkmaar costringe la Roma alle ripetizioni di matematica

La sconfitta della Roma in Olanda, contro l’AZ Alkmaar, costringe i tifosi giallorossi a trasformarsi in statistici e matematici. Le combinazioni per qualificarsi al playoff di Europa League possono coinvolgere fino a 10 partite dell’ultima giornata (giovedì prossimo, tutte le gare in contemporanea alle 21) e 14 squadre piazzate tra il 16esimo e il 29esimo posto (si qualificano le prime 24 del maxi-girone). Queste le partite che possono decidere qualificazione o eliminazione: Roma-Eintracht; Ferencvaros-AZ Alkmaar; Maccabi-Porto; Twente-Besiktas; Braga-Lazio; Anderlecht-Hoffenheim; MidtjyllandFenerbahce; Tottenham-Elfsborg; Ajax-Galatasaray; Real Sociedad-Paok. […] Se la Roma pareggia sale a 10 punti, può lo stesso superare 5 squadre nel migliore degli incastri di risultati ma anche essere superata da 6 squadre nello scenario peggiore e uscire dall’Europa League. […] Se la Roma perde entra nel girone infernale di chi deve chiedere favori agli altri.

(Corsera)

Roma, rientro in nottata. Per l’Udinese si cambia

IL ROMANISTA (L. FRENQUELLI) – Una brutta sconfitta, per la classifica di Europa League e per le forze spese sul campo dell’Afas Stadion al principio di un ciclo di sfide ravvicinate e importanti. Una volta finita la gara contro l’Az, ieri la Roma ha lasciato subito Alkmaar per poter rientrare nella Capitale il prima possibile, perché il tempo per recuperare in vista della prossima sfida è davvero poco. (…) Dybala è stato l’autore dell’ultimo tentativo romanista verso la porta avversaria al 94’ e dopo il triplice fischio è parso molto stanco, difficile pensare che possa partire da titolare per la settima partita consecutiva, con Pellegrini che per la gara coi bianconeri sarà pienamente recuperato. Ci sarà Dovbyk, sostituito dopo un primo tempo non brillantE. (…) Si alterneranno anche El Shaarawy e Saelemaekers, col primo subentrato al belga al 74’ nella serata di ieri. (…) Da capire se Cristante tornerà a essere una risorsa a centrocampo dopo il lungo stop.

AZ-Roma: la moviola dei quotidiani. Peljto detta la classica linea europea

La Roma esce sconfitta dal campo dell’AZ e dice addio alla possibilità di accedere direttamente agli ottavi di Europa League. Match condotto bene dall’arbitro bosniaco Irfan Peljto, che controlla la partita e attua una linea europea, macchiata forse da un eccesso di tolleranza.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6,5

All’inizio del secondotempo Dybala protesta per un fallo in area di Goes, ma la trattenuta del difensore dell’Az non è da rigore e l’arbitro giustamente tira dritto. Anche il gol vittoria dei padroni di casa nel finale è regolare: sull’assist di Wolfe, Parrott (tutto solo davanti a Svilar) è tenuto in gioco da Celik. Gialli condivisibili: Pisilli ne meritava uno per un fallo diretto su Meerdink in avvio di gara.


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 5,5

Il bosniaco detta la classica linea europea, ma i cartellini vengono gestiti in maniera differente. AL 19′ Dovbyk colpisce involontariamente Goes, il sangue dal labbro potrebbe ingannare, ma dal replay si nota che è uno scontro fortuito. L’impatto è duro perché i due sin dall’inizio non avevano usato le buone maniere. Peljto sbaglia proprio nella gestione del giovane olandese, ammonito soltanto al 19′ della ripresa dopo vari scontri coi giocatori giallorossi. La marcatura asfissiante e spesso al limite colpisce anche Dybala al 12′ della ripresa: l’argentino scappa via, la trattenuta sulla spalla è abbastanza netta, poteva starci il calcio di rigore, ma l’arbitro è vicino e fa segno che non c’è nulla. Di sicuro con un giallo estratto prima Goes avrebbe giocato probabilmente con meno foga. L’altro episodio dubbio è avvenuto qualche minuto prima, con Konè a terra dopo uno scontro con Koopmeiners: il centrocampista dell’AZ mette soltanto la gamba al momento del tiro, il francese colpisce l’avversario calciando. Nessun fallo su Angelino al momento del gol dei padroni di casa, lo spagnolo – sugli sviluppi di una rimessa sulla trequarti avversaria – va giù troppo facilmente. Regolare la posizione di Parrott, Celik tiene in gioco tutti.


IL ROMANISTA – VOTO 5,5

Una buona direzione quella del bosniaco Irfan Peljto, macchiata però da un eccesso di tolleranza, in linea comunque con la sua carriera. D’accordo arbitrare all’europea, d’accordo che solitamente è avaro di cartellini ma ha permesso davvero tutto a Goes, prima di ammonirlo – incredibile – per proteste al 18′ del secondo tempo. Scaltrissimo, a dispetto dei vent’anni d’età, ha sgomitato e litigato con tutti. Ci rimette una gomitata da Artem Dovbyk, primo giallo al 19′, che gli apre il labbro. Non sembra un gesto molto violento, ma un tentativo di liberarsi dalla morsa del difensore olandese che, tra l’altro, tiene il braccio dell’ucraino che va a colpirlo. La Roma gioca al rallentatore, fa girare palla e cerca di andare in verticale, l’AZ spesso fa fallo tattico, ma quando riparte va a mille allora. Così il secondo gial-lo dell’incontro è ancora un giallo-rosso: tocca a Hummels al 35′ a causa di un’entrata più plateale che cattiva su Meerdink (che poi al 7′ della ripresa è ammonito per una sbracciata proprio sul tedesco). Al 43′ Wolfe è invece graziato dopo una trattenuta Saelemaekers. Un giallo anche per Saelemaekers al 25′ del secondo tempo, per una trattenuta sempre su Meerdink, e uno per Belic, nel recupero, per l’ennesima trattenuta, su Dybala.


TUTTOSPORT – VOTO 6,5

Corretti i cartellini sventolati, la partita non gli sfugge di mano.

Rensch c’è, Frattesi sotto traccia

Mentre la Roma giocava in Olanda, un terzino olandese sorrideva felice a Roma: Devyne Rensch, sbarcato mercoledì a Ciampino, è stato presentato ufficialmente dalla società con la nuova maglia. (…) Oggi la Roma dovrebbe annunciare anche il secondo rinforzo invernale, cioè il secondo portiere Pierluigi Gollini che ha preso il posto dell’australiano Ryan. Gollini, 29 anni, è arrivato a Trigoria con qualche anno di ritardo: era stato cercato, quando era il titolare di cattedra all’Atalanta, prima di Rui Patricio, nella prima estate di Mou. Poi la sua carriera non è stata all’altezza dei primi anni. Ma almeno Svilar adesso ha un vice più forte, che può anche stimolarlo meglio durante gli allenamenti. (…) Il mercato della Roma comunque non è finito. In uscita come in entrata. E’ noto a tutti che Ghisolfi stia continuando a lavorare a fari spenti su Davide Frattesi, che anche in Champions a Praga ha giocato poco. Nella trattativa, che potrebbe subire un’accelerata nelle ultime ore del mese, dopo le ultime partite dei gironi europei, la Roma sta pensando di inserire Zalewski, al quale l’Inter è interessata in prospettiva: è un’ipotesi anche a zero, a contratto scaduto, dal primo luglio.

(corsport)

Traslocare a Pietralata, anzi no. La “concorrenza” del nuovo stadio

Il futuro del policlinico Umberto I ha visto parecchi cambi di direzione in questi mesi. Uno dei primi atti del governatore di centrodestra era stato quello di mettere in piedi una cabina di regia per decidere cosa fare della struttura. L’attuale sede dell’Umberto I copre infatti 56 padiglioni: di fatto è grande co-me un quartiere e questo si tra-duce in una perdita di efficien-za. Da qui l’esigenza:di realizzare un nuovo ospedale, nella stessa sede oppure altrove. (…). La vecchia sede, aveva detto Rocca, non sarebbe stata comunque smantellata del tutto ma sarebbe rimasto un ospedale ridimensionato (da 1100 a 300 posti letto). Mentre l’altissima specializzazione si sarebbe spostata al Pertini. In seguito, aveva aggiunto Rocca sem-pre a settembre, nell’area dell’attuale Policlinico «faremo un lavoro di edilizia universitaria, facendo il più bel campus universitario d’Europa». In quella zona però era previsto anche il nuovo stadio dela Roma, così come il Rome Technopole, il polo di ricerca con il coinvolgimento di sette università, quattro enti di ricerca, Campidoglio, Regione e 20 tra gruppi industriali e imprese annunciato di recente. Insomma, un’area piuttosto affollata. (…)

(Il Messaggero)

IL PUNTO DEL VENERDÌ – ZAZZARONI: “Era più difficile perderla che vincerla” – VOCALELLI: “L’Europa League è per la Roma lo specchio del campionato”

La Roma esce sconfitta dalla sfida di Alkmaar e ora si gioca tutto la prossima settimana contro l’Eintracht all’Olimpico. “Era più difficile perderla che vincerla, ma la Roma c’è riuscita: l’ha persa. In che modo? Semplifico, banalizzo: non cercando il centravanti quando Dovbyk era in campo“, scrive Ivan Zazzaroni sulle colonne del Corriere dello Sport. L’Europa come il campionato, sottolinea invece Alessandro Vocalelli de La Gazzetta dello Sport: “L’Europa League è per la Roma lo specchio del campionato. Solo qualche fiammata, in un quadro generale largamente insufficiente. Adesso non resta che guardare ai playoff, con l’ultima sfida tutt’altro che facile”


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


I. ZAZZARONI – CORRIERE DELLO SPORT

Era più difficile perderla che vincerla, ma la Roma c’è riuscita: l’ha persa. In che modo? Semplifico, banalizzo: non cercando il centravanti quando Dovbyk era in campo e muovendo bene il pallone e creando qualche opportunità in mezzo all’area dell’AZ da quando, dopo l’intervallo, Soulé ha sostituito l’ucraino. Che – preciso – non l’aveva mai strusciata. (…) È bastato un brutto errore di fase, l’unico della ripresa, per permettere a Parrott di battere Svilar che fino a quel momento aveva toccato la palla più con il pensiero che con le mani. La sconfitta complica sensibilmente il passaggio ai playoff : questi tornei rinnovati e imbastarditi – SuperChampions e Europa League – offrono fino all’ultimo turno scialuppe di salvataggio, ne sa qualcosa il peggior Guardiola di sempre. Quella della Roma si chiama Eintracht Francoforte. (…) Poco da aggiungere sulla partita. Inutili i primi 45 minuti: Dybala continua a giocare un altro sport, Hummels è ormai indispensabile, per il resto poche sufficienze piene e il solito, povero Celik. Nell’AZ s’è notato soprattutto Wouter Goes, un Pasquale Bruno di vent’anni ma con la faccia da bocconiano. (…)


A. VOCALELLI – LA GAZZETTA DELLO SPORT

(…) L’Europa League è per la Roma lo specchio del campionato. Solo qualche fiammata, in un quadro generale largamente insufficiente. Adesso non resta che guardare ai playoff, con l’ultima sfida tutt’altro che facile con l’Eintracht Francoforte, a tre giorni dalla partita col Napoli. Un finale da batticuore a cui i giallorossi si sono consegnati con l’ennesima figuraccia in trasferta, dove non vincono da 18 partite e nove mesi. Un’eternità per una squadra che finisce ogni volta per deludere le aspettative dei propri tifosi. Stavolta è successo con gli olandesi dell’Az Alkmaar, sesti in un campionato dominato da Psv e Ajax. I soliti difetti sono riaffiorati in maniera plastica. Una fragilità difensiva determinata anche da un inaccettabile affanno nel mantenere le posizioni, al punto che gli avversari si sono ritrovati in sei contro quattro nell’area giallorossa in occasione del gol. E una sterilità offensiva accentuata dai disagi di Dovbyk, sostituito nell’intervallo. Solo che, incomprensibilmente, anche con tre giocatori molto tecnici e poco fisici, con Soulé nel ruolo inedito di centravanti, la squadra ha continuato a catapultare in area una serie infinita di cross. C’è insomma molto da fare, oggi e in futuro. Sarà il caso di ricordarsene nella costruzione della “nuova” Roma, che Ranieri ha anticipato nei giorni scorsi. (…)


P. CONDO – CORRIERE DELLA SERA

(…) Roma che ha dominato il secondo tempo di Alkmaar senza concretizzare, e in fondo alla serata è stata beffata. Prima di pensare al playoff Ranieri dovrà conquistarlo battendo l’Eintracht, e questo ritardo a definire il proprio destino è l’unico flop di una settimana globalmente brillante: 5 vittorie, un pari e una sconfitta (…)

 

Roma, restano i playoff. Ranieri: “Ko ingiusto, ma tanti errori assurdi”

La Roma perde 1-0 in Olanda contro l’AZ Alkmaar e dice addio alla possibilità di qualificarsi agli ottavi di Europa League. Potrebbe accedere ai playoff anche con un pareggio nell’ultima gara, giovedì prossimo all’Olimpico (ore 21), contro i tedeschi dell’Eintracht Francoforte, e addirittura con una sconfitta ma è meglio non sfidare la sorte fidandosi dei risultati altrui. A fine partita Ranieri è amareggiato per la sconfitta e per come è maturata. “Abbiamo tenuto in mano la gara e loro l’hanno vinta. Abbiamo preso gol da un fallo laterale, e non deve succedere: loro vanno via con il risultato pieno dopo essersi difesi, peccato perché abbiamo sprecato un’opportunità. Il gol in ripartenza? Siamo fatti male, non siamo furbi, intelligenti né scaltri, commettiamo errori incredibili. Accettiamo la sconfitta, il calcio è così, non siamo stati capaci di fare gol, Svilar non ha fatto una parata. Siamo stati poco pratici“. (…) È stata una Roma a due facce. “Nel primo tempo dovevamo essere più propositivi a centrocampo e non portare palla, dovevamo girarla velocemente e in verticale ma non lo abbiamo fatto spesso. Nel secondo tempo siamo andati meglio con Soulé. La prestazione c’è stata, la squadra ha giocato bene e non ha raccolto niente, loro hanno portato a casa tre punti. Ci sono mancati cattiveria e cinismo, non siamo riusciti a concludere bene in porta, peccato. Se c’è una qualità di questa squadra è che entra in area con molti uomini, ma giravamo a vuoto è difficile anche da raccontare una sconfitta di misura maturata in questo modo“. (…)

(corsera)

I VOTI DEGLI ALTRI – Hummels “il genitore che si presta per una partita con i bambini”, Dovbyk “avulso dal gioco”

Prosegue il mal di trasferta della Roma, che cade in casa dell’Az Alkmaar e complica la sua situazione in classifica. Tra i giallorossi si salva Mats Hummels: “Corre poco ma è ovunque, e quando serve. Sembra che non ci arrivi  e invece ecco che sbuca il piede e la Roma respira. A volte sembra il genitore che si presta per una partita con i bambini. Chiude da centravanti” (Il Messaggero). Sufficiente anche la prova di Paulo Dybala: “Si accende ad intermittenza, con buone giocate tra centrocampo e trequarti ma gli manca il contributo nei venti metri finali. Ci prova fino all’ultimo” (Il Tempo). Partita anonima per Artem Dovbyk: “Avulso dal gioco, è il primo a beccarsi col simpatico Goes, rimediando il giallo. Esce all’intervallo” (Il Romanista). Male Niccolò Pisilli: “Sbaglia tutto, mai in partita. E quando ha la palla per fare male di testa la respinge come il miglior difensore. Dell’AZ però…” (La Gazzetta dello Sport). 

LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport, Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 6,00
Celik 5,07
Hummels 6,21
Ndicka 5,21
Saelemaekers 5,57
Koné 5,57
Paredes 5,28
Pisilli 5,07
Angelino 5,93
Dybala 6,28
Dovbyk 4,78

Soulè 6,00
El Shaarawy 5,66
Baldanzi NG

Ranieri 5,36


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6
Celik 5
Hummels 6,5
Ndicka 5,5
Saelemaekers 5,5
Koné 5,5
Paredes 5,5
Pisilli 5
Angelino 6
Dybala 6
Dovbyk 5

Soulè 5,5
El Shaarawy 5,5
Baldanzi ng

Ranieri 5,5


CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6
Celik 5
Hummels 6,5
Ndicka 5,5
Saelemaekers 6
Koné 6,5
Paredes 5
Pisilli 5
Angelino 6
Dybala 6,5
Dovbyk 5

Soulè 6
El Shaarawy ng
Baldanzi ng

Ranieri 5,5


IL MESSAGGERO

Svilar 6
Celik 4,5
Hummels 6,5
Ndicka 5
Saelemaekers 5,5
Koné 6
Paredes 6
Pisilli 5,5
Angelino 6
Dybala 6
Dovbyk 4,5

Soulè 6
El Shaarawy 5,5
Baldanzi ng

Ranieri 5,5


CORRIERE DELLA SERA

Svilar 6
Celik 4,5
Hummels 6
Ndicka 5,5
Saelemaekers 5
Koné 5
Paredes 5
Pisilli 5
Angelino 6
Dybala 7
Dovbyk 4,5

Soulè 6
El Shaarawy 5,5
Baldanzi ng

Ranieri 5


LA REPUBBLICA

Svilar 6
Celik 5
Hummels 6
Ndicka 4,5
Saelemaekers 6
Koné 5
Paredes 5
Pisilli 5
Angelino 5,5
Dybala 6
Dovbyk 5

Soulè 6
El Shaarawy 6
Baldanzi ng

Ranieri 5,5


IL TEMPO

Svilar 6
Celik 6
Hummels 6
Ndicka 5,5
Saelemaekers 5,5
Koné 5,5
Paredes 5
Pisilli 5
Angelino 5,5
Dybala 6,5
Dovbyk 4,5

Soulè 6,5
El Shaarawy 5,5
Baldanzi ng

Ranieri 5,5


IL ROMANISTA

Svilar 6
Celik 5,5
Hummels 6
Ndicka 5
Saelemaekers 5,5
Koné 5,5
Paredes 5,5
Pisilli 5
Angelino 6,5
Dybala 6
Dovbyk 5

Soulè 6
El Shaarawy 6
Baldanzi ng

Ranieri

Ahi, Roma: Europa a rischio. L’Az è spietato, decide l’Eintrach

E ora la sfida con l’Eintracht Francoforte se non è una finale, poco ci manca. Con il vantaggio che potrebbe bastare anche un pareggio per centrare almeno i playoff, ma una sconfitta sarebbe devastante, con il forte rischio di vedere la Roma fuori dall’Europa già da ora. (…) La Roma ha giocato una partita impalpabile, senza grande carattere e con poche idee. Una prova scialba, soprattutto nei primi 45’A punire i giallorossi è stato quindi Parrott a dieci minuti dalla fine, nell’ennesima ripartenza letale (l’ottava) della stagione giallorossa. Per curare le ferite bisogna ripartire anche da qui, capire perché la Roma spesso affonda nei ribaltamenti. E trovare il modo di giocare anche fuori con la personalità mostrata all’Olimpico. Con ieri sono infatti 18 le partite consecutive fuori casa senza vittorie. (…) In mezzo Ranieri ha optato per un centrocampo più folto, con Pisilli e Koné come mezzali al fianco di Paredes. Ne è venuta fuori una sfida ragionata, cervellotica per alcuni versi, quasi come fosse una partita a scacchi. Solo che nessuno voleva fare la prima mossa, nessuno era in grado di assumersi un rischio. Tanto che il primo tiro è arrivato addirittura al 29’, una “telefonata” dal limite di Dovbyk. Poi Ranieri ha tolto Dovbyk e puntato sull’attacco veloce (Dybala–Soulé). Qualcosa è migliorato a livello di velocità, la Roma ha smesso di cercare la sponda per puntare sulla verticalità. Così l’esterno Angelino messo dentro 3-4 palloni invitanti, senza però che ci fosse nessuno a riempire l’area. Pisilli ha continuato a sbagliare un po’ tutto, Koné si è intestardito palla al piede. Per sbloccare la partita serviva una magia o un errore. È arrivato il secondo, con la ripartenza veloce dell’Az e la Roma presa in contro tempo, fino al tap-in decisivo di Parrott. (…)

(gasport)