Ranieri: il signore del derby

[…] Da Sir a Sor non fa differenza: a Roma, il Thinkerman inglese si trasforma semplicemente in Claudio, il signore del derby. La consapevolezza è che qualsiasi cosa decida in quei 90 minuti si rivela azzeccata. Dalle sostituzioni di Totti e De Rossi in quel Lazio-Roma del 2010 fino alla decisione di rilanciare Pellegrini due giorni fa. […] Claudio è un Re Mida dell’animo, uno al quale basta una notte per trasformare un decimo posto in una gioia senza fine e lo sa regalare anche ai suoi giocatori. […] In un mondo del calcio ormai divisivo, Ranieri riesce a mettere d’accordo tutti senza fare quasi niente. […]

Claudio ha qualcosa di Mazzone e anche tanto dei manager inglesi, un mix unico capace di essere l’allenatore in campo e domani dirigente. […] E se alla fine gli riuscisse il miracolo anche con l’allenatore? Perché mandato via Mourinho, cacciato De Rossi e archiviato il discorso Juric, il prossimo tecnico deve essere uno di peso. E allora, se Ancelotti, Allegri e Gasperini rifiutassero, perché non fare un pensierino proprio su Ranieri? Servono certezze e Claudio lo è.

(Il Messaggero)

Pelle-gol riscrive il mercato

Spesso si dice che i gol vanno pesati e quello che domenica ha realizzato Lorenzo Pellegrini pesa come un macigno. Questa rete può rappresentare una sliding door importante per il suo futuro. […] Ora la sua intenzione è quella di riprendersi la squadra in mano e anche il futuro, per ora, è a tinte giallorosse. Tutti i discorsi sono dunque rimandati a quest’estate. Il contratto è in scadenza nel 2026 e non c’è ancora stato nessun contatto per il rinnovo. […]

La sua permanenza sicura, non scombina i piani di Ghisolfi, già al lavoro per rinforzare la rosa, soprattutto a destra. Saelemaekers sta stupendo e la Roma ha intenzione di acquistarlo a titolo definitivo dal Milan, sebbene i rossoneri vogliano attendere per parlarne. Difficile che nella trattativa venga inserito Abraham. […] Per il vice Dovbyk l’obiettivo resta Beto, mentre Frattesi resterà l’ennesimo sogno irrealizzabile. […] Intanto si è raffreddata la pista che porta Enzo Le Fée al Betis nonostante il calciatore avesse già accettato la destinazione. […] In partenza anche Eldor Shomurodov che piace a Cagliari, Venezia ed Empoli. Oltre a Pellegrini, il derby ha fatto cambiare visione anche su Tommaso Baldanzi che vuole continuare a giocarsi le sue carte a Roma. […] Chi può salutare è Mario Hermoso che è stato richiesto dal Fenerbahce di Mourinho. Pressing di alcuni club spagnoli per Soulé ma per la Roma non è sul mercato. Il Marsiglia di De Zerbi sta invece insistendo per Zalewski. Infine, manca sempre meno per il rinnovo automatico di Paulo Dybala con Ghisolfi e il suo procuratore in contatto: sul piatto la possibilità di spalmare il contratto di 8 milioni di euro più 1 di bonus. […]

(Il Messagero)

Lo strano sortilegio del derby romano: dal 2000 chi parte dietro vince di più

Se è vero che i numeri raccontano le traiettorie dell’universo e le incidenze che hanno nei destini degli uomini, a questo punto occorre arrendersi. […] Il luogo comune che dice che sia una partita dove non esistono favoriti, viene certificato anche dai numeri. Infatti, le cifre raccontano come dal 2000-2001, per Lazio e Roma il vantaggio in classifica è un fattore nullo. […] Nessuno crederebbe mai al fatto che nelle ultime stagioni la squadra che si è presentata peggio al derby abbia guadagnato più punti dell’altra. Sulle 48 stracittadine giocate, infatti, la sfavorita alla vigilia ha perso 16 volte, pareggiato 13 e vinto 19 volte. […]

Anche nel secolo scorso questa incidenza si è verificata spesso, come nel campionato 1983-1984 con la Roma di Liedholm che poi sarebbe arrivata in finale di Champions League, pareggiò 2-2 contro una Lazio a rischio Serie B. […] Nel derby, quindi, l’unica regola è che non ci sono regole. […] Il mantra ormai può dirsi codificato: a Roma il derby non lo vincono i più forti, ma semplicemente i migliori.

(Il Messaggero)

Frattesi alla Roma? No dell’Inter

Per il momento, la porta rimane chiusa, nonostante le parole di Florent Ghisolfi arrivate domenica: “Frattesi? Non voglio commentare le voci, posso dire che è un figlio di Roma”. Non è un mistero, però, che la Roma già dalla scorsa estate voglia riportare a casa Davide Frattesi e, anche lo stesso giocatore avrebbe voglia di giocare di più dato lo scarso minutaggio nell’Inter. I nerazzurri, però, hanno già ribadito di non voler prendere in considerazione una partenza del centrocampista a gennaio a meno di offerte di circa 40 milioni di euro. […]

(Tuttosport)

Pellegrini non si muove più: il futuro si deciderà a giugno

Raccontano e confermano che Lorenzo Pellegrini alla vigilia del derby sia andato da Ranieri a dirgli: “Mister io fischi non li sento, non si preoccupi, non mi farò condizionare”. Seppur orientato a far giocare Pisilli, il tecnico non aspettava altro. Ed è stato proprio il derby a “sbloccare” nuovamente il capitano, tornando ad essere il giocatore che la tifoseria ha già apprezzato e, aprendo nuovi scenari ad una permanenza nella Capitale. […] Un destino si può decidere anche in 10 minuti: il tempo che poi gli è effettivamente bastato per fare nuovamente male alla Lazio. […] Il centrocampista ha quindi iniziato alla grande il 2025, toccando con il suo gol le corde dei romanisti, che gli hanno anche tributato una standing ovation al momento della sostituzione. […]

La prospettiva ora è cambiata e, non sono più in calendario gli appuntamenti con il Napoli di Antonio Conte. Il club azzurro aveva pensato a Pellegrini per poterlo affiancare a McTominay, operazione che avrebbe potuto portare Giacomo Raspadori a Roma già da gennaio. Invece, tutto l’amore ricevuto domenica, hanno convinto tutti rinviando ogni discorso a giugno. […] Uscito fuori dal tunnel, ora Pellegrini è pronto a riprendersi tutto. Ieri, intanto, è partito direzione Trentino per godersi due giorni di riposo insieme a Gianluca Mancini. […]

(gasport)

Ranieri nuovo re di Roma, squadra rinata: Claudio stratega e può pure restare

[…] In meno di due mesi, Claudio Ranieri è riuscito a rimettere le cose a posto, ridando una speranza alla Roma. La prima mossa è stata quella di fare cose semplici, come per esempio far ritrovare al gruppo la propria autostima. […] Era poi fondamentale ricostruire un ambiente di lavoro piacevole per i giocatori e, mentre il processo era in corso, ha iniziato a ridare lustro a dei giocatori chiave che con Ivan Juric erano finiti nel dimenticatoio. Due su tutti, Hummels e Paredes: “Sono due campioni del mondo e hanno esperienza e personalità da vendere” ha ribadito spesso Ranieri. Oltre a questi ultimi due, il tecnico di Testaccio ha saputo far ritrovare il sorriso a Paulo Dybala che ora è in forma smagliante. Una continuità del genere la Joya non l’aveva da gennaio 2023. […]

Per ridare autostima ai giocatori, poi, Ranieri è stato abile a livello psicologico. Non è un uomo che parla molto, ma sa farlo in maniera mirata e al momento opportuno. Per esempio con Pisilli, al quale ha dato pochi consigli, ma efficaci. Così come il lavoro più grande che ha fatto con Lorenzo Pellegrini, a cui è tornata la voglia di rivincita che lo ha portato poi ad aprire le danze nel derby. […] La Roma veniva da una serie di risultati negativi e Ranieri ha lavorato individualmente sulle menti dei giocatori. Attualmente le attenzioni di Sir Claudio sono rivolte ad Artem Dovbyk e Matias Soulé. […] Inoltre, ha normalizzato l’aver riportato Angelino nel suo ruolo naturale ovvero come esterno di fascia e non come braccetto. […] Infine, ha lanciato Manu Koné e lo ha fatto sentire indispensabile. […] Adesso Ranieri sa bene che per continuare su questi binari durante il mercato di gennaio serviranno almeno 2-3 rinforzi per allungare la rosa. […]

(gasport)

Donne, oggi la Supercoppa: la Roma contro la Fiorentina

Vincere la prima partita del 2025 significherebbe portare un trofeo a casa. Mica male. Nella finale contro la Fiorentina la Roma femminile vuole prendersi la Supercoppa Italiana. Si gioca a La Spezia e l’ultimo confronto tra queste due squadre che ha messo una coppa in palio è andato in scena lo scorso 24 maggio: vittoria giallorossa ai calci di rigore.

[…] La Roma recupera tutte le infortunate (convocate Di Guglielmo, Pilgrim e Viens) e potrà contare sul primo innesto del mercato invernale: Mia Pante, classe 2003, esterna offensiva canadese è pronta al debutto. Per lei ci potrebbe essere spazio a gara in corso. Tornerà dal primo minuto Haavi. […]

(Il Messaggero)

Primavera: giallorossi sconfitti dal Verona dopo sette vittorie di fila

IL TEMPO (P. DAN) – Il 2025 dei giallorossi di Falsini parte sotto una cattiva stella. La Roma Primavera ferma la sua corsa in campionato dopo sette vittorie consecutive perdendo in casa contro il Verona nella prima gara del nuovo anno. Il primo posto in classifica torna nelle mani del Sassuolo che nel pomeriggio ha battuto la Sampdoria, e il 13 gennaio è attesa dal giro di boa contro il Torino per chiudere il girone d’andata.

Dopo appena sei minuti i giallorossi sono andati sotto concedendo il vantaggio agli scaligeri con la rete firmata da Monticelli. La risposta romanista arriva appena otto minuti dopo col pari di Levak. Ma a inizio ripresa Kurti fissa il punteggio sul 2-1 in favore dei veneti che avvicinano la zona playoff.

La Roma a caccia della Supercoppa

IL TEMPO (A. DI PASQUALE) – Tutto pronto allo Stadio Picco di La Spezia per la finale di Supercoppa Italiana: alle 15.30 il fischio d’inizio di Roma-Fiorentina (Rai 2 e Sky Sport). In palio il trofeo che le giallorosse hanno vinto nel novembre del 2022, mentre le viola nell’ottobre del 2018.

Oggi si riaffronteranno le due squadre che a maggio si contesero la Coppa Italia, andata alle capitoline. Il primo match dell’anno quindi sarà subito impegnativo. Mister Spugna arriva alla gara con diversi dubbi di formazione, visto che l’infermeria nelle ultime settimane non accennava a svuotarsi. Tornano però tra le convocate Haavi, Di Guglielmo, Pilgrim e Viens a cui si unisce anche la nuova arrivata Pante; out dalla lista invece Valdezate e Lukasova che comunque hanno viaggiato con la squadra.

«Ci siamo preparate al meglio. La Fiorentina sta facendo bene, è una squadra aggressiva e di qualità, sono forti e da rispettare. Contro di loro sono state sempre partite tirate, poi le gare in cui ti giochi un trofeo possono avere più fasi – le parole del tecnico giallorosso – questa sfida è un obiettivo dall’inizio della stagione. Aprire il 2025 con un trofeo ci darebbe più spinta per i prossimi impegni».

Dello stesso avviso anche Haavi: «Siamo pronte, vogliamo iniziare l’anno con un trofeo, è il nostro obiettivo. Vincere ci darebbe fiducia per il resto della stagione e in questo momento potrebbe essere importante per noi – l’analisi della norvegese in conferenza stampa – dopo l’infortunio sto bene e voglio fare ancora meglio nel 2025».

Dal canto suo De La Fuente carica la Viola: «Quando si gioca una finale non c’è una favorita ma se devo indicarne una dico la Roma perché ha vinto il campionato e la Coppa Italia – ha dichiarato l’allenatore delle toscane ai canali ufficiali della FIGC – noi però vogliamo fare bene. Come in qualsiasi finale, gli episodi faranno la differenza. La nostra vittoria può passare attraverso l’attenzione ai dettagli, senza mollare un centimetro. Vogliamo questa coppa per raggiungere l’obiettivo di inizio stagione che era quello di vincere un trofeo».

In caso di parità, si disputeranno due tempi supplementari da 15′; qualora persistesse il risultato di parità, la Supercoppa Frecciarossa verrebbe assegnata ai calci di rigore.

Prima della partita verrà osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Aldo Agroppi, che in carriera ha allenato anche la Fiorentina. Attesi sugli spalti il segretario generale della FIGC Brunelli, la presidente della Divisione Serie A femminile professionistica Cappelletti, il ct della Nazionale femminile Soncin e il sindaco di La Spezia Peracchini.

La Roma ritrova la Fiorentina

Sette mesi dopo la finale di Coppa Italia a Cesena, è di nuovo sfida tra la Roma di Spugna e la Fiorentina di De La Fuente. […] In palio, a La Spezia, c’è la Supercoppa che la Roma ha vinto nel novembre del 2022 (sempre ai rigori contro la Juve) e che la Fiorentina ha alzato al cielo nell’ottobre 2018, ultimo titolo del club oggi di Commisso. […]

(corsera)