Tutte le strade partono da Girona: Dovbyk fu il cambio del Taty, ora deve trascinare la Roma

Tutto nasce lì, sulle rive del fiume Onyar. In quell’angolo della Catalogna, nella città di Girona, si sono affermati prima Castellanos e poi Dovbyk. I due bomber che per la prima volta si ritroveranno faccia a faccia nel derby di Roma. […]

Castellanos al Girona ci è stato un anno, segnando 14 gol in 37 partite. Veniva dal New York City, ma quel bottino gli valse la chiamata della Lazio. Gli spagnolo sostituirono l’argentino con Artem Dovbyk, che al Dnipro aveva segnato caterve di gol e in Catalogna ha vinto il Pichichi con 24 gol in 36 partite. […]

Fino ad ora, i gol di Dovbyk sono arrivati contro Genoa, Udinese, Monza, Verona e Parma in campionato, contro la Sampdoria in Coppa Italia e contro Athletic Bilbao e Dinamo Kiev in Europa League. Insomma, tra i suoi bersagli non c’è mai stata una big. Adesso c’è la Lazio e la gente attende un suo squillo. […] Claudio Ranieri lo considera fondamentale per tutta la fase offensiva, poiché l’unico in grado di riempire l’area di rigore avversaria. […]

(gasport)

Pisilli in vantaggio nel ballottaggio con El Shaarawy

Niccolò Pisilli sembra aver vinto il ballottaggio con El Shaarawy. La prova che il ragazzo ha offerto ha San Siro ha convinto Claudio Ranieri a confermarlo. […] Nelle ultime prove fatte a Trigoria vanno verso questa scelta, con il centrocampista che dovrà fare ciò che ha fatto contro il Milan: cercare di dare una mano alla fase difensiva ma essere anche bravo a creare densità in mezzo al campo insieme a Paredes e Koné. […]

La scelta dovrebbe quindi ricadere su Pisilli, anche se El Shaarawy spera fino all’ultimo in una maglia da titolare. Ranieri decide la sua formazione sempre la sera prima o la mattina stessa e, anche l’influenza di Celik potrebbe avergli creato un problema non da poco. Sulla fascia del turco, infatti, gioca Tavares, giocare su cui bisogna difendere. Invece, a destra ci finirà Alexis Saelemaekers, sebbene la sua fase difensiva abbia lasciato a desiderare. […]

(gasport)

Mosse in difesa: si tratta Kayode, piace Marmol

La Roma si sta muovendo per sistemare la difesa. Sulla fascia destra, è stato confermato l’interesse per Micheal Kayode della Fiorentina, che ha una valutazione di circa 18 milioni di euro. Per la centrale, invece, l’obiettivo è Mika Marmol del Las Palmas, ma a Trigoria non vogliono pagare la clausola rescissoria di 10 milioni di euro. […]

(gasport)

Fair play finanziario, giallorossi virtuosi: rischiano una multa

A Trigoria sono tutti molto sereni. Sono infatti consapevoli che la situazione finanziaria non perfetta della Roma non potrà rispettare i nuovi paletti del fair play finanziario, ma, nessuno è convinto che possa arrivare la sanzione massima e cioè l’esclusione dalle coppe per la stagione 2026/2027. […]

Ciò che fa avere fiducia alla famiglia Friedkin, è che i conti siano in costante miglioramento. […] L’ultimo bilancio ha portato un miglioramento sia nei ricavi che nei deficit. I costi di gestione del club, inoltre, sono stati ridotti di circa 15 milioni di euro e ciò permette al club di non avere così tanta necessità dei soldi del The Friedkin Group. […] Ecco perché la Roma spera che questa continua situazione in miglioramento verrà sanzionata dall’UEFA con una multa.

(gasport)

Frattesi vuole tornare alla Roma: l’Inter alza il muro

(…) Davide Frattesi vorrebbe trovare un club disposto a garantirgli un posto fisso. Sia per crescere, sia per meritarsi una chiamata da Spalletti per i prossimi impegni ma soprattutto per il Mondiale 2026. Per questo motivo la Roma ci sta pensando, per questo motivo Frattesi strizzerebbe volentieri l’occhio ai giallorossi nel caso in cui si facessero ufficialmente avanti nel mercato di gennaio. Per il momento da Trigoria hanno chiesto indirettamente informazioni, hanno percepito che qualcosa lì nel centrocampo interista potrebbe muoversi e aspettano di capire se l’idea può rappresentare un’opportunità. Per il momento segnali positivi però non ne sono arrivati da Milano. Nel senso che l’ingaggio di Frattesi non rappresenterebbe un problema e un accordo verrebbe trovato tra le parti, ma invece adesso le maggiori difficoltà arrivano proprio dall’Inter che ha alzato il muro, non vorrebbe toccare la rosa a gennaio e naturalmente regalare il suo giocatore dopo averlo pagato due stagioni fa 30 milioni. (…) Si parla addirittura di una richiesta eventuale da parte dei nerazzurri di 45-50 milioni. Trattabili? Chissà, ma per il momento la valutazione lascia intendere che l’Inter al momento non abbia voglia di cedere il giocatore. (…)

(corsport)

La rivoluzione non finisce a febbraio

Il mercato della Roma che verrà è iniziato mercoledì e non si concluderà il 2 febbraio ma soltanto a fine estate. Perché nel caso dei giallorossi non si tratta di puntellare la squadra ma di ricostruirla. L’ultima sessione, la prima di Ghisolfi nella Capitale, ha palesato infatti lacune e errori che già in questi giorni il ds francese sta provando a rimediare. (…) Il leit-motiv del mercato non cambia: uno entra soltanto se uno esce e per di più, anche con la stessa formula. Per intenderci: a prestito equivale prestito, ad acquisto corrisponde acquisto. Così se Shomurodov accetterà una delle destinazioni che gli sono state proposte (Venezia, Cagliari o Empoli), a Trigoria arriverà Beto via Everton, grazie anche alla sinergia tra le società firmata Friedkin. Se Zalewski sarà ceduto al Marsiglia, si potrà puntare un terzino: Mingueza, Zappa, Sildillia e Kayodé sono i nomi ad oggi monitorati. Se poi Hermoso si accaserà al Fenerbahce, Ghisolfi avrà margine per prendere un sostituto (circola il nome di Marmol). Stesso dicasi in mediana con Le Fée ad un passo dal Betis (piace Reitz del Monchengladbach). (…)

(Il Messaggero)

Roma-Lazio, ordine pubblico: pronti mille agenti. La Questura: “Esame di maturità”

Dal tavolo tecnico di ieri pomeriggio in Questura non sono emerse ulteriori misure di sicurezza rispetto a quelle già predisposte giovedì, nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, andato in scena in Prefettura. (… Il questore di Roma Roberto Massucci è però intenzionato a non prendere altre misure restrittive, pronto comunque ad intervenire in caso di incidenti. Per la sicurezza del derby (che torna a giocarsi di sera a sei anni dall’ultima volta, il 2 marzo 2019, senza considerare quello del 2021, giocato senza tifosi per il Covid) saranno comunque coinvolti circa mille agenti, oltre a centinaia di steward all’interno dello stadio. Predisposte bonifiche dell’area circostante l’Olimpico già da stasera. “È una prova di maturità per club e tifoserie“, si è ribadito anche ieri in Questura. Tifoserie che invece temono che il derby serale sia una “trappola” per attuare denunce e daspo vari. (…)

(gasport)

Celik ha la febbre, Saele sulla fascia. El Shaarawy in vantaggio su Pisilli

Meno uno al derby della Capitale. Ranieri è pronto a sciogliere gli ultimi dubbi di formazione e avrà quasi tutto il gruppo a disposizione. Certa l’assenza di Cristante che punta a tornare a metà gennaio contro il Genoa. Ieri è tornato ad allenarsi con il resto della squadra Pisilli dopo aver saltato l’allenamento di giovedì. Rischia il forfait Celik che da due giorni ha la febbre. Verrà valutato nella giornata di oggi per portarlo almeno in panchina. Da agosto a gennaio sono 9 i giocatori che hanno avuto a che fare con una sindrome influenzale (Hummels tre volte). (…) A destra, quindi, spazio di nuovo a Saelemaekers e a sinistra l’insostituibile Angelino. La difesa a tre non si tocca, il modulo resta ancora un rebus. Due opzioni per Ranieri: o il 3-5-2 con Pisilli in mezzo al campo insieme a Paredes e Koné oppure il 3-4-2-1 con El Shaarawy sulla trequarti al fianco di Dybala che cerca la prima rete nel derby della Capitale. (…)

(Il Messaggero)

Olimpico pieno. Sir Claudio cita Dante, mito della Sud

L’Olimpico è pronto a fare da cornice al derby che torna in notturna dopo 6 anni. Sarà completamente sold out e non poteva essere altrimenti per una partita che ha sempre un sapore speciale. La Curva Sud è pronta ad esporre la coreografia, contenuto top secret. Ieri Ranieri ha caricato l’ambiente ricordano uno dei volti storici della Sud: «Da ragazzi tutti aspettavamo Dante, il capo-tifoso che alzava i cori. C’erano gli sfollò e non tutto quello che è successo nel corso degli anni». Dante Ghirighini, nato al Trionfale nel 1936, è stato il padre del ‘Daje Roma Daje’. Una figura che ha scritto la storia del tifo giallorosso. Il 20 novembre 1960 la Roma batte 3-1 il Padova gra-ie alla tripletta di Manfredini, lui si prende la scena: a fine partita lascia la Sud e fa un giro di campo col suo bandierone. Appalusi di tutto l’Olimpico e il presidente dell’epoca, Anacleto Gianni, gli offre la tessera della Tevere per assistere alla partita successiva, contro la Juve. (…)

(Il Mesaggero)

Fair Play Finanziario: la Roma rischia

(…) La situazione complessa è quella della Roma: oltre 600 milioni di debito e 81 di deficit nell’ultimo anno. Il problema è che il club dei  Friedkin non riesce a rispettare i parametri intermedi del settlement. L’obiettivo inderogabile del 2025 è migliorare i conti: se ai controlli del prossimo anno il deficit sarà superiore a 40 milioni, l’esclusione dalle coppe 2026-27 sarà automatica. (…)

(gasport)