Ranucci: “Così strappai al Milan un giovanissimo Totti”

GASPORT – Raffaele Ranucci, ex vicepresidente della Roma, ex presidente del settore tecnico, capodelegazione e direttore generale della FIGC, ha rilasciato un’intervista al quotidiano sportivo. Ecco le sue dichiarazioni.

Lei era anche sull’aereo che tornava da Genova con la Roma campione d’Italia 1983. 
Ricordo una gioia mai vista: quando siamo atterrati la strada da Ciampino era tutta bloccata. Ho ancora davanti agli occhi l’immagine di Bruno Conti che urla dal finestrino: “Vi amo!”. Mi dispiace solo che non ci fosse il presidente Dino Viola, era impegnato a non perdere Falcao che l’Inter tanto voleva. In ogni caso fu una giornata meravigliosa, a differenza dell’altro “io c’ero” che mi viene in mente“.

Ovvero?
La finale di Coppa dei Campioni 1984 tra Roma e Liverpool all’Olimpico. Ricordo un avvicinamento molto complicato, nell’aria c’era la convinzione di potercela fare. Quella emotivamente parlando fu una botta tremenda“.

Lei gestiva il settore giovanile quando la Roma prese Totti.
Sì, lo scoprimmo noi. I miei collaboratori mi segnalarono questo ragazzino della Lodigiani, io corsi a vederlo e la decisione fu fin troppo facile. Lo volevano anche la Lazio, su cui per questioni di tifo abbiamo avuto la meglio senza troppa fatica, e il Milan. La spuntammo. Spiegammo alla famiglia che la Roma sarebbe stata casa sua, che sarebbe stato protetto. Tra l’altro noi già negli anni 80 avevamo un tutor che seguiva i ragazzi a scuola, a questo Viola teneva moltissimo. Quanto costò? Lasciammo alla Lodigiani Cavezzi, un buon giocatore di C2“.

Ha qualche rimpianto?
A inizio maggio del ’94, mentre ero presidente del settore tecnico FIGC, mi chiamò Agostino Di Bartolomei. Mi disse che gli sarebbe piaciuto fare qualcosa con noi e io risposi: “Certo Agostino, ma adesso c’è il Mondiale, ne parliamo a settembre”. Questo mio “a settembre” mi rimbomba sempre nella testa (Di Bartolomei si uccise il 30 maggio 94′, ndr)“.

Giallorosse all’assalto contro l’Inter

[…] Alle 12:30 (diretta Dazn) andrà in scena il big match del Tre Fontane con la Roma, terza della classe, che affronterà l’Inter (le nerazzurre al momento hanno 3 punti in più in classifica). “Gara molto importante, dobbiamo inseguire il secondo posto – le parole di mister Spugna alla vigilia – arrivare secondi cambia molto ai fini della qualificazione in Champions League, per noi il campionato non è assolutamente finito (…)” […] Ancora out dalla lista delle convocate Pante e Greggi.

(Il Tempo)

Dybala a casa, Celik out. Opzione difesa a 4

Indovinare la formazione che Ranieri manderà in campo contro l’Empoli al Castellani questo pomeriggio è esercizio arduo. Sono lontani quei momenti dell’inizio del mandato di Sir Claudio sulla panchina giallorossa in cui c’erano titolari e le riserve. Merito sicuramente del tecnico romano […] Per il match contro la squadra di D’Aversa qualche certezza c’è ed è fornita dall’infermeria e dalla gestione. Alle voci Celik e Dybala, rispettivamente. […] Provando a ipotizzare l’undici di partenza, davanti a Svilar con la difesa a tre Rensch da centrale destro, Hummels pronto a tornare il centrale della difesa e l’infaticabile Ndicka sul centro-sinistra. Ma attenzione, con Salah-Eddine che dovrebbe far riposare il guerriero Angelino, si potrebbe scivolare a 4. Corsia destra per Saelemaekers, con Paredes e Koné centrali, supportati da Pellegrini. […] Insomma, Ranieri deve solo scegliere come giocarsela e come leggerla in corso d’opera.

(Il Romanista)

L’orgoglio e la paura di essere felici

Tutto molto bello, avrebbe chiosato il signor Bruno. Tutto molto bello al punto che, tra una botta d’orgoglio e un pizzico di timore, ci si comincia a chiedere: ma non sarà tutto troppo bello? Le rimonte, le vittorie sul filo di lana, i giocatori di rigenerati. […] Una Roma passionale, tignosa, tosta, seria e al tempo stesso sfacciata. Ma non soltanto passionale, tignosa, tosta, seria e pure sfacciata perché si mancherebbe di rispetto al suo allenatore. Una Roma de core, questo sì; con un pezzo del suo cuore in panchina. […] Ma l’attimo va goduto, guai non farlo. Sarebbe come privarsi di qualcosa di vitale. […] Sì, è vero: la Roma non ha fatto (ancora) nulla in Europa. E oggi torna in campo in Italia, in attesa del viaggio a Bilbao. Non sarà facile far finta di niente, però sarà doveroso riuscirci. La continuità non è un concetto astratto, bensì fonte concreta di risultati raramente non attendibili […]

(M. Ferretti – Corriere della Sera)

In difesa torna Mats il professore. Anche Pellegrini spera in una chance

Dopo giorni di “vacanza”, polemiche social (poi smentite) e incontri con i tifosi nelle vie della Capitale per Hummels è arrivata l’ora di tornare a far parlare il campo. […] Con lui in capo la Roma ha registrato il 33% dei clean sheet in campionato (3 su 9), ma nelle ultime settimane è rimasto praticamente sempre fuori. La causa? Una condizione fisica non ottimale e la crescita esponenziale di Celik (oggi out per infortunio). […] Oggi torna titolare ed è pronto a guidare la difesa al “Castellani”. Con lui Rensch e Ndicka. Ma il futuro appare sempre più lontano da Roma. A giugno può tornare in Bundesliga per stare più vicino al figlio. […] Hummels va alla ricerca del riscatto, Pellegrini ad Empoli vuole ritrovare il sorriso. […] Quasi tutti sono riusciti a trasformare i fischi in applausi. Lorenzo non è più il capro espiatorio per una parte della tifoseria, ma ancora non riesce a giocare con la leggerezza dei compagni. […] In attesa di capire chi sarà il prossimo allenatore, il suo futuro sarà sicuramente discusso. Napoli e Inter sono alla finestra. […] Oggi la Roma ha bisogno anche del suo capitano. Vicino a lui uno tra Soulé (favorito) e Baldanzi, alle spalle di Shomurodov.

(Il Messaggero)

Sarà maxi turnover: Ranieri ne cambia 8

Per contenere il Napoli dopo la vittoria europea contro l’Eintracht, Ranieri cambiò sette undicesimi della formazione. Stavolta potrebbe andare oltre: 8 novità per gestire e risparmiare energie tra le due partite contro l’Athletic. Un paio di rinunce è obbligato: Mancini è squalificato e Celik, giocando giovedì con un sovraccarico muscolare, ha sentito di nuovo dolore alla coscia […] La terza mossa è quasi forzata: Dybala, stremato, aveva bisogno di rifiatare. Il resto è una Roma diversa ma comunque non strampalata: tre quarti del centrocampo (Saelemaekers, Paredes, Koné) potrebbe giocare a Empoli e pure a Bilbao. Hummels, se non sarà scavalcato nelle preferenze anche dal danese Nelsson, è molto più di una riserva […] Pellegrini, candidato al rientro, è un titolare, è il capitano. Shomurodov, poi, sempre se sarà preferito a Dovbyk, è in stato di grazia […] La promozione che più incuriosisce è quella della fascia sinistra dove l’irresistibile Angelino, 4 reti nel 2025, ha bisogno di passare un po’ di minuti in panchina per mantenere una buona condizione atletica: l’alternativa olandese arrivata a gennaio dal Twente, Salah-Eddine, finora è stata scelta da Ranieri soltanto a Parma […] E a proposito di olandesi: l’altro test interessante riguarda Rensch, decisivo contro il Como nel secondo tempo e ottimo contro l’Athletic nel primo. Sempre però da esterno destro a tutta fascia, con le spalle coperte. A Empoli, in assenza di Celik, potrebbe scalare sulla linea difensiva per consentire a Ranieri di variare assetto in funzione della situazione di gioco: un po’ 3-4-2-1, un po’ 4-2-3-1 nei tanti momenti in cui la Roma controllerà il pallone. […]

(Corsport)

D’Aversa è in emergenza

La lunga lista degli assenti accompagni ormai l’Empoli da mesi e anche per il testa a testa di oggi pomeriggio Roberto D’Aversa dovrà rinunciare a dieci giocatori. L’ex allenatore del Lecce non si nasconde e ricorda a tutti che… “Non dobbiamo dimenticarci che all’inizio del campionato eravamo considerati spacciati e indicati tra le sicure retrocesse. A quanto punto della stagione dobbiamo solo lavorare in maniera propositiva e questi ragazzi hanno fatto vedere cose positive e questo va sottolineato giornata dopo giornata“. […] Quella di oggi sarà la sedicesima sfida in casa dell’Empoli tra azzurri e giallorossi. Quattro i successi dei toscani, altrettanti pareggi e sette vittorie romaniste. […]

(Corsport)

Roma, serve la cinquina

La parola Athletic infesta i pensieri, tra tossine e prospettive, mentre il passato si lega al futuro. Non può che essere così nel mezzo del fiume che bagna gli ottavi di finale. È questo il principale problema che la Roma deve affrontare a Empoli, non proprio una tappa di trasferimento nel campionato di rincorsa che ancora non garantisce un posto nell’Europa che verrà. Ranieri ha preferito lasciare a casa Dybala e Celik, che avrebbero rischiato infortuni gravi, e dovrà stravolgere la formazione per assicurarsi energie fresche […] la Roma ha conquistato 27 punti su 33 nelle ultime 11 giornate mentre l’Empoli nelle ultime 12 ne ha raccolti appena 3. […] La Roma non può permettersi errori a causa del disastroso inizio di stagione, soprattutto pensando alle ultime 8 giornate che la sottoporranno a tanti scontri diretti. Certo non le si può chiedere di continuare fino a maggio con un passo da scudetto. Ma infilare oggi pomeriggio la quinta vittoria consecutiva in Serie A, come non le succede da 8 anni quando in panchina c’era Eusebio Di Francesco, sarebbe un ottimo modo per volare in Spagna con un ulteriore carico di fiducia. […]

(Corsport)

Soulé è il tuo momento. Roma fantasia: Ranieri punta sul suo genietto

All’attacco con il “nuovo” Matias Soulé. Per sparigliare le carte dell’Empoli e continuare la poderosa risalita in classifica, a caccia del dodicesimo risultato utile di fila in campionato, la Roma vuole attingere ancora al suo patrimonio di fantasia e imprevedibilità nei sedici metri […]. Per il tecnico il “giocoliere” argentino è il futuro della Roma, ma da quando lo ha incalzato nelle ultime settimane chiedendogli iniziative che accendano il gioco lui, Matias, ha iniziato a lasciare in ogni frammento di gara tracce palpabili di sé. Il tecnico adotterà così al Castellani un folto turn over. […] In passato sia Mourinho che De Rossi avevano trovato difficoltà a trovare un equilibrio tra titolari e seconde linee, con Ranieri adesso tutti sono tornati utili. […] Proprio Soulé è la stellina che può irradiare un fascio di luce al Castellani, in coppia sulla trequarti con quel Pellegrini che ha altrettanto bisogno di ribalta per tronare grande. […] E, ripensando a Parma, Soulé sta preparando qualche altra sorpresa: sul treno che porta in Europa vuole salirci anche lui a tutti i costi.

(Gasport)

Ricomincio da me

Quando fu acquistato dal Boca Juniors il quotidiano Clarin scrisse non avevano comprato un giocatore ma un “concetto romantico“. E Daniele De Rossi continua a esserlo anche ora. […] Dal mare di Ostia era partito peer prendersi Roma, riuscendoci, sia come calciatore che come allenatore, e ora da Roma torna a Ostia da presidente. Un sogno piccolino, dopo averne avuti e realizzati tanti e molto grandi. Daniele De Rossi non palleggiava tra Porta Latina e Porta Metronia come Francesco Totti, ma davanti al mare di Ostia, non è cresciuto al centro di Roma, c’è arrivato, piazzandosi di fianco al Capitano, che gli ha fatto da Virgilio […] Ma poi De Rossi si è staccato. La prima volta da calciatore andando a Buenos Aires, al Boca Juniors, diventando un “concetto romantico”. Poi è tornato per farsi carico della panchina della Roma dopo José Mourinho, come venire dopo Giulio Cesare, scoprendo le difficoltà di passare dal campo dove si è sempre figli alla panchina dove si diventa padri, e quando si è staccato per la seconda volta c’era un solo per tornare a essere un “concetto romantico”: ripartire da Ostia. Ma De Rossi non è l’unico ad aver deciso di comprarsi la squadra dove tutto è cominciato, perché c’è sempre un momento nel quale il campione uscendo dal campo ripensa a quando è entrato, a chi l’ha supportato, a come tutto ha avuto inizio. […] È anche un modo di ringraziare, reinvestendo in chi ha creduto in te. Squadra, campo, posto. Rimetti in circolo la possibilità comprandoti la tabaccheria dove hai acquistato il biglietto della fortuna per il tuo talento. […]

Per questo anche Alberto Aquilani, che giocò con De Rossi nella Roma, nel 2019 ha acquistato la Spes Montesacro, la squadra dell’omonimo quartiere, ricominciando dal campo di terra che l’aveva visto bambino prima di arrivare al Liverpool. […] Antonio Percassi, attuale presidente dell’Atalanta, prima calciatore, claro. Presidente dal 1990 al 1994, e poi nel 2010. Si era dimesso perché erano andati in B, è tornato perché erano riandati B, poi l’anno scorso hanno vinto l’Europa League […] Un po’ come i versamenti d’amore e tanti euro che Andrés Iniesta fa all’Albacete ogni volta che si trova in difficoltà. La prima squadra a tesserarlo e che gli aveva chiesto anche di essere la sua ultima prima del ritiro. Passaggio mancato. […] E poi ci sono quelli come Ricardo Giusti, campione del mondo con l’Argentina a Mexico ’86, uno che non potendo comprare la sua squadra di Rosario, il Newell’s Old Boys, una volta a settimana torna a Albarellos, Provincia de Santa Fe, suo paese natale, per giocare una partita con gli amici di sempre. […] Perché il calcio è uno specchio.

(Sportweek)