Manuel Koné non è tornato in pullman con il resto della squadra. Secondo quanto riferito dall’edizione odierna de Il Messaggero, resta il dubbio che possa essere il francese il giocatore al quale si riferiva Claudio Ranieri nel post-partita di Empoli-Roma. Nella notte post-Athletic Club, Koné è stato l’unico calciatore giallorosso a non tornare in pullman insieme alla squadra dall’aeroporto di Fiumicino.
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Disordine pubblico
IL ROMANISTA (V. CURCIO) – Con oltre duemila romanisti e situazioni di tensione quasi annunciate, la partita di giovedì scorso tra Athletic Club e Roma doveva essere una prova generale per la finale di Europa League del 21 maggio. Alla resa dei conti, però, la valutazione generale rischia di essere gravemente insufficiente.
“Il Romanista” è stato contattato da alcuni tifosi presenti a Bilbao, che hanno raccontato le quantomeno singolari situazioni in cui si sono ritrovati, o a cui hanno assistito, nel pre e nel post partita della Catedral. Tra tutti, un ragazzo che si è riconosciuto in un nostro video pubblicato sui social in cui viene immobilizzato e percosso da almeno cinque agenti antisommossa dell’Ertzaintza.
Il corteo partito nel pomeriggio dal meeting point vicino al Guggenheim si è svolto quasi interamente in tranquillità, accompagnato dalla polizia attraverso un lungo e tortuoso percorso fino ai dintorni dello stadio. È qui che si è verificato il primo momento critico, perché la lunga scia di romanisti si è trovata quasi a contatto con un muro di tifosi dell’Athletic che li attendeva al di là di un cordone di forze dell’ordine non proprio serratissimo. (…)
Ad attenderli c’erano i percorsi con le transenne removibili, installati per l’occasione e in vista della finale, con due prefiltraggi prima dei tornelli. È in questi passaggi intermedi che la situazione sarebbe precipitata, stando alle testimonianze raccolte, per due motivi principali: gli alterchi tra romanisti e gli agenti del servizio di sicurezza dello stadio e la gestione dei flussi.
(…) Chi provava a tornare indietro per recuperare qualcuno veniva almeno bloccato, se non colpito col manganello senza motivo.
La storia che colpisce di più è quella di Michele, che ha scritto al quotidiano identificandosi nel ragazzo immobilizzato e percosso da oltre cinque agenti della polizia, come si vede in un video pubblicato da “Il Romanista” su X prima della partita.
Questa la sua versione dei fatti, sulla quale l’Ertzaintza non si è espressa: “Nel corso di una situazione di tensione, mi hanno manganellato le gambe fino a farmi cadere a terra per poi riempirmi di calci anche in volto. Dopo mi hanno trascinato e tenuto un’ora con la faccia schiacciata contro un blindato, mentre gridavo per cercare di farmi aiutare“. (…) “Verso le 19.30 mi sono ritrovato solo, spogliato di ogni effetto personale, morendo di freddo in maglietta, dentro a una cella attrezzata solo con un tappetino da palestra e una coperta. Non ho potuto avvisare famiglia, avvocato e amici, ma fortunatamente loro hanno visto il vostro video sui social e hanno chiamato il Consolato che è stato provvidenziale. Siccome avevo preso molte botte sul volto e non smettevo di sanguinare proprio da uno di quei punti, ho richiamato l’attenzione degli agenti urlando e sbattendo sulle grate della cella: dopo qualche manganellata per farmi stare zitto, alla fine mi hanno portato in ospedale, sempre scortato. Lì ho chiesto invano di contattare i miei e spiegare la mia situazione ai dottori. Ma non me l’hanno fatto fare. I poliziotti hanno iniziato ad accusarmi di non voler collaborare e anche lì all’ospedale ho preso un forte schiaffo sulla testa, dove avevo preso i calci.”
La detenzione di Michele, secondo quanto racconta, sarebbe poi finita all’improvviso e senza spiegazioni. (…)
A quell’ora, erano finiti da un po’ gli incidenti tra le due tifoserie che hanno caratterizzato il post partita, con i tifosi del settore ospiti prima scortati e poi lasciati liberi senza punti di riferimento in un contesto di caccia all’uomo. (…)
L’Ertzaintza ha comunicato di “aver fermato 14 persone e ne ha indagata un’altra“. (…) Dei fermati, quattro sono italiani e sono stati tutti rilasciati nella notte. Visto l’esito della partita, i tifosi della Roma non torneranno al San Mamés. Ma se Bilbao vorrà evitare una pessima figura sotto lo sguardo di tutta Europa, dovrà rivedere radicalmente la gestione del piano sicurezza in occasione della finale.
Celik salterà la sfida contro il Cagliari. Nessun problema fisico per Dybala
IL ROMANISTA (I. MIRABELLA) – Con il morale basso ma con la voglia di rialzare immediatamente la testa e di provare a centrare la qualificazione in Europa (per la prossima stagione) tramite campionato. Dopo la buia notte vissuta a Bilbao, la Roma è tornata subito sui campi di Trigoria per iniziare a preparare la sfida di domani contro il Cagliari. Il match avrà inizio alle ore 16.00, gara posticipata di un’ora (l’orario iniziale era alle 15.00) a causa della maratona che passerà al Foro Italico poche ore prima.
Claudio Ranieri può contare su tutto l’organico tranne per Zeki Celik. Lo staff medico aveva provato a recuperarlo in extremis per la sfida del San Mamés contro l’Athletic Club, ma l’impresa non è stata raggiunta, con il turco che è rimasto nella Capitale. (…) Nella seduta di allenamento di ieri Celik ha svolto lavoro a parte, mentre la squadra – come da programma post gara – è stata divisa in due gruppi: chi ha giocato contro il Bilbao ha svolto parte atletica e palestra, mentre chi è rimasto in panchina per tutti i 90 minuti o chi è subentrato si è allenato regolarmente sul campo.
In queste ore Ranieri è al lavoro per sciogliere gli ultimi dubbi relativi all’undici titolare che scenderà in campo contro il Cagliari. (…)
Primavera, ecco Roma-Milan e Inter-Cagliari
Nel campionato Primavera 1, concluse le semifinali di Coppa Italia, che vedrà in finale affrontarsi Milan e Cagliari, la Roma capolista affronta domani proprio i rossoneri.
Nella 30ª giornata, la squadra di Falsini cercherà il terzo successo consecutivo in casa, mentre l’Inter, impegnata nella lotta per il primo posto, affronterà il Cagliari, miglior difesa del torneo. (…) La Lazio sarà ospite del Verona, cercando di rimanere in corsa per i play-off.
(corsport)
Re Claudio e la sfida inaspettata
Ranieri, adesso sulla panchina della Roma, resta una leggenda a Cagliari, protagonista di imprese indimenticabili che hanno segnato la storia del club sardo.
(…) Dopo aver lasciato il Cagliari con la promessa di un addio al calcio, Ranieri è tornato sui suoi passi per guidare la Roma, chiamato a risollevare le sorti di una squadra in crisi. Domani, Ranieri dovrà mettere da parte i sentimenti e cercare punti importanti per la sua Roma, impegnata nella corsa a un posto in Europa.
(…) All’andata, Ranieri aveva assistito da casa alla sfida tra Cagliari e Roma, conclusasi con un pareggio a reti bianche. Adesso, i rossoblù guarderanno negli occhi il loro salvatore, cercando di strappare punti preziosi per la salvezza.
La Roma, reduce da cinque vittorie consecutive in campionato, vuole dimenticare la sconfitta di Bilbao, mentre il Cagliari è alla ricerca di punti per allontanarsi dalla zona retrocessione. I precedenti non sorridono ai sardi, con la Roma che ha vinto 13 degli ultimi 19 incontri. Comunque andrà, Ranieri a Cagliari resterà “re Claudio”.
(corsport)
Dovbyk alla ricerca di un futuro
Un giocatore con queste caratteristiche, al momento, potrebbe rappresentare più un problema che una soluzione. Ma la domanda sorge spontanea: Dovbyk potrà rivelarsi utile alla Roma in futuro? Una questione delicata.
Le critiche più frequenti riguardano la sua difficoltà di integrarsi con i compagni, una certa titubanza nel ricevere palla, e una scarsa efficacia nel gioco spalle alla porta. A questo si aggiungono debolezze nei contrasti fisici e una postura spesso inadatta alla giocata. (…)
La Roma ha investito diversi milioni per portare l’attaccante ucraino nella Capitale la scorsa estate e, di conseguenza, è tenuta a proteggere il proprio investimento. Tuttavia, finora, Dovbyk continua a deludere.
Il fatto che Claudio Ranieri abbia spesso preferito Shomurodov, centravanti modesto, sottolinea la gravità della situazione. Ci si interroga se le difficoltà di Dovbyk siano legate al tipo di gioco proposto dalla Roma, ma la sua scarsa continuità di rendimento sotto tre allenatori diversi rende questa ipotesi poco plausibile.
Nonostante si dica che Dovbyk sia un finalizzatore che necessita di essere ben servito, la realtà dimostra che si tratta di un attaccante atipico, privo del cinismo e della determinazione necessari per sfruttare al meglio anche le occasioni più piccole. (…)
La società giallorossa deve quindi valutare attentamente se Dovbyk potrà essere un elemento utile per la prossima stagione. È già tempo di pensarci, visto che non c’è più molto altro.
(corsera)
Roma, tutto in 10 partite per il sogno Champions
Dopo l’eliminazione dall’Europa League e dalla Coppa Italia, la Roma è chiamata a concentrarsi esclusivamente sul campionato, con l’obiettivo di conquistare un posto nelle prossime competizioni europee. Un traguardo che, al momento dell’arrivo di Ranieri, sembrava un miraggio, ma che ora è pienamente alla portata dei giallorossi.
Il cammino della Roma sotto la guida di Ranieri è stato impressionante, con 33 punti conquistati in 16 partite, un rendimento da Champions League, dietro solo a Napoli e Inter.
(…) La Roma ha ridotto il distacco dalle dirette concorrenti, avvicinandosi a Juventus, Lazio, Bologna e superando Milan e Fiorentina. Ora, a dieci giornate dalla fine, l’obiettivo Champions League è più concreto che mai.
La sfida contro il Cagliari rappresenta un’occasione importante per la Roma, che potrà sfruttare gli scontri diretti tra le concorrenti per guadagnare punti preziosi. (…) Ranieri, che a sorpresa parlerà in conferenza stampa, non potrà lasciarsi condizionare dai sentimenti nella sfida con il Cagliari, ma dovrà guidare la Roma verso un successo fondamentale per la corsa all’Europa. (…) Dieci finali per l’ennesimo miracolo di Ranieri.
(corsera)
Disordini a Bilbao, arrestati quattro tifosi
Durante la serata di giovedì, si sono verificati disordini a Bilbao, in seguito agli scontri tra le tifoserie di Roma e Athletic Bilbao scoppiati fuori dallo stadio San Mames. La polizia basca ha arrestato quattro ultrà romanisti e due ultrà spagnoli per i disordini che hanno visto lanci di petardi e bengala. Secondo le forze dell’ordine, i tifosi giallorossi hanno aggredito alcuni addetti alla sicurezza, ferendone due.
(corsera)
Non solo i gol: Dovbyk cerca la svolta
IL TEMPO (M. CIRULLI) – Sembrano passati secoli dall’arrivo di Dovbyk a Ciampino questa estate, accolto da circa 200 tifosi. Il centravanti giallorosso, Pichichi della Liga – ovvero capocannoniere della scorsa stagione con 24 gol – sta vivendo un’annata tutt’altro che entusiasmante, rispecchiando l’andamento altalenante della Roma. L’emblema di queste difficoltà è la gara del San Mamés, dove l’ucraino è stato schierato al fianco di Dybala per, citando le parole di Ranieri, «cercare, nella prima parte della partita, di fare da punto di riferimento e farci risalire». Tuttavia, nei 53 minuti in cui è rimasto in campo, questo obiettivo non è mai stato raggiunto, lasciando la squadra in balia di lanci lunghi senza un vero riferimento offensivo. Nonostante i numeri complessivi della sua stagione non siano da scartare – 14 gol in 37 partite, considerando anche tre cambi di allenatore e l’adattamento a un campionato tatticamente complesso come la Serie A – ciò che viene maggiormente criticato all’ex Girona è il suo atteggiamento al di fuori dell’area di rigore. Questa lacuna ha permesso a Shomurodov di guadagnare sempre più spazio: pur non essendo un goleador (5 reti in 27 partite), l’uzbeko continua ad offrire un contributo più incisivo alla squadra. «Deve dimostrare di essere l’attaccante della Roma per il presente e per il futuro», aveva sentenziato Ghisolfi poco prima del calcio d’inizio di giovedì scorso. Al San Mamés il test può considerarsi fallito, ma restano ancora dieci partite per cercare di convincere tutti.
Cose da Mats: il professore è sparito
Mats Hummels, arrivato alla Roma come un “professore” di calcio, si è ritrovato suo malgrado al centro delle critiche dopo l’eliminazione dall’Europa League. Il suo errore nella partita contro l’Athletic Bilbao ha pesato come un macigno sulla stagione giallorossa, offuscando le buone prestazioni offerte in precedenza.
Nonostante le qualità indiscusse, Hummels verrà ricordato per gli errori commessi nelle due gare decisive della stagione: l’espulsione contro l’Athletic Bilbao e la prestazione negativa contro il Milan in Coppa Italia. (…) L’errore di Bilbao, in particolare, è stato definito un gesto di sufficienza e autolesionismo, costringendo la Roma a giocare in dieci per gran parte della partita.
(…) Quella di Bilbao era la grande occasione per Hummels di riscattarsi, ma si è trasformata in un incubo. Le sue serate storte hanno pesato sulla stagione della Roma, che ora dovrà concentrarsi sul campionato per cercare di conquistare un posto in Europa. L’errore in Europa ha offuscato i tre mesi di Claudio e ha preannunciato la lenta e inesorabile parabola discendente di Hummels. Ora nessuno lo esorta a rinnovare, come avveniva un mese e mezzo fa. E ciò che divertiva del personaggio – l’utilizzo spensierato dei social – viene aspramente criticato. (…)
(corsera)