Dybala, lesione a un tendine. Salterà Lecce, Juve e il derby

Brutte notizie per la Roma: Dybala salterà le sfide con Lecce, Juve e Lazio. Gli esami hanno evidenziato una lesione al tendine della coscia sinistra, rimediata durante la partita contro il Cagliari.

(…) La Joya dovrà stare fermo per almeno un mese, saltando partite cruciali per la corsa alla Champions League. Già dopo la trasferta col Porto, Dybala aveva problemi al ginocchio, ma ha giocato con le infiltrazioni contro l’Athletic Bilbao, per poi infortunarsi definitivamente contro il Cagliari.

(…) Anche Rensch si è infortunato, rimediando una lesione all’adduttore che lo terrà fuori per circa tre settimane.

(gasport)

“Il cuore debole di Antonio”: in scena la violenza negli stadi

È il 4 giugno 1989 e un gruppo di amici uniti dalla passione per la Roma parte in direzione Milano per seguire i giallorossi in trasferta. […] Ma quella che doveva essere una giornata di festa si rivelerà una tragedia. La storia di Antonio De Falchi, che all’epoca aveva 18 anni, è una ferita ancora aperta tra i tifosi giallorossi, oltre che una delle pagine più tristi tra le tante, troppe che compongono la storia degli episodi di violenza dell’estremismo calcistico: il ragazzo di Torre Maura viene avvicinato da trenta ultras rossoneri, che lo aggrediscono con calci e pugni. Non muore per le percosse, ma di paura, a causa di un arresto cardiaco: quando l’ambulanza arriva all’ospedale San Carlo, il giovane era ormai senza vita.

L’inchiesta e il successivo processo porteranno a una sola condanna, per omicidio preterintenzionale. Oggi De Falchi è celebrato con un murale nel quartiere di cui era originario, con cori a lui dedicati («Antonio De Falci, alee-oo»), con bandiere che riproducono il suo volto sventolate ogni domenica in Curva Sud all’Olimpico. Ad omaggiarlo ci pensa ora anche uno spettacolo teatrale, “Il cuore debole di Antonio”, scritto da Simone
Giacinti e diretto da Francesco Giordano, che da stasera a mercoledì sarà in scena allo Spazio Diamante. […]

(Il Messaggero)

Totti invitato a Mosca diventa un caso. L’entourage del Capitano: “Polemiche strumentali”

«Non è il caso, Francesco ripensaci». La “trasferta” in Russia dell’ex campione della Roma e della Nazionale fa discutere. Già da giorni sui tabelloni nelle strade di Mosca scorrono immagini di Francesco Totti di spalle con la maglia numero 10 e la scritta: “L’imperatore sta arrivando nella Terza Roma”, dove per “terza Roma” s’intende la capitale russa e lo spot fa leva sul soprannome storico del calciatore: “Ultimo imperatore di Roma”. Sotto, una data in numeri romani: 8 aprile 2025, giorno in cui sarà ospite d’onore dell’International RB Award a Mosca, uno degli eventi più importanti al mondo dedicato ogni anno allo sport e alle scommesse e organizzato da uno dei principali organi di informazione russi. Un viaggio che ha scatenato polemiche sui social e sul web nei confronti dell’ex capitano giallorosso testimonial e uomo immagine di diverse aziende, alla luce del sostegno italiano all’Ucraina nella guerra contro lo Zar e mentre si intensificano i colloqui tra Casa Bianca e Cremlino per porre tine al conflitto.

Non solo commenti sdegnati, anche da parte dei tifosi, come «vergogna», «che brutta fine», «non sa nemmeno dove sta andando». Ma un invito, rivolto in video all’ex numero 10 giallorosso: «Chiediamo a Francesco Totti un gesto importante, – dichiara Andrea Massaroni, coordinatore romano di +Europa – coerente con la sua storia personale e con la sua immagine di uomo di sport e di pace: rinunciare pubblicamente a partecipare all’evento, scegliendo così di testimoniare con chiarezza i valori di libertà e rispetto per i diritti umani patrimonio comune della nostra città, del nostro Paese e dell’Europa. Totti rappresenta per Roma, l’Italia e milioni di persone molto più di un grande campione sportivo: è simbolo di generosità, cuore, valori positivi. Per questo, l’appello sincero e affettuoso: Francesco, Roma ti ama per il tuo cuore e la tua generosità, non permettere che siano associati a chi calpesta diritti umani e democrazia. Resta dalla parte giusta della Storia». […]

In vacanza con la famiglia in Lapponia, l’ex attaccante ha preferito non rispondere pubblicamente ma considera la trasferta in Russia solo un viaggio di lavoro. Inoltre, dal suo entourage viene fatto notare che annualmente vengono emessi migliaia di visti lavorativi per la Russia e che decine di aziende italiane sono in affari con Mosca. Dunque, appare strumentale sfruttare il nome di Totti per cavalcare una campagna mediatica anti-Russia. Nonostante questo, Francesco si riserva di valutare la questione più attentamente e di prendere una decisione nei prossimi giorni. […]

(Il Messaggero)

IL PUNTO DEL LUNEDÌ – TRANI: “Il gol di Dovbyk è alla stanchezza post Athletic più che al Cagliari” – SORRENTINO: “Roma a -4 dal 4° posto un miracolo, Ranieri come Pac-Man”

La Roma batte 1-0 il Cagliari grazie alla zampata di Artem Dovbyk e conquista la sesta vittoria consecutiva in campionato, avvicinandosi sempre di più al quarto posto in classifica. Con questo successo i giallorossi sono saliti a 49 punti e il Bologna attualmente quarto dista quattro lunghezze. Ugo Trani del Corriere dello Sport si sofferma soprattutto sulla fatica accumulata dopo la durissima trasferta a Bilbao: “Il gol di Dovbyk è alla stanchezza più che a Caprile. Perché il vero avversario all’Olimpico non è stato il Cagliari, ma la grande fatica fatta nel match di ritorno degli ottavi di Europa League”. Andrea Sorrentino esalta sulle colonne de Il Messaggero il lavoro di Claudio Ranieri: “Il fatto che la Roma si ritrovi a -4 dal quarto posto e a -2 dalla Lazio appartiene alla categoria dei miracoli terreni. Ranieri ha mangiato punti e posizioni come l’omino del Pac-Man, testardo, inesorabile”. “Il fatto di essere la squadra con i migliori risultati in Europa in questo avvio di 2025 non fa che aumentare il rammarico per un avvio di stagione a dir poco mortificante”, scrive Tiziano Carmellini su Il Tempo.


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


I. ZAZZARONI – CORRIERE DELLO SPORT

[…] Abbiamo vissuto una domenica di pentesosta, folle, dura, anche scioccante: il Napoli, che aveva appena messo sotto la Fiorentina, non ha saputo approfittare del Venezia; il Bologna, ora quarto, ne ha dati cinque alla Lazio e avrebbero potuto essere addirittura il doppio; la Roma ha fatto comunque il suo, due punti li ha tuttavia portati Svilar; la Fiorentina ha affondato la Juve. […]


M. GALLO – CORRIERE DELLO SPORT

È meglio che i Friedkin non pensino troppo a dove sarebbe adesso la Roma se alla
quinta giornata di campionato, al posto di De Rossi, avessero ingaggiato Claudio Ranieri e non Ivan Juric. È meglio che non ci pensino perché non la finirebbero più di tormentarsi. L’allenatore romano è arrivato a metà novembre, dopo dodici giornate. La Roma aveva 13 punti. La zona Champions era a 25, quasi il doppio. In quattro mesi e diciassette partite Ranieri ha estratto una squadra da record. Capace nel girone di ritorno di totalizzare 26 punti su 30. Nessuno come i giallorossi. Solo due pareggi (contro Bologna e Napoli) e la bellezza di otto vittorie. Di cui sei consecutive. […] Quattro mesi dopo, la Roma è settima a quattro punti dal quarto posto. E a due dalla Lazio. […] Ranieri è un’eccellenza dello sport italiano. […] Ieri la vittoria contro il Cagliari è arrivata con gol di Dovbyk, il calciatore che pochi giorni fa ha pungolato con frasi forti. […] Ecco cosa significa essere un grande allenatore. Significa sapere quando è il momento di usare il bastone e quando la carota. […] Paulo è partito dalla panchina ma Ranieri sa bene che è il sole attorno a cui ruota la sua squadra. Sir Claudio non ha mai pensato, neanche per un secondo della carriera, di essere più importante dei suoi calciatori.


U. TRANI – CORRIERE DELLO SPORT

La Roma c’è. […] La serie è chic: 10 vittorie e 3 pari, 33 punti conquistati su 39 a disposizione. Tre mesi da vertice, con sei successi consecutivi e otto nelle ultime nove partite. E improvvisamente Dovbyk incide sulla classifica: i giallorossi, con la sua rete, si tengono stretto il settimo posto, si avvicinano alla Lazio (-2) e soprattutto vedono più vicina la zona Champions (-4). […] La Roma ha accusato lo sforzo fatto nella notte di Bilbao, ma è riuscita lo stesso ad andare a dama. Il gol di Dovbyk è, insomma, alla stanchezza più che a Caprile. Perché il vero avversario all’Olimpico non è stato il Cagliari, ma la grande fatica fatta nel match di ritorno degli ottavi di Europa League. […]


G. D’UBALDO – CORRIERE DELLO SPORT

È stata la vittoria più sofferta, portata a casa con grandi difficoltà, con la lingua di fuori. Dopo l’eliminazione dall’Europa League la Roma è riuscita a battere il Cagliari in una partita dove ha dovuto stringere i denti per conquistare i tre punti, che le permettono di consolidare il settimo posto in classifica, a due punti dalla Lazio. […] Ieri la Roma ha dimostrato di avere una grande forza di reagire. Un carattere, la voglia di non mollare mai trasmessa da Ranieri. Dopo le sconfitte, da quando è arrivato lui, la squadra ha sempre saputo rialzare la testa. […] Dovbyk, che ha ricevuto qualche fischio dai tifosi, ha raggiunto quota dieci in campionato. Tutto sommato un buon bottino, solo Borja Mayoral e Abraham sono riusciti ad andare in doppia cifra alla prima stagione in giallorosso dal 2000 ad oggi. Il grande protagonista di questo sofferto successo è stato pero Svilar, autore di grandi parate dall’inizio fino ai minuti di recupero. Ranieri aveva chiesto dieci finali da qui al termine del campionato. La prima è andata. […]


A. SORRENTINO – IL MESSAGGERO

[…] Il fatto che la Roma si ritrovi a -4 dal quarto posto e a -2 dalla Lazio – che prima del derby di gennaio era a +15 – appartiene alla categoria dei miracoli terreni. Ranieri ha mangiato punti e posizioni come l’omino del Pac-Man, testardo, inesorabile. Tecnicamente, la rimonta è spiegabile con la ritrovata tenuta difensiva, il segreto di qualsiasi ciclo felice (e con uno Svilar maiuscolo). Valgano due dati: solo 13 gol incassati in 17 partite con Ranieri (solo 2 nelle ultime 7) e ora la quinta migliore difesa del torneo, mentre quando arrivò Claudio era l’undicesima. […] La Roma è uscita dall’Europa League perché ha incontrato un Athletic che oltre a essere un unicum mondiale per la sua autarchia (mentre Ranieri a Bilbao aveva solo tre italiani nei primi 11) era sostanzialmente più forte, poi Hummels ha fatto il resto. Ma ora si potranno risparmiare energie per il campionato, che sospettiamo essere sempre stato l’obiettivo segreto di Ranieri. Ci vorrebbe però, ed è la consueta speranza-preghiera, il miglior Dybala. […]


T. CARMELLINI – IL TEMPO

[…] Ranieri, ormai in un tunnel illuminato, azzecca tutto e contro il Cagliari all’Olimpico centra il suo tredicesimo risultato utile consecutivo sulla panchina della Roma: sesta vittoria di fila (non succedeva dal 2016 all’epoca di Spalletti). Ai giallorossi basta il gol di Dovbyk per battere la squadra di Nicola e continuare a correre (anche grazie alle parate di Svilar che tiene la Roma in corsa: troppa sofferenza a un certo punto della sfida). Così il fatto di essere la squadra con i migliori risultati in Europa in questo avvio di 2025, non fa che aumentare il rammarico per un avvio di stagione a dir poco mortificante. Ma nulla è perduto. […]

La Roma ko col Milan ma resta prima

Oltre alla sconfitta in casa, alla Roma Primavera poteva andare molto peggio. Nonostante il 3-1 subito dal Milan, i giallorossi hanno mantenuto la vetta. Ieri al Tre Fontane, i rossoneri hanno trionfato contro i ragazzi di Falsini, sebbene resti la polemica sulla regolarità del secondo gol propiziato da un fallo. […] Arriva quindi la seconda sconfitta consecutiva per la Roma Primavera dopo quella con il Cagliari. Falsini può comunque esultare, l’Inter ha infatti pareggiato contro i sardi, risultato che fa mantenere il primato in classifica ai giallorossi.

(corsport)

Il viaggio di Totti a Mosca, l’invito è un caso: “Rinunci”

“L’imperatore sta andando alla terza Roma”. Sfondo viola, slogan in russo e l’immagine di Francesco Totti con la maglia della Roma. Così il Pupone appare sui cartelli in giro per Mosca. Il motivo: l’8 aprile parteciperà ad un evento organizzato da una testata che si occupa di sport e scommesse. La notizia ha fatto il giro del web ed è diventata virale, tanto da scatenare polemica da parte dei tifosi e non solo. La guerra in Ucraina, il rapporto difficile tra la Russia e L’Europa, imporrebbero la necessità di non andare a Mosca. Totti ha scelto di non rispondere, ma chi è vicino a lui ha cercato di placare la polemica: “È soltanto un evento commerciale, al quale in passato hanno partecipato altri atleti”.

(gasport)

Roma-Cagliari, la moviola dei quotidiani: Piccinini promosso, Mancini rischia sul corpo a corpo con Mina

La Roma supera 1-0 il Cagliari all’Olimpico e torna in corsa per un posto in Champions League. I giallorossi non disputano una partita brillantissima e serve un gol di Artem Dovbyk per guadagnare i 3 punti. Arbitro della gara Marco Piccinini (media voto 6.16), il direttore di gara di Forlì si comporta molto bene, unico rebus rimane l’ultimo contatto in area tra ManciniNdicka e Mina. Il colombiano forse esagera nella reazione e il gioco continua.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6,5

Nel primo tempo Soulé entra in contatto in area con Deiola: il trequartista cade a terra e reclama il penalty, ma il difensore contrasta regolarmente l’argentino. Mischie e spinte in area giallorossa nei titoli di coda del match, ma non ci sono gli estremi per il calcio di rigore. Giusti i cartellini per Viola e Obert: ne manca però uno ad Adopo.


IL CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6

Tiene tutto in area di galleggiamento Piccinini, cerca di portarla a termine senza scossoni, nonostante un episodio in area della Roma. Il dubbio nel finale di partita: Mina cerca di prendere posizione, bloccando Mancini e trattenendolo, sul crosso lo stesso Mancini e Ndicka lo spingono. Una conseguenza causa-effetto che ha portato Piccinini a non fischiare fallo, di sicuro il difensore della Roma ha rischiato. […]


IL TEMPO

Pochi problemi per Piccinini all’Olimpico. Non c’è rigore sullo spalla a spalla Deiola-Soulé nell’area rossoblù: il contatto è del tutto regolare. Non c’è neanche fallo di mano di Mina, il pallone viene intercettato con la gamba e poi schizza sul braccio. Nel finale, corpo a corpo nell’area giallorossa tra Mancini e Mina: entrambi cercano di prendere posizione in area e si trattengono a vicenda per poi spingersi. Un corpo a corpo nei limiti del regolamento.


IL ROMANISTA – VOTO 6

Compito abbastanza agevole per il direttore di gara, Marco Piccinini. Una partita che scivola via con estrema tranquillità. Nel primo tempo ammonisce correttamente Viola e Obert. Nella ripresa, Adopo ferma irregolarmente Saelemaekers, stavolta ci starebbe bene il cartellino che però non arriva. Il fischietto concede poi 6 minuti di recupero. Piccinini aggiunge ancora due minuti al cronometro per ulteriori interruzioni. Un po’ fiscale, ma, bene fatto, sempre se si adottasse sempre e su tutti i campi.

I VOTI DEGLI ALTRI – Svilar “mille grazie, Mile”, Mancini “insuperabile”, Dovbyk “sigla la rete della vittoria”

Una Roma non brillantissima batte per 1-0 il Cagliari e allunga a 13 la striscia di risultati positivi. Ora i giallorossi hanno ufficialmente riaperto la corsa alla Champions League, con il quarto posto, attualmente occupato dal Bologna, che dista soli 4 punti. Migliore in campo per distacco è sicuramente Mile Svilar (7.64): “Il suo rinnovo sarà l’acquisto più importante del mercato estivo. Trascorre i primi 45 minuti come semplice spettatore di Roma-Cagliari poi, nella ripresa, ne diventa protagonista, con tre parate dal coefficiente di difficoltà elevato. Mille grazie, Mile. Il migliore” (Il Romanista).

Altro protagonista della gara Gianluca Mancini (7.00), che fino alla fine incita i suoi e si lancia su ogni pallone: “Anticipi, recuperi, grinta e leadership: insuperabile e vero monumento di Ranieri” (Il Corriere dello Sport). Torna finalmente al gol anche Artem Dovbyk, che regala i 3 punti ai giallorossi (6.43): “Indubbiamente negli occhi di molti resterà il gol sbagliato davanti a Caprile, ma l’ucraino, subito dopo quell’errore reagisce e sigla la rete della vittoria. In generale dimostra di aver capito la lezione che gli ha impartito Ranieri in conferenza, dando maggiori soluzioni e lottando con i difensori per tenere palla” (Il Tempo).

LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport,  Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 7.64
Rensch 6.43
Mancini 7.00
Ndicka 6.07
Saelemaekers 5.71
Paredes 6.36
Koné 5.36
Angelino 5.79
Soulé 5.86
Baldanzi 6.00
Dovbyk 6.43

Cristante 6.07
Shomurodov 5.93
Pisilli 5.90
Dybala SV
El Shaarawy 5.71

Ranieri 6.64


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 7,5
Rensch 6
Mancini 7,5
Ndicka 6
Saelemaekers 5,5
Paredes 6,5
Koné 5,5
Angelino 6
Soulé 6
Baldanzi 6
Dovbyk 6,5

Cristante 6
Shomurodov 6
Pisilli 6
Dybala SV
El Shaarawy 5,5

Ranieri 6,5


IL CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 7,5
Rensch 6,5
Mancini 7
Ndicka 5,5
Saelemaekers 6
Paredes 6,5
Koné 5,5
Angelino 6
Soulé 5,5
Baldanzi 6
Dovbyk 6,5

Cristante 6
Shomurodov 6
Pisilli SV
Dybala SV
El Shaarawy 6

Ranieri 6,5


IL MESSAGGERO

Svilar 7,5
Rensch 6,5
Mancini 7
Ndicka 6
Saelemaekers 5,5
Paredes 6
Koné 5
Angelino 5,5
Soulé 6
Baldanzi 6
Dovbyk 6,5

Cristante 6
Shomurodov 5,5
Pisilli 5,5
Dybala SV
El Shaarawy 5,5

Ranieri 7


IL CORRIERE DELLA SERA

Svilar 8
Rensch 6,5
Mancini 7
Ndicka 5,5
Saelemaekers 6
Paredes 6,5
Koné 5
Angelino 5
Soulé 5,5
Baldanzi 6
Dovbyk 6

Cristante 6
Shomurodov 6
Pisilli 6
Dybala SV
El Shaarawy 5,5

Ranieri 7


LA REPUBBLICA

Svilar 7,5
Rensch 6
Mancini 6,5
Ndicka 6
Saelemaekers 5,5
Paredes 6
Koné 5,5
Angelino 6
Soulé 5,5
Baldanzi 6
Dovbyk 6

Cristante 6
Shomurodov 6
Pisilli SV
Dybala SV
El Shaarawy 6

Ranieri 6


IL TEMPO

Svilar 7,5
Rensch 6,5
Mancini 6,5
Ndicka 6,5
Saelemaekers 5,5
Paredes 6
Koné 5,5
Angelino 5,5
Soulé 6
Baldanzi 6
Dovbyk 6,5

Cristante 6
Shomurodov 6
Pisilli 6
Dybala SV
El Shaarawy 5,5

Ranieri 6,5


IL ROMANISTA

Svilar 8
Rensch 7
Mancini 7,5
Ndicka 7
Saelemaekers 6
Paredes 7
Koné 5,5
Angelino 6,5
Soulé 6,5
Baldanzi 6
Dovbyk 7

Cristante 6,5
Shomurodov 6
Pisilli 6
Dybala SV
El Shaarawy 6

Ranieri 7

Ansia Dybala: oggi gli esami

IL TEMPO (M. CIRULLI) – La sosta arriva nel momento migliore per la Roma. Il rovescio della medaglia dei tre punti ottenuti contro il Cagliari è rappresentato dagli infortuni di Dybala e Rensch. L’argentino si è fermato dopo appena 11 minuti in seguito ad un colpo di tacco. Le prime valutazioni parlano di un problema alla parte distale dei flessori dietro al ginocchio. Questa mattina verranno svolti gli esami strumentali sia per la Joya che per Rensch, il quale ha deciso di non lasciare la Roma in dieci nonostante un problema all’adduttore. Nessun problema per Dovbyk che ha accusato solo crampi al polpaccio. Il tecnico testaccino ha concesso 3 giorni di riposo alla squadra, che si ritroverà a Trigoria giovedì.

Sempre più su

IL TEMPO (L. PES) – Su la testa. La Roma si rialza dopo la cocente eliminazione europea sul campo dell’Athletic Bilbao e batte il Cagliari all’Olimpico grazie al gol di Dovbyk. Non era facile né scontato tornare subito a vincere appena tre giorni dopo la delusione in coppa. […] La squadra di Ranieri continua la propria marcia nel 2025 con nove vittorie e due pareggi. Dopo il pari strappato al Napoli nel recupero, però, Dybala & co non si sono più fermati vincendole tutte. Ora manca solo il Lecce alla ripresa dopo la sosta per poi giocarsi le ultime 8 di fuoco. Ma la Champions ora, è lì a 4 punti dopo che il Bologna ha strapazzato la Lazio e ha superato la Juve. Un finale di campionato ancora tutto da vivere. Ranieri sta portando avanti un lavoro enorme che non intende assolutamente minare anche senza l’Europa. Dovbyk e Svilar i protagonisti. Il primo col gol, l’altro come sempre monumentale con 3 parate sensazionali. Il belga si conferma l’uomo migliore della stagione e merita un adeguato rinnovo di contratto. […] Un pomeriggio di gioia dove l’unica nota negativa è l’infortunio di Paulo Dybala. Stop che potrebbe costargli la Nazionale dopo due mesi di rendimento da fuoriclasse. […] Ora servono i migliori per non fermare una corsa così bella.