Il rinnovo di Svilar adesso è la priorità

Una parata più bella e decisiva dell’altra. E a ogni sussulto romanista per i tentativi laziali arrivava anche un sospiro di sollievo per avere Mile Svilar a difendere i pali. L’altro pensiero, però, forse più una palpitazione, è quel rinnovo di contratto del portiere serbo che tarda ad arrivare. […] “Non capisco la fretta del rinnovo, ho un contratto fino al 2027. Non c’è bisogno di fare casino. Sembra che questa vicenda importi più a voi che a me”. […] E forse ha ragione Mile quando al Corriere dello Sport-Stadio aveva parlato del rinnovo senza alcuna preoccupazione. […] Però adesso il tempo comincia a stringere e la stessa Roma si sta accorgendo che è meglio accelerare i tempi per evitare sorpresine estive e per cominciare il nuovo progetto con una certezza in più. […]

Il rinnovo prima o poi arriverà, nessuno cerca lo strappo e il diesse è il primo a volere la firma del portiere che potenzialmente potrebbe difendere la porta della Roma per i prossimi dieci anni. […] Allo stesso modo Mile nella Capitale sta benissimo. […] Le parti dovranno trovare un punto d’incontro tra l’offerta della Roma e la domanda dell’entourage del portiere. Una buona base potrebbe essere uno stipendio da circa tre milioni di euro per cinque anni, più quei consueti bonus (tra facili e meno) per far salire l’ingaggio nel tempo. […]

(corsport)

Da Colombo fino a Romagnoli: troppi gol subiti da calcio piazzato

Errare è umano, perseverare è diabolico. Così se il primo tentativo di Romagnoli di testa da calcio d’angolo era stato respinto miracolosamente da Svilar, il secondo non poteva che inevitabilmente finire in porta. Un vero e proprio blackout sulle marcature nei calci piazzati. […] La Roma tra le big è la squadra che insieme alla Juventus ha preso più gol da situazioni di palla inattiva. […] Una storia non cominciata bene già dall’inizio della stagione. Nella prima partita casalinga, quella del clamoroso ko contro l’Empoli, Colombo ha chiuso i giochi con il primo rigore stagionale subito dai giallorossi.

Ma è a Marassi contro il Genoa, due partite dopo, il colpo più duro che la Roma non ha saputo incassare, quello che ha segnato la fine dell’avventura di Daniele De Rossi sulla panchina giallorossa. […] Il dato più sorprendente è quello delle reti subite da punizione indiretta: quattro, ed è il record stagionale per una squadra di Serie A. […] Disattenzioni che faranno ogni volta infuriare Ranieri, che possono costare caro, e che sicuramente influiranno nel piazzamento finale di questo campionato. […] Perseverare è diabolico, ma la Roma in questo caso sta andando anche oltre.

(corsport)

Dovbyk e Pellegrini le due grandi incognite

Uno, due, tre interrogativi, sulla Roma del domani. Che ne sarà di Dovbyk? Cosa, di Pellegrini? Dipenderà (anche) dal nuovo allenatore, altro argomento di oggi e del futuro. […] Il derby, come un po’ quasi tutte le partite con squadre alla pari o superiori, ci ha detto che l’obiettivo per la prossima stagione è alzare il livello tecnico. […] E qui veniamo alla nota dolente, anche sulle cessioni. Qualche dubbio su Dovbyk, ad esempio, se lo sono fatto venire, nonostante certi numeri sono dalla sua parte. Ha inciso, ha segnato, il suo insomma, lo ha fatto. Il problema è proprio questo: non basta “il suo“, la Roma ha bisogno di più. Artem non è mai riuscito a incidere nelle partite contro le big. […] Dovbyk è costato 35 milioni e questo inibisce una sua cessione immediata, ma ci si penserà, a seconda dell’occasione o, come detto, in base alle strategie del nuovo allenatore. […]

E ci sarà poi, anche da comprendere lo stato d’animo di Pellegrini (e come lui quello di Paredes e Cristante, ad esempio), come arriverà a fine stagione e se, come ha indicato Ranieri, avrà la forza di continuare o dire stop alla sua avventura nella Roma che, per come è vissuta ora, sta diventando una tortura per tutti. […] L’attuale tecnico ha provato a rivitalizzarlo, gestendolo, concedendogli anche qualche riposo strategico, ma lui ha risposto solo a singhiozzo. […] Se a fine stagione deciderà di andare via (e a gennaio non aveva queste intenzioni), la Roma ascolterà le sue proposte. […]

(Il Messaggero)

Il futuro è di Soulé e Svilar: ma bisogna blindare Mile

Aspettando il nuovo allenatore, il presente è già futuro. Da un lato il volto bambino di Soulé, dall’altro quello cinematografico di Svilar. […] E’ da loro che la Roma deve ripartire. Inevitabile per l’argentino, visto l’investimento profuso la scorsa estate; ineludibile per il portierone di Anversa. E poco importa quale sarà il prezzo da pagare. […] Svilar andava blindato a fine giugno dello scorso anno, forse anche prima. […] Ora, ogni giorno che passa è perduto. E non fa altro che il gioco di Mile.

Ad ogni parata l’interesse dei club esteri aumenta, come la forza nella trattativa del suo agente. […] Se è vero che il calcio si evolve, alla fine rimane comunque un po’ sempre lo stesso. E se vale ancora l’adagio del compianto Valcareggi (“L’ossatura di una squadra di calcio è composta da un portiere, un difensore centrale, un centrocampista e un attaccante”) sarebbe delittuoso ripartire da zero. E il discorso, a questo punto, si estende a Koné e forse anche a Ndicka. […] La spina dorsale per 4/5 già esiste: Svilar, Ndicka, Koné e Soulé. […]

(Il Messaggero)

Super Soulé: per la Roma doppia Joya

Non ha solo imparato dal suo idolo, Matias Soulé lo ha persino superato. Perché a Paulo Dybala un gol nel derby non è mai riuscito. […] Non poteva farsi un regalo migliore per i suoi 22 anni da festeggiare oggi con tutto lo spogliatoio giallorosso. Perché Soulé ha scelto la notte perfetta per indossare la maschera e vestirsi da Dybala, sfoggiando quel sinistro parabolico così preciso da non accarezzare neanche la rete. […] Non ha puntato verso la Curva Sud per festeggiare, Soulé è andato all’esterno, verso la panchina, dove sedeva il suo idolo. […]

Dopo l’infortunio della Joya, Soulé avrebbe dovuto raccoglierne lo scettro: lo ha esibito nella serata più importante, iscrivendosi alla lista dei goleador dei derby in cui, per ora, Dybala non figura. Quella di domenica è la quarta rete in campionato. […] Tutte reti spettacolari che dimostrano come i margini di miglioramento del classe 2003 siano ancora molti e per questo, quei 30 milioni spesi dalla Roma per portarlo a Trigoria in estate, siano un investimento più che legittimo. […] Il tecnico giallorosso, finché ne avrà potere, continuerà a smussare i difetti di un giocatore che grazie ai suoi lampi ha portato sette punti alla causa giallorossa. […]

(Tuttosport)

Qui Roma. Stadio, il progetto definitivo sarà presentato a Pasquetta

LEGGO (F. BALZANI) – Ha blindato il derby, forse lo farà anche con un posto in Europa. Di sicuro se la Roma oggi è ancora in corsa per un posto nelle coppe è soprattutto merito di Svilar che vive lo strano destino di salvatore della patria e giocatore in bilico. I 4 miracoli salva derby di domenica sera sono solo un altro capitolo di una sequela di interventi decisivi. Così Svilar, oltre a essere il portiere con più clean sheet del campionato, è il secondo in Serie A per parate su tiri subiti, dietro al solo Milinkovic-Savic del Torino che però di gol ne ha beccati di più. Eppure Il belga, di origini serbe, è il giocatore che oggi guadagna meno nella Roma: 1 milione più bonus. I discorsi per il rinnovo, con aumento, sono in piedi da tempo ma non hanno ancora portato alla fumata bianca. Il portiere ha già dato ampie garanzie: “I soldi non sono tutto, qui sto bene e vorrei restare”. Ma questo non vuol dire che Svilar parerà ancora per la gloria. La Roma dovrà alzare la posta in palio e andare oltre i 2 milioni. Il suo entourage ne vorrebbe il doppio, ma venendosi incontro l’accordo si potrebbe trovare in poche ore. L’importante è non perdere altro tempo perché i top club europei hanno messo gli occhi da tempo su Svilar. In Premier lo vogliono Chelsea e Newcastle. Poi c’è il Bayern che cerca l’erede di Neuer.

Intanto la Roma è pronta a presentare in Campidoglio il progetto definitivo del nuovo impianto di Pietralata. La data è fissata: 21 aprile. Iconica visto che quel giorno si celebrerà il 2778° compleanno della città. Un passo importante in vista della costruzione dell’opera voluta dai Friedkin. Mancherà ancora la parte riservata agli scavi archeologici che sarà allegata entro 3-4 settimane “Una bella fantasia, ne ho sentite tante”, è stato infine il commento di Giovanni Malagò. Il suo nome, vista la mancata proroga come presidente del Coni, è stato accostato alla Roma per il ruolo di direttore generale.

Arrestato un tifoso laziale: gli agenti feriti salgono a 24

Arrestato un tifoso laziale di 50 anni con l’accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Dopo la follia ultras di domenica, poco prima del derby Lazio-Roma, arrivano dunque anche i primi fermi. […] Nel frattempo il conto degli agenti feriti sale da 13 a 24, considerando anche i contusi. Si contano anche i danni della guerriglia, che l’Ama (Azienda Municipale Ambiente) ha per ora quantificato in circa 40 mila euro tra danni materiali, costi di riparazione e pulizia delle vie. […] “Sono disgustato – ha detto il sindaco Roberto Gualtieri a Trs – Inaccettabile che dei teppisti trasformino una giornata di sport in un momento di guerriglia urbana”. […] Ieri, intanto, sia la Roma sia la Lazio hanno condannato gli incidenti tra tifosi con due note ufficiali contro ogni forma di violenza.

(gasport)

L’Internazionale degli ultras. Dal Levski alla Dinamo: in lotta con Lazio e Roma

Da Madrid fino a Sofia. Un filo sottile che unisce l’Europa e che ha in Roma il suo ombelico del mondo. […] E’ l’Internazionale del tifo, quasi tutto schierato a destra, che anche domenica ha trovato spazio per legittimarsi. Già, perché nell’ultimo derby della Capitale non c’erano solo i tifosi di Roma e Lazio sugli spalti dell’Olimpico, ma anche alcune rappresentanze delle tifoserie vicine. […] In Curva Sud al fianco dei “fratelli” giallorossi si sono visti i greci del Gate 13 (Panathinaikos), gli spagnoli del Frente Atletico (Atletico Madrid) e i croati del Bad Blue Boys (Dinamo Zagabria). In Curva Nord, invece, presenti con i tifosi della Lazio quelli del Sofia West (Levski Sofia), degli Sharks Hooligans (Wisla Cracovia) e degli Inter City Firm (West Ham). […]

Quello con il Panathinaikos, di fatto, è l’unico gemellaggio internazionale ufficiale dei tifosi della Roma, vicini sia al Gate 13 sia agli Ultras Athens. […] Ma i vessilli della Roma si vedono assai anche al Metropolitano di Madrid, dove il Frente Atletico ospita spesso i giallorossi. […] Infine i croati del Bad Blue Boys, anima del tifo della Dinamo Zagabria. Raccontano che siano spietati. E anche molto cattivi. E probabilmente aspettano presto un’occasione per rinsaldare il rapporto, dopo che il 17 febbraio 2023 lo striscione dei Fedayn […] venne messo a testa in giù e bruciato dagli ultras della Stella Rossa. […]

(gasport)

Ranieri gol per l’Europa. Shomurodov titolare accanto a Dovbyk: tutti pronti al lancio

“Ma io ci penso spesso a schierarli insieme, almeno fino al venerdì. Poi rifletto e cambio idea”. E allora è chiaro che uno dei tormenti attuali di Claudio Ranieri è proprio questo, se giocare o meno con le due punte. Shomurodov e Dovbyk insieme. […] Se la Roma vuole ancora arrivare in Europa, deve cambiare passo e iniziare a segnare di più. Perché nelle restanti sei partite ne bisogna vincere almeno tre, se non anche quattro. E per vincere servono i gol, appunto. Ranieri ci sta pensando, è chiaro, come ha ammesso anche lui domenica sera. […] “Io lo so che con due punte siamo più ficcanti, più verticali, ma poi se devo cambiare qualcosa non ho altri giocatori da mettere lì davanti – le parole del tecnico giallorosso -. Questo è l’unico freno prima delle partite. Fino al venerdì ci penso sempre a metterli insieme”. […]

Del resto, ogni volta che li ha schierati insieme alla fine hanno funzionato davvero. Domenica contro la Lazio, ad esempio, il gol del pari arriva anche così, perché con la doppia punta Ranieri ha liberato lo spazio alle loro spalle, dove si è andato ad infilare Soulé. […] Ma come farli funzionare al meglio insieme? Dovbyk è uno che va servito in verticale, nello spazio, mentre a Shomurodov piace molto di più giocare una decina di metri più dietro, da seconda punta. […] E allora Shomurodov potrebbe provare a legare maggiormente i reparti (centrocampo e attacco), magari portando anche fuori posizione un difensore, mentre Dovbyk ne potrebbe approfittare. […]

(gasport)

Il “Common goal”: l’1% degli ingaggi in beneficienza? Italiani tutti in fuorigioco

Quando giorni fa Mats Hummels, il 36enne calciatore tedesco della Roma, ha annunciato con un emozionante video il suo addio al calcio giocato, mi ha sorpreso che l’indomani, nel raccontare il personaggio, nessuno abbia ricordato di lui un particolare che io ricordavo perfettamente e mi sembrava dicesse molto sull’uomo, oltre che sul calciatore […]: nel 2017 Mats era stato il primo calciatore ad aderire a “Common Goal”, l’ente benefico creato dallo spagnolo Juan Mata. […]

Fondò “Common Goal” chiedendo a tutti i calciatori d’Europa di aderirvi donando l’1% del proprio ingaggio annuale da destinare a organizzazioni benefiche legate al calcio e operanti in tutto il mondo. Lui prese la tessera n° 1 e all’indomani Mats Hummels gli telefonò e gli disse di spedirgli la tessera n° 2. Per capirci, l’1% dello stipendio che percepivano corrispondeva a un contributo di 80mila euro per Mata e 70mila euro per Hummels. […]

Così quando Hummels ha annunciato il suo ritiro mi è tornata in mente la sua tessera n° 2 e mi è spuntata una curiosità: andare a vedere quanti e quali giocatori 9 anni dopo la sua creazione ne fanno parte. E forse sarebbe stato meglio non farlo. I calciatori che oggi, 2025, destinano l’1% del loro stipendio sono 147: 76 sono donne, 71 uomini. Tra questi 71 non c’è un solo calciatore italiano (anni fa c’era Chiellini che però oggi ha smesso di giocare). Sono presenti 3 soli giocatori di Serie A: Hummels e Dybala della Roma, Andersen del Venezia.

(Il Fatto Quotidiano – P. Ziliani)