Stadio della Roma, martedì il progetto arriverà in Campidoglio

ILROMANISTA.EU (A. DE ANGELIS) – La prossima settimana segnerà un passo importantissimo per le sorti del nuovo stadio della Roma a Pietralata. Infatti, come abbiamo già scritto nei giorni scorsi, è atteso in Campidoglio il progetto (quasi) definitivo del nuovo impianto giallorosso. Una consegna che però non avrà i crismi dell’ufficialità. Il progetto non è ancora completo a causa del “blocco” sugli scavi archeologici […]. Quello che avverrà è invece la messa a disposizione degli uffici capitolini della documentazione già completata, con particolare riferimento a tre aspetti centrali: l’impianto, la mobilità e la viabilità, ed infine la sostenibilità finanziaria.

[…] Non c’è quindi da aspettarsi una delegazione della Roma in pompa magna che si presenti al Campidoglio con i faldoni del progetto sotto braccio, quanto invece l’invio in copia digitale del materiale. Anche per questo sembra improbabileche la consegna possa avvenire lunedì prossimo, molto più realistico puntare su martedì, primo giorno utile della settimana.

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VIDEO – Ranieri e la ‘strana’ metafora tra pesce sughero, spigola e… salmone: “Non fate i furbi”

Alla vigilia della partita contro l’Hellas Verona, valida per la trentatreesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico, Claudio Ranieri è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match. Tra i vari temi trattati il tecnico della Roma si è lasciato andare a una strana metafora a tema pesci e il riferimento è subito andato al salmone, che richiama i “salmonari” (così definiti da Paolo Di Canio) del Bodo/Glimt, i quali ieri hanno eliminato la Lazio ai rigori: “Aspettiamo che il mercato possa essere più libero per noi, poi cercheremo di tirare le somme e vedere che pesce abbiamo preso, se un pesce sughero o una spigola. E non fate i furbi…”.

Juan: “L’avventura in giallorosso fu meravigliosa. Totti un brasiliano nato a Roma, De Rossi diventerà un grande allenatore”

GASPORT – Juan, ex difensore centrale della Roma, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e ha ripercorso tutta la sua carriera in giallorosso, soffermandosi anche su Francesco Totti, Daniele De Rossi e Claudio Ranieri. Ecco le sue parole.

Con i giallorossi ha vissuto 5 stagioni molto intense. Che ricordi ha?
“Lo ricordo come un periodo meraviglioso. In spogliatoio mi sono integrato subito perché c’erano tanti brasiliani: quanti scherzi e quante risate! E poi che squadra eravamo…”.

In campo vi siete anche tolti delle belle soddisfazioni.
“Assolutamente, in panchina avevamo un genio come Spalletti. Poi anche con Ranieri abbiamo fatto bene. Sono contento che oggi ci sia ancora un signore come lui a guidare la squadra. Noi quegli anni avevamo un gruppo super, formato da tanti ottimi calciatori. E poi c’era Francesco. Un brasiliano nato a Roma”.

È uno dei più forti con cui ha mai giocato?
“Totti? Sì. Ma senza dubbio. Era speciale, poteva giocare in qualsiasi club del mondo. Io non amo le classifiche, ma aveva quella magia che avevano i Ronaldinho, i Ronaldo e quel tipo di giocatori lì. Fuori dal comune, direi”.

Se dovesse scegliere 3 fotografie della sua esperienza in giallorosso, quali prenderebbe?
“Scelgo sicuramente le vittorie dei due trofei, l’entusiasmo dei tifosi al nostro arrivo, le feste. E poi i derby, che emozione. L’Olimpico pieno vale il Maracaná”. […]

I giallorossi possono arrivare in Champions secondo lei?
“Lo spero, ma non è semplice. Ranieri è fantastico, io l’ho avuto come allenatore e ve lo assicuro. Però nel girone d’andata hanno perso parecchi punti, quindi si sono trovati costretti a rincorrere. Sarebbe una bella impresa, sicuramente saranno lì a giocarsela fino alla fine. Però, vorrei dire una cosa sul mio amico ed ex compagno De Rossi”.

Prego.
“Voglio dire che diventerà un grande tecnico, indipendentemente da come è andata con la Roma. Ne sono certo. Daniele è uno che ama mettersi in gioco, la sfida lo galvanizza non lo spaventa. Anche quando giocavamo aveva il physique du role dell’allenatore. Una grinta e una carisma unici. Sarebbe morto per la squadra e noi con lui”. […]

La missione milanese: a San Siro c’è Ghisolfi

IL ROMANISTA (A. DI CARLO) – Mimetizzato tra dirigenti nerazzurri e bavaresi, seduto in tribuna a San Siro c’era anche Florent Ghisolfi.

[…] Il ds era lì per lavorare in primis alla conferma di Nicola Zalewski in maglia nerazzurra: il prestito è stato finalizzato a gennaio con la formula onerosa (600mila euro) fino al 30 giugno 2025 e con diritto di riscatto fissato a 6 milioni a fine stagione: tale “diritto” è stato sottoscritto con un gentlemen agreement ad accompagnarlo verso un riscatto definitivo, da metter nero su bianco in estate.

Ma si tratta di un affare al quale se ne può legare un altro, ancor più importante: il passaggio all’Inter anche di Lorenzo Pellegrini. L’avventura del capitano giallorosso volge al termine, nessun incontro in agenda è stato fissato per parlare di un rinnovo di contratto, che il club non sembra avere intenzionato di presentare al calciatore. […]

Ecco perché Ghisolfi ha iniziato a sondare il terreno per trovare il giusto interlocutore. E con la regia dello stesso procuratore (sia di Zalewski che di Pellegrini) ha iniziato ad approfondire la pista che può portare il centrocampista alla corte di Inzaghi. Sulle tracce del giocatore rimane anche il Napoli di Conte. […]

Sullo sfondo milanese, infine, il riscatto di Saelemaekers. […]

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L’Olimpico si veste a festa per il Verona: superata quota 61mila biglietti venduti

IL ROMANISTA (I. MIRABELLA) – Sei partite come sei finali per provare a raggiungere l’obiettivo primario: il piazzamento tra le prime quattro per centrale la qualificazione alla Champions League. I pareggi contro Juventus e Lazio nelle due precedenti sfide di campionato hanno rallentato e complicato il percorso dei giallorossi, con il quarto posto che ora è occupato dai bianconeri e dista 5 punti. Nelle sei rimanenti partite solo tre verranno giocate nella Capitale, con l’Olimpico che si prepara a vestirsi a festa e a rimanere al fianco della squadra fino al termine della stagione. Purtroppo i tifosi della Roma non potranno sostenere i giallorossi nelle restanti 3 gare in trasferta a causa del divieto imposto dopo il derby. […] Le misure restrittive, però, potrebbero non finire qui perché probabilmente verrà valutata l’ipotesi di non far giocare in partite serali i big match ritenuti ad alto rischio per l’ordine pubblico. […] Sabato alle 20:45 la Roma scenderà in campo contro il Verona e l’Olimpico per l’ennesima volta in stagione si prepara al sold out, attualmente è stata superata quota 61mila biglietti venduti. […]

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Kumbulla: “Ritorno a Roma? Non so, qui sto benissimo. Juric buon allenatore, non pensavo sarebbe andata così la sua esperienza giallorossa”

CORRIERE DELLO SPORT – Marash Kumbulla sta disputando una grande stagione all’Espanyol e ora sembra rinato. Non aveva mai giocato così tanto in carriera e i risultati si sono visti: primo in Liga per disimpegni difensivi e sesto per respinte.

Partiamo dal passato: domani si gioca Roma-Verona, che è un po’ la sua partita
“Beh si, ho un contratto con la Roma fino al 2028 e il Verona è la squadra in cui sono cresciuto e a cui sono molto riconoscente. Ma non chiedetemi pronostici. Auguro ad entrambe le squadre le migliori fortune”.

Pensa di tornare alla Roma?
“Non lo so, non ho proprio idea. Io sono qui in prestito fino al termine della stagione, mi trovo benissimo, decideranno le società”. 

Come mai non ha trovato continuità con la Roma?
“Voglio chiarire che sono molto contento di come la squadra, i miei compagni, abbiano ritrovato serenità e risultati con Ranieri. E poi voglio aggiungere che la mia priorità ora è l’Espanyol: salvarci e restare uniti ai tifosi è il mio unico pensiero. Poi non so cosa sia successo a Roma, forse un insieme di cose, ma andar via era la cosa da fare per ritrovarmi. Non voglio essere presuntuoso, ma un po’ mi aspettavo di poter fare bene”. 

Lei è stato allenato da Mourinho e De Rossi: cosa le è rimasto?
“Mou è straordinario, schietto, sa anche essere duro, ma ti guarda negli occhi e ti dice sempre la verità. Questo mi ha aiutato a crescere. Con De Rossi ho lavorato poco, ma mi piacciono le sue idee e il modo che ha di approcciarsi. Simpatico quando serve, serissimo in altri momenti. Un po’ come Manolo Gonzalez, il nostro allenatore qui. Un personaggio che mi ricorda Daniele: sa empatizzare, non fa differenze”.

Juric lo sente ancora? A Verona è stato importante per lei
“Non pensavo che a Roma sarebbe andata così, per me lui è un bravo allenatore e una brava persona. Lo stimo tanto. Lo sento raramente, ogni tanto ci scriviamo l’in bocca al lupo se c’è qualcosa di importante”.

Si sente cambiato dopo un anno all’estero?
“Cresciuto, più che cambiato. È un esperienza che consiglierei a tutti”.

Stadio di Pietralata: ore calde per il progetto

Qualcuno ieri sussurrava che la Roma avrebbe anche potuto anticipare il tutto a oggi, evitando quindi la sovrapposizione con Pasquetta. Sta di fatto che per lo stadio sono giorni caldi, con il club pronto a presentare il progetto, seppur non definitivo. Stadio che è stato portato a 61/62 mila posti e che avrà la Curva più grande del mondo.

(gasport)

Bagno di folla giallorosso, Ranieri: “Grazie”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Un bagno di folla al Tre Fontane. La Roma ha concesso ai propri tifosi, circa 3000, la possibilità di seguire l’allenamento a due giorni dalla sfida dell’Olimpico contro il Verona. Una seduta durata poco meno di un’ora in cui i protagonisti sono stati i bambini. Il più acclamato è stato mister Ranieri, ma, non sono mancati cori e ovazioni per Svilar, Mancini, Paredes e l’uomo derby Soulé. La squadra è stata accolta in campo con una piccola coreografia, metà tribuna con le bandiere gialle e metà con le bandiere rosse. Presente in panchina Ghisolfi, in compagnia di due grandi ex come Candela e Tonetto. […] Il pomeriggio al Tre Fontane è terminato con un giro di campo dei giocatori, mano nella mano con alcuni bimbi e un breve discorso di Ranieri: “Vi vogliamo ringraziare per l’amore che ci dimostrare ogni volta ed è bello vedere tanti bambini qui con noi: loro sono il futuro della Roma e non ci abbandoneranno mai. Forza Roma sempre”.

Per il dopo Ranieri i tifosi giallorossi sognano Ancelotti

L’ultimo rifornimento di emozioni la Roma ha scelto di farlo davanti ai suoi tifosi, benzina indispensabile per questo finale di campionato in cui Claudio Ranieri viaggia senza sbandare da 16 partite. In vista della sfida contro l’Hellas Verona di domani, tremila giallorossi hanno animato il Tre Fontane per l’allenamento a porte aperte. Vanno segnalate le assenze di Gollini, El Shaarawy e Dovbyk che hanno svolto lavoro indifferenziato a Trigoria. Mancava anche l’infortunato Dybala, mentre, ad osservare la squadra, oltre a Ghisolfi, c’erano Candela, Tonetto e Cappioli. […] La quiete prima della volata finale, per un posto in Europa e per il nuovo allenatore, con la possibile separazione tra il Real Madrid e Carlo Ancelotti che alimenta il sogno dei romanisti.

(La Repubblica)

Voglia di riscatto

Non si sbaglia mai a chiamare a raccolta i tifosi della Roma. Claudio Ranieri conosce bene la sua gente e sa quanto sia sensibile al richiamo del club, anche sotto la pioggia. […] È un amore incondizionato che va oltre le delusioni e un amore che quest’anno non è stato alimentato dai risultati. […] Di incertezze in questa Roma ce ne sono tante e il tecnico è quella più rilevante. Non è chiaro poi se il prossimo anno l’organico sarà rifondato o più semplicemente migliorato. Non è scritto neanche il futuro europeo, perché un calendario difficile non spiana la strada verso l’Europa League. […]

I bambini ieri aspettavano anche Paulo Dybala, che purtroppo era impegnato in alcune terapie a Trigoria, ma, la Joya ha promesso che resterà il prossimo anno. Soprattutto dopo il rinnovo del contratto arrivato qualche tempo fa. Se l’argentino rappresenta una certezza, a breve potrebbe esserlo anche Mile Svilar. Il portiere è richiesto in Premier League e il suo operato non è passato inosservato. Ghisolfi sono alcune settimane che sta lavorando con il suo agente e la fumata bianca potrebbe arrivare a breve. […]

(Il Messaggero)