Roma, il rebus dei calendario per avere un posto in Europa

La Roma, a cinque giornate dalla fine del campionato, deve guardare non solo i propri risultati ma anche a quelli degli altri. La lotta per un posto in Europa è più affollata che mai e c’è il rischio concreto che i giallorossi possano restare fuori dalle coppe. La chiave? Gli incastri, tra Coppa Italia e Conference, che potrebbero ridefinire il numero delle italiane qualificate. Al momento, la squadra di Claudio Ranieri è settima, posizione che garantirebbe la qualificazione alla prossima Conference League. Ma il quadro, ricostruito in maniera approfondita da «Cronache di spogliatoio», resta in divenire. E non mancano i rischi. Se il Milan, attualmente al no-no posto, dovesse vincere la Coppa Italia, accederebbe di diritto all’Europa League. In quel caso, la settima classificata del campionato verrebbe automaticamente esclusa da ogni competizione europea. A fame le spese, a oggi, proprio la Roma. Una variabile fondamentale sarà la Fiorentina, che è in semifinale Conference League, contro il Betis. Se i viola dovessero vincere il torneo, scatterebbe per loro l’accesso automatico all’Europa League. Un bene per l’Italia, che potrebbe mantenere 8 squadre nelle coppe come quest’anno, ma solo a condizione che la Fiorentina finisca dopo il settimo posto. Se invece dovesse finire sesta o ancora più su, la vittoria in Conference non sbloccherebbe un posto extra e si tornerebbe al consueto schema delle sette qualificate. (…)

(corsera)

Sfide incrociate

IL TEMPO (L. PES) – Destini incrociati, vecchi obiettivi e possibili nuove sinergie. Inter-Roma di domani non è solo una sfida decisiva per i destini di entrambe, i nerazzurri in ottica scudetto mentre i giallorossi per sperare nella Champions, ma anche un incrocio tra società che spesso nella storia hanno dato vita a scambi di mercato con nomi importanti. L’asse tra la Capitale e Milano si è aperto ufficialmente già a gennaio con l’arrivo alla Pinetina di Zalewski in prestito con diritto di riscatto fissato a 6.5 milioni (dopo il rinnovo fino al 2026 del contratto del polacco), ma potrebbe ampliarsi e prendere direzioni inaspettate. L’Inter ha puntato sull’esterno lanciato da Mourinho (anche se a farlo esordire fu Fonseca nel finale della sua ultima stagione romanista) e l’intenzione lo scorso inverno era quella di riscattarlo, motivo per il quale la Roma ha dato l’assenso al rinnovo-ponte per altri dodici mesi. Ghisolfi e la coppia Marotta-Ausilio hanno aperto i dialoghi anche per un’operazione molto piu complessa poi non andata in porto: il ritorro in giallorosso di Davide Frattesi. «Costa troppo» aveva detto Ranieri nei primi giorni del mercato, e in effetti aveva ragione. Ma il gradimento per il centrocampista, cresciuto nel settore giovanile di Trigoria, viene da lontano, da quanto già Pinto provò a strapparlo proprio alla concorrenza dell’Inter che però lo costrinse alla resa. Il basso minutaggio della prima parte di stagione aveva fatto muovere il suo procuratore che già negli ultimi giorni della sessione estiva aveva provato a intavolare uno scambio con un altro suo assistito, ovvero Cristante. Proprio l’ex atalantino era rien-trato in qualche discorso di inizio 2025 che però non è mai decollato. Ma non è affatto da escludere che la Roma possa tornare alla carica nel prossimo mercato per rinforzare il centrocampo. Cristante è un profilo che a Inzaghi non dispiace e permetterebbe di aggiungere centimetri alla mediana nerazzurra. Ma nel mirino dei campioni d’Italia in carica potrebbe finire anche capitan Pellegrini. L’addio alla Roma sembra ormai inevitabile e a Milano il centrocampista potrebbe trovare un ambiente ideale per il rilancio. A dodici mesi dalla scadenza del contratto che lo lega al club giallorosso il suo valore di mercato non è più così alto. E dopo i tentennamenti di gennaio spazzati via dal gol nel derby Napoli e Inter possono tornare di moda per il numero sette. Sfida cruciale ma anche occasione per incontrarsi e magari gettare le basi per qual-che operazione estiva. Inter-Roma, d’altronde, ha sempre regalato spettacolo principalmente in campo, ma anche fuori.

La Roma tratta con Svilar ma per il portiere si muove anche lo United

Nessuna clausola, ma anche nessun accordo. Almeno per ora. Alla vigilia della sfida di domani contro l’Inter a San Siro — dal risultato dipende la corsa Champions della Roma di Ranieri — il rinnovo di Mile Svilar resta la priorità in casa giallo-rossa. Ma per blindare uno dei calciatori più importanti della rosa serve che tutti i tasselli si incastrino alla perfezione. Soldi, progetto tecnico, centralità. (…) I colloqui sono in corso, i contatti tra le parti sono costanti. Chi siede al tavolo delle trattative garantisce che non è mai stata avanzata la richiesta di inserire la clausola rescissoria. Il dialogo resta concentrato su durata, ingaggio e ruolo tecnico. Non su meccanismi di uscita anticipata. La richiesta iniziale è di circa 4 milioni di euro bonus compresi, in linea con il recente rinnovo di Paredes (3,5) e parametrato agli ingaggi dei calciatori più forti della rosa: Ndicka, Pellegrini, Dovbyk, tutti con contratti tra i 3,5 e i 4 milioni annui. La società, dal canto suo, ha fatto sapere di voler prolungare l’attuale contratto — da circa 1 milione di euro l’anno, in scadenza nel 2027 — premiando con un adeguamento il rendimento del portiere belga. Ma la distanza tra domanda e offerta resta ampia. (…) L’interesse per Svilar, nel frattempo, non manca fuori dai con-fini italiani. Il Manchester United sta valutando alternative ad André Onana in vista della prossima stagione e il nome del portiere giallorosso è finito sui taccuini degli osservatori. Il Bayern Monaco, che dovrà raccogliere l’eredità di Manuel Neuer, vorrebbe affiancare al 2lenne Jonas Urbig, un portiere giovane ma di alto profilo. E Svilar, belga come l’allenatore Kompany, sembra il nome giusto. Anche il Chelsea e il Manchester City, in caso di addio di Ederson (che ha appena cambia-to agente scegliendo Julio Cesar), valuta diverse soluzioni tra i pali. (…)

(corsera)

Dovbyk, buona prima stagione. Ma manca contro le big

Ha già segnato più di Pruzzo e Dzeko, di Balbo e Voeller, di Guaita e Prati. Anche più di Salah, 15 gol nella prima stagione. Dovbyk, con le sue 16 reti, è nella top ten degli esordienti in giallorosso; e gliene basterebbe un’altra per salire al 5° posto di questa classifica comandata dal 1929 da Volk a quota 24. (…) Ora la Roma avrà 4 scontri diretti consecutivi. All’andata, contro l’Inter, il numero 11 non inquadrò mai la porta: 2 tiri, entrambi di testa, finirono fuori. Domani a San Siro, e poi contro Fiorentina, Atalanta e Milan, l’obiettivo di Dovbyk è chiaro: sbloccarsi contro le grandi.

(corsera)

Mancini: “Inter-Roma partita apertissima, Champions difficile ma possibile per i giallorossi. Nuovo allenatore? Vorrei Ancelotti”

IL MESSAGGERO – Amantino Mancini, ex calciatore di Roma e Inter, ha rilasciato un’intervista al sito del quotidiano e tra i vari temi trattati ha parlato anche del big match tra nerazzurri e giallorossi in programma domenica alle ore 15. Ecco le sue parole.

Quale è il ricordo più bello che hai con la Roma e con l’Inter?
«Con la Roma ho vissuto tanti bei momenti, penso che i trofei che ho vinto rimarranno per sempre nella mia memoria, così come il gol di tacco nel derby contro la Lazio e anche quello contro il Lione in Champions. Questi momenti non li dimenticherò mai. Con l’Inter invece ricordo con grande gioia lo scudetto vinto nella stagione 2008/2009».

Come è avvenuto il tuo trasferimento dalla Roma all’Inter? Si è rivelata una scelta giusta?
«In quel momento ero forse l’unico giocatore che poteva essere venduto per permettere alla Roma di fare cassa. La società viveva un momento molto delicato a livello economico e quindi è stata una cessione normale e molto tranquilla».

Inter-Roma può decidere tanto nella corsa scudetto e in quella Champions, chi vedi favorito domenica?
«Assolutamente si, Inter-Roma può decidere la corsa scudetto ma anche un posto in Champions. Spero che la Roma possa ottenere questo traguardo del piazzamento in Champions. Sono due squadre che stanno giocando bene, anche se l’Inter sta avendo un calo fisico. Entrambe hanno davanti un obiettivo importante, i nerazzurri lo scudetto, i giallorossi la zona Champions. Sarà una partita apertissima».

La Roma di Ranieri ha possibilità di centrare il posto in Champions o sarebbe un miracolo? L’obiettivo realistico ad oggi qual è?
«Io vedo la Roma veramente in lotta netta per poter arrivare in Champions, la squadra è in crescita e ha avuto un netto miglioramento nel momento cruciale del campionato. Penso che lo può fare, è difficile perché ha un calendario pesante ma quello che la squadra sta facendo fino ad ora mi lascia ben sperare. Me lo auguro, un posto in Champions sarebbe davvero importante. Faccio il tifo per loro».

Chi ti piacerebbe vedere sulla panchina della Roma il prossimo anno per sostituire
Ranieri?
«Vorrei un allenatore di peso, tipo Ancelotti, un profilo che conosce l’ambiente e che ha vinto tantissimo in carriera. Bisogna aspettare, la Roma ora deve concentrarsi sul finire bene questa stagione e poi ci sarà tempo per pensare al prossimo allenatore».

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Mezza squadra è sotto esame

[…] La Roma di certo non farà a meno dei suoi pilastri, di quegli elementi imprescindibili che compongono lo scheletro della formazione titolare: Svilar, Mancini, N’Dicka, Angeliño, Koné e Dybala. A loro si aggiungono El Shaarawy e Paredes, che hanno rinnovato il contratto di un anno e resteranno salvo loro future decisioni, Pisilli e Soulé – entrambi il futuro della Roma -, più Rensch e Salah-Eddine. […]

Poi ci sono sette giocatori che per un motivo o per un altro non sono certi di restare. Come Gollini, arrivato a gennaio per ricoprire il ruolo di vice Svilar e a secco di presenze. Sul suo futuro inciderà molto la voglia o meno di trovare una squadra che gli possa garantire un posto da titolare. Ma in bilico ci sono anche Celik – che ha diverse richieste e un contratto in scadenza a giugno 2026, Saelemaekers, il cui futuro andrà discusso col Milan, e Baldanzi che in un anno e mezzo ha dato pochi spunti interessanti. Si aggiungono Cristante, non per un discorso di utilità alla rosa ma di bilancio (guadagna tanto e può garantire un buon incasso) e Shomurodov che ha mercato. I casi più spinosi? Certamente Pellegrini, contratto in scadenza nel 2026 e nessun contatto per il rinnovo, e Dovbyk che con il suo rendimento altalenante non è incedibile qualora arrivasse un estimatore. […]

Marin firmerà col Psg, Sangaré andrà a giocare in prestito, poi si cercherà squadra ad Abdulhamid. Torneranno nelle rispettive squadre invece Nelsson e Gourna-Douath. […]

(corsport)

Il Portogallo cambia ct? Se arriva l’offerta Mourinho ora è pronto a dire sì

Il Portogallo nel cuore e forse anche nel destino. José Mourinho ora è totalmente concentrato sulle ultime sei partite del campionato turco per cercare l’impresa di rimontare i cinque punti di distacco dal Galatasaray capolista, ma intanto ascolta inevitabilmente anche le notizie che lo riguardano e che lo indicano come potenziale successore di Roberto Martinez alla guida della nazionale portoghese. […] E José adesso sarebbe pronto a dire sì. La situazione è piuttosto chiara. Fernando Soares Gomes da Silva, presidente della Federcalcio portoghese, vuole il colpo a effetto per il prossimo Mondiale e ha puntato nuovamente lo Special One. […]

(Corsport)

San Siro per loro: settore chiuso non soltanto ai romani

[…] Ad aumentare la complessità di una partita già di per sé molto difficile ci sarà l’assenza, quasi totale, dei romanisti sugli spalti del Meazza. Come noto, infatti, dopo gli incidenti nel prepartita di Lazio-Roma dello scorso 13 aprile, il Viminale ha vietato ai tifosi della Roma di viaggiare al seguito della propria passione da qui alla fine del campionato. […] La novità delle ultime ore, però, è che il Viminale non si è limitato a vietare la vendita ai romani (anche interisti) che volessero seguire la partita dal vivo, arrivando a chiudere direttamente il settore ospiti di San Siro per il match di domenica pomeriggio. Un provvedimento che va a danneggiare tutti quei romanisti che da soli o con il loro Roma Club (tanti ce ne sono il Lombardia e, più in generale, in tutto il Nord Italia) avevano intenzione di sostenere la squadra di Ranieri contro l’Inter, in un appuntamento per loro atteso da tutta la stagione. La “soluzione” (si fa per dire) per i romanisti fuori sede sarà quella di comprare biglietti negli altri settori di San Siro, assistendo all’incontro a quel punto in mezzo ai tifosi dell’Inter. […] Un problema che potrebbe replicarsi in vista delle trasferte di Bergamo e Torino, chiuse come ricordato dal provvedimento del Viminale. […]

(Il Romanista)

Roma, Ghisolfi lavora alle cessioni. Ancora lontano il rinnovo di Svilar

In attesa dell’annuncio del nuovo allenatore da parte di Dan Friedkin e con l’Europa da conquistare sul campo, a partire dalla partita di domenica con l’Inter, il team del ds Ghisolfi ha iniziato a lavorare per la prossima stagione. […] La Roma in questo momento ha un tesoro ben definito: Ndicka, Koné e Svilar sono i leader su cui costruire la squadra del futuro. Ma allo stesso tempo sono i calciatori più appetiti sul mercato. Valgono oltre cento milioni, una cifra che risolverebbe non pochi problemi ai conti giallorossi. Nessuno alla Roma vuole smontare l’ossatura della squadra, ma i conti sono in rosso. E lo saranno per le prossime due sessioni di mercato. […] Nessuno dei tre calciatori è sul mercato, ma eventuali offerte dovranno essere almeno ascoltate. […] Il tema più spinoso resta quello attorno a Svilar. La situazione rinnovo non ha avuto grandi sviluppi dopo i contatti delle scorse settimane. La richiesta di 4 milioni annui è ancora lontana dall’offerta giallorossa, nonostante i recenti rialzi. […]

(la Repubblica)

Video intimo rubato a Trigoria: “Il responsabile è scappato via”

Il video hard girato all’interno di una relazione privata. La sua diffusione incontrollata tra giocatori e staff della Roma. Il sexgate che esplode a Trigoria. E infine il licenziamento, in troco, della donna e del suo compagno. La vicenda che sembrava chiusa, archiviata con un accordo economico da oltre 300mila euro. Ma dalle carte spunta un nuovo dettaglio. “Sembrerebbe che l’autore della sottrazione del video privato possa essere un calciatore straniero, ex tesserato, ritornato nel Paese di provenienza“. La procura federale “lo ha ripetutamente convocato nel tentativo, risultato poi vanno, di sottoporlo ad interrogatorio”. […] “Tutti i soggetti auditi hanno ammesso di aver ricevuto il materiale video e di averlo visto. Ma nessuno – secondo la procura federale – ha detto di averlo inoltrato“. E siccome la giustizia sportiva non può accedere ai telefoni personali dei tesserati, l’indagine si è fermata lì. […] Sulla decisione della Roma di allontanare entrambi i dipendenti (la donna era in azienda da più di dieci anni), il governo si tiene fuori […]. Nessuna responsabilità per la società, nessuna sanzione, nessuna parola sul silenzio mantenuto nei confronti della vittima. […]

(la Repubblica)