Ranieri rimescola il centrocampo: no al posto fisso

IL TEMPO (L. PES) – Posto fisso? No grazie. Sin da quando ha rimesso piede a Trigoria per la terza volta, Claudio Ranieri ha messo al centro un concetto tanto semplice quanto fondamentale: gioca chi sta meglio. E così da novembre in poi gerarchie quasi annullate e continui sali e scendi sui protagonisti. Tutti hanno attraversato momenti di inamovibilità alternati a periodi in panchina a guardare. Da Hummels a Dovbyk passando per i centrocampisti, che forse è il reparto in cui si sono visti più cambiamenti. Paredes è stato a lungo titolare inamovibile con Koné, con Cristante sullo sfondo e Pisilli tra i primi cambi. Poi, però, il classe 2004 ha visto sempre di meno il campo. Montagne russe per capitan Pellegrini, tra i più pungolati da Ranieri e con qualche chance concessa senza brillare. Nelle ultime gare, il Sir ha scoperto Koné nel ruolo di centrale di centrocampo preferendolo a Paredes. Con il francese, poi, ampio spazio per Cristante e Pellegrini mezzali e Pisilli e Gourna-Douath primi cambi. Il giocatore in prestito dal Salisburgo dopo un periodo di ambientamento sta trovando spazio. Il diritto di riscatto a 19.6 milioni di euro è alto, ma, ci sono delle condizioni favorevoli per una sua permanenza. Molto dipenderà anche dall’eventuale partenza di Enzo Le Fée verso il Sunderland, dalla qualificazione in Champions o da offerte importanti per calciatori importanti in rosa. […] Oggi la squadra tornerà ad allenarsi a Trigoria. […]

Svilar ora è in bilico: trattativa bloccata sul nuovo contratto

È l’uomo che sta tenendo in piedi la Roma nella rincorsa ad un posto Champions, ma, il futuro di Mile Svilar è tutt’altro che scontato. Il belga, che ha un contratto fino al 2027, ha espresso in più occasioni il desiderio di rimanere in giallorosso. A Roma è riuscito a creare un legame speciale con i tifosi, tanto da dedicargli un coro ed uno striscione. La società, per ora, è ferma a dei contatti esplorativi e non è ancora stata presentata un’offerta strutturata. Il club, pur riconoscendo il suo valore, non ha ancora formalizzato nessuna proposta e in questo momento l’ipotesi rinnovo passa in secondo piano rispetto alla necessità di far cassa. […] L’ipotesi che la Roma possa valutare una sua cessione, infatti, è sul tavolo da settimane e ciò dipende più per questioni di bilancio che di volontà delle parti. Svilar, dal canto suo, ha però ribadito la volontà di restare e per lui la Roma è una priorità. […] Intanto la squadra oggi tornerà ad allenarsi a Trigoria in vista della sfida contro l’Atalanta di lunedì sera. L’aggancio al quarto posto, diviso con Juventus e Lazio, fa sognare i tifosi. Tornare in Champions dopo 7 anni sarebbe un vero e proprio miracolo firmato Claudio Ranieri.

(La Repubblica)

Con la Champions si torna Allegri

Maggio sarà un mese caldissimo a Trigoria. In primis, ci sarebbe una qualificazione alla prossima Champions League da conquistare. La competizione sarebbe essenziale per la Roma, che incasserebbe venti milioni di euro a cui vanno aggiunti i bonus per i risultati (2,1 a vittoria e 700mila a pareggio). Ciò darebbe modo di far lavorare meglio anche Florent Ghisolfi che non sarebbe costretto a cedere i pezzi pregiati. Ma, soprattutto è una competizione in grado di attirare un grande allenatore. Il nome più chiacchierato è Massimiliano Allegri che è tra i preferiti di Ryan Friedkin. Il toscano ha voglia di tornare ad allenare in Serie A e per ora ha messo in stand-by le ricche offerte arabe. Su di lui ci sarebbe anche il Milan, il quale però non avrebbe la qualificazione alla Champions dalla sua. […]

La sfida contro l’Atalanta sarà dunque lo snodo cruciale per la rincorsa al quarto posto. Negli ultimi 10 anni, la Roma ha vinto solo 3 volte a Bergamo. Si è raffreddata, intanto, la pista che porterebbe a Farioli il quale preferirebbe allenare all’estero. Fabregas resta sullo sfondo, ma, c’è da sconfiggere la concorrenza del Lipsia. […] Intanto, c’è attesa per l’arrivo dei Friedkin nella Capitale, che non potevano proprio perdersi l’ultimo match di Claudio Ranieri all’Olimpico. […]

(Il Messaggero)

Dybala, il futuro e l’erede di Soulé: “Paredes mi vuole portare al Boca”

Le immagini di Paulo Dybala in lacrime dopo l’infortunio in Roma-Cagliari, hanno fatto il giro del mondo. L’ennesimo stop di un campione che non vede l’ora di riassaggiare il campo. Di questo ne ha parlato la Joya al giornalista Gaston Edul: “Stava andando tutto bene ed è stata dura quando ho saputo che sarei stato fuori per tanto tempo. Ero pronto per andare in nazionale e non poter giocare con l’Argentina mi uccide. Ora sono più tranquillo e sto lavorando per tornare”. Al momento l’ex Juve non ha intenzione di lasciare la Roma: “Sono qui da tre anni e i tifosi sono incredibili. La gente è molto affezionata a me e cerco di ricambiare questo amore che forse non troverei altrove. Sono stato molto male dopo la finale di Budapest perché meritavamo quella coppa”.

Sull’offerta dell’Al Qadsiah: “L’ingaggio era noto, ma quando lo vedi scritto sul foglio e se firmi è tuo ti commuovi. Il futuro? Tengo aperta una porta per il ritorno in Argentina, Paredes mi mette pressione per andare al Boca”. […] Paulo ha parlato anche della possibilità di indossare la numero 10 di Totti: “Pinto venne a Torino con la 10, ma per rispetto di Totti ho rifiutato”. Su Soulé: “Sta facendo bene. Non è facile adattarsi a un club come questo, ma ha tanta qualità. Il derby è stato incredibile, stava per farne anche un altro ma l’ha sbagliato”. […]

(Il Messaggero)

Friedkin pronto a sbarcare per l’allenatore

L’aereo di Dan Friedkin è segnalato in Svizzera, dove la famiglia ha una residenza a St. Moritz. A Trigoria ci si aspetta il loro sbarco entro l’ultima partita della stagione allo Stadio Olimpico tra Roma e Milan. Quella sarà l’ultima possibilità per tributare un omaggio a Claudio Ranieri, che verrà osannato dalla sua gente per l’ultima panchina della sua carriera. Ma, Friedkin vuole atterrare nella Capitale anche per l’annuncio del nuovo allenatore e della questione Pietralata. […] Ad ogni modo, Dan Friedkin intende consegnare in Campidoglio il progetto definitivo che poi verrà sottoposto ad approvazione.

(Corsport)

Agenda Roma: stadio, mister e Ranieri. I Friedkin attesi in città

LEGGO (F. BALZANI) – Un’agenda fitta con due date cerchiate in rosso: la presentazione del progetto stadio e Roma-Milan, ultimo match casalingo della stagione e ultima partita all’Olimpico di Claudio Ranieri. I Friedkin sono sbarcati in Europa per osservare da vicino l’ultimo tratto della corsa Champions e pianificare il futuro. Il jet dei proprietari è atterrato ieri in Svizzera e presto dovrebbe far rotta su Roma dove lunedì inizieranno gli scavi archeologici a Pietralata. Cioè, l’ultimo step prima della presentazione del progetto stadio. […] Dopo la sfida con l’Atalanta si capirà di più in merito al possibile approdo in Champions. Da quello dipende il budget di mercato e anche la scelta del prossimo allenatore con Allegri che ha ripreso quota. […]

Koné, il motore della Roma: una nuova vita come regista e Ranieri ora ha più copertura

Il nuovo motore per la Champions della Roma si chiama Manu Koné. Non perché prima non fosse un elemento importante, ma, da quando Claudio Ranieri lo ha messo a fare il regista è diventato ancora più imprescindibile. […] La prima volta che il tecnico giallorosso tentò l’esperimento fu contro l’Udinese in una partita poi finita per 1-2. Al suo fianco c’erano Pisilli e Pellegrini e poi il Sir ha scelto di riproporlo in quel ruolo negli ultimi due match contro Inter e Fiorentina. […] Non è un caso che la Roma abbia vinto in tutti e tre i casi.

In quella posizione, il francese aveva già giocato con la Nazionale proprio contro l’Italia. In quell’occasione poi, Koné fu uno dei motivi del successo della formazione di Deschamps. […] In una Roma che adesso crede fortemente di potersi giocare le sue carte per la qualificazione in Champions, il motore del centrocampo è proprio lui. […]

(gasport)

Di Canio: “Lo spirito di Ranieri è stato recepito dal gruppo. Ha convinto la squadra che si può vincere anche con un tiro”

LA STAMPA – Paolo Di Canio, ex calciatore della Lazio, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati ha parlato del lavoro di Claudio Ranieri alla Roma. Ecco le sue dichiarazioni.

Divertente resta, comunque, lo sprint Champions…
“Ci stiamo avvicinando a una giornata che potrà segnare il cammino delle pretendenti: Lazio-Juve e Atalanta-Roma, se non escono pareggi, indirizzeranno la corsa”.

Perché scommettere sulla Roma?
“Lo spirito Ranieri è stato recepito dal gruppo: il tecnico ci crede, ci ha sempre creduto e ha convinto lo spogliatoio che si può vincere anche così, un tiro, un gol”.

E il Bologna?
“La mia più seria candidata al quarto posto”.

Mister 1-0 a caccia di altre imprese. E con la Roma è già al top d’Europa

Qualcuno magari tra poco lo chiamerà mister 1-0, il che non gli dispiace neanche. Del resto, «queste sono le vittorie che mi danno più gusto», come ha detto lui stesso domenica, subito dopo l’ennesimo successo con il minimo scarto (18° della sua gestione, nessuno in Europa ha fatto altrettanto), stavolta contro la Fiorentina. Una vittoria che ha portato la Roma per la prima volta al 4° posto, seppur in coabitazione con Lazio e Juventus. E che ha messo Claudio Ranieri nella condizione di pensare davvero alla Champions, anche se lui continua a voler guardare partita dopo partita. (…) Gli era stato chiesto di raddrizzare la baracca e di provare a portare la squadra il più in alto possibile. E lui lo ha fatto, talmente bene che ora, a tre turni dalla fine, la Roma è appunto quarta. Basti pensare che in questo 2025 i giallorossi sono quelli che hanno fatto più punti di tutti in Europa, ben 43 in 17 partite. (…) Ed allora, nel caso dovesse davvero succedere, sarebbe la sua seconda favola del cuore, di quelle che niente e nessuno potrà mai scalfire. Perché se già adesso si è scavato con merito un posto tra gli “immortali” della storia giallorossa, andare in Champions vorrebbe dire consacrare un percorso fantascientifico. E lasciare molla Roma una dote di almeno 50-60 milioni. Un al-tro regalo a una presidenza – i Friedkin – che dovrebbe fargli una statua. Ranieri sa di aver fatto già tanto, ma da uomo esperto qual è sa pure che se la Roma non dovesse andare in Champions ci sarebbe qualcuno in grado comunque di storcere la bocca. Ecco perché continua a tenere un profilo basso, non alza mai l’asticella. (…)

(gasport)

Marcia show: sarebbe primo a +5 sul Napoli

Nelle ultime 19 giornate, un girone appunto, la Roma ha conquistato 47 punti. Se fossimo a metà campionato, sarebbe campione d’inverno con un significativo +5 sul Napoli secondo e +7 sull’Inter terza. Rispetto all’Atalanta, che affronterà lunedì prossimo a Bergamo in uno scontro diretto da Champions, Ranieri ha conquistato nel periodo addirittura 16 punti in più. (…) In tanti oggi si domandano dove sarebbe la Roma se Ranieri fosse stato chiamato qualche settimana prima. In realtà una risposta non c’è. Di sicuro la media del terzo allenatore della stagione è stata di alto livello anche se consideriamo le prime quattro partite (50 punti in 23 giornate, 2,17 a partita). Con De Rossi, esonerato inspiegabilmente dopo quattro giornate, la Roma andava a 0,75. Con Juric, che ha fallito nelle sue otto partite, a 1,25.

(corsport)