I VOTI DEGLI ALTRI – Ranieri “regala lacrime d’amore”, Mancini “il migliore”. Svilar “è una saracinesca”, Paredes “la giocata che serviva”

La Roma vince 3-1 contro il Milan grazie alle reti di Gianluca Mancini, Leandro Paredes e Bryan Cristante e resta a -1 dal quarto posto a una giornata dal termine del campionato. Claudio Ranieri, all’ultima partita allo Stadio Olimpico della sua carriera da allenatore giallorosso, viene premiato con un grande voto (7.75): “Protagonista assoluto. Regala lacrime d’amore, strizzando l’occhiolino all’Europa” (La Gazzetta dello Sport). Il migliore in campo è Gianluca Mancini (7.43): “Dopo 3’ ci porta in vantaggio battendo Maignan di testa. Dopo 20’ provoca l’espulsione di Gimenez. Nella ripresa ci guida alla vittoria, amministrando. Il migliore” (Il Romanista). Decisivo anche Mile Svilar (7.00) con una super parata su Rafael Leao: “Salva la Roma con una parata provvidenziale su Leao. Anche questi tre punti hanno la sua firma. E’ un’autentica saracinesca” (Il Tempo). 7 anche per Leandro Paredes: “Va a calciare una punizione dai 25 metri e segna con un tiro angolatissimo. La giocata che serviva” (Il Messaggero).

LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport,  Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 7.00
Celik 6.14
Mancini 7.43
Ndicka 6.57
Saelemaekers 6.07
Cristante 7.07
Paredes 7.00
Koné 6.71
Angelino 6.50
Soulé 6.43
Shomurodov 5.93

Rensch 5.83
Baldanzi 6.00
Gourna-Douath 6.16
El Shaarawy 6.16

Ranieri 7.57


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6.5
Celik 6
Mancini 7.5
Ndicka 6.5
Saelemaekers 6.5
Cristante 7
Paredes 7
Koné 7.5
Angelino 6.5
Soulé 6.5
Shomurodov 5.5

Rensch 5.5
Baldanzi ng
Gourna-Douath 6
El Shaarawy ng

Ranieri 8


CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 7
Celik 6
Mancini 7
Ndicka 6.5
Saelemaekers 6
Cristante 7
Paredes 7
Koné 7
Angelino 6.5
Soulé 6
Shomurodov 6.5

Rensch ng
Baldanzi ng
Gourna-Douath ng
El Shaarawy 6

Ranieri 7


IL MESSAGGERO

Svilar 7
Celik 6.5
Mancini 7.5
Ndicka 6.5
Saelemaekers 6.5
Cristante 7.5
Paredes 7.5
Koné 7
Angelino 7
Soulé 7.5
Shomurodov 6.5

Rensch ng
Baldanzi 6
Gourna-Douath ng
El Shaarawy 6

Ranieri 7.5


CORRIERE DELLA SERA

Svilar 7.5
Celik 5
Mancini 7.5
Ndicka 6
Saelemaekers 5
Cristante 7
Paredes 6.5
Koné 6.5
Angelino 6
Soulé 6.5
Shomurodov 5

Rensch ng
Baldanzi ng
Gourna-Douath ng
El Shaarawy ng

Ranieri 7.5


LA REPUBBLICA

Svilar 7
Celik 6.5
Mancini 7
Ndicka 6.5
Saelemaekers 6
Cristante 7
Paredes 7
Koné 5.5
Angelino 6
Soulé 6
Shomurodov 6

Rensch ng
Baldanzi ng
Gourna-Douath ng
El Shaarawy ng

Ranieri 7


IL TEMPO

Svilar 7
Celik 6.5
Mancini 7.5
Ndicka 7
Saelemaekers 6.5
Cristante 7
Paredes 7
Koné 6
Angelino 6.5
Soulé 6.5
Shomurodov 6

Rensch 6
Baldanzi ng
Gourna-Douath 6
El Shaarawy ng

Ranieri 7


IL ROMANISTA

Svilar 7
Celik 6.5
Mancini 8
Ndicka 7
Saelemaekers 6
Cristante 7
Paredes 7
Koné 7.5
Angelino 7
Soulé 6
Shomurodov 6

Rensch 6
Baldanzi 6
Gourna-Douath 6.5
El Shaarawy 6.5

Ranieri 9

Tutti in attesa del domino delle panchine

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Conte proseguirà la sua avventura con il Napoli? Tudor resterà sulla panchina della Juventus anche dopo il Mondiale per Club? Gasperini e l’Atalanta prolungheranno per l’ennesima volta il loro matrimonio? Chi raccoglierà l’eredità di Ranieri alla Roma? Chi andrà a scegliere il Milan dopo l’annata turbolenta tra Fonseca e Conceição? La Lazio deciderà di andare avanti con Baroni? È certa la permanenza di Palladino alla Fiorentina e quella di Italiano al Bologna?

Sono veramente tante le domande che riguardano il futuro delle panchine della Serie A, con praticamente tutte le grandi squadre che ancora devono sciogliere i dubbi sulla guida tecnica del prossimo anno.

L’unica certezza (al momento clamorosi ribaltoni non sono in vista) è rappresentata dall’Inter e da Inzaghi: in attesa della finale di Champions League, quella nerazzurra sembra una poltrona blindata e che non vivrà alcun avvicendamento durante l’estate. Per il resto è tutto in bilico e in ballo, con tanta incertezza in vista del classico effetto domino, che probabilmente prenderà il via non appena saranno definiti tutti i verdetti del campionato: la lotta scudetto e la corsa per le coppe europee riguardano più o meno tutte le società sopra citate.

Ad una settimana dal termine della Serie A sembra difficile ipotizzare che proprio tutti questi club non abbiano le idee già chiare sulla programmazione del domani, ma per ora, tra numerosi spifferi, rumors e sussurri, gli esperti di calciomercato preferiscono non sbilanciarsi sul “gioco delle panchine”. Segno che le stesse società non si sentano ancora al sicuro per poter fare degli annunci, cosa successa negli ultimi giorni in casa Como: prima le indiscrezioni a microfoni spenti sul Fabregas-bis e poi la conferma dello stesso spagnolo in conferenza stampa.

Oltre ad un finale di stagione bollente, bisogna quindi aspettarsi dei capovolgimenti importanti, che già a cavallo di fine maggio e inizio giugno potrebbero dare dei notevoli scossoni alla griglia di partenza della stagione 2025/26. Il mercato degli allenatori farà partire la sessione estiva col botto.

La Roma vince e spera

IL TEMPO (L. PES) – Ancora in corsa. Serviranno gli ultimi novanta minuti del campionato per decidere chi andrà in Champions League. E a raccontarlo appena sei mesi fa, si fa davvero una gran fatica, a testimonianza del lavoro straordinario di un gigante. L’Olimpico pieno come mai accaduto negli ultimi anni (superata la capienza record di Roma-Feyenoord del 2023 con 68.145 spettatori) e l’omaggio della Sud ma in realtà dello stadio e di una città intera per Claudio Ranieri, con uno spettatore in più, il vicepresidente Ryan Friedkin per l’occasione nella Capitale. Qualche lacrima e gli applausi ai tifosi ma poi c’è da fare sul serio per il tecnico di San Saba che rincorre ancora un posto in Champions.

Torna Paredes nell’undici titolare in un 3-5-2 con Soulé confermato largo e un inedito duo d’attacco composto da Saelemaekers e Soulé. Dopo pochi minuti arriva il vantaggio giallorosso grazie allo stacco di Mancini su sublime corner di Soulé. Il Milan preme e dopo una buona chance non sfruttata dall’argentino con la diciotto giallorossa è Jimenez ad andare vicino al pari. Episodio che cambia l’orientamento della gara al 20′ col controllo Var sulla gomitata di Gimenez a Mancini: rosso diretto e Milan in dieci. Ma la Roma non sfrutta il vantaggio e anestetizza i ritmi della gara. I rossoneri senza centravanti riescono comunque ad essere pericolosi e trovano il pareggio poco prima dell’intervallo grazie all’imbucata che pesca Jimenez in area romanista, Svilar respinge come può ma Joao Felix è bravi a mettere in porta per l’1-1 col quale si va all’intervallo.

Nessun cambio dopo un primo tempo decisamente sottotono dei giallorossi. L’unico accorgimento tattico è il passaggio al 4-3-3 con Saelemaekers spostato sulla sinistra. I giallorossi si riaffacciano con Angelino dopo una buona sortita di Soulé ma il tiro dello spagnolo è deviato, poco dopo chance anche per Saelemaekers ma pallone di poco alto. Poco prima dell’ora di gioco la Roma torna avanti grazie alla perla su punizione di Paredes che pesca l’angolino da oltre venti metri. Inizia un’altra gara. I giallorossi mantengono il possesso del pallone ma non riescono a trovare il terzo gol. A quindici dalla fine i primi cambi di Ranieri: fuori Paredes e Soulé dentro Gourna-Douath e Rensch. Si rivede anche il Milan con Leao ma è bravo Svilar a chiudere la porta all’attaccante rossonero. Altri rinforzi dalla panchina per i giallorossi, El Shaarawy e Baldanzi prendono il posto di Saelemaekers e Shomurodov. Ancora una volta Sir Claudio chiude senza punte. Ci pensa Cristante a chiudere i giochi con una bella conclusione dalla distanza dopo i tentativi dei compagni respinti dalla difesa rossonera.

L’ultimo regalo di Ranieri sono i tre punti alla cinquecentesima e ultima panchina in A all’Olimpico. Ora serve vincere l’ultima a Torino e sperare che la Juve non faccia altrettanto contro il Venezia al Penzo. Intanto almeno l’accesso alla Conference League per i giallorossi è matematico. Un sogno ancora da cullare una partita ancora da vivere. La Roma c’è, fino all’ultimo respiro.

Lacrime ed emozioni, Ranieri ringrazia: “Avevo bisogno di voi”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – «Un grande condottiero… un romanista vero». Un importante carico di emozioni ha accompagnato il fischio d’inizio di Roma-Milan. In Curva Sud è comparsa una coreografia interamente dedicata a Claudio Ranieri, alla sua ultima gara da allenatore giallorosso sul prato dell’Olimpico. «Ranieri uno di noi» ha intonato il popolo romanista. Visibilmente commosso, il tecnico di San Saba ha risposto ringraziando tutto lo stadio. Striscioni sono stati esposti anche in altri settori dello stadio. «Grazie per sempre Claudio Ranieri» in Tribuna Tevere, «In questo calcio non c’è paragone con chi della Roma ha sempre onorato stemma e nome, lode a te Claudio Ranieri» in Curva Nord. Le manifestazioni d’amore sono proseguite durante la partita. «Gloria eterna ai romanisti veri… grazie Mr. Ranieri», «Al cuor non si comanda, Mr. Ranieri uno di noi». Ancora in Curva Sud, poi, tre immagini del tecnico abbracciato ai tre capitani romani e romanisti degli anni duemila, Totti, De Rossi e Pellegrini, accompagnate da uno striscione: «Il romanismo è quell’ideale che abbraccia ogni generazione, quel sogno che ogni romanista avrà sempre nel cuore!».

Terminata la partita vinta contro il Milan, l’ennesima esplosione di emozioni. Sui maxischermi dello stadio un video a ricordare alcuni dei momenti della straordinaria carriera di Ranieri e, poi, una targa celebrativa a forma di lupa consegnata da Pellegrini e Mancini, rispettivamente capitano e vice della Roma. L’allenatore giallorosso è stato raggiunto sul prato dell’Olimpico da suoi nipoti e anche da Carlo Verdone.

“Più di sessant’anni fa stavo in mezzo a voi. Vi avevo chiesto aiuto per fare qualcosa di buono insieme, ora manca l’ultimo passo” – ha dichiarato il tecnico di San Saba con gli occhi lucidi in mezzo al campo – “Sono orgoglioso di questi ragazzi perché mi hanno seguito fin dal primo giorno. Avevamo bisogno del vostro supporto e voi l’avete capito. Vi ringrazio”.

Anche qualche coro su Ranieri Papa. La serata si è conclusa con il classico giro di campo di tutti i giocatori, e, ovviamente, di mister Ranieri che ha raccolto idealmente l’abbraccio della sua gente.

Nonostante l’intervento a cui si è sottoposto venerdì scorso in Finlandia, Pellegrini era presente ieri in panchina per stare vicino ai compagni in una sfida così delicata. Sugli spalti sono comparsi messaggi di sostegno per il capitano giallorosso. Prima in Curva Sud “Sempre al tuo fianco”, poi in Tribuna Tevere «Sempre dalla parte dei romanisti…forza Lorenzo!».

La Roma di forza spera ancora

Il miracolo è essere padroni del proprio destino: quinto posto ed Europa League nelle proprie mani, ma per la Champions serve sperare in un passo falso della Juve. La vittoria 3-1 sul Milan, che resta fuori dalla zona Europa, dà speranza per il quarto posto, un sogno sei mesi fa. […] Ranieri, l’uomo della serata, è amato dai tifosi per aver rivitalizzato la squadra. Piange di gioia, ma ritrova lucidità quando deve guidare i suoi. […]

Ranieri si congeda dall’Olimpico con una rimonta strepitosa, offuscata solo dalla sconfitta di Bergamo. Diciannove risultati utili di fila (43 punti nel girone di ritorno) hanno rilanciato la squadra, che lottava per qualcosa di importante dopo sei anni. L’idea ha riacceso la città, spenta dopo l’esonero di De Rossi e le nove partite di Juric. Meglio non pensarci. La Roma va avanti.

Hummels c’è, non gioca e saluta. Tra uno scatto e l’altro al Colosseo, ha contribuito alla risalita, per poi dare l’addio al calcio. Ma è stato comunque bello, caro Mats. È la notte anche di Pellegrini, Dybala e Dovbyk, infortunati e in panchina con il gruppo. […]

 

(Il Messaggero)

Colori, bandiere e mille cori. Ranieri in lacrime: “Grazie, crediamoci fino alla fine”

Emozionato come un bambino, Claudio Ranieri saluta il popolo giallorosso in una serata indimenticabile. […] A fine partita, la festa è tutta per lui, con la famiglia in campo, e gli oltre 68mila dell’Olimpico iniziano ad applaudire e a cantare: “Uno di noi”. Ranieri prende il microfono e guarda la Curva Sud: “Più di 60 anni fa ero lì in mezzo a voi. Vi ringrazio, vi avevo chiesto aiuto per fare qualcosa di buono tutti insieme. Manca l’ultimo passo. Io sono orgoglioso di questi ragazzi che mi hanno seguito dal primo giorno. Ma la cosa più importante è che avete capito che avevamo bisogno del vostro amore”. […]

Resta ancora una partita, contro il Torino, e la sua incredibile carriera terminerà con 501 panchine in Serie A. Una leggenda amata da tutto il mondo dello sport e non solo. […]

È ancora un rebus il nome del prossimo sostituto. In lizza c’è sempre Gasperini che nei prossimi giorni incontrerà la dirigenza dell’Atalanta per parlare del futuro.

Una serata da romanisti che inizia con lo spettacolo della Curva Sud. La coreografia è da brividi: migliaia di cartoncini giallo e rossi compongono il suo nome e cognome da una parte, dall’altra l’anagramma ‘ASR’. Sotto uno striscione: «Un grande condottiero, un romanista vero!». […]

(Il Messaggero)

Tributo per Ranieri all’Olimpico: 3 gol e Milan battuto

Claudio Ranieri si è fermato davanti alla panchina e ha guardato tutto. L’Olimpico
che urlava il suo nome mentre migliaia di cartoncini gialli e rossi coloravano la Curva Sud con una coreografia da brividi. Sotto, lo striscione con scritto “Un grande condottiero, un romanista vero”. Tutti in piedi e le lacrime di Sir Claudio trattenute a fatica. Ieri era la sua ultima volta. Da romanista, da allenatore, da figlio di questa città. […]

E proprio mentre lo stadio salutava il suo condottiero, la Roma ha ritrovato il coraggio e la forza di crederci ancora. Ha battuto il Milan, ha superato in classifica la Lazio e ha mantenuto vivo il sogno Champions, distante solo un punto. Appuntamento rimandato all’ultima giornata, in una sfida a tre con la Juventus (quarta) e la Lazio (sesta). La Roma va a Torino contro i granata, la Lazio in casa contro il Lecce e i bianconeri in trasferta a Venezia, che si giocherà la permanenza in Serie A proprio domenica prossima. […]

Dopo solo due minuti il colpo di testa di Mancini sblocca la partita. […] Lo stesso Mancini protagonista dell’espulsione di Gimenez, colpevole di una gomitata in pieno petto al difensore romanista. […] Nonostante il gol del pareggio di Joao Felix, ci hanno pensato poi Paredes e Cristante a rimettere le cose a posto. […]

(La Repubblica)

Ranieri in lacrime schiaccia il Milan: il Diavolo è fuori da tutto

[…] Spettacolo e risultati sono stati esaltanti solo per la squadra di Ranieri: chi poteva immaginare qualche mese fa, a dicembre, quando si criticava la dirigenza che aveva cambiato tre allenatori in una stagione e la squadra in zona retrocessione, che avrebbe potuto agganciare la zona Europa ed essere a un passo dalla Champions? Ancora più comprensibile il toccante omaggio a Ranieri che ha guidato la rimonta, non è solo affetto, riconoscenza, senso di appartenenza. Anche l’imperturbabile allenatore si è commosso quando a fine partita Roma e Milan gli hanno regalato addio e microfono: «Grazie, sono orgoglioso, ma non è finita, manca la partita di domenica prossima». […]

Il gol di Mancini dopo neanche tre minuti su angolo di Soulé sembra già indirizzare la partita, il cartellino rosso a Gimenez con il Var per gomitata a Mancini sembra segnarla. L’1-1 di Joao Felix sembra un segnale. […] Il 2-1 di Paredes su punizione corona un sontuoso secondo tempo dell’argentino, la rete finale di Cristante serve solo alla festa dell’Olimpico, all’addio di Ranieri da allenatore al suo stadio, lui che ha finito proprio dove avrebbe voluto. […]

(La Repubblica)

Milan sempre più rosso di vergogna, la Roma lo butta fuori dall’Europa

Il meritato saluto a Claudio Ranieri, alla sua ultima partita da allenatore all’Olimpico, coincide con l’addio del Milan anche all’ultima illusione. La Roma si giocherà le sue speranze di Europa (il range va dalla Champions alla Conference) all’ultima giornata contro il Torino mentre i rossoneri scivolano addirittura al nono posto. […]

Il Milan ha ancora la testa alla finale di Coppa Italia e va sotto quando non sono ancora passati tre minuti. Soulé prima guadagna corner con una bella iniziativa sulla fascia destra e poi batte bene in mezzo all’area, Mancini fa la voce grossa con Tomori e segna di testa l’1-0. […] Al 18′ il Milan resta in dieci per l’espulsione di Gimenez, dopo revisione alla Var. Il centravanti, che aveva già vissuto storie pesanti con Mancini nelle sfide europee tra Roma e Feyenoord, reagisce con una gomitata non forte ma chiara. L’arbitro Piccinini è voltato di spalle ma viene richiamato alla review e non può che estrarre il cartellino rosso. […] Jimenez si rende protagonista anche nell’azione del pareggio, scattando sul filo dell’offside (lo tiene in gioco Soulé) e costringendo Svilar a un’uscita disperata. La respinta del portiere finisce però sui piedi di Joao Felix, che segna a porta vuota. […] Ci vuole un colpo da palla ferma per far pendere di nuovo la bilancia dalla parte della Roma. Il tiro di Paredes è angolato, ma la barriera non sembra essere piazzata al meglio e Maignan è in leggero ritardo sul tuffo disperato. […] Tocca a Cristante, con un tiro dal limite, chiudere la gara nel finale e scatenare la festa per Ranieri, l’uomo giusto al posto giusto. Quello che è mancato al Milan, in campo e tra le scrivanie dei dirigenti.

(corsera)

Roma, il sogno continua. L’Olimpico lo omaggia e Ranieri si commuove

[…] C’era scritto solo un nome, in grande, a coprire la Curva Sud: Claudio Ranieri. Nessun bisogno di aggiungere altro. […] “Un grande condottiero, un romanista vero”, recitava lo striscione ai suoi piedi, mentre 68.100 spettatori – record stagionale, grazie all’apertura del settore ospiti – lo applaudivano in piedi, cantando «Ranieri uno di noi». Il tecnico ha risposto battendo le mani verso gli spalti, gli occhi lucidi, il volto segnato dalla commozione. […]

Al fischio finale l’abbraccio di tutti: della squadra, stretta attorno al suo allenatore, e di tutto lo stadio, unito in un’emozione che sembrava sospendere il tempo. […] Ranieri è rimasto in campo, in mezzo alla sua gente, con accanto i nipotini Orlando e Dorotea, piccoli testimoni di una serata che sarà storia. Il mister ha prima ricevuto la Lupa Capitolina dalle mani di capitan Pellegrini, poi ha preso il microfono, visibilmente commosso: “Più di 60 anni fa stavo lì in mezzo a voi – ha detto indicando la Curva Sud – Vi ringrazio, vi avevo chiesto aiuto perché insieme potevamo fare qualcosa di buono. Ora manca l’ultimo passo. Sono orgoglioso di questi ragazzi perché mi hanno seguito dal primo giorno, ma la cosa più importante è che voi avete capito che avevamo bisogno del vostro supporto e amore. Infinitamente grazie». Poi è scoppiato in lacrime. […] Ora l’Olimpico lo saluta, ma il legame non si spezzerà. Perché certe storie non finiscono. […]

(corsera)