Mancini guida la Roma all’assalto della Champions

Nelle ultime quindici partite di campionato ha indossato più volte la fascia lui (nove) che Lorenzo Pellegrini (sei). Tanto da far pensare quasi a tutti che il passaggio di consegne fosse cosa oramai fatta, con Gianluca Mancini di fatto futuro capitano della Roma. Poi, invece, Pellegrini ha fatto sapere a tutti di voler restare ancora a Trigoria ed allora per Mancini (che del capitano romanista è anche grande amico) si profila un’altra stagione – la prossima – da vice. A Torino, domenica prossima, toccherà però ancora a lui guidare la Roma verso la Champions League. E lo farà ancora una volta con la fascia al braccia, esattamente la 21a stagionale in 46 partite da lui disputate, il che poi vuol dire che Mancini è stato l’anima giallorossa nel 45,6% delle partite che l’hanno visto in campo. (…) Di certo c’è una cosa, dei senatori giallorossi Mancini è il solo davvero sicuro di restare a Trigoria anche nella prossima stagione. Nonostante le promesse, non lo è ad esempio lo stesso Lorenzo Pellegrini e non lo sono neanche né Bryan Cristante (che piace al Como di Fabregas) né Stephan El Shaarawy. Insomma, del gruppo dei senatori solo il Mancio è sicuro di vestire ancora la maglia giallorossa. E questo anche grazie a questa seconda parte di stagione dove il suo rendimento è notevolmente migliorato. Da quando infatti Mancini è passato a fare il perno della difesa (a tre) invece del braccetto, le sue prestazioni sono state quasi impeccabili. Perché in quella posizione può essere più marcatore, ha meno campo da coprire in caso di fughe all’indietro e non gli capita più di dover andare faccia a faccia magari con un esterno più veloce di lui. (…)

(gasport)

Bove resta qui: la Viola e Palladino gli hanno offerto un posto nello staff

La porta per Edoardo Bove sarà sempre aperta. A Firenze e nello staff tecnico di Raffaele Palladino in futuro, se il ragazzo volesse, non mancherebbe mai un posto da collaboratore per lui che in viola ha conquistato tutti e creato legami profondi. Sia chiaro: la priorità assoluta di Bove sarebbe quella di continuare a giocare e, rispetto a questo, ogni altra scelta diventa successiva e secondaria però, nel frattempo, c’è chi gli trasmette amore e opportunità. Nel momento in cui ci sarà la rescissione con la Roma, che ne detiene il cartellino, e nel caso in cui Edoardo decidesse di non percorrere la via di andare a giocare all’estero (in Italia ad ora è impossibile), si potrebbe aprire questa nuova ipotesi. Ci sono ancora tanti condizionali e molti step perché intanto per lui è necessario capire quale possa essere la soluzione migliore per la vita e la carriera. (…) La Fiorentina domenica a Udine giocherà l’ultima gara stagionale e poi Edoardo Bove rientrerà alla base perché a Firenze era in prestito annuale che scade il 30 giugno. (…)  Palladino gli ha già fatto sapere chiaramente che, se e quando vorrà, in futuro, sarà ben felice di averlo nello staff tecnico, compito che in realtà nel 2025 ha già svolto al Viola Park, dopo che gli è stato impiantato il
defibrillatore e non ha potuto più giocare. Il suo coinvolgimento è sempre stato totale durante allenamenti e riunioni tecniche, diventando un collaboratore prezioso. (…)

(gasport)

Roma, tre colpi per mister X

La Roma del futuro non sarà demolita ma subirà una ristrutturazione profonda. A immagine e somiglianza del nuovo tecnico che potrà beneficiare dei soldi della Champions qualora a Ranieri dovesse riuscire il miracolo. (…) Sarà un futuro più solido rispetto al presente nel quale alcuni protagonisti non hanno ottenuto i risultati sperati. Come Artem Dovbyk, reduce da una stagione poco entusiasmante. (…) E se a guidare la Roma sarà Maurizio Sarri, allora bisognerà rivoluzionare il pacchetto offensivo perché lui predilige attaccanti centrali capaci di attaccare la profondità e di partecipare alla manovra attivamente. Come lo erano Ciro Immobile alla Lazio, Gonzalo Higuain al Napoli (è stato in grado anche di sfruttare Mertens come falso nove e alla Roma troverebbe Dybala e Soulé) e Cristiano Ronaldo alla Juventus: tutti hanno superato le 30 reti stagionali. Dovbyk, quest’anno, è fermo a 17. Anche con Gian Piero Gasperini il centravanti avrebbe una funzione determinante, sarebbe il punto di riferimento di trequartisti ed esterni. (…) Il successore di Claudio pretenderà anche un nuovo centrocampista versatile che sappia inserirsi tra le linee e impostare. Sarebbe dovuto essere Pellegrini ma il suo stato di forma nell’ultimo anno non lo ha aiutato. (…) Dunque, una ricostruzione profonda che potrebbe prevedere l’acquisto anche di un nuovo centrale che possa far rifiatare Mancini. Sempre se Ndicka non sarà ceduto in nome del fair play finanziario, a quel punto di difensori ne serviranno due. (…)

(Il Messaggero)

Dossier stadio: anche la Regione rischia di perdersi nel «boschetto»

IL TEMPO (M. ZANCHI) –  Misteriose presenze in Campidoglio. Sono i funzionari regionali invitati a una riunione sul progetto dello stadio della Roma a Pietralata. Che però ricade su terreni comunali, quindi perché confrontarsi con la Regione in questa fase? Ufficialmente si tratta di una riunione di allineamento, convocata dall’assessorato capitolino all’Urbanistica, come se ne fanno regolarmente e che dovrebbe servire a decidere le procedure amministrative da adottare per portare avanti il dossier stadio, ma stavolta a tenere banco è stato il presunto bosco di Pietralata (su cui puntano i comitati contrari allo stadio) e le possibili interferenze con gli scavi archeologici che la Roma deve svolgere per poter redigere il progetto definitivo. Qualche giorno fa l’ agronomo incaricato dal Comune ha confermato che sei particelle «presentano aree boscate» e che quindi bisogna rispettare le prescrizioni della legge regionale 39 del 2002 e di un regolamento, sempre regionale, del 2005. Si spiega cosi, forse, la presenza dei due tecnici della direzione Agricoltura, Caccia, Pesca e Foreste della Pisana. Secondo quanto apprende Il Tempo, infatti, il Comune vorrebbe capire se, a fronte della necessità di abbattere qualche albero, potranno essere richieste compensazioni boschive. Per saperlo, però, bisognerà vedere il progetto dettagliato degli scavi. Altre riunioni, altri scambi di vedute su un bosco di cui nessuno finora si era accorto. Ora invece se ne occupa anche la Procura, dopo un esposto dei comitati, ed è diventato terreno di scontro tra il Campidoglio e gli inaspettati oppositori di sinistra. Che però, come nel caso di Avs, siedono ancora in maggioranza. Nella Capitale il partito dell’immobilismo attira sempre parecchi consensi.

Torino e futuro: Dovbyk ci crede

IL TEMPO (L. PES) – L’ultimo ballo a caccia della Champions. Ranieri prepara la sfida contro il Torino di domenica con la fiducia di recuperare Dovbyk. Il tecnico è pronto a schierare nuovamente la coppia d’attacco che nelle ultime settimane, a parte in occasione della trasferta di Bergamo, ha garantito ai giallorossi buoni risultati che hanno tenuto viva la fiammella del sogno Champions. Non dipende soltanto dalla Roma, però, che deve sperare in un passo falso della Juve sul campo del Venezia di Di Francesco a caccia della salvez-a. Ma i tre punti restano comunque fondamentali per difendere il sesto posto dal possibile assalto della Lazio impegnata all’Olimpico contro il Lecce. Potrebbe essere l’ultima anche per qualche calciatore tra possibili addii e prestiti, ma difficilmente proprio per Dovbyk che vorrò cercare di chiudere con un gol questa sua prima stagione in giallorosso tra luci e om-bre. Nel frattempo l’undici giallorosso confida nel rientro per la sfida contro il Torino. Oggi l’attaccante ucraino rientrerà parzialmente in gruppo per provare a strappare la convocazione per l’ultima gara di campionato. Il centravanti ha rilasciato un’intervista al canale Youtube Football School parlando anche del suo futuro. «Non rimpiango di aver scelto la Roma. Mi piacciono lo stadio, i tifosi e il loro sostegno. Se l’allenatore dirà che avrà bisogno di un altro attaccante allora dovrò cercarmi una nuova squadra. Tutto dipenderà dall’allenatore. Ci sono tanti candidati, vediamo chi sarà e poi prenderemo eventualmente tutte le decisioni del caso». Nuove dichiarazioni anche per Mats Hummels che ha annunciato un documentario della sua ultima stagione in giallorosso. «Se Juric non fosse stato esonerato, probabilmente sarei andato via la settimana successiva. Potremmo ancora puntare alla qualificazione in Champions League ed è proprio quello che voglio. Voglio che la squadra ci arrivi e non importa se io sarò in campo oppure no». Ha parlato anche l’ex ct azzurro Roberto Mancini a margine del Premio Gianni Di Marzio di due giorni fa, rispondendo a Telenord a una domanda sulla panchina giallorossa.«La Roma è una grande squadra. Se mi piacerebbe allenarla? Sì, sì molto…». Oggi, intanto, Ranieri terrà la sua ultima conferenza stampa alle 12.30 a Trigoria.

Sarri no, Montella in corsa. Valverde scelta straniera

La Roma ha scelto. Il nuovo allenatore è stato individuato, ai vertici del club la decisione è stata presa e ora si attende solo il momento opportuno per renderla pubblica. (…) La scelta è già stata fatta e toccherà a Dan Friedkin decidere quando ufficializzarla. Nelle ultime ore è tornato a circo-lare con forza il nome di Maurizio Sarri. Una cometa durata il tempo di una smentita da parte del club giallorosso che ha fatto sapere come l’ex tecnico della Lazio non sia mai stato contattato dalla Roma. Un altro nome da depennare, dopo quello di Allegri e le uscite di scena di Fabregas (rimarrà a Como) e Italiano. Sullo sfondo resta sempre il nome di Gian Piero Gasperini. (…) Tra i nomi c’è anche quello di Ernesto Valverde, il tecnico dell’Athletic a cui Ranieri consegnò il famoso pizzino al fischio finale di Roma-Bilbao. Lo spagnolo, molto stimato da Sir Claudio, ha infatti il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno e si propone come la scelta estera su cui costruire la Roma del futuro. Infine c’è Montella. Un nome “nascosto” alla luce del sole e mai davvero smentito. L’allenatore resta in corsa per la panchina giallorossa (…)

(La Repubblica)

RANIERI: “Già scelto il nuovo allenatore, deciderà Friedkin quando dirlo. Totti? Non ha ancora trovato la sua strada”

LA REPUBBLICA – Claudio Ranieri arriva in maglietta della Roma e pantaloncini. Niente telefonino: «Un incubo, vogliono tutti sapere il nome del nuovo allenatore». Domenica a Torino sarà l’ultima partita di una carriera iniziata 39 anni fa. I calciatori gli hanno preparato una sorpresa, finge di non saperlo: «Sono dei maledetti, degli ingrati…», ride. «Ma più bugiardi dei calciatori sono solo gli ex calciatori che diventano allenatori» (…)

Quindi non è vero che smette?

«Su quello non scherzo. Sono stato super fortunato: volevo essere un calciatore e ci sono riuscito. Non pensavo di diventare allenatore, poi ho studiato per riuscirci: nel 1986 mi chiamò la Vigor Lamezia, in Interregionale. Il campo non mi mancherà: ho un altro progetto».

Ce lo spiega, nel dettaglio?

«Sarò il consulente di Dan Friedkin: parlo spesso con il presidente, gli dico le cose che vanno bene, quelle che non vanno, lui mi ascolta e poi agisce. L’ho fatto già quest’anno». 

(…)

Chi allenerà la Roma al suo posto?

«Mio fratello mi ha chiama e mi fa: “Ma almeno a me lo dici? Me lo chiedono tutti!”. E io: “Per questo non te lo dico, così non si sparge la voce”. Pure a Venditti ho detto: “Lo saprete il 1° luglio”. Mi fa: “Ma se arriva a luglio non conosce i giocatori”. “Glieli spiego io”, gli ho detto».

Ma avete già l’accordo con il nuovo tecnico?

«Certo. C’è già. Ma deciderà il presidente quando dirlo».

Direbbe ancora: Gasperini non sarà l’allenatore della Roma?

«Nessuno sarà l’allenatore della Roma»

Chiunque sia, non rischia di lavorare nell’ombra di Ranieri?

“Farò solo il consigliere. Starò fuori dai riflettori”.

(…)

L’ha resa felice questa cavalcata della Roma?

“Quando sono entrato ho pensato: in una settimana metto a posto la squadra. Lo spogliatoio era sano, andava ritrovata autostima. I giocatori sono stati bravissimi”.

(…)

Vede Totti nella Roma in futuro?

«Francesco non ha trovato la sua strada. Ha cercato di fare l’allenatore, è andato al corso di Coverciano, dopo quattro giorni se n’è andato. Uomo immagine? Ma a lui piacerebbe farlo?».

(…)

Quando potrà vincere laRoma?

«I Friedkin vogliono portarla stabilmente in Champions. Poi, se sei lì puoi vincere o perdere, ma loro hanno questo sogno».

Cosa è mancato finora?

«Sicuramente hanno sbagliato interpreti. Mi auguro di essere io la persona che li possa aiutare». 

Roma, assalto Champions: l’ultimo regalo di Ranieri

LEGGO (F. BALZANI) – L’ultimo regalo prima di dire davvero addio. Domenica a Torino Claudio Ranieri vuole mettere la ciliegina sulla torta di una rimonta pazzesca e concludere nel migliore dei modi la carriera da allenatore. La vittoria della Roma sui granata blinderebbe una volta per tutte l’accesso in Europa League e permetterebbe di sperare nella Champions in caso di un passo falso della Juve a Venezia. Un epilogo comunque incredibile visto che a novembre i giallorossi, con Juric, erano a -2 dalla serie B. Frutto del lavoro di Ranieri che a Torino taglierà il traguardo delle 501 presenze in serie A entrando nella top 11 di tutti i tempi al fianco di Radice. Insomma i motivi per festeggiare non mancheranno, ma servirà l’ultimo sforzo da parte di Soulè e compagni per respingere l’eventuale attacco della Lazio al quinto posto. La qualificazione in Champions porterebbe 60 milioni benedetti nelle casse dei Friedkin mentre con l’Europa League sarebbero circa 15. Ranieri ieri è stato osannato anche da Totti che però esclude per il momento il ritorno: «Il mister ha fatto un cammino da scudetto, nessuno si aspettava questa ripresa. Va detto un grazie per sempre a Claudio, ci ha messo la faccia e ha fatto una grande rimonta. Non ho mai sperato che arrivasse una chiamata. Ranieri ha il suo lavoro e io il mio, abbiamo due strade diverse. Se poi la chiamata dovesse arrivare ne parleremmo». Sulla corsa Champions l’ex capitano- che ha partecipato al World Legend Padel Tour – ammette: «Sarà dura perchè non dipende da noi, ma a Venezia non sarà facile per la Juve». E quindi giusto sperare soprattutto se dovesse tornare Dovbyk che ieri ha dichiarato di voler restare in giallorosso: «A Roma sto bene e voglio rimanere, ma dipende dal nuovo allenatore”. Appunto, la questione sul futuro continua ad alimentare voci e illusioni. Il nome salito in pole nelle ultime ore è quello di Sarri, ma le manovre dei Friedkin sono state anche all’estero. Totti non ha dubbi: «Servirebbe un top come Allegri, ma temo che sia lui che Conte abbiano già firmato per altri. Giovane o esperto? Dipende dalle prospettive che ha la proprietà».

Nuovo tesoro Roma, ecco il tris di jolly

Sarà un’estate caldissima. Le prime indicazioni confermano che la Roma metterà parecchi soldi in cassa, fondamentali per il fair play finanziario. Le cessioni stanno andando bene: Zalewski, Le Fée e Dahl potrebbero garantire 40-42,5 milioni di euro. L’Inter riscatterà Zalewski per 6,5 milioni di euro. […] Dahl, arrivato la scorsa estate per 4 milioni di euro più bonus, non ha funzionato ma al Benfica ha trovato la sua dimensione. I portoghesi trattano il suo acquisto definitivo per 12-13 milioni di euro. […]

Il Sunderland, con Enzo Le Fée in prestito, è chiamato a vincere i playoff per garantire alla Roma 23 milioni di euro, la stessa cifra spesa per il centrocampista francese. […]

Resta da definire il futuro di Saelemaekers e Abraham, in attesa dei nuovi allenatori. Lo scambio di prestiti tra Roma e Milan prevedeva un accordo verbale per rendere definitivi i trasferimenti a fine stagione, con un conguaglio di 10 milioni di euro per la Roma. Il piano però è saltato: il Milan non conferma Abraham e chiede 20 milioni di euro per Saelemaekers, una cifra ritenuta eccessiva da Ghisolfi, che punta a un prezzo più basso.

(Corriere dello Sport)

Roma, continua la fiction allenatore: l’ipotesi su cosa stia succedendo

È stata un’altra giornata di avvistamenti e di indiscrezioni che lambivano la mitomania. La Roma non annuncia e non chiarisce, se non attraverso qualche estemporaneo messaggio informale, autorizzando qualunque supposizione sul nome del futuro allenatore. È una strategia calcolata, che magari porterà i frutti a operazione compiuta. Ma la sensazione sempre più nitida è che Friedkin sia rimasto spiazzato da un rifiuto inatteso (Fabregas) e abbia ricominciato il casting da pochi giorni, sempre scorrendo la lista ricevuta da Ranieri e Ghisolfi.

La storia di un possibile contatto con il portoghese Espirito Santo, che di sicuro non aveva acceso la fantasia dei tifosi, è durata una nottata. […] Siamo ai livelli di un gioco di spionaggio o di una serie tv di fantascienza: Souloukou vive ancora a Roma con marito e figli, era in città come una pendolare qualunque.

Ma le coincidenze non si fermano qui perché a Fiumicino, più o meno nelle stesse ore, è transitato anche José Mourinho. E dai di foto. Vuoi vedere che torna alla Roma? Figurarsi. Semplicemente aveva trascorso qualche giorno di riposo in Portogallo e faceva scalo per poi volare a Istanbul, dove aveva programmato la ripresa degli allenamenti con il Fenerbahce.

Chi sarà allora l’allenatore della Roma? Gasperini è sicuramente una possibilità se rompe con l’Atalanta, Italiano un po’ meno perché si sta accordando con il Bologna. Ma gli operatori del mercato internazionale si stanno convincendo che ormai Dan Friedkin si stia muovendo all’estero. Un nome tra quelli già citati (Ten Hag, Valverde, non Terzic che è stato già escluso) o addirittura mai filtrato. «Sarà un top» ha assicurato Ghisolfi qualche giorno fa. Resta da capire se si riferisse alla bravura del professionista o all’importanza del personaggio.

(Corriere dello Sport)

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