È gelo con Svilar: il portiere ha chiesto la cessione

La Roma continua ad andare in pressing sul Como per liberare Cesc Fabregas. È lui il prescelto dalla società giallorossa, il nome giusto per il post Claudio Ranieri. Ma per ora il club lombardo fa muro. Nessuna apertura a una trattativa: Fabregas resta a Como, il messaggio è chiaro. Nelle ultime ore il presidente Mirwan Suwarso ha promesso un rilancio per blindare l’allenatore spagnolo, pareggiando l’ingaggio da 5 milioni più bonus promesso dalla Roma. (…) Le ore intanto passano e nonostante le rassicurazioni di Ranieri, la Roma non ha ancora l’allenatore per la prossima stagione. C’è una preferenza che, per adesso, si scontra con la realtà. L’alternativa resta sempre Gian Piero Gasperini, ancora in dubbio se continuare l’avventura a Bergamo.  (…) Dopo il no del Como per Fabregas, a Trigoria è definitivamente esploso il caso Svilar. Il calciatore ha comunicato al club e a Ranieri, in un incontro privato, la volontà di andare via. Una decisione maturata dopo le promesse non mantenute dal club. Nell’ultimo incontro tra il ds Ghisoffi e l’agente del calciatore la richiesta era stata chiara: «Fateci sapere cosa volete fare: rinnovo o cessione». La risposta non c’è mai stata né con una proposta contrattuale né con un’indicazione sul futuro, in attesa di capire a quale competizione avrebbe partecipato il prossimo anno la Roma. (…)

(La Repubblica)

Roma in pressing su Fabregas. Il piano B? Gasperini o Sarri

LEGGO (F. BALZANI) – Tra il lago di Como e il Duomo di Milano. L’attesa estenuante per il nuovo allenatore è stata interrotta da una buona notizia: Saelemaekers è a un passo dal diventare a titolo definitivo un giocatore della Roma. Ieri tutta la dirigenza romanista si è recata a Casa Milan per chiudere l’affare col nuovo ds Tare anche se vanno limate ancora le cifre tra richiesta (22 milioni) e offerta (circa 18). Ma la fumata bianca, dopo l’incontro milanese di ieri, sembra vicina. Il tutto a pochi chilometri da dove (per ora) allena Cesc Fabregas, il candidato numero uno al quale la Roma ha offerto un triennale da 5 milioni a stagione. Il tecnico spagnolo, che ora si trova a Ibiza, ha aperto ai Friedkin dopo qualche tentennamento iniziale ma ci sono due fattori da risolvere. In primis convincere il Como e proprio ieri Ghisolfi avrebbe parlato col ds Ludi per capire come sbrogliare la situazione, anche a livello economico. Il secondo fattore è la fretta: Fabregas non ha molta visto che di lui si parla anche in ottica Milan e Inter qualora Inzaghi dovesse cedere alla fine alle tentazioni arabe. Per questo i Friedkin devono pensare (in ritardo) al piano B con Gasperini ancora in bilico con l’Atalanta e Sarri e Mancini in attesa di una chiamata. Perde quota, invece, la pista straniera. Nel frattempo è ancora tempo di complimenti per Claudio Ranieri che ha portato Dybala e compagni in Europa dopo averli presi dalla zona salvezza. Basti pensare che nel girone di ritorno in Europa solo il Barcellona ha raccolto più punti: 47 contro i 46 della Roma che non ha avuto rivali in serie A da quando è arrivato Ranieri. Da ieri l’ormai ex tecnico si occuperà di “consigliare” i Friedkin, e in questo senso la scelta dell’allenatore è il primo passo fondamentale della nuova Roma. Ma Sir Claudio ha lasciato anche un’eredità importante a livello tecnico ed economico. Perché dal suo arrivo giocatori come Ndicka, Koné, Soulè o Angelino hanno acquisito valore dopo l’inizio complicato tra la gestione De Rossi e quella Juric.

Malatrasi: “Il trasferimento dalla Roma all’Inter? Herrera mi disse ‘Venga e faremo un buon calcio'”

GASPORT – Saul Malatrasi, ex calciatore della Roma nella stagione 1963/64, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati ha parlato del suo trasferimento dal club giallorosso all’Inter. Ecco le sue dichiarazioni: “Ho giocato per quindici anni: dalla Spal alla Spal, passando per Fiorentina, Roma, Inter, Lecco e Milan. Nel calcio è facile arrivare, difficile rimanere. lo non mi sono mai stancato. Sono stato povero e avevo sempre paura che mi mandassero a casa. E allora ho lavorato, lavorato e lavorato. Con tutti i miei allenatori”.

Anche con Helenio Herrera e Nereo Rocco. Come erano?
“Il top. Ho sempre detto che con Herrera non mi trovavo bene. So che mi stimava, mi aveva voluto lui. Ero alla Roma e mi ha chiamato: ‘Venga, faremo un buon calcio'”. […]

IL PUNTO DEL LUNEDÌ – D’UBALDO: “Ranieri perfetto nella gestione degli uomini, ha fatto un’impresa” – CONDÒ: “Claudio strameritava la Champions, la Roma no”

Niente Champions League per la Roma. I giallorossi vincono 0-2 in casa del Torino ma non basta e a causa della vittoria della Juventus per 2-3 contro il Venezia terminano il campionato al quinto posto in classifica, ottenendo così la qualificazione alla prossima edizione dell’Europa League. Guido D’Ubaldo esalta sul Corriere dello Sport il lavoro di Claudio Ranieri: “Ranieri ha restituito alla Roma una dignità europea e non smetteremo mai di ripetere che ha compiuto un’impresa, nella gestione degli uomini è stato perfetto”. “Ranieri strameritava la Champions League, la Roma nel suo insieme no per i pasticci delle prime 12 giornate”, afferma Paolo Condò sulle colonne del Corriere della Sera. Andrea Sorrentino de Il Messaggero si concentra sul futuro: “Al nuovo allenatore il compito di riportare la Roma nei primi quattro posti, come non le riesce da sette anni: sembra una piaga biblica”.


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


I. ZAZZARONI – CORRIERE DELLO SPORT

[…] Ranieri s’è divorato una serie di nuovi fenomeni e improvvidi narratori esaltando il valore di competenza, conoscenze e sensibilità. Non ha mostrato un calcio semplice: l’ha fatto essenziale ancorché sofisticato. Claudio aveva ricevuto la Roma quando si trovava al dodicesimo posto, a 12 punti dalla zona Champions, e si parlava addirittura di corsa salvezza. Nelle successive 26 partite ne ha messi insieme 56, di punti, dopo aver perso prima Dybala e poi Pellegrini. Il senior advisor dei Friedkin ha indicato in Fabregas il suo successore: non sarà semplice convincere il Como delle evidenti ricchezze. Una bella partita per Dan. […]


G. D’UBALDO – CORRIERE DELLO SPORT

È stato Eusebio Di Francesco, che ieri fino alla fine ha fatto sperare i tifosi giallorossi, l’ultimo allenatore a centrare la qualificazione in Champions, sette anni fa. In questi lunghi sette anni la Roma ha fatto sempre bene in Europa League, fino a quella finale persa per colpa di Taylor due anni fa. Un anno è scesa in Conference, vincendola. Ranieri le ha restituito una dignità europea che, per come si era messa all’inizio di questa stagione, non era per nulla scontata. La Roma resta in Europa League. Non smetteremo mai di ripetere che Claudio ha compiuto un’impresa. […] Ranieri nella gestione degli uomini è stato perfetto. Ha valorizzato molti giocatori, a cominciare da Soulé, che oggi va considerato il primo rinforzo per la Roma del futuro. […] Ha placato le polemiche, ha riportato l’amore della piazza nei confronti della squadra, che con Juric in panchina aveva toccato il punto più basso. Ranieri ha orientato la scelta del nuovo allenatore, il suo successore. Gli darà le dritte giuste. […] La sua esperienza, il suo carisma, con una proprietà che non comunica e un direttore sportivo alle prime armi, sarà fondamentale. Bisognerà ascoltarlo, il suo dovrà essere un ruolo operativo. Perché questa squadra, per tornare nell’Europa che conta, deve alzare il tasso tecnico e per farlo non bastano pochi ritocchi.


U. TRANI – CORRIERE DELLO SPORT

Ranieri saluta da vincente allo stadio Grande Torino: 0-2 contro i granata di Vanoli. Non ha però tempo per festeggiare. E da allenatore eccolo subito dirigente, anche se intanto ha regalato ai Friedkin, prima di diventare loro consigliere, la qualificazione della Roma alla prossima Europa League. È quinto, a punto dalla zona Champions e il paradosso sta proprio nel piazzamento raggiunto al traguardo che provoca più un evidente rimpianto che una grande soddisfazione. […] È il 2 dicembre, la Roma scivola in 15ª posizione. Ranieri, però, sta per impostare il ribaltone, preparando la rincorsa in classifica che diventerà la sua nuova impresa. Il raccolto in 26 partite è da applausi: i punti sono 56 punti, con 17 vittorie, 5 pareggi e 5 sconfitte. […] Nessuno nel girone di ritorno ha viaggiato alla velocità di Claudio: 45 punti. Meglio del Napoli e dell’Inter. La difesa – 35 reti subite – è la seconda migliore in Serie A con quelle dell’Inter e della Juve. […]


P. CONDÒ – CORRIERE DELLA SERA

[…] La giornata numero 38, pagina finale del romanzo, non concede a Claudio Ranieri il premio della coppa più nobile: lui lo strameritava, la Roma nel suo insieme no per i pasticci delle prime 12 giornate. La versione di Ranieri, fatta di 26 partite, chiude con gli stessi punti di Napoli e Inter. Fa ridere che un allenatore capace di questo abbia deciso di ritirarsi. […] Ancelotti va in Brasile, De Zerbi resta a Marsiglia, Gasperini e Atalanta discutono sempre ma alla fine si ritrovano, Sarri era una buona pista per il Milan ma l’assunzione di Tare lo taglia fuori, Ranieri si ritira e la Roma sta cercando di strappare Fabregas al Como, nella fascia alta è libero Mancini ma proprio per il suo curriculum non può andare ovunque. I prossimi non saranno giorni noiosi.


T. CARMELLINI – IL TEMPO

[…] Alla Roma non basta il successo a Torino perché la Juve vince a Venezia e conquista l’ultimo posto utile per l’Europa che conta al termine di una serata che ha tenuto tutti col fiato sospeso. La squadra di Ranieri per trentuno minuti aveva accarezzato il sogno Champions, poi il verdetto che la rimanda in Europa League ma non toglie nulla al miracolo di Ranieri che lascia la guida dei giallorossi a testa alta: oggettivamente più di così non poteva fare. […]


A. SORRENTINO – IL MESSAGGERO

[…] La classifica non mente mai, impietosa nel suo sottolineare meriti e flop. […] Poi ecco la Roma, che di tecnici ne ha avuti tre; con Ranieri ha piazzato la memorabile rimonta, sembrava Marino Basso a Gap contro Bitossi nel 1972 solo che le è mancato l’ultimo colpo di reni. Ma ieri sera, per 13 minuti nel primo tempo e per 18 nella ripresa, aveva arpionato la Champions, e visto come si era partiti l’Europa League è quasi un successo. […] Resta l’impresa della Roma, che dopo mesi di autolesionismo era piombata al quindicesimo posto (giornata 14) ma rianimata dal Cincinnato Ranieri chiude il campionato al quinto e da prima nel girone di ritorno, senza contare che a inizio 2025 era a – 15 dalla Lazio e le finisce baldanzosamente davanti. Migliorando tra l’altro la sesta posizione che era diventata un triste mantra delle ultime stagioni. Al nuovo allenatore, sul cui nome va avanti un tormentone da sei mesi, il compito di riportare la Roma nei primi quattro posti, come non le riesce da sette anni: sembra una piaga biblica. […] Ora si scatenerà la sarabanda dei cambi di allenatore che riguarderanno molti club. Da oggi ci saranno annunci e ribaltoni. Finora rare notizie certe, piuttosto piste, indizi, anche perché in molti casi sono gli stessi club a non aver deciso. […]

 

Primavera: Roma e Fiorentina si giocano il pass per la finale

Dentro o fuori. Stasera Roma e Fiorentina si giocano l’accesso alla finalissima del campionato Primavera: palla al centro alle ore 20.30 con diretta tv su Sportitalia. Domani,
invece, spazio a Inter-Sassuolo. Si scende in campo al Viola Park. I giallorossi, guidati da
capitan Graziani e dalla classe di Mannini, si sono qualificati direttamente alla semifinale perché hanno chiuso la stagione regolare al primo posto, mentre i viola hanno eliminato la Juventus nel primo turno dei playoff. […]

Così Falsini, Il tecnico della Roma: «Adesso si resetta tutto, il margine di errore è minimo. Se vogliamo toglierci altre soddisfazioni, dobbiamo essere pronti mentalmente. Non dobbiamo subire le ripartenze perché la Fiorentina è molto forte, attacca bene lo spazio. Dobbiamo giocare in modo semplice». […]

(corsport)

Femminile, addio a Spugna: Guarino favorita

IL TEMPO (A.D.P) – Sipario sull’era Spugna. La Roma e il tecnico si separano dopo aver vinto in quattro anni due Scudetti, due Supercoppe Italiane e una Coppa Italia. Decisione presa di comune accordo, nonostante l’allenatore avesse un altro anno di contratto.

Ieri il club ha ufficializzato la fine della collaborazione ringraziando il mister per il lavoro svolto e il tecnico ha affidato ai social i saluti: «Magari un giorno le nostre strade si incroceranno di nuovo e sarà come se non ci fossimo mai lasciati».

La società sta già lavorando per il futuro. Il nome forte sembrerebbe quello di Rita Guarino, quest’anno senza panchina dopo le importanti esperienze all’Inter e alla Juventus. La Fiorentina ha esonerato De La Fuente, la Viola potrebbe essere un’opzione per l’ormai ex Roma, così come il tecnico argentino una soluzione per le giallorosse. Non è da escludere neanche la pista estera. Quello che è certo è che Bavagnoli e il ds Migliorati non lasceranno nulla al caso.

È “rompete le righe”: Dybala punta luglio

IL ROMANISTA (I. MIRABELLA) – Europa League sia. Paredes e Salemaekers regalano il successo alla Roma all’Olimpico Grande Torino per 2-0 contro i granata. I giallorossi conquistano i tre punti che permettono loro di rimanere al quinto posto e di giocare l’Europa League il prossimo anno. Un obiettivo che sembrava irraggiungibile dopo un inizio di stagione da incubo, ma Claudio Ranieri è riuscito nell’ennesimo miracolo. Ultime 22 partite di Serie A con 16 vittorie, 5 pareggi e una sola sconfitta, numeri da capogiro. […]

Con la stagione giunta al termine i calciatori inizieranno le loro vacanze prima di fare rientro a Trigoria per iniziare la preparazione. Paulo Dybala e Lorenzo Pellegrini continueranno ancora le terapie presso il quartier generale giallorosso, con l’obiettivo di provare a rientrare in tempo per l’inizio della preparazione estiva. […]

Torino-Roma: la moviola dei quotidiani. Netto il rigore su Saelemaekers, dubbi sul contatto Shomurodov-Elmas ma è fuori area

La Roma batte 0-2 il Torino grazie alle reti di Leandro Paredes e Alexis Saelemaekers e si qualifica alla prossima edizione dell’Europa League. Sfiorata per un solo punto, quindi, la Champions, competizione a cui parteciperà la Juventus in seguito alla vittoria per 2-3 contro il Venezia. A Torino è andata in scena una partita abbastanza tranquilla dal punto di vista degli episodi, caratterizzata principalmente dal calcio di rigore assegnato ai giallorossi per un fallo di Ali Dembele su Saelemaekers. Prestazione leggermente insufficiente per l’arbitro Marco Di Bello (media voto 5.87): dubbi sul contatto tra Eldor Shomurodov ed Eljif Elmas, ma è fuori dall’area e il VAR non può intervenire.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 5.5

Al 16′ Dembelé su Saelemaekers in area, assegnato il rigore: l’impatto c’è, il pallone viene coperto dal romanista. Al 39′, pestone di Cristante a Ricci: manca il giallo. Al 17′ st, colpo di Shomurodov a Elmas: resta il dubbio di un piede oltre la linea dell’area. […]


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6

Manca un giallo per Che Adams: l’entrata da dietro su Paredes è in ritardo e pericolosa. Fischiato con sicurezza il rigore ai giallorossi: netto il pestone (step on foot pieno) di Dembelé su Saelemaekers, sul piede sinistro, nessun dubbio. […] Contatto (sulla gamba sinistra) di Shomurodov su Elmas, fuori area, VAR tagliato fuori. Annullato un gol a Cristante: corretto, è in fuorigioco Angelino sul lancio di Koné ad inizio azione.


TUTTOSPORT – VOTO 6

[…] L’episodio più rilevante del match dell’Olimpico Grande Torino si verifica dopo pochi minuti di gara, quando Dembelé rifila un pestone in area di rigore a Saelemaekers, che sta portando il pallone in area di rigore. Il penalty risulta sostenibile perché, anche se l’impatto non è particolarmente vigoroso, l’intervento impedisce di fatto al belga di proseguire l’azione. Allo stesso modo, condivido anche la scelta di non punire il calciatore granata con il cartellino giallo. […] Nella ripresa l’unico episodio degno di nota è l’annullamento – con overrule da parte del Var – del gol dello 0-3 segnato da Cristante per un precedente fuorigioco di Angelino. […]


IL ROMANISTA – VOTO 6

[…] L’episodio chiave è al primo tempo, al 16’: Dembelé è ingenuo nell’intervento che provoca il calcio di rigore, poi trasformato da Paredes, su Saelemakers. Il belga entra in area, supera il giocatore granata che gli aggancia la caviglia sinistra e lo spinge a terra. Di Bello è vicinissimo e concede la massima punizione con un rapido controllo Var. […] Nella ripresa al 17’ contatto dubbio di Shomu su Elmas, ma è fuori area. […] Annullato il terzo gol a Cristante per fuorigioco di spalla di Angeliño.

I VOTI DEGLI ALTRI – Ranieri “niente Champions ma il miracolo resta”, Saelemaekers “scatenato”. Paredes “rigore da manuale”, Koné “stravince il duello”

La Roma chiude il campionato di Serie A 2024/25 con una vittoria per 0-2 in casa del Torino e si qualifica alla prossima edizione dell’Europa League da quinta in classifica. Sfuma quindi per un punto l’accesso alla Champions, dato che la Juventus batte 2-3 il Venezia e si piazza in quarta posizione. Il migliore in campo è Alexis Saelemaekers (7.42), autore della rete del raddoppio: “In campionato non segnava da marzo, ha deciso di scatenarsi all’ultima partita stagionale” (Corriere dello Sport). 7 per Leandro Paredes, il quale ha sbloccato il match su rigore: “Bomba dal dischetto ed è gol! Il rigore con cui apre le danze è da manuale, per il resto del match si occupa di gestire i ritmi e cercare di recuperare i palloni” (Il Tempo). Grande prova anche di Manu Koné (6.92): “La coppia di mediani del Torino è giovane e promettente, ma può ben poco contro il dinamismo del francese che stravince il duello” (Corriere della Sera). Premiato anche mister Claudio Ranieri (8.07), all’ultima partita in carriera da allenatore: “Niente Champions, ma il miracolo resta e ora guiderà la Roma da consigliere. Grazie Sir” (Il Romanista).

LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport,  Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 6.07
Celik 6.14
Mancini 6.36
Ndicka 6.21
Angelino 6.78
Cristante 6.64
Paredes 7.00
Koné 6.92
Soulé 6.64
Shomurodov 6.00
Saelemaekers 7.42

El Shaarawy 6.00
Hummels 6.50
Rensch ng
Baldanzi ng
Pisilli ng

Ranieri 8.07


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6
Celik 6.5
Mancini 6
Ndicka 6
Angelino 7
Cristante 6.5
Paredes 7
Koné 7
Soulé 7
Shomurodov 5.5
Saelemaekers 7.5

El Shaarawy 6
Hummels ng
Rensch ng
Baldanzi ng
Pisilli ng

Ranieri 7


CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6
Celik 6
Mancini 7
Ndicka 7
Angelino 6
Cristante 6.5
Paredes 7
Koné 7
Soulé 6.5
Shomurodov 6
Saelemaekers 7.5

El Shaarawy 6
Hummels ng
Rensch ng
Baldanzi ng
Pisilli ng

Ranieri 7.5


IL MESSAGGERO

Svilar 6
Celik 6.5
Mancini 6
Ndicka 6.5
Angelino 6.5
Cristante 7
Paredes 7
Koné 6.5
Soulé 7
Shomurodov 6.5
Saelemaekers 6.5

El Shaarawy 6
Hummels 6
Rensch ng
Baldanzi ng
Pisilli ng

Ranieri 7


CORRIERE DELLA SERA

Svilar 6
Celik 6
Mancini 6.5
Ndicka 7
Angelino 7
Cristante 7
Paredes 7.5
Koné 7
Soulé 6.5
Shomurodov 6.5
Saelemaekers 8

El Shaarawy 6
Hummels ng
Rensch ng
Baldanzi ng
Pisilli ng

Ranieri 10


LA REPUBBLICA

Svilar 6
Celik 6
Mancini 6.5
Ndicka 5.5
Angelino 6
Cristante 6.5
Paredes 7
Koné 7
Soulé 6.5
Shomurodov 6
Saelemaekers 7

El Shaarawy 6
Hummels ng
Rensch ng
Baldanzi ng
Pisilli ng

Ranieri 7


IL TEMPO

Svilar 6
Celik 6
Mancini 6.5
Ndicka 6
Angelino 7.5
Cristante 6.5
Paredes 6.5
Koné 7
Soulé 6.5
Shomurodov 6
Saelemaekers 7.5

El Shaarawy 6
Hummels 7
Rensch ng
Baldanzi ng
Pisilli ng

Ranieri 9


IL ROMANISTA

Svilar 6.5
Celik 6
Mancini 6
Ndicka 5.5
Angelino 7.5
Cristante 6.5
Paredes 7
Koné 7
Soulé 6.5
Shomurodov 5.5
Saelemaekers 8

El Shaarawy 6
Hummels ng
Rensch ng
Baldanzi ng
Pisilli ng

Ranieri 9

La Roma in pressing su Cesc

[…] Perché è vero che Fabregas è il nome in pole sia per Ranieri (e Ghisolfi) sia per i Friedkin. Ma è altrettanto vero che il Como, ad ora, non ha intenzione di liberarlo. In particolare, è il presidente Mirwan Suwarso a non voler perdere Fabregas, considerato la punta di diamante di tutto il progetto. La Roma ha fatto due tentativi ravvicinati nelle ultime ore, sia venerdì sia sabato, ma il Como ha fatto muro. Trattare con la proprietà indonesiana del club non è facile, ma la sensazione è che non si tratti di una questione economica. Il centro del discorso riguarda il progetto: Fabregas aveva parlato con il Lipsia e, soprattutto, il Bayer Leverkusen; in Italia piaceva (e piace tuttora) al Napoli, c’è chi dice che anche le milanesi lo abbiano studiato con attenzione. La concorrenza, in sintesi, c’è ed è tanta, ma la Roma sarebbe pronta ad affidargli un piano triennale importante, concreto e dagli ampi margini di sviluppo.

Fabregas ha ascoltato e apprezzato. Ma la fumata bianca ancora non c’è. E non è detto arrivi: a Como sono convinti che Cesc rispetterà la parola data e resterà almeno un’altra stagione. […] Il piano B, ammesso che si possa definire così visto il nome in questione, è quello di Gasperini. La piazza non impazzisce di gioia all’idea (mentre sul nome di Fabregas c’è decisamente più consenso), ma per Ranieri ci sarebbero tutte le premesse per trasformare lo scetticismo iniziale in amore. Al momento non c’è certezza sull’addio del tecnico all’Atalanta: sta parlando con il club, l’idea di giocare di nuovo la Champions appena conquistata lo stimola e quindi sono ore di riflessione. […]

Ieri era il terzo anniversario della Conference vinta a Tirana, sotto al post di José Mourinho ci sono migliaia di commenti di tifosi che lo rivorrebbero. Escluso, così come il ritorno di De Rossi, ancora sotto contratto, auspicato da una parte della tifoseria. Il nome straniero sta perdendo quota, perché la Roma pare intenzionata a scegliere un tecnico che conosca la Serie A e l’indiscrezione Vanoli, ieri avversario con il Toro, è una fake news.

(corsport)