Jacobs: “Simpatizzo per la Roma”

GASPORT – Marcell Jacobs, velocista della Nazionale italiana, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e ha svelato la sua passione per la Roma. Ecco le sue dichiarazioni.

È via da quasi due anni, quanto è lontana l’Italia?
«Tanto e poco: lo sport mi aiuta a rimanere vicino. Mi godo i salti di Furlani, seguo i tanti azzurri emergenti e la F1, simpatizzo per la Roma e ho visto anche un paio di match di Sinner. Lui, la Paolini, gli altri: il tennis tricolore vive un periodo d’oro, è facile appassionarsi. E poi presto mi darò al business».

Zaniolo, l’ultimo brutto film del “bullo della diretta”

[…] Un film americano del 1960, interpretato da John Wayne, Stewart Granger, Ernie Kovacs e Capucine, sembra riassumere la vita di Zaniolo, il titolo della pellicola: Pugni, pupe e pepite. Sono gli ingredienti della sua precoce carriera, la sfida, gli amori, i denari ma il suo non è affatto un film hollywoodiano, è roba piccola di un ragazzo cresciuto in fretta però mai diventato uomo, di un calciatore affascinante però mai totale professionista, finito ancor prima di incominciare, bocciolo profumato di campo poi diventato fiore di plastica, infortuni di gioco e incidenti di vita quotidiana, tutto maledettamente, velocemente, ferocemente vissuto.

L’ultimo episodio, avvenuto nello spogliatoio dei ragazzi della Roma, al termine di una partita del campionato Primavera, l’aggressione verbale e forse fisica, da lui questa smentita, prima la negazione poi l’ammissione, lo disegnano ancora come il bullo della diretta, sfacciato e impunito. Fiumi di parole per spiegare l’accaduto, gli sarebbe bastato fermarsi alla prima frase: «Voglio chiedere scusa con il cuore per quanto accaduto ieri. So di aver reagito male e me ne assumo la responsabilità». Il resto è fuffa, tentativi di calciare la palla in corner. […]

(Il Giornale – T. Damascelli)

Quo vadis, Roma? Stadio in ostaggio del bosco fantasma

Un’odissea esasperante. Si potrebbe definire così la storia degli stadi a Roma. […] L’ultimo capitolo è quello dello stadio della Roma a Pietralata, alla sua costruzione si oppongono ormai da tempo i comitati del No, a difesa di un rigoglioso bosco che si troverebbe nella zona oggetto dell’opera. Un’area in cui l’occhio di qualsiasi altro osservatore noterebbe solo sterpaglie e cespugli, un autodemolitore, poche case e diverse baracche. […] Nel 2022, quando fu presentato il primo studio di fattibilità da parte della Roma, in pochi avrebbero potuto pensare che potessero sorgere obiezioni ragionevoli. […]

Una mezza collina sul lato ovest del sito che gli agronomi del Comune hanno stabilito non essere un vero bosco, ma che risulterebbe come tale da una variante urbanistica del 2012, che prevedrebbe nell’area anche la realizzazione del cosiddetto ‘Parco di Pietralata’. E pazienza se con il progetto della Roma, il ‘Parco di Pietralata’ si realizzerebbe veramente, con più di 18 ettari complessivi previsti di parco e una piantumazione di migliaia di alberi dove oggi non ci sono che sterpaglie. […]

(Il Quotidiano Nazionale)

Calciomercato Roma, idea Gasperini per il Napoli: è la prima alternativa ad Allegri. Occhio anche alla Juventus in caso di ‘no’ di Conte

Nonostante la vittoria dello scudetto, il Napoli potrebbe cambiare nuovamente allenatore. Come accaduto con Luciano Spalletti, anche Antonio Conte potrebbe lasciare i partenopei dopo aver vinto il quarto campionato della storia del club. Secondo quanto rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, in caso di addio dell’ex Juventus il presidente Aurelio De Laurentiis vorrebbe chiudere in fretta per Massimiliano Allegri: con il tecnico livornese c’è già una promessa di un contratto biennale (con opzione per il terzo anno) a 6 milioni netti a stagione, ma sulle sue tracce ci sono anche l’Inter (primo nome in caso di addio di Simone Inzaghi), Milan e Roma. Il numero uno del Napoli ha quindi già pronte delle alternative qualora saltasse Allegri e la prima è Gian Piero Gasperini. L’allenatore dell’Atalanta è molto vicino ai giallorossi, ma occhio anche alla Juventus in caso di un clamoroso ripensamento da parte di Conte.

(Libero)

Prevost saluta il Napoli campione d’Italia e scherza: “Io romanista? Lo dicono i giornali”

IL TEMPO (F. CAPOZZA) – Il Papa ha ricevuto in udienza la squadra e i dirigenti del Napoli calcio, vincitrice del campionato di Serie A. Com’è noto Leone è un grande sportivo e con i partecipanti convenuti nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico ha anche avuto modo di scherzare smentendo la voce secondo cui avrebbe particolari simpatie per la Roma. «La stampa dice che io sono romanista. Ma benvenuti: quello lo dice la stampa, non tutto quello che leggete è vero», ha esordito il pontefice suscitando l’ilarità dei presenti e in particolare quella del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, seduto in prima fila con la famiglia. «Congratulazioni per la vittoria del campionato!» ha detto il Papa, sottolineando che «il campionato lo vince la squadra, e quando dico «squadra» intendo sia i giocatori, sia l’allenatore con tutto il team, sia la società sportiva. Perciò, sono contento di accogliervi adesso, per mettere in risalto questo aspetto del vostro successo, che ritengo il più importante. E direi che lo è anche dal punto di vista sociale».

Udinese, Runjaic: “Colpito dal lavoro di Ranieri, ha trasformato la Roma. Lucca? Alcune big lo seguiranno con attenzione”

GASPORT – Kosta Runjaic, allenatore dell’Udinese, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati si è soffermato sul lavoro di Claudio Ranieri alla Roma e su Lorenzo Lucca (accostato al club giallorosso). Ecco le sue dichiarazioni.

Ha portato Lucca in doppia cifra.
«Ha attirato l’attenzione con il suo talento, i gol e la capacità di giocare in area di rigore. Alcuni ds di grandi club lo seguiranno con attenzione».

Qual è la cosa che l’ha colpito di più in A?
«Sono rimasto colpito dalla varietà tattica del campionato. […] E poi Ranieri a 73 anni arriva alla Roma e la trasforma in una squadra di nuovo piacevole in poche settimane».

Cosmi: “Fui allenatore della Roma per una notte, poi cambiarono idea. Totti è il calcio, rimpiango di non averlo allenato”

GASPORT – Serse Cosmi, ex allenatore di numerosi club italiani (Perugia su tutti) e noto tifoso della Roma, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati ha parlato di Francesco Totti e della volta in cui è stato a un passo da allenare la squadra giallorossa. Ecco le sue parole.

Lei è tifoso della Roma: rimpiange di non averla mai allenata?
«Lo sono stato per una notte. Al mattino, cambiarono idea. Non porto rancore. Mi dispiace non aver allenato Totti, che per me impersona il calcio. Quando si parla di lui, perdo l’obiettività. Per esempio, io lo so che Baggio è stato immenso. Totti però aveva tutto quello che un allenatore può desiderare».

Dan, attrazione fatale quella notte a Dublino

L’attrazione fatale resiste da un anno e sei giorni: i tre gol di Lookman al Bayer Leverkusen colpirono profondamente Dan Friedkin. […] L’interesse per Gian Piero Gasperini è nato lì, a Dublino, nella notte-manifesto di un calcio aggressivo, atletico,
ambizioso. La tripla A convinse Friedkin come un titolo affidabile nel mercato obbligazionario. Da quella sera, 22 maggio 2024, nacque l’Idea di conoscerlo, intanto. Per poi valutare un possibile futuro insieme. L’anno scorso i tempi non erano maturi ma adesso l’occasione è diventata concreta. Ranieri garantisce per lui, Ghisolfi annuisce sornione. […]

(corsport)

Saele, Roma in pressing ma Tare lo rivuole

IL ROMANISTA (I. MIRABELLA) – […] Florent Ghisolfi (con lui anche il team manager Ricchio e Lorenzo Vitali) e Igli Tare (neo ds del Milan), con Giuseppe Riso come intermediario, hanno tenuto un incontro a Milano per iniziare a parlare delle situazioni legate ad Alexis Saelmaekers e Tammy Abraham. […]

Se la scorsa estate si poteva quasi pensare ad uno scambio alla pari tra Abraham e Saelemaekers, ora gli scenari sono cambiati. Il centravanti inglese non ha convinto a pieno i rossoneri, che invece per il belga chiedono circa 20 milioni di euro senza contropartite. Queste le prime richieste posate sul tavolo anche se la volontà di Tare sarebbe quella di riportare in maglia rossonera l’esterno belga. […] Ancora non è pianificata la data di un nuovo incontro, ma a breve torneranno a sedersi al tavolo delle trattative, nel mentre i contatti tra le parti non verranno interrotti.

Fiorentina, Zaniolo: “Stavolta non ci sto, sono cambiato! Mi hanno provocato e ho ricevuto anche una tacchettata, ma non ho alzato le mani”

CORSPORT – Nicolò Zaniolo, attaccante di proprietà del Galatasaray e attualmente in forza alla Fiorentina, ha rilasciato alcune dichiarazioni all’edizione odierna del quotidiano e ha spiegato la sua versione dei fatti riguardante il caos avvenuto nel postpartita di Fiorentina-Roma del campionato Primavera. Ecco le sue parole: “Stavolta non ci sto. Quando ho fatto delle sciocchezze, come con l’arbitro l’ultima volta all’Olimpico, mi sono sempre assunto le mie responsabilità accettando la punizione, la squalifica, ma in questo caso non posso passare per quello che scatena le risse e mette le mani addosso a un ragazzinoSo di aver reagito male e me ne assumo la responsabilità. Voglio essere molto schietto: dovevo fare pipì e il primo bagno che ho trovato era quello dello spogliatoio della Roma, ho chiesto il permesso di entrare e me l’hanno concesso con un sorriso. “Ma che, devi anche chiederlo?”. Incrociando i ragazzi ho dato loro il cinque dicendo bravi. Uscito dal bagno, uno di questi ragazzi a voce alta mi ha provocato e quando gli ho chiesto se era proprio a me che si riferiva mi si è avvicinato. Ho perso la calma ma non l’ho colpito. È un errore che mi pesa, soprattutto perché so di dover essere un esempio per i più giovani. Ci tengo però a precisare che i fatti sono ben lontani da quanto ricostruito e che da parte mia, oltre ad una discussione verbale, non c’è stato alcun comportamento aggressivo“.

Prosegue Zaniolo: “Sono volate parole grosse con un ragazzo della Roma? Sì. Lui mi ha provocato? Sì. Potevo evitare di andare in bagno nel loro spogliatoio? Ho chiesto il permesso. Non ho mai alzato le mani, non ci sono stati schiaffi, né tantomeno pugni. Ripeto, quando sbaglio me ne assumo la responsabilità ma stavolta no. E visto che ho la coscienza pulita non ho problemi a parlare con la procura federale o con il ragazzo in questione a cui ho messo solo una mano sulla spalla perché i toni erano poco simpaticiQuello che ho trovato totalmente fuori luogo è il comportamento di alcuni adulti che sono passati dalla richiesta dell’autografo all’offesa. Ho ricevuto anche una tacchettata nel polpaccio. Ciò che fa più male è la mancanza di rispetto nei confronti di un collega che ha più anni del ragazzo che ha dimostrato di non gradire la mia presenza nello spogliatoio, forse eleggendosi a difensore della Roma, quando non ce n’era affatto bisogno. Se mi chiamerà il procuratore federale andrò di persona. Ho quasi ventisei anni, sono cambiato, quello Zaniolo non esiste più, all’Atalanta lo sanno perfettamente. Forse anni fa la rissa ci sarebbe stata veramente, ma si cresce, grazie a Dio. Oggi sono anche capace di farmi rispettare con le parole“.