Ritorna Massara, Paredes va al Boca

Il nuovo ds della Roma sarà Frederic Massara. Il tutto mentre Leandro Paredes ha ormai accettato l’offerta del Boca Juniors, con un contratto fino al 2028 e gli argentini che pagheranno i 3.5 milioni della clausola. (…) Al fianco del nuovo ds ci sarà Federico Balzaretti, che avrà un ruolo di maggiore responsabilità. Ora serve il mercato, con il nome di Wesley del Flamengo che convince tutti nel ruolo di terzino destro.

(gasport)

L’obiettivo ora è tenere N’Dicka

La Roma deve vendere ma vuole difendere i pezzi più importanti. La prima missione di Ricky Massara nella Roma è una corsa contro il tempo: entro 11 giorni deve produrre una cessione che possa sistemare il bilancio nel rispetto dell’accordo con l’Uefa sul fair play. finanziario. Il 30 giugno è una tappa intermedia del risanamento. Ma va comunque assecondata con rigore – i limiti sono tanti, bisogna rispettarne il più possibile -per evitare sanzioni che vadano al di là di un’accettabile multa. (…) Svilar è stato blindato con il rinnovo del contratto fino al 2029 che verrà annunciato a breve, ma anche N’Dicka e Koné potrebbero restare se Massara riuscisse a piazzare altri calciatori meno importanti. (…) Se Inzaghi insistesse per Angelino, esempio, convincendo lo stesso giocatore che dieci giorni fa non era convinto di trasferirsi in Arabia Saudita, consentirebbe alla Roma di incassare circa 25 milioni con una plusvalenza di circa 23. Difficile però che l’operazione si concluda entro la fine del mese perché sta giocando il Mondiale per club. (…) In più occhio ai calciatori che sono andati in prestito nella scorsa stagione (…)

(corsport)

Abbonamenti: oggi si dovrebbe ripartire

La Roma sta lavorando senza sosta per risolvere il caos legato alla campagna abbonamenti, con l’obiettivo di tornare alla normalità nelle prossime ore, forse già stamattina. La fase uno, dedicata ai rinnovi, è partita lunedì pomeriggio con grande entusiasmo, ma si è interrotta bruscamente martedì mattina a causa di un problema informatico che ha generato non pochi disagi. Fino a ieri sera, la procedura online per i vecchi abbonati era bloccata, nonostante gli sforzi incessanti per ripristinarla. La campagna era iniziata con un boom di richieste: oltre 17.000 tifosi stavano in fila virtuale. Il sistema di ticketing però ha mostrato gravi mancanze. Un bug informatico ha causato malfunzionamenti che hanno rallentato il processo di acquisto, limitando i rinnovi a circa 5.000 nella prima giornata. (…) Questo errore ha generato situazioni singolari: alcuni utenti, senza accorgersene, hanno sottoscritto abbonamenti poi inviati via mail ad altri tifosi, con una conseguente violazione di dati anagrafici. (…) Di fronte al caos la Roma ha sospeso la campagna abbonamenti. La scelta, comunicata ufficialmente, è stata presa per consentire al partner di ticketing di risolverei problemi tecnici e garantire un sistema di acquisto fluido e sicuro. Il club ha rassicurato i tifosi, promettendo una ripresa non appena le criticità saranno superate. Non solo: la Roma ha gestito le conseguenze del malfunzionamento, riducendo gli accessi al sistema per affrontare le violazioni dei dati e confrontandosi con le persone coinvolte. Non è ancora stata comunicata una data ufficiale per la riapertura della campagna, ma si sta collaborando con il partner di ticketing per risolvere il problema in giornata. (…)

(corsport)

I Friedkin danno l’ok per Massara. Balzaretti entrerà nel suo staff

Dopo il Ranieri ter, la Roma è pronta ad un altro tuffo nel passato. Per la terza volta tornerà a Trigoria Frederic Massara. Ieri il club ha ufficializzato l’addio di Ghisolfi e nella giornata di oggi è atteso nella Capitale per firmare il contratto. (…) Un contatto tra Friedkin e Massara c’era già stato un anno fa, ma alla fine arrivò Ghisolfi. Da oggi si volta pagina: spazio ad un uomo di campo che ha dimostrato negli anni di essere un ottimo scopritore di talenti. Nello staff anche Balzaretti che non sarà più loan manager. Frederic inizierà fin da subito a programmare il mercato con Gasperini e Ranieri. Serviranno idee e scelte sostenibili a causa dei paletti stringenti del FFP.

(Il Messaggero)

L’algoritmo chiamato normalità

Nella Roma ora ci sono tre uomini di calcio. Nei settori chiave: direzione sportiva , Frederic Massara, area tecnica (presidente in pectore, senior advisor, garante, ex misteri chiamiamolo come vogliamo), Claudio Ranieri e ovviamente, un allenatore “vero”, chiamato Gasperini. La normalità a volte diventa notizia: e il paradosso è proprio questo. Dopo anni di appelli, di vane speranze, di indigestioni di algorinni, a Trigoria hanno preso una strada diversa (e giusta): hanno capito che il calcio si sviluppa dalle idee di uomini di calcio. (…) Nel recente passato gli allenatorisono stati abbandonati al loro destino, soli tra i soli, vedi Mourinho, i cui appelli sono stati centrifugati nel vuoto. In questi anni abbiamo visto segetati inventarsi direttori sportivi, novelli dirigenti calarsi in un ambiente lontano dai loro parametri e arroganti naviganti invasi dal proprio egocentrismo. Serviva un dirigente italiano, che conoscesse il nostro calcio, nel caso di Ranieri, che conoscesse Roma e la Roma. Un allenatore strutturato, e vincente, non più la scommessa di turno, troppo spesso impallinata al primo errore. Serviva infine un ds esperto, stimato da tutto l’ambiente e il fatto che abbia già lavorato a Trigoria non può che aiutare. (…)

(Il Messaggero)

Juventus: il no a Massara che era pronto al sì. E così la Roma ne ha approfittato

Gian Piero Gasperini in panchina, Frederic Massara come direttore sportivo: la Roma ha deciso, la Juve ha scelto invece di lasciar andare. (…) In questo senso, il nome di Massara aveva messo tutti d’accordo, fino a giungere a un accordo praticamente chiuso, solo da ratificare a Torino e con un ultimo ok da parte del neo dg Comolli. Mai arrivato, però. Il direttore si è infatti fermato prima dell’ultima telefonata, quasi al fatidico momento in cui a mancare sono le firme ma non le convinzioni. (…) L’ex Milan era in pole soprattutto per la capacità di gestione dei rapporti con lo spogliatoio e per le evidenti intuizioni di mercato, dalle quali i rossoneri avevano trovato uno scudetto ben prima di mettere in discesa il progetto per il ritorno al vertice. Ecco, questo piaceva davvero di Massara: la capacità di essere un acceleratore. Nelle trattative. Sul campo. Nelle relazioni interpersonali. E questo ha convinto in fondo la Roma, separata dall’uomo dei numeri e cioè Ghisolfi, e tornata ad affidarsi a chi valuta ancor prima le persone per capire le affinità con un certo tipo di progetto. (…)

(tuttosport)

Carica Pisilli: «Qui per vincere. Mi ispiro a Pedri ma devo migliorare»

Persino gli spagnoli, che durante l’anno ogni settimana ammirano Pedri, Gavi e Bellingham, se lo sono mangiati con gli occhi. Niccolò Pisilli sembrava uno di loro. Tecnico, verticale, efficace: ha segnato lui il gol dell’1-1 contro la Rojita nell’ultima gara del gruppo prima dei quarti, la seconda rete romanista nel torneo dopo quella di Baldanzi all’esordio. Niccolò è il più giovane del gruppo: a settembre compirà 21 anni. Ma il curriculum è da giovane di valore inestimabile o quasi: 41 presenze complessive nella Roma, tra campionato e coppe, 3 gol, l’esordio con la Nazionale maggiore a ottobre contro il Belgio. «È stato un anno molto, molto positivo per me, ho giocato meno nella fase finale con la Roma tantissimo durante l’anno, era la mia prima vera stagione in prima squadra e sono molto contento di come è andata. Ma di certo non mi posso accontentare, devo puntare sempre a fare me-glio ogni anno». (…) Due anni fa, con l’Under 19 conquistò il titolo europeo a Malta: in sua compagnia, anche Ndour, Kayode e Koleosho. In semifinale, aveva segnato il secondo gol dell’Italia nel 3-2 rifilato, a chi? proprio alla Spagna. «E speriamo di vincerne un altro – sorride – a Malta è stato bellissimo, adesso proviamo con questo. Siamo un grande gruppo, stiamo bene tra di noi, ridiamo, scherziamo, ma sappiamo quando dobbiamo essere seri e quando ci possiamo permettere di essere un po’ più allegri». (…) «Un riferimento? Beh, Pedri, che penso sia il migliore al mondo in questo momento nel mio ruolo. Io so che devo ancora migliorare in tantissime cose: nella lucidità, nello sbagliare meno passaggi, nella gestione dei momenti. Sono giovane, per me è stato il primo anno tra i grandi, penso che di cose da imparare ne ho veramente tante». Alcune gliele insegnerà Gian Piero Gasperini (…) «Adesso sono concentrato sull’Europeo, ma sono molto curioso, non vedo l’ora di ricominciare conia Roma».

(gasport)

Gasp vuole una punta diversa. Piace Kalimuendo

Per ora partiamo con quello che c’è, se poi «ci saranno occasioni di mercato vedremo cosa succederà». Gian Piero Gasperini martedì scorso, nel corso della sua conferenza stampa di presentazione in quel di Trigoria, è stato sufficientemente esplicito parlando delle punte giallorosse. Senza mai citarle, né Tammy Abraham né Artem Dovbyk, ma facendo intendere qual è la sua considerazione dei due centravanti giallorossi. (…) Due che per motivi diversi non convincono fino in fondo Gasperini. Abraham un tempo gli piaceva, ma era il 2021, quando l’Atalanta provò a prenderlo prima che poi Tammy accettasse la Roma. Era però un Abraham diverso, che non aveva subito un infortunio serio come quello al legamento del ginocchio e che soprattutto non veniva da 4 anni di Serie A, dove il ritmo è assai inferiore a quello dell Premier. (…) Dovbyk, invece, non ha le caratteristiche che il Gasp cerca nel suo centravanti ideale. Se poi dovrà lavorarci sun lo farà, è chiaro. Ma se potesse scegliere, vorrebbe altro. Una punta più dinamica, maggiormente “cattiva” e più capace di partecipare al gioco, di “legarsi” con i trequartisti. (…) E allora si cercherà qualcosa di diverso e con l’arrivo di Ricky Massara è facile che il mirino torni fisso sul mercato francese, uno dei maggiormente attenzionati dal nuovo ds giallorosso, che la scorsa stagione è stato proprio a Rennes, in Ligue 1. E lì ha conosciuto dal vivo Arnaud Kalimuendo, 23 anni, lo scorso anno 18 reti in 34 partite complessive. Uno cresciuto nelle giovanili del Psg e che in tre anni in Bretagna ha segnato 40 reti in 111 partite e 61 in 177 in Ligue 1, considerando anche l’esperienza precedente al Lens. Insomma, numeri importanti, con un prezzo del cartellino accessibile, circa 25 milioni di euro. (…)

(gasport)

Berardi licenziato: “L’ad va risarcito con due milioni”

La Roma è stata condannata a risarcire Pietro Berardi per la revoca anticipata dal suo incarico di amministratore delegato. Secondo il lodo messo nero su bianco dalla Camera arbitrale dell’Ordine degli avvocati di Roma, il club giallorosso non è riuscito a dimostrare l’esistenza di una giusta causa. Dovrà quindi versare all’ex dirigente una cifra che – tra compensi non corrisposti, indennità contrattuale, rimborsi, interessi e spese legali – oscilla tra i 2,5 e i 3 milioni di euro. (…) Nel lodo si legge che «non è stata raggiunta la prova che Berardi sia stato revocato per giusta causa». E ancora: «Va configurata come un recesso della società non sorretto da una giusta causa». Anche le motivazioni fornite all’epoca del licenziamento sono state giudicate troppo generiche: «Non è enunciata alcuna specifica causa di revoca». La Roma dovrà ora pagare a Berardi 2.023.000 euro tra compensi maturati, bonus annuali e l’indennità prevista dal contratto in caso di riso-luzione senza giusta causa. A questa somma si aggiungono circa 160mila dollari in rimborsi per spese sanitarie, viaggi e alloggio. Il totale, con 450mila euro di interessi e spese di lite, supera i due milioni e mezzo. (…)

(La Repubblica)

La terza volta di Massara: subito il dossier cessioni poi il contratto di Svilar

Per la terza volta, Ricky Massara sarà il direttore sportivo della Roma. Oggi è atteso il comunicato ufficiale del club, che ieri ha formalizzato la separa-zione con Florent Ghisolfi. Più che un ritorno, quella di Massara è una scelta di continuità tecnica e garanzia operativa: il ds ha già lavorato a Trigoria accanto a Sabatini, ha ricoperto due volte lo stesso ruolo, conosce l’ambiente e sa come muoversi. È il profilo che Ranieri ha suggerito per dare solidità a un nuovo corso che parte con Gasperini in panchina e un obiettivo preciso: ricostruire, senza sbagliare. (…) Servono cessioni. Le Fée al Sun-derland (24 milioni), Dahl al Benfica (11) e Zalewski all’Inter (6,5 milioni) non sono sufficienti. A Trigoria contavano su Angelino, promesso all’AL-Hilal per 23 milio-ni di euro: trattativa rallentata e
forse saltata (almeno per ora) che è costata il posto proprio a Ghisolfi. La cessione di un big risolverebbe tutto. Ma se su Svilar continuano i segnali positivi, l’altro nome che potrebbe essere sacrificato è quello di N’Dicka, eletto nei giorni scorsi miglior calciatore ivoriano dell’anno. Un’opzione a cui nessuno vuole (ancora) pensare, in attesa di concludere operazioni secondarie prima del 30 giugno. Intanto Massara si è messo subito al lavoro. Nel pomeriggio di ieri è partita la prima telefonata: all’agente di Mile Svilar, per dare continuità al lavoro di Ranieri delle scorse settimane sul rinnovo di contratto e chiudere la telenovela prima del raduno. (…) Oggi tocca di nuovo a lui. Per sistemare i conti, risolvere i rinnovi, progettare il futuro. Un direttore sportivo esperto, rispettato, già di casa. (…)

(La Repubblica)