Lucumi, prove di dialogo per rimanere. Il Bologna cerca di blindarlo, in tanti alla finestra

Nessun club ha esercitato la clausola per John Lucumi: il colombiano sarà domani al raduno e salirà poi in ritiro: di più, il Bologna, che già aveva provato a trattare più volte il prolungamento e che di fronte ai dubbi del calciatore aveva poi deciso di attendere eventuali offerte, proverà a convincerlo a riprendere il dialogo, visto che fino qui nessuno ha messo sul tavolo i 28 milioni della clausola. Il mercato è lungo, Galatasaray, Roma e Aston Villa sono alla finestra, pure l’Inter aveva avanzato qualche sondaggio prima del mondiale per club e non è escluso che offerte possano arrivare. Ma il Bologna ci proverà. (…)

(Il Resto del Carlino)

La Roma studia Hojlund

Secondo voi, Hojlund si può prendere?”. La domanda l’ha fatta Gasperini a Trigoria, pensando al centravanti lanciato ai tempi dell’Atalanta e oggi in difficoltà al Manchester United. Nell’ultima stagione il danese ha segnato solo 10 gol, di cui appena 4 in Premier. L’arrivo di Matheus Cunha e i dubbi di Ruben Amorim sul suo impiego potrebbero aprire a un prestito, possibilità che la Roma osserva con attenzione. (…) A Trigoria sperano che Hojlund, in cerca di rilancio nella stagione del Mondiale, possa muoversi in prestito, per poi gi-carsi il posto in squadra con Dovbyk o magari per sostituirlo in caso di offerte mostruose per l’ucraino. L’ingresso di Hojlund, a certe condizioni, non pregiudicherebbe lo sbarco di Evan Ferguson. Semmai potrebbe convincere Gasperini a giocare in modo diverso, con due punte centrali invece di una. (…)

(corsport)

La rivoluzione interna: quante novità a Trigoria

Aspettando la rivoluzione del mercato, la Roma ha effettuato il reset dello staff di Trigoria.  (…) Dall’Atalanta, sono arrivati quattro collaboratori insieme a Gasperini. Erano anche seduti in prima fila in sala stampa durante la conferenza d’insediamento del capo, il 17 giugno. Il primo è Tullio Gritti, 66 anni, ex attaccante e storico vice di Gasp. L’altro assistente tecnico si chiama Mauro Fumagalli, 46 anni. Della spedizione fanno poi parte i due preparatori atletici: Domenico Borelli, 66 anni, è stato premiato dalla Figc nel 2024 come migliore specialista del settore in Serie A; Gabriele Boccolini, 39 anni, è brindisino di nascita ma si è formato con i giovani dell’Atalanta per poi salire di grado fino alla prima squadra. (…) Ma le novità a Trigoria non sono finite. Domenica al raduno le visite mediche saranno seguite da un nuovo responsabile sanitario: l’ortopedico Andrea Billi, classe ‘56, in arrivo dalla federbasket dove si occupava della nazionale femminile. (…)  L’altro medico che integrerà l’organico è invece il giovane Emiliano Coletta, 36 anni. (…) Volti nuovi, inoltre, nel settore dei fisioterapisti: dall’Atalanta, dove ha conosciuto Gasperini, entra lo spagnolo Guillermo Aladren Perez, già arricchito dalle esperienze con l’Udinese e con i russi del Rostov. Dall’Empoli invece la Roma ingaggia Claudio Patti. (…)

(corsport)

Sprint Ferguson, l’accordo è più vicino

La Roma credeva di avere più tempo per definire l’operazione Ferguson e negli ultimi giorni aveva dirottato tutte le attenzioni sugli altri affari ben più onerosi e complessi. L’interessamento dell’Atalanta – che deve sostituire Retegui con uno o più pedine – ha invece costretto Massara e il suo staff a velocizzare i lavori sul ventenne centravanti del Brighton, cercandi stringere e definire la trattativa per evitare sorpassi a poche centinaia di metri dal traguardo. E allora adesso non c’è tempo da perdere. (…) A patto però che la Roma acceleri i contatti – come sta facendo – sia con il Brighton sia con il giocatore che ha ricevuto la proposta giallorossa e sta per dare il via libera definitivo dopo aver riflettuto attentamente sul suo futuro. Del resto questa sarà la stagione più importante della sua carriera dopo un anno deludente causato dal ritorno in campo dopo l’infortunio al crociato, quella che segnerà nel bene o nel male una svolta nella sua carriera. Per questo motivo tre giorni fa Evan ha preso tempo per considerare l’opzione Roma ma anche le offerte arrivate al suo agente dalla Premier e dall’Italia. Ieri è arrivata la prima vera apertura del giocatore alla proposta, Massara adesso vuole velocizzare l’affare con l’entourage del ragazzo a cui è stato garantito lo stesso stipendio percepito al Brighton (1,8 milioni netti, interamente pagati dalla società giallorossa), più un generoso contratto qualora la Roma decidesse di riscattarlo alla fine della stagione.  (…)

(corsport)

Sabatini: “Luis Enrique oggi è il più bravo di tutti, Roma non lo capì”

Intervistato dalla Rosea, Walter Sabatini ha parlato principalmente di Luis Enrique, portato da lui a Roma nel 2011, all’inizio della carriera dell’allenatore spagnolo. L’ex ds giallorosso si è soffermato sulla scelta, e sulle difficoltà che l’ex Barcellona ha trovato con l’ambiente romano. Di seguito uno stralcio dell’intervista.

Sabatini, si ricorda di un certo Luis Enrique?
Certo, ho affetto e stima profonda sia per l’uomo sia per l’allenatore. Me lo segnalò Dario Canovi, che era in contatto con il suo agente. Poi mandai Ricky Massara e Pasquale Sensibile a vedere un paio di partite del Barcellona B. E tornarono estasiati dal suo modo di giocare“.

Quanto è diverso oggi dall’allenatore visto a Roma?
È cresciuto e invecchiato. Ma soprattutto è passato da una tragedia immensa come la scomparsa di Xenia, la figlia. Ma Luis ha saputo reagire in modo superbo, con una dignità eccezionale: non vuole essere compianto, consolato. È come se avesse un patto segreto e intimo con la figlia, quasi come se si parlassero. È una questione di fede e credo che ogni sua vittoria o esultanza sia dedicata alla bambina“.

Ma perché Luis Enrique a Roma non funzionò?
Semplice, l’ambiente non lo ha trattato decorosamente, c’è chi lo chiamava addirittura Stanlio. E lui di tutto ciò rimase dispiaciuto. Io, Baldini e Pallotta lo abbiamo supplicato di restare, ma non ne ha voluto sa pere. Il Psg ha rinunciato alla propria strategia di acquisire giocatori, puntando tutto sui giovani. Ecco, se a Roma avesse trovato la stessa fiducia che ha trovato a Parigi allora sarebbe stato diverso“.

Anche perché pure quella Roma era costruita sui giovani di livello…
Sì, ma ci sarebbe voluto un indirizzo comune e forse qualche errore l’abbiamo commesso anche noi con lui. Ma Luis era l’idolo dei giocatori, tranne due o tre. De Rossi era affascinato, veniva spesso nel mio ufficio per dirmi che gli sembrava la prima volta che giocava al calcio visto che Lucho chiedeva ai giocatori cose a loro sconosciute“.

Per come lo conosce lei, Luis Enrique come conquista i suoi giocatori?
Perché è un grande lavoratore ed è equo, con lui non esistono favoritismi. È un allenatore “giusto” e di questo i giocatori se ne accorgono. Con noi il suo criterio di giudizio non si spostava mai: quello che era per lotti valeva anche per Bertolacci“.

I problemi a Roma nacquero tutti dalla famosa eliminazione con lo Slovan Rratislava, ad agosto, nel playoff di Europa League. Si ricorda il video virale su Verre?
Certo, ma poi Verre è stato calciatore. A volte lo faceva giocare anche al posto di Totti e questo ci fa capire di che allenatore stiamo parlando“.

(gasport)

Solbakken verso il ritorno in Norvegia

Chiuso il capitolo Eldor Shomurodov, […] la Roma si appresta a definire anche la situazione di Ola Solbakken. Il norvegese si aggregherà al ritiro, ma solo di passaggio: su di lui ci sono tre club scandinavi: il Rosenborg, il Brann e un possibile ritorno di fiamma del Bodo. Dopo esperienze opache tra Grecia, Giappone e Empoli, l’attaccante pensa al ritorno in patria.

(corsera)

Si può spendere

Per accontentare le richieste di Gian Piero Gasperini e portare alla Roma i primi rinforzi della nuova era serviranno circa 50 milioni di euro. Una cifra importante, soprattutto alla luce degli obblighi imposti dal Fair Play Finanziario e delle plusvalenze che il club ha dovuto realizzare entro il 30 giugno. Eppure la società giallorossa sembra pronta a investire, sulle basi del concetto di costo squadra, una formula che tiene conto della somma tra l’ingaggio lordo di ciascun giocatore e la quota di ammortamento annuo del cartellino, calcolata dividendo il costo d’acquisto per la durata del contratto. […]

Ad esempio, un giocatore pagato 30 milioni di euro con un contratto quinquennale
pesa sul bilancio per 6 milioni l’anno, ai quali vanno aggiunti stipendio e commissioni. È così che la Roma, pur muovendosi su cifre elevate per i cartellini, può mantenere una certa sostenibilità finanziaria. Soprattutto ora che, con le partenze di Abraham, Paredes e Shomurodov, il costo squadra è sceso sotto i 140 milioni di euro. Il compito di Massara sarà quindi duplice: da un lato alleggerire ulteriormente il monte ingaggi con cessioni mirate, dall’altro mantenere competitivo l’organico con acquisti sostenibili. Parallelamente, la società lavorerà all’aumento dei ricavi.

In questo quadro, la nuova strategia della Roma segna un netto cambio di rotta rispetto al recente passato. Se fino a due anni fa si puntava su prestiti onerosi o parametri zero con stipendi pesanti, oggi l’approccio è opposto: investimenti mirati sui cartellini, compensati da ingaggi più contenuti. […] Una logica che trova conferma anche nei numeri: Dybala, pur arrivato a parametro zero, grava sul bilancio per 18 milioni annui, frutto del suo ingaggio lordo; Soulé invece, acquistato per 30 milioni, ha un impatto di circa 10 milioni l’anno, tra stipendio (4,5 milioni) e ammortamento (5,2). […]

Tra chi potrebbe lasciare Trigoria per alleggerire i conti ci sono Hermoso (6,5 milioni annui) e Kumbulla (6,9). Tra i titolari, invece, i più “pesanti” sono Dovbyk (12), Mancini (10) e Cristante (8). Un quadro complesso, che Massara dovrà gestire con equilibrio, tenendo insieme esigenze tecniche e vincoli economici. Il nuovo corso romanista si muove dunque su un filo sottile: coniugare ambizione e sostenibilità. E per riuscirci serviranno competenza, visione e la disponibilità – economica e strategica – della proprietà.

(corsera)

Wesley-Ferguson: Gasp ha fretta

[…] Gian Piero Gasperini vorrebbe cominciare subito forte, quindi chi deve arrivare, prima si presenta al Bernardini e meglio è per tutti. Ed ecco che Frederic Massara sta lavorando proprio in questa direzione: si sprinta su ogni fronte. […] Ciò che conta, per Gasp, è che arrivino calciatori sì condivisi con la proprietà, ma indicati da lui, che è il responsabile tecnico. […]

La Roma sta cercando di accontentare il tecnico con l’esterno destro, che sappiamo essere Wesley Vinícius França Lima. Presentata l’offerta al Flamengo, che nel frattempo aveva abbassato un po’ le pretese. Per il calciatore ci vogliono circa 25 milioni, da Trigoria è partita la proposta di 20. Di solito con distanze simili non è proprio complicato chiudere, […] anche perché Wesley e già in parola con Gasp. Il brasiliano ha rifiutato lo Zenit, disposto a coprirlo d’oro. Massara sa che con il giocatore dalla propria parte, sarà più facile arrivare a un accordo, anche se deve guardarsi le spalle: il City è a caccia di un terzino destro e competere con un colosso cosi non è mai tranquillizzante. […]

Se il terzino corre per essere il primo acquisto, Ferguson può essere il secondo.
La Roma ha accettato l’ipotesi di prestito da parte del Brighton (si sta trattando sulla cifra per l’eventuale riscatto), e anche il calciatore avrebbe detto sì. Ma sulla testa del club giallorosso c’è l’Atalanta, che aveva corteggiato il calciatore quando i costi non erano abbordabili. Ora Ferguson, reduce da una stagione non molto felice, vale intorno ai 25/30 milioni di euro e la Roma quella cifra non è disposta a spenderla subito, semmai la prossima stagione, fissando una cifra congrua per il diritto di riscatto. L’Atalanta, che a breve potrà contare sui milioni incassati dalla cessione di Retegui, è disposta a scavalcare il prestito proposto alla Roma e acquistare subito l’attaccante irlandese […].

La Roma viaggia su più binari anche per l’attacco stesso. Rasmus Winther Hojlund resta un nome caldo, è in uscita dallo United, che lo aveva pagato più di 70 milioni. Oggi, anche se non ha più quel valore, il danese può arrivare a Roma solo in prestito (con diritto di riscatto). Un suo acquisto sarebbe solo conseguenziale alla cessione di Dovbyk, per cui la Roma un anno fa ha sborsato circa quaranta milioni di euro.

(il Messaggero)

Una Joya per Gasp. Dybala va di corsa, i test fisici sono ok: pronto per la Roma

Paulo Dybala va di corsa. Ieri l’argentino ha svolto a Trigoria tutta una serie di test atletici, tra cui anche quelli basati sulla corsa, per capire com’è lo stato fisico e atletico dopo l’operazione di marzo scorso al tendine semi-tendinoso sinistro. E i risultati sono stati incoraggianti, se non ottimi. Certo, per sorridere davvero bisognerà aspettare anche i test medici, in programma nella giornata di oggi, quando la Joya si sottoporrà a una risonanza di controllo che spazzerà via ogni dubbio. Ma le impressioni di tutti, anche dello staff medico, sono positive. E a meno di clamorosi colpi di scena domenica sarà a completa disposizione di Gian Piero Gasperini per il primo giorno del ritiro giallorosso.

Magari Dybala nei primi giorni farà tutta una serie di lavori personalizzati, molto probabilmente le prime sedute per lui saranno tutte di “differenziato”. Ma questo fa parte del programma di recupero, quello legato alla terza fase e cioè della riatletizzazione. Stiamo parlando infatti di un giocatore che non fa un allenamento vero da quasi 4 mesi e per quanto Paulo sia stato perfetto nel percorso di recupero, bisogna andare avanti con la giusta cautela. […]

In questi giorni Dybala è entrato in confidenza anche con Ricky Massara, il nuovo ds giallorosso. […] Esattamente quello che succederà domenica con Gasperini, quando il tecnico si affaccerà a Trigoria. Gasp però Dybala già lo conosce, per averlo avuto a Palermo, all’inizio della sua carriera. Adesso ci sarà solo da capire come il nuovo allenatore giallorosso intende utilizzare la Joya. La posizione più probabile è quella di trequartista destro, ma Paulo potrebbe fare anche il falso nove. […]

Poi, finito il mercato, ci sarà anche la possibilità di studiare il futuro. Dybala vuole restare ancora in giallorosso e se la Roma gli dovesse proporre l’allungamento del contratto di un anno (fino al 2027) con relativa spalmatura del contratto, sarebbe anche disposto a parlarne. L’amico Paredes è tornato al Boca, lui vuole restare a Roma. Ancora un po’, poi magari ci sarà anche modo di andare via, magari verso gli Usa. Ma non ora.

(gasport)

Frenata per Rios, pressing su El Aynaoui. Dybala, test ok: è pronto per il rilancio

Salutato Paredes, Gian Piero Gasperini ha già chiesto un rinforzo in mezzo al campo. È corsa è a due tra Rios ed El Aynaoui. Il primo rimane il favorito, ma la trattativa col Palmeiras è tutt’altro che semplice. I giallorossi sono pronti ad offrire 30 milioni bonus compresi mentre il club brasiliano vorrebbe di più. Il cartellino del centrocampista infatti non è tutto di proprietà della squadra di Rio […], quindi la Roma dovrà alzare la posta in palio ma nel frattempo ha già ottenuto l’ok del giocatore. Inter e Porto per il momento restano defilate, ma la fumata bianca non è ancora vicina.

Anche per questo i giallorossi hanno ripreso i contatti col Lens per El Aynaoui. La richiesta si aggira intorno ai 30 milioni, ma il club francese non vorrebbe privarsi del centrocampista e gli ha offerto il rinnovo del contratto. Sullo sfondo il piano ‘C’ che porta a O’Riley del Brighton, con cui la Roma è a un passo dal chiudere l’affare Ferguson e nei colloqui si è parlato anche del danese. Lavori in corso per rinforzare la difesa: il Bologna ha fissato il prezzo per Lucumi e chiede 22 milioni. Massara, inoltre, ha messo gli occhi su Mavropanos del West Ham. Per il greco servono 15 milioni. Valutazioni su Tagliafico: la Roma può prenderlo a zero. Poi l’attenzione si sposterà su un esterno d’attacco: occhi su Laurienté e Rayan Vitor.

Meno due al raduno a Trigoria e nei giorni scorsi si sono rivisti al centro sportivo Dybala, Pellegrini, El Shaarawy e Rensch. L’olandese si sta allenando sul campo con i preparatori. Procede bene la riabilitazione di Paulo che ieri ha svolto dei test fisici, mentre oggi si sottoporrà a quelli medici. Non inizierà ad allenarsi in gruppo da domenica, ma il ritorno è vicino. […]

(il Messaggero)