Roma, su Fabio Silva c’è anche il Dortmund: offerti 16 milioni

Dopo l’addio, quasi definitivo, a Claudio Echeverri, su cui il Manchester City ha fatto muro, la Roma non molla Fabio Silva. Ma il tempo stringe. L’attaccante portoghese del Wolverhampton continua a spingere per la soluzione italiana. I contatti con Gasperini ci sono stati nelle scorse settimane – e il sorriso mostrato dall’allenatore nei giorni scorsi a domanda diretta, dice ta-to – ma sul tavolo ora c’è la prima mossa concreta del Borussia Dortmund: 16 milioni di euro al Wolves per il trasferimento a titolo definitivo. Una prima offerta ritenuta ancora bassa dal club britannico, ma che mette pressione ai giallorossi, ancora fermi alla fase dei contatti e senza aver formalizzato una proposta. (…) Fabio Silva, che ha il con-tratto in scadenza 2026, ha già fatto capire di preferire la destinazione italiana alla Bundesliga, ma sa che la corsa ormai è diventata a tre e non potrà durare all’infinito. Le alternative restano vive. Eguinaldo, jolly offensivo brasiliano dello Shakhtar (classe 2004), resta nella lista, ma ora c’è da valutare l’entità dell’infortunio. Piace anche Abdallah Sima, esterno senegalese del Brighton, reduce da una stagione in prestito al Brest con 12 gol e 2 assist in 40 presenze. E Jadene Philogene 23enne dell’Ipswich Town. (…)

(La Repubblica)

Pillole inglesi: Ferguson col gruppo, l’arrivo di Ranieri, Dovbyk e i bagarini

IL TEMPO – Evan Ferguson ha completamente smaltito il leggero affaticamento alla coscia accusato nella gara contro il Lens (ha saltato l’Aston Villa) e ieri è tornato a disposizione di Gasperini. Che ora punta a recuperare completamente, in vista del Bologna, pure Dybala e N’Dicka, attesi in gruppo alla ripresa dei lavori dopo i giorni di riposo che saranno concessi al rientro in Italia.

Non è stato un viaggio semplice quello di Claudio Ranieri alla volta dell’Inghilterra, nazione che gli ha regalato tante gioie in passato. Stavolta, per l’ultima fase di preparazione estiva della Roma, non è stato così, con un volo che invece di atterrare a Birmingham è stato spostato sull’aeroporto di Manchester per via di un incidente in pista. Il consulente dei Friedkin non è riuscito quindi ad assistere all’amichevole con l’Aston Villa, raggiungendo soltanto ieri St. George’s Park, dove ha incontrato Gasperini, Massara e tutta la squadra.

Ebbene si, esistono anche i rivenditori seriali di autografi. E sono arrivati anche nel centro sportivo che ha ospitato gli allenamenti dei giallorossi: una coppia di inglesi si è presentata a bordo campo nella seduta aperta al pubblico con una serie di maxi-foto dei giocatori della Roma, cercando di convincerli, mischiati in mezzo alla folla composta da veri tifosi, a firmargliele. Ma i calciatori della Roma non sono cascati nel «tranello»: prima Mancini li ha snobba-ti, anche grazie alla segnalazione di alcuni tifosi, e poi pure Dovbyk ha capito le intenzioni dei due, avendo notato che agli stessi aveva già firmato diverse foto.

Voglia di Roma

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Cala il sipario sul ritiro della Roma al St George’s Park National Football Centre. Ieri mattina è andato in scena l’ultimo allenamento della preparazione svolta a Burton upon Trent, dove la squadra allenata da Gasperini è sbarcata a tarda sera il 2 agosto dopo l’amichevole con il Lens, iniziando IL pomeriggio gli allenamenti. Oggi è invece in programma l’ultimo appuntamento della trasferta in terra inglese: alle 16 italiane Mancini e compagni affrontano l’Everton (diretta Dazn) di Moyes nel nuovo Hill Dickinson Stadium di Liverpool, dove la carovana giallorossa si è trasferita nel pomeriggio. Sin dall’annuncio della sfida in molti l’hanno definito «il derby di Dan Friedkin», proprietario di entrambe le società, che non ha annunciato ufficialmente la sua presenza sugli spalti. Ma è facile pronosticarla, dopo che già al Tre Fontane si era visto il figlio Ryan per il match con il Cannes (sempre di loro proprietà). La gara, sotto gli occhi dello stato maggiore romanista, metterà la parola fine alla settimana di lavoro in Inghilterra, dove Gasperini ha potuto continuare a plasmare la rosa secondo i suoi dettami tattici e ha proseguito la linea di una preparazione atletica senza fare sconti. Dopo la rotonda sconfitta con l’Aston Villa, gara che era stata preceduta da un intenso allenamento, sarà anche il momento per lo staff di fare un nuovo punto della situazione sul livello raggiunto dalla squadra, con il campionato e la prima giornata contro il Bologna che incombono. In particolare la richiesta è di colmare quelle lacune, evidenziate dallo stesso Gasperini, emerse contro gli uomini di Emery: evitare di prendere imbucate a formazione schierata, contenere meglio le ripartenze, dare migliori segnali di resistenza atletica e soprattutto esprimere maggiore incisività con il pallino del gioco in mano. Facendo un primo bilancio della settimana al St George’s Park, tra le note più positive c’è la promozione a pieni voti di El Ayanoui, che giorno dopo giorno sta entrando sempre di più nei meccanismi richiesti da Gasp e sta affinando l’intesa con Koné, e la conferma di un Soulé in grado di far cambiare la musica quando entra in campo come accaduto l’altra sera nell’amichevole persa malamente contro l’Aston Villa. Le note stonate di questo periodo Oltremanica sono probabilmente le as-senze per via degli infortuni: Dybala non ha mai potuto lavorare con il resto dei compagni a causa dei fastidi alla cicatrice del tendine, N’Dicka ha dovuto osservare qualche giorno di stop per un risentimento sciatalgico, mentre Ferguson ha svolto un’unica seduta con il gruppo. Nessuna situazione preoccupante, ma è scontato dire che avere tutto il gruppo a disposizione avrebbe fatto piacere al tecnico piemontese. Che comunque, come chiarito nell’intervista a Sky, vede il bic-hiere mezzo pieno dopo qua-si un mese di gestione: «Abbiamo fatto tanto, ma si può fare ancora di più. Abbiamo im-boccato la strada giusta. Tutti vorremmo partire forte con una squadra amalgamata e con delle vittorie, questo è l’obiettivo ma non lo prometto». Nessuno, al momento della firma dopo la rottura con l’Atalanta, pensava che sin dall’esordio stagionale sarebbe già stata una Roma perfetta. Ma Gasperini, che vuole in particolare risolvere il problema della sterilità dell’attacco, ha chiarito che c’è l’intenzione di partire subito forte e non trovare scuse. Dan-do una spinta immediata, anche agli occhi dei tifosi, al progetto triennale che sta per cominciare.

Paulo e Lorenzo i grandi assenti dal futuro incerto

C’è una voglia e un’attesa di Roma che non si vedeva da anni. È l’effetto Gasperini, che poi è la conseguenza dell’effetto-Ranieri. […] In questo fragore d’interesse, sono avvolte dal silenzio due assenze illustri, anzi le illustrissime per definizione. Ormai parliamo e scriviamo di Roma quasi fingendo che non esistano un certo Paulo Dybala e un certo Lorenzo Pellegrini, forse perché ci si è abituati tanto alla loro non-presenza da averla accettata sotto pelle. Del resto mancano da mesi, e anche se sono (sarebbero?) i due più bravi, in loro contumacia la Roma di Ranieri ha pure sfiorato la Champions. Di Dybala, si sa che si allena a parte, dopo un’apparizione nella prima uscita estiva: non è ancora a posto, si gestisce, si centellina, uno strazio, poi magari rispunterà. Di Pellegrini che si sta curando e infatti è rimasto in Italia, l’altro giorno c’erano sue foto con la famiglia in un’escursione in montagna. Gasperini, quando parla della squadra, non fa mai riferimento alla dolorosa assenza dei due, come se non ne sentisse la mancanza o si sia già abituato a considerarla acclarata; né peraltro si tratta di giocatori “gasperiniani” sul piano dell’intensità atletica. […] Eppure, pochi giorni fa Gasperini ha ribadito che si attende dal mercato attaccanti forti, che spostino i destini. E in effetti il Dybala che ha giocato solo metà delle partite nei suoi tre anni romanisti non ha certo inciso  profondamente sulle sorti, a parte incendiare il cuore con certe giocate mirabili che solo lui, ma troppo a intermittenza: infatti il club lo aveva ceduto in Arabia un anno fa, poi saltò tutto. […] A vederle da qui, sembrano proprio prove generali di addio. A meno che, si vagheggia, all’improvviso non tornino il vero Dybala e il vero Pellegrini, la Roma galopperà con loro, happy end e dissolvenza finale sui giallorossi in tripudio. Ma forse è una sceneggiatura troppo ottimista, o solo una speranza di fede. […]

(A. Sorrentino – Il Messaggero)

Frenata Echeverri. Spunta Eguinaldo

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Poco più di tre settimane alla fine del mercato, con ancora diverse operazioni da completare tra entrate e uscite. Massara, in ritiro al seguito della squadra, sta in particolare lavorando su due piste, il difensore centrale e l’esterno alto a sinistra. Per rinforzare il pacchetto arretrato gli sforzi della Roma si stanno concentrando su Ziolkowski, che ieri ha giocato da titolare nella sfida persa dal Legia Varsavia con l’AEK Larnaca. La trattativa per il giovane polacco può essere chiusa da un momento all’altro, con una base d’intesa trovata per sei milioni più bonus. Ancora da limare e finalizzare qualche dettaglio contrattuale con l’agente del classe 2005: non sarà un problema e la fumata bianca è dietro l’angolo. Sul fronte attacco è sempre più in salita la pista Echeverri, con la Roma che già da qualche giorno ha iniziato a guardare a delle alternative. Il Manchester City non ha fatto alcun tipo di apertura su una formula che permetta ai giallorossi di avere un futuro controllo sul ragazzo. Neanche ricalcando quanto fatto tra il Real Madrid e Como per Nico Paz: gli inglesi vogliono mandarlo al Girona per controllarlo in ogni dettaglio, anche se per ora Echeverri sta facendo muro su questa idea. Lui continua a cullare il sogno di vestire la maglia della Roma, ma a queste condizioni non ci sono margini e nel frattempo gli occhi della dirigenza si sono spostati su altri nomi. Tra questi c’è anche quello di Eguinaldo, ala sinistra in forza allo Shakhtar Donetsk (che spara altissimo, sui 40 milioni, per Kevin), che lo valuta poco meno di 15 milioni di euro. Il suo profilo, ventenne esterno di piede destro, rientra nell’identikit che stanno cercando a Trigoria ed è un nome che piace molto. Ma sicuramente non è l’unico sul quale si stanno posando gli occhi di Massara, attento ai «saldi» in arrivo in Premier League.

Il ds è anche al lavoro per le uscite di Gollini, Kumbulla, Hermoso e probabilmente Salah-Eddine, tenuto in panchina da Gasperini contro l’Aston Villa. Possibile un prestito per il laterale olandese, arrivato a gennaio per 8 milioni di euro più 2 di bonus, ma con un ingaggio inferiore al milione netto. E se va via si cercherà ovviamente un sostituto, con caratteristiche diverse da quelle di Angeliño. A meno di scossoni è destinato a rimanere alla Roma Rensch: ieri il suo agente si è presentato nel ritiro di Burton Upon Trent ed ha avuto un lungo colloquio con Massara per parlare della situazione del ragazzo. Non si muove  nulla per il centrocampo, con El Ayanoui che sta conquistando tutti all’interno del club.

SOULE: “Voglio vincere con la Roma”

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Matias Soule ha dimostrato nel finale della scorsa stagione di poter essere un titolare della Roma e di poter avere grande continuità nel suo contributo sotto porta, tra gol e assist. Ed è proprio da quelle prestazioni che l’attaccante argentino vuole ripartire, svelando gli obiettivi per la nuova stagione e raccontando in un’intervista a Il Tempo che cosa è cambiato per lui e la squadra con l’arrivo di Gasperini sulla panchina.

Come sta andando questo ritiro in Inghilterra?
«Ci stiamo trovando molto bene. Mi sono fermato un paio di giorni per il problema alla caviglia, ma stiamo lavorando tanto. È un ritiro tosto, però piano piano ci stiamo  ambientando per arrivare pronti per il campionato».

È quasi un mese che vi allenate con Gasperini. Quali sono le sensazioni?
«Sta andando benissimo con lui. Parlo per me e penso anche per la squadra. Ci sta aiutando
molto, piano piano stiamo capendo le idee che ha, sono molto offensive, vuole provare a tenere palla, uscire dal basso, cosa che magari non facevamo tanto prima. Soprattutto a me piace tanto avere il pallino del gioco. Ogni giorno ci adattiamo sempre di più al suo gioco»

Il suo ruolo è un po’ cambiato rispetto all’anno scorso, come si sta trovando?
«All’inizio pensavo che avrei avuto un po’ più di difficoltà. Ma la sua idea di giocare sempre in avanti, di essere ben proiettato verso la porta, mi sta piacendo molto. Mi sento molto bene e mi sto trovando molto bene. Io poi so fare un po’ tutti i ruoli. Potrei giocare pure a sinistra, quinto aperto o esterno aperto. Però ovviamente questo mi piace di più, mi piace essere più vicino alla porta, essere lì tra le linee, è un’altra cosa rispetto all’anno scorso. Però mi sento molto bene e mi sto trovando molto bene, devo migliorare tanto e lo sto imparando».

Com’è stato questo suo primo anno a Roma?
«All’inizio non è stato bellissimo, ci sono state un po’ di difficoltà della squadra e anche individualmente. Però piano piano, dopo l’arrivo di mister Ranieri, ho ritrovato la tranquillità e la fiducia di cui avevo bisogno. Giocando semplice ogni volta e provando a dare sempre di più, sono migliorate un po’ le cose, soprattutto alla fine della stagione. Adesso mi trovo molto bene, con piena fiducia».

A gennaio c’è stato un momento in cui poteva andare via…
«Sì, ho avuto qualche offerta e quindi ho dovuto parlare con il mister per chiedergli cosa voleva fare con me, volevo capire se avrei continuato a non giocare e quindi se era meglio andare via per avere minuti. Però parlando con lui mi ha detto che mi avrebbe dato le mie opportunità e che sarebbe arrivato un bel momento per me. Devo ringraziarlo, perché mi ha dato fiducia e tranquillità per esprimermi al meglio. C’è la voglia di fare bene tutto l’anno, spero di poter iniziare come ho finito l’anno scorso».

Quali sono gli obiettivi di quest’anno?
«Vogliamo arrivare fino in fondo in tutte le competizioni, in campionato, Europa League e Coppa Italia. L’anno scorso abbiamo quasi raggiunto l’obiettivo di entrare in Champions League, ci è mancato solo un punto. Sarebbe stato bellissimo, soprattutto per come è iniziata la stagione e quella striscia di vittorie che poi abbiamo fatto. Spero che quest’anno la possiamo raggiungere».

Pensa che con Gasperini si riesca a trovare questa continuità nel corso dell’intera stagione per arrivare in Champions?
«Penso di sì. Ci deve essere tranquillità intorno alla squadra, noi stiamo lavorando ogni giorno e in ogni partita, proviamo sempre a migliorare per arrivare ai nostri obiettivi e spero che si possa raggiungere. Con il mister e con tutto lo staff c’è un bell’ambiente di lavoro, lavoriamo tanto. Rimanendo compatti possiamo fare veramente meglio, lo spero».

Lei e Dybala siete grandi amici, però giocate nello stesso ruolo. Come gestirete questa “concorrenza”?
«Deciderà il mister (ride, ndr). Lui mi ha chiesto di fare il quinto e ha visto che potrei anche
farlo. Poi mi piace giocare come sto giocando adesso, mi sto trovando molto bene, però non ho problemi a fare altro, come con l’Inter lo scorso anno. Anche a sinistra posso giocare, non ho nessun problema a spostarmi sull’altra fascia. Faccio tutto».

Un altro suo amico è Paredes, che è tornato al Boca Juniors…
«Ci manca tanto, con lui e Paulo eravamo sempre insieme, ora ha scelto di tornare a casa. Era il suo sogno, spero che il Boca riesca a riprendersi. Sono contento per lui».

Magari ne arriva un altro di argentino…Ha parlato con Echeverri?
«Gli ho solo chiesto come stava, però davvero non so niente di mercato. Non ci parlavo da tanto, adesso mi ha risposto su Instagram, però sinceramente non so niente. Non mi ha chiesto consigli sulla Roma o Roma».

Dovbyk e Ferguson sono i due centravanti con cui dovrà dialogare, come si trova con loro?
«Molto bene. Ferguson è appena arrivato, ci stiamo conoscendo. Sono un po’ diversi come caratteristiche. Devono adattarsi a questa maniera di giocare del mister, che è diversa  dall’anno scorso. Però ci stiamo lavorando tanto e io penso che faremo una grande stagione, speriamo».

Qual è il suo rapporto con Roma città e con la tifoseria della Roma?
«Mi trovo molto bene, sono felice qua. I tifosi e la città sono una cosa incredibile. Ho anche comprato casa a Roma. Mi sono stabilizzato, spero di poter rimanere per tanto tempo e di poter fare le cose bene. Il primo periodo è stato un po’ difficile, però piano piano, lavorando, sono riuscito a cambiare un po’ tutto. Ora sono veramente felice».

La Roma ha fatto firmare un triennale a Gasperini. Dove si vede lei alla fine di questi anni?
«Sarò più maturo, con più esperienza. Spero di poter vincere qualcosa in questi tre anni, voglio farlo con la Roma il prima possibile. Questo è un progetto che vuole rimettere la Roma dove merita di essere. Non entriamo in Champions da tanto, quello sarebbe un traguardo bellissimo».

Gasperini ha detto che i Friedkin hanno grandi progetti per la Roma, lei percepisce questa voglia di far bene da parte dei proprietari?
«Sono sempre presenti, si vede con tutti gli investimenti che fanno, perché vogliono fare
qualcosa di buono e speciale. Poi se il mister, che è venuto qua dopo aver fatto tanti anni all’Atalanta in cui ha fatto benissimo, ha scelto la Roma perché evidentemente c’è un  progetto buono e ambizioso. La società ci sta aiutando e noi dobbiamo aiutare loro in campo per riportare la Roma in alto».

Dei nuovi calciatori chi l’ha stupita?
«El Ayanoui mi è piaciuto molto, è un giocatore che può fare tutto, buono tecnicamente, sa
recuperare bene la palla».

L’anno prossimo c’è il Mondiale, è un suo obiettivo esserci?
«Certo, per noi argentini la nazionale è importantissima, è un mio obiettivo giocarci e andare al Mondiale».

Sappiamo che e un grande appassionato di mate. In cambio di cosa lei si separerebbe dal mate?
«Rinuncio al mate, che io porto ovunque, se quest’anno si vince qualcosa con la Roma (ride,
ndr). Io voglio fare tanti gol e andare in doppia cifra».

Rios e ora Echeverri: le attese sul mercato logorano Gasperini

Alla ricerca del tempo perduto. Prima con Ríos e poi con Echeverri la bussola del mercato romanista s’è inceppata due volte, mandando fuori strada le aspettative di Gasperini, che dalle trattative avrebbe voluto risposte più telegrafiche, meno lungaggini. […] Dei nuovi acquisti, Ferguson – out per un affaticamento – è quello che ha convinto di più, tanto da mettere in discussione la titolarità dell’altro centravanti: Dovbyk, che ieri ha studiato e applicato singolarmente i movimenti voluti dall’allenatore, resta sul mercato. Buoni anche gli spunti di El Aynaoui, che-durante il poker incassato mercoledì dall’Aston Villa – ha mostrato qualità e si gioca il posto con Bryan Cristante. […] A destra Wesley – pagato 25 milioni più bonus – «non ha fatto bene, ha sbagliato sul piano tecnico», ha detto il mister dopo la prima sconfitta dell’estate. […] Spostandosi a sinistra, le qualità di Angelino non sono certo in discussione, ma il tecnico vuole più fisicità e lo spagnolo non ha sostituti. Lo dimostrano le scelte di Gasperini, che mercoledì – al momento del cambio – ha mandato in campo il baby Filippo Reale, lasciando in panchina Salah-Eddine […] Per questo il direttore sportivo Frederic Massara, subentrato a Ghisolfi, ha indirizzato subito il mercato estivo in una direzione chiara: riportare qualità. Una strada tortuosa – visto pure l’accordo con l’Uefa per contenere la spesa – che passa inevitabilmente da nomi pesanti. Echeverri su tutti, ma il Manchester City ha tirato dritto, ignorando le richieste della Roma, costretta – di nuovo dopo il caso Ríos – a cambiare strada e recuperare terreno. […]

(la Repubblica)

Alla Roma mancano…40 gol. Gasperini chiede il salto in alto

«Cosa serve per essere forti davanti? Tutti cercano grandi attaccanti e spendono tanto, il reparto offensivo è quello più ricercato e più costoso». La risposta di Gian Piero Gasperini, lucida e concreta, fotografa una delle principali urgenze della Roma: i gol. Servono idee, qualità, ma anche investimenti per colmare il gap con le squadre più prolifiche. Del resto, Gasperini non è nuovo a questo tipo di sfide: sotto la sua guida l’Atalanta, in nove stagioni, ha realizzato 665 reti in 342 gare in Serie A, una media di 74 gol a campionato con picchi da 98 e 90. […] Il problema della Roma è che quei numeri, oggi, sembrano molto lontani. Nell’ultima stagione i giallorossi si sono fermati a quota 56 gol in campionato: noni, dietro a tutte le big e anche al Bologna. […]  L’Atalanta, anche nell’ultima stagione, è stata il secondo miglior attacco del torneo (78 reti), ha portato tre giocatori in doppia cifra – Scamacca, Lookman, Koopmeiners – e ha confermato la tendenza avviata dal 2016-17, con l’unica eccezione delle prime due stagioni, di avere sempre almeno tre elementi capaci di superare le dieci reti considerando tutte le competizioni. La Roma, invece, ha toccato quella soglia con almeno tre giocatori solo tre volte nelle ultime nove stagioni. L’ultima risale al 2023-24, con Lukaku (21), Dybala (16) e Pellegrini (10). […] Il nome nuovo per cercare una scossa è Claudio Echeverri. Per il talento argentino Massara ha presentato un’offerta al Manchester City: prestito con obbligo di riscatto fissato a 33 milioni di euro e possibilità per i Citizens di esercitare un controriscatto. Il City ha detto no, almeno per ora. La trattativa resta aperta. Intanto tiene banco il caso Dovbyk. L’ucraino, 17 gol totali nella passata stagione, è stato l’unico a raggiungere la doppia cifra tra i giallorossi. […] Ieri invece, sotto la pioggia, la squadra ha svolto al St. George’s Park una seduta aperta al pubblico. Dybala ha proseguito con un programma personalizzato mentre Ndicka si è sottoposto ad una risonanza magnetica che ha escluso lesioni: presto tornerà in gruppo. Dovbyk, invece, si è fermato per un allenamento supplementare. Segnale chiaro: la Roma ha bisogno dei suoi gol. E lui lo sa.

(Corsera)

Sprint Massara: servono altri tre acquisti

Gian Piero Gasperini ha fiducia, aspetta, con un briciolo di fretta, visto che il campionato sta per spalancare le porte. Sa che all’appello manca ancora qualcosa: tre calciatori, almeno. Uno là davanti, un difensore (o forse due), più un esterno sinistro, che possa alternarsi o fare concorrenza ad Angeliño. […] In attacco, l’input è, “più si sta e meglio è”: Gasp utilizza tante punte, esterni, centravanti, a volte sostituisce tutta la terna offensiva durante le partite. La Roma è già piena di attaccanti, non tutti sono compatibili con le idee del tecnico, forse lo saranno, lo vedremo. Di sicuro è necessario/urgente uno che abbia la capacità di accelerazione, il cambio passo, assist e gol nei piedi. Il calciatore individuato è noto, Echeverri del City, che è disposto ad aprire al prestito secco, ma non di più. […] La lista degli attaccanti non si ferma solo all’argentino, Massara ha individuato un paio di calciatori dello Shakhtar: Eguinaldo, 20 anni, e Kevin, 22, entrambi brasiliani, entrambi talenti sui tante squadre hanno messo gli occhi addosso. Quest’ultimo è valutato una quarantina di milioni, mentre il primo si può prendere a meno, quindici-venti. Un prestito con diritto (in stile Ferguson) o obbligo di riscatto sarebbe la formula migliore per la Roma, non per ragioni finanziarie (cioè che non ci sono i soldi) ma per una pura questione di bilancio, dei famosi paletti. […] La Roma non ha smesso di monitorare nemmeno Fabio Silva, che resta sul taccuino di Massara, disposto ad accogliere “scarti” dalla Premier, ma questa è una possibilità che potrà aprirsi più avanti. […] In difesa è in arrivo Ziolkowski (trattativa in dirittura), e se tutto andrà per il verso giusto, Gasp lo avrà a disposizione intorno a Ferragosto. […] Dato per bocciato anche Salah-Eddine, che non è riuscito a convincere Gasperini. Se arriva un acquirente, potrebbe partire pure Rensch, e per lui vale lo stesso discorso dell’esterno olandese. Infine c’è la questione Pellegrini, la Roma sta aspettando il suo recupero. Il fatto che vada in scadenza non turba né Gasperini né la dirigenza: di Lorenzo si fidano e sanno tutti che l’ultimo sua anno di contratto non influirà sul rendimento, come fu ai tempi del Milan per Donnarumma. Il rinnovo? Al momento non è un tema ricorrente a Trigoria (né in questo ritiro inglese, Lorenzo nemmeno è presente), poi si vedrà. […]

(Il Messaggero)