Soulé illumina la Roma di Gasp

Quattro passi indietro con l’Aston Villa, uno in avanti con l’Everton. A due settimane dall’inizio del campionato, la Roma mostra un miglioramento fisico, ma le idee in campo appaiono ancora in fase di rodaggio. La squadra di Gian Piero Gasperini ha vinto l’amichevole contro i Toffees grazie a un guizzo di Matías Soulé, che si è acceso, illuminando la manovra giallorossa e rendendola più efficace di quanto (ancora) non sia.
La squadra torna a casa stanca e affaticata, e martedì si ritroverà a Trigoria. Gasperini, seppur soddisfatto non completamente, si affida ora a Massara per accelerare la ricerca di un attaccante e non solo: il tempo per i rinforzi è poco e va recuperato in fretta.

La Roma di Gasperini è apparsa più sciolta rispetto alla sconfitta contro l’Aston Villa. Tatticamente, ha cercato di mantenere i principi “gasperiniani”: corsa intensa, compattezza e aggressività, con l’obiettivo di “bullizzare” gli avversari per tutto il campo. La strada è ancora lunga, e servono nuovi giocatori. Gasperini ha approfittato dell’ultima giornata in Inghilterra per testare la formazione che presumibilmente affronterà il Bologna alla prima di campionato, (…).

In difesa, con Celik squalificato per l’esordio, Ghilardi ha preso il posto come esterno destro dei centrali, affiancando l’inamovibile Mancini e Hermoso, che spinge per un posto da titolare. El Aynaoui è stato provato nel ruolo di trequartista di sinistra, dove ha mostrato buone cose, risultando uno dei migliori in campo. Nonostante la sua prestazione dignitosa, in quel ruolo manca però un giocatore con caratteristiche specifiche, e la Roma ne risente, penalizzando anche Dovbyk (sostituito poi da Ferguson), che fatica a entrare nel vivo del gioco.

A brillare più di tutti è stato proprio Matías Soulé, uno dei più convincenti (…). L’Everton non è l’Aston Villa, ha un paio di giocatori buoni e nulla di che. Un buon test per una Roma con voglia, ma ancora incompleta.

(Messaggero)

Roma formato Soulé: un colpo di biliardo e l’Everton va k.o.

C’è una certezza in questa Roma: Matías Soulé. L’argentino si sta calando perfettamente nel nuovo progetto di Gian Piero Gasperini, dimostrando di non faticare affatto nel ruolo più accentrato che gli viene richiesto. Anzi, il suo motore, che con Juric non girava a dovere, con Gasperini sembra aver trovato la giusta carburazione.
Tanto che ieri la Roma ha vinto l’amichevole contro l’Everton proprio grazie a un gol di Soulé, che ha gelato Pickford con una sterzata e un tiro sul palo lontano. L’evento di ieri, ospitato nel nuovo stadio inglese dell’Everton, Hill Dickinson (…), ha anche permesso a Gasperini di continuare a plasmare la sua Roma.

L’allenatore ha testato El Aynaoui in posizione avanzata come trequartista, e l’esperimento ha funzionato bene, con il marocchino che ha mostrato intensità, intelligenza, capacità di inserimento e recupero palla, creando anche le prime occasioni giallorosse e sfiorando la rete. Una bella sorpresa, che conferma quanto di buono si era visto contro l’Aston Villa.
Bene anche la prova di Ghilardi che, per la prima volta dall’inizio, ha giocato bene (…). Soulé si conferma l’unico in grado, al momento, di costruire azioni pericolose davanti. Meno brillanti, invece, Dovbyk e Wesley, apparsi impalpabili e con molti errori. (…) Qualche sbavatura difensiva c’è stata (…), ma senza gli “errori da matita rossa” visti contro l’Aston Villa.

A brillare su tutti, però, è stato proprio Mati Soulé. “Io provo sempre a dare il meglio di me stesso e con il passare delle settimane acquisisco maggiore fiducia,” ha dichiarato a fine partita. “Il calcio di Gasperini mi piace tanto: prova sempre le uscite dal basso o a giocare tra le linee. E vuole che gli attaccanti siano più vicini all’area. Prima giocavo più esterno, lui mi ha accentrato. Mi sto trovando bene, anche se inizialmente non pensavo, e sono sempre in contatto con il pallone.”

Sulle differenze con Juric, Soulé ha aggiunto: “Sono simili, ma Gasperini è un’altra cosa. Juric era più specifico in alcune indicazioni, Gasp mi lascia più libertà dalla trequarti in poi per esprimermi al meglio. E poi dobbiamo giocare sempre in avanti e mai di schiena e questo mi sta piacendo molto.” Un approccio che lo spinge a segnare di più: “Spero di superare le 11 reti di Frosinone.”

(gasport)

Piace Fabio Silva ma trattativa in salita. Sondaggio dell’Al Nassr per Ndicka

IL TEMPO (F. BIAFORA) – . Messo per il momento in archivio il dossier Echeverri – non convocato dal Manchester City per l’amichevole con il Palermo – la Roma è a caccia del profilo giusto per migliorare l’ attacco. Per accontentare le richieste di Gasperini la dirigenza giallorossa sta valutando parecchi nomi, dovendo però fare i conti con le difficoltà di rimanere all’interno dei paletti imposti dall’Uefa. Un chiaro esempio di questo discorso è dato da Fabio Silva, giocatore che a Trigoria seguono da settimane, non riuscendo per ora ad avvicinarsi a quanto chiesto dal Wolverhampton, non intenzionato a dare il portoghese in prestito (la scadenza di contratto è fissata nel 2026, ma con un’opzione a favore del club). Per affondare il colpo su di lui servirebbe una cessione di spessore, qualcosa di più grosso degli addii di Kumbulla, Gollini, Salah-Eddine, Mar zzotti (va al Crotone con la Roma che mantiene il 30% di rivendita) o di Oliveras (al Celia Vigo con il 50% sulla futura rivendita). Un’eventualità che potrebbe sbloccare la situazione è un addio di N’Dicka, calciatore costato solamente 4 milioni per la commissione. Su di lui si registra qualche movimento in Arabia Saudita, con l‘Al Nassr che ha fatto un sondaggio senza presentare però offerte scritte (hanno anche tesserato Inigo Martinez, altro centrale mancino). La Roma per l’ivoriano tiene l’asticella molto elevata e per farlo partire serve una cifra importante e proposte concrete (così come per Dovbyk). Con una sua partenza andrebbe anche preso un difensore oltre al giovane Ziolkowski, per il quale la trattativa con il Legia Varsavia è vicina alla conclusione e il ragazzo si sta già informando sulla migliore soluzione per vivere nella Capitale.

Ndicka, riecco le sirene dall’Arabia

L’Arabia Saudita torna a bussare alla porta di Evan Ndicka, come raccontato in esclusiva da laroma24.it. Più di un club della Saudi Pro League ha intensificato i contatti col calciatore, pronto a mettere sul tavolo un’offerta per la società giallorossa, che davanti ai 30-35 milioni di euro potrebbe vacillare. Una cifra che rappresenterebbe una enorme plusvalenza, visto l’arrivo del difensore a parametro zero, e che il d.s. Massara potrebbe reinvestire per rinforzare il reparto offensivo. Il giocatore, dal canto suo, non chiude del tutto la porta all’Arabia, anche se recentemente ha ribadito di trovarsi benissimo in giallorosso. (…) E ormai in dirittura d’arrivo Jan Ziolkowski: il centrale polacco si aggregherà al gruppo da Ferragosto, dopo la gara di ritorno dei preliminari di Europa League con il Legia. (…)

(corsera)

Frenata per l’infortunato Eguinaldo, in pressing su Fabio Silva

Meno di due settimane all’inizio del campionato, sono tre invece quelle che mancano alla fine del calciomercato. Gasperini ha chiesto altri tre acquisti e Massara è pronto ad accontentarlo. Il primo è in dirittura d’arrivo. Accordo trovato tra la Roma e il Legia Varsavia per Ziolkowski sulla base di 6 milioni di euro più 1,5 di bonus. Limati anche gli ultimi dettagli col giocatore che ha detto no a Monchengladbach, Udinese e Lione. Pronto un contratto fino al 2030. Prossima settimana è previsto il suo arrivo nella Capitale. (…) Un altro acquisto verrà fatto in attacco. Difficile, se non impossibile, portare a Trigoria Echeverri. Il talento del Manchester City gradiva la destinazione, ma il club non ha mai aperto all’inserimento del diritto di riscatto. (…)  L’alternativa è Eguinaldo. Brasiliano dello Shakhtar che ha una valutazione di circa 15 milioni di euro. Il brasiliano, però si è infortunato giovedì nel match contro il Panathinaikos. Arda Turan – allenatore degli ucraini ha parlato delle sue con-dizioni: «Non so per quanto resterà fuori». La Roma continua a guardare in Premier. Fabio Silva piace, ma il Wolverhampton non scende sotto la richiesta di 25 milioni di euro. Impossibile intavolare una trattativa per un prestito con diritto di riscatto: il contratto dell’ex Porto scade nel 2026. Il Borussia Dortmund ne ha messi sul piatto 20 ma il portoghese preferirebbe trasferirsi nella Capitale. (…)

(Il Messaggero)

Gasperini alla ricerca della migliore Roma nello stadio di Friedkin

Liverpool non evoca proprio bei ricordi alla Roma, ma c’è sempre un altro inizio. Sempre da Liverpool. Dove i Friedkin hanno messo le tende, così come a Roma. Almeno idealmente sono un po’ qui e un po’ lì, con lo spirito, con i soldi, gli investimenti distribuiti tra la ma e l’Everton. Lo stadio che accoglierà l’amichevole di oggi contro i Toffees, l’Hill Dickinson Stadium” (per capienza, settimo impianto inglese, 52 mila posti a sedere, costo 750 milioni di sterline con una delle curve pensata sullo stile Borussia Dortmund, un muro blu di 13 mila spettatori: messo rigorosamente al bando il colore rosso dei rivali del Liverpool, e ci risiamo con i ricordi di cui sopra, appunto). (…)

La Roma ha cambiato rotta, ha mollato gli algoritmi e si è affidata a due saggi italiani come Gasp e Ranieri, e tanti giovani da valorizzare, per accrescere pure il patrimonio economico. Everton e Roma sono ora sorelle, unite dai Friedkin in una società creata apposta per allargare gli orizzonti (e affari) sportivi in tutto il mondo, la Pursuit Sports. Con la sfida di oggi (ore 16 italiane, diretta su Dazn) finisce la settimana inglese, nella quale anche la sberla contro l’Aston Villa nell’amichevole al “Banksts Stadium” di Walsall, a pochi chilometri da Burton upon Trent, che la Roma ha lasciato ieri pomeriggio per trasferirsi nella città dei Beatles, può aver fatto bene. Al groppone giallorosso, non inutilmente corposo come qualche anno fa, finalmente si è aggregato Ranieri. La famiglia è al completo. Mancano due settimane all’inizio del campionato, non resta che il test con gli arabi del Noem, a Frosi-none, il 16, poi si farà sul serio. La Roma per il Bologna sarà al completo? Gasp è felice di questo progetto giovani, ma ha bisogno di altri uomini si di talento. (…) Deve crescere Wesley, sta facendo passi avanti invece El Aynaoui. Serve qualcosa di diverso a sinistra, oltre ad Angelino. (…)

(Il Messaggero)

Roma, tutto su Fabio Silva

Non lasciarmi, non mi lasciare. Se la telenovela di Fabio Silva fosse una canzone, suonerebbe come “Don’t let me down” dei Beatles, la colonna sonora che ieri ha simbolicamente accompagnato la Roma da Burton Upon Trent, sede di un’intesa settimana di ritiro nel fortino del St. George’s Park, fino a Liverpool, la città dei “Fab Four” che oggi ospiterà il test contro l’Everton. L’appello di Silva, ala e seconda punta portoghese giramondo, che il Wolverhampton ha strappato per 40 milioni al Porto nel 2020 prima di mandarlo in prestito all’Anderlecht, al Psv, ai Rangers e al Las Palmas, risuona forte in ogni angolo dell’Inghilterra che il ds Massara in queste ore sta battendo, se non fisicamente almeno telematicamente, tra telefonate e videocall. Il portoghese si è impegnato a rifiutare altre offerte, ora però chiede alla Roma di fare un ulteriore passo in avanti nella trattativa e di non abbandonarlo nelle West Midlands. Con un’offerta da 15 milioni di euro l’affare si può chiudere velocemente. La Roma punta però prima a ottenere un prestito, poi un diritto di riscatto, eventualmente legato a condizioni “basilari” come la qualificazione in Europa. (…) Quello tra Fabio Silva e la Roma è un amore nato a metà giugno. Tramite un giro di intermediari, il calciatore ha fatto sapere di voler lasciare gli Wolves. Così Massara si è subito messo in contatto con il collega italiano Domenico Teti, nuovo direttore sportivo del club inglese. Il primo vuole comprare, il secondo intende vendere e c’è persino un’intesa di massima sulla valutazione del trequartista, oltre che un accordo tra la Roma e il calciatore, già contattato pure da Gasperini. Il Wolverhampton vorrebbe monetizzare subito, ma pure se volesse accontentare la controparte rinviando l’incasso di un anno, dovrebbe innanzitutto trovare un’intesa con il portoghese per estendere il suo contratto dal 2026 al 2027. (…) Le altre piste del mercato dell’esterno conducono all’argentino Echeverri, bloccato dal City che non intende andare oltre il prestito secco, al maliano Nene Dorgeles del Salisburgo e al brasiliano Eguinaldo dello Shakhtar, che giovedì sera si è fatto male al ginocchio proprio nelle ore in cui la Roma si era interessata di più a lui. L’esito degli esami chiarirà se Eguinaldo va ancora considerato nella lista di Massara. (…)

(corsport)

El Aynaoui è la via: ha già convinto Gasp. Ora il test Everton

Modello Neil, in tutto e per tutto. Uno che ha impiegato solo due settimane per cambiare il mood intorno a sé, costruito e colorato da qualche leone da tastiera che con il calcio poco ha a che fare. El Aynaoui pagava il fatto di essere meno “attraente” – ma poi, chissà perché – del Rios poi finito al Benfica. E invece sai che c’è? Che il marocchino ha già fatto vedere di poter dare alla Roma quello che la Roma non ha da anni, in mezzo al campo. Si parla di caratteristiche, certo. Ma i giallorossi adesso hanno di nuovo in rosa un centrocampista dal cambio di passo, con più di qualche gol nelle gambe, con la capacità di arrivare a chiudere l’azione e non solo di iniziarla, con la testa settata sulla giocata in verticale e non (solo) sull’apertura comoda e orizzontale. (…) Difficilmente gli allenatori si espongono sui singoli, in quel modo, invece Gasperini ha voluto indicare a tutti la via. L’ha indicata ai suoi stessi giocatori, ma anche ai tifosi, alla gente. Quello è il calcio che vogliamo fare, è sembrato dire. E ancora: quello è il prototipo di giocatore che possiamo e vogliamo prendere. (…) E così sarà anche da qui in avanti. Mancano ancora tre colpi, al massimo quattro, per chiudere il mercato nelle prossime tre settimane: un altro difensore – Ziolkowski è di fatto preso -, un vice Angelino (Salah-Eddine è sul mercato), uno o forse due giocatori offensivi, tra cui di sicuro l’esterno sinistro titolare. E saranno tutti sul “modello Neil”. (…)

(corsera)

Contro l’Everton doppia sfida: è la festa dei Friedkin

«Una doppia sfida da ricordare. Un solo stadio. Due partite. Ricordi infiniti». È il claim di ieri del The Friedkin Group, il post con cui la proprietà di Roma ed Everton ha lanciato l’evento di oggi pomeriggio, quando a Liverpool si ritroveranno ancora le due squadre di proprietà di Dan e Ryan (attesi allo stadio), dopo l’antripasto della scorsa stagione. Quella partita finì 1-1 e si giocò al Goodison Park, stavolta invece teatro sarà l’Hill Dickinson Stadium, il nuovo gioiello dell’Everton, un impianto da quasi 53 mila posti che sarà inaugurato proprio in questa occasione. Prima con l’amichevole tra la squadra di Gasperini e quella di Moyes (fischio d’inizio alle ore 16), e poi tra le Leggende delle due società (…) Ma la Roma ad oggi può vantare conti migliori degli inglesi, almeno riferendosi agli ultimi bilanci ufficiali a disposizione, quelli del 2024. Il fatturato giallorosso è stato infatti di 301,77 milioni (contro i 277 dell’anno precedente), mentre le perdite ammontavano a 81,4 (contro i 102,7 milioni dell’anno prima). Il fatturato dell’Everton è stato invece di 280,1 milioni di euro (contro i 261,4 dell’anno prima), le perdite -63,3 (contro i 105 dell’anno prima). I conti migliorano, insomma. Ma quelli di Trigoria di più…

(gasport)

Giovane Roma. “Forti e pimpanti”, così Gasperini allena il futuro

Prima il diktat lanciato a inizio ritiro: «Giovani, forti e pimpanti». Poi l’ammissione dello stesso Gasperini sul nuovo percorso, quello intrapreso da quest’estate: «La prima volta che ho parlato con i Friedkin mi hanno illustrato il loro progetto: far crescere la squadra valorizzando i giovani. Una direzione diversa rispetto al passato, una cosa che ho già fatto all’Atalanta e al Genoa. E stata la molla che mi ha convinto. Mi sono detto: “L’hai fatto da altre parti, se ci riesci anche qui sarebbe straordinario”». E infatti la Roma che sta nascendo oggi è una squadra giovane, di under 25. (…) Ecco perché il sesto acquisto dei giallorossi sarà Jan Ziolkowski (difensore polacco del Legia Varsavia di 20 anni, arriverà subito dopo Ferragosto, dopo aver giocato la sfida di ritorno del preliminare di Europa League contro
l’Aek Larnaca). Ed ecco anche perché gli occhi di Ricky Massara per rinforzare ulteriormente la rosa sono fissi su gente come Echeverri (19, Manchester City), Eguinaldo (20, Shakhtar Donetsk) , Sima (24, Brighton), o Fabio Silva (23, Wolves). Calciatori su cui costruire un valore da poter patrimonializzare, anche eventualmente con il trading player. Insomma, niente più giocatori da instant team, niente più operazioni alla Lukaku (costato circa 20 milioni per un solo anno, tra prestito e ingaggio lordo), ma giocatori futuribili, di valore. (…) Anche i prossimi arrivi saranno quindi tutti giovani, improntati proprio al futuro. Massara in queste ore voleva provare a stringere per Eguinaldo, il giovane brasiliano dello Shakhtar, ma ancora non si sa bene l’entità del suo infortunio (giovedì scorso ad Atene, in casa del Panathinaikos). (…)

(gasport)