Spunta Bailey per l’attacco. Echeverri: ok al prestito secco

Si insiste per Echeverri, si lavora per Fabio Silva e si chiede all’Aston Villa l’eventuale disponibilità per Leon Bailey. A Trigoria, quindi, sono ore febbrili. Il ds Massara deve cercare di risolvere il nodo attacco il prima possibile, anche per fornire a Gasperini il materiale giusto. Il nuovo nome è proprio quello di Leon Bailey, valutato 30 milioni dall’Aston Villa e che può giocare sia a destra che a sinistra. Contemporaneamente, Massara ha ripreso i contatti con il Manchester City per Echeverri. La Roma sta valutando di prenderlo in prestito secco. Infine, Fabio Silva, che ha già un accordo con i giallorossi ma manca quello con il Wolverhampton.

(gasport)

Calciomercato Roma, obiettivo Kumbulla per il Cagliari: l’ostacolo è l’ingaggio

Marash Kumbulla risolverebbe più di un problema alla difesa del Cagliari, ma, il suo arrivo non dipende solo dalla volontà dei sardi. Per esempio il suo ingaggio di 1,7 milioni di euro all’anno, nessun calciatore guadagna così in rossoblù. In questo momento, Kumbulla è un esubero della Roma di Gasperini e Massara sta trovando una soluzione per farlo giocare. L’albanese tornerebbe volentieri all’Espanyol, ma, la trattativa ancora non è decollata. […] Allora, è nata l’ipotesi Cagliari che sarebbe anche disposto a pagare i 5 milioni di cartellino, ma, il giocatore dovrebbe spalmarsi il suo ingaggio firmando un contratto di più anni. […]

(gasport)

Il “bosco” di Pietralata non blocca lo stadio

IL TEMPO (M. ZANCHI) – Un piccolo bosco a Pietralata c’è, ma non fermerà gli scavi per lo stadio della Roma. E’ stata depositata lunedì sera in Comune la «relazione di valutazione agronomica e di certificazione delle aree boscate» redatta dal consulente incaricato da Roma Capitale, Mauro Uniformi, che tra l’altro presiede il Consiglio nazionale dell’Ordine degli agronomi. Al professionista è stato chiesto di valutare la situazione sul campo, a fronte dell’esigenza dell’As Roma di abbattere 26 alberi proprio per eseguire gli scavi, e il responso è stato tutto sommato positivo per il club: sui circa 23 mila metri quadrati di terreni comunali analizzati «solo» settemila (0,7 ettari) risultano boscati, peraltro con caratteristiche «di scarso valore vegetazionale e naturalistico», si legge nella relazione. Però vanno applicate le normative vigenti, quindi, sulle due particelle destinate «ad attività direzionali e terziarie» prima di abbattere gli alberi bisognerà chiedere l’autorizzazione alla Regione Lazio. E poi c’è l’ulteriore indicazione dell’agronomo: «Il bosco presente, a seguito di parere regionale, potrà essere trasformato in altra destinazione mediante la realizzazione di un imboschimento compensativo (almeno di pari superficie) in area definita».

Rassicurazioni arrivano dall’assessorato capitolino all’Urbanistica: la nuova area verde verrà realizzata dalla Roma e sarà «analoga per metratura, all’interno dello stesso reticolato idrogeologico» (da capire quindi la collocazione esatta) mentre l’assessorato all’Ambiente aggiunge che l’imboschimento avrà «qualità vegetazionali ed ecologiche maggiormente coerenti con il contesto ambientale».

Tutt’altra la reazione dei comitati anti-stadio, secondo i quali la relazione depositata considera «solo 10 particelle catastali sulle oltre 200 che riguardano l’intera area dove dovrebbe sorgere le stadio dell’As Roma». E ancora, il Coordinamento Parco Pietralata annuncia nuovi «esposti, denunce e ricorsi».

Nel 2024, a seguito di segnalazioni formali dei comitati, la Procura ha avviato un’indagine sull’iter seguito dal Comune per autorizzare lo stadio mettendo al centro proprio la questione del bosco di Pietralata. Intanto, però, ad oggi gli scavi possono proseguire e si avvicina il momento in cui il club potrà presentare ai tifosi il progetto finale dello stadio giallorosso. Lo attende del resto da tempo anche il Campidoglio per il secondo passaggio in Assemblea capitolina c per la prosecuzione dell’iter autorizzativo dell’impianto. Comitati permettendo.

Ok allo stadio della Roma: “Il bosco di Pietralata è di scarso valore”

A Pietralata esiste un bosco di «scarso valore naturalistico». Qualche albero, in altre parole, per lo più spontaneo, infestante e nato attorno a un vecchio frutteto. Lasciano davvero pochi margini di dubbio le parole usate dal consulente Mauro Uniformi, presidente nazionale dell’Ordine degli Agronomi, incaricato circa tre mesi fa dal Comune di redigere una relazione tecnica nell’area del futuro stadio della Roma, per classificare le specie arboree presenti nella zona. E grazie alla sua relazione il nuovo impianto è ora molto più vicino. Quello usato da alcuni comitati per fermare l’iter dello stadio e definito “il bosco di Pietralata” viene dunque declassato a “un’area boscata” che non copre nemmeno tutto il perimetro del futuro impianto. […]

Per il Campidoglio e per la Roma si tratta di una buona notizia. Anche perché il progetto dei giallorossi va proprio in questa direzione. Lo ha chiarito ieri l’assessorato capitolino all’urbanistica. «L’As Roma – ha fatto sapere – ora potrà proseguire gli scavi. E si potrà andare avanti con il percorso autorizzativo, assicurando nel contempo la compensazione ambientale da parte della società, che procederà alla realizzazione di un’altra area verde».

Le indagini ripartiranno anche sulla superficie di un vecchio demolitore ormai espropriato. Qui le operazioni, fino ad oggi, sono avanzate molto lentamente. Anche a causa di una soletta di asfalto che i tecnici della Roma hanno trovato sul terreno e che non si aspettavano. Su questo è in corso un confronto con il Comune. Di certo ora le indagini archeologiche, passaggio decisivo per poter chiudere il progetto definitivo, potranno accelerare. […]

(La Repubblica)

Krstovic verso la Roma

C’è sempre il giallorosso nel destino di Nikola Krstovic. Ma questa volta potrebbe non trattarsi del Lecce. […] Diversi i club che hanno preso informazioni su di lui, nessuna accelerata però fino a questo momento. A meno di venti giorni dalla fine del calciomercato, c’è però un club che ha fatto importanti passi in avanti e che potrebbe rappresentare la prossima destinazione del montenegrino: si tratta della Roma. Il club capitolino segue Krstovic già da diverso tempo. Il numero nove della squadra salentina gode della stima del tecnico Gian Piero Gasperini, che lo ha individuato come un elemento funzionale al suo calcio. Allo stesso tempo, la Roma è una destinazione molto gradita a Krstovic, che ha sempre messo la possibilità di rimanere nel campionato italiano in cima alle preferenze. Con il club capitolino ci sarebbe già un principio di accordo su cifre e durata del contratto, mentre manca ancora il via libera definitivo fra i club. Molto dipenderà da Artem Dovbyk, centravanti della Roma, che però potrebbe lasciare la squadra di Gasperini nel corso di questa sessione di calciomercato. L’uscita dell’attaccante ucraino spianerebbe a quel punto la strada per l’affondo decisivo della Roma per Krstovic. I costi dell’operazione oscillerebbero tra i 25 e i 30 milioni di euro, la cifra che richiede il Lecce per privarsi del suo bomber. Peraltro, lo stesso Dovbyk ha richieste dalla Premier League, in particolare dal Leeds, club che a giugno aveva fatto un sondaggio anche per Krstovic, trovando però riscontro negativo. Pertanto, in prospettiva futura, per l’attaccante del Lecce tutte le strade sembrerebbero per davvero portare a Roma. Restano sullo sfondo piste aperte nelle settimane scorse ma rimaste inesplorate. All’estero si è fatto avanti il Wolfsburg, ma il tentativo non ha avuto successo. In Italia ci sono state interlocuzioni con l’Atalanta, all’indomani della cessione di Mateo Retegui, ma il club orobico ha puntato già dei profili alternativi al montenegrino. Non è da mettere del tutto da parte la pista che porta al Milan, che ha la necessità di investire su un attaccante ma al momento ha messo nel mirino i profili di Rasmus Hojlund e Dusan Vlahovic. […]

(La Gazzetta del Mezzogiorno)

Dybala vede l’agente: al lavoro per il rinnovo

[…] Le tre risonanze magnetiche che Dybala ha svolto, l’ultima in Inghilterra, hanno dato tutte esito negativo. Quindi ora Paulo si sente pronto a tornare in gruppo e a spingere sull’acceleratore per essere arruolabile per la prima di campionato contro il Bologna. Non sente più fastidio alla cicatrice dell’intervento e negli ultimi due giorni ha intensificato il lavoro individuale al Fulvio Bernardini per essere a disposizione di Gasperini già da oggi.
Paulo è carico per lo sprint finale: lavoro in gruppo, carichi ben strutturati dallo staff romanista e focus sul ritmo partita per accomodarsi in panchina tra due giorni contro il Neom e poi strappare una maglia da titolare all’Olimpico il prossimo 23 agosto. […]

Da quando l’argentino si è infortunato a marzo è stato un vero e proprio valore aggiunto prima per Ranieri e poi per Gasp nel sostegno e nel supporto di un gruppo che adesso lo vede come un vero e proprio leader. E che spera che possa restare per tutto il triennio del nuovo progetto. Dybala ha parlato anche di questo nell’incontro che ha avuto ieri con il suo agente, Carlos Novel. Il rinnovo di contratto è la priorità dell’argentino che vuole continuare a vestire la maglia giallorossa anche nei prossimi anni, per questo il suo entourage e la Roma hanno già avviato i primi contatti e sono pronti a vedersi in autunno per intavolare la trattativa. […]

(corsport)

“Il boschetto è di scarso valore”

Siccome quel boschetto ha «scarso valore», i lavori per lo stadio della Roma possono ricominciare. E’ la relazione del consulente agronomo incaricato dal Campidoglio a mettere nero su bianco il nullaosta che serviva al club giallorosso per proseguire nell’iter della realizzazione dell’impianto a Pietralata. […] Dalla relazione emerge che l’area verde risulta «di scarso valore vegetazionale e naturalistico, in quanto derivante da un ex coltivo/frutteto, invaso da vegetazione per lo più pioniera, sinantropica ed infestante, con qualche inserzione di esemplari autoctoni». Area, si legge ancora nelle carte, «di scarso valore ambientale e di poca naturalità derivante da una consistente pressione antropica» in un contesto di «evidente degrado ambientale». […] Significa in pratica, che le piante possono essere abbattute, a patto che ne vengano piantate altre, magari più pregiate, in un’area alternativa. Di fatto è un via libera alla As Roma. […]

Ma i comitati non ci stanno e promettono un’ulteriore battaglia. Stavolta su entità e modalità di assegnazione dell’incarico a Uniformi, un importo di 139 mila e 900 euro (più 37 mila di Iva) «spacchettato» in due annualità (77 mila quest’anno, 100 mila nel 2026) che non convince anche se calibrato sull’intera area dove è prevista la costruzione dello stadio, non solo sul boschetto in questione. […]

(corsera)

Gli scavi, poi il progetto definitivo: le tappe che mancano al via libera

Una svolta, sicuramente. Ma non è ancora un via libera definitivo. La perizia Uniformi, quella che il Comune ha commissionato sull’area di Pietralata per appurare l’esistenza del bosco decantato dai Comitati No stadio della Roma, sgombera il campo dalle fantasiose interpretazioni: lì ci sono 7 mila metri quadri di fratte. […]

Al netto dei ricorsi, l’iter è ancora complesso. Ad esempio, il nodo dell’ex autoricambi di via degli Aromi è diventato un piccolo caso. L’area è di competenza del Dipartimento Lavori pubblici del Comune. L’ex autoricambi, dopo aver tentato un’ultima resistenza al Tar, alla fine è uscito dall’area che, però, nel frattempo non è ancora stata consegnata alla Roma che lì deve completare una piccola porzione dei sondaggi archeologici. Il motivo è il piazzale in cemento armato che è rimasto dall’autoricambi. Il Comune dovrebbe consegnarlo alla Roma senza questa specie di spessa e ampia soletta di cemento. E la Roma non intende pagare la rimozione e lo smaltimento di questo piazzale. Per cui, altra lentezza, il Comune lo rimuoverà andando “in danno” all’ex autoricambi. […] La procedura non sarà rapidissima e già da metà luglio gli archeologi della Roma sono fermi. […]

Ipotizzando che ripartano, dunque, i sondaggi archeologici, perché questa fase si possa considerare conclusa bisognerà attendere prima la conclusione e poi il sopralluogo della Soprintendenza di Stato per la validazione dei risultati dello scavo (anche se non emergesse nulla). A quel punto, la società giallorossa sarà in grado di completare la redazione del progetto definitivo: tavole con sezioni e prospetti; il capitolo mobilità con i parcheggi e i ponti ciclopedonali: quello ambientale con i progetti dei parchi.

Depositato in Comune il definitivo, prima gli uffici dovranno controllare che siano state rispettate le prescrizioni previste dal pubblico interesse poi dovranno predisporre un atto che, votato in Consiglio comunale, confermi questo pubblico interesse all’opera. A quel punto, l’intero incartamento sarà trasferito alla Regione Lazio che dovrà gestire, solo da un punto di vista tecnico, la conferenza di servizi che esaminerà nel dettaglio la proposta della Roma per valutarne la sostenibilità e la fattibilità. […] Avuto il via libera (con o senza prescrizioni) dalla conferenza di servizi decisoria, si entrerà nella fase di gara d’appalto. […]

(Il Messaggero)

Sancho e Fabio Silva trattative complicate

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – A dieci giorni all’inizio del campionato Gasperini sarebbe ben felice di accogliere rinforzi in tempo per il Bologna. Una missione non semplice per Massara, che potrebbe ricevere una mano importante dalle uscite. Per il momento, però, solo qualche timido interesse, come quello che arriva dalla Spagna per Kumbulla.

Il ds sa che l’attacco rappresenta il reparto principale da rafforzare. Non ci sono spiragli, ad oggi, per Sancho, in virtù dei costi elevati dell’operazione. L’inglese ha un anno di contratto con il Manchester United e può tornare di moda a fine mercato, quando il prezzo potrebbe scendere. Vanno avanti le riflessioni sulla possibilità di arrivare ad Echeverri tramite un prestito secco dal Manchester City, mentre per Fabio Silva il Wolverhampton continua a non aprire a soluzioni diverse dal trasferimento a titolo definitivo.

Il prossimo acquisto della Roma potrebbe essere Ziolkowski. Il club capitolino ha da tempo l’accordo con il giocatore, ma il Legia Varsavia vuole mantenere una percentuale sulla futura rivendita.

Voglia di Lorenzo e Paulo

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – La Roma rivuole la sua qualità. Quella di Lorenzo Pellegrini e Paulo Dybala, tra i giocatori con il tasso tecnico più elevato nella rosa. Entrambi costretti a terminare in anticipo la passata stagione e a finire sotto i ferri per curare le rispettive lesioni.

Gian Piero Gasperini non ha avuto ancora modo di lavorare con il numero sette giallorosso, che ha dovuto ritardare l’inizio della propria preparazione atletica a causa della lesione del tendine del retto femorale della coscia destra. All’inizio del mese di luglio, poi, anche l’operazione al naso per ridurre una vecchia frattura. Quella che al momento rappresenta la sua ultima stagione nella Capitale – il contratto scade nel 2026 e non sono arrivati segnali di rinnovo – è iniziata in salita. Durante il primo mese di Gasperini alla guida della Roma, Pellegrini ha lavorato duramente per recuperare dall’infortunio. E’ rimasto a Trigoria mentre i compagni erano in Inghilterra e sta provando a ridurre i tempi per essere a disposizione del nuovo allenatore il prima possibile. Tanto lavoro in campo anche ieri, nell’ultima delle tre giornate di riposo concesse dal tecnico di Grugliasco prima della ripresa fissata per stamattina. L’obiettivo del numero sette giallorosso è quello di tornare in gruppo nel corso della prossima settimana in modo da testare le proprie condizioni. Qualora le risposte fossero positive, Pellegrini potrebbe anche strappare una convocazione simbolica nelle prime due giornate di campionato (Bologna e Pisa). Se la cicatrice dovesse dargli problemi, il rientro in campo slitterebbe a settembre, dopo le due settimane di sosta per le Nazionali.

A dieci giorni dall’inizio del campionato, Dybala – come annunciato dallo stesso Gasperini – può tornare ad allenarsi con i compagni. Dopo aver giocato un’oretta nel test a Trigoria contro l’UniPomezia, l’argentino ha seguito in panchina il resto della partita applicando del ghiaccio all’altezza della coscia sinistra. Qualche fastidio alla cicatrice che ha costretto il numero ventuno giallorosso a fermarsi per un paio di settimane. A differenza di Pellegrini, la Joya è volata in Inghilterra per la settimana di ritiro al St. George’s Park, dove ha alternato lavoro in palestra e campo. Lo stop non ha inciso negativamente sul livello atletico di Dybala. Qualche giorno per testare le proprie condizioni e, magari, collezionare anche qualche minuto nell’amichevole che la Roma disputerà a Frosinone contro il Neom sabato pomeriggio. L’ultima amichevole dell’estate giallorossa, ad una settimana dall’inizio della nuova stagione. E Dybala vorrà certamente essere in campo il 25 agosto all’Olimpico contro il Bologna, per cominciare con il piede giusto l’era Gasperini.