Preso Tsimikas: arriva in prestito dal Liverpool

IL TEMPO (L. PES) – Il sette l’otto, uno in fila all’altro, per poi aggiungerne altri in queste ultime ore di mercato. Dopo lo sbarco di ieri mattina di Ziolkowski, settimo colpo dell’estate giallorossa, ora è il turno di Tsimikas. Nella serata di ieri Roma e Liverpool hanno chiuso l’accordo per il prestito secco e gratuito (i giallorossi copriranno l’ingaggio) del laterale sinistro greco che nelle prossime ore raggiungerà la Capitale. L’ottavo rinforzo per Gasperini garantirà al tecnico un alternativa in più sulla fascia sinistra dopo la partenza di Salah-Eddine in prestito con diritto di riscatto al Psv (fissato attorno agli 8 milioni). Il difensore polacco (vestirà la maglia 24), invece, dopo le visite e la firma sul contratto di ieri, sarà annunciato in giornata e farà ritorno in Polonia dove è stato convocato dalla nazionale.

In questi ultimi tre giorni di mercato Massara resta alle prese con la rivoluzione dell’attacco tra entrate e uscite. Il nome forte sul mercato resta quello di Dovbyk, ma l’unica possibilità per l’ucraino resta il Milan, dove andrebbe con entusiasmo. L’ultima idea dei giallorossi è lo scambio col Milan con Gimenez a Trigoria, anche se il messicano vorrebbe restare in rossonero. Ieri sera anche il ds Tare ha parlato della possibilità di portare a termine l’affare. “Stiamo valutando anche un’alternativa di uno scambio con Gimenez: se sarà fattibile lo sapremo dopo la partita. Tenerli insieme? Non sarà possibile. Solo nel caso di uno scambio, altrimenti resteremo così”. Situazione molto chiara: se il Milan riuscirà a convincere l’attaccante e il suo entourage al trasferimento alla Roma lo scambio si farà altrimenti entrambe rimarranno così. Ore decisive anche per l’arrivo dell’ala sinistra, con il ds giallorosso a caccia del nome giusto. Tra le alternative restano George e Dominguez. Sempre che Sancho non cambi improvvisamente idea. Ultimi dettagli per il prestito di Baldanzi al Verona, si tratta per Romano al Cagliari così come col Bari per Darboe: resta il nodo della percentuale di rivendita.

A caccia di conferme

IL TEMPO (L. PES) – La notte delle conferme, tra campo e mercato, tra presente e futuro. La Roma torna a Pisa dopo 34 anni per la prima trasferta del campionato, ospite della squadra di Gilardino che alla prima giornata ha fermato sul pari l’Atalanta a Bergamo. Stasera (fischio d’inizio ore 20.34, diretta Sky e Dazn) i giallorossi di Gasperini cercano conferme dopo la prima buona vittoria col Bologna all’Olimpico. Il mercato è ancora aperto e il tecnico aspetta altri rinforzi: «Non c’è più tempo da perdere» ha detto nella conferenza stampa di ieri. Ma nel frattempo, oltre a Ryan già a Trigoria nei giorni scorsi, è sbarcato a Roma Dan Friedkin, arrivato alle 15 di ieri a Fiumicino.

Il presidente torna nel quartier generale giallorosso dopo la visita di maggio e accompagnerà le ultime ore della sessione estiva del mercato al fianco di ds e allenatore, che nel frattempo, però, pensa a dare continuità alla sua squadra. «Abbiamo vinto contro un avversario ostico, difficile, ma ora dobbiamo dare seguito, a cominciare da domani, partita molto insidiosa come tutte in Serie A. Troviamo una squadra, una piazza, che torna nel massimo campionato dopo tanti anni, con tanto entusiasmo, tanta voglia di fare, domani è un’altra bella partita». Capace come pochi di tirare fuori il massimo dai suoi mentre pressa la società per avere altri acquisti, Gasp sa bene che per rendere questa squadra più competitiva serve ancora intervenire.

«L’obiettivo è di mettere su una squadra competitiva. Non possiamo parlare neanche oggi perché mancano alcuni giorni alla fine del mercato. Adesso ci sono delle priorità. Questa è una squadra che si sta cercando di costruire. Come abbiamo detto l’altra volta, sono usciti tanti giocatori numericamente. È vero che ci sono stati 7 acquisti, ma ci sono state anche dieci uscite, quindi è quasi mezza squadra che si riforma, che si riprepara. 10 giocatori su 21-22 di movimento, è mezza squadra. C’è questo rimpasto, che ha bisogno anche un po’ di tempo, ma il tempo non me lo prendo mai come alibi».

Porta socchiusa, perché non si sa mai, per quel Sancho che tanto ha desiderato ma che dovrà manifestare la convinzione di sposare il progetto, altrimenti si guarda altrove. «Non so in questi giorni i margini che ci saranno. Comunque, non bisogna pregare nessuno. Sancho o altri giocatori che devono venire. È sicuramente una possibilità perché sono giocatori bravi, che possono dare un valore aggiunto, ma è una grande opportunità anche per loro, enorme. Se entrano in questo tipo di pensiero, le cose si sposano, altrimenti non puoi mettere insieme due mentalità così opposte. Se lo capisce, ha senso, se non lo capisce starà dove è, non è un problema». Poche parole e tanti fatti, come sempre: questo è Gasp.

Verona, Baldanzi è più vicino. C’è il si del trequartista: si tratta per il prestito

L’Hellas Verona si scatena sul mercato. In 10 giorni inserisce 5 acquisti e ora la ciliegina sulla torta: Tommaso Baldanzi, per cui procede la trattativa avviata con la Roma. (…) Nell’Hefias troverebbe l’ambiente ideale per mettere in mostra tutto il suo talento. Dialogo in corso tra i club, c’è da considerare la ripartizione dell’ingaggio di Baldanzi, che percepisce 1.1 milioni a stagione. Accordo da raggiungere, cauta fiducia. (…)

(gasport)

Il fulmine e il lupetto sulla seconda maglia. Dybala modello: domani il debutto

La Roma scenderà in campo domani a Pisa, nella seconda giornata di campionato, con la nuova maglia da trasferta. La divisa (nella foto indossata da Dybala), che come la terza maglia ha già conquistato il cuore dei tifosi, si ispira al patrimonio mitologico dell’Antica Roma: su fondo arancione spicca un fulmine, richiamo al dio Marte, simbolo di forza e combattività e, secondo la leggenda, padre di Romolo e Remo. Sul petto compare il celebre lupetto ideato da Gratton. (…) Il debutto ufficiale è previsto all’Arena Garibaldi. (…)

(corsera)

Gasp a Pisa come…Falcao. Dal mercato niente sogni. E allora su le maniche

Dici Pisa e non c’è possibilità di errore. Quella è. E basta. Nella storia della Roma è un’immagine indelebile. Forse una delle più simboliche di sempre, Falcao che segna e mentre esulta si tira su la manica destra della maglietta. Tredici marzo 1983, la settimana prima la Juventus aveva espugnato l’Olimpico, la paura di perdere lo scudetto, l’intervista in settimana a Mixer con Giovanni Minali in cui il Divino dice «no, la Roma non ha paura di nessuno». (…) Quarantadue anni dopo la trasferta è la stessa, Io stadio pure. La Roma un Falcao non ce l’ha, il leader è in panchina più che in campo. È inutile girarci intorno: non è stata una settimana semplice, il mercato non ha regalato quello che l’allenatore sperava. C’è ancora tempo (poco) per rimediare. Ma nell’attesa, ci piace pensare che Gasperini possa trovare la forza di passare oltre. Di non lasciarsi andare ai cattivi pensieri, di appoggiarsi piuttosto a quanto di buono mostrato col Bologna. (…)

(corsera)

Roma allo sprint

Ultime ore caldissime di mercato per la Roma, che dopo giorni di attesa potrebbe finalmente sbloccare l’operazione George con il Chelsea: la trattativa prosegue su una base di 20 milioni più bonus e percentuale sulla futura rivendita. Un colpo che garantirebbe a Gasperini un esterno offensivo di qualità, ma che non esaurisce il lavoro di Ricky Massara. Perché oltre all’asse con Londra, nelle ulti-me ore si sta aprendo una pista tutta italiana, che potrebbe diventare uno dei capitoli più interessanti di questa sessione: quella con il Milan. Tutto ruota attorno al futuro di Artem Dovbyk, ormai ai margini del progetto giallorosso. L’attaccante ucraino piace ai rossoneri e lo scambio con Santi Gimenez è più di un’idea. (…) Il vero spartiacque, però, potrebbe arrivare dall’infortunio di Jashari, provocato (involontariamente) proprio da Gimenez. Lo stop del centrocampista svizzero, fermato da una frattura al perone, rischia di obbligare il Milan a muoversi con decisione sul mercato. Ed è qui che entra in gioco Lorenzo Pellegrini. Il capitano della Roma ha estimatori a Milanello e il suo addio avrebbe effetti significativi sui conti: con uno stipendio vicino ai 6 milioni netti a stagione bonus compresi (quasi il doppio lordi), la sua uscita libererebbe risorse importanti. La mossa consentirebbe a Massara di andare fino in fondo per Florentino Luis, profilo già sondato con il Benfica. I portoghesi lo valutano 25 milioni, ma la Roma punta a un prestito con obbligo di riscatto. (…) In difesa il colpo è già fatto: Jan Ziolkowski, classe 2005 del Legia Varsavia, è atteso oggi nella capitale per visite e firma. Operazione da 6 milioni più 1,5 di bonus, con il 10% sulla futura rivendita che è stato il vero nodo della trattativa. Un gigante di 194 cm che diventa il settimo acquisto della gestione Massara e chiude, almeno per ora, i movimenti nel reparto arretrato.

(corsera)

Gimenez-Dovbyk: l’ultima strada. Pellegrini offerto al Milan

Gian Piero Gasperini conta i giorni che mancano alla fine del mercato e resta in attesa degli ultimi 4 acquisti. Gli avvenimenti delle ultime ore hanno cambiato gli scenari di una sessione che è stata già ricca di colpi di scena. Artem Dovbyk fino a qualche giorno fa sembrava sul punto di rimanere. Le trattative con Villarreal e Newcastle non sono mai realmente decollate, per la prima squadra mancava l’apertura del giocatore mentre per la seconda la formula non convinceva a pieno. In soccorso, però, può arrivare il Milan che sta cercando una soluzione per Santi Gimenez. L’ex Feyenoord non piace ad Allegri, a Trigoria Gasp continua a non essere del tutto convinto di Dovbyk che è da settimane sul mercato. E come già successo Io scorso anno con Abraham e Saelemaekers, dodici mesi dopo un altro scambio tra i due club può convenire a tutti. Inoltre, il messicano consentirebbe alla Roma di alleggerire il monte ingaggi (guadagna 1 milione in meno di Artem). Ma c’è una differenza con l’anno scorso: nell’affare potrebbe entrare un terzo giocatore. Si tratta di Pellegrini che nella giornata di ieri è stato offerto al Milan. L’infortunio al perone di Jashari – causato proprio da Gimenez -costringe il Milan a tornare sul mercato e Lorenzo sarebbe ben felice di rimanere in Serie A. Su di lui c’erano anche West Ham e Fiorentina, ma nessuna delle due ha affondato il colpo. (…) Non c’è solamente l’attacco nei pensieri di Massara. Questa mattina è atteso nella Capitale Ziolkowski. Al Legia Varsavia andranno 6,5 milioni più una percentuale di rivendita del 10%. Si aggiunge un tassello per completare il pacchetto arretrato che rispetto alla scorsa stagione ha perso Hummels, Nelsson e per ultimo Kumbulla. La coperta è ancora corta e un altro acquisto arriverà sulla sinistra. Salah-Eddine è in uscita: il PSV Eindhoven ha superato Torino e Cagliari. Il sostituto salvo colpi di scena sarà Tsimikas. (…)

(Il Messaggero)

Koné leader al centro convince Gasp. E Deschamps lo chiama: «Giocherà»

Quasi un anno fa Manu Koné sbarcava nella Capitale. Richiesta esplicita di Daniele De Rossi che però se lo è goduto solamente per due partite. Nonostante i due mesi difficili con Juric si è ritagliato un ruolo da protagonista e il suo valore è quasi triplicato. Arrivato dal Borussia Mtinchengladbach per 18 milioni di euro, ora ne vale almeno 50. Non è un caso che a metà agosto i Friedkin siano scesi in campo per bloccare la sua cessione all’Inter. (…) E Deschamps lo ha elogiato pochi giorni fa: «Fa parte di quei giocatori sottovalutati o poco considerati. Ritengo che abbia un grande potenziale. Sta rendendo bene nel suo club e, a quanto pare, resterà alla Roma. Se è qui con regolarità, è perché voglio farlo giocare. Ha un po’ di difficoltà nelle fasi iniziali delle partite, dove prende dei cartellini, ma è capace di fare buone cose in fase di recupero». Anche a Pisa guiderà il centrocampo in coppia con Cristante. (…) Gasp ha pochi dubbi per la coppia di centrocampo così come in attacco dove il centravanti sarà Evan Ferguson. Dovbyk parte dietro nelle gerarchie e avrà spazio a gara in corso. Dietro all’irlandese sicuramente Soulé al fianco di uno tra Dybala e El Aynaoui. (…)

(Il Messaggero)

Si cerca lo scambio Dovbyk-Gimenez. Più vicino Tsimikas

Roma e Milan tornano a ragionare sullo scambio delle rispettive punte: Artem Dovbyk in rossonero e Santiago Gimenez in giallorosso. Un’idea di mercato di qualche settimana fa, tornata di moda nelle ultime ore dopo le difficoltà del Milan nel chiudere Vlahovic e quelle della Roma di piazzare l’ucraino. Due urgenze diverse che potrebbero trovare una soluzione unica nelle ultime ore di mercato, con uno scambio di prestiti in stile Abraham-Saelemaekers lo scorso anno. Dovbyk aveva già aperto all’ipotesi Milan, mentre Gimenez resta più dubbioso sulla destinazione romanista: nelle ultime settimane ha
rifiutato alcune destinazioni all’estero e la sua agente ha formalmente smentito l’operazione (“fake news”). (…) Gasperini vorrebbe un profilo diverso da Dovbyk. L’investimento della Roma sembra focalizzato sull’ala sinistra (George), per questo uno scambio di prestiti potrebbe essere una soluzione pronto uso per assecondare le richieste dell’allenatore di Grugliasco. (…) Stamattina previsto l’arrivo a Roma di Ziolkowski. Intanto un altro cambio negli uf-ici di Trigoria dal l’arrivo del nuovo Cfo Jason Morrow: addio anche a Priscilla Bortoloni, ex protocol manager del club giallorosso.

(La Repubblica)

Roma e Bologna. L’Europa League ora non fa paura

Rispetto all’anno scor-so non ci sono più Tottenham e United, le due ultime finaliste, ma Aston Villa e Nottingham Forest: fascinosissime campioni d’Europa tra il 1979 e il 1982, tra le favorite d’obbligo arrivando dalla Premier League, ma apparentemente meno pronte per l’Europa. La lista di avversarie da te-mere si arricchisce con il Porto, il Fenerbahce di Mourinho precipitato dalla Champions Lea-gue, il Betis e il Celta Vigo, lo Stoccarda e il Lione, tutte squadre con le quali Roma e Bologna possono però lottare alla pari. La nuova Europa League che sarà disegnata oggi alle 13 a Montecarlo è alla portata delle italiane, in un sorteggio per la prima volta unico con quello di Conference. (…) Nell’ultimo torneo la Roma è andata a sbattere contro l’Athletic Bilbao negli ottavi di finale, dopo aver sconfitto il Porto. In panchina ora c’è Gian Piero Gasperini, garanzia di mentalità europea, vincitore nel 2024 con l’Atalanta proprio contro il Leverkusen in una delle finali più dominanti che si ricordi. Il tecnico chiede altri rinforzi, se la Roma mostrerà l’aggressività e l’organizzazione viste a Bergamo potrà essere la sorpresa della manifestazione. (…) Come struttura, la nuova Europa League, dopo la riforma delle coppe, sembra la Cham-pions: 36 finaliste divise in 4 fasce al sorteggio, gruppo unico, classifica unica, 4 partite in casa e 4 in trasferta. (…)

(gasport)