Bianchi: “Gasp lascerà il segno. Con lui Roma al top”

CORSERA – Ottavo Bianchi, tra le altre ex allenatore della Roma, ha risposto alle domande del quotidiano. Ecco le sue parole sul Derby, l’attesissimo match di domani.

«Il derby? Ci ho messo un po’ a capire la mentalità dei tifosi romanisti, ma alla fine ce l’ho fatta dopo un episodio molto particolare. Dopo l’ultima giornata del mio primo campionato in giallorosso. Vincemmo 1-0 a Pisa (gol di Muzzi, ndr), avevamo appena perso la finale di Coppa Uefa e dovevamo giocare quella di Coppa Italia. In classifica eravamo noni e per questo ho fatto giocare molti giovani e fatto riposare i calciatori più “importanti”. A fine partita ho sentito un boato dei tifosi: erano contenti perché avevamo chiuso il campionato davanti alla Lazio».

Che ricordi ha delle partite contro i biancocelesti? Erano gli anni dei tanti pareggi.
«Intanto posso dire di non aver mai perso (ride, ndr), poi ho il ricordo dell’attesa spasmodica che c’era in città. Il dualismo che c’è tra la Roma e la Lazio non c’è in nessun’altra città. È una rivalità imparagonabile».

Lei Gasperini lo conosce bene, pensa che sia l’uomo giusto per riportare in alto la Roma?
«Sono certo che lascerà il segno, anche se Roma è diversa da Bergamo. Gli allenatori di grande esperienza come lui si sanno adattare a tutte le circostanze».

Roma è una città che dopo due vittorie ti esalta e dopo una sconfitta ti critica. Questo può togliere sicurezze ad un allenatore come Gasperini?
«Può togliere certezze a tutti, dall’allenatore al magazziniere. Allenare in una grande piazza come Roma mette addosso una grande pressione, è una città molto appassionata, ma lui ha le carte in regola per imporsi come ha fatto all’Atalanta».

Gasperini contro Sarri. Il derby si gioca anche in panchina.
«Hanno due filosofie differenti, sono due bravi allenatori e fanno giocare le squadre secondo gli interpreti che hanno. Anche Guardiola ha cambiato il modo di giocare. Sono entrambi bravi a sfruttare al meglio le qualità dei loro giocatori, per ottenere il massimo dei risultati».

[…]

Derby, schierati mille agenti: vigilanza aerea sugli ultrà

Mille agenti a cui si aggiunge il personale in borghese, dentro e fuori dallo stadio Olimpico, bonifiche a partire da questa notte, controlli mirati nei classici punti di ritrovo dei tifosi anche per le strade del centro storico ma soprattutto una “vigilanza” aerea che unendo droni all’elicottero della polizia permetterà di visionare dall’alto tutta la zona dello
stadio e le arterie limitrofe per poter intercettare tempi rapidi assembramenti e disordini e intervenire indirizzando le risorse in strada. […] Memore dell’esperienza del 13 aprile quando almeno 500 tifosi provarono a scontrarsi con il risultato di avere poi oltre 20 agenti feriti, considerato il “muro” alzato dalle forze dell’ordine, da via di San Vitale l’attenzione resta altissima. Il dispositivo di sicurezza si comporrà di uomini e mezzi – in campo anche gli idranti – ma diversamente dal passato la vigilanza aerea è stata rafforzata. E questo permetterà attraverso la remotizzazione delle immagini in diretta presso il Centro per la gestione della sicurezza dell’evento, la necessaria canalizzazione delle informazioni per la eventuale rimodulazione dei servizi laddove si venissero a creare assembramenti pericolosi o si dovessero vedere gruppi numerosi in movimento. Le forze in campo già da oggi andranno aumentando con il passare delle ore fino a domani quando l’area intorno all’Olimpico vedrà uno schieramento importante di uomini e mezzi. Divisi come di consueto gli ingressi per le tifoserie di Lazio e Roma che già da questa mattina potranno accedere all’impianto per l’organizzazione delle tradizionali coreografie. […] Nella Capitale per la prima stracittadina del nuovo campionato è previsto anche l’arrivo di diversi tifosi di squadre europee gemellate con i biancocelesti e i giallorossi ma non si attendono grandi numeri. […] Grande attenzione sarà rivolta anche al post partita. Il deflusso è previsto a partire dalle 14 e di fronte c’è un intero pomeriggio e una serata da far trascorrere. […]

(Il Messaggero)

Wesley ancora out, oggi il test decisivo. In attacco El Ayanoui favorito su ElSha

Esattamente sette giorni fa Gasperini parlava di uno zoccolo duro che avrebbe giocato la
maggior parte delle partite, ma la settimana di avvicinamento al derby è stata ricca di imprevisti. Il primo – sicuramente il più doloroso – è stato l’infortunio di Dybala contro il Torino che lo ha messo fuori gioco per almeno 15 giorni. Per completare l’opera si sono aggiunti i problemi di Wesley e Hermoso. […] Il brasiliano è alle prese da giovedì con dei problemi gastrointestinali, nessun guaio di natura fisica ma il virus che lo ha colpito non gli ha permesso di allenarsi per due giorni di fila. […] Nel pomeriggio la squadra scenderà in campo e resterà a dormire nel centro sportivo, Gasperini spera di poter contare su di lui. Filtra un cauto ottimismo dalle parti di Trigoria, ma Rensch si scalda. […] Oggi la prova del nove: in caso di un’altra assenza forzata, non verrà convocato. Più complicato vedere nell’undici iniziale Hermoso. Si è fermato giovedì per un risentimento al polpaccio destro. Ha effettuato una risonanza magnetica che non ha evidenziato lesioni muscolari, ma ieri non si è allenato con il resto del gruppo e oggi verrà valutato nuovamente dallo staff medico. […] Pronto Celik, provato nel ruolo di centrale di destra. […] L’esperimento con il Torino non è andato a buon fine. La Roma non può permettersi di giocare senza centravanti e domani tornerà al suo posto Evan Ferguson. Alle sue spalle l’intoccabile Soulé che va a caccia di un altro gol nel derby dopo quello di aprile […] Al suo fianco uno tra El Aynaoui e El Shaarawy con il primo in leggero vantaggio. L’idea è quella di inserire un centrocampista in più e lasciare il Faraone in panchina che può essere utilizzato a gara in corsa anche sulla fascia destra per dare il cambio a Rensch, nel caso Wesley non dovesse farcela. Pellegrini può essere un’opzione a gara in corso. Non gioca una partita ufficiale da maggio e per questo – salvo colpi di scena – è da escludere una sua partenza da titolare. L’infortunio è alle spalle e sui social si sta caricando per il derby che sente in maniera particolare. […] Ma i dubbi del tecnico non finiscono qui. Anche a sinistra c’è un ballottaggio: Tsimikas o Angeliño? Lo spagnolo rispetto alla scorsa stagione è apparso in difficoltà e il greco sta raccogliendo consensi a Trigoria. L’ex Lipsia resta davanti, ma l’esordio del greco è solamente rimandato. Mercoledì a Nizza dovrebbe toccare a lui. […]

(Il Messaggero)

Caccia all’uomo Derby

Forse nel tempo ci si era abituati troppo bene. Perché la Roma, che nei suoi 98 anni ha avuto più storie da raccontare e personaggi da esibire che vittorie da festeggiare, il suo uomo derby ce l’ha sempre avuto. Per non tornare indietro alla notte dei tempi, rispolverando le gesta di Da Costa (12 gol, con 8 reti consecutive nelle stracittadine) e del fornaretto Amadei, basterebbe restare agli ultimi 30 anni. Da Giannini a Totti, passando per Delvecchio e Montella, De Rossi e Dzeko, il suo punto di riferimento, la stella polare alla quale aggrapparsi anche nei momenti di buio calcistico, la tifoseria giallorossa ce l’ha sempre avuta. […] Perché Giannini in 16 anni alla Lazio ha segnato soltanto una volta (nel derby poi pareggiato da Gascoigne all’ultimo), sbagliando un rigore che allo stesso tempo è rimasto storico. Eppure quando c’era un derby in quegli anni, era Peppe a prendersi la squadra sulle spalle. […]  Una guida è stato De Rossi che le stracittadine le soffriva maledettamente sia quando giocava che quando ha allenato ma che poi, richiamato alla stregua del Pifferaio di Hamelin, si è addirittura travestito per tornare ad assaporare la gioia di guardarsi un Roma-Lazio dagli spalti. […] Per non parlare di Ranieri, l’imbattuto, una sorta di highlander della panchina che solo all’ultimo atto, con il pari dell’aprile scorso, ha “sporcato” il record di 5 vittorie su 5. E oggi? In teoria ci sarebbe Pellegrini, l’ex capitano che doveva partire e invece è rimasto. Lorenzo, a suo modo, è un uomo derby. Romano, romanista, 22 incroci con Lazio e già tre gol all attivo di cui due decisivi, domani però può aspirare a incidere subentrando in corsa piuttosto che dal via. Basterà? La cosa singolare è che nella precarietà dei punti di riferimento attuali ai quali aggrapparsi, anche chi lo critica guarda a lui con un briciolo di speranza. […] Ieri Totti, intervistato in occasione dell’EA 7 World Legends Padel Tour a Istanbul, alla domanda ‘Prova a spiegare a chi non è romano cosa è il derby’ ha sentenziato: «Non lo può capire». E allora su chi sperare? Perché ascoltando sempre Francesco che si rifugia rispondendo «nel gruppo», quando gli viene chiesto il calciatore che in previsione della sfida lo intriga di più, le scelte sono limitate. […] Lo può diventare Soulé che già lo scorso anno ha lasciato il segno e ora, soprattutto considerando l’infortunio di Dybala, è chiamato a ripetersi. Oppure si deve sperare nel volto nuovo. E tutte le strade portano a Ferguson. che per temperamento non dà l’idea di essere uno che s’intimorisce. […]

(Il Messaggero)

La Curva Nord, i clan e le pressioni sulla Lazio. Il pm convoca 5 giocatori

[…] Gli eredi di Diabolik continuano a esercitare pressioni sui giocatori biancocelesti (anche solo per avere biglietti) e tentano di farlo, indirettamente, sulla società, che invece – grazie al presidente Claudio Lotito ha da subito dichiarato guerra a questo sistema. Un sistema che ora è sotto inchiesta dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma. I reati ipotizzati sono variegati: estorsioni, spesso solo tentate, minacce, spaccio di droga. Nei giorni scorsi sono stati convocati dai carabinieri del nucleo investigativo e sentiti come persone informate sui fatti, cinque tra giocatori ed ex giocatori della Lazio: Ciro Immobile, Luca Pellegrini, Alessio Romagnoli, Ivan Provedel e Adam Marusic, alcuni inquadrati in un confronto a brutto muso con gli ultras sotto il settore Ospiti di Monza, poco più di un anno fa, dopo un 2-2 amaro. Nessun calciatore ha mai sporto denuncia, probabilmente anche solo per paura di ritorsioni del tifo violento, o comunque credendo che fosse quasi normale avere un filo diretto con la curva. […] I pm che indagavano sull’omicidio di Piscitelli hanno allargato il raggio  anche sul suo “mondo”. Diablo non gestiva solo l’organizzazione che inondava la Capitale di cocaina, mettendosi in attrito con altri clan, che probabilmente hanno pensato di eliminarlo, l’ex capo ultrà degli Irriducibili continuava a mantenere il controllo sulla Nord dell’Olimpico. […] Gli stessi pm che indagano sulle pressioni della Curva Nord stanno cercando di capire se ci sia uno scenario analogo nella Sud giallorossa. Al momento nessun giocatore della Roma è stato convocato per rendere sommarie informazioni testimoniali. Quello che è stato fin qui accertato dagli inquirenti è invece il giro di spaccio allestito nei bagni dell’Olimpico e gestito da sette ultrà del “Gruppo Quadraro”. […] Durante le indagini gli investigatori hanno assistito anche ad alcuni scontri all’interno della stessa tifoseria: si tratta di episodi che sarebbero collegati alle dinamiche di spartizione della curva. Ad oggi quello che la Procura ha contestato a diversi indagati è lo spaccio di cocaina in diverse partite – 16 – giocate in casa dalla Roma nello scorso campionato. […]

 

(Il Messaggero)

El Shaarawy alla sfida numero 17: “Roma devi tornare in Champions”

[…] Certo, nulla a che vedere con le 44 sfide di Francesco Totti o le 31 da Daniele De Rossi, ma comunque gente con un’esperienza consolidata. Sono gli specialisti del derby, quelli che in casa Roma non dovrebbero tremare neanche un attimo. Perché il derby lo conoscono così bene che se non è una sfida come un’altra (perché non lo potrà mai essere) è di certo una partita a cui sono abituati. Sono El Shaarawy, Cristante, Mancini e Pellegrini, i 4 romanisti in doppia cifra. In testa c’è il Faraone con 16 stracittadine, poi Cristante con 14 e a seguire Mancini e Pellegrini con 13. […] Per Cristante e Mancini il bilancio personale finora è negativo: 4 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte per Bryan; esattamente lo stesso percorso di Mancini, che però ne ha perso uno in meno. […] Cristante è quello che dovrà dare equilibrio in mezzo al campo, pressando dal fondo i portatori di palla laziali per evitare che possano costruire l’azione liberamente. Mancini, invece, dovrà cercare di arginare Castellanos e – magari – togliersi qualche soddisfazione nelle sue sortite offensive.[…] El Shaarawy è invece lo specialista in casa Roma, con ben 19 sfide personali. Il suo è un bilancio in parità, con 7 successi, 2 pareggi r 7 sconfitte. […] “L’obiettivo è tornare in Champions, è troppo tempo che la Roma ne è fuori – ha detto ieri – .E poi andare il più avanti possibile in Europa League e arrivare in fondo in Coppa Italia. Con Gasp siamo sulla strada giusta“. […] E poi c’è Pellegrini, che non ha ancora nelle gambe 90 minuti, avendo iniziato la preparazione da appena un paio di settimane. Ma magari 35-40 minuti li può fare e allora in una Roma senza Dybala («Dopo di lui Pellegrini è il giocatore più tecnico che abbiamo a disposizione», ha detto pochi giorni fa il Gasp) potrebbe dare quello slancio di fantasia che ad altri non riuscirebbe. Gasp valuterà eventualmente in extremis, ma è certo che ogni giorno che passa Pellegrini ha sempre più chance di giocare. E lui di confidenza con il derby ne ha eccome. basti pensare alle tre magie con cui ha fatto gol ai biancocelesti…

(Gasport)

Saranno 1.500 gli agenti allo stadio. Cancelli aperti a partire dalle 10

II piano sicurezza per il derby è scattato ufficialmente ieri in Prefettura con la riunione del Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica. E stato approntato un piano di massima che sarà ulteriormente messo a punto oggi con il Tavolo tecnico che si svolgerà in Questura. Il piano prevede il dislocamento di circa 1.500 agenti che dovranno garantire la sicurezza fuori e dentro l’Olimpico (800 gli steward presenti). Già dalla serata di domani lo stadio sarà illuminato e sarà svolta un’opera di bonifica delle aree. (…) I cancelli saranno invece aperti alle 10. Particolare attenzione sarà posta alle zone di ritrovo dei tifosi, Ponte Milvio per i laziali, Villaggio olimpico per i romanisti. E nella serata di domani saranno monitorati pure i pub solitamente frequentati dalle due tifoserie.

(gasport)

Derby, il vertice in Prefettura. Allerta massima dopo il 90°

Il conto alla rovescia è partito e le misure intorno allo stadio Olimpico per il derby numero 185 fra Lazio-Roma già disposte. Il fischio d’inizio come suggerito dall’Osservatorio Nazionale per le manifestazioni sportive anticipato al mattino per motivi di pubblica sicurezza ma anche (e soprattutto) per calibrare l’impegno di agenti e uomini, vedrà l’area di piazzale Ponte Milvio e il Flaminio particolarmente vigilate già dalle sette di domenica mattina. La partita inizierà alle 12.30 e fino ad allora si escludono atti di rappresaglia e/o agitazioni come quelle che infiammarono l’ultimo match del 13 aprile scorso e che portarono al ferimento di oltre 20 agenti e all’impossibilità per i residenti delle zone intorno all’Olimpico di muoversi liberamente. Uno scenario, quello, ben rimarcato anche ieri in Prefettura nell’ultimo Comitato per l’ordine e la sicurezza che fra i vari argomenti ha trattato prima di tutto la stracittadina. L’input è stato chiaro: disporre un piano, inappuntabile, dal punto di vista della sicurezza che ricalchi quello di aprile quando, nonostante gli scontri, la “macchina” della forza pubblica riuscì ad evitare lo scontro diretto fra gruppi ultrà. (…) La decisione di anticipare il match, nonostante fosse stata indicita direttamente dal Viminale, dopo quanto avvenuto nell’ultimo derby ha comportato polemiche e obiezioni. Secondo l’assessore allo Sport, alla Moda e ai Grandi eventi di Roma Capitale, Alessandro Onorato, la scelta dell’orario anticipato rappresenta «il fallimento dello Stato, una resa imbarazzante di fronte ai violenti». Di tutta risposta il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi ha replicato: «C’è il grande rispetto per chi prende le decisioni, io resto dell’idea che è la stessa, non perché non la cambi ma perché in questo caso la confermo, che ho sempre avuto anche da Presidente di Lega B e cioè che le difficoltà che ci sono, nel rispetto di ci deve gestire l’ordine pubblico» (…)

(Il Messaggero)

Furlani: “Non faccio pronostici per il derby”

GASPORT – Mattia Furlani, fresco vincitore della medaglia d’oro nel salto in lungo ai mondiali di atletica di Tokyo, ha rilasciato un’intervista al quotidiano sportivo facendo anche una battuta sulla Roma, di cui è grande tifoso.

La Roma l’ha invitata a Trigoria o ad una partita?

«Se non lo fa, ci vado lo stesso; se lo fa, tanto meglio. Ma non faccio pronostici per il derby di domenica».

Molto più di un derby. Sarri-Gasp è la sfida tra due rivoluzionari

Maurizio Sarri e Gian Piero Gasperini si scornano da vent’anni. Si sono affrontati 21 volte. Da qualche parte nel mondo lo definirebbero una specie di clasico. Della panchina e delle idee. La prima volta fu vent’anni fa, in Serie B. Sarri era ancora una ciminiera, Gasperini l’uomo che prometteva di rivoluzionare il gioco del calcio. Uno (Sarri) allenava il Pescara, l’altro il Crotone. Finì pari, ma con noia. Adesso dimenticate tutto: domenica c’è il derby di Roma. (…) Anche se fuori dal Grande raccordo il derby è un evento secolarizzato, laico, è all’interno della città e dei suoi spazi che bisogna comprenderlo. E questo Lazio-Roma ha pure il sapore della novità. Persino religiosa, per i suoi adepti. Merito di questi due allenatori, che ancora si ostinano a ricercare un gioco diverso, elaborato, divertente. (…) Di Gasp, invece, affascina la filosofia positivista, un calcioscienza, ma arrembante, vivace, pieno di gol. Quello che aveva fatto vedere all’Atalanta. Ha reso d’attualità la difesa a tre, le marcature a uomo a tutto campo, la capacità di coinvolgere tanti uomini nella fase offensiva, il pressing. Insomma, quelle cose un po’ démodé, ma che poi nel calcio a un certo punto tornano sempre. E se incontrano rivoluzionari come Gasp diventano persino espressione della modernità. Un po’ meno le dichiarazioni: «Derby? Una partita a sé, abbiamo una settimana per prepararci al meglio». (…)  Nei derby romani Sarri vanta finora un bilancio positivo (4 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta) mentre Gasperini (che una forma di derby l’ha vissuta a Genova) ha un conto di 4 successi, 2 pari e 5 sconfitte contro la Sampdoria. Ma nel derby, si sa, i numeri non creano illusioni. (…)

(Quotidiano Nazionale)