Dybala si ferma ancora. Per Nkunku costi troppo alti

La notizia arriva dalla clinica, non dal campo. Paulo Dybala si ferma ancora e questa volta non perché ci sia bisogno di una gestione prudente o per un semplice fastidio da smaltire. L’argentino ha riportato un edema con infiammazione della capsula articolare laterale del ginocchio, lo stesso infortunio che lo aveva costretto a rallentare contro il Milan e a dare forfait contro il Panathinaikos. La conferma dagli esami strumentali: due settimane di stop e rientro programmato non prima della trasferta di Napoli del prossimo 15 febbraio. Salterà sicuramente Udinese e
Cagliari, lasciando la Roma senza il suo riferimento tecnico proprio nel momento in cui l’intesa con Malen sembrava poter decollare. (…) Ibrahim Sulemana è stato un pensiero reale, esplorato e valutato, ma definitivamente tramontato. Dopo la partenza di Lookman (a meno di problemi finanziari del Fenerbahce), l’Atalanta ha chiuso il mercato in uscita, blindando l’esterno ghanese. Allo stesso modo ogni ora che passa, si raffredda la pista che porta a Christopher Nkunku per i costi complessivi dell’operazione. Il Milan nonostante l’arrivo di Mateta, non apre al prestito. E per il cartellino del francese chiede 35 milioni. Esattamente quanto sborsato la scorsa estate per prelevarlo dal Chelsea. Anche l’opzione del prestito è finita su un binario morto, visti i costi per sei mesi:10 milioni di euro lordi solo per il prestito. (…)

(La Repubblica)

Vertice in Campidoglio sullo stadio della Roma: “Delibera a febbraio”

Stringere. Tagliare sui tempi della burocrazia capitolina per poi consegnare il dossier Pietralata al commissario straordinario per gli stadi. Ricevuto il progetto definitivo, il maxi incartamento sulla futura casa della Roma, il Campidoglio accelera. E recupera la vecchia abitudine della riunione di maggioranza. La prossima settimana — al più tardi la successiva — il sindaco Roberto Gualtieri e gli assessori al lavoro sullo stadio della Roma incontreranno i consiglieri dem (e degli altri gruppi che sostengono il primo cittadino in aula Giulio Cesare) per fare il punto sul masterplan giallorosso. (…) E, come detto, l’obiettivo è fare presto: la delibera con cui vengono recepite le modifiche richieste dal Campidoglio a trazione piddina rispetto al primo piano di fattibilità, una volta votata da sindaco e assessori, dovrebbe approdare in Assemblea capitolina entro la fine di febbraio. Un atto tecnico, ma soprattutto politico. Perché il Comune ha già dichiarato il pubblico interesse sull’opera da oltre 1,3 miliardi di euro. Ma, prima dell’avvio della conferenza dei servizi, vuole ribadire il suo via libera. Un nuovo timbro a tinte giallorosse sulla prossima campagna elettorale. Come detto, poi la palla passerà al commissario straordinario. O forse direttamente al subcommissario per Roma, che il governo potrebbe individuare proprio nel sindaco Roberto Gualtieri. (…) Il nome di mister stadi, ormai stranoto, è quello di Massimo Sessa, manager del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Per ufficializzare la sua nomina manca solo il via libera del Consiglio dei ministri. Che, salvo ulteriori rinvii, dovrebbe arrivare lunedì. (…) Tornando alle vicende capitoline, intanto va avanti la scrittura della convenzione che legherà il Comune alla Roma. L’avvocatura del Campidoglio e i legali del club giallorosso, raccolte le ultime analisi degli uffici comunali, stanno definendo gli ultimi conteggi e i piani economici delle opere pubbliche che accompagneranno lo stadio e la partita relativa alle penali per i servizi che la Roma dovrebbe garantire al Comune, dalla guardiania dei parcheggi alla manutenzione del verde dei due parchi che verranno realizzati attorno all’impianto da oltre 60mila posti. (…)

(La Repubblica)

Nkunku in salita. Spiraglio Tel, spunta Zaragoza

Porte girevoli in serie A e indirettamente anche a Trigoria. L’Atalanta cede Lookman e quindi interrompe la trattativa con la Roma per Sulemana che resta a questo punto a disposizione di Palladino. Ma contemporaneamente il Milan accoglie in anticipo Mateta dal Crystal Palace e mette sul mercato Nkunku. Che non è un attaccante qualsiasi per il pianeta giallorosso. Gasperini lo indicò a Massara già in estate: il rossonero (classe 1997) sa giocare sia da centravanti che da esterno a sinistra (e di piede destro). Il ds rinunciò all’operazione perché il Chelsea chiese l’obbligo di riscatto alla cifra di 35 milioni. (…) Tare vorrebbe cederlo a titolo definitivo per rientrare dell’investimento, Massara accetta solo prestito con diritto. Da Milano hanno fatto sapere di essere pronti a concedere il diritto, ma con 5 milioni di prestito oneroso e riscatto a 3o. Valutazione alta del prestito (per coprire l’amortamento) e di conseguenza ritenuta eccessiva dalla Roma che si è tirata indietro, pensando anche all’ingaggio del giocatore che è di 4 milioni netti (più bonus per arrivare a 5). (…) Massara vuole accontentare Gian Piero. E andato ancora in pressing con il Tottenham per Tel, tra i preferiti dell’allenatore: nuovo tentativo nelle ultime ore, per ora senza successo. Ma la pista va tenuta aperta. Gasp potrebbe comunque essere accontentato con Zaragoza (classe 2001) del Celia Vigo. Il cartellino dello spagnolo è di proprietà del Bayern che non è contrario al trasferimento. La formula piace al club giallorosso: prestito oneroso di 2 milioni e diritto di riscatto a 13. (…)

(corsera)

Sulemana in salita. Oltre Tel c’è Nkunku. Sollievo per Dybala

Partiamo dalle buone notizie: scongiurato un lungo stop per Dybala. Alla fine, le sensazioni pre-gara del ds Massara («Non siamo particolarmente preoccupati») erano giuste. L’argentino, dopo essersi sottoposto agli esami strumentali, se la cava con un paio di settimane di stop per una lieve infiammazione della capsula laterale del ginocchio. (…) Ricapitoliamo quanto successo nelle ultime 48 ore: il nome di Carrasco è da depennare. L’Al Shabab ha tenuto duro e non ha liberato il belga con la formula del prestito con diritto di riscatto. La Roma ha così provato l’affondo per Sulemana, superando la concorrenza del Na-poli e venendo incontro alla volontà dell’Atalanta che esigeva l’obbligo nel riscatto. Tutto fatto? Macché. Nel frattempo il club bergamasco ha trovato un acquirente per Lookman, separato in càsa da mesi. Se come sembra il nigeriano andrà al Fenerbahce, il ghanese resterà a Bergamo. A questo punto, Massara ha fatto un tentativo per Tel, proponendo al Tottenham prima il prestito secco, poi quello con il diritto, infine quello con obbligo. Ma gli Spurs, al momento, sembrano irremovibili: il francese si sposta soltanto in via definitiva. Così, in questo scenario a dir poco complicato, quando un intermediario ha aperto uno spiraglio per Nkunku – già cercato quest’estate e sfumato perché a Trigoria non potevano né comprarlo direttamente, né garantire al ragazzo e al Chelsea l’acquisizione definitiva per 37 milioni più 5 di bonus – il ds non ci ha pensato un attimo. Il Milan ha aperto ma a due condizioni. La prima: riuscire a prendere Mateta dal Crystal Palace già a gennaio (ma di questo se ne occupa l’intermediario che ha poi offerto Nkunku). La seconda: 5 milioni per il prestito oneroso (più lo stipendio del ragaz-zo che ne guadagna altrettanti). Ce ne sarebbe poi una terza, perché Nkunku, per spostarsi, esige che la formula dell’operazione gli garantisca la permanenza a Roma anche la prossima estate. (…) Proposto nelle ultime ore Zaragoza, ala tascabile (164 centimetri) del Celta Vigo ma di proprietà del Bayern Monaco. L’impressione è che la Roma stia aspettando ancora qualche incastro di mercato (magari un acquisto da parte di un club) per lanciare l’ultimo assalto a qualche elemento che avrebbe meno spazio. (…)

(Il Messaggero)

Da Zio a El Aynaoui. Cinque mesi di attesa per le risposte giuste

Ci è voluto tempo e un po’ di pazienza. Circa sei mesi, ad aspettare. Quei giovani non crescono; quei giovani non giocano. E come crescono se non giocano? Eppure stavano già alzando il livello, senza minutaggio. IL tecnico ci lavora, e cambia idea. Ci vuole tempo, e pazienza, appunto. Stava anche a quei ragazzi, o ai nuovi arrivati in generale, fare di tutto per convincerlo, la corsa è cominciata anche per Venturino e Vaz .(…) The last but not the least, Ziolkowski, ultimo ma non meno importante. Jan ad Atene si è trasformato in centravanti pur di piacere a Gasp. È uno di quelli che ha giocato di più, specie quando Ndicka era in Coppa d’Africa, senza convincere a pieno. Molto scivoloso, spesso scriteriato e per un difensore non il massimo. Tre perle e un errore grossolano, questa era la sua media in partita. Ma ora la carriera giallorossa del ragazzo polacco sta prendendo forma. (…) Alla fine dei conti, il povero Massara, accusato di incompetenza e di eccesso di lentezza sul mercato, ha portato a casa quei due ragazzi che si stanno pian piano valorizzando (tecnicamente ed economicamente), settimana dopo settimana ed è stato il primo a credere in El Aynaoui, il quale anche l’altra sera ad Atene ha mostrato i suoi lati migliori: bravo nelle due fasi, un moto perpetuo. L’ideale in questa fase in cui mancherà Koné, con ambizioni di diventare un titolare. Alla fine i soldi spesi, per Ziolkowski (6 milioni di euro, più 1,5 milioni di bonus), per Ghilardi (11,5 bonus inclusi) e per El Aynaoui (24), ad oggi sono stati ben investiti. Gli errori riguardano i prestiti: Ferguson e Tsimikas, che al momento sono ancora tra noi, e soprattutto Bailey, che già ha ripreso la strada di casa, per il bene di tutti.

(Il Messaggero)

Sollievo Dybala, nessuna lesione: può tornare col Cagliari

Alla fine la paura è passata. Perché per le condizioni di Paulo Dybala qualcosa si temeva eccome. Ed invece gli esami strumentali effettuati ieri mattina al Campus Biomedico di Trigoria hanno fugato ogni dubbio: l’attaccante argentino della Roma ha solo una piccola infiammazione al ginocchio, esattamente alla capsula laterale. Escluso ogni rischio di lesioni, ma anche quello di un possibile stiramento dei legamenti. Dybala ha già iniziato la fisioterapia e una serie di allenamenti specifici. Ad Udine lunedì prossimo non ci sarà, ma la possibilità di riaverlo già a disposizione contro il Cagliari la settimana dopo, il 9 febbraio, è concreta. (…) Niente Udine, dunque, ma mirino sulla sfida con il Cagliari. Dybala ha un po’ di dolore al ginocchio e anche il video di giovedì mattina, con la squadra che usciva dall’albergo di Atene, qualche preoccupazione l’aveva suscitata, visto che la Joya era apparsa claudicante nell’andare a prendere il pullman della squadra. (…)

(gasport)

Zirkzee, porta aperta: lo United lo offre, la Roma ci pensa

E allora chissà che non si riaccenda proprio quella di opportunità, con il Manchester United che in questi ultimi giorni di mercato può cambiare il suo futuro. Già, perché Joshua Zirkzee adesso è di nuovo in vendita, i Red Devils sono pronti a darlo al miglior offerente. Un giro d’orizzonte per l’Europa, tramite un intermediario incaricato di capire chi è ancora interessato all’attaccante olandese. Che, fino a tre settimane fa aveva un accordo blindato con la Roma, pronto a sbarcare in giallorosso. Poi è stato esonerato Amorim, lo United ha “chiuso” il mercato e a Trigoria è sbarcato Donyell Malen. (…) Con la situazione finanziaria del club attenzionata dalla Premier (per il fair play interno alla lega inglese) per lo United è necessario vendere almeno un pezzo “pesante”. E l’indiziato numero uno è appunto Zirkzee. Il club ha dato mandato ad un intermediario di vedere se c’è la possibilità di riaprire il discorso con la Roma, ma anche eventualmente di capire se ci siano altre società interessate. Ovviamente a Trigoria sono alla finestra e aspettano di essere chiamati. Alla Roma Zirkzee interessa ancora, ma avendo preso nel frattempo Malen le condizioni sarebbero diverse da quelle di tre settimane fa, quando c’era un obbligo di riscatto a 38 milioni di euro. Lo United, invece, spera sempre in quella cifra, forse anche qualcosa di più (40 milioni). Insomma, c’è da lavorarci su e lo si farà eventualmente in questi ultimi tre giorni. Ma la pista di Zirkzee in giallorosso potrebbe anche clamorosamente riaprirsi. (…)

(gasport)

Se nemmeno il masochismo ferma i giallorossi

Oltre i confini del masochismo. Con una spruzzata di sfortuna che nella storia della Roma non è mai mancata. Può essere questa la sintesi della squadra di Gasperini nella trasferta di Europa League ad Atene. Dove, grazie alla capocciata di un baby polacco (diciannovesimo giallorosso ad andare in gol in questa stagione), si è concretizzata la qualificazione agli ottavi di finale. (…) Ma torniamo al masochismo. Quello con cui la Roma, certo senza volerlo, ha fatto i conti all’ombra del Partenone. Partendo dalla scelta di Gollini tra i pali, proseguendo con la sciocchezza di Mancini dopo una quindicina di minuti in cui la Roma aveva sfiorato per tre volte il vantaggio facendo vedere una superiorità evidente sulla squadra di Benitez, finendo con la confezione del gol del vantaggio dei greci, colpo di testa all’indietro di Ghilardi (per il resto ottimo per tutta la partita) che ha spalancato le porte al vantaggio del Panathinaikos con Gollini che pure qui ha dato la conferma di aver perso confidenza nello stare in porta. Il tutto dopo che nel pomeriggio, e qui il masochismo c’entra poco e si entra nella sfera della sfortuna, si era saputo del nuovo stop di Dybala che andava ad aggiungersi alle complicazioni di un reparto offensivo decimato da guai fisici e impossibilità di giocare in Europa. Gasp quando aveva fatto l’appello aveva avuto la conferma di non avere più punte a disposizione, con i nuovi arrivati Malen, Vaz e Venturino che potranno essere utilizzabili in Europa dagli ottavi e gli infortuni di Dovbyk, Ferguson ed El Shaarawy ai quali alla fine si è aggiunto pure l’argentino che da troppi anni non riesce a trovare un minimo di continuità. (…)

(La Repubblica)

Niente lesioni per Dybala. Torna Hermoso

IL TEMPO (GAB. TUR.) – Nessuna lesione per Dybala. La risonanza magnetica al ginocchio, a cui l’argentino si è sottoposto ieri, al rientro dalla trasferta di Atene, ha evidenziato una lieve infiammazione della capsula laterale. La Joya ha già iniziato la fisioterapia e l’allenamento specifico, ma sarà indisponibile per circa due settimane, a cominciare dalla sfida con l’Udinese. Stop di circa due settimane per l’argentino che mette nel mirino la trasferta di Napoli, più difficile l’impiego contro il Cagliari nel match di lunedì prossimo. Recupero lampo per Hermoso, che sembrava costretto a restar fermo per un mese a seguito della lesione di secondo grado all’ileopsoas rimediata durante la gara sul campo del Torino del 18 gennaio. A meno di due settimane dall’infortunio, invece, il difensore spagnolo è tornato a lavorare con i compagni e Gasperini lo avrà a disposizione lunedì. Allenamento individuale per Ferguson. Il centravanti irlandese non ha ancora smaltito il piccolo problema alla caviglia riportato con lo Stoccarda.

Caccia all’esterno

IL TEMPO (L. PES) – Caccia all’ultimo colpo, che in realtà era tra i primi. Nella lista dei rinforzi estivi chiesti da Gasperini c’era l’ala sinistra d’attacco, di piede destro, che però non è mai arrivata tra telenovele infinite e piste abbandonate. Per questo negli ultimi tre giorni di mercato Massara è al lavoro per cercare il profilo giusto che possa accontentare il tecnico. Sul tavolo del ds giallo-rosso almeno 7-8 ipotesi tra giocatori seguiti, occasioni di fine mercato e proposte di agenti. Tra i nomi valutati nelle ultime ore quelli di Nkunku e Sulemana. Il francese del Milan a un passo dal finire sul mercato in uscita con l’arrivo in rossonero di Mateta, ma i costi dell’operazione sono alti. L’operazione, o almeno il tentativo di approccio, era fondato su un prestito oneroso (con la richiesta del Milan che si aggira intorno ai 5-6 milioni) e un diritto di riscatto sui 35. Ma tra ingaggio (l’attaccante percepisce circa 5 milioni a stagione) e prestito, la spesa per soli quattro mesi sarebbe di circa 10 milioni, conti che abbassano notevolmente la riuscita dell’affare, anche se Nkunku piace molto a Gasperini che già in estate aveva provato a portarlo nella Capitale. Difficilmente il Milan cambierà le condizioni richieste, soprattutto perché La Roma è una diretta concorrente dei rossoneri nella corsa alla Champions. Discorso simile per quanto riguarda l’attaccante ghanese dell’Atalanta. I bergamaschi, dopo l’arrivo di Raspadori, hanno aperto alle uscite nel reparto offensivo, con i nomi di Lookman e Sulemana in prima fila. Per quest’ultimo c’è stato l’interesse di Napoli e Roma, mentre il ni-geriano sembra ormai avviato verso il Fenerbahce. Qualora arrivasse il via libera definitivo per l’addio dell’eroe dell’Europa League nerazzurra, diventa molto difficile immaginare la partenza di Sulemana. La valutazione dell’Atalanta è di circa 23-24 milioni e i giallorossi hanno proposto un prestito con obbligo di riscatto condizionato, formula che non convince particolarmente il lombardo, che inoltre non sarebbe affatto entusiasta di rafforzare una concorrente allenata dal grande ex Gasperini. Ma lo scoglio principale resta l’addio ormai quasi certo di Lookman. Poche ore per cercare alternative che possano soddisfare sia dal punto di vista tecnico che economico, ma Massara non vuole ripetere l’esperienza del mercato estivo, che si era chiuso senza l’arrivo dell’esterno d’attacco offensivo. Gli oltre cinquanta milioni investiti tra Vaz e Malen hanno influito sulle scelte degli ultimi giorni ma la proprietà è pronta a un altro sforzo qualora si presentasse l’opportunità di inserire un giocatore che metta d’accordo tutti. Capitolo esterno. La permanenza di Tsimikas è ormai sempre più probabile anche se sullo sfondo c’è sempre il Besiktas. Sempre meno, quindi, le chance di un rilancio per Fortini della Fiorentina, inseguito a lungo dal ds ma che potrebbe essere rimandato all’estate. Ore frenetiche a Trigoria mentre Gasp atten-de.