Gasperini avverte tutti: «Obbligatorio vincere, in Europa sì rischia»

Gasperini sa che stasera per la sua Roma c’è solo un risultato, la vittoria. Per la classifica, per ridare entusiasmo all’Olimpico e per evitare che il cammino in Europa League si complichi davvero. «Questa con il Viktoria è una partita importante perché abbiamo bisogno di vincere – dice l’allenatore della Roma. Dopo la sconfitta con l’Inter è importante tornare al successo. Ma anche le partite di Champions ci hanno detto come in Europa ci siano rischi ad ogni livello: in ogni campionato ci sono squadre ben preparare sia sotto l’aspetto tecnico sia sotto quello fisico». Ed allora è chiaro che Gasperini sa di dover vincere, ma sa anche che le insidie sono sempre dietro l’angolo. Soprattutto contro una squadra che ha da poco cambiato guida tecnica e vive un momento in cui tutti hanno voglia di mettersi in mostra. «Attenzione, perché il calcio italiano ha grandissime difficolta – continua Gasp – Forse anche per un pizzico di presunzione nei confronti di squadre che conosciamo poco. Abbiamo tutto da perdere e po-co da guadagnare da questa partita. Dovremo fare attenzione, perché dall’altra parte ci sono giocatori che viaggiano…». (…) Caccia al gol. Già, anche perché con Bailey l’attacco giallorosso può trovare quella imprevedibilità che finora non ha mai avuto. E magari pescare dal cilindro anche qualche gol in più. «Questo per noi non è un momento favorevolissimo nelle conclusioni. Ci servirà di far vedere valore in attacco e realizzare meglio. La partita con l’Inter ci ha dato una fiducia diversa, abbiamo tirato moltissimo contro una squadra forte. Se la squadra inizia a produrre tante occasioni da gol è un bel segna-le. E se fossimo stati più precisi si parlerebbe in modo diverso di quella partita». (…)

(gasport)

Dybala vuole sfatare il tabù dell’Olimpico. E cerca il gol numero 200

Ancora più Dybala, a caccia di un gol che coroni la prestazione. L’obiettivo della Joya stasera sarà quindi doppio: tornare ad incidere e ad essere decisivo come ai bei tempi, cancellando un digiuno che in Serie A dura ormai da quasi 9 mesi, da quel 9 febbraio scorso, quando su calcio di rigore l’argentino regalò alla Roma il successo di Venezia. (…) E in realtà Dybala ha segnato anche una meravigliosa doppietta anche dieci giorni dopo Venezia, il 20 febbraio, ma in Europa League, nella sfida casalinga contro il Porto, andata del playoff della scorsa stagione. Ma poi cambia poco la sostanza, in campionato il digiuno è lunghissimo. E Paulo lo vuole appunto interrompere stasera, andando a caccia anche del gol numero 200 della sua carriera. (…) Dybala, tra l’altro, vuole tornare a brillare anche per prendere per mano la Roma e portarla là dove merita di stare. L’argentino ha il contratto in scadenza, le trattative per il rinnovo non sono ancora iniziate e non si sa neanche quando inizieranno. Perché la Roma, in caso, prima di mettersi al tavolino vuole avere la certezza che la Joya abbia recuperato una certa affidabilità fisica ed atletica. E riprendere a segnare sarebbe già un bel passo avanti… Tra l’altro, vincere oggi non sarebbe importante solo per Dybala, ma per la Roma in assoluto. Per svariati motivi, ad iniziare dal fatto che la sconfitta con il Lille ha messo Gasperini nella condizione di non poter sbagliare nulla stasera. (…)

(gasport)

Celik tuttofare: ha conquistato Gasp

IL TEMPO (GAB. TUR.) – L’uomo che non ti aspetti. Era difficile prevedere che Celik potesse essere uno dei giallorossi più positivi del 2025. Prima con Ranieri e adesso con Gasperini, l’ex Lille si sta rivelando più che affidabile in quel ruolo di centrale di destra che Sir Claudio gli ha cucito addosso. «Posso giocare sia nei tre di difesa sia come quinto, per me non è un problema» – ha affermato il turco ieri in conferenza stampa – «So di non essere un giocatore popolare, ma lavoro forte ogni giorno». Un impegno che in passato avevano già sottolineato De Rossi e Ranieri. L’endorsement è arrivato anche dallo stesso Gasperini. Dopo la gara con la Fiorentina – «è uno dei nostri punti di forza» – e ieri in un siparietto al termine della conferenza stampa, in cui ha voluto evidenziare come il rendimento del turco rimanga di alto livello a prescindere dal ruolo che occupa. Celik è in scadenza a giugno, ma al momento non pensa al rinnovo del contratto: «Sono concentrato sul campo. A Roma sono contento, vediamo cosa succede».

C’è Hermoso. Dubbio esterni. Torna Dovbyk

IL TEMPO (GAB. TUR.) – Due titolari a riposo. Ad annunciarlo è stato Gasperini, che lascerà N’Dicka e Cristante in panchina nella sfida di oggi con il Vikoria Plzen. Hermoso prenderà il posto dell’ivoriano, mentre in mezzo al campo – al fianco di Koné – El Aynaoui viaggia verso la terza titolarità consecutiva in Europa League. A completare il terzetto difensivo Mancini e Celik, ma non è da escludere l’esordio dall’inizio di Ziolkowski. In questo caso, il tecnico della Roma potrebbe avanzare il turco sulla corsia di destra. Altrimenti, Rensch è favorito su Wesley in quella zona di campo, mentre Tsimikas dovrebbe occupare la fascia opposta. L’olandese, però, potrebbe anche essere impiegato a sinistra. Torna il centravanti di ruolo dopo l’esperimento del tridente leggero visto con l’Inter. Dovbyk è avanti nel ballottaggio con Ferguson. Alle spalle dell’ucraino, Dybala può partire nuovamente dall’inizio insieme ad uno tra Soulé – in vantaggio – ed El Sharaawy, mentre Bailey, reduce dai primi minuti in giallorosso, è pronto ad entrare a gara in corso.

Gasperini: «Roma, ora mi piaci

IL TEMPO (L. PES) – L’Europa non aspetta. Dopo la sconfitta contro il Lille di inizio ottobre la Roma torna in campo, sempre all’Olimpico, contro i cechi del Viktoria Plzen (fischio d’inizio ore 21, diretta Sky Sport). I giallorossi sono reduci dalla sconfitta in campionato con l’Inter, gara che nonostante il risultato ha dato nuove certezze a Gasperini. «Globalmente la Roma ha fatto un passo in avanti come prestazione. Sto tornando nella mia comfort zone. I principi sono gli stessi, bisogna rispettare le caratteristiche dei giocatori, quello sì. Non ci trovo molto di diverso nel mio modo di allenare, di lavorare e di interpretare le partite. Sono anche molto soddisfatto delle partite come quella dell’altra sera con l’Inter, dove sono più utili certe sconfitte piuttosto che alcune vittorie che non ti lasciano soddisfazione. Su questo sappiamo benissimo che dobbiamo essere più concreti, precisi, altrimenti il risultato della partita sarebbe stato diverso. Cerco di lavorare al di fuori del risultato, ma sulle prestazioni dei giocatori». Una crescita che deve necessariamente passare anche dal ritorno alla vittoria all’Olimpico che manca da quasi un mese. «È una partita importante, abbiamo bisogno di vincere per andare avanti in classifica. Questo è un girone sicuramente non dei più facili, rispetto a quella che è la competizione. Dobbiamo andare a cercare i punti partita per partita. Come ho visto l’anno scorso, con questa novità, è una classifica sempre molto corta, i punti di differenza sono pochi. Per noi è importante questo aspetto e anche tornare a vincere dopo la sconfitta con il Lille». C’è spazio anche per una riflessione sul calcio italiano. «Attenti, giochiamo contro squadre che è vero che conosciamo poco, ma il calcio italiano ha grandi difficoltà. Abbiamo grandissime difficoltà. E anche un pizzico di presunzione quando affrontiamo queste squadre. Noi che le guardiamo un po’ di più dobbiamo stare attenti a giocare ogni partita perché ogni partita ha le sue complicazioni. E dall’altra parte c’è sempre gente che viaggia. Sul piano tecnico inoltre non sono così indietro. Anzi, può essere anche l’occasione per vedere dei giocatori un po’ meno conosciuti, che però ci stanno veramente bene. Ogni partita va presa con le pinze». Un monito che ben rappresenta lo stato attuale del calcio nostrano che ormai troppo spesso incappa in serate horror sui campi europei più disparati dove basta che gli avversari mettano più intensità per mandare all’aria ogni tipo di vantaggio tecnico. Ma stasera la Roma deve solo pensare a vincere continuando a seguire le indicazioni di Gasp.

Roma, oggi c’è il Viktoria. Ma è ansia per Angelino

Tutti in campo, tranne Angelino. La Roma stasera all’Olimpico (ore 21, diretta Sky) è a caccia di tre punti fondamentali nel girone di Europa League e dovrà vedersela col Viktoria Plzen del bomber Durosinmi. «Abbiamo necessità di vincere, ma non abbassiamo la guardia. Il calcio italiano è diventato presuntuoso e non conosce i valori di certe squadre e certi giocatori», ha ammonito Gasp. Che ha apprezzato i progressi di squadra visti con l’Inter: «Bisogna guardare oltre al risultato, se avessimo pareggiato oggi fareste altre valutazioni. Abbiamo tirato in porta 10 volte, stiamo crescendo. Dobbiamo essere più precisi». Gasperini potrà contare su tutta la rosa a disposizione ma è in ansia per le condizioni di Angelino per il quale non può essere stabilita una data di rientro. «Ci affidiamo ai medici, non posso mettere bocca su questa situazione. Sta svolgendo degli accertamenti e incrociamo le dita affinché torni presto», ha detto ieri Gasp alimentando la preoccupazione. Lo spagnolo, infatti, è ai box da inizio ottobre a causa di una forte bronchite asmatica che gli ha fatto perdere parecchio peso e che lo ha debilitato oltre le aspettative. In questi giorni effettuerà altri esami per capire la causa del crollo fisico. Al suo posto Gasp alternerà Tsimikas e Wesley, in attesa di buone notizie. Che nel frattempo arrivano da Bailey anche se il tecnico precisa: «Può essere titolare perché per me nel calcio moderno anche chi entra dalla panchina lo è». Chance per El Aynaoui e uno tra Hermoso e Ziolkowski. Ad arbitrare sarà il turco Meler che l’anno scorso concesse un rigore inesistente al Bruges eliminando l’Atalanta e scatenando la furia di Gasp. «Arbitra lui? Non lo sapevo. Ma io quando mi arrabbio poi metto tutto alle spalle», ha sorriso il tecnico. Probabile formazione: Svilar; Celik, Mancini, Hermoso; Rensch, Koné, El Aynaoui, Tsimikas; Soulè, Dybala; Dovbyk.

Calciomercato Roma: torna di moda il nome di McKennie per gennaio

La Roma è pronta ad intervenire nel prossimo mercato di gennaio. Oltre all’attacco, novità potrebbero arrivare anche a centrocampo, soprattutto se dovesse uscire Pisilli. Come scrive Leggo, infatti, uno dei nomi attenzionati dalla società giallorossa è quello di Weston McKennie, seguito già nelle scorse sessioni di mercato. Lo statunitense è in scadenza di contratto con la Juve ed è un nome che non dispiace a Gasperini.

(Leggo)

Il rientro di Angelino è più lontano. Gasp rilancia Tsimikas e studia i giovani

Si allungano i tempi di recupero per Angelino. È out dalla gara con il Lille del 2 ottobre, in quel caso andò in panchina ma sulla sinistra si alternarono Tsimikas e Rensch. Poi sono arrivate due mancate convocazioni di fila con Fiorentina e Inter a causa di una bronchite asmatica. Lo spagnolo in questi venti giorni ha svolto una serie di controlli specifici al Campus Bio medico a Trigoria, ma una data certa per il rientro in campo ancora non c’è. Domani non sarà a disposizione per la sfida col Viktoria Plzen e salterà sicuramente anche le gare con Sassuolo e Parma. Ha perso qualche chilo ed è ancora debilitato, punta alle prime gare di novembre (2-3 settimane) ma tutto dipenderà dalle sue condizioni. (…) Gasperini da qualche settimana sta studiando una serie di alternative per sopperire all’assenza dell’ex Lipsia. Non è ancora soddisfatto di Tsimikas, lasciato fuori contro l’Inter. Probabile la sua presenza dal primo minuto doma-ni sera, ma il ballottaggio con Rensch è aperto. Sabato, invece, su quella fascia ha giocato Wesley e vederlo a sinistra potrebbe non esser stato un caso isolato. Il tecnico è soddisfatto di come ha giocato dall’altra parte, tra i tanti esperimenti della partita contro i nerazzurri è stato quello più riuscito . (…) L’allenatore sta buttando più di un occhio di riguardo sui giovani. In particolar modo su Sangaré e Lulli. Il primo è aggregato al gruppo dal ritiro e si sta mettendo in mostra con la Primavera. Lo scorso weekend si è tolto la soddisfazione di trovare il primo gol in giallorosso contro il Cagliari. Nasce come terzino destro ma con Guidi si sta ritagliando uno spazio a sinistra. Stesso discorso per Lulli che sta convincendo e si è allenato più volte con i grandi. (…)

(Il Messaggero)

Roma, fuori i gol

Non la si scambi per una provocazione, ma è solo un dato oggettivo: domani, Roma-Plzen, terza giornata di Europa League, si gioca all’Olimpico, alle 21, Gian Piero Gasperini in attacco avrà l’imbarazzo della scelta. Ecco, imbarazzo è proprio la parola giusta, visto l’andazzo degli attaccanti, mai così spuntati. Chi scegliere? A chi affidarsi? In attacco ce n’è di tutti i tipi: chi deve ritrovare lo smalto di un tempo, chi è sparito, chi cerca occasioni, chi è appena rientrato da un lungo infortunio, chi è fuori lista. (…) Domani sera ci sarà Dybala, che non segna da febbraio (ad aprile è finito sotto i ferri, questo va ricordato), una rete in campionato, il 2 a Venezia, su calcio di rigore, e la doppietta in Europa League contro il Porto, il 20. Paulo ha giocato solo due partite da titolare quest’anno, entrambe da centravanti, quando è subentrato è stato piazzato a sinistra e/o a destra. Ci sarà Dovbyk, fermo a una sola rete stagionale, che risale alla sfida con il Verona: Artem in Europa è reduce dal doppio rigore fallito contro il Lille, brividi. Presente anche Ferguson, che doveva essere l’altro Dovbyk, ma all’ucraino è finito dietro, un po’ perché spaesato, un po’ perché dopo una sosta è tornato non in condizione e Gasp lo ha relegato spesso e volentieri in panchina, regalandogli solo 66′ contro la Lazio, 30′ con il Verona, 0′ con la Fiorentina e 10′ con l’Inter, più 78′ con il Lille. Ci sarà anche El Shaarawy, che nelle ultime quattro partite di campionato ha giocato appena 8′, e contro il Lille solo 35′. Non può mancare Soulé, che gioca sempre e magari avrà pure bisogno di rifiatare un po’, ma Gasp difficilmente se ne priva in questa fase della stagione. Chissà, magari domani un pensierino potrà farcelo, visto che si è riaffacciato tra noi anche Bailey, che non avrà fatto allenamenti splendidi, ma comunque lavora con continuità con tutta la squadra: è stato provato anche a destra, lui che è un mancino e quindi siamo al piede invertito che tanto piace agli allenatori. (…) Di sicuro, Bailey potrà portare un cambio di passo in più e quella di domani può essere la partita adatta per festeggiare la sua prima da titolare con un gol o magari sfruttare l’occasione per aiutare i suoi compagni che litigano con la porta avversaria. Un ragazzo che potrà portare alla squadra quel cambio di passo che è mancato e che Gasp ha cercato, e preteso, per tutta l’estate e sappiamo come è andata a finire.

(Il Messaggero)

Vinte otto su otto. L’Ostiamare di De Rossi prima in Italia

Neanche un mese fa, un drone si è alzato sul pontile di Ostia. Sotto c’erano centinaia di persone, con il colore viola a dominare, nel giorno dell’80mo compleanno dell’Ostiamare: il risultato sono state immagini iconiche, mentre sul lungomare era stata allestita una mostra a riassumere attraverso foto e maglie la storia della società, nata nel 1945. (…) Da quando Daniele De Rossi ha preso in mano la società, l’Ostiamare ha ribaltato la sua immagine, avvicinandosi sempre di più a quella di un club professionistico, nonostante giochi in Serie D. La prima squadra è tornata all’Anco Marzio, impianto che nei prossimi mesi sarà oggetto di un ulteriore restyling per renderlo ancora più a disposizione della comunità di Ostia e non solo dei tesserati. (…) In Serie D, invece, l’Ostiamare vola: ha vinto 8 partite su 8 nel girone F. Nessuna squadra in Italia tra la Serie A e la D è a punteggio pieno come quella di David D’Antoni. (…) Ci hanno provato diverse squadre a diventare «la terza di Roma»: dalla Lodigiani alla Cisco fino alla Lupa Roma. Il Guidonia, quest’anno in C, fa Comune a sé: Ostia, invece, fa parte del Comune di Roma, e dela Roma potrebbe diventare anche una delle case, qualora il club giallorosso decidesse di formare la squadra Under 23. Il contratto tra De Rossi e la Roma è stato risolto, i rapporti e l’amore restano.

(corsera)