Basta “rigorini”: è ora del VAR a chiamata

IL TEMPO (L. PES) – Rigori, “rigorini”, e nuovi protagonisti, dietro il monitor o sulla linea laterale. Ormai arbitrano tutti meno che il direttore di gara. Episodi controversi, letture diverse ogni domenica e una confusione che regna sovrana su tutti i campi di Serie A.

L’ultima follia è stata quella del Maradona dove Mariani aspetta quasi dieci secondi per concedere un rigore ai limiti dell’inesistente e lo fa su suggerimento del guardalinee, lontano dall’azione e con una visuale discutibile. Errore macroscopico che segue la voglia di protagonismo di Abisso che al VAR di Milan-Fiorentina una settimana fa ha mandato al monitor Marinelli che, ovviamente, non conferma la sua decisione ma fischia rigore al Milan dopo la sceneggiata di Gimenez per un tocco lieve di Parisi. Protagonisti diversi, stesso risultato.

Spiegazioni ormai quasi assenti, giustificazioni sempre nuove e calciatori, allenatori e tifosi ormai spaesati e sfiduciati. Dopo quasi dieci anni di VAR non si smette ancora di stupirci, salvando le situazioni oggettive come fuorigioco e gol line. La soluzione?
Difficile da trovare, ma sembra ormai inevitabile che la direzione debba essere quella dei cosiddetti «challenge». Quantità e modalità da decidere ma l’arbitro ormai ha perso centralità e credibilità e quando a richiamarlo al monitor è un collega, dopo alcuni errori, non mantiene mai quello che in campo ha visto. Tanto vale che siano le squadre a farlo.

Pensate se il Milan avesse chiesto la revisione sul contatto Gimenez-Parisi o se l’Inter avesse mandato al monitor Mariani per Mkhitaryan-Di Lorenzo. Difficilmente avremmo visto assegnare due calci di rigore ma, in generale, è giusto che l’arbitro si senta padrone della sua prestazione senza avere l’ansia che dall’auricolare arrivi la voce giudicante di un collega, magari anche più esperto, che gli faccia crollare quelle poche certezze di una decisione presa in pochi decimi di secondo.

Se il principio iniziale era quello di usarlo per «chiari ed evidenti errori» ormai siamo fuori strada da tempo. Ma negli ultimi mesi la moviola ha preso nettamente il sopravvento sulla scelta di campo, basti pensare al rigore revocato alla Roma contro l’Atalanta lo scorso maggio per un contatto che, seppur lieve, c’era eccome di Pasalic su Koné, per un episodio che valeva molto in quel frangente. Complesso pensare a soluzioni salvifiche, ma tanto vale provarci, in una giungla simile ormai capirci qualcosa è diventato impossibile.

IL PUNTO DEL LUNEDÌ – CONDÒ: “La solidità difensiva compensa la stitichezza dell’attacco” – D’UBALDO: “Ieri si è vista una Roma come vuole Gasp”

La Roma sbanca il Mapei Stadium e vince 0-1 grazie alla rete di Paulo Dybala al minuto 16. Successo fondamentale per i giallorossi, che agganciano il Napoli al primo posto in classifica a quota 18 punti dopo 8 giornate. “La domanda ora è soprattutto una: questa Roma può resistere al vertice?”, scrive Stefano Agresti sulle colonne de La Gazzetta dello Sport. “Per l’aggressività, il pressing, il ritmo, la partecipazione di tutti i giocatori alla manovra, ieri a Reggio Emilia si è vista una Roma come vuole Gasperini”, il commento di Guido D’Ubaldo del Corriere dello Sport. Paolo Condò, invece, esalta sul Corriere della Sera la fase difensiva dei giallorossi: “Gasperini domina la classifica delle difese e con quella compensa la stitichezza davanti”.


S. AGRESTI – LA GAZZETTA DELLO SPORT

[…] Tutti cercano disperatamente un centravanti, poi guardi la classifica e ti accorgi che racconta una storia differente: comanda chi il centravanti non ce l’ha o meglio, ne ha anche due o tre, ma inconsistenti oppure infortunati. Guardate la nuova coppia di testa, Roma più Napoli, il Centro-Sud al potere: Gasperini e Conte si sono arrampicati lassù mettendo i centravanti – quelli sani – in panchina e affidandosi ai falsi centravanti. Da una parte Dybala, preferito a Dovbyk e Ferguson, ha guidato i giallorossi contro il Sassuolo. […] Gasperini se lo aspetta nel mercato di gennaio. […] La notizia della domenica è che i giallorossi sono in testa alla classifica. È una squadra che continua a non somigliare affatto all’Atalanta del Gasp, non è travolgente e non crea valanghe di occasioni, ma non esiste un solo modo per vincere. Il tecnico romanista ne sta sperimentando uno nuovo, terribilmente efficace: la sua squadra non prende (quasi) mai gol e alla fine uno lo segna. Impressiona il numero delle reti subite, appena tre: nei cinque principali campionati d’Europa solo l’Arsenal (che ha giocato una partita in più) ne ha incassati così pochi. E colpisce anche il numero di partite che la Roma ha vinto per 1-0: sono già quattro in questo campionato e diventano dodici se si allarga lo sguardo a tutto il 2025, come se ci fosse continuità con la gestione Ranieri. La domanda ora è soprattutto una: questa Roma può resistere al vertice? […]


M. FERRETTI – CORRIERE DELLO SPORT

Che Joya, per la gente con una Lupa tatuata sul cuore. Roma in testa alla classifica, alla pari del Napoli, grazie al successo ottenuto in casa del Sassuolo con una rete di Dybala, il suo interprete più forte. Uno che se può giocare soltanto da attaccante, pestando esclusivamente l’erba dell’area di rigore avversaria, e non pure quella del centrocampo, riesce con classe ancora cristallina a fare la differenza. […] Paulo ha dettato i tempi dell’attacco, ha rifinito e ha chiuso l’azione. Come sanno fare soltanto quelli che trattano il pallone come un amico; che lo accarezzano, che non lo prendono a calci. Come fanno, insomma, quelli veramente bravi. E così Gian Piero Gasperini si gode un primato inaspettato e costruito soprattutto lontano da casa, nonostante un attacco “moscio” (8 gol in altrettante partite) ma con una difesa solida e tosta al punto giusto (3 le reti al passivo). La difesa è il miglior attacco, verrebbe da dire, rovesciando antichi concetti. […] Perché in trasferta la Roma vince sempre e all’Olimpico ne ha perse 4 su 6? La Roma va meglio quando non deve obbligatoriamente fare gioco, cioè in casa, perché la sua manovra non le consente ancora di dominare la situazione. Meglio, perciò, restare a guardare e aspettare il momento giusto per colpire. […] Oppure: la Roma va meglio in trasferta per una questione psicologica, perché quando non sei costretto a vincere e non hai sul groppone il peso di ansie eccessive riesci a giocare con più scioltezza. […] Gasperini conosce bene la situazione, ritiene che le difficoltà casalinghe siano legate a una questione più tattica che tecnica. E cioè che la sua Roma all’Olimpico deve ancora trovare la chiave giusta per entrare nella casa del nemico senza farsi beccare. […]


G. D’UBALDO – CORRIERE DELLO SPORT

La Roma torna in testa alla classifica in compagnia del Napoli e conferma di essere squadra da trasferta. Cinque vittorie su cinque partite disputate lontano dall’Olimpico, tra campionato ed Europa League, anche se ieri per la massiccia presenza dei tifosi giallorossi sembrava di giocare in casa. La squadra di Gasperini non sa pareggiare, non ha mezze misure. Nel 2025 è la squadra che ha ottenuto più punti in trasferta e che più volte ha mantenuto la porta inviolata. […] Dopo otto giornate la Roma non era in testa alla classifica dal 2013-14. […] Ieri contro il Sassuolo è stato determinante Cristante, utilizzato da trequartista, come aveva già fatto in gioventù all’Atalanta sotto la guida del Gasp. Impiegato alla Pasalic, ha dato il via al gol del vantaggio, ha giocato tanti palloni, è stato sempre il primo ad andare a fare pressione su Matic. […] Per l’aggressività, il pressing, il ritmo, la partecipazione di tutti i giocatori alla manovra, ieri a Reggio Emilia si è vista una Roma come vuole Gasperini. […]


P. CONDÒ – CORRIERE DELLA SERA

[…] Se si esclude il salto di qualità garantito al Milan da Modric e Rablot e il percepibile progresso dell’Inter nel reparto punte, il mercato fin qui ha portato una quantità di delusioni, da Openda e David a Ferguson, da Krstovic a Dzeko. […] La nuova scalata della Roma alla testa della classifica avviene nel segno del suo campione più raffinato e fragile. La giocata con cui Dybala risolve la trasferta di Reggio Emilia è una combo assist-gol di gran classe, e fissa il quarto 1-0 con cui Gasperini domina la classifica delle difese, e con quella compensa la stitichezza davanti. La Roma ha segnato 8 reti in 8 partite, essere primi con un dato del genere rasenta l’incredibile infatti non era mai successo e conferma che siamo in presenza di un campionato anomalo, difficile da interpretare perché ogni squadra ha le sue magagne, e almeno per ora tutti aspettano tutti: erano dieci anni che a quest’altezza del torneo non bastavano 18 punti per guidarlo. […]


T. CARMELLINI – IL TEMPO

Decide Dybala che segna il suo secondo gol stagionale (tre giorni dopo il primo in Eu-
ropa), il primo in movimento al termine di un’azione da manuale del calcio. Ma in realtà a decidere sono le scelte di Gasperini che rivoluziona l’attacco, abbandona la linea Dybala-Soulé dietro a un attaccante di peso (in genere Doubyk) e inventa un reparto offensivo tutto nuovo. E la cosa funziona con l’esordio da titolare di Bailey, ma soprattutto con l’avanzamento in zona offensiva di Cristante che gioca probabilmente la miglior partita stagionale. Senza attaccante di riferimento la Roma si muove meglio, è più libera di dar spazio alla qualità tecnica dei suoi fantasisti e alla fine è proprio questo a fare la differenza contro il Sassuolo di Grosso. […] Il bilancio finale dice che i giallorossi tornano in vetta e lo fanno con merito e sicurezza, trasmettendo una sensazione di controllo costante nel corso dei novanta minuti. Peccato per i punti persi all’Olimpico che era stato invece, nel recente passato, vera e propria roccaforte giallorosa. […]


A. ANGELONI – IL MESSAGGERO

Sarà pure un caso, ma le prime della classe hanno fatto a meno del centravantone,
quello che un tempo si acquistava al chilo, e più era grosso meglio era. […] La Roma, soprattutto Ferguson e in buona parte Dovbyk, li ha messi da parte per perdurante e preoccupante inconsistenza sotto porta, in attesa di tempi migliori, e rispolvera Dybala, che non è tanto forte quanto pesa, ma sa deliziare, se gli regge il fisico. Ma intanto le due regine del centro sud d’Italia sono lì e guardano tutte dall’alto, con o senza il bisonte là davanti. Due squadre anatomicamente diverse con allenatori caratterialmente simili. Diretti, sempre. Col mondo esterno e all’interno, c’è più gusto. C’è chi la vuole calda, come Antonio che parla di troppi acquisti, e chi cruda, come Gasp, che spesso fa riferimento alla sua rosa priva di grande qualità e con qualche buco. Ci si lamenta qua e là, insomma, a volte a sproposito, e non solo loro due. […]


T. DAMASCELLI – IL GIORNALE

[…] Nel nostro quartiere la Roma toglie al Napoli l’esclusiva del primo posto, con il primo gol in campionato di Dybala. Stessi punti, stesso numero di vittorie e di sconfitte ma Gasperini ha un assetto difensivo più solido di quello di Conte (devastato in Europa) che però ha quasi il doppio di gol. Nessuna delle due gioca un football memorabile, esiste un comune denominatore legato ai due tecnici, sono reduci da batoste europee, Gasperini si sta adattando ad una realtà ambientale, che gli permette un lavoro interno senza oppressioni ma con affanni legati all’attacco, reparto (o reperto) con troppi fantasmi. […]

Sassuolo-Roma: la moviola dei quotidiani. Rischia Hermoso su Fadera, ma è giusto non estrarre il secondo cartellino giallo

La Roma vince 0-1 contro il Sassuolo grazie alla rete di Paulo Dybala al minuto 16 e conquista la vetta della classifica agganciando il Napoli a quota 18. Prestazione poco sotto la sufficienza dell’arbitro Gianluca Manganiello (5.8), il quale ha gestito la gara senza commettere gravi errori ma con qualche imprecisione. Giusto non estrarre il secondo cartellino giallo nei confronti di Mario Hermoso per un contatto con Alieu Fadera.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6

Giuste le cinque ammonizioni anche se a Manganiello stava per sfuggire quella a Doig: inizialmente infatti l’arbitro non vede il pestone a Bailey e fa ampi gesti di proseguire. […] Rischia qualcosa Hermoso che, ammonito, ferma Fadera ma il secondo cartellino sarebbe stato troppo.


IL CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6

Non brillantissimo Manganiello. Non ci sono episodi né errori cruciali, qualcosa da rivedere da un punto di vista disciplinare. […] Dopo aver preso il primo giallo al 2′ del secondo tempo Hermoso ferma Fadera all’altezza del centrocampo. Non può, ovviamente, essere DOGSO (distanza, presenza di difendenti giallorossi, nella fattispecie Mancini, direzione dell’azione), né (praticamente per gli stessi motivi) neanche SPA (ovvero fermare un’azione promettente) e nemmeno è stato un intervento imprudente (è stato un contrasto di gioco normale). […]


IL TEMPO – VOTO 5.5

Manganiello porta a casa Sassuolo-Roma, gara sempre in bilico fino all’ultimo ma senza grossi episodi nelle due aree di rigore. Dal punto di vista tecnico, Manganiello fischia tanto: sono ben diciannove i falli nel primo tempo, mentre il totale arriva a trentaquattro, sopra la media della Serie A ma sempre meno dei quarantasette di una settimana fa in Roma-Inter. Giusti i tre cartellini gialli estratti nel corso della prima frazione. Il primo è per Gianluca Mancini, che interrompe una possibile azione del Sassuolo con una sbracciata ai danni di Andrea Pinamonti. Giusta l’interpretazione del piemontese anche in occasione dell’ammonizione per Kristian Thorstvedt: il centrocampista norvegese, vistosi oramai superato da Cristante, ferma il capitano giallorosso con una trattenuta. Giusto il giallo per Josh Doig poco prima dell’intervallo: l’ex Verona stende Leon Bailey alle porte dell’area di rigore, colpendo solo il piede dell’ex Bayer Leverkusen, e rompendo anche lo scarpino del giamacano.
Corretto il giallo a inizio secondo tempo per Mario Hermoso, nonostante le proteste dell’ex difensore dell’Atletico Madrid, entrato solo da pochi secondi: lo spagnolo atterra infatti Doig con una gomitata – senza violenza – atterrando lo scozzese
alle porte dell’area di rigore giallorossa. Il classe ’95 rischia di finire la propria partita in anticipo, con un fallo su Fadera a centrocampo, ma Manganiello decide soltanto di richiamarlo. Pochi minuti più tardi, Cristian Volpato stende Wesley all’ingresso dell’area di rigore del Sassuolo: inevitabile il cartellino giallo. Nel finale arriva anche un’ammonizione per Fabio Grosso, che dalla panchina eccede nelle proteste.


IL MESSAGGERO – VOTO 5.5

Non commette errori gravi, la partita scivola via tranquilla. Però sempre quelle piccole imprecisioni che innervosiscono i calciatori.


IL ROMANISTA – VOTO 6

Partita sostanzialmente corretta a Reggio Emilia tra Sassuolo e Roma. Il signor Manganiello di Pinerolo se la cava e strappa la sufficienza rendendosi quasi invisibile se non in un paio di occasioni. […] La ripresa si apre con un giallo severo per Hermoso al 2’: lo spagnolo sbraccia al limite dell’area su Doig, che accentua. […] Poi il rischio lo corre Hermoso su Fadera, Manganiello si mette la mano in tasca ma ci ripensa (sarebbe il secondo giallo) ed evidentemente non considera quella del Sassuolo una chiara occasione da gol. […]

Con Paulo si vola: Joya infinita, la Roma è in testa

Che Joya, ritorna il caro vecchio 1-0, il quarto corto muso in campionato. Ma stavolta è solido, convincente, inequivocabile, se non altro per quanto prodotto nella ripresa, con quindici tiri di cui otto nello specchio della porta del Sassuolo. Un successo limpido. Un qualcosa di inedito per questa Roma, che dalla partita con l’Inter, seppur sconfitta, ha cambiato volto: in area ci arriva spesso, ma continua a segnare col contagocce. La domanda è semplice: dove potrebbe arrivare se quell’efficacia che manca, di colpo, apparisse?

La Roma intanto, a piccoli passi, è tornata di nuovo prima in classifica, in compagnia del Napoli, che ha tanto di più come numero di giocatori, come qualità, esperienza e scaltrezza, nonostante le continue provocazioni/lamentele di Conte. Insomma, se la Roma è lassù e si può gridare al miracolo, per il Napoli no.

Gasperini, intanto, può godersi Dybala – cresce fisicamente – che torna al gol su azione dopo otto mesi (dalla partita col Porto) e in campionato addirittura da dicembre 24′ (Milan-Roma), e se lo fa bastare, anche se prima o poi si dovranno svegliare anche gli altri compagni di reparto, se si vuole raggiungere comodamente il piazzamento in Champions. Lo scudetto, per ora, lasciamolo da una parte.

La Roma di queste ultime partite una speranza per il futuro la trasmette: è ordinata, gioca bene, il problema è che non ha l’istinto del killer. Le partite restano pericolosamente aperte. Gasp il problema lo conosce bene e sta cercando la strada giusta per sistemare qualche pecca. […] Con il Sassuolo si è reinventato Cristante trequartista per dare maggiore fisico all’attacco e l’esperimento ha funzionato. Come a dire: se non ho un centravanti, mi arrangio con un centrocampista che ha tempi e struttura fisica adatti per l’area di rigore. […]

A Reggio Emilia abbiamo visto una squadra più logica, tatticamente quasi perfetta. Con Dybala e Bailey (non ancora al meglio) bravi ad attaccare gli spazi e, appunto, con Cristante in marcatura su Matic e allo stesso tempo capace di inserirsi spesso e volentieri in area. […]

La Roma non è una squadra equilibrata, almeno nei risultati. Come il Napoli, la compagna di testa (e l’Inter) non ha ancora mai pareggiato. E questo dimostra, quando passa in vantaggio, una certa solidità nel mantenere il risultato e allo stesso tempo un’incapacità di recuperare le partite una volta subito il gol. […] Il problema è il rendimento in casa, dove è arrivata una sola vittoria nella prima giornata contro il Bologna, per il resto a tenere in testa la Roma sono i successi esterni, con Pisa, Lazio, Fiorentina e, appunto, Sassuolo. […]

Mercoledì c’è il Parma. 1) C’è da sfatare il tabù Olimpico. 2) È necessario vincere per presentarsi a San Siro con il Milan da prima in classifica. Poi, che sarà sarà.

(Il Messaggero)

Addio a Beatrice, il padre: “Dal minuto di silenzio al messaggio della Roma, siamo circondati da un mare di solidarietà e commozione”

CORSERA – Parla Andrea Bellucci. Il padre di Beatrice, la ragazza scomparsa venerdì sera in un incidente stradale sulla Cristoforo Colombo, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna sul quotidiano e si è soffermato anche sullo striscione esposto dai tifosi della Roma al Mapei Stadium dedicato a sua figlia.

Che ragazza era sua figlia?
«Una bella persona, pulita, solare. Si vede da tutto quello che sta succedendo, dal mare di solidarietà e commozione che ci circonda. Ieri il minuto di silenzio sui campi da pallavolo di Serie A, il messaggio della As Roma. Assolutamente chiaro che non poteva essere coinvolta nelle gare. Sono state sballottate e sbattute contro un albero, due brave ragazze che se ne andavano a cena, senza bere, né fumare, mai avuto un vizio».

I VOTI DEGLI ALTRI – Dybala “tirato a lucido”, Wesley “imprescindibile”. Cristante “l’uomo in più”, Gasperini “centra ogni mossa”

La Roma dimentica la pesante sconfitta contro il Viktoria Plzen e batte 0-1 il Sassuolo grazie alla rete di Paulo Dybala al minuto 16. Vittoria fondamentale per i giallorossi, che agganciano il Napoli in vetta alla classifica a quota 18 punti. Grande prova del numero 21, migliore in campo (7.36) e autore del gol che ha deciso la gara: “Tirato a lucido, siringa la difesa con infiltrazioni velenose. Segna (di destro!) il primo gol su azione della sua stagione” (La Gazzetta dello Sport). Grande prestazione di Wesley (6.93): “A sinistra o a destra è un elemento chiave per Gasp, imprescindibile. Quel gol sbagliato però grida vendetta” (Il Corriere dello Sport). Super prova anche di Bryan Cristante (7.14), schierato da trequartista: “L’uomo in più, in versione Pasalic. Va in marcatura su Matic, annullandolo, ed è sempre pericoloso quando si sgancia. Risulta essere sempre al posto giusto nel momento giusto” (Il Messaggero). 7 per Gian Piero Gasperini: “Torna ai fasti di Bergamo con Cristante incursore e mantiene Dybala centravanti puro, centrando ogni mossa” (Il Romanista).


LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport, Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 6.36
Celik 6.43
Mancini 6.86
Ndicka 6.43
Wesley 6.93
El Aynaoui 6.07
Koné 6.64
Tsimikas 5.50
Cristante 7.14
Bailey 5.78
Dybala 7.36

Hermoso 5.86
Dovbyk 6.21
Soulé 6.07
Pellegrini 6.57
Rensch ng

Gasperini 7.00


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6
Celik 6.5
Mancini 7
Ndicka 6
Wesley 7
El Aynaoui 5.5
Koné 6
Tsimikas 5
Cristante 7
Bailey 5
Dybala 7.5

Hermoso 6.5
Dovbyk 6
Soulé 6.5
Pellegrini 7
Rensch ng

Gasperini 7


IL CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6
Celik 6
Mancini 7
Ndicka 7
Wesley 7.5
El Aynaoui 6.5
Koné 6.5
Tsimikas 5.5
Cristante 7.5
Bailey 6
Dybala 7.5

Hermoso 6
Dovbyk 6.5
Soulé 6
Pellegrini 6.5
Rensch ng

Gasperini 7


IL MESSAGGERO

Svilar 6.5
Celik 6.5
Mancini 6.5
Ndicka 6.5
Wesley 7
El Aynaoui 6
Koné 6.5
Tsimikas 5
Cristante 7.5
Bailey 5.5
Dybala 7.5

Hermoso 5.5
Dovbyk 6.5
Soulé 6
Pellegrini 6.5
Rensch ng

Gasperini 7.5


IL CORRIERE DELLA SERA

Svilar 6.5
Celik 6.5
Mancini 7
Ndicka 6
Wesley 6.5
El Aynaoui 6
Koné 6.5
Tsimikas 5.5
Cristante 7
Bailey 6
Dybala 7

Hermoso 5.5
Dovbyk 6
Soulé 6
Pellegrini 6.5
Rensch ng

Gasperini 7


LA REPUBBLICA

Svilar 6.5
Celik 6.5
Mancini 6.5
Ndicka 6.5
Wesley 6
El Aynaoui 6
Koné 7
Tsimikas 6
Cristante 6.5
Bailey 6
Dybala 7

Hermoso 5.5
Dovbyk 6
Soulé 6
Pellegrini 6.5
Rensch ng

Gasperini 7


IL TEMPO

Svilar 6.5
Celik 6.5
Mancini 7
Ndicka 6.5
Wesley 7.5
El Aynaoui 6.5
Koné 7
Tsimikas 6
Cristante 7.5
Bailey 6
Dybala 7.5

Hermoso 6
Dovbyk 6.5
Soulé 6
Pellegrini 6.5
Rensch ng

Gasperini 7


IL ROMANISTA

Svilar 6.5
Celik 6.5
Mancini 7
Ndicka 6.5
Wesley 7
El Aynaoui 6
Koné 7
Tsimikas 5.5
Cristante 7
Bailey 6
Dybala 7.5

Hermoso 6
Dovbyk 6
Soulé 6
Pellegrini 6.5
Rensch ng

Gasperini 6.5

Gasperini avanti felice non si ferma più: “Piedi per terra e ora vinciamo in casa”

Può tornare a sorridere Gasperini dopo una settimana complicata. Le due sconfitte con Inter e Plzen avevano generato un po’ di malcontento, ma la vittoria di Reggio Emilia riporta la Roma in vetta alla classifica insieme al Napoli. Il tecnico, però, vuole bandire per ora la parola scudetto: «Non ci penso (ride, ndr). Se siamo questi non basta, sono contento ma dobbiamo crescere. Il campionato è equilibrato e ci sono tante squadre forti. Rimaniamo con i piedi per terra. In Europa League, invece, abbiamo fatto un po’ di macello». Gasp poi ha aggiunto: «Non arriveremo in Champions solo perché abbiamo lo stadio pieno, serve anche la squadra. Ma voglio provare ad andarci subito e non perdere tempo». […]

Il ruolino di marcia in trasferta è da grande squadra. Quattro successi lontano dall’Olimpico in stagione e nel 2025 nessuno ha ottenuto più vittorie della Roma
(12). […]

Il match winner della sfida è stato Dybala che si è preso gli applausi di Gasperini che ha anche lanciato una frecciatina: «È un attaccante straordinario ma non ho mai avuto dubbi, forse gli altri. […] Paulo può fare 15 gol senza rigori. Deve pensare di poter fare la miglior stagione in assoluto. Ha tiro, qualità e talento e quando siamo in difficoltà ci aiuta ad uscire».

La mossa a sorpresa è stata quella di rispolverare Cristante sulla trequarti, intuizione che aveva portato ottimi risultati a Bergamo: «Otto anni fa Bryan fece 12 gol in quella posizione. […] A Bergamo era un ragazzo, ora conosce di più il gioco e i tempi. Nessun allenatore rinuncia a lui». […]

(Il Messaggero)

Paulo fa 201 in carriera ma vola basso: “Il primato? Viviamolo con tranquillità”

Paulo Dybala torna ad indossare la mask, esulta alla Totti col dito in bocca e risponde sul campo dopo diversi giorni di polemiche. […] Rete numero 201 in carriera e ritrova il gol su azione in Serie A che mancava addirittura da dicembre, sempre in trasferta ma in quel caso contro il Milan. Il Sassuolo gli porta bene: in campionato ha partecipato a tredici reti contro i neroverdi. In questa classifica solamente con l’Udinese ha fatto meglio (21). […]

La classifica sorride e il primo posto in compagnia del Napoli fa sognare i tifosi, ma Paulo vola basso: «Viviamo la vetta con tranquillità, già da venerdì sera sapevamo che poteva succedere se avessimo vinto ma manca ancora tantissimo. Sono tre punti importanti anche per noi, soprattutto dopo le ultime due sconfitte. Siamo contenti ma ora dobbiamo pensare a mercoledì».

Ottima anche la prova di Pellegrini che è partito dalla panchina ed ha sfiorato il gol in un paio di occasioni. È stato fermato prima dal palo poi da Muric che gli ha negato la rete con una bella parata. «Penso che l’obiettivo sia quello di continuare a migliorare. Abbiamo fatto meglio offensivamente rispetto alle scorse partite, potevamo segnare di più e questo è ciò che vogliamo», ha detto il numero sette. […]

Mercoledì punta a tornare dal primo minuto, forse al posto di Bailey che ieri per la prima volta in stagione è partito titolare. Il giamaicano a fine partita ha fatto autocritica per la sua prestazione: «Fisicamente mi sento bene e sono contento per la vittoria. Non sono tanto felice per come ho giocato. Mi sto abituando a questa nuova posizione, la chimica con i miei compagni sta migliorando e col tempo andrà sempre meglio». Leon poi fa una promessa ai tifosi: «Mi pongo sempre obiettivi non solo in termini di gol. Quello collettivo è tornare in Champions. La stagione è lunga e sono sicuro che arriveranno le mie reti». […]

(Il Messaggero)

Paulo fa festa: “Primato? Siamo tranquilli”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – È di nuovo Joya. La Roma ritrova la vittoria con la firma di Paulo Dybala. Un gol su azione che mancava dallo scorso 20 febbraio, quando l’argentino siglò una splendida doppietta contro il Porto nella gara di ritorno dei play off di Europa League. Una rete meno semplice di quello che può sembrare, realizzata con il piede debole, dedicata alla moglie Oriana in dolce attesa.

Al di là dell’importanza del gol, è importante sottolineare la brillante condizione fisica dell’ex bianconero, ma Gasperini lo aveva già evidenziato sabato in conferenza stampa. Altri sessantasei minuti ieri, dopo averne collezionati settantatré con l’Inter e aver giocato tutta la partita con il Viktoria Plzen. Il sigillo di Dybala spedisce la Roma in testa alla classifica insieme al Napoli, ma la posizione ad alta quota non spaventa l’argentino. «Il primo posto si vive con tranquillità, lo sapevamo prima della partita vedendo gli altri risultati – ha affermato il numero ventuno giallorosso ai microfoni di Dazn dopo il successo a Reggio Emilia -. Il campionato è lunghissimo e questi sono tre punti importanti anche per le sconfitte subite nelle scorse partite. Adesso, pensiamo al Parma». Sarà che negli anni a Torino, l’argentino era abituato a vedere tutti gli altri dall’alto verso il basso.

Gasperini ha deciso ancora una volta di lasciare inizialmente in panchina i due centravanti, affidandosi alla qualità di Dybala. Una mossa che non aveva convinto nelle sfide con il Torino e con l’Inter, ma che ieri ha dato i suoi frutti. «È un attaccante straordinario, neanche troppo esterno, può fare la prima o la seconda punta – ha dichiarato il tecnico di Grugliasco al termine della partita -. Anche oggi (ieri, ndr), forse, poteva stare in campo altri novanta minuti, a dimostrazione del fatto che ha recuperato molto bene dall’altra sera. Ho preferito toglierlo perché giochiamo mercoledì e soprattutto gli attaccanti devono essere sempre molto freschi». Parole che sembrano candidare il numero ventuno della Roma ad una maglia da titolare anche contro il Parma. Dipenderà, ovviamente, da come l’argentino recupererà dalle fatiche dell’ultima settimana. Senza dimenticare il delicato appuntamento con il Milan in programma domenica prossima a San Siro.

Al Mapei Stadium è arrivato l’esordio dal primo minuto con la maglia giallorossa di Bailey, dopo i due spezzoni giocati con l’Inter e il Viktoria Plzen: «Mi sento bene e sono felice di aver vinto, ma non sono contento della mia prestazione. Devo crescere e lavorare ancora di più».

Ingresso in campo convincente, invece, per Pellegrini, che non vuole pensare al primo posto in classifica: «L’obiettivo è continuare a migliorarci sempre. Con il Sassuolo abbiamo fatto meglio offensivamente rispetto alle altre partite. Avevamo tanta voglia di vincere dopo due sconfitte. Stiamo dando tutto».

Gasp sorride: “Ottima reazione del gruppo”

IL TEMPO (GAB. TUR.) – Gasperini torna a sorridere. La Roma era chiamata a dare delle risposte dopo due sconfitte consecutive e a Reggio Emilia la reazione è arrivata. «Sono molto soddisfatto per la posizione in classifica e per come abbiamo giocato» – ha affermato l’allenatore giallorosso ai microfoni di Dazn dopo il triplice fischio – Era una partita difficile perché il Sassuolo sta facendo bene. Dopo le sconfitte con Inter e Viktoria Plzen, abbiamo avuto un’ottima reazione».

Anche ieri, il tecnico di Grugliasco ha deciso di iniziare senza un centravanti fisico. La novità è stata Cristante a supporto di Dybala e Bailey, nella posizione in cui Gasp lo impiegava tanti anni fa all’Atalanta: «Cristante come Pasalic? Bryan è arrivato prima e non ha perso l’abitudine a giocare in quel ruolo. È un calciatore completo e ci sta dando una grande mano».

Tra gli aspetti positivi, anche l’ingresso in campo di Dovbyk, che doveva reagire dopo i fischi di giovedì scorso: «È entrato bene e ha una condizione fisica molto buona. In attacco sto cercando di trovare soluzioni perché siamo stati poco prolifici, ma io lavoro con tutti».

Mercoledì si torna in campo, contro il Parma, all’Olimpico: «Vincere in casa è la priorità assoluta. Abbiamo delle caratteristiche che a volte ci portano a picchiare contro il muro e a subire gol».