Coppa d’Africa: El Aynaoui, test Zambia. Ndicka pari col Camerun

IL ROMANISTA (L. PAIELLI) – Protagonista assoluto con il suo Marocco in Coppa d’Africa, Neil El Aynaoui è pronto a scendere in campo questa sera contro lo Zambia. (…) Il centrocampista giallorosso resta sicuramente uno dei leader, premiato anche MVP nel pareggio contro il Mali. Duelli vinti (13 finora) palloni recuperati (7) e precisione nei passaggi (91,2%), ma soprattutto la sensazione che sia ovunque: Neil è apparso tra i più lucidi nell’arco dei 90′ nelle prime due uscite.

Intanto, la Costa d’Avorio di Evan Ndicka pareggia il big match contro il Camerun a Marrakech: termina 1-1. (…) Mercoledì l’ultima sfida del girone col Gabon.

Tutti per Daniele, campione-tifoso rimasto bambino

CORSERA (A. DI CARO) – Il cuore di Daniele De Rossi batterà forte stasera, ma gli faranno compagnia quelli dei 60 mila tifosi all’Olimpico. I suoi tifosi, da sempre e per sempre. Quelli per cui lui resta un «vanto» (…). E se Francesco è stato classe pura, leader tecnico ineguagliabile, Daniele è stato il cuore, l’anima, il tifoso in campo. Se «Totti è la Roma» (…) «De Rossi è il tifoso della Roma».

Mai da parte sua una parola che non sia stata di difesa e di amore per la maglia (…). Esonerato in maniera assurda e irrispettosa ha evitato polemiche, senza mai usare il suo peso e la sua storia. «Per un po’ dopo l’esonero non ho più potuto vedere la Roma, mi faceva male. Come vedere il tuo amore mano nella mano con un altro». «Per me giocare contro la Roma e sperare che perda è una cosa contro natura».

«Siamo primi… cioè sono primi», si sbagliò durante la presentazione a Genova parlando della Roma, «me so’ impicciato…», mi confessò dopo. (…) Ed è proprio questa l’unicità di De Rossi (…): nonostante centinaia di partite, trofei, la coppa del Mondo, la fama e i grandi guadagni, lui ama ancora la Roma in maniera assoluta e pura come quando era un bambino. Danielino, vanto dei romanisti.

Con il Genoa. Cuffy, Frendrup, Pisilli ed El Sha: quante trame

La sfida dell’Olimpico si trasforma in un intreccio di mercato con osservati speciali su entrambi i fronti. Gasperini guarda in casa rossoblù con interesse: piace Frendrup per dare dinamismo alla mediana, ma c’è anche una “cotta” per l’esterno Norton-Cuffy, sebbene la concorrenza dei top club rischi di scatenare un’asta estiva. (…)

Sul fronte opposto, De Rossi sogna il ricongiungimento con Pisilli, talento che lui stesso ha lanciato e che a Genova troverebbe quello spazio che oggi gli manca. DDR non disdegnerebbe nemmeno l’aiuto di El Shaarawy (in scadenza) per la corsa salvezza. (…)

L’operazione Pisilli sarebbe logica per la crescita del ragazzo, ma Gasperini deve fare i conti con l’emergenza: con il centrocampo ridotto al solo duo Cristante-Koné, ogni discorso per la cessione del giovane è congelato almeno fino al rientro di El Aynaoui dalla Coppa d’Africa.

(corsport)

Artem in uscita: il club spera in un tesoretto da 25 milioni

Il 2025 di Dovbyk va in archivio come un “annus horribilis”. Otto mesi complicati, vissuti con l’ansia perenne del mercato e un rendimento crollato dopo un avvio promettente (7 gol tra gennaio e marzo), fermandosi a quota 10 reti complessive nell’anno solare. (…)

Dalle panchine finali della gestione Ranieri alle difficoltà tattiche con Gasperini, fino al mancato scambio con Gimenez e all’infortunio attuale che ne ha frenato il rilancio: il percorso dell’ucraino è stato un calvario. Ora il suo nome è nuovamente in uscita, con West Ham ed Everton sulle sue tracce. La posizione della Roma, ribadita in un vertice a novembre, è chiara: l’obiettivo è incassare un tesoretto da 25 milioni per evitare minusvalenze. (…)

(corsport)

Dovbyk out. Baldanzi più Dybala

Niente da fare per Dovbyk: l’attaccante ha comunicato a Gasperini di sentire ancora dolore e di non poter calciare. Un forfait che amareggia il tecnico e alimenta voci di mercato: l’eventuale uscita dell’ucraino a gennaio potrebbe sbloccare l’arrivo di Raspadori (offerta pronta: prestito con riscatto a 15 milioni) e del sogno Zirkzee, che lo United potrebbe liberare a fine mese. (…)

Saltano i piani tattici preparati in settimana. Lo stop di Dovbyk, fermo dal 9 novembre per una lesione al tendine, si è prolungato ben oltre le 4-6 settimane previste, arrivando a 8. Un trend preoccupante a Trigoria, dove i tempi di recupero (vedi i casi Bailey, Dybala e Angeliño) tendono spesso a lievitare tra prudenza medica e ricadute. (…)

Gasperini è costretto a ridisegnare l’attacco: Dybala tornerà a fare il centravanti, ruolo in cui però la Roma ha faticato (4 sconfitte in 6 occasioni). Alle sue spalle pronto Baldanzi (favorito su El Shaarawy) insieme a Soulé, mentre Ferguson resta un caso aperto. In difesa, con Hermoso frenato dalla pubalgia, salgono le quotazioni di Rensch nel terzetto con Mancini e Ziolkowski. Intoccabile la mediana: Celik, Cristante, Koné e Wesley.

(corsport)

Genoa, c’è Colombo con Vitinha

Numeri da brividi per Daniele De Rossi: stasera affronterà la Roma per la prima volta da avversario dopo una vita in giallorosso (616 presenze da giocatore, 30 da tecnico). Oltre all’emozione, c’è un tabù storico da sfatare: il Genoa ha vinto solo una delle ultime 20 sfide di campionato contro i capitolini, l’unico successo risale al 4-1 del settembre 2023. (…)

Il tecnico del Grifone ha qualche dubbio di formazione: Thorsby non è al meglio per un problema alla spalla e dovrebbe lasciare spazio a Ellertsson per completare la mediana a cinque. In avanti scalpita Colombo, pronto a tornare titolare al fianco di Vitinha dopo le ottime risposte date sotto la nuova gestione. (…)

Emergenza totale, invece, tra i pali per i rossoblù: con il titolare Leali squalificato e il secondo Siegrist infortunato, via libera forzata per il terzo portiere Sommariva.

(corsport)

Perché il mercato può cambiare gli equilibri

Storicamente il mercato di riparazione alterna delusioni a colpi decisivi in grado di svoltare la stagione. In un campionato così equilibrato, con la finestra invernale che apre ufficialmente venerdì 2, azzeccare l’acquisto giusto è fondamentale per la corsa Champions. (…)

Mentre le rivali si muovono – il Milan ha chiuso per Füllkrug dopo il ko di Gimenez, la Juve punterà su Openda e David nonostante l’infortunio di Vlahovic – è la Roma a preparare i fuochi d’artificio in attacco. Gasperini vuole rivoluzionare il reparto e la dirigenza è pronta ad accontentarlo: in arrivo c’è Zirkzee. L’olandese, che non ha trovato feeling con Amorim allo United, ha già dato il suo ok. L’auspicio a Trigoria è che ripercorra le orme di Hojlund, devastante al Napoli dopo aver lasciato i Red Devils. (…)

Ma non finisce qui: dopo Zirkzee, i giallorossi stanno accelerando anche per il ritorno in Serie A di Raspadori. L’Inter, invece, cerca un esterno destro. La lotta per i posti nell’Europa che conta impone investimenti: il tassello giusto può fare la differenza. (…)

(gasport)

Roma non mollare

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Una bruciante sconfitta da riscattare. Ma anche una squadra ridotta ai minimi termini dagli infortuni e dalla Coppa d’Africa. La Roma si presenta all’ultima partita del 2025 contro il Genoa tutt’altro che in perfette condizioni (…). Gasperini ha voluto ricompattare la squadra (…) con la pressione di dover restare dentro al treno per la Champions League: «È un momento dove bisogna stringere i denti, ottenere il massimo da tutti. (…) Entriamo in una fase di nove partite in un mese, tutte molto importanti. È vero che abbiamo prodotto meno gol di quello che sarebbe necessario (…). È una squadra che ha perso rispetto all’anno scorso anche Shomurodov e Saelemaekers. Ma sono stati bravissimi tutti nel riuscire a portare e a mantenere la Roma così in alto nonostante questa situazione».

«(…) Poi vediamo quello che succederà sul mercato. Io non ho mai creduto molto nel mercato di gennaio (…). Dovremo veramente raschiare il barile per trovare e mettere in campo le migliori risorse per vincere la partita, perché abbiamo assolutamente necessità di vincere (…). Siamo talmente giusti che facciamo fatica a sbagliare la formazione».

(…) Gasperini è tornato su uno dei temi caldi in casa romanista, il «dualismo» tra Dybala e Ferguson (…): «Alcune volte era l’unica soluzione mettere Paulo centravanti, ma lui può farlo benissimo. (…) Ho sempre sperato e contato su di lui, perché so che se Dybala sta bene il valore della squadra aumenta. (…) Il ‘tutta la vita Dybala’ non era una cosa relativa solo a Ferguson. Evan è giovanissimo e la deve mettere non tanto sul piano tecnico, perché è improponibile il confronto, la deve mettere sul piano della volontà, della fame, della voglia di arrivare e magari di fregare il posto a Dybala con queste armi».

Chiusura sul Genoa e De Rossi: «Sono stati otto anni bellissimi a Genova. Daniele ha dato coraggio alla squadra. Sarà una partita tosta». (…)

Raspadori subito

Massara accelera: l’obiettivo è portare Giacomo Raspadori a Trigoria già dalla prossima settimana per consegnare a Gasperini il primo rinforzo invernale. La trattativa si basa su un prestito oneroso con diritto di riscatto per un pacchetto complessivo di 20 milioni, ma l’Atletico Madrid frena: per non perdere l’investimento fatto (22 milioni più bonus), gli spagnoli chiedono l’obbligo di riscatto o condizioni molto più agevoli legate alle presenze (intorno al 60-65%). (…)

Giornata chiave a Madrid, dove è previsto un confronto diretto tra il giocatore e Diego Simeone. Raspadori chiederà di partire, forte di un minutaggio finora deludente (solo 406 minuti giocati), chiuso dalla concorrenza di Griezmann e Almada. Il “Cholo” aveva già ammesso di non avergli concesso lo spazio meritato, ora si attende il via libera. (…)

L’infortunio di Pellegrini, fuori per un mese, rende l’acquisto ancora più urgente per garantire imprevedibilità alla manovra offensiva. Se le gare contro Atalanta e Lecce sembrano troppo vicine, la speranza concreta di Gasperini è avere Raspadori in campo per la sfida suggestiva del 10 gennaio contro il Sassuolo, club che lo ha lanciato. (…)

(gasport)

Roma e Genoa, c’era una svolta

Più che la partita del cuore è la partita dei fegati in mano e dei cervelli in fiamme, una sfida tra piazze che vivono di sogni e nostalgie. Oggi l’attenzione è tutta su Daniele De Rossi, ex capitano e ora avversario, ma la sua presenza è solo l’ultimo capitolo di una saga infinita di incroci. (…)

La storia recente parte dal 15 settembre 2024, quando il gol di De Winter aprì la crisi tra DDR e la Roma, ma i legami sono profondi. De Rossi, pur senza Scudetto in giallorosso, contro il Genoa ha vissuto attimi indelebili, come l’urlo per il rigore decisivo nel 2008 durante la rincorsa all’Inter. Curioso notare come, su quella panchina rossoblù, sedesse proprio Gian Piero Gasperini. (…)

È un continuo passaggio di consegne e giocatori: Conti, Pruzzo, Borriello, fino a Diego Perotti. Fu proprio l’argentino, ex Genoa, a siglare il gol Champions nel giorno dell’addio di Totti nel 2017, salvando la festa in un Olimpico in lacrime. (…)

Tra Roma e Genoa c’è un filo che unisce gioie immense e dolori atroci. Se Marassi fu il teatro del secondo Scudetto nel 1983 (con gol del solito Pruzzo), lo stesso stadio vide il crollo del 2011: la Roma di Ranieri, avanti 3-0, perse 4-3, segnando la fine dell’avventura del tecnico testaccino. Insomma, tra giallorossi e rossoblù, la partita non è mai finita finché non è finita.

(Il Messaggero)