Dopo il 2-1 dei giallorossi allo Stadio Olimpico, la Roma è ospite dell’Athletic Club al San Mames nel ritorno degli ottavi di finale di Europa League. Prima del fischio d’inizio, in programma alle 18.45, il ds giallorosso Florent Ghisolfi ha parlato ai microfoni dei cronisti:
GHISOLFI A SKY SPORT
Lo stadio è bello, era bello anche l’Olimpico. Uno stadio può condizionare il risultato? “Il fattore campo è sempre qualcosa che dà una forza in più, è vero. Loro hanno la possibilità di giocare la finale qui, è una motivazione in più ma può essere una pressione in più. C’è la nostra famiglia qui, ci sono 2mila tifosi. Siamo pronti per giocare in questa atmosfera, abbiamo dei campioni in campo, dobbiamo giocare la nostra partita con coraggio e senza paura. Diamo tutto e vedremo se torneremo a Roma con la qualificazione”.
Dovbyk deve dimostrare di poter essere il centravanti della Roma del presente e del futuro in serate come questa? “Possiamo parlare con trasparenza. Non è facile essere il 9 della Roma, ha bisogno di tempo ma ha mostrato la sua qualità, la sua mentalità e ha segnato 14 gol. All’andata ha fatto una buona partita, ha avuto qualche occasione, ha stancato la difesa e Shomurodov ha finito il lavoro. Non è importante chi inizia o finisce la partita, dobbiamo dimostrare di essere una squadra e di essere una grande famiglia”.
Al Castellani passa la Roma: i giallorossi battono 1-0 l’Empoli nella 28esima giornata di campionato grazie alla rete di Soulé e conquistano il 12° risultato utile consecutivo. Dopo la partita il capitano giallorosso Lorenzo Pellegrini ha parlato ai microfoni dei cronisti:
PELLEGRINI A DAZN
Quello stop e lancio per Shomurodov sta dimostrando la fiducia che hai nei tuoi mezzi e che senti anche dall’allenatore. “Ti ringrazio, sarebbe stato meglio se Shomu avesse fatto gol (ride ndr), era disperato, l’ho tranquillizzato e gli ho detto che lo avrebbe fatto dopo. Lui si arrabbia molto, gli ho detto che non era successo niente, voleva tirare forte perché vuole spaccare il mondo ma tante volte basterebbe appoggiarla tranquillamente. È andata bene, abbiamo fatto una grande partita e vinto che era la cosa importante”.
Bello questo tuo sostegno da capitano, tu lo percepisci? Ogni tua bella giocata la panchina applaude. “È tanto tempo che dicevo che questo era un gruppo sano e che quello che stavamo vivendo era qualcosa di straordinario in negativo. Non ho mai visto questo gruppo disunirsi o avere problemi all’interno o dei litigi, ho visto tutti lottare spalla e spalla per fare il bene del gruppo e della Roma. Certe cose non si vedono anche se si percepiscono, sono orgoglioso perché per essere un bel gruppo con ragazzi che si vogliono bene ci sta chi si impegna tanto e io mi impegno tanto per questo”.
Il tuo rapporto con Claudio Ranieri. “È un bel rapporto di due uomini che si guardano negli occhi e si dicono la verità. Lo abbiamo fatto da quando lui è arrivato, sono contento del mio rapporto con lui, sa della stima che ho per lui e quanto sono contento che sia arrivato a darci una mano. Mi ripete spesso che devo continuare a lottare sui falli anche se a volte non sempre la capisco. Credo che quello sia un po’ il mio modo di giocare, cerco di ripulire il pallone per giocarlo perché è quello che mi piace più fare, giocare a pallone, mettere la palla per terra e farla girare. Tante volte però capisco che essere più sporchi sarebbe più funzionale per certi aspetti. Al di là di questo sono uno a cui piace ascoltare, soprattutto se le parole vengono da una persona come lui, non c’è dubbio che io cerchi di migliorare in qualsiasi cosa lui mi chieda”.
PELLEGRINI A SKY SPORT
Siete tutti utili in questa squadra: è questo il segreto della Roma? “Sì. Abbiamo cambiato 9 giocatori rispetto a giovedì, ma abbiamo comunque fatto una bella partita dal punto di vista mentale e fisico. L’unico rammarico è non aver chiuso la partita, anche se non abbiamo rischiato praticamente nulla. Potevamo essere più cinici, ma ho visto tante cose positive come il modo di giocare e di aiutarsi. La squadra tiene molto ai tre punti e a fare risultato”.
Al Castellani passa la Roma: i giallorossi battono 1-0 l’Empoli nella 28esima giornata di campionato grazie alla rete di Soulé e conquistano il 12° risultato utile consecutivo. Dopo la partita Christian Kouamé ha parlato ai microfoni dei cronisti:
KOUAMÉ A DAZN
Davanti ti sentiresti in grado di riuscire a giocare insieme a Colombo ed Esposito? “Non saprei dire, chi gioca deve dare il massimo sia in fase difensiva che offensiva, se arriverà un giorno in cui giocheremo tutti insieme dovremo fare quello che chiede il mister, sia davanti che dietro”.
Come si viene fuori da un momento del genere? “Siamo un buon gruppo, i ragazzi sono bravi ma bisogna essere un po’ più sporchi in campo, solo così ne vieni fuori. Non serve giocare bene per vincere, bisogna essere compatti per portare il risultato a casa. I punti pesano, come vai in campo devi sempre dare il massimo, poi se gli avversari sono più bravi di noi gli facciamo i complimenti ma oggi, prendi gol dopo 20 secondi, è brutto, non possiamo permettercelo”.
KOUAMÉ IN CONFERENZA STAMPA
Questa prestazione è stata inferiore rispetto alle ultime uscite? “La prestazione nel primo tempo non è stata come quella di Genova o Torino. Per quello che ci diciamo, dobbiamo affrontare meglio le partite. Poi siamo stati bravi a tenere viva la partita, ma potevamo fare meglio all’inizio”.
L’impressione è che tirate poco in porta. “Per fare gol bisogna tirare, dobbiamo essere più compatti. Prima difendere meglio, poi quando la palla arriva davanti bisogna dare il massimo. Noi attaccanti dobbiamo fare gol, io la vedo così”.
Cosa c’è di positivo? “Loro hanno avuto diverse occasioni ma noi abbiamo fatto diversi errori. Anche i pali derivano da nostri errori. Nel secondo tempo abbiamo cercato di essere più pericolosi e nelle prossime partite dobbiamo essere compatti. Anche brutti e sporchi, ma conta il risultato”.
Al Castellani passa la Roma: i giallorossi battono 1-0 l’Empoli nella 28esima giornata di campionato grazie alla rete di Soulé e conquistano il 12° risultato utile consecutivo. Dopo la partita Roberto D’Aversa ha parlato ai microfoni dei cronisti:
POSTPARTITA
D’AVERSA A SKY SPORT
Stavate per pareggiare… “Il pareggio non sarebbe stato giusto, la Roma soprattutto nel primo tempo poteva arrotondare il risultato. Una squadra che deve salvarsi non può prendere gol dopo 22 secondi. Nel secondo tempo avremmo dovuto sfruttare maggiormente la fortuna del primo tempo, ma non abbiamo avuto l’energia per andarli a prendere”.
Sta venendo fuori un po’ di sfiducia nei giocatori? “No, si parla di errori tecnici. Potevamo evitare di subire il gol, abbiamo pagato a caro prezzo. La Roma è in una condizione psicofisica ottimale, noi siamo un po’ stanchi ma dobbiamo fare tesoro di questa gara. Non si può approcciare così a una partita”.
Recupererà qualcuno? “Me lo auguro. Credo di riuscire a recuperare qualche giocatore, ma sicuramente non dall’inizio. A Torino sarà molto difficile, dobbiamo recuperare energie. I 40 secondi iniziali di oggi non si devono più ripetere”.
Il primo tempo? “Dovevamo pressare subito Paredes e il braccetto di destra, non avevamo quell’energia e non siamo riusciti a limitare la qualità della Roma. Non abbiamo avuto aggressività nel primo tempo e la Roma avrebbe meritato un vantaggio maggiore. Abbiamo fatto troppo poco nonostante l’occasione di Kouamé. Abbiamo lasciato troppo campo alla Roma, ci hanno fatto correre a vuoto. Contro squadre di questa qualità ci vuole maggiore aggressività”.
D’AVERSA A DAZN
Oggi tante defezioni, il gol dopo 30 secondi non aiuta. È mancato qualcosa lì davanti? “Non ci sarebbe da aggiungere altro, parti in quella maniera e concedi un gol dopo 30 secondi dove si poteva fare meglio, sia sullo scarico ma soprattutto sul fatto di non girarsi quando un attaccante sta concludendo. Ti fa capire le difficoltà del primo tempo sul palleggio della Roma, bisogna essere onesti, nel primo tempo meritavano un risultato diverso, siamo stati fortunati ad andare all’intervallo sull’1-0 ma abbiamo fatto troppo poco per fare risultato contro questa Roma. Davanti abbiamo fatto fatica sia a tenere palla che a guadagnare punizioni, poi quando concedi un gol alla Roma dopo 30 secondi che ha qualità ed è in condizione psicofisica ottimale diventa tutto più difficile. C’è stata meno pressione sui riferimenti e questo ha evidenziato la differenza tecnica con la Roma“.
Sono un po’ mancati quest’anno i punti in casa. “Bisogna considerare la qualità della squadra, ci sono altre squadre molto più forti di noi come l’Atalanta che ha un rendimento migliore fuori casa che in casa, è un difetto anche di altre squadre. Il gol loro nasce da un nostro errore in costruzione, dipende molto dalle caratteristiche, i punti farli in casa o fuori cambia poco, l’importante è farli e raggiungere l’obiettivo”.
Colombo, Esposito e Kouamé è un attacco sostenibile? “Partire contro la Roma con tre attaccanti mi sembrava esagerato, nelle valutazioni bisogna considerare le assenze, quando preparo le partite non ne parlo ma queste contribuiscono sicuramente all’assetto tattico e l’equilibrio. Sono tre giocatori che se partecipano alla fase difensiva possono giocare anche insieme, se giocano come stasera bisogna ragionare anche di non farli giocare”.
Prevede di recuperare qualcuno? “Vediamo durante la settimana ma non credo, mi auguro dopo la sosta”.
D’AVERSA IN CONFERENZA STAMPA
Cosa salva della serata? “I primi trenta secondi avevo chiesto ai ragazzi, pur dandogli le attenuanti del caso, non abbiamo dimostrato di essere una squadra che va in campo per salvarsi. Dall’inizio dell’azione fino alla fine. Siamo stati fortunati a essere sotto solo di un gol, mi auguravo che nel secondo tempo potessimo fare meglio. Dobbiamo recuperare energie ma non ci possiamo permettere quei trenta secondi se vogliamo salvarci. C’è stata la circostanza di Kouamé nel finale ma sarebbe stato troppo, la Roma ha meritato”.
Nel secondo tempo avete avuto un atteggiamento migliore? “Ho fatto qualche cambio, ma a parte un po’ di energia in più e che abbiamo concesso qualcosa di meno, abbiamo fatto troppo poco”.
C’è stata una mancata reazione mentale nel secondo tempo? “Forse abbiamo pagato anche la stanchezza. Avevamo una grande squadra che è la più in forma del campionato. E questo influisce come energie nervose, ci è mancata la reazione anche per qualche mancanza numerica di rosa”.
I propositi per la prossima partita quali devono essere? “Questa gara ci insegna che dobbiamo recuperare energie. Giocheremo di sabato, avremo un giorno in meno per recuperare. E che una squadra che si deve salvare non può permettersi un inizio così. Probabilmente la volontà e l’inconscio non era questo, dobbiamo analizzare bene la partita a freddo. Non posso ragionare sugli assenti, sperando che rientrino il prima possibile gli infortunati”.
Oggi l’attacco ha fatto meno. Un po’ di stanchezza? “Non credo sia una questione di stanchezza. Non hanno fatto una buona gara ma come lo ha fatto tutta la squadra. Non credo sia giusto addossargli tutte le colpe. Si è commesso degli errori tecnici, non solo Colombo ma tutti. L’emblema è il gol concesso dopo 25 secondi. Non ci possiamo permettere certi errori sia sul giro palla che sul non aver fatto fallo. Direi che è un discorso generico, la mia responsabilità è non aver fatto capire l’importanza della gara”.
PREPARTITA
D’AVERSA A DAZN
Non è così tragica la classifica. “Rispetto a come siamo partiti la posizione di classifica non è bellissima. Pur affrontando una squadra tra quelle che ha fatto più punti nel 2025, la prima cosa da fare è credere di poter fare risultato. Se non siamo i primi a crederci, difficilmente possiamo fare risultato. Dobbiamo concentrarci sul nostro percorso”.
Può essere un vantaggio a livello mentale che le dirette concorrenti non stanno vincendo? “Ho detto ai ragazzi di godersi il pomeriggio di ieri con le famiglie e non ragionare sui risultati degli altri. Dobbiamo solo portare le energie sulla partita di questa sera. Sappiamo che il campionato è ancora lungo, dobbiamo fare i nostri punti”.
Marianucci? “Questa è la nostra politica: credere molto nel settore giovanile, poi bisogna essere bravi a fortunati a credere in questi ragazzi e accettare gli errori che si possono commettere. L’ambiente lo permette, nelle difficoltà ti fanno lavorare in maniera serena. Marianucci è un giocatore che deve continuare la sua crescita, restare concentrato e non pensare di essere diventato bravo altrimenti incappa in brutte figure”.
Al Castellani passa la Roma: i giallorossi battono 1-0 l’Empoli nella 28esima giornata di campionato grazie alla rete di Soulé e conquistano il 12° risultato utile consecutivo. Dopo la partita il difensore giallorosso Mats Hummels ha parlato ai microfoni dei cronisti:
HUMMELS A DAZN
Oggi sembra di essere a Roma. “Sì, sembra di giocare a casa, è tutto cambiato rispetto a qualche mese fa, c’è una grande unità di intenti con i tifosi e all’interno del gruppo, è una squadra che si supporta”.
Come è andata questa vacanza romana? “Mi piace lavorare in campo e portare la Roma a vincere e, perché no, anche visitare Roma”.
HUMMELS A SKY SPORT
Bentornato Mats… “Felice per le numerose vittorie. Stiamo riaddrizzando la stagione, va bene così”.
Cosa ti aspetti dalla sfida contro l’Athletic? “Sarà una grande partita contro un avversario molto forte. Ci sarà un’atmosfera bellissima a Bilbao, i tifosi saranno in partita quindi dovremo lottare contro 11 giocatori più i tifosi. Noi siamo una squadra dura da battere, quindi sarà difficile anche per loro. Dobbiamo dimostrare di meritare il passaggio del turno”.
Al Castellani passa la Roma: i giallorossi battono 1-0 l’Empoli nella 28esima giornata di campionato grazie alla rete di Soulé e conquistano il 12° risultato utile consecutivo. Dopo la partita proprio l’argentino ha parlato ai microfoni dei cronisti:
POSTPARTITA
SOULÉ A DAZN
Pronti, via, 22 secondi. Avevi mai segnato un gol così rapido? “No, non mi era mai successo nella mia carriera, non pensavo di segnare così presto”.
L’ultimo che segnò così veloce fu Totti in Coppa Uefa (17 secondi). Sei stato così educato che non hai voluto superarlo. “Lui è un grande, punto a fare il meglio. Sono contento perché è servito a portare i punti a casa e per aiutare la squadra ad affrontare le partite che verranno”.
Giovedì è vicino. “Siamo tutti uniti, oggi c’erano tantissimi tifosi e sembrava di giocare in casa. Dobbiamo andare passo dopo passo, ogni partita è difficile e dobbiamo affrontarle tutte allo stesso modo”.
SOULÉ A SKY SPORT
22 secondi per segnare… “Bellissima partita, potevamo fare qualche gol in più nel primo tempo. Contento per il gol e per la vittoria”.
Vi è mancata la cattiveria per segnare il secondo gol? “Abbiamo creato tanto e tenuto molto il pallone, potevamo fare un paio di gol in più. Le prossime partite saranno dure, a Bilbao sarà una guerra”.
PREPARTITA
SOULÉ A SKY SPORT
C’è il rischio di arrivare con euforia? “No, dopo la partita dell’altra sera eravamo con la testa su questa partita. Dobbiamo giocare tutte le partite come abbiamo fatto in coppa, questa è la strada. Dobbiamo dare il massimo in ogni competizione”.
Cosa sta cambiando in te? “La fiducia del mister e dei compagni. All’inizio non eravamo in un bel momento e ora sì, questa è la fiducia che il mister dà a ognuno di noi”.
Il tuo messaggio a Dybala che è rimasto a Roma? “Ci mancava per il mate di questa mattina, quando torniamo lo rifacciamo”.
SOULÉ A DAZN
Oggi torni a giocare dietro alla punta, ma stai prendendo gusto a giocare sull’esterno? “Faccio quello che mi chiede il mister, ho giocato anche da quinto e posso fare entrambe le posizioni, posso giocare anche a sinistra. Mi piace la libertà che il mister mi dà a destra, ma mi adatto e gioco”.
Ti senti sempre più importante? “Grazie ai miei compagni e al mister per la fiducia, ogni volta che gioco il mister mi chiede di essere tranquillo e di fare quello che so fare. Per me è importante, ringrazio tutti per l’aiuto in campo”.
Oggi la fantasia è affidata al tuo sinistro… “Giochiamo in 11 e dobbiamo fare il meglio per vincere. Dybala? Spero di fare il minimo di quello che fa lui…”
SOULÉ A CANALE YOUTUBE ROMA
“Sono contento perché il gol è servito per la squadra, per portare i tre punti a casa, dobbiamo continuare su questa strada, ogni partita con un obiettivo, passo dopo passo senza pensare al futuro, ogni partita è determinante per noi”.
Questa sera si poteva segnare di più, su questo bisogna migliorare. “Sì certo, il primo tempo potevamo essere 2 o 3 a 0, penso che abbiamo fatto una bella partita ma dovevamo chiuderla prima, ci sono tante cose da migliorare e ogni giorno impariamo tutti per dare il meglio per la squadra”.
Ti era mai capitato di segnare un gol così rapido? “No, mai, dopo il gol ho detto che non era mai successo di segnare così presto, quando sei lì che giochi non capisci che minuto è se non lo guardi. Sono contento”.
Al Castellani passa la Roma: i giallorossi battono 1-0 l’Empoli nella 28esima giornata di campionato grazie alla rete di Soulé e conquistano il 12° risultato utile consecutivo. Dopo la partita il tecnico giallorosso Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni dei cronisti:
POSTPARTITA
RANIERI A SKY SPORT
Il brivido finale? “Sono una persona di una certa età, non mi potete far stare sul chi va là fino alla fine. Dovevamo chiuderla, queste sono partite che alla fine le pareggi. Siamo venuti qui in modo umile, il girone di ritorno è difficile per tutti. L’impegno europeo crea difficoltà e molte squadre hanno avuto dei problemi in campionato. Ho scelto ragazzi che avevano fame di giocare. Ora possiamo preparare bene la partita contro l’Athletic”.
Soulé? “Tutta la squadra mi è piaciuta. A me piace la praticità e non l’accademia, per me giocare bene significa vincere le partite. Quando bisogna segnare va fatto”.
Le occasioni sprecate da Shomurodov? “Shomurodov è un ragazzo splendido, ma non è un goleador. Era molto dispiaciuto, ma l’importante è trovarsi al posto giusto al momento giusto. Ci ha risolto diverse partite”.
Celik recupera per l’Athletic? Le è piaciuto Hummels? “Mi è piaciuto molto. Celik lo valuteremo domani”.
Quanti allenamenti sono serviti per capire che c’è molto valore tecnico in questa squadra? “È stata importante la partita contro il Tottenham. Alla squadra bisognava ridare autostima perché aveva già le qualità. Mi aspettavo di fare bene, ma non così. Io quando lavoro mi metto l’elmetto e così devono fare i giocatori. I cavalli si vedono sul rettilineo finale e io voglio vedere questo dai miei ragazzi”.
È riuscito a far giocare praticamente tutti i giocatori della rosa… “Io non premio nessuno, voglio che si allenino con convinzione e determinazione. Il grosso l’hanno capito, ma c’è ancora tanto da fare”.
RANIERI A DAZN
È mancato solo il gol a Shomurodov. “Sì, era molto dispiaciuto ma gli ho detto che la cosa importante è farsi trovare al posto giusto e al momento giusto, i gol si fanno e si sbagliano. Gli ho detto anche che ho una certa età, non possono farmi questi scherzi e farmi stare sul chi vive fino alla fine. La squadra ha giocato con umiltà che era la cosa più importante, quando giochi con squadre che devono salvarsi a tutti i costi devi portare lo stato mentale insieme all’avversario. Dopodiché puoi giocare se hai più qualità, noi ce l’abbiamo ma mi è piaciuto che abbiamo pareggiato quella voglia di giocare questa gara con volontà e determinazione”.
La riconquista della palla veloce mancava da tempo, è una vostra caratteristica. “Lavoriamo molto sotto questo punto di vista, quando facciamo le partitine tra di noi chi è più vicino deve pressare e mettere ansia al portatore di palla. Stiamo facendo bene, sono contento ma ci mancano ancora tanti piccoli particolari e queste sono le cose più difficili da mettere a punto”.
Ha detto che sta lavorando con Pellegrini per farlo tornare ai suoi livelli. Oggi lo abbiamo visto bene. “Benissimo, Lorenzo ha fatto una gara di quantità e qualità, non gli si può dire nulla. Gli ho detto che non è cambiato, dovevo cercare cos’era che non andava in questo ragazzo. Gli arbitri hanno cambiato modo di arbitrare e lui è rimasto dietro in questo, quando gli fanno fallo o è super certo o non glieli fischiano, lui invece si ferma al mezzo fallo. Gli ho detto di non fermarsi mai e di reagire, è solo questo che gli manca, non gli va insegnato nulla. Deve riavvolgere il suo registratore, cancellare le precedenti note e mettersi in relazione agli arbitri. Questa è la cosa più importante”.
Oggi Hummels è stato determinante. Forse qualche visita a Roma gli fa bene. “Lui può fare quello che vuole, è un tedesco che è venuto a giocare alla Roma, sta conoscendo anche la città, sta bene e poi sta a me metterlo o non metterlo, come con tutti gli altri. Io voglio vincere tutte le partite, se metto uno o l’altro è perché penso che contro quell’avversario sia meglio uno piuttosto che l’altro. Non ho nessun remore con nessuno, ho cambiato la squadra contro il Napoli, col Venezia, col Parma, i ragazzi sanno che se si allenano bene e seguono quello che chiedo hanno la possibilità di giocare come gli altri”.
Che sensazioni ha in vista dell’Athletic? “Sarà dura, lì non sarà facile, ma noi andiamo lì con la nostra determinazione e se saranno più bravi di noi gli stringeremo la mano. Ma prima dovranno dimostrarlo”.
RANIERI IN CONFERENZA STAMPA
Soddisfatto dell’ennesima ottima prova o c’è rabbia sull’ultima palla gol? “Me lo aspettavo, quando fai tanto a volte raccogli meno. Quando giochi con una squadra che lotta per non retrocedere devi dare tutto fino all’ultimo. Gli avevo chiesto di calarsi nella partita, poi se abbiamo più qualità pensavo sarebbe venuta fuori. L’importante era crearle anche se è un peccato non averla chiusa. Non si può allenare il cinismo, ci sono giocatori con un certo DNA ma poi a volte ne hai qualcuno in meno”.
Si è rivisto un ottimo Pellegrini. “Il capitano oggi ci ha deliziato, soprattutto nel primo tempo. Ha sempre giocato per la squadra mentre qualcuno ha giocato per se stesso. Ma non dico chi è”.
Saelemaekers ha qualche problema fisico? I nuovi? “Io non faccio i conti su quante ne hanno giocate, volevo giocatori che sapessero calarsi nella realtà dell’Empoli. Ho cambiato molti giocatori perché la partita di giovedi ha consumato tante energie nervose. Arriverà il suo momento, mi serviva più un quinto che un’ala che fa il quinto. Non ho problemi a mettere dentro giocatori nuovi che si impegnano e fanno vedere ciò che voglio”.
Come ci si sente ad allenare la squadra più in forma del campionato? “Tutta l’acqua che è passata io la dimentico, guardo avanti. Sto già pensando alle prossime partite, questo è un mio modo di pensare e di lavorare”.
Cosa dovete fare giovedì per passare il turno? “Una grandissima partita con spirito di sacrificio. Perché lì andiamo contro un popolo intero fantastico, quello basco. Dobbiamo essere coordinati e fare una grande partita per venirne fuori”.
Si aspettava la Roma viva del primo tempo? “Mi aspettavo di fare una bella partita, perché vedo i ragazzi allenarsi. Magari potevamo essere poco fluidi, ma la cosa più importante è che siamo scesi in campo con grande umiltà. Abbiamo giocato con grande determinazione e spirito di sacrificio più del giocare bene e dell’aver creato occasioni”.
RANIERI A CANALE YOUTUBE ROMA
“La squadra è stata umile come avevo chiesto, non è facile andare a giocare sui campi di squadre che stanno lottando per la salvezza. Ho chiesto l’umiltà di paragonarci a loro con tanta determinazione e voglia di fare e poi la nostra qualità doveva uscire fuori. Prima di tutto però dovevamo entrare con quello spirito di pareggiare la loro determinazione, voglia di giocare e battere una grande. Questa squadra ha fatto sorprese incredibili, l’unico rammarico è che dovevamo chiudere la partita, però va bene così dai”.
PREPARTITA
RANIERI A SKY SPORT
Cosa pensa quando vede i numeri della Roma? “Li cancello, non ci penso. Mi sono messo l’elmetto all’inizio, continuo a lavorare e cerco di fare il meglio che si può fare in ogni situazione”.
Sono 9 cambi, le è mai capitato di farne così tanti? “Non credo, ma penso che giovedì sera abbiamo speso tantissimo anche sotto l’aspetto nervoso. Ho dei ragazzi eccezionali, anche quelli che giocano di meno sono sempre pronti. Ci potranno essere delle difficoltà perché non sono abituati a giocare tutti insieme in campionato ma in allenamento sì, sono convinto che faremo una buona partita”.
L’imperativo è trovare una sintesi per risparmiare energie per giovedì e non tralasciare la rincorsa in campionato? “La mia filosofia è provare a vincere partita dopo partita, non si fanno scelte. Si cerca di fare il massimo in ogni competizione”.
L’Empoli? “Nel girone di ritorno non ci sono più partite facili. Non conta il nome, chi incontri incontri. Ci sarà da soffrire e lottare, da fare una grossissima prestazione perché loro la faranno. Dobbiamo essere bravi a soffrire e a ribattere”.
La partita di giovedì vi ha dato la sensazione che la vittoria in Europa è alla portata? “Addirittura la vittoria finale mi sembra troppo, pensiamo all’Empoli e poi da questa sera all’Athletic. Sarà una gara bellissima e difficilissima, ce la giochiamo ma pensiamo a questa”.
RANIERI A DAZN
La Roma è tra le squadre più in forma in Europa. Vi siete dati un obiettivo in campionato? “C’è gente che se la canta e se la suona. Non abbiamo mai detto nulla sui nostri obiettivi. Il nostro obiettivo è lavorare giorno dopo giorno senza tralasciare nulla. Proveremo a fare la nostra partita oggi contro una squadra che vuole lottare per salvarsi con giocatori preparati a questo, sono abituati. Sarà una partita molto difficile”.
Baldanzi e Dybala? “La loro intelligenza è importante, l’allenatore parla come ha sempre parlato a tutti poi c’è chi vuole capire. Ho giocatori eccezionali e non permalosi, sanno che ognuno di loro può portare il suo granello di sabbia alla giusta causa della squadra”.
Sta rigenerando tanti giocatori, quello su cui non ha inciso al 100% è Pellegrini. È la sfida di fine stagione? “Sì, ci stiamo lavorando io e lui. Sono convinto che sia un grandissimo giocatore e lo dimostrerà, è un ragazzo intelligente. È un romano atipico, si tiene tutto dentro, è serio. Ma ce la faremo”.
Tra le due sfide con l’Athletic la Roma fa tappa al Castellani per affrontare l’Empoli nella 28esima giornata di campionato. Prima del fischio d’inizio, in programma alle 18.00, Liam Henderson ha parlato ai microfoni dei cronisti:
HENDERSON A SKY SPORT
Come si mette in difficoltà la Roma? “È una grande squadra piena di calciatori forti, andiamo in campo aggressivi e cerchiamo di dare il massimo”.
Che spinta vi dà sapere che le altre squadre in lotta per la salvezza non stanno vincendo? “Non guardiamo le altre partite, pensiamo solo a noi”.
Cosa ti preoccupa della Roma? Può accusare la stanchezza per la partita di giovedì? “No, queste squadre son abituate a giocare ogni due giorni, sono piene di calciatori forti. È una partita difficile ma andiamo con la testa giusta”.
HENDERSON A DAZN
C’è da stringere i denti in tutti i reparti, ma tu sei un combattente. “Siamo in pochi ma è bello anche essere così, andiamo in campo per dare il nostro massimo”.
Dove preferisci giocare? “Mi piace giocare mediano ma noi scozzesi siamo così, diamo il 100%”.
Cosa c’è da recuperare delle prestazioni del girone d’andata contro le big? “Questa squadra non ha sbagliato niente, quando giochi con le big devi anche avere fortuna. Andiamo in campo con il pensiero di fare male alla Roma”.
In uno stadio Olimpico infuocato la Roma batte 2-1 in rimonta l’Athletic Bilbao, presentandosi alla difficilissima sfida di ritorno degli ottavi di Europa League con un risultato importante ma non decisivo. A fine partita il difensore ospite Óscar de Marcos ha parlato ai microfoni dei cronisti. Queste le sue parole.
DE MARCOS IN CONFERENZA STAMPA
“Vogliamo che al San Mamés sia come se fosse una finale. Siamo stati entrambi molto bravi tatticamente, è stato difficile metterci le mani addosso. Quando Iñaki ha aperto le marcature, la partita si è aperta di più. Peccato che all’ultimo minuto abbiano fatto il 2-1. Perdere in questo modo fa sempre più male. Abbiamo giocato una partita molto seria, abbiamo avuto delle occasioni, abbiamo dato il massimo su un campo molto difficile. Abbiamo ben chiaro cosa dobbiamo fare al San Mamés”.
La Roma vince all’ultimo respiro per 2-1 allo Stadio Olimpico contro l’Athletic Club grazie alle reti di Angelino e Shomurodov e conquista un piccolo vantaggio in vista del match di ritorno al San Mames. Al termine della partita Angelino, autore della rete del momentaneo pareggio, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dell’emittente televisiva. Ecco le parole del terzino giallorosso.
ANGELINO AI CANALI UFFICIALI DEL CLUB
“Primo gol con il destro, incredibile, ho avuto fortuna perché ho preso il palo ma sono felice per la squadra, per l’atmosfera che i tifosi hanno creato, uno stadio incredibile”.
Una partita che la Roma ha costruito e vinto con tanta testa.
“Certo, abbiamo sofferto come squadra, ma abbiamo dimostrato personalità. Sono felice perché dimostriamo che sappiamo soffrire come squadra”.
Come va giocata al ritorno?
“Sarà una partita tosta, dobbiamo essere concentrati e pulire gli errori che abbiamo fatto oggi, specialmente io, devo fare molto meglio. Ci aspetta una partita tosta”.