Dopo la vittoria con l’Inter, la Roma ospita la Fiorentina per continuare a sognare un posto in Champions League. Prima del match, in programma alle 18.00 all’Olimpico, il ds giallorosso Florent Ghisolfi ha parlato ai microfoni dei cronisti:
GHISOLFI A SKY SPORT
Su quale scelta state andando per il nuovo allenatore? I Friedkin hanno già scelto e aspettano per l’annuncio o devono ancora sceglierlo? “Non sono qui per confermare o meno il processo. Quello che posso dire ai tifosi è che stiamo lavorando, abbiamo le idee chiare, siamo allineati con mister e proprietario al 100%. Vogliamo costruire un’organizzazione con unità e passione. La proprietà lo comunicherà al momento giusto”.
È un nome mai uscito? “Come detto prima, non voglio confermare o meno. Stiamo lavorando sul futuro ma la cosa più importante è il presente e oggi c’è una partita vibrante”.
Su Svilar ci sono novità? Siete avanti per il rinnovo? “Non abbiamo fretta, il contratto scade nel 2027. Stiamo parlando e siamo ottimisti. Lui vuole restare alla Roma e noi vogliamo costruire il futuro con lui”.
Si poteva fare prima il rinnovo di Svilar? “No, non abbiamo fretta visto che scade nel 2027. Lui merita il rinnovo e il meglio, vogliamo costruire con coerenza finanziaria”.
GHISOLFI A DAZN
In questa settimana c’è stata parte della dirigenza dei Friedkin, il tema allenatore è stato centrale? “No, con loro no. Niente di nuovo. Il proprietario sta provando a costruire un’organizzazione, la cosa più importante oggi è la partita”.
Soulé? “Crediamo in lui per questo lo abbiamo tenuto a gennaio, sta crescendo e ha una buona connessione con il mister. In questo momento porta alla squadra la sua freschezza e il suo talento”.
Dove si aspetta di più da Dovbyk? “Con il mister non abbiamo mai nascosto che ci aspettiamo di più da lui e da tutti gli altri, ma crediamo in lui e siamo contenti del suo lavoro e del suo impegno. I fatti sono meglio delle parole. Vogliamo costruire il futuro con lui”.
Che Europa meritano questi tifosi? “Meritano tutto e il meglio, questa sera sarà una serata vibrante e dobbiamo entrare in connessione con loro e con l’Olimpico”.
SPORT TV PORTUGAL – Episodio curioso nel post partita di Inter-Roma, gara vinta per 0-1 dai giallorossi grazie alla rete di Matias Soulé. Claudio Ranieri ha rilasciato un’intervista a una tv portoghese e il giornalista di origine brasiliana ha provato in modo scherzoso a convincere l’allenatore giallorosso a candidarsi come commissario tecnico della nazionale verdeoro: secco il ‘no’ di Sir Claudio, che poi è scoppiato in una risata.
La mia nazionale brasiliana sta cercando un ct, non è che lei ci sta facendo un pensierino? “No, no. Lasciatemi tranquillo (ride, ndr)”.
La Roma sbanca San Siro vincendo 0-1 contro l’Inter grazie alla rete realizzata da Matias Soulé nel match valido per la trentaquattresima giornata di Serie A. Al termine della partita Carlos Augusto ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole dell’esterno dei nerazzurri.
CARLOS AUGUSTO IN CONFERENZA STAMPA
Perché oggi si è accusata tutta questa stanchezza?
“Ci è mancata lucidità per approfittare delle occasioni, mentre loro l’hanno sfruttata. Non voglio cercare alibi, la sconfitta brucia ma mercoledì c’è un’altra partita. Dobbiamo vedere gli errori fatti ed essere concentrati”.
La sfida con il Barcellona si prepara da sola?
“Sì, tutti vogliono giocare una semifinale di Champions. Anche oggi abbiamo fatto di tutto per pareggiare senza riuscirci”.
Dalla tua parte ci sarà Yamal, come sarà sfidare lui e una squadra che fa di media tre gol a partita?
“Il Barça ha grandi calciatori, però abbiamo affrontato il Bayern Monaco che ha stelle così. Dobbiamo essere pronti, sarà una partita molto difficile ma abbiamo affrontato avversarie simili”.
C’è il rischio che possa subentrare un po’ di paura per il finale di stagione?
“No, perché essere ad aprile e lottare per cose straordinarie non può portare paura. Può pesare la stanchezza mentale ma non può esserci paura, abbiamo gente di esperienza che ha vinto tanto. Dobbiamo vedere gli errori fatti in queste gare, ma il gruppo è sempre attento. Mercoledì sarà una partita importante e dovremo fare del nostro meglio”.
CARLOS AUGUSTO A INTER TV
“È chiaro che c’è stanchezza sia fisicamente sia mentalmente. Ma non voglio trovare alibi o scuse. Loro hanno una grande squadra, hanno segnato all’inizio e quando sei in svantaggio devi spendere più energie per pareggiare. Non siamo riusciti a segnare e alle volte succede un po’ per sfortuna, altre per non aver concretizzato le occasioni… Dobbiamo vedere quello che abbiamo sbagliato e dobbiamo ricaricare le energie perché mercoledì abbiamo una partita importantissima”.
Alla fine l’episodio del gol ha cambiato l’inerzia. Vi siete detti qualcosa in campo per provare a reagire subito?
“Il nostro è un gruppo talmente d’esperienza che anche se siamo sotto abbiamo la qualità per provare a pareggiare o a rimontare la partita. Loro sono stati bravi, si sono chiusi tutta la partita, noi non abbiamo approfittato delle occasioni che ci sono capitate. Dobbiamo rivedere quello che abbiamo sbagliato e tornare concentrati perché mercoledì dobbiamo esserlo”.
Quanto ritieni sia fondamentale mantenere questa mentalità combattiva anche quando la partita si complica?
“Alle volte se sei stanco fisicamente e devi avere la carica per vincere la partita. Oggi abbiamo dato tutto per vincerla, ma alle volte non succede… Loro hanno creato un’occasione lì e hanno segnato, poi rincorrere è tosta. Non mi piace cercare scuse o alibi, dobbiamo vedere quello che abbiamo sbagliato oggi. Abbiamo dato tutto, abbiamo dato il cuore per per vincere la partita, però non ci siamo riusciti e adesso abbiamo semifinale di Champions, che è una grande occasione per noi e dobbiamo fare di tutto per vincere”.
La Roma sbanca San Siro vincendo 0-1 contro l’Inter grazie alla rete realizzata da Matias Soulé nel match valido per la trentaquattresima giornata di Serie A. Al termine della partita Evan Ndicka ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole del difensore giallorosso.
NDICKA A DAZN
Mancava questa vittoria contro una big ed è arrivata a San Siro, quanto vi siete divertiti oggi?
“Non è bello difendere bassi ma quando si deve fare va fatto. Oggi siamo contenti per la bella vittoria, la dedichiamo anche ai tifosi che non sono potuti essere qui”.
Il contatto con Bisseck?
“Lui è a due metri dal portiere e io dovevo difendere. Per me non è rigore, è 50 e 50 e lui lo sa perché anche lui è un difensore. Dovevo fare qualcosa perché eravamo vicini alla porta”
Lo scambio di marcatura con Angelino per coprire Dumfries?
“Me l’ha chiesto il mister perché Dumfries è più alto di Angelino”.
Sei tu che chiedi di giocare sempre?
“No, il mister prende la decisione e per me è un piacere giocare per la Roma e a calcio. Ora dobbiamo pensare settimana per settimana”.
NDICKA IN CONFERENZA STAMPA
Che voto dai alla gara di oggi?
“Nove, perché non era facile venire a San Siro e giocare una partita così”.
Date un’occhiata alla classifica?
“La guardiamo sempre, è normale. Vogliamo andare in Europa e in Champions, ora abbiamo cinque finali”.
Ci racconti il duello con Dumfries?
“In area di rigore si marca a uomo, se lasci qualche metro prendi gol. Lui era lì, era un duello 50-50%”.
Diciotto risultati utili consecutivi, qual è il segreto?
“Umiltà e voglia di combattere. Questo fa parte del calcio”.
Come vedi la squadra? State lavorando più sulla parte atletica?
“Non tanto, col Verona è stata una partita differente rispetto a oggi. Mi piace giocare ogni tre giorni perché non amo aspettare troppo, per me è meglio giocare ogni tre giorni. Poi va bene avere una settimana di pausa, però non mi piace avere una settimana lunga; meglio correre sul campo in Europa”.
Sembravate anche più liberi di testa.
“Sì, perché volevamo fare risultato. Era molto importante questa partita come per l’Inter, il risultato era difficile ma lo abbiamo fatto”.
Il contatto con Bisseck?
“Lui mi ha preso e mi ha fatto girare, dovevo fare qualcosa. Per me è un normale duello in area e non si fischia”.
La Roma sbanca San Siro vincendo 0-1 contro l’Inter grazie alla rete realizzata da Matias Soulé nel match valido per la trentaquattresima giornata di Serie A. Al termine della partita Simone Inzaghi ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole dell’allenatore dei nerazzurri.
INZAGHI A DAZN
Che cosa sta mancando?
“Questo è il calcio. In queste settimane veniamo da 3 sconfitte che fanno male ma la squadra ci ha provato, non con tantissima lucidità oggi ma ci abbiamo messo il cuore. L’abbraccio della gente finale ci ha fatto molto piacere. Nel secondo tempo abbiamo dato l’anima e non dirò mai niente ai miei giocatori, dobbiamo cercare di analizzare e recuperare energie perché tra due giorni saremo a Barcellona e andremo con tantissimo rispetto ma senza paura”.
Cosa non stava funzionando nei primi 45 minuti?
“Dovevamo essere migliori come squadra, abbiamo fatto troppe pressioni individuali e la Roma ci ha creato qualche problema. Prendiamo il primo gol su un rimpallo fortuito, loro hanno fatto una grande partita per vincere a San Siro, abbiamo creato tanto e meritavamo qualcosa in più, ma questo è il calcio. Dobbiamo reagire a questa settimana in un momento così intenso, magari la vittoria ci può dare un energia differente ma anche la nostra gente ha capito cosa stiamo facendo”.
Quale sarà la parte più complicata?
“Dovremo ricaricare energie fisiche e mentali, c’è sempre da migliorarsi. Parlare di altro sarebbe troppo facile per me che sono l’allenatore”.
Pavard?
“Per quanto riguarda Pavard ha avuto una distorsione alla caviglia sinistra e vedremo nei prossimo giorni, è caduto male e gli si è girata. Questa non ci voleva perché per noi è molto importante, poi ci ha penalizzato perché ci ha precluso un cambio in più per dopo”.
INZAGHI IN CONFERENZA STAMPA
Ti aspettavi mancassero tante cose insieme in questa partita?
“Nel primo tempo non abbiamo fatto una buona partita. Non abbiamo pressato e avevamo le distanze larghe e alla fine lo abbiamo pagato. Il gol è stato un episodio fortuito ma la Roma ha fatto un’ottima partita. Nel secondo tempo abbiamo messo tutto quello che avevamo per pareggiare e i nostri tifosi credo lo abbiano capito. L’applauso finale è stato bello ma non ci fa dimenticare questa brutta sconfitta. Mancano delle partite e dovremo pensare a quella tra 72 ore a Barcellona”.
Cosa serve per ricaricare le energie per mercoledì? Thuram sarà convocato?
“Non lo so, servono riposo e recuperi. Non è opportuno parlare di ciò che doveva essere e non c’è stato. Sapevamo del calendario, lo abbiamo voluto. I giocatori avranno sempre la mia riconoscenza perché stanno dando tutto”.
Ci sono analogie con quanto accaduto due anni fa che ti fanno essere ottimista?
“Assolutamente. Non c’era bisogno di vedere ieri il Barcellona per capire che squadra dobbiamo affrontare. Due anni fa non eravamo in corsa per tre competizioni, dobbiamo andare avanti sapendo che dopo Barcellona atterreremo e dopo 48 ore giocheremo col Verona. Avanti con fiducia sperando di recuperare i giocatori che mancano”.
Come si fa a tornare insieme in poco tempo?
“Nel secondo tempo la squadra era compatta, abbiamo fatto la partita che dovevamo fare inizialmente. Le partite sono tutte imprevedibili, dobbiamo essere bravi a fare una gara d’insieme contro una grandissima squadra, con tanto rispetto ma senza paura”.
Qualcosa non torna sul fronte arbitrale nelle ultime partite?
“Sarebbe troppo facile parlarne, noi dobbiamo concentrarci per capire perché al di là di ciò succedono queste cose”.
Perché tanta fatica nel fare il vostro gioco nel primo tempo?
“Chiaramente c’è il valore dell’avversario che non perdeva da 17 partite, quello incide. Poi c’è mancata lucidità nelle pressioni e nelle scelte”.
INZAGHI A INTER TV
“Nel primo tempo non siamo stati lucidi come siamo solitamente. Nel secondo la squadra ha messo in campo tutto ciò che aveva. Non siamo stati premiati negli episodi, abbiamo affrontato una brutta settimana e dobbiamo cercare di riorganizzarci nel migliore dei modi in queste 48 ore”.
Quanto può avere inciso anche a livello mentale e non essere riusciti a sbloccare subito la partita?
“Quello ha inciso sicuramente, poi l’episodio del primo gol della Roma su una carambola chiaramente non ci ha aiutato. Però senza nulla togliere alla Roma, che ha fatto un’ottima gara qua a San Siro, nel secondo tempo abbiamo creato delle situazioni dove potevamo fare meglio, però la squadra ha sempre messo l’anima ed è per questo che questo gruppo avrà sempre la mia riconoscenza. Questo lo ha capito anche la gente, che alla fine ci ha applaudito. Sono anche loro molti molto delusi dal risultato, però hanno apprezzato quello che la squadra ha provato a mettere in campo”.
Il Barcellona può aiutare la squadra a ritrovare le energie mentali?
“Assolutamente sì, dobbiamo ritrovare energie perché abbiamo una partita importantissima. Siamo nelle prime quattro d’Europa e cercheremo di fare il massimo per fare le partite che dobbiamo fare nel migliore dei modi”.
Su cosa si deve puntare per ripartire?
“I nostri principi, la voglia di giocare insieme che questi ragazzi che hanno sempre avuto e fare tutto quello che abbiamo fatto. Adesso dobbiamo cercare di capire bene cosa è successo questa settimana. Non abbiamo avuto risultati positivi, però è il calcio e quindi dobbiamo cercare di andare avanti con tantissima fiducia a queste due partite di Champions e a queste ultime partite di campionato”.
La Roma sbanca San Siro vincendo 0-1 contro l’Inter grazie alla rete realizzata da Matias Soulé nel match valido per la trentaquattresima giornata di Serie A. Al termine della partita Gianluca Mancini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole del difensore giallorosso.
MANCINI A DAZN
Un Soulé così ve lo aspettavate?
“Si, sapevamo delle sue qualità. Arrivare in una grande piazza e con dei cambiamenti non è facile. Ora con il mister sta facendo delle ottime prestazioni, siamo tutti molto contenti per lui”.
State giocando anche per Ranieri?
“No, noi pensiamo a queste partite che sono importanti per rimanere attaccati a questo treno sapendo di aver fatto qualcosa di unico e non dobbiamo fermarci. Pensiamo domenica dopo domenica, abbiamo delle difficoltà in base alla partita. Oggi abbiamo giocato una grande gara e ce lo godiamo al massimo”
La Roma sbanca San Siro vincendo 0-1 contro l’Inter grazie alla rete realizzata da Matias Soulé nel match valido per la trentaquattresima giornata di Serie A. Al termine della partita Claudio Ranieri ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole dell’argentino nominato uomo partita.
SOULÉ A DAZN
Ti mancava la fiducia?
“Sì, per fortuna adesso con tutti che mi danno fiducia sto facendo molto bene e sono contento”.
È vero che Dybala ti ha detto: ‘Hermanito, ora tocca a te’?
“Lui è da sempre un mio idolo, provo a imparare da tutto ciò che mi dice e che mi dicono i più esperti. Io provo ad ascoltare tutto e a replicarlo in campo”.
SOULÉ AI CANALI UFFICIALI DEL CLUB
“Vittoria molto importante, serviva per vedere il lavoro dei nostri ultimi mesi. Questa era una partita decisiva e i tre punti ci servono tanto per puntare al nostro obiettivo. Dobbiamo continuare così e dare il 100% nelle partite che restano”.
Cosa ti aveva chiesto Ranieri in fase difensiva?
“Di aiutare i compagni e di difendere. Posso fare diversi ruoli per aiutare la squadra, sono disposto a dare tutto”.
Giornata straordinaria per te…
“Bellissima, sono molto contento e felice per i tre punti. Dobbiamo continuare a lottare così”.
La Roma sbanca San Siro vincendo 0-1 contro l’Inter grazie alla rete realizzata da Matias Soulé nel match valido per la trentaquattresima giornata di Serie A. Al termine della partita Claudio Ranieri ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole dell’allenatore giallorosso.
RANIERI A DAZN
Le sue scelte hanno fatto vincere la Roma…
“Questa vittoria la dedichiamo ai mostri tifosi, non sono potuti venire e abbiamo fatto una grande prova con la voglia di vincere. Se poi gli episodi ci condannano pazienza. La prima mezz’ora è stata molto bella, poi giochiamo contro l’Inter. Sono stati bravi e noi siamo stati molto diligenti a chiudere ogni spazio e a vincere”.
Mi è piaciuto questo modo con cui ha chiuso l’Inter, così come le mosse di Soulé e Koné…
“L’avevamo fatto anche a Udine, non c’era Soulé ma Rensch ed era andato molto bene. Gli avevo rifatto vedere la partita e gli avevo chiesto di ripeterci, siamo andati molto bene. Io sono veramente contento per i tifosi e per i giocatori, non avevamo mai vinto contro una grande e siamo venuti qui a vincere. Siamo molto contenti, ora arriva la Fiorentina e pensiamo a loro perché sono in un bel momento”.
Ottavo 1-0, il piccolo margine di miglioramento è la freddezza…
“Sì, soprattutto il primo tempo. In quella mezz’ora avevamo fatto molto bene, peccato, ma l’importante è aver conquistato i 3 punti”.
Lei quanto se la sta godendo?
“Io adesso già sto pensando alla Fiorentina onestamente. Me la godrò quando tutto sarà finito”.
Percentuali di ripensamento?
“Ho già consegnato il tesserino a Coverciano”.
Poi le mancherà la panchina?
“Si lo so, poi andrò ai giardinetti”…
Che emozioni ha vissuto in questa settimana così importante?
“Mi sono commosso quando siamo andati a due metri dalla salma di Papa Francesco e anche oggi con il minuto di raccoglimento. Sono momenti intensi per chi ha cercato di fare il meglio per la Chiesa e ha dato un esempio importante, spero verrà seguito perché è troppo importante”.
RANIERI IN CONFERENZA STAMPA
Che partita è stata?
“E’ una partita che volevamo vincere per i nostri tifosi che non sono potuti venire. Voglio che i nostri tifosi siano contenti di quello che facciamo, queste erano le indicazioni. Nella prima mezz’ora abbiamo fatto un bel calcio, abbiamo avuto 2-3 occasioni per chiudere la gara ma non ci siamo riusciti. Noi siamo stati bravi a chiudere tutti gli spazi. Il match è finito 0-1 e va bene, sono sempre tre punti”.
Quando ha capito che il gruppo poteva supportare il gioco con 4 uomini offensivi? Ci aveva già lavorato?
“Certo. Ci ho lavorato, ma non avevo il punto di riferimento davanti. Così cerco di lavorare con quello che ho a disposizione e ho inserito El Shaarawy e Baldanzi”.
Soulé è migliorato molto…
“Lui ha capito quello che gli chiedevo sempre. Tutti devono sapere che deve succedere qualcosa di importante quando ha la palla, deve essere pratico e rapido nel pensare. Gli dico sempre ‘Se punti un uomo fallo rapidamente’ e ora inizia a capire. E’ un giocatore che non sai mai quello che può fare, sta capendo che la Serie A è questa. Deve continuare a credere di poter migliorare, lui è una stoffa molto pregiata”.
Koné perno di centrocampo: come nasce questa idea?
“L’idea è venuta guardando la partita di Udine. Soulé in questo momento sta in un grande periodo di forma. Mancini? Quello è il suo ruolo e a differenza di Koné ho preferito tenerlo in campo nonostante l’ammonizione”.
Guarda la classifica?
“Ancora no, ma io onestamente sto pensando alla Fiorentina. Dobbiamo pensare partita per partita, io non voglio promettere nulla e alla fine vedremo. Nessuno deve avere recriminazioni, noi stiamo dando tutto noi stessi e siamo squadra. Se riusciamo a giocare come nei primi minuti è ancora meglio
Scommetterebbe ora un euro sulla Champions?
“Io lavoro, non voglio scommettere. Io non ci capisco niente”.
RANIERI AI CANALI UFFICIALI DEL CLUB
Cosa dice una vittoria così?
“All’allenatore dice tanto, ma la cosa più importante è ai nostri tifosi. Non vedere nemmeno una bandiera o sentire un coro è stata dura, io avevo detto alla squadra di giocare per loro. Non hanno avuto il permesso di venire, quindi volevamo renderli orgogliosi facendo una grande partita. Siamo venuti qui con grande voglia di vincere e se non ci fossimo riusciti, pazienza”.
E ci siamo riusciti…
“Sì. Credo che i primi 30 minuti siano stati ottimi, ma dovevamo chiudere la partita e non ci siamo riusciti per indecisione o fretta. L’importante è creare le occasioni da gol. Anche nel secondo tempo abbiamo chiuso ogni varco, l’Inter ci schiacciava in difesa ma quando ripartivamo abbiamo avuto la possibilità di chiudere la partita. Abbiamo lottato fino alla fine e sono contento per il risultato”.
Intervistato prima di Inter-Roma, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta ha rilasciato le seguenti dichiarazioni.
MAROTTA A DAZN
Come sta la squadra?
“Lo stato d’animo è di una squadra consapevole di recitare un ruolo importante. L’aspetto mentale gioca un ruolo importante. Thuram sta recuperando lentamente e sono ottimista, sono convinto che ce la possa fare per mercoledì. La prima considerazione da fare è che ai ragazzi e all’allenatore non c’è niente da rimproverare, solo complimenti per la stagione. Dico grazie con il cuore. Ci saranno altre difficoltà ma possiamo ritagliarci delle soddisfazioni. Dobbiamo avere la mente molto libera per portare a casa oggi un risultato positivo”
Su Jair.
“Ho avuto modo di vederlo e apprezzarne le grandi qualità. Era parte integrante di un’Inter campione sotto l’Inter di Angelo Moratti. Io vidi qui il suo goal contro il Benfica. Ci sono ancora dei rappresentanti di quella squadra che corrisponde ad un grande ricordo per la società”