FOTO e VIDEO – Acuna come Dybala-Guendouzi nel derby: il terzino mostra i parastinchi con la vittoria del Mondiale a Dumfries

Il 26 giugno è andata in scena la partita tra Inter e River Plate, valida per l’ultima giornata della fase a gironi del Mondiale per Club, e si è conclusa con il punteggio di 2-0 per i nerazzurri. A far parlare di questa sfida è stata però soprattutto l’incredibile rissa al fischio finale che ha coinvolto Marcos Acuna e Denzel Dumfries. Il terzino argentino ha voluto imitare quanto fatto da Paulo Dybala a Matteo Guendouzi nel derby del 6 aprile 2024 e ha mostrato all’esterno olandese i parastinchi con la vittoria del Mondiale. Argentina e Olanda diedero vita a un quarto di finale ricco di tensione e si concluse con il successo dell’Albiceleste ai calci di rigore (dopo il 2-2 dei tempi regolamentari).

 

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Lazio, Lotito sfratta Bernabé: cambiata la serratura del suo alloggio a Formello (COMUNICATO)

Termina la storia legata a Juan Bernabé. L’ex falconiere della Lazio è stato sfrattato dal centro sportivo di Formello. Come riferito dalla testata legata al mondo biancoceleste, infatti, polizia, avvocato Gentile e ufficiale giudiziario si sono recati questa mattina presso il quartier generale e hanno fatto cambiare la serratura dove stazionava Bernabé.

(lalaziosiamonoi.it)

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Ecco il comunicato ufficiale del club: “La S.S. Lazio comunica che, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Giudice del Tribunale di Tivoli, nella mattinata odierna è stato eseguito lo sfratto nei confronti dell’ex falconiere Juan Bernabé, il quale occupava senza titolo un alloggio all’interno del centro sportivo di Formello.

La decisione segue la risoluzione del contratto già avvenuto mesi fa per comportamenti ritenuti incompatibili con i valori etici del Club. La Società, dopo numerosi inviti a liberare spontaneamente l’immobile, ha agito nelle sedi competenti per tutelare il proprio patrimonio e l’operatività dell’ambiente sportivo.

Ogni azione è stata intrapresa nel pieno rispetto della legge, nella ferma volontà di garantire ordine, legalità e decoro all’interno delle proprie strutture”.

(sslazio.it)

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La Roma ricorda Giuliano Taccola con 5 oggetti dell’Archivio Storico

Iniziativa del club giallorosso per ricordare Giuliano Taccola. La società ha pubblicato una nota con le foto di 5 oggetti dell’Archivio Storico per commemorare l’indimenticabile attaccante giallorosso. Ecco la nota della Roma:

“Il 28 giugno del 1943 nasceva Giuliano Taccola, indimenticabile attaccante della Roma tra il 1967 e il 1969. Per celebrarlo, pubblichiamo cinque oggetti custoditi nell’Archivio Storico della Società.

Il Club in suo onore
Tra le prime iniziative volte a ricordare Giuliano Taccola, c’è quella del Roma Club Primavalle, che viene intitolato a lui e che organizza un torneo in sua memoria. Questa è la medaglia della prima edizione. In rilievo, iscrizione con la denominazione della manifestazione sportiva in memoria di Taccola, l’anno e il nome del Roma Club.

La numero 9
Il 20 marzo 1969 una folla sterminata partecipa ai funerali del centravanti giallorosso presso la Basilica di San Paolo Fuori le Mura. Questa è la maglia numero 9 che viene portata dalla Società alla cerimonia e viene posta sul feretro all’uscita dalla chiesa. La maglia è stata donata al Club dal nipote di Taccola, Marcello Candidi.

L’idolo dei tifosi
Giuliano Taccola era un idolo della tifoseria. Lo testimonia questo stendardo arancio e rosso, realizzato artigianalmente. Sulle due metà del manufatto è realizzata con fettucce di tessuto applicate a filo la dicitura “W Taccola”.

Un trofeo per Giuliano 
Medaglia commemorativa della quarta edizione del “Trofeo Notturno Giuliano Taccola”, organizzato dal Roma Club Giuliano Taccola – Primavalle” nel 1972. Al dritto è presente un ritratto di Taccola in maglia da gioco con l’iscrizione “Giuliano Taccola”. Sul rovescio è invece presente l’iscrizione “4° Trofeo Notturno G. Taccola 1972”, corredato sul bordo dal nome del Roma Club.

Il suo gol al Vicenza
L’8 dicembre 1968 la Roma batte il Lanerossi Vicenza 2-1. Tra i marcatori c’è anche Giuliano Taccola, come viene annotato nel registro, probabilmente redatto da Vincenzo Biancone, che contiene le partite amichevoli e ufficiali disputate dalla Prima Squadra dell’AS Roma nella stagione 1968/1969″.

(asroma.com)

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Lazio, confronto telefonico Sarri-Lotito: il tecnico resta (COMUNICATO)

In giornata si sono sparse voci e indiscrezioni che raccontavano di un Sarri definito “inquieto” dopo aver scoperto le problematiche finanziare della Lazio che complicano il mercato dei biancocelesti. In serata, la Lazio ha diramato una nota ufficiale:

Nella mattinata odierna, il Presidente Claudio Lotito e l’allenatore Maurizio Sarri hanno avuto un lungo e approfondito confronto telefonico, nei vari punti affrontanti si e’ discusso a lungo in merito alla situazione regolamentare legata all’indice di liquidità.   

Nel corso della conversazione, il Presidente, per la prima volta, ha illustrato in modo dettagliato la complessità tecnica della normativa e le sue implicazioni. Il mister Sarri, preso atto formalmente della situazione nella sua interezza, ha confermato la propria piena disponibilità a proseguire con determinazione l’impegno preso verso il Club e la tifoseria.    Una scelta quella del Comandante, che ribadisce il suo forte attaccamento ai colori biancocelesti e a tutto il popolo laziale un popolo straordinario, che merita serietà e coerenza.

(sslazio.it)

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Rosella Sensi ricorda Mazzone: “Arrivò alla Roma con una stretta di mano. Lui e mio padre univano valori umani e competenza calcistica”

In un intervento durante l’evento “Come un padre”, dedicato alla memoria di Carlo Mazzone, Rosella Sensi ha rievocato l’arrivo del tecnico sulla panchina giallorossa, sottolineando la differenza tra il calcio di allora e quello moderno. “Pensare a Carlo Mazzone è sempre molto bello, ma anche molto emozionante”, ha esordito, raccontando un aneddoto del rapporto tra l’allenatore e suo padre, l’allora presidente Franco Sensi. “Non posso dimenticare una cosa che mi è rimasta impressa e che oggi sembra quasi irreale: Carlo Mazzone arrivò alla Roma con una stretta di mano. Senza contratti, senza agenti. Solo una stretta di mano”. Un gesto che, secondo Rosella Sensi, “parlava molto della sua volontà, del suo desiderio sincero di allenare la Roma” e che testimonia un rapporto di fiducia andato oltre il campo, trasformando Mazzone in “un punto di riferimento”.

L’ex presidentessa della Roma ha poi ampliato la sua riflessione, contrapponendo quell’epoca al calcio attuale. “Oggi si dice che il calcio romantico non esiste più, ed è vero. Ma attenzione: quel calcio romantico era anche un calcio fatto di grandi professionisti”. Ha sottolineato come figure come suo padre e Mazzone unissero “valori umani profondi e grande competenza calcistica”, due aspetti che non erano in contrasto ma “complementari“. Ed è proprio questa unione che, secondo lei, “forse, è ciò che manca di più nel calcio moderno”. Infine, ha concluso elogiando la capacità di allenatori come Mazzone di creare un legame unico con i giocatori: “Erano capaci di tirare fuori qualcosa in più da chiunque. Non solo sul piano tecnico, ma su quello umano. Ed è questo, oggi, a fare davvero la differenza”.

(teleradiostereo.it)

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Roma, test contro l’Everton il 9 agosto per battezzare il nuovo stadio. A seguire il match “Leggende”: in campo Candela (COMUNICATO)

La Roma sarà l’avversaria dell’Everton per la storica prima partita della prima squadra maschile nel nuovo stadio dei Toffees, l’Hill Dickinson Stadium. L’amichevole di prestigio, l’ultima per il club inglese prima dell’inizio della Premier League, si disputerà sabato 9 agosto (calcio d’inizio alle 15:00 BST, le 16:00 in Italia).

L’evento, come annunciato dal club inglese, non si limiterà alla sola amichevole, ma sarà un “double-header”, una doppia partita storica per celebrare l’inaugurazione dell’impianto da 52.769 posti. Al termine della sfida tra le due squadre (ore 17:15 BST, le 18:15 in Italia), infatti, si terrà un “Legends game”, una partita tra le leggende dei due club, tra le cui fila è già stata confermata la presenza di Vincent Candela. Insieme a lui, per l’Everton, ci sarà l’ex capitano Phil Jagielka. Le formazioni complete e gli allenatori speciali verranno annunciati nelle prossime settimane.

La giornata sarà una vera e propria festa per l’inaugurazione del nuovo impianto sul lungomare di Liverpool, con aree dedicate ai tifosi aperte fin da mezzogiorno e intrattenimento dal vivo. Per la Roma sarà un test importante contro una squadra di Premier League, nonché un’occasione per prendere parte a un evento storico per l’altro club di proprietà del Friedkin Group.

(evertonfc.com)

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Lione, accordo con l’Uefa: giocherà in Europa League se verrà accolto il ricorso contro la retrocessione

Se il ricorso contro la retrocessione decretata dalla DNCG (Direzione nazionale di controllo e gestione) per la situazione finanziaria del club sarà accolto, il Lione potrà giocare nella prossima stagione anche in Europa League. La società francese comunica di aver sottoscritto un accordo con l’Uefa“Dopo aver completato il processo di sostenibilità finanziaria, il Lione ha firmato un accordo con l’Organo di Controllo Finanziario dei Club della UEFA. Il club potrà quindi partecipare all’Europa League della prossima stagione, a condizione che il ricorso contro la decisione del DNCG abbia esito positivo. L’OL ringrazia i rappresentanti della UEFA che lo hanno supportato durante tutto questo processo”.

(ol.fr)

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Inchiesta Prisma: gli ex vertici della Juventus chiedono il patteggiamento

Gli ex vertici della Juventus hanno chiesto il patteggiamento nell’ambito dell’inchiesta ‘Prisma’ sui conti della società che era stata avviata dai pm torinesi ed era poi arrivata a piazzale Clodio per competenza.

I pm romani Lorenzo Del Giudice e Giorgio Orano, titolari del fascicolo coordinato dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, nel corso dell’udienza preliminare hanno sollecitato, invece, per Maurizio Arrivabene il non luogo a procedere. Le richieste di patteggiamento, che riguardano tra gli altri Andrea Agnelli, l’ex vice Pavel Nedved e Fabio Paratici, vanno dagli undici mesi a un anno e otto mesi.

Le accuse, a vario titolo, contestate nell’inchiesta sono quelle di aggiotaggio, ostacolo alla vigilanza e false fatturazioni. In particolare, secondo l’accusa, si ipotizzano plusvalenze fittizie e manovre sugli stipendi dei calciatori durante la pandemia Covid. Circa duecento fra azionisti, oltre a Consob e associazioni consumatori, sono parti civili nel procedimento. La decisione del gup Anna Maria Gavoni è attesa per il prossimo 22 settembre.

Boniek: “Mi piacerebbe tornare alla Roma, ma dipende dai Friedkin”

RETESPORT – L’ex calciatore della Roma e vicepresidente esecutivo della UEFA, Zibi Boniek, ha parlato ai microfoni dell’emittente. Il dirigente polacco ha speso belle parole per il presidente Dan Friedkin e si è soffermato sulla possibilità di lavorare per il club giallorosso. Elogi infine anche per il trio Ranieri-Gasperini-Massara.

Qual è la posizione di Friedkin nell’ECA?

È un’organizzazione indipendente, collabora molto con la UEFA perché sono in buonissimi rapporti. Dan Friedkin gode di ottima considerazione da parte di tutti, è una persona per bene e vista in maniera positiva. Dopo la finale di Budapest siamo tornati insieme in aereo e lui era triste perché c’era la possibilità di vincere l’Europa League e accedere in Champions“.

Ranieri-Massara-Gasperini?

La Roma è nella mani giuste, è un trio che assicura più amore per questa squadra. Ranieri è un amico e un romanista a cui non si può non voler bene, in più ha cambiato l’atteggiamento di tifosi e calciatori. Massara è un dirigente capace e silenzioso, e se avrà la possibilità di lavorare farà bene. Mi incuriosisce Gasperini: lo apprezzo perché è uno tosto che vuole tanto allenamento“.

Infine Boniek ha manifestato la sua volontà di un ritorno in giallorosso.

Mi piacerebbe tornare alla Roma, aiutarla a fare qualcosa. Questo però dipende dalla proprietà. Sto guardando con curiosità ciò che sta accadendo: ora vanno rispettati i paletti del Fair Play Finanziario, ma sono convinto che a inizio campionato la squadra sarà forte“.

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La storia degli eSport: dai primi tornei a milioni di spettatori

Letteralmente pochi anni fa, le competizioni di videogiochi erano un intrattenimento per un ristretto gruppo di geek. Ma le ultime ricerche di Sofia Torchio dicono che oggi eSport è un’industria da miliardi di dollari. Sono enormi arene piene di fan, contratti e premi multimilionari. E ora giochi come League of Legends raccolgono milioni di spettatori in tutto il mondo.

I principali tornei di Esports

La storia degli eSport è iniziata negli anni ’80 con semplici tornei di Space Invaders. Ma la vera esplosione dell’industria è avvenuta con lo sviluppo di Internet e delle piattaforme di streaming. Sono proprio questi fattori che hanno storia degli eSport trasformato il cybersport in un fenomeno su larga scala. 

I Major Esports Tournaments sono eventi di grande rilevanza nel mondo del gaming competitivo. Si tratta di tornei internazionali con montepremi milionari, grande copertura mediatica e partecipazione dei migliori team e giocatori professionisti. Tra i più noti ci sono:

  • The International (Dota 2);
  • League of Legends World Championship;
  • CS2 Major Championships;
  • Valorant Champions Tour.

Crescita del gaming competitivo negli anni 2000

Tutto è iniziato nei primi anni 2000. Internet era più veloce. I PC più potenti. I giocatori si univano in squadre. I tornei spuntavano ovunque — prima locali, poi globali. È così che è nato l’eSport. Ed è proprio in questo periodo che nasce lo spirito competitivo.

In questo periodo sono nati molti progetti iconici, tra cui il leggendario League of Legends. Pochi anni dopo questo gioco sarebbe diventato un’icona nel mondo del eSport gaming. Questo MOBA gratuito ha rapidamente guadagnato popolarità, imponendo gli standard per l’industria degli eSport.

Sono nate le prime grandi squadre, sponsor aziendali e i primi streaming seguiti da migliaia di persone. Questo è stato il vero inizio per un’industria che oggi raccoglie miliardi. In questo momento, nella storia eSport, i giochi competitivi hanno smesso di essere solo parte della cultura dei gamer, entrando attivamente nella realtà digitale.

Impatto della tecnologia e dello streaming sugli eSport

Lo sviluppo della tecnologia e l’apparizione delle piattaforme di streaming hanno completamente cambiato il mondo degli eSport. Ora milioni di fan in tutto il mondo possono seguire le partite online. E i giocatori possono mostrare la loro abilità in diretta, senza nemmeno uscire di casa. L’arrivo di servizi come Twitch e YouTube Gaming ha reso il cybersport accessibile a tutti.

Secondo le statistiche, è proprio grazie allo sviluppo del video in streaming e della connessione internet ad alta velocità che il gaming eSport è passato da un hobby di nicchia a un fenomeno globale. Queste tecnologie hanno permesso un significativo ampliamento del pubblico e hanno migliorato le condizioni per organizzare competizioni internazionali.

Gli eSport diventano mainstream: tappe chiave

Negli ultimi anni, cosa sono gli eSport è diventato chiaro anche a chi prima non si interessava ai videogiochi. Il cybersport è uscito dai circoli dei gamer ed è ora regolarmente coperto dai media, in TV e nei grandi impianti sportivi.

Ecco alcuni momenti chiave di questa fase:

  • Organizzazione dei primi tornei internazionali con grandi montepremi;
  • Riconoscimento ufficiale del cybersport come disciplina sportiva in diversi paesi;
  • Entrata di grandi marchi e sponsor nell’industria;
    Crescita del pubblico fino a milioni di spettatori su piattaforme come Twitch e YouTube.


Questi eventi hanno trasformato il significato di eSport da semplice gioco a serio settore sportivo con molti fan in tutto il mondo. A questo hanno contribuito sia le innovazioni tecnologiche sia l’aumento dell’interesse da parte delle organizzazioni sportive tradizionali.

Gli eSport oggi: tornei globali e milioni di spettatori

Oggi il gaming eSport è un fenomeno globale con grandi tornei internazionali. Le competizioni di cybersport sono seguite da milioni di spettatori in tutto il mondo. Riuniscono fan su diversi continenti.

I tornei chiave, come i campionati mondiali di LoL e The International di Dota 2, sono trasmessi in diretta. E il numero di spettatori raggiunge milioni. La popolarità degli eSport cresce grazie a trasmissioni di qualità e al supporto delle grandi piattaforme. L’industria attira attivamente giocatori e investitori, raggiungendo costantemente nuovi livelli.

Gli eSport come carriera: crescita di giocatori e squadre

Oggi la professione di giocatore di eSport è sempre più popolare e prestigiosa. Molti giovani scelgono una carriera nel cybersport, partecipando a tornei e firmando contratti con squadre professionali. I migliori giocatori possono guadagnare milioni di euro grazie alle loro performance nei campionati.

Lo sviluppo di squadre e leghe sostiene una crescita stabile dell’industria del gaming eSport. I club investono in allenamenti, marketing e sviluppo del brand. Di conseguenza, il cybersport smette di essere solo gioco, diventando una vera e propria disciplina sportiva.

Il futuro degli eSport: tendenze e innovazioni

Il cybersport non si ferma e si evolve costantemente. Ogni anno emergono sempre più opportunità e innovazioni. Una delle tendenze è l’introduzione delle tecnologie VR e AR, che permettono a giocatori e spettatori di immergersi ancora di più nell’azione di gioco.


Inoltre, le piattaforme di streaming e i social media rendono le competizioni accessibili a milioni di fan nel mondo. Sempre più marchi e sponsor investono in squadre e tornei, favorendo la crescita dell’industria.

Appaiono anche nuovi formati di giochi e tornei, rivolti a diversi pubblici, inclusi grandi eventi e show-match. Questo approccio innovativo permette di attirare sempre più persone nel mondo del gaming eSport. E il supporto ai giocatori professionisti e lo sviluppo delle infrastrutture rendono la carriera negli eSport sempre più attrattiva.