Atalanta-Roma a Sozza: il pareggio nel derby l’ultimo precedente. Con lui il 5-1 di Firenze

Sarà Simone Sozza l’arbitro di Atalanta-Roma, match in programma lunedì sera. Il fischietto della sezione di Seregno arbitrerà per la 14a volta la Roma in carriera: fin qui 7 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte il bilancio con i giallorossi. In questa stagione, il fischietto milanese ha diretto il 5-1 con cui la Fiorentina ha battuto la squadra allora di Juric all’andata, non privo di polemiche per alcune decisioni arbitrali,  la vittoria per 2-1 in casa dell’Udinese lo scorso gennaio e il pareggio nel derby contro la Lazio.

Positivo il bilancio con l’Atalanta: 6 vittorie, un pareggio e una sconfitta.

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Terzo incrocio stagionale tra Roma e Chiffi dopo le vittorie contro Lecce e Parma. Per Mourinho fu il “peggior arbitro incontrato in carriera”

Sarà Daniele Chiffi l’arbitro dell’attesissimo match tra Roma e Fiorentina, valido per la trentacinquesima giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 18 allo Stadio Olimpico. Per il quarantenne della sezione di Padova sarà il terzo incrocio stagionale con i giallorossi e nelle due sfide precedenti i capitolini hanno battuto 4-1 il Lecce e 0-1 il Parma. In totale il direttore di gara ha arbitrato la Roma in 11 occasioni e il bilancio recita 6 vittorie, 1 pareggio e 4 sconfitte. Clamoroso fu l’attacco di José Mourinho nei suoi confronti al termine di un Monza 1-1 Roma del 3 maggio del 2023: “Giocare con il peggior arbitro che ho trovato in tutta la mia carriera è dura. E io in questi anni ho incontrato tanti arbitri scarsi. Non ha inciso sul risultato, ma è dura giocare con questo arbitro”.

Sono 13, invece, i precedenti tra Chiffi e la Fiorentina. I risultati della Viola sono però negativo: 4 successi, 3 pareggi e 6 ko. L’unico incrocio in questa stagione risale alla trasferta contro il Genoa (decima giornata), quando i toscani vinsero per 0-1 grazie alla rete di Robin Gosens.

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JASON MORROW: chi è?

LAROMA24.IT – La presenza a Trigoria degli stati generali del Friedkin Group faceva presagire a novità che si sono concretizzate nella giornata di oggi, con la notizia dell’arrivo di Jason Morrow come nuovo CFO (Chief Financial Officer) dell’AS Roma. Nel centro sportivo giallorosso, infatti, da ieri era circolata la notizia dell’arrivo di Ana Dunkel, CFO del Friedkin Group, e Eric Williamson, vicepresidente del Business Development sempre del gruppo della proprietà romanista e tra i collaboratori più stretti del presidente Dan.

Probabilmente erano a Trigoria per presentare l’uomo che si occuperà dei conti giallorossi da qui in avanti: Jason Morrow, come rivelato in giornata dall’edizione online di Repubblica. Il nuovo CFO romanista succederà ad Anna Rabuano, uscita dalla società romanista a febbraio. Ora, a guidare la parte economica della società ci sarà un’altra figura di grande fiducia dei Friedkin, al punto da trascorrere 17 anni e 3 mesi all’interno della Gulf States Toyota, l’azienda principale della famiglia proprietaria della Roma che si occupa della distribuzione di veicoli e parti di ricambio Toyota dal 1969 tra Louisiana, Mississipi, Arkansas, Oklahoma e Texas. Proprio qui, a Houston, ha luogo la sede centrale del gruppo controllato interamente dalla holding dei Friedkin. E qui ha svolto la sua carriera Morrow, passando dalla carica di direttore del settore Finanza e Tecnologia nel 2008, fino a diventarne vice presidente della stessa area nel 2014, poi vice presidente di Finanza e Strategia, quindi CFO, la stessa carica che ricoprirà alla Roma, qualche mese fa. Nato a Katy, in Texas, a circa un’ora di macchina da Houston, si è formato alla McCombs School of Business, ad Austin.

Ora, per Morrow una nuova sfida con l’obiettivo di districarsi nel complesso mondo della finanza calcistica, con la Roma che dovrà muoversi rispettando i paletti del Financial Fair Play a cui continua ad essere sottoposta.

Fabbri torna ad arbitrare la Roma in un big match dopo i pareggi con Milan e Napoli. L’ultima sconfitta dell’Inter con il direttore di gara risale al 26 agosto 2022

Sarà Michael Fabbri l’arbitro di Inter-Roma, partita valida per la trentaquattresima giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 15. Per il direttore di gara sarà il terzo big match dei giallorossi su quattro incroci stagionali: dopo l’1-0 contro il Torino, il fischietto della sezione di Ravenna ha arbitrato i pareggi per 1-1 contro Milan e Napoli. In entrambe le occasioni però fu bocciato dai quotidiani e le sue prestazioni furono ritenute insufficienti. In totale Fabbri ha diretto la Roma in 17 partite (8 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte) ed è la quarta squadra più arbitrata in carriera.

Positivo anche il bilancio dell’Inter con il quarantunenne: 10 successi, 2 pareggi e 2 ko in 14 precedenti. In questa stagione Fabbri ha incontrato due volte i nerazzurri e lo ha fatto sempre in Coppa Italia: vittoria per 2-0 contro la Lazio ai quarti di finale e pareggio per 1-1 nell’andata della semifinale contro il Milan. L’ultima sconfitta della Beneamata risale al 26 agosto 2022, quando perse 3-1 contro i biancocelesti.

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Per Roma-Verona torna Pairetto: in questa stagione due vittorie con il fischietto piemontese

Sarà Luca Pairetto l’arbitro designato per Roma-Hellas Verona, match valido per la 33esima giornata di Serie A e in programma per sabato alle 20:45. È la terza volta che i giallorossi incontrano il fischietto piemontese in questa stagione dopo le vittorie arrivate contro Lazio (2-0) e Como (2-1). La sfida contro i lagunari aveva acceso non poche proteste per una direzione non propriamente adeguata da parte del direttore di gara della sezione di Nichelino. Nella stagione 2021/2022, l’unico incontro tra Roma ed Hellas Verona diretto da Pairetto e terminato per 2-2. In quella partita ci furono i buonissimi esordi di Nicola Zalewski ed Edoardo Bove. I giallorossi di José Mourinho riuscirono a pareggiare la gara negli ultimi minuti, grazie alle reti di Volpato e del centrocampista classe 2002. Il bilancio generale con la Roma è di 12 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte in 18 incontri e l’ultimo ko risale alla stagione 2021/22 (Bologna 1-0 Roma).

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Con Sozza quest’anno il 5-1 di Firenze. Per la Lazio 2 vittorie in 6 precedenti

Simone Sozza arbitrerà per la 13a volta la Roma nel derby di domenica sera: fin qui 7 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte il bilancio con i giallorossi. In questa stagione, il fischietto milanese ha diretto il 5-1 con cui la Fiorentina ha battuto la squadra allora di Juric all’andata, non privo di polemiche per alcune decisioni arbitrali, e la vittoria per 2-1 in casa dell’Udinese lo scorso gennaio.

6, invece, i precedenti di Sozza con la Lazio, l’ultimo risalente all’inizio di questa stagione quando la squadra di Baroni vinse per 3-2 in casa del Torino. Il bilancio è completato da 3 sconfitte, con Napoli e Sassuolo in Serie A, col Milan nei quarti della Coppa Italia 2021/22. Un pari, con l’Atalanta, e la seconda vittoria che corrisponde al primo match arbitrato da Sozza con i biancocelesti, 1-3 in casa dell’Empoli.

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Ranieri e i dubbi sul futuro: la cronistoria del passaggio da “dirigente senior” a “consigliere dei Friedkin”

LAROMA24.IT (Emanuele Polzella) – Dal post partita di Roma-Juventus l’argomento principale in casa giallorossa non sembrerebbe essere più la ricerca del nuovo allenatore, bensì il futuro di Claudio Ranieri. L’attuale tecnico dei capitolini ha annunciato da tempo che a fine stagione smetterà di allenare e la conferma è arrivata anche da Mile Svilar e Florent Ghisolfi: “Dobbiamo rispettare la sua scelta”.

Come da accordi, Sir Claudio inizierà una nuova vita all’interno del centro sportivo ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria: “Al termine della stagione assumerà un ruolo dirigenziale senior e sarà consulente della Proprietà per tutte le questioni sportive del club – recita il comunicato ufficiale pubblicato dalla Roma il 14 novembre –. La ricerca del nuovo allenatore continuerà nei prossimi mesi e Claudio avrà voce in capitolo anche in questa decisione“.

Resta però da capire il tipo ruolo che avrà Ranieri: sarà un dirigente o un consigliere dei Friedkin? Nel corso dei mesi il pensiero dell’allenatore è cambiato e le ultime dichiarazioni hanno alimentato i dubbi.

Da “Finirò come dirigente” a consigliere in giro per il mondo

Nella conferenza stampa di presentazione di Sir Claudio come nuovo tecnico della Roma al posto di Ivan Juric il direttore sportivo Florent Ghisolfi apre con queste parole: “Non sarà solo l’allenatore, ma farà parte della futura dirigenza in questo progetto voluto dalla famiglia Friedkin”. Poi tocca a Ranieri: “Ho iniziato nella Roma da giocatore e finirò come allenatore e dirigente. Sono l’uomo più vicino alla famiglia Friedkin, si parlerà e si cercherà di sbagliare il meno possibile. La proprietà aveva bisogno di una persona che sa di calcio e che aiuti la Roma a stare sempre nelle prime posizioni”. 

L’11 dicembre, alla vigilia di Roma-Braga di Europa League, Ranieri si sofferma sul doppio ruolo allenatore-dirigente: “Mi sto impegnando 50 e 50 – afferma in conferenza stampa -. Ho dei giocatori meravigliosi che mi lasciano la possibilità di pensare anche al futuro. Con la proprietà e Ghisolfi stiamo pensando a tutto, sia all’oggi sia al futuro”.

Il 9 gennaio il tecnico concede un’intervista al Corriere dello Sport e tra i vari temi trattati parla anche del suo futuro: “Sono qui per rimettere la Roma in moto e porre delle basi solide, questa squadra deve tornare a lottare per qualcosa di importante, per lo scudetto. Il tempo della Rometta è finito, ora c’è la Roma e i Friedkin sono abituati a pensare in grande… Cerco di fare quello che so e posso. In un secondo tempo, al momento delle scelte per la prossima stagione, metterò la mia esperienza al servizio della società. Consulente ad personam? Non mi sembra che tu (riferito all’intervistatore Ivan Zazzaroni, ndr) possa considerarla una notizia…”.

Il 28 febbraio, invece, risponde con ironia alla domanda su Nicolas Burdisso (“State valutando il suo profilo per inserirlo nell’organigramma societario?”), presente allo Stadio Olimpico in occasione di Roma-Porto: “Viene lui e vado via io? L’ho visto anche a San Siro. Continuiamo a fare così, accostiamo alla Roma chi viene all’Olimpico…”.

Infine, nel post partita di Roma-Juventus, Ranieri parla di un futuro lontano dal mondo del calcio: “Sono più di 35 anni che sto girando e non conosco il mondo, per cui prima di morire voglio vedere un po’ cosa c’è oltre il calcio – dice ai microfoni di DAZN –. Credo che questa sia una cosa doverosa. Adesso è giusto che io smetta di allenare. Big Ben ha detto stop (ride, ndr)”. Successivamente in conferenza stampa fa chiarezza sul suo ruolo, tirandosi fuori dai compiti di un dirigente e definendosi semplicemente un consigliere della proprietà: Non credo che sarò un dirigente, bensì un consigliere del presidente. Cambiano le prospettive e la visione. Mi auguro che Dan Friedkin possa fidarsi ciecamente di me, io voglio solo il bene della Roma e se lo faccio è un bene anche per lui. Per adesso è così. Poi Dio vede e provvede”.

La certezza è che Ranieri avrà un peso fondamentale nella scelta del nuovo allenatore (“Io e Ghisolfi daremo una lista di papabili al presidente Dan e lui lo sceglierà. Prenderà un tecnico selezionato da noi”), mentre restano ancora dei dubbi su ruolo e prospettive future: “dirigente senior” o “consigliere”, questo è il dilemma.

ANGEL GOMES: chi è? (VIDEO)

LAROMA24.IT (Emanuele Polzella) – Il direttore sportivo Florent Ghisolfi sta già pensando alla prossima stagione e l’ultimo nome presente sul suo taccuino per rinforzare la rosa è Angel Gomes del Lille. Il dirigente della Roma sta seguendo il centrocampista inglese con grande attenzione, ma sulle sue tracce ci sono numerosi club. Il classe 2000 rappresenta un’occasione di mercato, dato che ha il contratto in scadenza il 30 giugno ed è destinato a lasciare la società francese a parametro zero.

La carriera

Nato il 31 agosto del 2000 a Londra da madre portoghese e padre angolano, Angel Gomes entra a far parte del settore giovanile del Manchester United all’età di sei anni e fa tutta la trafila fino alla prima squadra. L’esordio con i ‘grandi’ arriva a 16 anni e 263 giorni in Manchester United 2-0 Crystal Palace (21 maggio del 2017) e l’allenatore dei Red Devils è proprio José Mourinho: il centrocampista diventa così il più giovane giocatore dopo Duncan Edwards a debuttare con il club di Manchester e il primo calciatore nato nel 2000 a scendere in campo in Premier League. La sua avventura in Inghilterra termina nell’estate del 2020, quando lascia i Diavoli Rossi a parametro zero dopo 10 presenze in prima squadra e si trasferisce al Lille.

La Francia è solo una tappa di passaggio, dato che viene immediatamente girato in prestito al Boavista: in Portogallo trova continuità e mette a referto 6 reti e 6 passaggi vincenti in 32 presenze. Le buone prestazioni convincono il Lille a trattenerlo in rosa e al primo anno vince la Supercoppa di Francia contro il PSG (in panchina per tutta la partita). Il centrocampista diventa un pilastro della squadra e in tre stagioni gioca oltre 100 partite tra tutte le competizioni (di cui 84 con Paulo Fonseca allenatore).

Nell’annata attuale incontra diverse difficoltà, a partire dal match contro lo Stade Reims in cui resta a terra privo di sensi dopo un bruttissimo colpo alla testa (la gara ripartirà 35 minuti più tardi). Sotto la guida di Bruno Génésio trova poco spazio tra infortuni, scelte tecniche e contratto in scadenza e anche i numeri parlano chiaro: 20 presenze per un totale di appena 1069 minuti fino a questo momento.

Per quanto riguarda la nazionale, sceglie di rappresentare l’Inghilterra ed esordisce con la nazionale maggiore il 7 settembre 2024 nella gara di Nations League contro l’Irlanda. Con i Tre Leoni vince due trofei: nel 2017 conquista il Mondiale con l’Under 17, mentre nel 2023 porta a casa l’Europeo con l’Under 21.

Le caratteristiche tecnico-tattiche

Angel Gomes è un centrocampista di piede destro e può giocare in diversi ruoli: centrale, trequartista e mezzala di sinistra. Si tratta di un calciatore molto rapido e abile nella gestione del pallone sia nello stretto sia nei cambi di gioco, mentre pecca dal punto di vista fisico dato che è alto 166 centimetri. Il suo stile si basa sull’agilità, sul dribbling, sulla conduzione del palla, sulla tecnica e soprattutto sulla capacità di mandare in porta i compagni di squadra tramite precisi passaggi filtranti. In carriera ha messo a segno appena 16 reti in 180 partite tra Manchester United, Boavista, Lille e Inghilterra, motivo per cui può certamente migliorare sotto tale aspetto. Fisicamente soffre il confronto con centrocampisti e difensori più alti e robusti di lui, ma tenta di colmare questa lacuna con la tecnica. Inoltre deve ancora crescere dal punto di vista difensivo, dato che si tratta di un calciatore con spiccata propensione offensiva. Per quanto riguarda gli infortuni, Gomes ha saltato solo 19 partite in carriera per problemi fisici e l’assenza più lunga è di 37 giorni. Nella Roma del futuro potrebbe ricoprire il ruolo di mezzala o di trequartista alle spalle della punta.

Torna Colombo per Roma-Juventus: l’anno scorso arbitrò l’1-1 all’Olimpico. Nel 2023 disse: “Taylor mi ha dato buoni consigli…”

Da Roma-Juventus a Roma-Juventus, Andrea Colombo completa il giro e torna all’Olimpico quasi un anno dopo per dirigere i giallorossi. L’ultima volta, infatti, era stata nell’1-1 del 5 maggio 2024 tra la squadra di De Rossi e quella di Allegri. Era la quinta sfida con la Roma, finora ancora imbattuta col fischietto della sezione di Como: 2 pareggi, con la Salernitana oltre all’ultimo con la Juventus, e 3 vittorie contro Napoli, Lecce e Torino, l’unica in trasferta.

7, invece, i precedenti della Juventus con Colombo: 3 vittorie, di cui due in questa stagione con Cagliari e Genoa. 3 le sconfitte, compresa la semifinale di Supercoppa Italiana dello scorso gennaio contro il Milan, con l’1-0 patito all’Olimpico contro la Lazio e il 4-2 in casa del Sassuolo nella passata stagione. Completa il quadro il pareggio con la Roma già segnalato.

In un’intervista dell’estate 2023, l’arbitro, di professione giornalista pubblicista, ha raccontato un incontro con un collega che a Roma è ricordato poco volentieri: “Con Anthony Taylor, l’arbitro della finale di Champions League. Ci siamo visti a Bergamo, arbitrava l’Atalanta. Mi ha dato dei buoni consigli”.

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Torna Manganiello dopo il ko col Bologna. Con lui il Lecce ha sempre perso in Serie A

10 vittorie e 2 sconfitte, l’ultima proprio nel precedente più recente, con la Roma sconfitta a domicilio dal Bologna per 3-2 lo scorso 10 novembre: questo il quadro di Manganiello con i giallorossi, con cui tornerà ad incrociare il percorso sabato prossimo a Lecce. Negli altri 10 precedenti di campionato la Roma ha sempre vinto mentre nell’unica gara di Coppa Italia arbitrata, nel gennaio 2019, l’allora squadra di Di Francesco uscì malconcia dal ‘Franchi’ con una sconfitta per 7-1.

Di tutt’altro tenore, invece, il bilancio di Manganiello con il Lecce: 8 gare, 7 sconfitte e appena un pareggio, lontano più di 3 anni nell’1-1 con l’Alessandria in Serie B. Quest’anno un solo precedente: 1-2 per mano della Lazio al ‘Via del Mare’. La striscia negativa del Lecce è lunga 5 partite, dal ritorno in Serie A: ko in fila con Inter, Napoli, Atalanta, Bologna e l’ultimo contro i biancocelesti lo scorso dicembre.

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