La Roma corre più di tutti: la scalata continua

La Roma di Ranieri continua la sua impressionante marcia, superando prima il Milan e poi la Fiorentina in classifica. Ormai i giallorossi viaggiano a ritmo scudetto, occupando la settima posizione e avvicinandosi alla zona Champions. I numeri di questa incredibile rimonta sono impressionanti: 30 punti nelle ultime 12 partite, unica squadra imbattuta nel 2025 e competitiva in Europa League.

Proprio in vista del ritorno contro l’Athletic Bilbao, Ranieri ha operato un ampio turnover, cambiando nove giocatori rispetto alla gara d’andata. (…) Nonostante i cambi, la Roma ha dominato la partita contro l’Empoli, sbloccandola dopo soli 22 secondi grazie al gol di Soulé, servito da un assist del nuovo arrivo Salah-Eddine. Nonostante le numerose occasioni create, la Roma ha rischiato nel finale di subire il pareggio, ma il risultato non sarebbe stato giusto. Ranieri, scherzando, ha dichiarato di aver detto ai suoi giocatori di non farlo soffrire così: “Ho una certa età“.

L’Empoli, al contrario, vive un momento difficile, con numerosi infortuni e una classifica preoccupante. (…) L’aspetto più sorprendente della gestione di Ranieri è la capacità di valorizzare tutti i giocatori a disposizione. Soulé, uomo partita, ne è un esempio lampante. Ranieri ha creduto in lui fin dall’inizio, aspettandolo e difendendolo dalle critiche, e l’argentino ha ripagato la fiducia con una prestazione di alto livello.

(corsera)

Lampo Soulé dopo 22″. Ranieri in zona Europa

Come un bravo studente che, dopo aver preso un buon voto, si prepara con ancora più impegno per l’interrogazione successiva, la Roma, in vista del ritorno con l’Athletic Bilbao, non ha preso sottogamba la trasferta di Empoli, conquistando tre punti importanti e preparando con fiducia il viaggio al San Mamés. Ormai la Roma ha raggiunto una solidità che le permette di essere competitiva a prescindere dall’avversario e dalle difficoltà.

Rispetto alla gara con i baschi, Ranieri ha cambiato nove titolari, confermando solo Svilar e Ndicka, e dando spazio a chi finora aveva giocato meno. (…) Insomma, una gestione perfetta, anche perché la Roma ha sbloccato subito la partita con il gol di Soulé, spegnendo le speranze dell’Empoli.

Il gol iniziale ha scombussolato i piani di D’Aversa, già condizionato dalle assenze, e la Roma ha preso subito il controllo della partita. (…) Nonostante il rapido vantaggio, i giallorossi hanno continuato ad attaccare, creando diverse occasioni. L’unico rammarico del primo tempo è legato alle occasioni sprecate da Shomurodov e Koné, che avrebbero potuto chiudere la gara già all’intervallo.

(…) Nonostante i cambi di D’Aversa, la Roma ha gestito la partita, anche se con qualche difficoltà nel finale. I numeri, però, parlano chiaro: nel 2025, nessuna squadra dei top campionati europei ha fatto più punti della Roma di Ranieri. La squadra è settima in classifica e si è abituata a non sbagliare più, diventando un avversario scomodo sia in Serie A che in Europa League.

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Athletic Club, Sancet e Vivian non convocati contro il Maiorca: in dubbio per giovedì contro la Roma

L’Athletic Club si prepara alla sfida di ritorno degli ottavi di Europa League contro la Roma, ma sta facendo i conti con alcuni infortuni importanti. Oggi si prepara ad affrontare il Maiorca nel campionato spagnolo e il tecnico Ernesto Valverde ha diramato la lista dei convocati per il match, nella quale spiccano le assenze di Vivian e Sancet.

Vivian, che si è infortunato all’Olimpico durante la gara d’andata (lesione al bicipite femorale), non sarà quindi disponibile. Sancet, invece, sta recuperando da un infortunio muscolare e Valverde ha preferito concedergli un turno di riposo per non rischiarlo. Infine, assente anche Ruiz de Galarreta che è squalificato, ma dovrebbe giocare regolarmente giovedì contro la Roma.

 

Zola: “Mi aspettavo di più da Pellegrini”

GASPORT – In un’intervista rilasciata alla rosea, Gianfranco Zola ha espresso le sue opinioni su vari temi calcistici, dagli allenatori della Serie A alle previsioni sulle competizioni. L’ex stella del calcio italiano ha condiviso le sue impressioni su giocatori, squadre e allenatori, offrendo un’analisi interessante. Tra i tanti argomenti trattati, Zola ha parlato di alcuni giocatori, compreso uno della Roma, ecco le sue parole:

Quali sono stati i giocatori che l’hanno delusa?

Rafa Leao è un giocatore da cui mi aspetto molto di più di quello che sta facendo. E mi aspettavo qualcosa di più anche da Lorenzo Pellegrini della Roma“.

La Roma è rinata. E se il futuro fosse… Ranieri?

Se sarà vincente è ancora da vedere, ma la stagione in corso potrebbe essere ricordata come una delle più belle ed emozionanti nella carriera di Claudio Ranieri. In pochi mesi, il tecnico ha compiuto un’impresa incredibile: ha preso una Roma depressa e contestata e l’ha trasformata, riportando serenità, gioco, identità e risultati.

Ranieri, forte del suo legame con la città e con i colori giallorossi, ha rivitalizzato giocatori in difficoltà, rilanciato chi era ai margini e valorizzato i giovani. Lo ha fatto con esperienza, saggezza e coraggio, cambiando modulo e scegliendo spesso a sorpresa gli interpreti. (…) Tutto ciò ha creato un’energia che ha ringiovanito lo stesso Ranieri.

Le migliaia di bandiere all’Olimpico contro l’Athletic Bilbao sono state una dimostrazione d’affetto che ha commosso il tecnico. Ranieri, che appare più moderno di tanti allenatori della nuova generazione, ha un contratto da dirigente per i prossimi due anni e avrebbe dovuto traghettare la Roma per poi aiutare la società a scegliere un nuovo allenatore.

(…) Non sarebbe sorprendente se i Friedkin gli chiedessero di restare alla guida della Roma anche il prossimo anno, soprattutto se la squadra dovesse raggiungere un posto in Europa e proseguire il cammino in Europa League. Nel 2025, nessun allenatore ha fatto meglio di lui in Italia. (…) Ranieri è riuscito ancora una volta a ricostruire, e quando lo fa a Roma, il risultato è ancora più speciale. Perché il calcio, alla fine, è anche una questione d’amore.

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Lotito sogna l’Europa: “Non temiamo il derby in finale”

IL TEMPO – Il presidente Lotito ha le idee chiare sul momento della Lazio e ne parla all’uscita dal Senato: «Abbiamo costruito una squadra di combattenti e mai reduci. I risultati sono il frutto del lavoro di tutti a partire dai massaggiatori, dai magazzinieri, dai medici e dall’allenatore che è il famoso direttore d’orchestra. Una squadra ottiene risultati se dietro c’è un grande allenatore e una grande società. Isaksen? Ci abbiamo puntato in tempi non sospetti, siamo convinti che sia un grande giocatore. Se temo una finale in Europa con la Roma? Non ho paura di nulla. A memoria ricordo la Coppa Italia del 26 maggio 2013: ben venga una soluzione che porti il calcio italiano in una situazione di evidenza e soprattutto in condizioni tali da far aumentare anche quello che è il ranking. Champions? Adesso non dobbiamo fasciarci la testa, vediamo dove possiamo arrivare. Dobbiamo fare in modo di essere sempre concentrati e giocare partita dopo partita».

L’emergenza Empoli non finisce mai. Squadra dimezzata

Roberto D’Aversa non vuole sentire parlare di emergenza, temendo che possa diventare un alibi per la sua squadra. Tuttavia, la situazione dell’Empoli è obiettivamente critica, con ben undici giocatori indisponibili. Con questi assenti, si potrebbe schierare una formazione potenzialmente competitiva.

(…) L’allenatore ha a disposizione tutti e quattro i portieri, ma le defezioni riguardano ogni reparto. Tra i giocatori di movimento, ipotizzando il modulo 3-4-2-1, si possono elencare assenze importanti in ogni zona del campo.

In difesa mancano Sazonov (rottura del crociato), Ismajli (problema muscolare) e Viti (contusione al ginocchio). A centrocampo sono indisponibili Solbakken (lussazione alla spalla), Anjorin (problema muscolare), Haas (rottura del crociato) e Maleh (problema al legamento del ginocchio). Sulla trequarti, l’Empoli deve rinunciare a Fazzini e Zurkowski. Infine, in attacco manca Pietro Pellegri, out da dicembre per rottura del crociato, dopo un periodo in cui era stato decisivo. Da allora l’Empoli ha ottenuto solo 3 punti con tre pareggi contro Venezia, Bologna e Genoa. Ebuehi, assente da tempo, potrebbe tornare in panchina. Nonostante il tecnico non voglia alibi, l’Empoli si presenterà contro la Roma con una squadra fortemente rimaneggiata.

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Mister rimonta

IL TEMPO (L. PES) – L’urlo dell’Olimpico dopo il gol di Shomurodov assomiglia al boato dopo la rete di Dovbyk di qualche giorno fa e ricorda il ruggito dopo le due meraviglie di Dybala contro il Porto. Dal 26 gennaio al 6 marzo la Roma targata Ranieri ha vinto ben quattro volte in rimonta portando a casa sei punti in campionato, una qualificazione agli ottavi in Europa e il primo round contro il Bilbao. E se vogliamo ci sarebbe anche il punto strappato al Napoli nel recupero. Sir Claudio e la rimonta, un idillio che nasce da lontano e che il tecnico si porta dietro da anni come specialità della casa delle sue squadre. L’abilità di leggere le partite, il dono di riuscire ad ottenere sempre il massimo dalla squadra e quel talento nel non mollare mai.

Alla sua prima esperienza in giallorosso da tecnico, nella stagione 2009-2010, le rimonte stagionali furono addirittura undici: sette in campionato, tre in Europa League e una in Coppa Italia. Non certamente un caso che quindici anni dopo a distanza di quasi quattro mesi dal suo arrivo Ranieri sia già a quota quattro, oltre a tre pareggi strappati da situazioni di svantaggio. Un merito che spesso l’allenatore di San Saba dà ai calciatori ma che evidentemente è figlio di una capacità non indifferente di incidere nella psicologia dei suoi gruppi. Difficilmente i giallorossi hanno fatto registrare numeri simili nel riuscire a portare il risultato dalla propria parte in situazioni di svantaggio.

Dato, quello delle rimonte, supportato anche al numero di gol segnati dalla Roma negli ultimi quindici minuti di gioco. Con quello firmato giovedì sera da Shomurodov sono undici di cui cinque oltre il novantesimo. Due volte questi gol hanno portato a due vittorie (Como e Bilbao) e tre volte a un pari (Napoli, Bologna e Tottenham) mentre sei volte sono stati ininfluenti sul risultato finale. Specialista di questa statistica è Dovbyk con tre gol segnati nella parte finale dei match, seguito proprio dall’attaccante uzbeko a quota due.

Indizi che portano a un’evidenza importante. Ovvero che, luoghi comuni sulla fortuna a parte che piacciono a tanti ma sono lontani dalla realtà dei fatti, Ranieri più di tanti altri riesce a convincere i suoi ragazzi, come spesso dice, ad andare sempre il massimo. E questo lo si vede dalla trasformazione di Celik e Shomurodov, dalla continuità di rendimento di Dybala e Mancini fino all’esplosione di Angelino. In questi pochi mesi Sir Claudio è riuscito a portare tutti (o quasi) dalla sua parte rendendo la Roma una squadra difficile da battere e che non si arrende e trovando nell’Olimpico un alleato incredibile. Dieci vittorie, un pareggio e una sconfitta con ben undici risultati utili di fila in casa e una serie aperta di cinque vittorie consecutive generali tra campionato e coppa. Intanto i Friedkin nominano il Ceo dell’Everton annunciando Angus Kinnear mentre a Roma si attende ancora il successore della Souloukou. La testa, per Ranieri e i suoi, però, va subito a Empoli dove domani c’è un’altra sfida fondamentale per la rincorsa in campionato. Prima di preparare la battaglia in Spagna di giovedì. Un passo alla volta, senza mollare mai.

Da scarti a trascinatori: Shomurodov e Celik ora ringraziano Ranieri

La rivincita degli “scarponi”: Shomurodov, Celik, Cristante e Baldanzi ribaltano il Bilbao, regalando l’ennesima emozione ai tifosi della Roma. Sono stati loro, spesso criticati e considerati inadatti, a confezionare una vittoria che ipoteca la qualificazione ai quarti di finale di Europa League.

Questi quattro giocatori, che hanno ricevuto più pernacchie che applausi, etichettati come “pippe”, hanno dimostrato di poter rendere al meglio in una squadra organizzata, con un allenatore capace di valorizzare le loro qualità. Hanno bisogno di fiducia e di un ambiente che li supporti per esprimere il loro potenziale.

Shomurodov è l’emblema di questa nuova Roma di Ranieri, che ha quasi fatto dimenticare un inizio di stagione difficile. (…) Ranieri gli ha dato fiducia e l’uzbeko ha risposto con prestazioni importanti, culminate con il gol decisivo contro l’Athletic Bilbao.

Lo stesso vale per Celik, trasformato da flop a difensore affidabile e decisivo. (…) E ancora Cristante, spesso criticato ingiustamente, e Baldanzi, che nonostante qualche errore, non si tira mai indietro.

La somma di tutto questo è la Roma di Ranieri, una gestione da applausi, in attesa che li meriti anche la società.

(Repubblica)

Mancini salta Empoli, chance per Hummels

Non c’è tempo per festeggiare la vittoria contro l’Athletic perché bisogna pensare già al campionato, con la trasferta di Empoli domani alle 18. È la squadra che alla seconda giornata inflisse una sconfitta a De Rossi. Sarà sicuramente assente Mancini che è squalificato. Al suo posto dovrebbe tornare Hummels, favorito su Nelsson, per una maglia da titolare che ha avuto di recente solo contro il Monza.

(corsera)